Lo scandalo

Terremoto Cambridge Analytica, Facebook perde miliardi in borsa. E Zuckerberg tace

La società accusa pesanti perdite per il secondo giorno consecutivo. Il responsabile della sicurezza verso le dimissioni. Il CEO convocato in USA, UK e in Europa

E' una vera tempesta di accuse quella che si sta scatenando contro Facebook per il caso Cambridge Analytica, la società che ha raccolto i dati personali di oltre 50 milioni di utenti del social media, violandone la policy ed influenzando le presidenziali americane, la Brexit e altre campagne elettorali, secondo le rivelazioni di New York Times e Guardian. Nonostante la richiesta di chiarimenti che arrivano da entrambe le sponde dell'Atlantico e anche dall'Europa, l'amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg (che personalmente ha perso 5,5 miliardi di dollari) tace. Non un commento neanche davanti al crollo del titolo in Borsa che ha mandato in fumo 36 miliardi di dollari di valore del gruppo, arrivando a perdere oltre il 7% ieri e oggi l'8%. Un tracollo che ha spinto giù anche le quotazioni degli altri social network, con Twitter e Snapchat in forte calo.  Il New York Times riporta anche le dimissioni, operative dal prossimo agosto, di Alex Stamos, responsabile della sicurezza delle informazioni dell’azienda di Zuckerberg.

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credits http://yournewswire.com/

#DeleteFacebook

Intanto è diventato virale su Twitter l’hashtag #DeleteFacebook con cui gli utenti esprimono il disappunto per l’uso irresponsabile dei loro dati e fioriscono sulla rete anche i consigli e le indicazioni sulle procedure da seguire per cancellarsi dal social network in poche mosse. Parallelemente all’hashtag #DeleteFacebook sta salendo anche #WheresZuck, che richiama Mark Zuckerberg ad un intervento pubblico in un momento così critico per la società che ha fondato.

Stamos lascia

La giornata si era aperta proprio con le voci sulle dimissioni del capo della sicurezza di Facebook Alex Stamos, che aveva però smentito. "Nonostante i rumors, sono pienamente impegnato nel mio lavoro a Facebook. E' vero che il mio ruolo è cambiato. Sto attualmente passando più tempo a valutare i rischi di sicurezza emergenti e a lavorare sulla sicurezza nelle elezioni" aveva twittato.  Stamos non ha però smentito o confermato la notizia della sua decisione di andarsene da Facebook entro la prossima estate.

Mark convocato da Tajani

Nel pomeriggio Zuckerberg è stato convocato dal presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani. "Dal punto di vista dell'Unione europea, il cattivo uso per fini politici di dati personali appartenenti a Facebook, se confermato, è inaccettabile", ha dichiarato la commissaria Ue alla Giustizia, Vera Jourova, sbarcata negli Usa dove incontrerà i rappresentanti della Casa Bianca e i responsabili di Facebook. Mentre l'Information Commissioner's Office, authority britannica per la protezione dei dati, in giornata ha fatto richiesta urgente per ottenere dal tribunale un mandato di perquisizione per il quartier generale londinese di Cambridge Analytica.

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