Il caso social

Ferragni, Fedez e Carrefour: che fine ha fatto il Social Media Manager al compleanno di cui parlano tutti

Osservazioni sparse sul caso della festa al supermercato dei Ferragnez

Ti piacerebbe entrare in connessione con uno dei più prestigiosi esperti italiani di Social Media e ricevere aggiornamenti continuativi e notizie imperdibili? Scopri il Social Media LIVE Program con Luca La Mesa, Top Teacher Ninja Academy.

L'antefatto: Chiara Ferragni, l'Influencer italiana più famosa al mondo, ha organizzato una festa di compleanno in un supermercato della catena Carrefour per festeggiare i 29 anni del neo-marito e neo-papà, Fedez.

La polemica: durante la festa gli invitati possono prendere tutto ciò che vogliono dagli scaffali del supermarket e le scene euforiche del party finiscono ovviamente tra le Stories dei due protagonisti, esattamente lì dove avrebbero dovuto finire. A questo punto sui social monta la polemica per l'evidente spreco di cibo, che fa indignare moltissimi follower delle due social star.

L'epilogo: Fedez cerca di giustificarsi pubblicando un'altra Storia con un tono tra il mortificato e lo stizzito, spiegando che tutto quel cibo in realtà non andrà sprecato ma donato in beneficenza. Una giustificazione che sembra però un po' improvvisata e buttata lì, perché questo dato ci si sarebbe aspettati di trovarlo nell'antefatto. Fatto sta che Fedez finisce con il sospendere temporaneamente il suo account, in preda allo sconforto per le accuse subite. Ma solo per riattivarlo dopo qualche minuto, forse dopo un provvidenziale intervento della mamma e di Chiara, le vere imprenditrici della coppia.

LEGGI ANCHE: Non è un paese per blogger: perché ci si accanisce su Chiara Ferragni?

fedez carrefour

Vita da social

Dopo la nascita dell'amore, la nascita di Leone e il matrimonio più social dell'anno, anche chi non ha un account Instagram conosce la loro storia, e ormai dei Ferragnez sappiamo più o meno tutto. Almeno tutto quello che vogliono farci sapere.

Le loro giornate sembrano orchestrate ad hoc per garantire notorietà e follower a Chiara e Federico. I brand li seguono, li amano e li ingaggiano. Le persone li seguono, li amano e li commentano.

Tanto che tutto ciò che pubblicano sembra ormai frutto di accordi commerciali, perché in fondo Chiara Ferragni è stata in grado di costruire il suo impero proprio su questo. Un'Influencer della prima ora, una first mover che ci ha visto lungo anche sui canali sui quali puntare (Instagram in testa).

Come osserva, invece, Alessio Sarnelli, Web Editor e giornalista, Fedez è più ingenuo. Ha già superato il cosiddetto sweet spot, «quella fase della vita di un personaggio pubblico nella quale sei abbastanza famoso da avere un seguito nutrito ma non abbastanza da avere degli odiatori seriali», ma sembra non essersene ancora accorto.

La coppia più influente del web, insomma, ci ha abituati al racconto della sua vita, tanto che tutti ci sentiamo in diritto (e quasi in dovere) di consigliare l'abito migliore per il matrimonio, il modo giusto per crescere un figlio, la location più consona per un party.

Come vere star, Fedez e Ferragni si portano dietro fan e hater, ma non sembrano essere sempre pronti a questa realtà. Soprattutto nel loro regno: i social.

LEGGI ANCHE: Fare l’influencer può essere davvero un lavoro? Risponde l’esperto

leone

Strategia per la gestione delle crisi

"Possibile che questi due siano così sprovveduti?" è la domanda che si sono fatti in tanti tra gli addetti ai lavori. Insomma, tra ideazione degli eventi, pubblicazione dei contenuti, coinvolgimento di amici e parenti, dov'è finito il social media team dei Ferragnez? Almeno noi ci aspettiamo che un social media team a questi livelli ci sia. Qualcuno che non solo imposti strategie e creatività, ma che soprattutto abbia delle linee guida precise (o anche solo abbozzate) per gestire le crisi. Che in questo ambito sono all'ordine del giorno.

Qui non si tratta solo di "o li si ama o li si odia". Si tratta piuttosto di sapere se, anche nell'Olimpo degli Influencer, si possa arrivare senza una squadra e con il fai da te. Certamente Chiara Ferragni il suo successo l'ha costruito da sola e poi ha scelto i suoi collaboratori, mentre Fedez sembra ancora un po' impreparato rispetto al suo nuovo ruolo di personaggio pubblico e non solo di cantante.

Eppure, anche in questo caso, c'è qualcosa che non torna. Possibile che questi due siano così sprovveduti?

valentina ferragni

Luca La Mesa, uno dei maggiori esperti Social Media Strategist in Italia e docente Ninja Academy, commenta così la vicenda: «Quella che doveva essere una festa è diventato un boomerang social per Fedez e la Ferragni. Partirei dalla fine ed in particolare da una delle ultime storie su Instagram di Fedez in cui si intuisce che lui abbia realmente pianto per ciò che è successo. Mi è sembrato sincero seppur nella gestione della crisi non si è realmente reso conto di quello che era successo.

Perché? Perché era convinto che le critiche erano legate solo a ciò che aveva pubblicato sul suo profilo Instagram mentre non aveva probabilmente avuto modo di vedere le altre Storie dei suoi scatenati amici. In questo modo la difesa e le scuse sono sembrate parziali seppur è difficile pensare che lui possa e debba essere responsabile per tutto ciò che fanno gli altri invitati. I backstage usciti subito dopo il fatto hanno mostrato anche come la crisi sia stata gestita insieme alla mamma (manager) e a Chiara. Probabilmente lui è quello che ne ha sofferto di più.

Difficile invece dare un giudizio su Carrefour perché, dalla nota emersa sui suoi social, sembra che il tutto fosse solamente una festa privata e che Chiara Ferragni e Fedez abbiano comprato tutto ciò che è stato toccato dai loro ospiti. Gli utenti social non hanno creduto alla fattibilità di questa versione date le immagini di persone che si arrampicavano con le scarpe sugli scaffali o altri che fumavano vicino ad alcuni prodotti. Personalmente non avevo inteso che fosse una festa privata e che Carrefour ne fosse estranea. Con tutte le bellissime location di Milano avevo, forse erroneamente, pensato che se erano in un supermercato il tutto era concordato con il punto vendita.

Questo dettaglio può fare una grossa differenza nella valutazione complessiva del caso. Se era solo una festa privata sono gli ospiti ad aver esagerato. Se era un'attività social concordata con Carrefour (mia soggettiva ipotesi prima di leggere il loro comunicato) allora ne impariamo che non bisogna mai sottovalutare ciò che può succedere quando il tutto viene ripreso, praticamente in diretta, da decine di telefoni di molti ospiti. Chi si occupa di marketing dovrebbe fiutare a distanza un possibile rischio ed il modo migliore per evitarli è studiare chi ha avuto delle piccoli/grandi crisi prima di noi. Grazie dunque a Carrefour che ci ha permesso di imparare qualcosa di nuovo e delicato».

La festa, le polemiche, le scuse, le giustificazioni, la beneficenza, i chiarimenti del giorno dopo. Antefatto, fatto, epilogo. Eroe, antagonista, peripezie e risoluzione. Letta così sembrerebbe un'altra bella fiction (forse un po' alla Barbara D'Urso), costruita per intrattenere il grande pubblico e farci interrogare sul "come andrà a finire?". Forse mancano la sigla e i titoli di coda, eppure sembra proprio la puntata di una soap, con tanto di crisi morale e di complotti.

C'è infatti chi sembra aver letto nel labiale di Fedez la proposta "Dico che vanno in beneficenza?". Insomma, per concludere nello stile della chiacchiera da bar: "bene, ma non benissimo".

LEGGI ANCHE: Davvero la vita di un influencer è migliore?

ferragni-fedez-780x450

E Carrefour?

Quelli di Carrefour si sono trovati loro malgrado coinvolti nella polemica. La nota uscita a seguito del tam tam mediatico è un laconico "noi non ne sapevamo nulla di quello che avrebbero combinato". E anzi la catena cerca di ribadire il proprio impegno a favore dei più bisognosi.

Siamo certi che se avessimo affittato noi gli spazi del supermercato (avremmo potuto farlo davvero?) ci sarebbe stata data carta bianca in egual misura? Forse ai VIP si tende a concedere sempre uno spazio di libertà in più in virtù della loro popolarità (e del loro denaro).

Ma non facciamone una colpa al brand, che si è trovato implicato in qualcosa di più grande del previsto, e proviamo per un momento a credere alla giustificazione di aver semplicemente affittato lo spazio.

Proprio sotto la nota sulla pagina di Carrefour, qualcuno si chiede: "Come avete individuato la merce fresca toccata e rimessa a posto? Avete eliminato anche quella vicina, magari venuta in contatto con qualcosa caduto, strofinato addosso e rimesso nel mucchio? Avete, immagino, pulito gli scaffali dove c'era gente in piedi vero? È permesso fumare nei vostri punti vendita?".

Insomma, anche qui, forse, serviva qualcosa in più delle giustificazioni. Delle scuse ai clienti abituali, per cominciare?

Abbiamo contattato i referenti di Carrefour, ma non hanno voluto aggiungere nulla alla nota già pubblicata.

LEGGI ANCHE: Una nuova etichetta per l’influencer marketing arriva su Facebook

Il nostro epilogo

Insomma, qui la differenza rispetto al matrimonio super-studiato in ogni dettaglio e in ogni partnership si è vista tutta.

Così l'evento è apparso a tutti come una baraonda incontrollata, non proprio bon-ton, per celebrare un compleanno. E forse neanche questo, dato che gli invitati sembravano più interessati a risplendere della luce riflessa dei due ospiti con una valanga di foto e Stories, che a festeggiare Fedez.

fedez-675

Meglio la collaborazione (anche quella criticata, ma certamente più seria) con Alitalia, che mostrare al mondo come si divertono le social star. Non era preferibile lasciare privato un momento di euforia e goliardia? In alternativa, avrebbe avuto senso farne un vero evento.

E poi, Chiara, ti avevano appena perdonato la bottiglia d'acqua da 8 euro, perché lanciarsi subito in una nuova battaglia social? Per fortuna che le Stories poi spariscono.

Intanto, nonostante l'azienda abbia chiarito che non si trattava di un'operazione commerciale, il party sarebbe finito anche sotto la lente d'ingrandimento dell'Antitrust su segnalazione dell'Unione Nazionale dei Consumatori, che ha ricordato ai due Influencer le norme per operazioni di pubblicità online.

"Possibile che questi due siano così sprovveduti?" è la domanda che si sono fatti in tanti tra gli addetti ai lavori

Vuoi ancora più Ninja Power?

Accedi gratuitamente a Marketing News, Viral Tips & Tricks, Business & Life Hacks ed entra in una community di oltre 50.000 professionisti.

La tua privacy è al sicuro. Non facciamo spam.
Registrandoti confermi di accettare la privacy policy