[UPDATE] La Pisanu è stata abolita. Ora il wifi in Italia è libero!

Articolo del 22/12/2010

Su Ninja Marketing diverse volte abbiamo parlato dai vincoli imposti dal articolo 7 del decreto Pisanu del 2005, ad esempio quando vi abbiamo raccontato la protesta organizzata dalla rete che prevedeva un check-in su Foursquare al Parlamento italiano a Roma, nella venue simbolica “wi-fi libero in Italia” appositamente creata.

La Pisanu, come sapete, impone ai servizi pubblici che vogliano offrire accesso internet Wifi un complicato iter (inesistente negli altri paesi europei) che di fatto ostacola la diffusione di internet dello sviluppo del nostro paese.

E’ notizia ufficiale dell’ultim’ora che la Pisanu non esisterà più dal 1° gennaio 2011! Wired.it sta pubblicando ora la notizia che è stato da poco approvato il decreto Milleproroghe che abolisce la Pisanu in materia di Wi-Fi. Sembra quindi che “non ci sarà alcun obbligo di registrazione da parte degli utenti. Rimane solo il Comma 1 che prevede la registrazione dei locali pubblici che vogliono garantire la connessione”.

Sembra insomma che salvo “clamorosi colpi di scena dell’ultima ora, il 2011 potrebbe essere (anche) l’anno del Wi-Fi libero in Italia”.

Fonte: Wired.it

UPDATE 30/12/2010

E’ appena stato pubblicato un articolo su Repubblica.it che annuncia la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Milleproroghe. Riporto qui un estratto dell’intero articolo, che potete leggere qui.

Gli esercenti non dovranno più quindi identificare gli utenti, registrarne il traffico. Sopravvive solo, fino al 31 dicembre 2011, un obbligo, esclusivamente per gli internet point: di richiedere licenza al Questore per qualsiasi punto di accesso internet pubblico (wi-fi e non; il tipo di tecnologia non importa).

Per “internet point” il decreto intende “gli esercizi pubblici che forniscono l’accesso ad Internet in via principale“. Altri esercenti, cioè quelli che “lo forniscono in via accessoria” non saranno tenuti nemmeno a quest’obbligo: tabula rasa quindi per bar, ristoranti, hotel, tra gli altri. Potranno offrire wi-fi gratis (o altre forme di accesso internet, ma il wireless è il modo più consueto) senza più preoccuparsi di sottostare alle norme del Pisanu.

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Fonte Repubblica.it

L'Avvenire

Cari Guerrieri,

I Ninja chiudono le pubblicazioni per le festività natalizie. Ce la farete a stare qualche giorno senza di noi? Anche i Ninja hanno bisogno di stare un po’ in famiglia per ricaricarsi e ripartire con la battaglia del 2011.

Quest’anno siamo di poche parole, ma abbiamo contribuito alla realizzazione di un video che pensiamo possa sintetizzare questo periodo un po’ buio, ma con la nostalgica voglia di rinascere, ancora una volta.

Le musiche sono di Al-Maranca, le immagini di Klesha Production, due veri talenti che insieme hanno saputo realizzare una piccola opera d’arte multimediale.

Vi consigliamo di vederlo con calma a luci basse, e con le cuffie.

L’Avvenire from Ninja Marketing on Vimeo.

Buon Avvenire!

Alex, Mirko e tutti i Ninja

I brand più virali del 2010 [INFOGRAFICA]

Qualche me se fa, vi abbiamo segnalato un infografica realizzato da Viral Ad Network che faceva il punto della situazione sui brand che si distinti nel corso dell’anno.

L’anno è ormai praticamente terminato, quindi di seguito l’infografica aggiornata a dicembre 2010 dei brand più virali del 2010:

Fonte: Lissimattia

Compiti per le vacanze:

Sbaglio o con le classifiche che abbiamo pubblicato negli ultimi giorni, ci abbiamo preso in quasi tutti i casi? Le avete lette tutte? Nel caso in cui ve ne siate persi qualcuna, il mio consiglio è quello di approfittare della pausa natalizia per mettervi alla pari! 😉

La top 10 degli status trend di Facebook nel 2010
I top 100 video virali del 2010 in 3 minuti [VIRAL VIDEO]
I 10 video virali più innovativi del 2010
I brand più virali del 2010 [INFOGRAFICA]
Le immagini dei successi di Greenpeace nel 2010
Top 10 brand da tenere d’occhio nel 2011
Una Top Ten dei marketing moments 2010
I 5 conflitti mediatici più clamorosi del 2010
La Top 10 delle migliori copertine del 2010
Una Top Ten dei marketing moments 2010
I migliori portatili del 2010 [TECH]

Vi ricordo inoltre che avete tempo fino al 14 gennaio per usufruire dei prezzi speciali in early booking del Corso di specializzazione in “Social Media e Mobile Marketing” di Ninja Academy, fino al 10 gennaio per partecipare al Ninja Candy che mette in palio un ingresso gratuito per il Corso Ninja Academy e infine fino al 15 Gennaio per votare la Top 10 of Ninja Marketing 2010!

Terminato l’elenco dei compiti delle vacanze, non ci resta che augurarvi un meraviglioso Natale e un Felice Anno Nuovo. Ci rileggiamo nel 2011! Merry Ninja X-mas! 😉

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Le immagini dei successi di Greenpeace nel 2010

Come l’anno scorso, Greenpeace anche quest’anno pubblica la raccolta delle immagini più belle di un anno di azioni.

Un anno di battaglie a difesa dell’ambiente, azioni rischiose, ricerche scientifiche, inchieste e denunce. Dalla marea nera nel Golfo del Messico alla marea rossa in Ungheria, dallo scandalo degli OGM in Friuli, alle proteste per difendere le balene del Santuario dei cetacei del Mar Ligure, dalla protezione delle ultime foreste primarie ai primi passi per salvare il clima a Cancun, ecco i principali successi del 2010.

CAMPAGNA MARE

Greenpeace insieme alle comunità locali ottiene la firma di un accordo storico tra Italia e Francia a tutela delle Bocche di Bonifacio;

Greenpeace denuncia il forte degrado del Santuario dei cetacei: inquinamento e traffico marittimo tra le cause principali. E le Regioni si impegnano a farsi portavoce presso il Ministero dell’Ambiente della tutela dell’area;

Dopo il lancio della campagna Tonno in Trappola, le aziende del settore tonno in scatola iniziano a muoversi per garantire la sostenibilità dei propri prodotti;

Le tonnare volanti italiane rimangono in porto.

CAMPAGNA OGM

Coltivazione di mais OGM illegale in Friuli: in pochi giorni abbiamo testato e individuato due campi OGM illegali, e abbiamo proceduto a isolare, tagliare e mettere in sicurezza la parte terminale del mais che produceva polline;

Moratoria sugli OGM: in soli sette mesi, Greenpeace e Avaaz raccolgono oltre un milione di firme per chiedere una moratoria a livello europeo sugli OGM. Il 9 dicembre la petizione è stata consegnata alla Commissione europea, per la prima volta sotto forma di “iniziativa dei cittadini”, un nuovo strumento introdotto dal Trattato di Lisbona.

CAMPAGNA FORESTE

Firmato un accordo senza precedenti che renderà possibile la protezione di settantadue milioni di ettari di foresta canadese;

Dopo poco meno di tre mesi di campagna, Nestlè si impegna a identificare e a escludere dalla propria filiera prodotti derivanti da deforestazione (carta per il packaging e olio di palma) e cancella i propri contratti con i criminali forestali Sinar Mas e APP;

In seguito al lancio della classifica Salvaforeste, il Gruppo Feltrinelli si impegna a stampare libri solo su carta a Deforestazione Zero. Seguono l’esempio altre case editrici come Minimum Fax, Marsilio e Baldini Castoldi e Dalai. Primi passi anche di Mondadori.

CAMPAGNA INQUINAMENTO

A un giorno dall’incidente in Ungheria, un team di Greenpeace preleva campioni di fanghi tossici e pubblica i primi risultati delle analisi;

A giugno entra in vigore il decreto che obbliga i negozianti hi-tech a ritirare gratis il prodotto usato a fronte di un nuovo acquisto. Ora Greenpeace indaga sull’effettiva applicazione della norma da parte dei negozi;

Dopo anni di battaglie contro l’uso di Bisfenolo-A, composto che altera il normale funzionamento del sistema ormonale, l’Unione europea decide di vietarlo nei biberon a partire dal 2011.

CAMPAGNA CLIMA

Nel Golfo del Messico, la nave Arctic Sunrise indaga sulla reale dimensione della marea nera e sulle vere cause del disastro;

A Cancun si salva in extremis il percorso negoziale. Ora i governi possono collaborare per giungere a un impegno vincolante;

Greenpeace allaccia impianti solari termici presso abitazioni del Comune di Barete, (L’Aquila) duramente colpito dal terremoto. Gli impianti consentono alle abitazioni di avere acqua calda durante tutto l’anno a costo zero e senza emissioni inquinanti.

CAMPAGNA NUCLEARE

Più di 80.000 firme raccolte sul sito www.nuclearlifestyle.it hanno “convinto” tutti i candidati a esprimersi contro il nucleare: o “in toto” (centrosinistra) o “non nella mia regione” (centro destra). Con l’eccezione di Cota (Piemonte), i Governatori eletti hanno mantenuto la loro posizione: in particolare Formigoni in Lombardia e Zaia in Veneto, mentre nel Lazio è passata una risoluzione formale in Giunta contro il nucleare.

Fonte: Greenpeace

Fare business con Twitter. Novità per le imprese

Pochi giorni fa Twitter ha rinnovato la sua sezione Business, suddividendo il sito in tre macro sezioni: Learn the basics, Optimize your activity e Start Advertising.

Learn the basics è una presentazione su che cosa è Twitter e su quale puà essere il modo migliore per utilizzarlo da parte di un’azienda, una sorta di guida introduttiva sulle potenzialità e gli strumenti offerti dalla piattaforma di microblogging. Optimize your activity consente di partecipare alla community, offrendo e ricevendo informazioni utili al proprio business. Vengono illustrate una serie di case history, e snocciolati consigli per utilizzare al meglio il prorprio account, ad esempio come metterlo in comunicazione con il proprio sito web. Infine la sezione Start Advertising, che offre una serie di prodotti e servizi di pubblicità online.

Ed è proprio quest’ultima a presentare le novità più importanti. Twitter ha infatti introdotto un form attraverso cui gli advertisers possono indicare il budget che intendono investire, entro quanto tempo vorrebbero iniziare la loro campagna, e di che tipo di servizi vorrebbero servirsi (Promoted Account, Promoted Tweet, Promoted Trend). Una specie di sondaggio attraverso il quale rendersi conto del flusso di investimenti potenziale.

Ma perchè un’azienda dovrebbe iniziare a “cinguettare”? Le guide sulle “ottime ragioni” o i “dieci perchè” si sprecano, ed è per questo che ci limitiamo semplicemente ad informarvi sul bilancio di Twitter di questo 2010. 25 miliardi di tweet, 100 milioni di nuovi account, e la società è passata a 350 dipendenti contro i 150 di un anno fa. Si può restare fuori da un tale flusso di informazioni?
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I 10 video virali più innovativi del 2010

Nel 2010 esplodono i video virali: invadono i new (e old) media, vengono postati in giro per il web, scaricati su cellulari, smartphone e notebook, condivisi sui Social Network, e diventano spunti per parodie che invadono YouTube.

Già qualche giorno fa, su Ninja Marketing abbiamo pubblicato il video che in tre minuti mostra i top 100 viral video del 2010.

Oggi, a conclusione dei “viral video post” del 2010, vi segnaliamo quelli che secondo Josh Warmer – presidente e fondatore di Feed Company (una delle società leader del seeding di video nel web e più in generale del viral video marketing) sono i 10 video virali più spettacolari ed innovativi del 2010:

1. NSFW. A Hunter Shoots A Bear!

Al primo posto la società che produce Tipp-Ex, una rotella copri errori nei documenti stampati, di quelle che usavamo a scuola o usiamo in ufficio per non ristampare il documento: insomma il prodotto tradizionale per eccellenza si pubblicizza nel modo meno tradizionale. Nel video, un improbabile cacciatore intenzionato a sparare ad un orso decide di cancellare il suo gesto, gettando in parodia un gesto che poteva sembrare feroce.

2. Embrace Life – always wear your seat belt

Al secondo posto una campagna di quelle che una volta in Italia chiamavamo pubblicità progresso, una campagna di prevenzione infortuni per convincere gli automobilisti ad indossare la cintura di sicurezza (anche se commissionata da un produttore) che in questo caso non assume il tono didascalico degli spot sociali tradizionali ma quello vibrante delle campagne emozionali.

3. Guy Walks Across America

Al terzo posto Levi’s con il suo American walker, un ragazzo che cammina in giro per il Paese a stelle e strisce alla ricerca di qualcosa; la tecnica foto/video stop-motion propone la versione contemporanea dell’American way of life, rispolverando con nuove tecniche un mito secolare per un jeans dal sapore tradizionale.

4. Re: Everyone | Old Spice

A seguire al quarto posto una campagna Procter&Gamble per Old Spice, una linea di profumi e deodoranti maschili, ed anche in questo caso parliamo del più tradizionale dei tradizionali brand rivitalizzato da un’idea “non-convenzionale”.

5. The PUMA Hardchorus

Al quinto posto Puma che mischia addirittura il calcio al San Valentine Day nell’Inghilterra del soccer, dove i valori dello stadio sono quasi intoccabili!

6. Google Chrome Speed Tests

Al sesto posto il video di Google Chrome che enfatizza la velocità del suo browser, compiendo uno dei test più spettacolari.

7. SWAGGER WAGON

Al settimo post Toyota con la pubblicizzazione dei minivan, che mostra lo stravolgimento del segmento pubblicitario più “big spender” tra quelli adv tradizionali.

8. Call of Duty TV Commercial: “There’s A Soldier In All Of Us”

All’ottavo posto troviamo invece lo spot tv di Call of Duty, il videogame che fa impazzire gli utenti di PS3.

9. Nike Write The Future – World Cup 2010 Commercial

Al nono posto troviamo Nike con il suo video sui campionati mondiali di football.

10.Master of Business Card Throwing

E dulcis in fundo il colosso media Samsung con il commercial della telecamera di punta.


***

Fonte: Mashable

Risultato?

I settori più tradizionali, gli argomenti più classici, auto e deodoranti, si affiancano a Google e Samsung in una battaglia a colpi virali. La logica è quella di portare ventate di novità in segmenti tradizionali e l’effetto è eccezionale, basta macho man per deodoranti, segretarie stressate per bianchetti riparatori, famiglie old style per auto ingombranti, al loro posto parodie, ironie, idee originali, cliché sovvertiti. A segno della qualità ed efficacia della non convenzionalità.

Se volete approfondire i concetti di Seeding e Viral Video Marketing, vi segnaliamo questi 3 importanti link che potete consultare su Ninja Marketing.
Ninja Marketing: Josh Warner: cosa pensa un leader USA del viral video marketing
Ninja Marketing: VIRAL VIDEO MARKETING – Cosa ne pensano le agenzie (quelle serie)!
Ninja Marketing: Master of Viral Marketing – Il seeding questo sconosciuto

E per voi quali sono stati i video virali più innovativi del 2010?
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Una Top Ten dei marketing moments 2010

Concludiamo le riflessioni sul branding, sull’advertising e sul marketing ripensando ai momenti che hanno segnato il 2010. Ecco le campagne, gli avvenimenti, i prodotti e i brand che, in bene o in male, nel giro di un anno sono ormai parte della storia!

10 – Pepsi abbandona il SuperBowl ed investe nei social media

Se uno dei giganti del mercato di consumo disinveste 20 milioni di dollari nei minuti on air più preziosi dell’anno pubblicitario statunitense, è già una notizia di per sé. Ma se quello stesso investimento viene dirottato su di un imponente progetto sui social media, la cosa si fa ancora più eclatante. Nasce nel 2010 il Pepsi Refresh Project ed alla base vi è la convinzione di estendere la vita del budget pubblicitario da 30 secondi ad un anno di engagement; a metà tra crowdsourcing e cause marketing, gli utenti possono proporre migliaia di idee “rinfrescanti” per cambiare il mondo e che competeranno per vincere fondi dai 5,000 ai 250,000 dollari, in categorie come Arte e Cultura e Quartieri locali.

9 – Lady Gaga ed il marketing

C’è chi dice che Lady Gaga è la killer app di Youtube, così come a suo tempo lo furono Michael Jackson e Madonna per MTV. Dal music video product placement alla forte differenzazione, dal CRM con i fan “mostri” ad esperienze live sold out, dallo sfruttamento dei social media alla vicinanza a cause sociali, Lady Gaga (ed il suo team) hanno molte valide lezioni di marketing da impartire ai settori merceologici più disparati. Nel frattempo, il suo Bad Romance è arrivato in cima alla classifica Youtube dei video più visti in assoluto (dal 23 novembre 2009 ad oggi vi sono 321,664,884 visualizzazioni) ma ha sofferto la competizione con un’altra “Youtube sensation“, Justin Bieber.

8 – Ikea Facebook Showroom

Basta poco per dettare legge su come vanno create ed eseguite le campagne pubblicitarie su Facebook. Per creare awareness sull’apertura di un nuovo negozio a Malmo, IKEA ha dimostrato la sua bravura nell’utilizzo del più grande social network: ha piegato alle sue esigenze creative le funzioni già presenti sul sito come il photo tagging (molto cost effective!); ha creato senso d’attesa ed anticipazione; ha sfruttato la condivisione del news feed per far sì che ogni utente si facesse personalmente promotore dell’iniziativa agli occhi della propria rete personale.

7 – Puntare alle passioni sportive: Heineken Auditorium & Gatorade Replay

Spiccano, nel 2010, due campagne davvero brillanti che hanno in comune la passione sportiva del target. Concepite rispettivamente da JWT Italia e TBWAChiatDay LA, hanno entrambe sfigurato a Cannes: Heineken ha utilizzato la tattica del fake per guadagnare un’infinità di spazio sugli earned media, Gatorade ha spinto sulla leva della nostalgia per focalizzare l’importanza di non abbandonare mai la propria sportività. (Clicca qui e qui per ingrandire le immagini).

6 – Bogusky lascia l’advertising

Un genio creativo, uno dei pochi veri Mad Men dei nostri tempi nonchè pubblicitario dietro il Marketing Moment n° 8 del 2009, Alex Bogusky ha stupito l’intera industry quando a luglio ha deciso di dimettersi da Crispin Porter & (appunto) Bogusky. Con una buonuscita da 38 milioni di dollari, viene da chiedersi il perché. Ha dichiarato di volersi dedicare alla sostenibilità ambientale ed ha ammesso che le sue preoccupazioni sul settore industriale del food lo hanno spesso portato al conflitto con i clienti CP+B (tra cui Burger King e Domino’s Pizza). Oggi Bogusky prova a riposizionarsi come consumer advocate perché, come spiega nel suo nuovo sito Fearless Revolution, intravede l’opportunità per i consumatori di riprendere pienamente il controllo su ciò che consumano, anche grazie ad internet.

5 – I Mondiali più virali della storia!

Sud Africa e memi, una combinazione vincente. Proviamo a rinfrescarci la memoria: Waka Waka, Write the Future (con annessa maledizione), le vuvuzela (con annesso tasto dedicato su Youtube), la Coca Cola Celebration (con annessa colonna sonora), Larissa Riquelme dal Paraguay (con annesso portacellulare), le tifose olandesi in arancione per la birra Bavaria e.. come dimenticare il compianto Polpo Paul: ad un certo punto, l’unica ragione d’esistere per la fierezza italiana ai Mondiali.

4 – Social media Events

Anche in questo caso basta passare in rassegna quanto i social media abbiano avuto un impatto sugli eventi di cronaca ed attualità più rilevanti dell’anno. Dal fund raising per Haiti alla tardiva reazione di JetBlue sul caso Steven Slater, dal coverage (ir)responsabile del disastro BP e delle inevitabili parodie al salvataggio dei minatori cileni: il tratto comune, novità peculiare del 2010, è la capacità dei social media di aggregare, creare consapevolezza ed influenzare brand perception&sentiment sugli avvenimenti umani.

3 – Now back at me, Old Spice!

Video virale dell’anno, sicuramente per creatività, impatto e diffusione. In un’epoca in cui i brand characters stentano a nascere e ad affermarsi, l’Old Spice Guy si è imposto nell’inconscio di uomini e donne in tutto il mondo. Mentre i pareri si dividevano (vende o non vende? quali lezioni ci insegna?), ecco che Isaiah Mustafa fa il passo successivo: una campagna tweet-generated e personalizzata per i blogger. Un’icona pop per un brand di bagnoschiuma da revitalizzare: niente male!

2 – WikiLeaks

Il caso mediatico, politico ed istituzional-internazionale dell’anno. Chi è che non ne ha sentito parlare? Se non l’hai già fatto, leggi gli speciali pubblicati su Ninjamarketing che hanno scomposto ed analizzato il caso da diversi punti di vista: quello virale, quello dei social media, della brand image ed, infine, della psicologia e dell’archetypal branding. La lezione di marketing? Mai sottovalutare l’importanza, anche irruente, della trasparenza.

1 – iPad

Per finire, il prodotto dell’anno. La sua storia è ancora tutta da scrivere, sebbene siano già note le potenziali rivoluzioni nel campo dell’editoria, del retail, degli e-catalog, del personal entertainment e del consumo di contenuti. E’ vero, come tutti i grandi prodotti, polarizza le coscienze dei consumatori (mi serve davvero? a che serve?) ma una cosa è sicura: Steve Jobs ha di nuovo fatto centro.

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In arrivo le tende ad energia solare [TECH]

In sperimentazione presso l’esercito americano, potranno presto arrivare anche per usi più “vacanzieri” le tende ad energia solare.


Grazie a dei pannelli solari, infatti, i teli possono generare una potenza dai 200 ai 3000 watt. L’esercito, per fini operativi e organizzarsi con computer, strumenti di presizione e comunicazione, alimenta di solito questo genere di accampamenti con generatori a benzina.

In questo modo ci sarebbero meno sprechi e meno inquinamento.
Le tende in via di sviluppo sono state definite Power Shade, TEMPER Fly e QUADrant, a seconda della potenza.


L’innovazione potrà far felici molti appassionati, ma per forza devono esserci ancora intenzioni belliche nel 2011?
[Fonte]

Online la Best of Ninja Marketing 2010: vota la Top 10 of Ninja Marketing 2010!

Fine anno, è tempo di bilanci anche per Ninja Marketing.

Questo è stato un anno molto intenso e ricco di novità. La redazione di Ninja Marketing, come sapete, si è ri-organizzata in 6, anzi 7 nuove sezioni: Social Media (e Social Network), Viral, Business, Branding, Tech e Mobile.

Per festeggiare con voi questo nostro nuovo importante traguardo, abbiamo selezionato gli articoli migliori di Ninja Marketing tra quelli pubblicati quest’anno e abbiamo creato la nostra raccolta: Best of Ninja Marketing 2010

Best of Ninja Marketing 2010

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La presentazione in pdf della nostra “best of” potete scaricarla cliccando qui. Ovviamente ci farebbe molto piacere se deciderete di condividerla con i vostri amici, colleghi e contatti oppure ripubblicarla sui vostri blog: Life’s for sharing, knowledge for change! 😉

Vota la Top 10 of Ninja Marketing 2010!

Adesso però vorremmo fare un passo in più, vorremmo creare la Top 10 of Ninja Marketing 2010, ma per farlo abbiamo bisogno di voi!

Quello che vi chiediamo ora è di partecipare al nostro piccolo sondaggio, votando l’articolo che più preferite della nostra Best of Ninja Marketing 2010.

Potete votare il più memorabile, il più utile, il più straordinario, oppure semplicemente quello che vi è piaciuto di più! Insomma Ninja Marketing vuole la sua Top 10 of Ninja Marketing 2010 ma vogliamo che siate voi a decidere!

ps. Se prima di votare volete dare una rilettura all’articolo (o anche rileggerli tutti “tra un panettone e un cotechino“), potete cliccare sui titoli all’interno del box del sondaggio qui sotto. 😉

Vota la Top 10 of Ninja Marketing 2010!

Essere Julian Assange, il mito dell’eroe ribelle nell’era dell’informazione
Come vincere le elezioni ai tempi dei social network? 10 consigli del blogger di Obama
Elio e il Bunga Bunga Waka Waka: vi spieghiamo perche’ e’ virale
Italiacamp parte seconda: 10 idee per salvare l’Italia?
Social Media Week – Foursquare: dimmi dove vai e ti daro’ un badge (brand incluso!)
Chatroulette e l’umanita’ a casaccio
La comunicazione politica 2.0 in Italia: meno male che Nichi ce’!
Nuovi profili di Facebook: istruzioni per l’uso
Facebook mail, fra poche ore il lancio: sara’ Gmail killer?
Facebook, il permission marketing e il caso di Loft
I cartoni animati invadono i profili del Social Network: Facebook, Retro’ e Viral DNA
Chi c’e’ dietro la Campagna di Social Guerrilla Giovani (non piu’) disposti a tutto?
Dal web al mondo reale, Wikileaks e’ virale! Tra social activism e partecipazione
La verita’ su Wired e la campagna Internet for Peace
Il mondo e’ in crisi: e se a salvarlo fossero i brand?
Il Ninja Report di Cannes 2010: Ecco le idee e le novita’ non convenzionali per l’advertising
Come conciliare Personal e Corporate Branding? Quando i dipendenti diventano ambassador
Verso un’economia di rete. Il valore della condivisione
Sounday, l’etichetta discografica digitale self service, si racconta
Parte dall’Italia la vera sfida agli Ebook: pronti a leggere il futuro con REFF?
Pdf e doc non hanno scampo. Salva come: .wwf
Made in Google: ti distruggo il computer per dimostrarti che funziona
La nuova eta’ dell’oro? Con i Ninja alla scoperta dell’Apps Economy
Il Gadget Mobile piu’ cool del momento? Il grammofono per iPhone
Le Apps Indispensabili per Android
pollcode.com free polls

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Potete partecipare al sondaggio fino al 15 gennaio, gli articoli più votati secondo le vostre preferenze saranno la nostra Top 10 of Ninja Marketing 2010!

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Vi è piaciuta la nostra Best of Ninja Marketing 2010 oppure avreste preferito altri articoli? E il sondaggio? Ci aiuterete a costruire la Top 10 of Ninja Marketing 2010, vero?
Contiamo su di voi! 😉

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UPDATE – AGCOM, il diritto d'autore e la pirateria online: aperta la consultazione pubblica!

Dopo un bel po’ di giorni di attesa e molte ipotesi, possiamo dire che sia i timori che le aspettative sono state rispettate in parte. A detta di alcuni, sembra si possa parlare anche di pericolo sventato.

Venerdi 17 dicembre

l’AGCOM, probabilmente non temendo la fatidica data, ha approvato all’unanimità la bozza di regolamento sulla tutela del diritto d’autore online.
La bozza viene ora sottoposta a consultazione pubblica per i prossimi 60 giorni, e tutti gli interessati, quindi – praticamente tutti coloro che usano internet, senza eccezioni – potranno fare osservazioni e proposte di miglioramenti o modifiche al testo.

Cosa c’è di nuovo?

Nel testo dell’Autorità colpisce essenzialmente la proposizione di una serie di concetti di forte impatto: l’Agcom sembra estremamente intenzionata ad essere dialogica, parlando di educazione alla legalità degli utenti,di fallimento delle politiche repressive quale unico strumento per combattere le vioazioni del diritto d’autore, riferendosi alla pirateria come ad un fenomeno impossibile da combattere senza ripensare i modelli di business che sono alla base del mercato della creatività, evidenziando la necessità di rimuovere le barriere e di rendere le piattaforme interoperabili, e introducendo la possibilità di utilizzare le licenze collettive estese, care a tanti cultori del diritto d’autore, anche tramite sitemi sicutri di pagamento e di promozione di forme di consumo legale

Tre pagine di comunicato stampa

Tre pagine contenenti le linee generali del regolamento sono state pubblicate sul sito dall’Autorità – il testo integrale della bozza di regolamento non è ancora disponibile – che confermano gli orientamenti dalla lettura dell’ultima bozza circolata – l’Agcom sembra aver definitivamente abbandonato l’idea di colpire gli utenti tramite una normativa ‘simil hadopi’, che, sulla scia dell’omonima legge francese, potesse portare a disconnessioni forzose dalla rete di chiunque si fosse macchiato di ripetute violazioni del diritto d’autore.

Il notice and take down

Le nuove norme, invece, introdurranno in Italia il meccanismo del ‘notice and take down‘ di derivazione americana (è previsto nel Digital Millennium Copyright Act, la legge americana sul copyright) che prevede pochi semplici passaggi per assicurare protezione all’autore leso nei propri diritti (morali e materiali) dai contenuti di un sito web, potrà chiederne la rimozione  al gestore del sito o all’ISP e, decorse inutilmente 48 ore, potrà interessare della questione direttamente l’Agcom. L’Autorità a questo punto aprirà un procedimento rapido (5 giorni), durante i quali sentirà le parti in breve contraddittorio tra loro (sempre se possibile) e deciderà in merito alla sussistenza della violazione.

Sarebbe bello…

se fosse tutto semplice e fattibile. Ma così non è.

Il primo problema si presenta a proposito dei siti che rimandano solo a materiale protetto e ottenuto in violazione dei diritti di autore, che possono trovarsi fuori dal territorio italiano. In questo caso, l’Autorità espressamente prevede due ipotesi di tutela del diritto d’autore: la predisposizione di una black list a disposizione degli ISP, e, in casi estremi e sempre previo contraddittorio, l’inibizione del nome di dominio o dell’indirizzo ip. In questo modo, praticamente, si renderebbe il sito in questione irraggiungibile da parte degli utenti italiani.

Meccanismi complessi da applicare, più dal punto di vista politico che da quello tecnico, in quanto l’Autorità sarà chiamata ad effettuare valutazioni rapide e, con gruade probabilità, sommarie, visto il brevissimo lasso di tempo inspiegabilmente a sua disposizione.

In realtà ci sono diversi profili di criticità che il meccanismo del notice and take down lascia scoperti: solo per fare qualche esempio, la possibilità che i più deboli vivano la procedura con soggezione e decidano di rimuovere anche contenuti che all’esito della procedura potrebbero risultare leciti; o l’eccessiva celerità della procedura, in un Paese in cui i tempi sono notoriamente molto più lunghi, che rischia di sacrificare la certezza e completezza del contraddittorio tra le parti.

A noi la parola!

Nei prossimi sessanta giorni, allora, per esprimere le nostre valutazioni e per dare un segnale all’Autorità.

Cominciamo a parlarne qui?

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