La comunicazione politica 2.0 in Italia: meno male che Nichi c'è!

Quale settimana fa, come vi avevamo segnalato, il Dipartimento di Stato Usa ha sostituito il temine social network con il termine social media. L’amministrazione del primo President Internet ritiene che questi siano i nuovi mezzi di comunicazione di massa ai quali guardare per l’informazione del futuro.

Milioni di persone in tutto il mondo utilizzano ogni giorno e sempre di più i social network, non solo per comunicare, interagire, scambiarsi opinioni e organizzare la loro vita sociale, ma anche come principale fonte di notizie ed informazioni.

È chiaro quindi come essere semplicemente presenti su Internet non basti più ma occorra essere parte della rete, essere parte del nuovo sistema di conversazione, informazione, interazione e condivisione.

Ma i repubblicani non stanno a guardare e rispondono a tono all’amministrazione democratica con le parodie di due famosissimi spot per celebrare il primo anniversario del Recovery Act.

Il primo prende spunto dallo spot dell’iPhone, mentre il secondo che vi proponiamo è la parodia dello spot Google trasmesso durante il Super Bowl.

E in Italia? Esattamente come moltissime aziende e brand italiani, anche la politica ancora fatica a capire le nuove dinamiche di relazione con i cyber-cittadini e ad utilizzare tecniche di comunicazione politica al passo con i tempi.

Partiamo dalla Polverini, candidata per il Lazio. Presente su diversi social media (Twitter, Youtube, Facebook, ecc) questi canali sono usati come mezzi di propaganda, quasi come semplici protesi delle tv. Visitando il sito invece, la prima cosa che colpisce, quasi in senso fisico, è il video “Il Futuro è adesso”, buonista, populista e con delle scene riprese da Linea blu, probabilmente.

Da sottolineare la possibilità di inviare cartoline virtuali con gli slogan della candidata (l’elemento più virale della sua campagna!) e il VideoBox con ben 12 video messaggi degli utenti, tra l’altro registrati off-line. Voto 3 (e sono buona, visto che probabilmente nelle ultime settimane, a causa di un panino di troppo, lo staff della Polverini ha avuto ben altre cose più importanti di cui occuparsi). Voto 10 ai finti manifesti elettorali firmati Polverini/GreenPeace e voto 7 al video Save Polverini (lo so non c’entra nulla).

Peccato ancora non sia tempo della nostra Top 5 Horror, altrimenti come non dare il primo posto a Roberto Formigoni e alla sue meravigliose suonerie da scaricare? Non voglio neppure sapere a chi è venuta questa idea, vi dirò solo che il video di Formigoni, candidato per la regione Lombardia, che canta un rap e la suoneria Insieme a Silvio sono indecenti e non avendo avuto il coraggio di ascoltare RadioFormigoni, non posso aggiungere altro. Voto? Secondo voi?

Proseguiamo la nostra personale rassegna con Antonio Di Pietro. Già lo scorso anno l’ex magistrato di Tangentopoli ha dimostrato di essere uno dei pochi politici italiani vicino al mondo dei new media, con la campagna virale “In Italia si vedono cose strane”, di cui vi avevamo ovviamente parlato.

Presente su tutti i social media, l’impressione che si ha (a parte Twitter, aggiornato durante la manifestazione a Roma dello scorso sabato) è che sia davvero lui a scrivere sul blog e sulla sua fan page Facebook e non qualche anonimo collaboratore del suo staff.

Ovviamente è solo un’impressione, pare però che non sia solo mia, di fatti i social media del leader dell’Italia dei Valori sono seguitissimi e numerosi i feedback degli utenti. Infine il canale Youtube, utilizzato oltre che in maniera tradizionale, anche per condividere divertenti video, potenzialmente virali, che rispecchiano alcune tendenze tipiche del popolo della rete, come ad esempio gli spoof. Voto 6.

Come non ricordare poi Emmatar, video virale che vi avevamo già segnalato,  realizzato da alcuni sostenitori di Emma Bonino, altra candidata per il Lazio, per lanciare il nuovo sito Boninopannella.it. C’è poi la sezione del sito che cerca di andare oltre la semplice mobilitazione con l’obiettivo di creare un team per un’operazione organizzata e continua di presenza radicale sulla rete, utilizzando gli strumenti del web 2.0, l’integrazione con le reti sociali e la sperimentazione di processi collaborativi.

Ed infine il Contest video: 60 secondi per Emma, una chiamata alle armi per i creativi 2.0 che punta al coinvolgimento delle persone interessate proponendo tre spunti da cui partire per realizzare un video da 60 secondi: legalità, trasparenza e fiducia. Il video vincitore sarà utilizzato da Emma Bonino nell’ambito della sua campagna per la Presidenza della Regione Lazio (grazie ad Andrea Carnevali per la segnalazione). Anche in questo caso voto 6.

Infine Nichi Vendola, candidato per la regione Puglia, definito in un articolo de La Repubblica, laboratorio d’Italia.

L’uso perfetto dei social media, accompagnato da un’ottima campagna elettorale e due progetti davvero innovativi: Nichipedia e La Fabbrica di Nichi.

Ancora una volta Nichi Vendola dimostra di essere ironico e di saper prendersi in giro, qualità che lo avvicinano alla gente comune e che rendono la sua comunicazione forte ed efficace.

Se durante la sua prima campagna elettorale doveva difendersi dall’accusa di diverso perchè gay, accusa a cui rispose con lo slogan: “Diverso. Da quelli che oggi governano la Puglia. Vendola Presidente, c’è una Puglia migliore” (chapeau), oggi l’accusa è di essere un poeta, ovvero se da una parte gli vengono riconosciute in maniera implicita le sue abilità linguistiche, dall’altra si lascia intendere non troppo sottilmente la sua poca concretezza.Nascono così una serie di slogan tutti in rima baciata, allegri, diretti, comprensibili da tutti, leggeri ma dal significato pesante e ancora un volta forte.

Il progetto Nichipedia invece è una sezione del sito dove per ogni tema è possibile leggere le proposte del candidato segnalando per ogni argomento ciò che va, ciò che non funziona o suggerendo la propria proposta per la Puglia del furuto.

Infine il progetto La Fabbrica di Nichi, non un semplice comitato elettorale, ma uno spazio virtuale e fisico diverso, attivo, creativo e collaborativo.  Voto  9 e vi propongo l’ultimo, secondo me molto bello, spot elettorale del candidato per la regione Puglia.

In definitiva, da una parte costretta dal monopolio televisivo della destra dall’altra perché tendenzialmente meno conservatrice, la sinistra italiana sembra aver imboccato la giusta strada della comunicazione politica 2.0, mentre la destra pare utilizzare i social media solo per essere presente nel web senza comprenderne appieno il perché. Voi cosa ne pensate?

Scritto da

Felicia Villani

Laureata in Scienze della Comunicazione e laureanda in Comunicazione d’Impresa sempre presso l’Università degli Studi di Salerno, Villani Felicia dopo un anno Erasmus a ... continua

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