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Addio al geoblocking in Europa: che significa per lo shopping online

Da oggi è possibile fare acquisti online in tutti i Paesi Ue senza essere più bloccati perché non si risiede nello stato del venditore o perché si paga con con una carta straniera. I siti che hanno più versioni a seconda del Paese, poi, non potranno più reindirizzare i clienti né rifiutarsi di vendere le offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali a persone che si collegano da altri Paesi.  Sono alcuni degli effetti dell’entrata in vigore delle nuove regole UE che vietano la pratica dei blocchi geografici nelle vendite online, esattamente come queste non esistono quando un consumatore va a fare un acquisto in un negozio fisico.

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Nessun venditore può più rifiutarsi di accettare l’acquisto

Per i beni fisici come abbigliamento, accessori o prodotti tecnologici, inoltre, nessun venditore può più rifiutarsi di accettare l’acquisto perché non fa consegne in un Paese diverso dal suo: in questo caso, dovrà trovare un accordo con il cliente, che passerà a ritirare l’acquisto direttamente dal commerciante o se lo farà spedire in una località coperta dal servizio spedizioni del commerciante.

Ebook, musica, software

Le norme non si applicano però ai prodotti audiovisivi e ingenerale coperti da copyright come ebook, musica, videogiochi e software, per cui resta valido il principio della territorialità e per cui sono già in vigore dallo scorso aprile le nuove regole sulla portabilità dei contenuti. Ovvero non si può acquistare un abbonamento a Netflix Belgio se si risiede in Italia, ma si potranno continuare a vedere le serie dell’abbonamento a Netflix Italia anche quando si viaggia in un altro Paese Ue. La Commissione Ue si è però impegnata a rivedere la situazione nel 2020 e decidere se mettere fine al geoblockingan che per musica, e-book, videogiochi e software.

Come per il roaming

“Nel 2015 il 63% dei siti non consentiva agli utenti di effettuare acquisti da un altro Paese dell’Ue, di conseguenza due terzi dei consumatori che volevano fare acquisti online all’estero non hanno potuto farlo” ha spiegato il vicepresidente della Commissione Ue per il mercato unico digitale Andrus Ansip. Ora – ha sottolineato – mettiamo fine a questa pratica. Vogliamo un’Europa senza barriere, e questo vuol dire anche eliminare gli ostacoli agli acquisti online”, sulla falsa riga di quanto già fatto mettendo fine ai sovraccosti del roaming a giugno 2017.

I numeri

Consumatori e imprese, in particolare le PMI, hanno mostrato un crescente interesse nello shopping e nella vendita in tutta l’UE. Le vendite online di prodotti sono cresciute del 22% all’anno. Però, spesso gli operatori commerciali si sono rifiutati di vendere ai clienti di un altro Stato membro dell’UE o di offrire prezzi altrettanto vantaggiosi rispetto ai clienti locali. Il regolamento (UE) 2018/302, (“Regolamento sul blocco delle emissioni”) che entra in vigore oggi, ha proprio questo obiettivo: dare più opportunità a consumatori e a imprese all’interno del mercato interno dell’UE. In particolare, ha affrontato il problema di alcuni clienti che non sono in grado di acquistare beni e servizi da commercianti ubicati in un altro Stato membro, anche alle stesse condizioni dei locali, solo a causa della loro nazionalità, luogo di residenza o luogo di stabilimento.

Roladin, Welti-Furrer e Leboncoin: i migliori annunci stampa della settimana

Altro lunedì, altra selezione. Nell’attesa che arrivino a pioggia gli annunci natalizi, godiamoci senza remore le creatività della settimana ancora non completamente a tema Babbo Natale.

La creatività non è però solo profitto e, accanto ai colpi di genio delle grandi agenzie, nella top five di questa settimana spazio anche ad ambiente e diritti.

LEGGI ANCHE: Elton John emoziona tutti nella nuova pubblicità di Natale di John Lewis

Welti-Furrer  – Salvador Dalì/Vincent van Gogh/Andy Warhol/Frida Kahlo

Se hai mai affrontato un trasloco sai bene quanta apprensione ci sia nell’immaginare nerboruti omaccioni alle prese con il vaso antico della nonna. Ancora più gravoso è il compito di chi trasporta oggetti preziosi e opere d”arte di valore.

A chi affidare questo compito tanto impegnativo? A chi trasporta le opere d’arte come se fossero le proprie. Welti-Furrer è un’azienda svizzera leader nel trasporto di oggetti d’arte.

Advertising Agency: Ruf Lanz, Zurich, Switzerland
Creative Directors: Danielle Lanz, Markus Ruf
Art Director: Isabelle Hauser
Copywriter: Markus Ruf
Account Executive: Marc Gooch
Photographer: Jonathan Heyer
Photographer Assistance: Alois Jauch, Sebastian Heeb, Oliver Schwarz
Production: All In Production
Producers: Dhondup Tersey, Aliza Eva Berger, Yangdon Nesar
Styling: Damaris Eigenheer
Hair & Make Up:Katerina Carambellas
Post Production: Michèle Aschmann
Client Supervision: Thomas Aebischer

Leboncoin – More Than Planned

Hai intenzione di regalare a tuo figlio un videogioco per Natale? Con le offerte di Leboncoin potrai comprare il gioco, la console e il televisore per giocarci. Stesso discorso per il set orecchini, vestito e scarpe o per la l’arredamento lampada, tavolo e tappeto.

Come regalare un oggetto e scoprire tutti quelli che ad esso sono legati. E che conviene acquistare assieme.

Advertising Agency: Havas Paris, Puteaux, France
Executive Creative Director: Christophe Coffre
Creative Directors: Guillaume Blanc, Florian Roussel
Art Director: Maxime Trenton
Copywriter: Kevin Nugeron
Photographer: Samuel Guigues
Art Buyer: Isabelle Chevillon
Production: Karen Elalouf
Account Director: Sophie Schiari
Account Manager: Noémie Biagi

Less Plastic – Danger in the Water

Dagli tsunami agli squali, l’oceano è pieno di pericoli. Ma la vera minaccia non viene affatto dall’oceano. La più grande minaccia per i nostri oceani sono gli inquinanti plastici.

Advertising Agency: Partners + Napier, Rochester, USA
Creative Director: Mike Baron
Art Director: Rob Warchol
Copywriter: Andrew Scott
Photographer: Rich Brainerd
Retouching: Matt Quinn

SOS Woman and Family – The Violence Tree

Nella regione del nord-est del Brasile, almeno 4 donne su 10 che crescono come la violenza domestica fosse una cosa normale.

Per affrontare il problema, l’ONG SOS Woman and Family ha lanciato una campagna che ritrae un albero genealogico, in cui le donne ritratte hanno il volto segnato da ferite da aggressione. Denunciare è uno strumento importante per impedire che la violenza domestica passi attraverso le generazioni.

Advertising Agency: Artplan, Brazil
Creative Director: André Sartorelli
Art Director: Pedro Teixeira
Copywriter: Vinicius Lima
Photographer: Studio Cival Junior
Digital Retoucher: MXW Digital Retouch

Roladin – The 2018 Sufganiyot Collection

È tempo di Hanukkah! Roladin, la panetteria e pasticceria leader in Israele, lancia la nuova collezione Sufganiyot del 2018 con una nuova campagna.

Sufganiyot è una ciambella ebraica ed è un dessert tradizionale mangiato durante il periodo dell’Hanukkah il “Natale ebraico”.

Acconciature surreali e accessori gustosamente dolci: il volti dei modelli diventa un pasticcino della nuova collezione, agghindato per le feste.

Advertising Agency: M&C Saatchi, Tel Aviv, Israel
Chief Creative Officer: Tzur Golan
Copywriter: Shahar Fux
Art Director: Ben Keil
Group Account Director: Idit Zemmer
Account Director: Ori Krasner
Photographer: Miri Davidovitz
Production Company: Meyuhas

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Amazon testa la tecnologia dei negozi senza cassa anche nei grandi magazzini, secondo i rumors

Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, Amazon sta già testando la sua tecnologia per i negozi senza cassa né cassieri anche nei grandi magazzini. Dovrebbe trattarsi, in pratica, di negozi più grandi e con una maggiore varietà di prodotti.

Amazon potrebbe quindi puntare a rendere i suo Amazon Go vere e proprie catene, con negozi di diverse dimensioni, dopo le prime aperture a Seattle, Chicago e San Francisco.

LEGGI ANCHE: Amazon Go cresce, in arrivo altri 6 negozi (senza casse né cassieri)

By SounderBruce - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=56922594

Criticità di Amazon Go

I negozi senza cassa del colosso dell’eCommerce utilizzano telecamere e software per rilevare gli articoli che i clienti mettono nel carrello e li addebitano direttamente sul loro account, consentendo di cambiare idea o lasciare tutto fino al check-out.

Gli Amazon Go già esistenti hanno le dimensioni di un piccolo negozio di generi alimentari, quindi molto più piccoli di un supermarket, con meno articoli e meno clienti da tenere sotto controllo. Sarebbe proprio questo uno dei principali problemi dei negozi di Amazon: gestire un numero consistente di clienti al proprio interno, lo stesso motivo per cui l’apertura dei primi store è stata ritardata nel 2017.

Stando a quanto riportato dal WSJ, però, Amazon avrebbe migliorato il proprio software, grazie all’esperienza maturata nei primi negozi già aperti e ora starebbe testando la tecnologia in “uno spazio più grande, progettato come un grande negozio”.

LEGGI ANCHE: Amazon potrebbe aprire a Londra i primi negozi in Europa senza cassieri

amazon go

I piani per il futuro

Secondo le fonti, inoltre, “l’applicazione più probabile” di tale tecnologia è per Whole Foods, la catena di supermercati che Amazon ha acquistato a giugno 2017, anche se l’azienda aveva già dichiarato in passato che non prevedeva di implementare la tecnologia nei negozi della catena.

Amazon avrebbe, insomma, grandi piani per i suoi negozi senza cassiere, con quasi 3.000 aperture previste entro il 2021. Ciò consentirebbe alla società di competere con catene come Walmart e, per farlo, sarebbe necessario progettare store di diverse dimensioni, dal piccolo negozio di vicinato ai grandi supermercati.

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Ninja Morning, il buongiorno di lunedì 3 dicembre 2018

Dazi

Al termine del G20 di Buenos Aires, Cina e Stati Uniti hanno raggiunto una tregua nella disputa sul commercio, che porterà a nuovi colloqui e a uno stop temporaneo su tariffe aggiuntive. Gli Stati Uniti, dal 1 gennaio prossimo, lasceranno temporaneamente al 10% le tariffe su duecento miliardi di dollari di merci esportate dalla Cina verso gli Usa, senza il rialzo al 25%, come precedente previsto. In cambio, la Cina acquisterà un “ancora non concordato, ma molto sostanziale ammontare di prodotti agricoli, energetici, industriali e di altro tipo dagli Stati Uniti” per ridurre lo squilibrio nella bilancia commerciale tra i due Paesi, e l’acquisto di beni agricoli comincerà “immediatamente”.

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Smartwatch

I consumatori mondiali nel 2019 spenderanno 16,2 miliardi di dollari per comprare smartwatch, le cui consegne cresceranno del 40% su base annua raggiungendo i 74,1 milioni di unità rispetto ai 53 milioni del 2018. Lo prevedono gli analisti di Gartner. Nel complesso il settore dei dispositivi indossabili darà vita a un mercato da 42 miliardi di dollari nel 2019, con consegne per 225 milioni di unità a fronte dei 179 milioni dell’anno precedente.

Europa

Da oggi scatta in Europa non ci sarà più geoblocking: sarà possibile cioè fare acquisti online in tutti i paesi Ue, senza essere più bloccati perché non si risiede nello stato del venditore o perché si effettua il pagamento con una carta bancaria straniera. Non solo. I siti che hanno più versioni a seconda del Paese non potranno più reindirizzare i clienti né rifiutarsi di vendere le offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali a persone che si collegano da altri Paesi.

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Intel

Un brevetto di Intel potrebbe rendere più efficiente e meno dispendioso dal punto di vista energetico il mining, il processo di estrazione di criptovalute: un nuovo processore che ottimizzi le operazioni, evitando calcoli ridondanti. Le sue performance sarebbero migliori rispetto a quelle degli attuali circuiti integrati sviluppati appositamente per l’estrazione delle monete digitali.

SIX Payment Services

Finalizzata l’acquisizione di SIX Payment Services da parte di Worldline. La transazione della divisione legata alle carte di pagamento consente all’operatore di detenere una partecipazione del 27% in Worldline e di ottenere due seggi nel consiglio di amministrazione. La vendita era stata annunciata lo scorso maggio.

 

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In agenda oggi

COMPETENZE DIGITALI – A Milano, alle 9.30, presso Assolombarda (via Pantano 9, Auditorium Gio Ponti) presentazione della quarta edizione dell’Osservatorio delle Competenze Digitali condotta da AICA, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia con il supporto di CFMT, Confcommercio, Confindustria e in collaborazione con MIUR e AGID.

Corporate Social Responsibility. Come rendere strategicamente efficaci per le aziende private le iniziative di Corporate Social Responsibility. È questo il tema sul quale oggi alle 15 a Roma (piazza San Lorenzo in Lucina 4) si confrontano Philip Kotler e una serie di importanti realtà imprenditoriali che operano in Italia, tra cui Terna, Leonardo, Sorgenia e Oracle.

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Ninja weekend, 2 dicembre 2018

George H.W. Bush

E’ morto ieri l’ex presidente americano George H.W. Bush, aveva 94 anni. Repubblicano, veterano della Secondo Guerra Mondiale, Bush è stato il 41esimo presidente degli Stati Uniti d’America, dal 1989 al 1993, ed era il padre del presidente numero 43, George W. Bush. La sua morte, a Houston, in Texas, è stata annunciata dai familiari in una nota. George H.W.Bush aveva perso la moglie Barbara lo scorso 17 aprile: erano sposati da 73 anni.

Aids

Ogni due minuti un adolescente viene contagiato dall’HIV. A lanciare l’allarme l’Unicef, che in occasione della 30^ Giornata mondiale contro l’Aids, ha presentato un nuovo rapporto in cui si traccia una stima della diffusione della malattia nei prossimi anni. Secondo il rapporto, circa 360 mila adolescenti moriranno per malattie collegate all’Aids tra il 2018 e il 2030. Questo significa che 76 adolescenti moriranno ogni giorno se non verranno realizzati ulteriori investimenti nei programmi di prevenzione, diagnosi e cura dell’HIV.

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Amazon

“Non commentiamo i procedimenti in corso. Tuttavia, collaboreremo pienamente con il Bundeskartellamt e continueremo a lavorare per supportare lo sviluppo delle piccole e medie imprese” fa sapere Amazon dopo la notizia che l’Antitrust della Germania ha aperto un’indagine sugli abusi di posizione dominante nei suoi confronti.

Facebook

Il numero due di Facebook, Sheryl Sandberg, chiese al suo staff di indagare sul miliardario George Soros per capire se le sue critiche al social network fossero dovute a interessi finanziari. Lo sostiene il New York Times, secondo cui la direttrice operativa sarebbe stata direttamente coinvolta nella risposta del social network al magnate, che aveva definito Facebook e Google una “minaccia” per la società. Facebook commissionò poi un lavoro a un’agenzia di pubbliche relazioni, Definers. “Soros è un investitore di primo piano e noi abbiamo indagato sui suoi investimenti e sulle sue attività di trading relative a Facebook – ha risposto una portavoce del gruppo – quella ricerca era già in corso quando Sheryl ha inviato un’email in cui chiedeva se Soros avesse ridotto le azioni di Facebook”.

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Apple

Apple Music sarà lanciata sugli Echo di Amazon il 17 dicembre. Chi possiede l’altoparlante intelligente del gruppo di Jeff Bezos potrà chiedere ad Alexa si riprodurre brani, album e playlist del servizio musicale firmato Cupertino. È la prima volta che Apple Music concede l’accesso a un assistente digitale diverso da Siri. Anche con l’apertura su smartphone, ad esempio, la restrizione era rimasta. L’app di Apple Music può essere scarica su Android (quindi su un sistema operativo diverso da iOS), ma non può essere comandata a voce.

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In agenda nei prossimi 7 giorni

LUNEDI’ 3 DICEMBRE – A Milano, alle 9.30, presso Assolombarda (via Pantano 9, Auditorium Gio Ponti) presentazione della quarta edizione dell’Osservatorio delle Competenze Digitali condotta da AICA, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia con il supporto di CFMT, Confcommercio, Confindustria e in collaborazione con MIUR e AGID.

Corporate Social Responsibility. Come rendere strategicamente efficaci per le aziende private le iniziative di Corporate Social Responsibility. È questo il tema sul quale oggi alle 15 a Roma (piazza San Lorenzo in Lucina 4) si confrontano Philip Kotler e una serie di importanti realtà imprenditoriali che operano in Italia, tra cui Terna, Leonardo, Sorgenia e Oracle.

MARTEDI’ 4 DICEMBRE – A Roma alle 10 presso il Salone d’Onore del CONI (Piazza Lauro de Bosis 15) XVII Forum Annuale del Comitato Leonardo “Sport e Imprese: play together, win together”, in collaborazione con il CONI. Nel corso del convegno verranno presentati i risultati della ricerca Sport e Imprese: play together, win together, realizzata da Prometeia in collaborazione con il Comitato Leonardo e l’Ufficio Studi del CONI. Ad aprire i lavori il Presidente del CONI Giovanni Malagò, la Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini assieme al Presidente dell’Agenzia ICE Giuseppe Mazzarella e il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Previsti interventi, testimonianze e una tavola rotonda con esponenti di primo piano del mondo imprenditoriale.

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5G Italy. L’Auditorium del CNR ospita da oggi e fino al 6 novembre 5G Italy, convegno promosso dal Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni e organizzato da Supercom in collaborazione con Key4biz. L’appuntamento ha l’obiettivo di mettere a confronto istituzioni e comunità scientifica, industriale, economica e PA per comprendere le sfide e le opportunità della futura rete 5G e dell’Internet ultraveloce.

MERCOLEDI’ 5 DICEMBRE –  A Milano (presso Mandarin Oriental Hotel Milan in Via Andegari 9) è in programma la quarta edizione di Executive Summit 2018, in agenda l’assegnazione di premi a quei CEO che nel 2018 si sono distinti per l’eccellenza dei risultati ottenuti. L’Executive Summit è un appuntamento che ogni anno riunisce business leader, top manager, rappresentanti delle istituzioni, esperti e accademici di tutto il mondo, per stimolare la discussione e l’analisi dei macro trend attesi per l’anno successivo, con l’obiettivo di ispirare e stimolare idee per guidare la crescita.

GIOVEDI’ 6 DICEMBRE – Banca e impresa: un rapporto basato sulla solidità, questo il tema del convegno organizzato oggi a Milano da PeR consulting, in collaborazione con la Camera di commercio di Milano MonzaBrianza Lodi, alle 9.15 in via Meravigli 9/b. Si discute di come ragionano e operano le banche e anche di come le PMI possano migliorare la propria liquidità quotidiana attraverso un’attenta gestione del credito commerciale.Verrà anche illustrato il funzionamento dei nuovi sistemi di allerta per le PMI e gli indicatori di performance da tenere sotto osservazione.

VENERDI 7 DICEMBRE – Il Censis presenta alle 10 (presso il CNEL, viale Lubin 2 a Roma) la 52^ edizione del Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Intervengono Massimiliano Valerii (Direttore Generale Censis) e Giorgio De Rita (Segretario Generale Censis).

SABATO 8 DICEMBRE – Da oggi e fino all’11 dicembre il quartiere di San Lorenzo di Roma si trasforma nel teatro del primo festival di quartiere dedicato all’arte, ai dati e alla cultura dei dati. Il festival si chiama HER: She Loves S. Lorenzo Winter 2018 Edition (a cura di Arianna Forte, direzione scientifica e artistica di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico) e nasce con l’obiettivo di favorire un’esplorazione collettiva delle potenzialità dei dati che ogni giorno produciamo trasformandoli in un bene comune al servizio di tutti.

Le notizie che forse questa settimana ti sei perso

Toyota, McDonald’s e Alzheimer’s Foundation: i migliori annunci stampa della settimana
La creatività della settimana dai migliori annunci stampa delle agenzie di tutto il mondo torna come ogni lunedì sulle pagine di Ninja

Dopo Starbucks, anche Uniqlo vuole aprire a Milano (e sfidare Zara e H&M)
Il colosso giapponese di abbigliamento low cost, il terzo dopo Zara e H&M, aprirà il primo store italiano il prossimo autunno in piazza Cordusio a Milano

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La top 5 delle città in cui lavorare da nomadi digitali
Se sei un freelance e vuoi trasferirti per un po’ di tempo in un’altra città, leggi questo articolo per scoprire i luoghi preferiti dai nomadi digitali

In Cina sono nati i primi essere umani OGM (dice uno scienziato)
Secondo documento riportato dal magazine del MIT, in Cina sono nate due gemelle il cui DNA sarebbe stato modificato con un “nuovo potente strumento”

3 innovazioni di Internet of Things che stanno cambiando l’industria (e il marketing) del vino
l’Internet of Things è penetrato anche nel settore vitivinicolo, portando cambiamenti nella coltivazione, nella vinificazione, e nella commercializzazione

Addio a Bernardo Bertolucci, l’ultimo imperatore del cinema
Se n’è andato a 77 anni uno dei registi più conosciuti e apprezzati del Novecento. Sceneggiatore, produttore, poeta, Bertolucci ha firmato nel 2003 The Dreamers

La sonda Insight della NASA è atterrata su Marte con successo
I dati raccolti aiuteranno gli scienziati a comprendere i processi di formazione dei pianeti rocciosi come Marte e il livello di attività tettonica

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Lo Human Centered Design spiegato con un esempio sviluppato in Medio Oriente
La creazione di un’app per il World Food Programme ci fa capire come è possibile dare risposte ai bisogni delle persone attraverso lo human centered design

5 consigli per una Social Media Strategy di Natale con i fiocchi su Instagram
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La Cina, il lusso e 10 trend della moda per il prossimo anno (secondo The State of Fashion 2019)
Secondo il rapporto, nel 2019 il fashion dovrebbe rallentare. Previsioni di crescita invece per il settore del lusso, spinto dall’area Asia-Pacifico

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FCA investirà in Italia 5 miliardi in 3 anni. A Mirafiori la 500 elettrica
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Starbucks impedirà di visitare siti con contenuti espliciti dalla sua connessione gratuita
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L’auto diventa personalizzabile: Waze si allea con Volkswagen
Waze stringe una partnership con la casa automobilistica: sarà possibile personalizzare il puntatore nell’interfaccia di navigazione

Comedy Central, BCG e i profili Instagram, ecco chi ha cambiato look a novembre
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Week in Social: arrivano i nuovi post di Google My Business e il controllo del tempo trascorso su Facebook
Tutte le novità più interessanti per rimanere sempre aggiornati sul mondo dei social media. Questa settimana con Facebook, Snapchat e Google

Bastianich firma anche l’edizione 2019 dei panini gourmet di McDonald’s
La nuova selezione firmata da Joe Bastianich punta sempre sul Made in Italy ed è stata presentata nello storico McDonald’s di Piazza di Spagna

McDonald’s

Bastianich firma anche l’edizione 2019 dei panini gourmet di McDonald’s

Dalla Valle d’Aosta arriveranno 80 tonnellate di Fontina DOP e dal Trentino Alto Adige altrettante di Speck Alto Adige IGP, dall’Emilia Romagna ben 7,7 tonnellate di Aceto Balsamico di Modena IGP e 108 di Scamorza Affumicata prodotta con 100% latte italiano, mentre dalla Calabria arriveranno 27 tonnellate di Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP. Sono questi alcuni degli ingredienti della nuova edizione di My Selection, la linea di burger premium creati da McDonald’s e selezionati da Joe Bastianich. A lanciarlo la scorsa settimana proprio la compagnia Usa nel corso di un evento nella sede storica di McDonald’s di Piazza di Spagna a Roma. La prima edizione di My Selection aveva dato come risultato oltre 10 milioni di panini venduti e 130 tonnellate di prodotti DOP e IGP.

Prodotti locali e materie prime. Parola d’ordine? Valorizzare il Made in Italy, grazie alla collaborazione con i Consorzi di tutela e i produttori locali e all’utilizzo di materie prime di qualità certificata. Saranno tre i panini di My Selection, disponibili dal 1 gennaio. E da fine dicembre arrivano anche le Pepite, finger food a base di Asiago DOP e Speck Alto Adige IGP, per il quale saranno acquistate 8 tonnellate di Speck Alto Adige IGP e 45 tonnellate di Asiago DOP.

McDonald’s

Gusti Usa e qualità italiana

“Essendo nato a New York City gli hamburger fanno da sempre parte delle mie abitudini. La ricerca degli ingredienti di qualità DOP e IGP invece è parte delle mie origini italiane – ha detto Bastianich – la collaborazione con McDonald’s da libero sfogo ad entrambe le mie anime. Per My Selection ho scelto ricette in cui si incontrano gusti tipicamente americani e la grande qualità delle materie prime italiane. Fare meglio dello scorso anno è stata una vera sfida, ma sono certo che abbiamo ancora una volta centrato l’obiettivo”.

Chicken, Smoky e Bbq

I panini che arricchiranno i menù dei 570 ristoranti McDonald’s di tutta Italia saranno: due con hamburger da 180g di carne 100% bovina e uno con 100% petto di pollo abbinati con ingredienti di alta qualità. In My Selection Chicken la carne sarà accompagnata da Speck Alto Adige IGP, Fontina DOP della Valle d’Aosta, insalata, pomodoro, salsa ai funghi porcini e pane con semi di sesamo e papavero. A dare gusto al My Selection Smoky ci sarà bacon croccante, Scamorza Affumicata prodotta con latte italiano, pomodoro, cipolla croccante e senape delicata. Il My Selection Bbq potrà contare su salsa a base di Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP e Aceto Balsamico di Modena IGP, con formaggio gouda stagionato, salsa coleslaw, bacon croccante e insalata.

Valorizzare le eccellenze italiane

Per Mario Federico, Amministratore Delegato di McDonald’s ItaliaMy Selection per noi non è solo una piattaforma di ricette premium a base di ingredienti locali, ma rappresenta anche un rinnovato impegno nei confronti del comparto agroalimentare italiano nel quale investiamo ogni anno oltre 200 milioni di euro. L’attenta selezione delle materie prime, fatta insieme a Joe Bastianich, ci ha consentito non solo di creare panini apprezzatissimi dai nostri clienti ma – ha aggiunto – anche di proseguire nel percorso di valorizzazione delle eccellenze italiane, intrapreso oltre 10 anni fa. Oggi possiamo dire senza esitazioni che abbiamo davvero creato gli hamburger McDonald’s migliori di sempre perché i risultati ottenuti ci confermano che anche gli italiani la pensano così”.

Week in Social: arrivano i nuovi post di Google My Business e il controllo del tempo trascorso su Facebook

Appena usciti dal Black Friday e dal Cyber Monday, arrivano le festività natalizie e siete in pieno fermento con piani editoriali e investimenti in advertising sui social media, senza avere tempo per aggiornarvi sulle ultimissime novità.

Ecco perché la nostra rubrica vi viene in soccorso e vi porta puntuale le ultime news della settimana dal mondo social.

Sarà possibile monitorare il tempo trascorso su Facebook

Vi siete mai chiesti quanto tempo passate scorrendo il vostro feed di Facebook?

A breve sarà possibile monitorarlo. Facebook sta rilasciando l’attesa nuova funzionalità che permette di controllare il tempo in cui siamo attivi sull’applicazione, dando la possibilità di limitarne l’utilizzo con dei settaggi per ottimizzare il proprio tempo speso sul social network.

Come si può vedere dalla dashboard mostrata di seguito, avremo a disposizione una lista di funzioni simili a quelle lanciate anche da Instagram.

Tutto questo arriva in risposta ad una serie di report sull’abuso dei social media e su quanto possano influenzare negativamente l’utilizzo del nostro tempo.

Avete paura di scoprire l’amara verità? Presto l’ardua sentenza.

LEGGI ANCHE: Cosa cambierà per i brand quando (e se) smetteremo di esibirci sui social

week in social

Abbiamo chiesto l’opinione di Luca La Mesa, docente Ninja Academy:

I social possono essere molto utili per rimanere aggiornati su una molteplicità di temi di nostro interesse. Possono anche essere un luogo dove perdere molto tempo se ne facciamo un uso passivo e non ragionato. La possibilità di vedere il tempo speso aumenterà la consapevolezza degli utenti, ma solo adottando alcune metodologie si riuscirà ad assicurarsi che la tecnologia sia sempre un vantaggio e mai una piccola o grande schiavitù. Nel 2016 nel programma HIVE presso Harvard abbiamo parlato di Digital Detox e dell’importanza di consapevolezza digitale.

Snapchat pianifica di rilasciare una nuova versione degli Spectacles

Vi ricordate la nuova versione di Spectacles lanciata ad aprile? Era la V2 dopo che la V1 era stata un mezzo pasticcio al suo lancio nel 2016.

LEGGI ANCHE: Snapchat lancia i nuovi camera glass Spectacles V2

A breve ne avremo un’altra ancora. Snapchat lancerà altri Spectacles: un nuovo design, due camere e un supporto più robusto in alluminio. La novità più importante su cui spinge Snapchat è l’introduzione della doppia camera, come viene spiegato su Cheddar: con la possibilità di aggiungere lenti per la realtà aumentata, si potranno creare effetti 3D su foto generate da questi occhiali.

Anche Luca la Mesa ha commentato la notizia:

In passato ci hanno stupito e, seppur credo siano ancora lontani da un prodotto adatto alle masse, spero che la nuova versione permetta di creare dei contenuti di qualità sempre maggiore.

Costeranno 350 dollari (più del doppio della prima versione) e inizialmente verranno prodotti in quantità limitate per cercare di genera la domanda di acquisto. Siete curiosi?

LEGGI ANCHE: 5 consigli per una Social Media Strategy di Natale con i fiocchi su Instagram

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Post in stile social anche per Google

Se state cercando delle nuove opzioni per promuovere le vostre attività durante questo periodo di Feste, Google lancia un nuovo set di ‘social post style‘ molto utili e dall’aspetto accattivante.

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Sono disponibili sul laboratorio creativo di Google: Small Thanks. Questo nuovo tipo di post permette alle attività locali di dare maggior rilevanza alle recensioni ricevute e ai propri servizi all’interno della scheda di Google My Business, attraverso un look più originale per i propri contenuti.

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In Italia una società ha creato un cimitero dei malware. Di che si tratta

Yoroi è una società specializzata in cybersecurity che sta per lanciare un “cimitero dei malware”. La nuova applicazione si chiama Yomi (cimitero, in giapponese) consentirà di controllare se un file è infetto oppure no. Perché cimitero? Perché cittadini ed esperti potranno trascinare al interno della sandbox dell’app un file sospetto e capire se è quanto è pericoloso. Yomi è stata presentata ieri a Milano dal CEO Marco Ramilli. “Le macchine sono brave a dare risposte ma solo noi possiamo fare le giuste domande” ha detto proprio Ramilli durante l’incontro a cui hanno preso parte: la nazionale italiana di cyberdefender sponsorizzata da Cybaze dall’azienda italiana di cybersecurity Cybaze e Yoroi, Paolo Prinetto, direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity (nella foto sotto), gli allenatori e i giocatori della “nazionale hacker” di ritorno dai campionati europei di Londra, e i vertici . Non solo un cimitero. Yomi è anche un’applicazione open source che consentirà di controllare a chiunque se un file è infetto oppure no usando un sistema di ricompensa chi fa analizzare e permette di scoprire più file infetti, in base a “un meccanismo di gamification che presenti una classifica dei migliori cacciatori di contenuti malevoli”.

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Formazione, rischi e strategie

Quella di Mlano è stata anche l’occasione per discutere di cybersecurity. Sul tavolo l’importanza dell’informazione e della formazione nel campo della cybersecurity, lo sviluppo di tecnologie nazionali per la sicurezza, la pervasività delle transazioni digitali e il rischio cyber per il Made in Italy. Al centro della discussione, la necessità di un cambiamento culturale che muova dall’idea di proteggere gli asset informatici del paese a quella di una cyber-defence attiva e dinamica, capace di adattarsi al variare delle minacce.

La protezione del cyberspace in Italia

Durante l’incontro sono state affrontate le tematiche relative alla posizione dell’Italia nel campo della protezione del cyberspace. Ne ha parlato il presidente di Cybaze. L’ex ministro Giulio Terzi di Sant’Agata ha spiegato poi come, nell’attuale scenario geopolitico, le imprese specializzate non possano limitarsi a fare affari perché “la sovranità e la libertà sono cose che entrano in diretta relazione con l’avere comunicazioni pulite e interlocutori affidabili”. Mentre per Marco Castaldo, amministratore delegato di Cybaze, “gli amministratori delegati delle aziende, di tutte le aziende, dovrebbero avere una maggiore attenzione ai rischi informatici e non solo a quelli finanziari”.

L’impegno di cittadini ed esperti

L’importanza di favorire l’impegno di cittadini ed esperti nell’individuare virus e malware è stata sottolineata da Pierluigi Paganini, CEO di Cybaze, che ha tratteggiato lo scenario delle tentate incursioni hacker a danno dell’industria navale italiana nell’operazione denominata Marty Mc Fly e ha illustrato le innovative tecniche di difesa dell’azienda.

Un polo italiano della cybersecurity

“Cybaze è parte di questo sforzo – ha detto Marco Castaldo – quello di creare un polo italiano della cybersecurity che faccia dell’italianità un vantaggio competitivo. Per questo seguiamo da vicino le iniziative e le attività dei nostri giovani talenti informatici selezionati dal CINI grazie al progetto Cyberchallenge.IT”.

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10 consigli (+1) per la tua strategia di marketing online, anche per le piccole aziende

Questo non è uno di quegli articoli in cui troverai tutte le risposte alle tue domande sulle strategie di marketing. E sai perché? Perché ogni azienda è diversa e le strategie che funzionano per un brand, potrebbero non soddisfare gli obiettivi di una seconda azienda; e chi ti dice il contrario, mente.

In vista del 2019, abbiamo pensato di proporti alcune strategie di marketing ormai diventate dei classici, così che tu possa trovare quelle più adatte a te.

Queste strategie non funzioneranno in ogni situazione, quindi, ti invitiamo a ragionare in vista dei tuoi specifici obiettivi di marketing, prima di prendere qualunque decisione.

Un’ultima indicazione: le strategie vanno ideate sulla base di ciò che la tua azienda può ragionevolmente gestire. Quindi, senza ulteriori indugi, procediamo con la nostra lista di alcune delle principali strategie di marketing online.


1. Cura un blog

Avere a disposizione sempre nuovi contenuti sul tuo sito web aziendale è un must per la SEO. Non solo: offrire informazioni utili ai tuoi clienti ti consentirà di affermarti come leader nel tuo campo.

Restando in tema di contenuti, l’indicazione che ci teniamo a darti è quella di non copiare gli articoli scritti da altri. Molti blog, citando la fonte dalla quale sono stati estratti i contenuti, non fanno altro che riportare quello che scrivono altri.

La soluzione? Leggi, leggi tanto, prendi ispirazione dagli altri, ma poi prenditi del tempo per rielaborare quelle informazioni, dandogli un taglio personale e magari introducendovi la tua esperienza personale. I case studies sono tra i contenuti più interessanti per le persone, ad esempio.

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2. Lavora a un piano editoriale per la tua newsletter

L’email marketing è un ottimo modo per rimanere in contatto con il tuo pubblico, promuovere i contenuti del tuo sito web, veicolare i tuoi valori e obiettivi, regalare promo o sconti pensati per target specifici di clienti, vendere servizi o prodotti, invitare agli eventi, ringraziare, dopo gli eventi, per la partecipazione, e via dicendo.

Insomma, le mail non sono morte e, a proposito di indirizzi mail, non puoi rivolgerti al tuo pubblico solo per chiedere azioni, like, iscrizioni o acquisti. Offri contenuti gratuiti da scaricare, come white paper, ebook, senza però dimenticare di acquisire gli indirizzi email, per incrementare la tua mailing list.

LEGGI ANCHE: Come impennare le vendite con i social media in vista del Natale

Social Selling

3. Ottimizza la tua presenza sui social network

Non è questa la sede in cui ti diremo come elaborare una social media strategy, ma dando per certo che tu ce l’abbia una strategia per i tuoi canali social, cosa possiamo consigliarti? Di diffondere i tuoi social button ovunque, di condividere contenuti di qualità – sì, niente di nuovo fin qui – e di interagire con le persone inventando nuovi modi di comunicare il tuo brand, differenziando la strategia su ogni social.

A proposito di social button: sono ben visibili sul tuo sito e nelle pagine? E i link di destinazione sono giusti? Sono domande scontate, ma abbiamo visto “cose che vuoi umani potete solo immaginare”. Un esempio? Account aziendali collegati ad account personali, social button introvabili, social non aggiornati o gestiti come se fossero account personali, e via discorrendo.

Un ultimo consiglio: verifica che le informazioni sul tuo brand siano complete e aggiornate.

4. Sperimenta nuovi formati

Crea, ad esempio, podcast. I podcast offrono l’opportunità di entrare in contatto con i clienti usando la tua voce, e questo può aiutarli a conoscerti meglio. E se saprai rendere interessanti i tuoi podcast, otterrai visitatori abituali.

Puoi provare con un webinar: niente di meglio per mostrarti competente su un argomento e trasmettere la tua conoscenza agli altri.

Prova anche a fare video. Un video professionale, o meglio, una strategia di video marketing, può portare vantaggi al tuo business, sia che scegli YouTube, sia se preferisci i live su Facebook.

Tutto, come sempre, dipende dal tuo target e dal contesto in cui è inserito il tuo servizio o prodotto.

5. Semplifica la navigazione del tuo sito

E semplifica i moduli presenti sul tuo sito, in cui è richiesta la compilazione da parte degli utenti. Quando richiedi informazioni al tuo pubblico pensa a due concetti: semplicità e brevità. Altrimenti, invece che convertire i tuoi contatti in clienti, li vedrai abbandonare le tue pagine.

Spendiamo due parole anche sul fatto che deve essere semplice mettersi in contatto con il tuo brand, quindi occhio a dove inserisci queste informazioni. Saltiamo la parte in cui ti chiediamo se il tuo sito sia o meno mobile friendly, perché lo diamo per scontato.

Anche la navigazione, come dicevamo, dovrebbe essere user-friendly, e se puoi usa, per il sito le testimonianze dei tuoi clienti. Quando acquisti un prodotto o servizio, forse, non sei il primo a chiedere consiglio a conoscenti, familiari e amici o a leggere le recensioni online? Appunto.

Così facendo, imposterai un rapporto di fiducia con il tuo pubblico, che avrà un motivo in più per completare la conversione. Last but not least: il dominio del tuo sito. Breve e memorabile. No alle lunghe stringhe di url per i tuoi articoli. Si alle url personalizzate anche per i tuoi social.

social media listening

Credits: Depositphotos #208581208

6. Usa le immagini per attirare l’attenzione del tuo pubblico

Tra i vari formati, perché non creare anche delle infografiche per semplificare documenti più complessi e poco appetibili?

Sui social sono tra i contenuti più condivisi. Pensaci.

LEGGI ANCHE: Che cos’è il Social Media Listening, come funziona e perché dovresti usarlo

7. Listening

Puoi farlo in vari modi, ma fallo. Utilizza la ricerca per parole chiave e scopri quali parole le persone digitano per trovarti, o quali parole sono correlate al tuo brand e ai tuoi prodotti o servizi; così facendo potrai ottimizzare il tuo sito e i contenuti.

Cerca le persone influenti nella tua nicchia: gli Influencer; perché ti aiuteranno a far risuonare i tuoi messaggi a un pubblico più ampio. E, se li avrai selezionati con cura, questo nuovo pubblico sarà in linea con i tuoi valori e la tua mission. Chiedi agli Influencer di scrivere degli articoli sui tuoi prodotti, o di essere ospitato sui loro blog.

Cerca online anche i tuoi competitor, per scoprire cosa stanno facendo bene, cosa male e per coprire le falle che lasciano scoperte.

È importante anche che tu sappia cosa gli altri dicono di te sui canali che non presidi, se il sentiment è positivo o negativo, e come migliorare.

Utilizza Google Analytics, perché non raggiungerai mai gli obiettivi sperati se non sai cosa funziona e cosa no.

8. Rispondi alle recensioni

Quelle negative non vanno ignorate o cancellate; prenditi tutto il tempo che ti serve, per ritrovare la calma dopo un commento troppo duro, sposa l’assertività, e prova sempre a risolvere il problema che ti viene posto, mostrandoti empatico e collaborativo. Rispondi anche alle recensioni positive, e ringrazia per i feedback del tuo pubblico, a prescindere dal messaggio.

9. Devi avere una strategia

Lo abbiamo dato per scontato all’inizio di questo articolo, ricordi? L’unico modo per far funzionare il marketing online è creare una strategia in linea con gli obiettivi della tua azienda, e poi metterla in pratica. Adoriamo i creativi, ma lanciarsi in attività slegate dalla digital startegy, non ti aiuterà.

LEGGI ANCHE: Cosa ti serve sapere per pianificare una strategia di marketing digitale oggi

10. Il comunicato stampa non è morto

È cambiato lo scenario in cui scriverli e inviarli. Oggi è importante curare la relazione non solo con i giornalisti della carta stampata, ma anche con i blogger, con i giornalisti online e gli Influencer.

È importante saper scrivere per il web, cercare sempre nuovi contenuti e imparare a gestire nuovi strumenti, perché ai comunicati stampa si sono aggiunti i post, i tweet e le note di Facebook. Le conferenze stampa vengono trasmesse in live streaming sui social e le foto e i video di un evento sono scaricabili direttamente da Flickr e YouTube.

Imparare a stare dietro al cambiamento. Questo serve. E anticiparlo, se ne siamo in grado.

Bonus: automation e call to action

Il tuo brand ha una chat online? Potrebbe essere un ottimo modo per entrare in contatto con i tuoi clienti; più che con le mail, i podcast o webinar.

Quanto alle call to action: non esagerare ma rendile visibili, ad esempio posizionandole nella parte alta della pagina.
Per la sezione FAQ, se ce l’hai, dalle un nome che attiri il tuo pubblico. Perché le persone tendono a evitarla, ma siamo certi saprai trovare un ottimo titolo per incuriosirle e stupirci.

Ora puoi fare le Stories anche su YouTube (ma solo se hai almeno 10 mila follower)

Arrivano le Stories anche su YouTube, ma saranno molte molto diverse da quelle di Instagram e sono (al momento) disponibili solo per i creator con 10.000 follower.

Il formato per le storie previsto da YouTube sarà infatti visibile per sette giorni e queste saranno visibili anche per chi non è iscritto; verranno infatti visualizzate accanto ai video.

Interazione e 7 giorni per rispondere

I creators che utilizzeranno lo strumento saranno in grado di interagire con i fan; risposte e conversazioni saranno visibili per chiunque si imbatta nella storia.

L’interesse di YouTube per le Stories era stato già palesato a settembre 2017, ma sembra che i contenuti siano diretti a promuovere il canale di chi le utilizzerà (magari mostrando i dietro le quinte) più che a mostrare normali frammenti di vita quotidiana.

Almeno 10.000 iscritti

Lo strumento è già disponibile per gli YouTuber che possono contare su un canale con almeno 10.000 iscritti. Alcuni utenti di Reddit si sono immediatamente accorti della nuova funzione e la nuova implementazione non ha convito tutti, soprattutto quelli che hanno suggerito alla piattaforma di risolvere i problemi già esistenti prima di concentrarsi su funzioni “bonus”. Il riferimento è alla demonetizzazione degli account con un numero troppo basso di iscritti.

“La morte di YouTube è appena iniziata” scrive un iscritto a Reddit relativamente alla funzione. Ha poi aggiunto: “Se smettono di copiare altri social media e mantengono le vecchie funzionalità, c’è ancora una possibilità che gli utenti non scappino via”.

Anche alcuni creator, come Philip DeFranco, hanno espresso qualche preoccupazione per le storie, ammettendo che, anche se c’è del potenziale, la nuova funzione non li ha convinti.

“Le storie di YouTube sono strane”, ha scritto DeFranco. “Rimangono attive per 7 giorni, puoi ricevere commenti, ma puoi rispondere solo con un altro video o una foto […] C’è molto potenziale, ma sono scettico, al momento “.

Cosa dice YouTube

In una dichiarazione di YouTube ha ribadito che il team ha “applicato i feedback che abbiamo ricevuto proprio dagli utenti per realizzare un prodotto progettato specificamente con loro, i creators su YouTube”.

Per coloro che desiderano provare lo strumento e hanno i requisiti richiesti, le storie vengono create aprendo l’app YouTube su dispositivo mobile, toccando l’icona della fotocamera e selezionando “Crea storia“. La procedura è spiegata nel dettaglio sui canali ufficiali.