Aumentare l'engagement su Instagram

Uno studio ci rivela come aumentare l’engagement su Instagram

Instagram continua la sua ascesa e, senza dubbio, giocherà un ruolo sempre più importante nelle social media strategy, mentre il 2018 volge al termine e ci dirigiamo verso il 2019.

Con il declino costante di Facebook ed il pubblico attivo di Instagram che supera ora il miliardo al mese, l’hype attorno alla piattaforma continua inesorabile. Per trarne però il massimo vantaggio e quindi aumentare l’engagement su Instagram è necessario sapere quali sono le tendenze e i comportamenti di utilizzo più recenti e come includerli nel processo.

Per comprendere meglio cosa sta funzionando, Quintly ha analizzato 44.432 profili e oltre 8,9 milioni di post tra l’1 gennaio e il 30 settembre 2018, per comprendere quali contenuti stiano generando il maggior coinvolgimento e in che modo crescano i profili.

Ecco, quindi, su cosa dovresti puntare per tentare di aumentare l’engagement su Instagram.

aumentare engagement instagram

L’ascesa dei contenuti video

I video generano fino al 21,15% in più di interazioni rispetto ai post statici.

Questo dato probabilmente non ti sorprenderà, ma i contenuti video performano in modo decisamente migliore rispetto ai normali post di immagini.

Secondo i dati di Quintly:

  • i video generano in media  il 21,15% in più di interazioni (mi piace e commenti) rispetto alle immagini;
  • i video registrano il 18,57% in più di interazioni rispetto ai caroselli di immagini;
  • i carousel generano il 2,18% in più di interazioni rispetto ai post con immagini singole.

Nonostante questo, i post con singola immagine rimangono di gran lunga la tipologia di contenuto più comune su Instagram.

Quintly ha anche rilevato che il 72,58% di tutti i post pubblicati sono singole immagini appunto, mentre i video rappresentano solo il 16,74% del totale.

aumentare l'engagement su instagram video e foto

Se stai cercando di aumentare l’engagement su Instagram  e generare interazioni con la tua fanbase, dovresti prendere in considerazione i contenuti video. La spinta al coinvolgimento e di conseguenza la portata, come dettato dall’algoritmo, merita chiaramente questo sforzo aggiuntivo.

Le grandi fanbase hanno maggiori probabilità di utilizzare video

Questo dato è da leggere come risultato di correlazione / causalità. I ricercatori di Quintly hanno anche scoperto che i profili Instagram più grandi, in media, postano più contenuti video.

Il dato perciò può rivelarci due aspetti importanti:

1. i profili più grandi tendono ad essere gestiti da marchi o celebrità con più risorse;
2. gli account che pubblicano video hanno maggiori probabilità di costruire il loro seguito.

Ancora una volta, questo non è il dogma definitivo, ma un’indicazione utile. Per aumentare l’engagement su Instagram includi i video nel tuo piano editoriale. In aumento ci sarà anche la popolarità generale del profilo.

video su instagram

Il “no caption approach” (ma attenzione, non è per tutti)

Le didascalie più lunghe sono più comuni, ma le descrizioni più brevi vedono un maggior coinvolgimento.

Hai più di 2.000 caratteri da utilizzare nelle caption di Instagram e la maggior parte delle persone, come ha analizzato Quintly, ne usa più di 300 in media nei copy.

Quindi, abbiamo la possibilità di postare descrizioni più lunghe. La domanda è: gli utenti le leggono?

aumentare l'engagement su instagram_ caption

Evidentemente no. I numeri suggeriscono che, in tutti i range di account presi in considerazione (in base alla dimensione del pubblico), le didascalie da 1 a 50 caratteri sono quelle che hanno visto il maggior coinvolgimento, con la sola eccezione degli utenti con oltre un milione di follower che ottengono il maggior coinvolgimento, nonostante non pubblichino nessuna didascalia.

LEGGI ANCHE: Come monitorare le metriche di Instagram (e i migliori tool da usare)

L’approccio “no caption” viene regolarmente utilizzato dalle celebrità, ovvero da coloro che non hanno davvero bisogno di descrizioni per provocare una risposta dai loro fan.

Gli account personali e i brand con seguito meno esteso possono rifarsi ai dati, ma per aumentare l’engagement su Instagram, mantenere le didascalie brevi è l’opzione migliore. Lascia le descrizioni più lunghe e i contenuti più argomentativi per il blog aziendale.

no caption instagram

 

Meno hashtag è meglio

Un dato simile alla lunghezza della didascalia ha a che fare anche con gli hashtag.  Gli utenti di Instagram infatti rispondono meglio a un numero minore di hashtag all’interno di un post. Secondo i dati di Quintly, la maggioranza degli utenti mantiene basso il numero di hashtag utlizzati.

Nella ricerca si legge che “la maggior parte dei profili utilizzava da uno a tre hashtag, ma tendevano a ottenere più interazioni quando non li usavano tutti”.

“Nessun hashtag?” ti starai chiedendo. Questo è un dato sorprendente, considerando che la maggior parte degli studi finora pubblicati hanno sempre suggerito l’importanza degli hashtag per massimizzare la copertura dei contenuti.

Quello che ci aspetteremmo da questo dato è la correlazione con la dimensione del pubblico. Un profilo con molti follower ha più probabilità di avere una grande copertura organica pur senza usare gli hashtag, mentre uno più piccolo potrebbe aver bisogno di un ulteriore potenziamento al fine di esser trovato dagli utenti.

no hashtag su instagram

Ma le intuizioni di Quintly suggeriscono che questo è vero solo per i profili con meno di mille follower, che hanno visto i migliori livelli di coinvolgimento quando includevano da uno a tre hashtag per post. Per tutti gli altri – quelli con un pubblico superiore a 1k – nessun hashtag ha avuto come risultato i migliori livelli di coinvolgimento.

Un’ultima eccezione: il gruppo di profili con oltre 10 milioni di follower ha visto un maggiore coinvolgimento quando ha incluso più di 10 hashtag per post. Ciò suggerisce che l’algoritmo di Instagram e gli strumenti di rilevamento degli hashtag favorirebbero pesantemente la popolarità del profilo quando vengono mostrati i contenuti nella sezione “Esplora”.

Le emoji stimolano le emozioni

Quintly ha anche scoperto che, sebbene la maggior parte degli Instagrammers (54,89%) non utilizzi emoji nei propri post, ha tratto benefici quando ne ha aggiunto almeno uno.

“I gruppi di profili di dimensioni inferiori (meno di 10k a 1m di follower) tendevano a ricevere più interazioni quando utilizzavano più di 10 emoji per post, mentre i profili più piccoli sembravano essere migliori quando usavano 1-3 emoji”.

Essere a proprio agio con le emoji ed utilizzarle è una preferenza individuale (o dettata dall’aderenza al tono di voce aziendale). Le statistiche però suggeriscono che includerne almeno uno o due nei tuoi post possa avere un impatto positivo per aumentare il coinvolgimento su Instagram del tuo pubblico.

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aumentare l'engagement su instagram emojii

Aumentare l’engagement su Instagram: yes, weekend!

Nell’ultimo elemento del rapporto, Quintly ha rilevato che la maggior parte degli aggiornamenti (76,13%) sono pubblicati nei giorni feriali. È però il fine settimana a vedere i livelli di coinvolgimento migliori.

Abbiamo visto interazioni molto più alte sabato e domenica. I post pubblicati nel fine settimana hanno registrato interazioni più alte del 22,29%”.

C’è ovviamente meno concorrenza nei fine settimana e le persone hanno più tempo libero. Perciò, prendi in considerazione questo momento per la pubblicazione dei post e per massimizzarne le prestazioni.

Ci sono un sacco di elementi interessanti da considerare e tanti nuovi di punti di partenza per iniziare sperimentazioni e test. Non tutte queste tendenze vi si rifletteranno, ma ti forniranno alcuni buoni consigli per comprendere come ottimizzare i tuoi sforzi sulla piattaforma.

True Life, PetWorld e Refuge: i migliori annunci stampa della settimana

Attraverso la pubblicità i brand si raccontano, ci ispirano e promuovono. Puntando tutto sulla creatività le agenzie ci stupiscono, comunicano e lasciano il segno.

Ecco perché anche questa settimana abbiamo selezionato i cinque migliori annunci stampa dalle agenzie di tutto il mondo, per iniziare alla grande un altro lunedì. Scopriamoli insieme.

True Life – Few Inches, Worth A Lot

È tutta questione di pochi centimetri. Il sovrappeso crea centimetri in più che possono ostacolare molte delle normali attività quotidiane e addirittura la vita affettiva.

L’invito della campagna è quello di prendersi cura di se stessi, per la propria salute e per i propri figli, che meritano un abbraccio come si deve.

Advertising Agency: Endorphins Art Labs, Egypt
Creative Director: Shika
Art Director / Calligraphy: Hesham Ali
Copywriting: Mai Hassan

ALLO.UA – Spiders/Scorpions/Octopus

Il Black Friday ha trasformato gli oggetti in vendita in un vero tesoro, abbassandone i prezzi. Ma questo tesoro è protetto da creature pericolose e malvagie. Se non riesci ad aggiudicarti lo smartphone dei tuoi sogni lottando per gli sconti, finirai avvelenato da un’offerta allettante.

Advertising Agency: Tough Slate Design, Kyiv, Ukraine
Creative Director / Copywriter: Dima Tsapko
Senior Art Director / Illustrator: Roman Davydyuk
Art Directors: Sergii Shakh, Yaroslav Cherkunov, Oksana Zmorovych, Lina Yakobchuk

PetWorld – Tattoo Bird/Dog/Cat

Un cucciolo si ama come un amico, a volte come un membro della famiglia. Per questo, esistono modi migliori per onorarlo, quando ci manca, che farselo disegnare sul corpo con un tatuaggio. Almeno, così la pensano quelli di PetWorld, pet crematory.

Advertising Agency: LCT, Curitiba, Brazil
Creative Director: Ricardo Tramontini
Art Director: André Luiz Graciano
Copywriter: Rafael Pavelegini

Refuge – Mistletoe/Auld Lang Syne/Christmas Eve

Questa campagna affronta l’aumento degli abusi domestici a Natale. Le relazioni abusive raramente iniziano male. Ad un certo punto, senza preavviso, cambiano.

Queste poesie ‘reversibili’ rendono decisamente bene questo tipo di situazione. Letti dall’alto verso il basso presentano una relazione intima e amorevole. Ma quando vengono letti dal basso verso l’alto, rivelano l’orribile sottofondo di abusi.

Advertising Agency: McCann Bristol, UK
Creative Director: Jon Elsom
Art Director: Ken Sara
Copywriter: Zane Radcliffe
Typographer: Steve Lay
Photographer: George Aytoun

LEGGI ANCHE: Roladin, Welti-Furrer e Leboncoin: i migliori annunci stampa della settimana

Oakland International Airport – Picadillyitis/Lacka-tapa-it is/Eiffelitis

L’aeroporto internazionale di Oakland fa brand awareness e pubblicizza i propri voli verso l’Europa per la prossima stagione puntando sulle grandi destinazioni come Parigi, Barcellona e Londra, meta di scelte improvvise, come se fossero malattie che possono colpire senza preavviso (ad esempio, l’Eiffelite). La campagna è pensata per essere diffusa su Facebook e in aeroporto.

Advertising Agency: Circa Now, Santa Rosa, USA
Creative Director: Dave Devencenzi
Art Director: Shelly Larson
Copywriter: Justin Kramm

Netflix svela i titoli degli episodi della terza stagione di Stranger Things

Netflix ha diffuso un nuovo teaser per la terza stagione di Stranger Things, la serie TV ormai diventata culto tra gli appassionati.

LEGGI ANCHE: Netflix sta testando un nuovo abbonamento (più economico) solo per dispositivi mobili

Ad aprile, Netflix aveva diffuso un video annunciando l’inizio delle riprese e mostrando tutto il cast riunito per la prima lettura del copione.

Domenica sera è stato rilasciato un videoclip con tutti i titoli della nuova stagione, aumentando a dismisura la curiosità dei fan per lo show atteso con ansia, in uscita nell’estate 2019.

Il video, avvolto dal solito alone di mistero, è una semplice sequenza dei titoli delle puntate della nuova stagione, senza ulteriori dettagli. La colonna sonora, che richiama il synth tipico degli anni ’80 (ricordate le sigle di X-files e Twin Peaks?) contribuisce ad aumentare la suspance.

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I titoli della terza stagione di Stranger Things

  • Suzie, do you copy?
  • The mall rats
  • The case of the missing lifeguard
  • The sauna test
  • The source
  • The birthday
  • The bite
  • The battle of starcourt

Netflix non ha concesso altri indizi ai fan, ma i più impazienti potranno cercare di conoscere qualche dettaglio in più nel videogame dedicato alla serie, un picchiaduro in stile retrò.

Per ora, l’unica cosa che ha svelato è che “Nell’estate 1985 l’avventura continua“.

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Ninja Morning, il buongiorno di lunedì 10 dicembre 2018

Huawei

Il governo cinese ha convocato l’ambasciatore degli Stati Uniti per esprimere protesta formale in merito all’arresto “estremamente ingiusto” di Meng Wangzhou, vicepresidente di Huawei, e chiedere che sia immediatamente revocata la richiesta di estradizione trasmessa da Washington al Canada.

LEGGI ANCHE: Huawei, la ‘guerra’ Usa-Cina, l’arresto di Meng Wanzhou. Il punto

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Uber

Uber ha presentato alla SEC i documenti per la quotazione a Wall Street. L’IPO verrà lanciata nei primi mesi del 2019 e si preannuncia come l’evento dell’anno. Una delle cinque più grandi di sempre, considerando la valutazione della società californiana che da startup lanciata nel 2009, si è trasformata in un colosso della mobilità alternativa globale. Nell’ultimo funding, a ottobre, Uber valeva 76 miliardi. Stando ai tabulati presentati dalle banche per l’IPO la società di ride sharing due mesi dopo viene valutata 120 miliardi di dollari. La quotazione di cui si parla da mesi sarebbe dovuta avvenire nella seconda parte del 2019. Ma il processo è stato accelerato dopo che martedì la rivale Lyft ha presentato a sua volta i documenti per la quotazione alle autorità regolamentari.

Facebook

Come riportato da TechCrunch, Facebook starebbe testando una funzione che permette ai venditori di mostrare la loro merce in dirette video dal loro profilo, con la possibilità di attivare notifiche per gli utenti e accettare prenotazioni e pagamenti attraverso la chat Messenger. La società ha confermato al sito che un test è in corso in Thailandia, banco di prova per la nuova funzionalità. E che i riscontri sono positivi per commercianti e utenti. Da una parte, le dirette video danno più elementi di un prodotto rispetto alle foto, dall’altra consentono alle persone di porre immediatamente domande e ottenere risposte su dettagli del prodotto.

Visa

La UEFA ha annunciato uno storico accordo su base pluriennale con VISA. La compagnia di pagamenti internazionali tecnologici è diventato il primo sponsor UEFA in assoluto dedicato esclusivamente al calcio femminile.

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Google

Google ha annunciato che da marzo 2019, Allo, il servizio di messaggistica non sarà più attivo. Annunciando attraverso il blog ufficiale il riassestamento degli investimenti della società in questo segmento, Matt Klainer, vice presidente della divisione Consumer Communications Products, ha sottolineato che “all’inizio di quest’anno abbiamo fermato gli investimenti in Allo”.

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In agenda oggi

PIDMED – In programma oggi e domani il lancio di PIDMed, Punto Impresa Digitale ideato a misura del tessuto imprenditoriale italiano e strumento per rispondere alle sfide dell’Industria 4.0. Previsto un doppio appuntamento a Salerno e a Caserta dove Alex Giordano (Dipartimento Scienze Sociali Università Federico II di Napoli e Direttore scientifico Societing 4.0) Derrick de Kerckhove (Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia Università di Toronto e Direttore Scientifico di Media Duemila e Osservatorio TuttiMedia) incontreranno le realtà imprenditoriali locali.

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Ninja weekend, 9 dicembre 2018

Facebook

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’istruttoria, nei confronti di Facebook Ireland Ltd. e della sua controllante Facebook Inc. per presunte violazioni del Codice del Consumo, irrogando alle società due sanzioni per complessivi 10 milioni di euro.

Huawei

Meng Wanzhou, direttrice finanziaria di Huawei e figlia del founder della compagnia, è stata arrestata in Canada con l’accusa di aver violato l’embargo nei confronti dell’Iran

Huawei #1

E’ stata aggiornata a lunedì l’udienza davanti al tribunale di Vancouver, in Canada, per l’estradizione negli Stati Uniti della direttrice finanziaria di HuaweiMeng Wanzhou. La manager del colosso cinese è comparsa in aula per la prima volta dal suo arresto il primo dicembre per l’accusa di aver aggirato le sanzioni all’Iran. Nessun commento è arrivato da Huawei,

Huawei #2

Gli investimenti del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei, finito nella bufera dopo l’arresto in Canada del direttore finanziario Meng Wanzhou, “sono benvenuti” in Francia. Lo ha detto il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, parlando a margine di un incontro con il vicepremier cinese Hu Chunhua e sottolineando che Huawei “è una società che ha un posto importante in Francia, che ha investito in Francia e i cui investimenti sono i benvenuti”.

Boeing

Boeing ha deciso di cancellare un controverso ordine per un satellite finanziato da un’azienda cinese, presumibilmente controllata da Pechino. Il colosso americano ha citato mancati pagamenti come motivo della sua scelta. La decisione del gruppo segue indiscrezioni del Wall Street Journal che mettevano in luce il ruolo poco chiaro della Cina nel progetto da circa 200 milioni di dollari. In base alla legislazione americana, Boeing non può vendere direttamente satelliti alla Cina.

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Bitcoin

Il Bitcoin prosegue il suo crollo verticale: negli ultimi cinque giorni la criptovaluta ha ceduto il 20% del suo valore, chiudendo ai minimi degli ultimi 15 mesi. Rispetto al dicembre 2017, quando il Bitcoin toccò la quota record di 20.000 dollari, ora ha perso l’80% del valore a poco più di 3.400 dollari. Nell’ultima settimana sono affondate anche altre criptovalute come Ripple/XRP, Ethereum, Stellar e Litecoin.

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In agenda nei prossimi 7 giorni

LUNEDI’ 10 DICEMBRE – Sarà lanciato oggi PIDMed, Punto Impresa Digitale ideato a misura del tessuto imprenditoriale italiano e strumento per rispondere alle sfide dell’Industria 4.0. La presentazione del portale PidMED.eu è in programma oggi e domani nel corso di un doppio appuntamento a Salerno e a Caserta dove Alex Giordano (Dipartimento Scienze Sociali Università Federico II di Napoli e Direttore scientifico Societing4.0) Derrick de Kerckhove (Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia Università di Toronto e Direttore Scientifico di Media Duemila e Osservatorio TuttiMedia) incontreranno le realtà imprenditoriali locali.

MARTEDI’ 11 DICEMBRE – La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, in collaborazione con Innexta – Consorzio Camerale Credito e Finanza e con la partecipazione di Sellalab, presenta oggi gli Innexta FinTech Awards, iniziativa che vuole promuovere le eccellenze locali del Fintech, incentivare le sinergie tra finanza digitale e tessuto economico, coinvolgere gli imprenditori e aspiranti tali del territorio nei 2 hackathon previsti in primavera, dove potranno sviluppare soluzioni digitali innovative, valorizzare la creatività dei giovani più preparati, che si sfideranno insieme agli imprenditori nel corso degli hackathon, premiare i progetti con le maggiori potenzialità e gli operatori Fintech che si sono particolarmente distinti nel corso dell’ultimo anno. Appuntamento a Palazzo Giureconsulti, in piazza dei Mercanti 2 a Milano.

MERCOLEDI’ 12 DICEMBRE – Alle 16 Talent Garden Milano Calabiana ospita un nuovo incontro di GIOIN (Gasperini Italian Open Innovation Network) sul Fintech. Fra gli ospiti: Carlo Garuccio, Head of Strategy, Sisal Group. Monica Del Naja, Head of Digital Payments, BU Payments and Services, Sisal Group. Giacomo Mazzanti, Director Deloitte Consulting, FinTech Specialist. Savino Damico, Head of Fintech Ecosystem Management and Monitoring, Direzione Innovazione Intesa Sanpaolo. Alberto Fioravanti, Fondatore, Presidente e CTO Digital Magics. Layla Pavone, Consigliere Delegato e Chief Innovation Marketing e Communication Officer Digital Magics. Michele Novelli, Senior Advisor Digital Magics.

GIOVEDI’ 13 DICEMBRE -Il Politecnico di Milano presenta i risultati della ricerca dell’Osservatorio Agenda Digitale. Il convegno fa il punto sull’attuazione dell’Agenda Digitale italiana. Attraverso i risultati dello studio e il confronto con la Politica, l’AgID, il Team per la Trasformazione Digitale, le Pubbliche Amministrazioni e le imprese coinvolte, si approfondisce come accelerare la trasformazione digitale del nostro Paese. Durante l’evento vengono consegnati i Premi Agenda Digitale 2018 alle Pubbliche Amministrazioni che si sono distinte per progetti di digitalizzazione di grande impatto. Appuntamento alle 9.30 presso l’Aula Magna Carassa e Dadda, in via Lambruschini 4, a Milano.

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credits www.facebook.com/wwworkers

VENERDI 14 DICEMBRE – Dopo Napoli, Torino e Firenze, arriva questa mattina alle 9.30 alla Camera dei Deputati il tour (RE)made in Italy, promosso dalla job community Wwworkers.it, con il sostegno di Google, eBay, Edison, Mytaxi e la media partnership di Rainews24. Un viaggio per mostrare il made in Italy che nasce dalla tradizione ma sa migliorarsi con le nuove tecnologie.Le notizie che forse questa settimana ti sei perso

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Le notizie che forse questa settimana ti sei perso

Amazon testa la tecnologia dei negozi senza cassa anche nei grandi magazzini, secondo i rumors
Amazon ha migliorato la sua tecnologia per i negozi senza cassa e ora punterebbe alla creazione di una catena con store più grandi e con più prodotti

Roladin, Welti-Furrer e Leboncoin: i migliori annunci stampa della settimana
Creatività e impegno sociale: da tutto il mondo, i migliori annunci stampa della settimana nella nostra immancabile rubrica del lunedì

Addio al geoblocking in Europa: che significa per lo shopping online
Da oggi si puù acquistare online nei Paesi Ue senza essere più bloccati perché non si risiede nello Stato del venditore o si paga con una carta straniera

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Cosa cambia con le nuove pagine aziendali LinkedIn
Novità in arrivo per le pagine aziendali Linkedin: ottimizzazione per mobile, opzioni di condivisione, nuove feature e molto altro che dovresti conoscere

Le parole come decorazioni delle città nei due esempi di Bologna e Zanichelli
Nel mondo delle immagini, le parole hanno ancora importanza? Zanichelli e il Comune di Bologna le fanno balzare fuori dalle pagine bianche

Da Spelacchio a Spezzacchio, l’ironia dei social sull’abete di Roma
L’albero di Natale sponsorizzato Netflix arriva malconcio dal Nord e su Twitter si accende una stella. Inaugurazione prevista per l’8 dicembre

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Google consegna gli Oscar 2018 a 5 app del Play Store
Google ha pubblicato i premi per i migliori contenuti 2018 presenti su Play Store, tra giochi, app, i film e libri che si sono contraddistinti

Quali competenze cercano le aziende e 4 strategie per le digital skill
Il lavoro nell’ICT c’è, ma occorre formarsi con le competenze richieste dalla trasformazione digitale. L’analisi dell’Osservatorio delle Competenze Digitali

Lush apre a Tokyo un concept store che fonde esperienza digitale e realtà aumentata
Lush ha aperto un negozio dedicato alla sua famosa bomba da bagno, ma per scoprire le caratteristiche di ogni prodotto non ci sono cartelli informativi

Anche Quora sotto attacco hacker, 100 milioni di dati rubati
La società notificherà il problema agli utenti interessati, in modo da verificare gli account compromessi e permettergli di reimpostare le loro password

Apple annuncia i suoi Best of 2018 per app e giochi
Come negli scorsi anni, Apple ha selezionato una migliore app e un migliore gioco per ogni piattaforma: iPhone, iPad, Mac, Apple TV e Apple Watch

Anche Audi mette 14 miliardi sull’auto elettrica. Il punto sulla corsa alla emobility
La casa automobilistica di Ingolstadt ha annunciato che investirà 14 miliardi di euro entro il 2023 su mobilità elettrica, digitalizzazione e guida autonoma

Skype lancia i sottotitoli in tempo reale nelle videochiamate
La nuova funzione di Skype si potrà attivare mentre si è già in chiamata oppure dalle Impostazioni come opzione predefinita

Prove di dialogo con le auto bianche: Uber Taxi sbarca a Torino
Dopo Berlino, Dusseldorf, Atene, Dublino e Istanbul, anche a Torino è arrivata Uber Taxi, app che consente di cercare e prenotare corse con auto bianche

Huawei vuole un suo sistema operativo (parola di Bruce Lee)
Huawei sta mettendo a punto un suo sistema operativo, nome in codice Kirin Os, per smarcarsi da Android e porsi al riparo da eventuali azioni Usa

La rivoluzione dello street style ha contagiato tutti (e alcuni brand hanno sfruttato bene il trend)
Le persone ritornano ad amare gli spazi urbani, spesso abbandonati, e l’abbigliamento comodo e colorato dei trapper diventa mainstream

Numeri (e conseguenze) dell’uso eccessivo che tutti facciamo dello smartphone
Ormai lo smartphone è un prolungamento dell’essere umano, qualcosa di cui non possiamo fare a meno: quanto ne siamo dipendenti?

Samsung usa una foto stock per pubblicizzare la fotocamera del nuovo smartphone (ma l’autrice la smaschera)
Lo scivolone di Samsung è stato notato proprio dall’autrice dello scatto che ha commentato la scelta dell’azienda fornendo dettagli tecnici

Per i brand occidentali creare campagne pubblicitarie vincenti in Cina è (ancora) possibile
Collaborazioni, rispetto culturale e modernità: la ricetta del dopo Dolce&Gabbana per i brand occidentali che vogliono ancora conquistare il mercato cinese

MotorK riceve 30 milioni dalla Banca europea per gli investimenti
Il finanziamento ottenuto dalla scale-up italiana di automotive sarà destinato a Ricerca e Sviluppo e al sostegno dei processi di digital transformation

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Social Network: Ecco tutto quello che non puoi fare e che forse non sapevi
Dalle richieste di amicizia di facebook, ai gruppi di Linkendin, dal numero di Tweet ai follower di Instagram. Ecco cosa possiamo fare sui social e cosa no

Google investe nell’Intelligenza Artificiale della giapponese Abeja
Mountain View fa spesa in Giappone e investe in una startup di intelligenza artificiale e di analisi dei dati del settore retail e della produzione

Facebook è andato giù, disagi un po’ ovunque (e anche io non sto molto bene)
Molti utenti hanno riscontrato problemi all’accesso al proprio account: a molti il social network più famoso del mondo risulta disconnesso e non riesce più a fare il log in

buzzoole

Round da 7,8 milioni per Buzzoole, la startup dell’influencer marketing
Nuovo aumento di capitale per la società che connette marchi e influencer per ottimizzare la promozione sui social network

Gli oggetti cult degli anni ’80 rivivono con il progetto Re:Birth
Come sarebbero state le nostre app negli anni ’80? Ce lo mostra il mashup di Tom le French tra oggetti cult di trent’anni fa e tecnologia di oggi

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«Così trasformiamo i dati in opere d’arte e li portiamo tra i cittadini»

“Chi è il mio vicino? Come posso farmi aiutare? Come stare insieme e vivere felici nel quartiere? Le informazioni che attraversano i nostri smartphone e si fissano in algoritmi di social network possono essere usate per restare umani in un mondo sempre più digitale? Restare umani, nonostante la tecnologia, anzi, con la tecnologia. E’ un po’ questa la convinzione che ha mosso Arianna Forte, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, i curatori di HER: She Loves S. Lorenzo Winter 2018 Edition, una mostra diffusa (nell’ambito di Contemporaneamente Roma 2018, promosso dall’assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale e realizzato in collaborazione con SIAE) in uno dei quartieri più belli e complessi di Roma, un festival di quartiere dedicato all’arte, ai dati e alla cultura dei dati, un percorso di tre giorni per favorire l’esplorazione collettiva delle potenzialità dei dati che ogni giorno produciamo trasformandoli in un bene comune al servizio di tutti.

L’inaugurazione. Ebbene, HER: She Loves S. Lorenzo Winter 2018 Edition apre questa sera con un evento speciale al MACRO, il museo di via Nizza. Ci saranno i curatori e in programma c’è la proiezione integrale di Dolore: il limite dell’Intelligenza Artificiale, documentario che contiene la video-intervista al filosofo Aldo Masullo, a cura di HER e Luca Sossella Editore, sulle prospettive di integrazione dell’Intelligenza Artificiale. Fra i temi dell’iniziativa: fake news, umani digitali, cambiamenti climatici e Intelligenza Artificiale.
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Il programma

Dopo il via sabato sera, domenica è in programma un vernissage distribuito delle opere accolte nel quartiere, da esplorare con una Passeggiata rituale, per arrivare a discutere di disinformazione al tempo dei social network, con una lectio magistralis immersiva, To Fake or not to Fake. Il giorno dopo, in collaborazione con il CNR, c’è la tavola rotonda Disinformazione e società, in cui sarà presentato il progetto europeo di ricerca SMART – Study on The Mechanisms that shape Social Media and their impact on Society per raccontare disinformazione e fake news, loro implicazioni, metodi e tecnologie usate per combatterle nell’ambito di una infosfera europea capace di contribuire alle libertà e ai diritti dei cittadini. Martedì, poi, al RUFA Space-Rome University of Fine Arts, in programma un incontro tra arte e scienza sui cambiamenti climatici in atto, con una tavola rotonda a cura di Elena Giulia Rossi e Pier Luigi Capucci intitolata Alla ricerca dei dati.

Dalla pizzeria al CNR

HER: She Loves S. Lorenzo – ha spiegato Oriana Persico – è la seconda edizione di questo festival di quartiere. E’ un’iniziativa che abbiamo realizzato, progettato e promosso come centro di ricerca Her (che sta per Human Ecosystems Relazioni) con l’obiettivo di condividere insieme al quartiere la ricerca sui dati e il motivo per cui i dati sono al centro, la possibilità e il limite per accedere alle nostre libertà fondamentali”. Her vuole portare la ricerca sui dati “in uno spazio pubblico e con i linguaggi dell’arte”. Si tratta di coniugare “ricerca scientifica e oggetto d’arte”.

Gli artisti e gli spazi

Concretamente questo si è tradotto prima di tutto in un call rivolta ad artisti e ai cittadini del quartiere (gestori di negozi, di associazioni, di spazi culturali). Volevamo fare in modo che questi ultimi fossero i curatori dei progetti”.  Dal canto loro gli artisti sono stati invitati a presentare “opere che avessero a che fare con i dati, specificando quale fosse la fonte di dati dietro il loro lavoro e come avessero manipolato o elaborato i dati stessi”. L’altra percorso del festival è dedicato all’Intelligenza Artificiale. “E’ una mostra diffusa, dove gli spazi non ospitano solo l’opera, ma in qualche modo la custodiscono, se ne prendono cura. In che modo? Saranno i gestori a spiegare al pubblico di che si tratta”. Si tratta di spazi, ha ricordato Persico, fra i più diversi “che vanno dalla pizzeria al CNR”.

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Un momento della prima edizione di HER: She Loves S. Lorenzo – credits www.he-r.it

Una scuola di quartiere sui dati

E in futuro? “Vogliamo trasformare questo festival in un appuntamento che non fosse legato solo ai giorni dell’evento. Stiamo lavorando – ha precisato Oriana Persico – ad una scuola di quartiere sui dati e l’Intelligenza Artificiale”. Una relazione, quella con San Lorenzo, che già adesso non è limitata ai giorni dell’evento. “Tutto il mese di novembre è stato dedicato ad una serie di incontri e a 3 workshop gratuiti in cui abbiamo iniziato a creare insieme ai cittadini una fonte di dati collaborativa e partecipativa”. E l’obiettivo è che poi questi dati vengano utilizzati per la vita del quartiere.

Dai graffiti al Kitsch, Brian Kaws Donnelly firma la nuova capsule collection per Dior

di Silvia Scardapane

La moda è sempre un passo avanti. Anche se a breve ci immergeremo in pieno clima natalizio, le case di abbigliamento ci riportano già all’aria primaverile con le loro collezioni Spring/Summer 2019. Difatti, nelle nostre continue ricerche per un nuovo caso da analizzare per questa rubrica, ci siamo imbattuti nella nuova campagna Dior. Oltre a notare il ritorno dei contrasti cromatici per i capi maschili, ci ha colpito la presentazione dell’ultima capsule collection che vede la partecipazione di Brian Kaws Donnelly, Street Artist di Brooklyn.

L’esperienza artistica di Brian Kaws Donnelly

Kaws è un artista di fama mondiale che ha mosso i suoi primi passi nel mondo del graffiti writing all’inizio degli anni ’90, quando girovagava per le strade di New York lavorando con gli spray sulle pensiline, cabine telefoniche e cartelloni pubblicitari.

Con l’idea non troppo celata di modificare radicalmente la percezione dell’arte nel contesto contemporaneo ed in linea, d’altronde, con i grandi esponenti che avevano realizzato le medesime ricerche qualche anno prima, Kaws ha spinto sempre oltre il proprio segno distintivo contro la comunicazione di massa.

Già alla fine di quegli stessi anni, infatti, l’artista aveva iniziato a produrre giocattoli in vinile in edizione limitata che oggi si sono trasformati in oggetti super ricercati, già parte di rilevanti collezioni.

Da quel momento, comunque, qualcosa è cambiato: giocare e divertirsi con la sovversività ha creato in automatico un grande consenso intorno al suo nome. Perciò, attualmente, le creazioni di Kaws sono molto ambite nel campo dell’arte e conosciute con il nome di BFF – Best Friend Forever.

Le sue rivisitazioni pop (come la famosa reinterpretazione di Topolino o della statuetta del Moonman di Mtv) si distinguono ormai a colpo d’occhio, proprio come avviene per le sculture kitsch di Jeff Koons.

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La capsule collection per Dior

La collezione firmata per Dior, però, rimanda molto poco a questo glorioso passato e l’artista pare essersi limitato soltanto ad una semplice rivisitazione del logo della casa (la famosa Bee).

Eppure tutti i capi presenti nella capsule collection sposano il taglio streetwear ormai inseguito dai piccoli e dai grandi marchi: t-shirt, maglioni, giubbotti, cappelli e persino occhiali da sole oversize.

Uno stile che ormai vede, nel mercato della moda così come in quello dell’arte, una collaborazione e quindi un’espressione sempre più attenta alle esigenze di comunicazione dell’azienda, alla immediata riconoscibilità e libera interpretazione dell’artista, al gusto degli acquirenti.

Questa attenzione, necessaria per la creazione di prodotti originali, sembra venir meno nella nuova proposta di Dior, eccetto nella prima presentazione della sfilata dove giganteggiava una scultura di Kaws ispirata a Christian Dior e al suo cagnolino Bobby, riconoscibilissima nelle fattezze di un tipico BFF anche se realizzata con una quantità indefinibile di fiori.

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Se da un lato, dunque, potrebbe stuzzicare l’idea di una nuova linea di comunicazione basata sulla rivisitazione dello storico logo in chiave street art, dall’altra la scelta potrebbe ostacolare la creatività degli artisti allontanando definitivamente la possibilità di ricorrere a soluzioni più vicine alle esigenze di espressione di ognuno.

C’è da augurarsi che anche Dior (come accaduto con Gucci) possa pian pian uscire da questi schemi e pensare di concentrasi su una proposta artistica forse meno forzata e più libera ed irriverente.

Week in Social: dalle Wish List alle Storie nei gruppi, tutte le novità di casa Facebook

Se qualcuno ha pensato che il Natale potesse essere un freno per le buone idee, si è sbagliato di grosso: il mondo social continua imperterrito a sfornare grosse novità.

Questa settimana big news soprattutto da Facebook.

Facebook e i desideri

Dite la verità: quante volte avete messo nero su bianco tutti i vostri desideri. Dal viaggio intorno al mondo, alla nuova macchina, ognuno di noi ha una propria Wish List, segreta e non. A questo punto, Facebook che è sempre avanti e sa perfettamente cosa vogliono i suoi utenti ha pensato bene di implementare questa nuova funzionalità.

Il senso è questo: si potranno inserire all’interno di una ‘lista dei desideri’ tutti quei contenuti relativi ai vari prodotti commerciali che si scovano dal feed delle notizie, per condividerla poi con i propri contatti. Obiettivo principale è quello di aiutare gli amici nella scelta del regalo giusto. Quindi quale periodo migliore se non il Natale per lanciare questa nuova feature?

Cosa ne pensa Luca La Mesa, docente di Ninja Academy? Ce lo racconta subito:
Sulla carta è una funzionalità veramente utilissima di cui abbiamo parlato nei corsi Ninja già due anni fa, ipotizzando anche tutte le sue possibili evoluzioni future (condivisione dei costi di acquisto dei prodotti in una rete di amici, acquisto collettivo tramite Messenger, variante ad hoc per le Onlus con i regali solidali). Ad oggi annunciano la parte di wish list e speriamo che gli utenti inizieranno ad usarla in modo da abilitare tutta una serie di opportunità di profilazione e conversione.

Dottorandi cercasi

Sono tre le posizioni lavorative aperte da Facebook nel campo della soft robotics, settore della biorobotica che prevede l’uso di materiali morbidi e flessibili ispirati alla natura.

In soldoni, Mark Zuckerberg è alla ricerca di  dottorandi per condurre esperimenti al fine di “sviluppare sistemi robotici morbidi di nuova generazione nel centro di ricerca a Redmond”, così come dichiarato dalla stessa azienda.

Ancora il parere di Luca La Mesa:
Nei prossimi tre anni Facebook evolverà molto testando nuovi territori anche fuori dall’online. Basti pensare al pre-lancio del dispositivo Portal/Portal+ in america, ai Pop Up store e agli spazi fisici di formazione che sta aprendo in diverse città. Se da un lato a Parigi sta lavorando molto sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale nei suoi prodotti, dall’altro sta cercando di portare in casa nuove competenze per poter sperimentare nuove opportunità anche nel campo della robotica.

Raccolte e Storie, tutti insieme appassionatamente

Ancora due novità che riguardano Facebook, nell’ottica della condivisione (in tutti i sensi):

  1. Facebook consentirà la condivisione delle raccolte ai propri amici e familiari. Ogni utente potrà quindi scegliere con chi condividere le raccolte di contenuti salvati. Insomma, Facebook restringe le informazioni ma aumenta il valore della rete tra gli utenti.
  2. Ancora Facebook ha, da pochissimo, annunciato le storie all’interno dei gruppi: se prima le storie erano possibili solo per profili e pagine ecco che arriva la rivoluzione.Inoltre, la “nuova” feature includerà le reaction per consentire risposte immediate.
Luca La Mesa commenta così:
A seguito dell’esplosione dei contenuti a disposizione il vero valore aggiunto è nell’avere accesso a una lista di contenuti filtrati, di qualità e ben organizzati. Con gli iscritti al Social Media LIVE Program stiamo per testare questa tipologia di condivisione comune. Mi piacerebbe in futuro poter fare lo stesso anche con i miei contenuti salvati su Instagram.
ninja

Il tempo è social

Quanto tempo passiamo con lo smartphone in mano? Tanto, forse troppo. Se Instagram ha dunque permesso agli utenti di visualizzare quanto tempo si trascorre sulla piattaforma, anche Facebook ha sviluppato un meccanismo di sensibilizzazione che monitora il tempo.

Disponibile per Android e iOS, è sufficiente cliccare su “Impostazioni e privacy” e iniziare anche un po’ a riflettere sulla qualità del tempo trascorso sui social.

Luca La Mesa ci dice la sua:

La consapevolezza è alla base di molte azioni correttive. Invito tutti voi a controllare quanto tempo passate su Facebook e a capire quale è realmente utile e quale è solo guidato dalla noia. Ai miei studenti ho insegnato la “regola del 3”. Se per tre volte hai visto lo stesso contenuto sui social vuol dire che è terminata l’utilità marginale del tuo tempo sulla piattaforma e ti stai solo annoiando. Se te ne rendi conto esci dai social e, dato che so che hai ancora tempo, vai su siti come TED.com e guarda un video di ispirazione.
Questa tecnica l’ho ideata ad aprile 2016 durante una sessione di Digital Detox durante il programma HIVE Leader Program presso Harvard e mi auguro che sempre più persone la sperimentino per rendere utile e consapevole l’utilizzo delle tecnologie e il tempo che gli dedichiamo.
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Apple investe ancora nei talenti della musica e acquisisce Platoon

Dopo aver portato in Apple Music i tre founder di Asaii (Sony TheakanathAustin Chen e Chris Zhang), una startup di intelligenza artificiale focalizzata sulla ricerca e scoperta di nuovi talenti della musica, Apple ha acquisito (a sostenerlo il magazine Music Business Worlwide) Platoon, startup basata a Londra, specializzata nella creazione di servizi dedicati ai musicisti, fondata nel 2016 da Saul KleinDenzyl Feigelson, ex capo e responsabile di tutti gli eventi musicali live di Apple, iTunes Festival compreso, è una piattaforma per creativi, focalizzata nell’aiutare gli artisti ad emergere nelle loro fasi iniziali, soprattutto nei mercati USA e UK.

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Supporto ai giovani artisti

L’esperienza acquisita da Platoon (che ad offrire supporto ai propri artisti, in fatto di organizzazione dei tour, produzione e strategia di social media marketing) potrebbe servire per promuovere giovani artisti su Apple Music. Fra gli artisti che hanno chiesto l’aiuto a Platoon figurano anche Billie Eilish, Stefflon Don e Jorja Smith.

 

Burger King l’ha rifatto, la campagna per la nuova app trolla McDonald’s

Burger King ha lanciato negli Stati Uniti una nuova campagna di marketing geo-localizzata per promuovere la sua nuova app, ma ha scelto di trollare (non è la prima volta) il suo principale competitor.

A differenza di una tradizionale campagna di geotargeting, che si rivolge ai clienti con un’offerta o un incentivo per attirarli verso lo store più vicino, Burger King invia i propri clienti a McDonald’s.

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Sì, hai letto bene, anche se l’operazione merita un approfondimento: la nuova campagna denominata “Whopper Detour” consente a chiunque si trovi a meno di 300 metri da un ristorante McDonald’s, con la nuova app Burger King installata sul telefono, di ordinare un Whopper (il panino in offerta), al prezzo incredibile di appena 1 centesimo.

La campagna è pensata per invitare a dismettere la vecchia app di Burger King e scaricare la nuova versione. In aggiunta, creare il solito buzz (e un po’ di divertimento) per i suoi aficionados a discapito del rivale storico.

Succede solo da McDonald’s

La campagna è partita in sordina con un tweet imprevedibile: Burger King ha annunciato su twitter che… stava andando da McDonald’s! Il post ha dato vita a tutta una serie di speculazioni e teorie divertite su quello che stava per accadere.

Burger King ha atteso un’ora prima di scoprire le carte con un altro tweet che spiegava la promozione nel dettaglio: dal 4 al 12 dicembre, chiunque avesse la nuova app installata su un dispositivo poteva recarsi al McDonald’s più vicino e, per solo 1 centesimo, comprare online un panino Whopper di Burher King. L’app avrebbe indicato quindi lo store più vicino per ritirare il panino gustoso e conveniente.

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Anche se non era necessario recarsi esattamente dentro McDonald’s, il brand rivale ha rilasciato un esilarante video (apparentemente girato usando telecamere nascoste) di clienti che chiedevano panini Burger King al personale di McDonald’s, creando imbarazzo e confusione tra i dipendenti.

Burger King ha poi rincarato la dose consigliando però di guidare in sicurezza (non usando l’app al volante) se si andava da McDonald’s in auto, trasformando la campagna di McDonalds, Billion Served (miliardi – di panini – serviti) in Billion Swerved (miliardi che hanno sterzato – per cambiare direzione).

Non è la prima volta che Burger King utilizza la presenza molto più diffusa di McDonald’s a proprio vantaggio in una campagna di marketing e anche questa volta ha fatto centro: oltre a una diffusa viralizzazione sui social network e sui blog, visto che la notizia ha generato moltissimi articoli di divertimento e sorpresa, l’azienda ha raggiunto l’obiettivo di diffondere la nuova app e, per ogni panino venduto a 1 centesimo, può acquisire i dati (consentiti) dell’user.