Le Apps Indispensabili per Android. [Primi Passi]

Vi avevamo già parlato qui della grande scelta che Android mette a disposizione in tema di applicazioni, con tutta questa libertà il rischio è di perdersi, sopratutto avvicinandosi per la prima volta al robottino verde.  Scoraggiati?  Non temete, i ninja tracceranno per voi un sentiero sicuro, privo di pericoli e insidie. Seguiteci e Android sarà sempre sotto il vostro controllo.

Essenziale

La prima applicazione che non può mancare sul vostro Android è Advanced Task Killer [Free]. La si può scaricare gratuitamente dal Market ufficiale, ne esistono più versioni, noi abbiamo provato quella di Rechild.  Conosciuta anche con l’acronimo ATK, questa applicazione vi permette di terminare le funzioni e i programmi che avete lasciato attivi con un solo tocco, restituendo così al sistema la memoria Ram impegnata in altri compiti. Potrete scegliere se usare il programma aprendolo normalmente, e scegliendo cosa chiudere, o in forma di widget, che consente con un tocco di chiudere tutte le applicazioni in corso.

Pro – Rapido, poco invasivo ed efficace, permette di recuperare memoria Ram. Sopperisce al problema della chiusura delle applicazioni, spesso poco chiara su Android.

Contro – Questa app se lanciata mentre si sta ricevendo una chiamata, avrà l’effetto di chiuderla automaticamente.

Per chi ha appena comprato un telefono Android

Avete appena acquistato il vostro telefono Android, lo avete scartato, acceso e avete fatto il giro di prova sulla rete. Molto contenti, spegnete il wireless, vi mettete in tasca il vostro Android e andate al cinema con gli amici. Un messaggio, “Traffico insufficiente per accedere al servizio”. Aspettando qualche minuto, vi accorgerete che i messaggi continuano ad arrivare e, controllando il traffico della vostra scheda, probabilmente mancherà qualche euro. Perchè?

Il problema

I sistemi Android sono progettati per rimanere sempre connessi alla rete, dunque il problema si verifica perchè il vostro cellulare tenta automaticamente di connettersi, una volta persa la connessione wireless, alla rete Mobile (senza alcun preavviso). Ciò potrebbe non essere un male, ma nel caso non abbiate sottoscritto abbonamenti particolari con il vostro operatore, la vostra scheda si scaricherà molto velocemente e, come nel caso descritto sopra, verrete tempestati da sms automatici non appena il vostro traffico diverrà insufficiente. Il reale problema risiede dunque nelle impostazioni che riguardano l’ APN (access point name).

Aggiornamento - Con i successivi cambiamenti a Android, questa procedura non è più “vitale” ma eviterà alla prima accensione del telefono di perdere tempo o credito, impostando il device in modo che non possa connettersi nemmeno per errore.

La soluzione: Apn on/off widget

La soluzione è semplice e a portata di mano. Lanciate il vostro Android Market e cercate la parola chiave APN, vi si presenteranno molte possibilità. Vi consigliamo di scaricare ed installare Apn on/off widget, un semplicissimo pulsante che vi permetterà con un solo tocco di inibire o ripristinare le impostazioni Apn. Naturalmente del tutto gratuito. Grazie a questo widget il vostro Android verrà istruito affinché non tenti di agganciarsi alla rete mobile, fino a che non deciderete di attivarla nuovamente. Rispetto alle altre possibilità, consigliamo questa app sopratutto a chi non ha molta confidenza con Android per il semplice motivo che non permette di modificare impostazioni in modo maldestro. Se siete utenti esperti e desiderate avere maggiore controllo su queste opzioni, indirizzate il vostro market verso Apndroid o APN Italiani, ottimi programmi, gratuiti e performanti.

Pro: semplice ed intuitivo, adatto anche a chi non ha alcuna dimestichezza con android – impedisce di fare danni -

Contro: Molto, troppo semplice, inadatto se si desidera impostare le opzioni VPN

Al prossimo post! ;) Scriveteci per consigli sul prossimo sentiero da seguire insieme!

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  • http://twitter.com/LoZeno Lo Zeno

    Attenzione, Advanced Task Killer è meno utile di quello che scrivete.
    Il kernel del sistema operativo Android è basato su Linux, e come tale ha una gestione della RAM completamente diversa da quello a cui si è abituati su sistemi Windows, ad esempio. In particolare, la RAM viene usata come “magazzino” di applicazioni per non doverle ricaricare dalla memoria di massa!
    Mi spiego: supponiamo che con il vostro Android aprite il browser e andate su internet. Quando avete finito, aprite l’applicazione Messaggi, e il browser viene congelato in memoria: attenzione, è CONGELATO, che vuol dire che è a tutti gli effetti spento, ma viene tenuto in RAM. Perché? Perché, se sta in RAM, quando dovrete riaprire il browser Android non dovrà ricaricarlo dalla memoria interna, andando più velocemente e consumando meno batteria, anche perché la RAM, piena o vuota, consuma sempre la stessa identica quantità di corrente (tenere in memoria uno 0 o un 1 per ogni bit richiede alla RAM sempre la stessa corrente elettrica).
    Advanced Task Killer non si limita a spegnere/disattivare un programma, ma lo svuota proprio dalla RAM, costringendo il cellulare a ricaricarlo sempre dalla memoria quando ne avete di nuovo bisogno.
    Cosa succede se la RAM è piena ed aprite un’altra applicazione? Semplicemente, Android “cancella” dalla RAM le app più “vecchie” (cioè che non riaprite da più tempo) finché non ha spazio sufficiente per la nuova applicazione.

    Peggio ancora, se tenete ATK in modalità “autokill”, che chiude automaticamente tutte le app quando lo schermo è spento, ottenete l’effetto contrario a quello desiderato, ovvero: ATK continua a monitorare il vostro cellulare, rimanendo sempre attivo, e costringendo il processore a controllare ogni minuto quali app sono in memoria, poi fa mandare al processore il segnale di “KILL”, svuotando la RAM di continuo. In questo modo, ATK continua a consumarvi batteria.

    L’unico vero scopo “utile” di ATK è terminare le applicazioni scritte coi piedi da programmatori poco esperti e che si piantano, bloccandosi in un ciclo continuo. Ma questo si può fare anche dal menu di Android (Impostazioni -> Applicazioni -> Gestisci applicazioni, selezionare l’applicazione bloccata e premere “forza interruzione”) senza scaricare nulla.

  • http://twitter.com/SperryPC Sperry PC

    quindi la gestione della RAM di android sarebbe già ottimale di suo? chiedo perchè ho usato solo per un breve periodo android ma abituato a windows mobile ho subito cercato un task manager ovvero quello sopra citato e l’ho installato, ma effettivamente non notavo rallentamenti nonostante avessi una decina di applicazioni “aperte”.

  • http://twitter.com/FrancescoBaio Francesco Baiocchi

    E’ vero, a quanto mi risulta Android ha un ottimo sistema per gestire programmi “aperti”. Un Killer non è dunque molto necessario…

  • Andrea

    Anche Windows Mobile aveva la gestione automatica della ram. Purtroppo però a causa della bassa quantità di ram disponibile era preferibile chiudere le applicazioni e non lasciarle in background.
    Io ho usato ATK in modalità manuale.. ma notavo soltanto rallentamento. subito disinstallato

  • Fukibari

    I task killer sulla rete sono sempre molto discussi.

    Vero, Android gestisce bene i processi. Scrivo qui in favore di questo killer però perchè indubbiamente porta alcuni vantaggi, anche se come giustamente fai notare va usato con criterio.

    Per esperienza personale, fatta su un galaxy s prima con Android 2.1 poi con Froyo, a dispetto della teoria che bene esponi, ho rilevato sempre alcuni lati positivi. La batteria, killando con criterio le applicazioni appena usate – compreso advanced task killer – dura in realtà di più, sopratutto con una fruizione molto prolungata. Stessa cosa per la velocità del sistema, la differenza non è abissale, ma dopo 4 ore di fruizione si nota come il sistema respiri meglio dopo un uso del killer.

    A parte questi vantaggi, credo che il task killer sia un ottimo programma per controllare le applicazioni in background, che non è detto che vengano disattivate o messe in ibernazione, al contrario, potrebbero continuare a chiedere e inviare dati via internet, sopratutto se scritte “male”.

    Dunque mi sento di consigliare Atk, soprattutto a chi è ai [primi passi] per evitare di lasciare aperte applicazioni particolari, tenendole così sotto controllo, anche su sistemi che hanno un pò meno di Ram, a cui sicuramente ATK giova. Di certo, la possibilità di fermare apps che si bloccano rimane una funzione fra le più utili. (evitando anche di fare diversi passaggi per arrivare al manager di base)

  • http://twitter.com/Fukibari Lorenzo Muro

    Colgo l’occasione per rinnovare l’invito in chiusura dell’articolo.

    Avete consigli per il prossimo sentiero da seguire insieme?

  • http://twitter.com/FrancescoBaio Francesco Baiocchi

    Sarebbe molto utile “esplorare” insieme le varie applicazioni per la visualizzazione ma sopratutto la modifica di documenti/presentazioni/spreadsheet…

  • Torlonia

    Mi inserisco nella discussione con una richiesta di aiuto.
    Ho appena acquistato un HTC con Andorid 2.2.
    Ho un problema. Non so come bloccare il traffico dati quando vado in roaming. Non trovo dove settare questa funzione. Mi potete aiutare?
    Ho un contratto con 3 ed una flat dati, ma il roaming è costoso e lo voglio evitare.
    Vi ringrazio moltissimo.
    Antonio Torlonia

  • http://twitter.com/Fukibari Lorenzo Muro

    Leggi più sotto la mia risposta ;)

  • http://twitter.com/Fukibari Lorenzo Muro

    Vai in Impostazioni/wireless e rete/impostazioni reti mobili e disattiva l’opzione per il roaming. Dovrebbe bastare ad evitarti il salasso, ma fa sapere se hai risolto il problema ;)

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