Il 2018 in notizie, come ve lo abbiamo raccontato su Ninja

Cari Guerrieri, l’anno che sta per concludersi è stato ricco di notizie, eventi e storie da seguire e raccontare.

È stato un anno di novità anche per noi Ninja e di ulteriore rilancio del nostro progetto editoriale. Con una redazione potenziata e l’ambizione di poter essere un punto di riferimento per l’economia digitale (non più solo del marketing) non ci siamo davvero risparmiati per portare tempestivamente a voi lettori le notizie del settore attraverso nuovi strumenti, canali e rubriche.

Come attraverso la Ninja Morning, che pubblichiamo quotidianamente e che presto diventerà una newsletter fruibile anche tramite Facebook Messenger e Telegram, ma anche grazie ad un taglio editoriale più ampio e rinnovato, che con le sezioni Future e Life si è allargato oltre il marketing verso i temi delle “tecnologie esponenziali” e degli stili di vita trasformativi.

Insieme a Damiano Crognali, giornalista e speaker radiofonico, abbiamo anche lanciato in sordina il progetto Ninja Radio che ci proietta nell’informazione in versione audio, un formato oggi molto interessante ed attuale e che apre nuovi e innovativi canali di distribuzione per i nostri contenuti (Amazon Echo e Google Home).

La Radio ha iniziato le trasmissioni con un radio giornale settimanale sull’economia digitale: le Ninja News distribuite ad un circuito di trenta radio sul territorio nazionale grazie alla collaborazione con la storica Agenzia Area. 

Insomma sono state tante le novità editoriali portate avanti dal team di Redazione Ninja, che ringrazio di cuore per la passione, l’impegno, la professionalità e l’amore dimostrati per l’informazione giornalistica di qualità e per la divulgazione dei temi cari ai nostri lettori.  

Colgo anche l’occasione in questa sede per salutare Aldo Pecora, che con la fine di questo anno termina la sua collaborazione con la nostra testata. A lui va il sentito ringraziamento di tutta l’azienda per il contributo dato alla crescita del magazine.

Non posso che terminare con un ultimo ringraziamento a voi, lettori di Ninja e Guerrieri della vostra professione, per averci letto e sostenuto: auguro a tutti un 2019 che sia di Potente Gioia nell’armonia di Cuore e Mente. Grande Anima a voi Ninja!

E ora, andiamo insieme a ripercorrere le news più importanti e interessanti di questo anno che si appresta a terminare. 

Con affetto

@mirkopallera

Il 2018 nelle Ninja notizie su Business, Future, Marketing e Life

Se Cambridge Analytica ha aperto il 2018 con lo scandalo che sembra porterà ancora con sé i suoi strascichi anche nel nuovo anno, non sono mancate anche le polemiche dal mondo dei social e da quello dell’advertising, così come le notizie delle grandi imprese che, oggi, ci conducono già nel futuro.

Dal business al marketing, dall’intrattenimento al design e all’arte, fino alle missioni spaziali, riguardiamo insieme i principali topic dell’anno che stiamo per lasciarci alle spalle.

Cambridge Analytica, Elon Musk, GDPR e Huawei, l’anno in Business

Per chi ancora non lo avesse capito, lo scandalo Cambridge Analytica è quella tempesta di accuse  che ha coinvolto Facebook nel corso del 2018 per aver raccolto i dati personali di oltre 50 milioni di utenti del social media, violandone la policy e influenzando le presidenziali americane, la Brexit e altre campagne elettorali.

Abbiamo visto Mark Zuckerberg salire al Congresso e davanti ai principali rappresentanti governativi negli Stati Uniti come in Europa per raccontare la sua verità sulla gestione dei dati, per scusarsi a più riprese con gli utenti e per cercare di spiegare le discutibili scelte di gestione da parte dell’azienda.

Il caso non è ancora chiuso e, anzi, continua a portare con sé ogni giorno nuove rivelazioni su come i dati degli utente venissero utilizzati. Attendiamo l’inizio del 2019 per capire quali novità introdurrà Zuckerberg per correre ai ripari, ora che in tanti iniziano a ritirarsi dal social network, in favore di altri canali.

Per saperne di più:

Terremoto Cambridge Analytica, Facebook perde miliardi in borsa. E Zuckerberg tace
Cambridge Analytica, Zuckerberg rompe il silenzio: sono responsabile di quanto è successo
Cambridge Analytica, i giorni di Mark Zuckerberg: cosà dirà al Congresso
Cambridge Analytica: Zuckerberg – Congresso 1 a 0. E Wall Street ci mette la firma

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Non solo Mark Zuckerberg, anche Elon Musk ha dovuto fare ammenda nel 2018: dopo aver pubblicato un tweet azzardato sulla volontà di riacquistare le azioni di Tesla è stato infine costretto a ritrattare per non incorrere in sanzioni ancora più pesanti da parte dell’organo di controllo della Borsa americana.

Per saperne di più:

Elon Musk vuole ricomprare le azioni di Tesla, lo ha detto su Twitter
Elon Musk nei guai, accusato di frode dalla commissione di sicurezza della Borsa

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Il 2018 è stato anche l’anno del GDPR, il tanto discusso nuovo regolamento europeo sul trattamento dei dati personali degli utenti. Tutti, nessuno escluso, abbiamo cercato notizie, informazioni e buone pratiche online, per cercare di essere in regola e non incorrere nelle temute sanzioni.

Per saperne di più:

Cosa devi sapere sul GDPR e quali cambiamenti dovrà fare ogni azienda entro maggio
7 miti da sfatare sull’entrata in vigore del GDPR
Le sanzioni. Cosa rischi se non ti metti in regola con il GDPR

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L’anno si è chiuso con un’ultima bufera dal mondo del business, quella che ha coinvolto Huawei e soprattutto la figlia del fondatore dell’azienda produttrice di device, arrestata a Vancouver in Canada.

Per saperne di più:

Terremoto Huawei: nei guai Meng Wanzhou, CFO e figlia del founder

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Missioni spaziali e tunnel per vincere il traffico: il 2018 su Future

Forse la scena di Richard Branson che stringe a sé il figlio e si commuove per la riuscita del primo lancio suborbitale di Virgin Galactic potrebbe diventare il simbolo di questo 2018, un po’ a metà strada tra presente e futuro, tra umanità e singolarità, tra mente e cuore: insomma è Sir Richard Charles Nicholas Branson ad incarnare l’anima Ninja proprio sul finale dell’anno.

Per saperne di più:

Il papà di Virgin manda nello spazio il suo spaceplane per la prima volta

Anche Musk, nel frattempo, si è rifatto e in chiusura dell’anno ha potuto finalmente gridare al successo per la conclusione di uno dei suoi tanti progetti, quello del tunnel di Los Angeles della The Boring Company. Un futuro che grazie ai nostri eroi si manifesta sempre di più come imminente presente.

Per saperne di più:

Musk ce l’ha fatta, il 18 dicembre apre il tunnel di Los Angeles

Logan Paul, Nike, i Ferragnez, IGTV e D&G: il 2018 in Marketing

Sotto il profilo marketing, quest’anno ha mostrato da subito la nuova attenzione del pubblico ai contenuti online: sempre più in cerca di sensibilità e verità, alle persone non basta più l’originalità di creator e influencer per apprezzare un post o un video. Lo abbiamo capito dal primo momento con il caso di Logan Paul, lo youtuber americano che ha girato un video in una foresta giapponese tristemente nota per i tanti suicidi.

Per saperne di più:

Come autodistruggersi in 5 minuti con un video, il caso Logan Paul

Così anche i Ferragnez – una sorta di nuova entità nata dall’unione anche matrimoniale di Chiara Ferragni e Fedez – non hanno tardato a passare dagli apprezzamenti per la cerimonia più social dell’anno alle critiche per il discutibile e tumultuoso compleanno tra i corridoi di un noto supermercato.

Per saperne di più:

Week in Social: uno speciale dedicato a #TheFerragnez
Ferragni, Fedez e Carrefour: che fine ha fatto il Social Media Manager al compleanno di cui parlano tutti

Nike ha colpito nel segno con la sua campagna a celebrazione del trentesimo anniversario del claim “Just do it”, firmata dall’agenzia Wieden & Kennedy. Una comunicazione potente, coraggiosa, evocativa e, a tratti, politica, sviluppata attorno a un testimonial controverso e a un messaggio che lascia poco spazio all’interpretazione.

Il volto della campagna era quello di Colin Kaepernick, ex quaterback della National Football League, passato alla storia per essersi inginocchiato durante l’inno nazionale americano che precede l’inizio delle partite di football in segno di protesta contro la discriminazione verso le minoranze etniche negli Stati Uniti.

Per saperne di più:

La campagna Nike che sta facendo il giro del mondo, spiegata

nike

Instagram, invece, oltre a stupire con il numero di utenti attivi e di Stories pubblicate, ha lanciato la vera novità social dell’anno, ovvero la IGTV, il tanto atteso canale dedicato esclusivamente ai video verticali.

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Abbiamo provato IGTV e vi spieghiamo come funziona la TV di Instagram

Instagram

L’anno si è chiuso, infine, con un’altra polemica, stavolta in arrivo da Oriente, a causa di una pubblicità di D&G giudicata offensiva in Cina. Il brand si è scusato pubblicamente cercando di tamponare una situazione quasi paradossale, ma di fatto questo caso ha aperto un serio dibattito sulle strategie comunicative in uno dei mercati più interessanti per i brand italiani.

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Banksy, Disney, Vans e Starbucks, le notizie dell’anno su Life

Quest’anno con la sezione Life di Ninja.it abbiamo avuto il piacere di seguire da vicino il Salone del Mobile di Milano, godendoci ogni esposizione e ogni evento di Salone e Fuorisalone, per scoprire tutti i trend che ci hanno accompagnato e ci accompagneranno ancora nel mondo del design.

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Salone del Mobile 2018, tutto quello che non dovresti perderti
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Salone

L’anno si è colorato anche di intrattenimento e nuove uscite al cinema, con le anticipazioni e i trailer di due grandi classici Disney, che vedremo quest’anno nelle sale, ma che ci hanno già regalato un po’ di magia: i remake di Dumbo e del Re Leone.

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Il remake de Il Re Leone di Disney è un vero capolavoro di animazione

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E ci siamo anche lasciati affascinare dalla street art e dalle opere di Banksy che ha lasciato tutti senza parole con la sua tela che si è autodistrutta dopo essere stata battuta all’asta da Sotheby’s e che, non senza polemiche, è arrivato anche nei musei.

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Abbiamo visto (e vi raccontiamo) la mostra di Banksy a Firenze
L’arte di protesta di Banksy arriva a Milano (con una mostra non autorizzata)

Ancora l’arte ha colorato la nostra estate con il lancio di una collezione di Vans ispirata a Van Gogh, in collaborazione con il museo di Amsterdam. Imperdibile per gli amanti dell’artista e per quelli del brand.

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Vans ha realizzato una collezione ispirata a Van Gogh in collaborazione con il museo di Amsterdam

Infine la notizia che in qualche modo ha unito business, marketing, life e social, scatenando reazioni, curiosità, e dibattito: l’apertura di Starbucks a Milano.

Una news che, sia per gli estimatori che per i detrattori, sia per chi ha capito la strategia della catena in Italia, sia per chi l’ha trovata incomprensibile, ha lasciato un segno nel 2018.

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Come hanno reagito i social all’apertura di Starbucks in Italia
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Starbucks

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I droni vengono usati contro il rischio estinzione delle antilopi in Niger

Quando senti parlare di animali in via di estinzione, la maggior parte delle volte si tratta di rinoceronti, elefanti, tigri e altri animali possenti. Molto meno noto è il dramma che sta vivendo nel Niger l’antilope Addax.

Conosciuta anche come antilope dalle corna a vite, è un animale che vive in alcune regioni isolate del deserto del Sahara e rischia di estinguersi perché gravemente minacciata dal bracconaggio e dal massiccio disturbo provocato dalle installazioni petrolifere gestite dalla China National Petroleum Corporation (CNPC).

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Fonte @WWF

Negli ultimi anni era stata registrata la presenza di circa 200 antilopi, ma la situazione è velocemente precipitata. Nel marzo 2016, stando a quanto afferma un’indagine condotta dalla IUCN (Unione  Internazionale per la Conservazione), con Sahara Conservation Fund e l’ONG Noè, si è arrivati addirittura a contarne soltanto 3 esemplari in Niger.

L’ultimo rifugio rimasto per le pochi antilopi sopravvissute è la zona protetta più grande dell’Africa, il National Nature Reserve Termit & Tin-Toumma, in Niger orientale.

Creato nel 2012, il Termit & Tin Toumma si estende per oltre 97.000 chilometri quadrati (37.500 miglia quadrate), oltre tre volte le dimensioni del Belgio e parte del parco si trova nel bacino del lago Ciad.

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La tecnologia a servizio della salvaguardia ambientale

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Fonte @Sahara Conservation Fund

Il Niger si sta ora rivolgendo, grazie alla partnership con l’ONG Noè, ai droni come mezzo di sorveglianza e protezione delle antilopi nella riserva naturale di Termit & Tin Toumma.

I droni saranno utilizzati per monitorare non solo le antilopi Addax in via di estinzione, ma anche le gazzelle e i ghepardi che vivono nel parco. La tecnologia dei droni verrà dunque utilizzata a difesa della biodiversità: un uso innovativo, che è possibile solo grazie alla capacità di queste macchine di sorvolare e mappare aree altrimenti difficili se non impossibili da raggiungere e controllare.

È interessante notare che proprio una società francese chiamata Noè – come il patriarca che nel Vecchio Testamento salvò con un’arca tutti gli esseri viventi dall’estinzione per causa del diluvio universale – abbia ottenuto il contratto di 20 anni per fornire i droni e tutti i servizi associati relativi al monitoraggio degli animali.

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I progetti strategici sui droni in Africa

A proposito di questi mezzi innovativi c’è però da considerare che gli Stati Uniti proprio in Niger sarebbero in fase di costruzione di una base per droni, secondo alcune fonti. Si tratterebbe di una base costruita a lunga distanza, un progetto molto ambiziose, come ha commentato l’esperto Dan Gettinger, co-fondatore del Centro per lo studio dei droni al Bard College.

Potrebbe essere solo una coincidenza che un’azienda europea stia preparando l’uso di droni per monitorare la fauna selvatica per un periodo di 20 anni nello stesso paese in cui gli USA stanno costruendo una base militare per droni da 240 milioni di dollari, o c’è forse qualche motivo strategico nascosto?

Mentre c’è chi solleva questi dubbi, si spera che con l’introduzione dei droni le povere antilopi potranno almeno essere protette dal bracconaggio.

Come scegliere i canali social più giusti per il tuo business

Le aziende e i brand che ancora non hanno trovato il loro posto nel mondo dei social media, stanno perdendo una grossa opportunità: quella di dialogare ed entrare in contatto con potenziali clienti.

Forse starete pensando: ma il mio target non usa i social! Instagram è solo per i ragazzini e Facebook ormai è in declino. Bando alle chiacchiere da bar, come sempre bisogna analizzare il contesto, guardare ai numeri e capire dove può essere utile esserci e perché.

Il solo Facebook ha raggiunto 31 milioni di utenti attivi in Italia. E sicuramente in questa gigantesca mole di persone si trova un pubblico che può fare al caso vostro e che si aspetta che voi ci siate.

Non è importante essere presenti su tutti i canali, ma capire quali fanno davvero per voi!

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Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, LinkedIn esserci o non esserci

Facebook rimane il gigante

Se avete un’attività o un brand, ormai è quasi impossibile non essere presenti su Facebook. Nonostante la crisi, rimane questo il gigante dei social media con ben 2,2 miliardi di utenti attivi a livello globale.

Se non l’avete ancora fatto, è ora di aprire la vostra pagina aziendale!

Facebook permette di aprire delle chat direttamente con gli utenti, di avere recensioni sui prodotti o servizi, di attivare campagne pubblicitarie mirate su target e pubblici che si possono profilare in modo molto specifico. Ha un sistema di advertising complesso, che se ben gestito permette di raggiungere la propria nicchia di riferimento e avere ottimi risultati. Un social media completo con tantissime funzionalità interessanti.

Tra tutte le piattaforme Facebook rimane ancora quella che non si può proprio ignorare.

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Twitter per l’assistenza diretta

Twitter è più lento nell’innovazione. Sebbene abbia una sua nicchia di utilizzatori, non si evolve rapidamente come gli altri.

Molti business che iniziano ad usarlo, dopo poco lo abbandonano perché non riescono a trarne i risultati sperati nel breve periodo.

Sempre dando un occhio ai numeri, Twitter conta 326 milioni di utenti attivi al mese a livello globale: il 37% tra i 18 e i 29 anni, il 25% tra i 30 e i 49.

Serve molto impegno, costanza e perseveranza per riuscire a raggiungere un buon seguito su Twitter, perché è un social che si basa sul dialogo e la partecipazione live.

Può essere molto utile nel servizio di relazione con i clienti. Se ben usato può diventare un alleato prezioso come supporto alla vendita e assistenza diretta permettendo di avere un contatto diretto ed immediato tra utenti.

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Instagram per la componente visiva

Instagram mette al primo posto le immagini, per questo motivo può diventare una risorsa preziosa per quei business che possono creare ottimi contenuti visivi.

Se ad esempio gestite una pasticceria o un ristorante potrete creare fotografie di qualità che diano risalto a piatti e dolci. Video e Stories sono altre componenti fondamentali.

La crescita del social non avviene solo a livello mondiale: conta 19 milioni di utenti attivi in Italia, con un incremento del 36% rispetto all’anno precedente.

È importante considerare anche la composizione demografica, per capire se questo social media può abbracciare il vostro target.

LEGGI ANCHE: Consigli utili (e qualche trucchetto) per farsi notare con le Instagram Stories

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YouTube per dare risalto ai prodotti

YouTube è il social re dei video. Se pensare di poter creare e realizzare video con costanza e avete bisogno di una piattaforma per dargli visibilità, allora è il canale che fa per voi.

Se questo non è possibile, evitate di aprire un canale per tenerlo morto o con pochi iscritti.

YouTube, in linea generale, si presta molto bene ai contenuti dimostrativi, agli how to e ai tutorial, per permettervi di spiegare i dettagli dei vostri prodotti o per dare un’aggiuntiva assistenza post-vendita.

LEGGI ANCHE: Ora puoi fare le Stories anche su YouTube (ma solo se hai almeno 10 mila follower)

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LinkedIn come canale aziendale ufficiale

LinkedIn è la più grande e attiva piattaforma di networking professionale al mondo, con circa 500 milioni gli utenti attivi. Risulta straordinaria la crescita di LinkedIn in Italia che supera i 10 milioni di utenti unici.

A differenza degli altri social, LinkedIn è nato con una mission ben precisa, che non è mai cambiata nel tempo: collegare i professionisti per aumentare produttività e successo.

LEGGI ANCHE: Cosa cambia con le pagine aziendali Linkedin

Avere una pagina aziendale su questa piattaforma è importante per determinare la propria presenza ufficiale online e magari per cercare talenti da assumere in azienda. Si tratterà del canale che potremmo definire più “formale”.

Sia che vi rivolgiate ad un mercato B2B o B2C, avrete modo di condividere contenuti e dare visibilità alla vostra attività anche tra gli addetti ai lavori.

Instagram

Consigli utili (e qualche trucchetto) per farsi notare con le Instagram Stories

Le Instagram Stories sono ormai entrate a far parte della quotidianità di tutti noi: circa 400 milioni di utenti condividono le proprie Storie ogni giorno, chi per comunicare delle informazioni, chi per mostrare quegli attimi di vita strategici che servono a consacrare un determinato stile di vita e chi per mettere in pratica le proprie velleità creative.

Per i brand non è semplice emergere e farsi ascoltare in una realtà così caotica, in cui il tool di content creation – le Stories appunto – appiattisce ulteriormente la differenza tra creator professionista e amatoriale.

In realtà, da un’analisi sulle performance delle Instagram Stories, effettuata dalle aziende Buffer e Delmondo, risulta che le Stories più semplici ed efficaci, la cui decodifica risulta immediata, riscuotono più successo rispetto a prodotti professionali di una superiore complessità semantica.

Quindi, le parole chiave che determinano l’efficacia di una Instagram Stories sono semplicità e creatività.

Ecco, di seguito, qualche trucco di design per dare alle vostre Instagram Stories una possibilità in più di farsi notare (e ricordare).

brand instaggram

Create uno sfondo a colore pieno per far risaltare le call to action

La sequenza di Instagram Stories – che, per tornare allo studio di Buffer e Delmondo, dovrebbe essere composta da non più di sette frame per mantenere alta l’attenzione dei viewers – dovrebbe mantenere sempre una certa coerenza estetica.

instagram stories

Per questo, qualora ci fosse la necessità di “interrompere” il flusso di immagini con una call to action, vi suggeriamo di determinare il colore dominante della palette utilizzata nella sequenza e creare, sulla base di questo, un background a colore pieno su cui scrivere il proprio testo.

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Usate la stessa palette delle immagini di sfondo per creare originali background per il testo

Al di là dei 27 colori basici che offre, di default, la palette di Instagram, è possibile campionare dalla fotografia inserita in Stories attraverso lo strumento contagocce.

In questo modo è possibile creare sfondi per il testo personalizzati e in armonia con l’immagine di background, o anche semplicemente agire sul colore delle lettere.

Natale Instagram

Date ai vostri testi un effetto tridimensionale

Non esiste una funzione specifica per aggiungere ombre ai testi e renderli, quindi, tridimensionali. Tuttavia, è possibile ottenere questo effetto attraverso qualche semplice passaggio.

instagram stories

La prima cosa da fare è scrivere una determinata parola del colore che vorremmo avesse la sua ombra (es. nero) e poi riscrivere la stessa parola in un colore differente, andando a sovrapporla alla precedente, posizionandola leggermente spostata di lato rispetto alla prima. In questo modo, il colore della parola sottostante donerà l’effetto di profondità desiderato.

LEGGI ANCHE: 5 brand da seguire per una strategia vincente con le Instagram Stories

Usate gli animated font

Sapete che è possibile animare i vostri font? Per farlo è necessario scaricare l’app Hype Type.

Dall’app è possibile fare direttamente le Instagram Stories e poi aggiungere il testo animato.

Nell’applicazione è possibile trovare diversi stili di testo animato tra cui scegliere, perciò, se non avete la possibilità di realizzare delle animazioni ad hoc per i vostri contenuti di brand, Hype Type vi offre un valido aiuto!

LEGGI ANCHE: Come creare copertine personalizzate per i contenuti in evidenza delle Instagram Stories

Instagram

Creare l’effetto arcobaleno

Creare le scritte con effetto arcobaleno non richiede il download di nessuna app esterna e, di per sé, è un’operazione molto semplice, tuttavia richiede un po’ di pratica.

Una volta scritta la vostra parola /frase, selezionatela, mantenete un dito sul cursore del testo e, con l’altro dito, posizionatevi dove vedere il pallino di colore viola. A questo punto, dovrebbe essere disponibile l’intera palette colori: muovete simultaneamente le due dita, l’una sulle varie lettere e l’altra attraverso lo spettro colori. Vedrete che le lettere cambieranno man mano colore!

instagram stories

Usate con cura hashtag e localizzazione

Ora che sapete come rendere più belle e distintive le vostre Stories, parliamo anche di come renderle performanti, aumentando la reach attraverso l’uso degli hashtag.

Come saprete, è fondamentale inserire hashtag, tag o location all’interno delle vostre storie, per renderle visibili anche a chi non fa parte della vostra cerchia di follower.

Tuttavia, non è consigliato inquinare visivamente i propri contenuti con una serie di hashtag: la soluzione è rendere gli hashtag invisibili.

Farlo è davvero molto semplice: basta inserire l’elenco di hashtag all’interno del contenuto sotto forma di testo e colorarlo dello stesso colore di una parte della propria immagine di sfondo, campionandola (es. il cielo).

A questo punto, diminuendo al massimo il corpo del testo e spostando il blocco di hashtag nel punto campionato, noterete che saranno pressoché invisibili.

Nel 2019 le Instagram Stories rimarranno parte essenziale delle vostre strategie di comunicazione su Instagram, pertanto spendete del tempo a pensare a come incrementare la qualità e l’efficacia dei vostri contenuti e, soprattutto, distinguetevi – rimanendo sempre up to date sugli ultimi trend.

design d'interni, interior design 2018

I 4 trend di design che hanno caratterizzato case e uffici nel 2018

Il 2018 è stato caratterizzato da una predilezione per lo stile vintage che, per gli esperti di interior design, ha preso il sopravvento nel campo dell’arredamento, rifacendosi soprattutto agli affascinanti anni Sessanta, Settanta e Ottanta e rimanendo, allo stesso tempo, aggiornato alle più recenti tendenze.

Il ritorno allo stile di questi anni è legato, in particolar modo, al senso di nostalgia nei confronti di un’era ormai conclusa, ma della quale abbiamo continuo bisogno di ricordarci, per capire chi siamo e da dove veniamo.

Si passa dalle forme curvilinee e smussate tipiche degli interni degli anni Settanta e Ottanta, all’utilizzo della carta da parati molto diffusa trent’anni fa e che, ora sta tornando in auge, diventando la protagonista assoluta nel mondo dell’interior design. Il 2018 è stato caratterizzato da un ritorno del total black, ma anche di altre tonalità, più calde e naturali, che si allineano con le esigenze di una moda più rispettosa nei confronti della natura.

Per riassumere le migliori tendenze di questo 2018, abbiamo consultato i più autorevoli siti e blog del settore. Ecco cosa abbiamo scoperto.

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interior design 2018. wallpaper, carta da parati

1. Curve e bordi smussati

Nei trend del 2018, una svolta rispetto al passato è stata l’utilizzo di forme curvilinee, dagli angoli smussati, che caratterizzano molti nuovi complementi d’arredo, i quali hanno preso il posto dei soliti bordi squadrati, dalle linee pulite, della mobilia degli ultimi anni.

Le persone si sono, infatti, stancate dei tipici arredi quadrati e rettangolari. Si preferiscono molto di più le forme tipiche degli anni Settanta e Ottanta, che hanno avuto un grandissimo successo soprattutto nei primi mesi di quest’anno.

Dai divani morbidi e rigonfi ai tavolini da caffè con forme curve, quello che traspare è pura eleganza, comfort e raffinatezza.

divano, interior design 2018

2. Il ritorno della carta da parati

Dopo l’enorme successo negli anni tra il 1960 ed il 1980, è ormai da qualche anno che nel mondo dell’interior design la carta da parati sta ritornando al suo splendore.

Grazie ad essa possiamo dire basta ai muri vuoti e minimal. La carta decorativa, molto audace nei colori e nei disegni, è la tendenza di quest’anno e nei prossimi anni sarà ancora più presente nelle case degli italiani. In grado di conferire un tocco di personalizzazione e di modernità, difficilmente ottenibili con la semplice pittura.

In commercio è possibile trovare un’infinità di carte da parati moderne: ci sono quelle con disegni geometrici, floreali, con colori accesi, oppure con tonalità fredde. L’utilizzo sapiente, consente di rendere l’ambiente più accogliente, seppur rimanga fondamentale non cadere nell’errore di creare spazi eccessivamente carichi.

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tendenze dell'interior design nel 2018

3. Il nero per la casa: vintage ed elegante

Da sempre il nero nell’interior design, come nella moda, è associato all’eleganza. E mai come ora questo colore si sta diffondendo negli interni di uffici ed abitazioni.

Forse non sai che una delle tendenze più popolari del 2018 consiste nell’avere tutte le pareti di casa nere: seppur possa sembrare abbastanza inquietante ed intimidatorio, sono diversi gli esperti che affermano quanto il total black sui muri dell’abitazione rappresenti la più forte dichiarazione di magnificenza ed eleganza di questo colore. Tuttavia, l’abbinamento con colori chiari è particolarmente consigliato se si desidera aumentare le dimensioni e l’aspetto generale degli interni.

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Sì, dunque, al nero sulla parete del soggiorno, perfetto come sfondo ad un divano in pendant o in contrasto.

nero, pareti nere, interior design 2018

4. La natura in casa

Una delle tendenze più amate di quest’anno è stata l’adozione di un approccio rispettoso dell’ambiente in cui viviamo. Non è raro aver visto recentemente molti complementi d’arredo dalle tonalità calde e dalle caratteristiche naturali.

Ad esempio, è molto diffuso l’utilizzo di complementi di arredo in legno abbinati ad altri elementi composti da materiali quali il granito ed il marmo. Ma non solo.

Per quanto riguarda le tonalità, sono molto diffusi i colori terrosi, tra cui il cosiddetto “greige”, ovvero una combinazione tra grigio e beige. Le tendenze dell’interior design 2018 vedono inoltre la scelta di tinte verdi e marroni: non a caso, il color Talpa è stato eletto Color of the Year.

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Ma è soprattutto l’ossessione per il verde che nel 2018 si è fatta sentire. In particolare, decorare le case con le piante è la moda del momento. Quelle che fanno più tendenza, sono soprattutto le piante esotiche, con foglie micro o maxi e quelle particolarmente strane!

piante, interior design 2018

Eni sta cercando startup italiane per fare Open Innovation

“Innovare insieme alle startup italiane” questo l’obiettivo di CallForGrowth, il nuovo progetto sulla Digital Transformation lanciato da Eni in partnership con la piattaforma di Open Innovation GrowITup.

La trasformazione digitale in Eni

La Digital Transformation è un approccio che coinvolge l’intera azienda e nasce dall’integrazione di persone, competenze, tecnologie e informatica.

Eni ha ormai da molti anni avviato una trasformazione digitale trasversale a tutte le sue aree di business e grazie a un processo data driven ne ha tratto un grande vantaggio competitivo. Oggi l’azienda è nella fase più cruciale della Digital Transformation con oltre 150 progetti di digitalizzazione in corso.

La trasformazione digitale Eni è inoltre parte di un più ampio processo di evoluzione. Ciò renderà l’azienda più integrata e veloce nei suoi processi operativi e di lavoro e sempre più capace di unire le nuove competenze digitali con le competenze tecniche tradizionali.

Il progetto CallForGrowth

CallForGrowth è un’iniziativa di Open Innovation rivolta a startup italiane con un Technology Readiness Level (TRL) ovvero grado di maturità tecnologica, compreso tra 5 e 8. Eni chiede entro il 21 gennaio 2019 di proporre idee, soluzioni, progetti legati alla digitalizzazione nelle seguenti aree di attività:

  • Salute e sicurezza delle persone: lo scopo è trovare soluzioni digitali innovative per monitorare e promuovere la sicurezza delle persone e migliorare la qualità di vita sul luogo di lavoro. Ad esempio attraverso tecnologie per il tempestivo intervento in caso di bisogno (sensoristica, integrazioni con sistemi di sicurezza esistenti) o soluzioni digitali per la prevenzione e il supporto a stili di vita sani.
  • Servizi retail: l’obiettivo di Eni è realizzare stazioni di servizio aperte h24, a misura d’uomo e a portata di smartphone, che semplifichino la vita delle persone rispondendo in modo sostenibile alle esigenze di ognuno.
  • Manualistica operativa: Eni vuole rivoluzionare i suoi manuali operativi rendendoli più smart, digital e nel rispetto dell’ambiente. Si richiedono soluzioni che permettano la completa interattività digitale della manualistica e l’integrazione con i digital twin (in ambiente 3D) a rapido supporto dell’operatività.

Come partecipare

Per partecipare a CallForGrowth, basterà candidarsi sul sito web del progetto entro il 21 gennaio 2019.

Successivamente ci sarà una fase di screening dalla quale verranno selezionate le idee più innovative nelle tre aree di interesse: salute e sicurezza delle persone, servizi retail,  manualistica operativa.

CallForGrowth Eni

Le startup italiane selezionate saranno poi coinvolte in un workshop che si svolgerà a Milano a febbraio 2019. Nel corso dell’evento Eni, in collaborazione con growITup, farà una seconda valutazione e selezione dei progetti (uno per area).

Le startup con i tre progetti più innovativi e con le potenzialità di portare valore aggiunto all’azienda inizieranno un percorso di collaborazione in ottica di open innovation, che a sua volta potrebbe offrire una concreta possibilità di crescita e sfociare in partnership commerciali, tecnologiche e industriali.

9 semplici consigli di scrittura per migliorare i tuoi contenuti

Se stai cercando di migliorare la tua scrittura come copywriter, blogger, addetto stampa o semplice appassionato, questi nove semplici consigli di scrittura potrebbero aiutarti a centrare l’obiettivo (e a superare il blocco dello scrittore).

La difficoltà più grande per qualcuno può essere trovare l’idea giusta da cui partire, per qualcun altro dare ordine alle idee, per altri ancora trovare il proprio stile.

Qualunque sia la difficoltà che incontri davanti alla pagina bianca, questi consigli saranno un utile punto di partenza.

1. Appena arriva un’idea, scrivila

Le idee sono preziosissime, non puoi permettere che vaghino liberamente all’interno della tua mente senza fornir loro un appiglio sicuro. Questo significa che avere sempre con sé carta e penna per annotare le idee è il primo punto da cui partire.

Anche le idee più strane o contorte (o quelle che ti sembrano voli pindarici slegati dalla realtà) devono avere un luogo in cui approdare. Scrivile, rileggile e prova a trasformarle in progetto.

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2. Scrivere è più facile se hai già fatto ricerca (e magari hai un framework)

Provare a capire dove stai andando mentre sei in cammino finirà col farti perdere.

Inizia così: scelto il topic, fai una ricerca mirata per includere tutti gli elementi che non devono mancare nel tuo pezzo. Se non hai conoscenza approfondita di alcuni argomenti, questo è il momento in cui studiare e ampliare le tue competenze.

Infine, stila una lista a bullet point (la famosa “scaletta”, ricordi?): ti aiuterà a tracciare la via attraverso la quale si dipanerà il tuo scritto.

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3. Non modificare mentre scrivi

Impiegherai più tempo e commetterai più errori. Questo accade perché sarai costretto continuamente a passare dalla fase creativa (la scrittura) a quella analitica (l’editing) e queste due fasi coinvolgono emisferi diversi del cervello.

Ogni passaggio di fase avviene soltanto in un decimo di secondo ma interrompe notevolmente la concentrazione (sia che tu stia scrivendo che editando) e a fine giornata può farti perdere fino al 40% di produttività.

Lascia fluire la creatività in prima battuta, senza preoccuparti troppo di forma e stile.

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4. Non lasciarti coinvolgere dai dettagli

Nella prima fase di stesura di un contenuto prova a non interrompere il flusso creativo cercando di inserire dettagli che in quel momento non servono.

Numeri, date, fatti, esatte denominazioni: se per esempio stai scrivendo che “secondo uno studio di inserisci qui il nome dell’università il XX% delle aziende falliscono nei primi 5/6/? mesi”, questo è proprio quello che devi scrivere.

Se ti ricordi che “il xx gennaio del 19xx il presidente Kennedy tenne il suo famoso discorso intitolato nome discorso di fronte a xxxxxxxxxx persone”, la tua bozza avrà quest’aspetto (e va benissimo così).

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5. Chiama un amico

Il terribile blocco dello scrittore arriva per tutti. Quando ci sei in mezzo, non accanirti, metti da parte la disperazione e telefona a un amico. Parlagli di ciò che stai scrivendo e di quale area del contenuto ti sta dando dei problemi (non del fatto, generico, che sei bloccato).

Quando finirai la conversazione telefonica, avrai tantissimi spunti e ulteriori stimoli per affrontare nuovamente il foglio (o la schermata).

Come dice Seth Godin, “A nessuno viene mai il blocco del parlatore”.

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6. Evita i luoghi con il wifi

Qualsiasi luogo senza il wifi è un ottimo luogo per scrivere (o correggere).

Perché non c’è nient’altro da fare.

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7. La scrittura ha bisogno di almeno 500 parole al giorno

500 parole al giorno sono un obiettivo abbastanza piccolo da essere raggiungibile da chiunque. Non importa cosa scrivi, quello che conta è avere la costanza di farlo, senza procrastinare e senza interruzioni.

500 parole si scrivono in un’ora – se sei avvezzo al compito – o in due, se sei neofita.

Più scrivi più impari a scrivere meglio, più ti correggi e più sarai pronto ad evitare nuovi editing. E, cosa più importante, sappi che nessuno scrive per otto ore al giorno. Chi lo dice, mente.

Pro tip: prova a seguire il consiglio del 5-5-5 di Rebecca Schuman, puoi leggerlo in questo tweet 

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8. Sbarazzati di errori e refusi

Piccola guida per ovviare al problema:

  • leggi ciò che hai scritto a voce alta.
  • Rivedi e correggi la bozza. Due volte.
  • Rivedi e correggi la bozza. La terza volta, fallo fare ad un amico (sceglilo accuratamente però!).
  • Fuga ogni dubbio con l’aiuto di un dizionario.
  • Evita le ripetizioni, i sinonimi sono preziosi alleati.
  • Se hai a che fare con testi particolarmente lunghi, dividili in porzioni da 1000 parole. Alla fine di ciascuna fai una pausa, allontanati dallo scritto e ritorna poi a mente lucida e con occhio ancor più critico.

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9. Leggi più di quanto scrivi

Per chiunque si occupi di scrittura, leggere è fondamentale. Leggiamo, in primo luogo, proprio per scrivere meglio.

Leggere molto ci aiuta ad impossessarci di un lessico vario e diversificato. Più parole conosciamo, più siamo in grado di apporre sfumature nel linguaggio, riducendo ad esempio, l’uso di avverbi e aggettivi. L’essere originali dipende sia dalla costruzione sintattica che di volta in volta scegliamo di usare, sia dall’utilizzo di determinate parole.

Una scrittura “pesante”, che ricorre a termini estremamente comuni o ad associazioni di pensiero banali, che abbonda di avverbi o di aggettivi nel tentativo di essere pertinente, finirà con l’essere priva di consistenza.

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Leggere aiuta a costruire il proprio stile. Nessuno di noi nasce con uno stile di scrittura  ma quel che è certo è che le nostre letture lo influenzano e lo definiscono, a volte lo modificano nel tempo.

Leggi più di quanto scrivi, quindi, e leggi testi che hanno vita su mezzi differenti: un racconto, un comunicato stampa o  un articolo web si leggono (e si scrivono) in maniera molto diversa tra loro. La tua scrittura ringrazierà.

I 5 annunci video più emozionanti e divertenti del 2018, secondo noi

Ci siamo. Anche quest’anno è arrivato il momento dei ricordi, dei resoconti e dei buoni propositi. E anche nella pubblicità la fine dell’anno è l’occasione per guardarsi indietro, ritrovando ispirazione e nuova carica per il lavoro che ci aspetta a partire dal 2019, magari rivedendo ciò che di bello ha prodotto l’anno che sta per terminare.

Ci abbiamo provato partendo dai migliori commercial del 2018, selezionando quelli che sono riusciti ad emozionarci e a farci divertire di più, restando così impressi nella nostra memoria.

Guardiamoli insieme.

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1. Immancabile John Lewis, con lo spot di Natale

#EltonJohnLewis è stato un vero capolavoro, una mini-biografia che ripercorre la carriera del cantautore dai suoi ultimi giorni di tour fino alla sua infanzia e a quel Natale che ha segnato per sempre il suo percorso verso la gloria.

Commovente, emozionante, comunque lo si voglia definire, questo spot rappresenta esattamente tutto quello che dovrebbe essere una buona pubblicità per le festività.

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2. Taco Bell ci ha portati in un vero thriller

Probabilmente nessuno si è davvero mai chiesto perché Taco Bell non serva patatine fritte. Ma questa domanda ha reso ancora più interessante la campagna in due parti che riproduce una sorta di thriller, dal titolo Web of Fries.

La prima parte è la trama perfetta di un film di cospirazione in cui una mano occulta guida i meccanismi interni del mondo. Nella seconda parte, ci addentreremo in un futuro distopico per vedere come questa cospirazione abbia scatenato una guerra dei fast food.

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3. Apple ci ha rivelato la sua funzione “unlock”

Indubbiamente il 2018 è stato un anno fantastico per il marketing creativo di Apple. Uno degli annunci video più apprezzati è stato quello realizzato per lanciare l’iPhone X.

Ritmo serrato, stile semplice e divertente, per capire quanto è semplice sbloccare con lo sguardo il nuovo smartphone, ma non solo quello.

4. Shiseido ci ha portato in un mondo in cui il make up può raccontare storie

Il brand di cosmetici ha creato una campagna davvero inaspettata e avvincente, una sorta di opera di videoarte, con il suo annuncio a tema Halloween intitolato “The Party Bus”.

L’ambientazione è i costumi sono stupendi, ma è il trucco animato il vero protagonista, che eleva lo spot anche nel coinvolgimento emotivo.

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5. Quella volta che Alexa di Amazon ha perso la voce

Ultimo spot di questa selezione, ma forse il più esilarante. Pensato per il Super Bowl americano, ha coinvolto una serie di celebrità per sostituire Alexa quando l’assistente vocale di Amazon ha misteriosamente perso la voce.

Come funzionano e a cosa servono le Stories su LinkedIn

Tutti pazzi per le Stories? Anche LinkedIn non poteva mancare all’appello.

La piattaforma dedicata ai professionisti, nata come sistema di contatto in cui persone con skill simili “s’incrociano” tra le maglie del social network ed entrano in contatto,è diventata nel tempo punto di partenza per molte relazioni professionali durature e luogo in cui i recruiter cercano e trovano talenti. Una piattaforma dove qualsiasi tipo di professionista può trovare la propria dimensione e cercare gli spunti necessari per dare una svolta alla propria carriera.

Insomma, potrebbe sembrare strano che il social network dei professionisti inglobi il format dei video effimeri e leggeri, eppure è la verità.

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Come funzioneranno le Stories su LinkedIn

Attualmente la funzione è in fase di test. Il primo format pensato da LinkedIn è una piattaforma creata per gli studenti universitari americani che si chiamerà “Student Voices”.

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La differenza rispetto alle Stories degli altri social network sta nel fatto di poter inserire solo video e non foto all’interno di un contenitore chiamato Campus Playlist, su cui rimarranno non per 24 ore ma per una settimana.

I video, però, potranno essere conservati sul profilo dell’utente in modo permanente, all’interno della sezione Recent Activity.

Fortunatamente sembra che LinkedIn non abbia intenzione di inserire pubblicità tra un video e un altro.

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A cosa servono le Storie su LinkedIn?

A cosa servono le Storie su LinkedIn? L’obiettivo delle Student Voices, a differenza delle Storie di Snapchat, Instagram e Facebook, che sono funzionali alla condivisione di contenuti effimeri, talvolta imbarazzanti, è quello di arricchire il profilo social degli utenti con le esperienze accademiche svolte, i progetti seguiti, gli stage a cui si è partecipato.

In perfetta linea con LinkedIn, insomma.

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Anche per questo che le Student Voices rimarranno visibili per una settimana.

Certo, ci sarà chi storcerà il naso per questa novità di LinkedIn e chi, invece, ne sarà entusiasta. Ciò che è certo è che la mania delle Stories ha davvero coinvolto tutti e ha trasformato il nostro modo di vivere la quotidianità sui social.

5 film da guardare su Netflix durante le feste di Natale

I giorni che anticipano il periodo natalizio sono quelli più frenetici e sicuramente quelli che mettono più a dura prova la salute psico fisica di tutti noi.

La folle corsa contro il tempo che scorre per ultimare gli ultimi acquisti, il portafoglio che si svuota in modo direttamente proporzionale al numero dei regali da fare, la voglia di quel dolcino ripieno al cioccolato, che ti fissa dalla vetrina della pasticceria sotto casa, quando già sai che mangerai più di quello che hai mangiato durante tutto il 2018.

Insomma Natale sta arrivando, ma niente paura, abbiamo preparato una piccola lista di film da vedere su Netflix, per rendere queste festività, tra urla di esagitati nipotini, nonne sforna pietanze e domande imbarazzanti, più piacevoli e leggere.

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Una lista breve ma variegata, perfetta per chi semplicemente vuole trascorrere un pomeriggio tranquillo, a ridere, a piangere o a scatenarsi al ritmo di rock ‘n’ roll.

È arrivato il momento di monopolizzare la poltrona più comoda della casa, plaid alla mano e pop corn per i più temerari, lo spettacolo comincia.

1. La ballata di Buster Scruggs

Alzi la mano chi ancora non ne ha sentito parole. Sceneggiato da quei geni dei fratelli Coen, è un film che verte su sei storie stravaganti e imprevedibili, il tutto in chiave western.

Ogni capitolo racconta un episodio diverso sul West americano, narrato dalla voce di Joel ed Ethan Coen.

Vi piacciono i libri? Benissimo, questo film sembra uscire da un’enorme libro impolverato, dove le pagine sono realmente sfogliate da una mano nella transizione tra un capitolo e l’altro. Perfetto per chi ama le novità e vuole perdersi in qualcosa che non aveva mai visto, una rottura rispetto alla formula della tradizione cinematografica hollywoodiana.

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2. Nightmare before Christmas

Non è Natale senza un film di Natale. Questo è un vero e proprio capolavoro scritto da uno dei maestri del cinema contemporaneo, lo spettinatissimo e visionario Tim Burton.

Una pellicola perfetta per i nostalgici, per chi vuole emozionarsi e sentirsi un bambino e per riscoprire, lasciarsi affascinare, un po’ come il protagonista Jack Skellington (Skeletron nella versione italiana), dalla magia del Natale.

Se non lo avete mai visto è arrivato il momento di recuperare, perché questa storia gotica e fiabesca, vi rapirà letteralmente.

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3. Animali notturni

Un altro film destinato ad essere ricordato per molto, molto tempo. Non un semplice thriller, non il solito film d’amore.

Parla di vendetta, dell’odio di un uomo verso quella che per anni è stata il grande amore della sua vita. Un uomo che è stato umiliato da una donna che credeva diversa e che invece è l’opposto di ciò che sembrava, di ciò che lei stessa avrebbe voluto essere.

Se siete alla ricerca di una storia che vi lasci incollati alla poltrona, senza riuscir nemmeno a batter le ciglia, se amate il mistero ma soprattutto, se siete fan dell’eleganza e l’audacia del regista Tom Ford, allora questo è il vostro film.

E che cast stellare! Un’affascinante e tormentato Jake Gyllenhaal e la divina Amy Adams.

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4. Bruce Springsteen on Broadway

E qui tutti in piedi, perché quando il rock chiama, The Boss risponde.

Il carisma magnetico di una leggenda vivente echeggia nel tempio del teatro americano, dove  Bruce Springsteen si racconta e incanta attraverso la sua musica. “Lo scopo del film è quello di portare questo spettacolo incredibilmente intimo all’intero pubblico di Bruce”, ha dichiarato il manager di Springsteen, Jon Landau.

Per gli amanti del rock questa è una ghiotta occasione assolutamente imperdibile.

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5. Love actually

Non potevamo di certo tralasciare uno dei film più romantici e magici di sempre. Solo a parlane scende già una lacrimuccia. Sono storie frammentate che si intrecciano tra loro, personaggi che si amano in mille modi diversi.

Il regista Richard Curtis, in questa pellicola, racconta l’amore, quello vero, con tutte le sue sfumature, dall’ossessione, alla paura del rifiuto, all’amore che travolge all’improvviso e quello che arriva in punta di piedi e poi ti stende.

Un cast unico, non vi aspettate una semplice commedia di Natale. È molto di più!

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Il Natale è anche questo, fermarsi, prendersi un momento tutto per sé, stare insieme alla propria famiglia e ai propri amici, abbandonarsi al tepore di una giornata magica e non preoccuparsi di cosa succede fuori, perché i film hanno anche questo potere: unire tutti. Buona visione!