Verso un'economia di rete. Il valore della condivisione

Abbiamo parlato più volte di come le aziende, non solo le grandi, ma soprattutto le PMI, dovrebbero avere un approccio più proattivo verso il web 2.0 e il mondo dei social network. I nuovi mezzi di comunicazione cambiano continuamente il modo in cui le aziende agiscono sul mercato, e per non restare indietro bisogna adottare tutti gli strumenti disponibili. In questo contesto, le community online offrono continuamente nuovi spunti per il marketing aziendale. Le decisioni d’acquisto, infatti, spesso sono influenzate dallo scambio di consigli e opinioni sui prodotti o servizi che si produce all’interno di questi gruppi. I social media quindi, capaci di influenzare la decisione d’acquisto.

Questo passaggio ha portato alla morte vecchio marketing di massa e il passaggio ad un marketing relazionale, one-to-one, dove il prodotto/servizio viene sviluppato su misura per il singolo cliente. Ed è attraverso l’utilizzo del web, dei social network e delle applicazioni che ne scaturiscono, che si riesce a carpire i gusti di ogni singola persona o gruppo di persone.
Pampers, ad esempio, utilizzando la piattaforma di e-commerce sviluppata da Amazon ha realizzato il suo negozio on line su Facebook, dove è possibile condividere tutti prodotti e recensirli.


La soluzione di Adobe

L’ultima novità in ordine di tempo, di strumenti che aiutano le imprese a fidelizzare il cliente attraverso la rete, è quello della Day Software, azienda recentemente acquisita da Adobe che sviluppa diverse soluzioni software di content management system.

Durante l’evento Ignite 2010 è stata mostrata un’anteprima della prossima release del prodotto di punta della società, CQ 5.4. Il tool è basato su tre applicazioni distinte: una per il web content management, una di digital asset management e una di social collaboration. Sfruttando un approccio di tipo WYSIWYG (What You See Is What You Get), è possibile creare un sito web in pochi passi e modificarlo rapidamente e con facilità. Il modulo social, invece, comprende wiki, blog, forum e altri utili strumenti di collaborazione.

Ciò che è emerso dalla conferenza è che il futuro del business online è social e mobile, ed è per questo che le aziende devono abbandonare lo scetticismo che le pervade ed antrare senza indugi nel mondo dei social network, non come soggetto passivo, ma partecipando attivamente alle conversazioni, in modo da far parte di quell’enorme flusso di informazioni che continuamente attraversa la rete.

Quanto vale la condivisione?

Se le parole non sono bastate per convincervi, diamo i numeri.
Un recente studio è stato in grado di quantificare il valore per ogni singola condivisione sui vari social networks e via e-mail. Una condivisione su Facebook vale $2.52, una su Twitter vale $0.43, una su LinkedIn vale $0.90 e l’invio di una mail ad un amico vale $2.34. In media, ogni condivisione vale $1.78 ed il dato è in continuo aumento. La conferma arriva a conclusione dello IAB Forum 2010, dove secondo l’Osservatorio Iab Italia-Accenture, il business del marketing online quest’anno si è aggirato attorno al miliardo di euro e si triplicherà nei prossimi anni.

Si va sempre più spediti verso un’economia di rete.

Scritto da

Alfonso Petrosino

Appassionatissimo di tutto ciò che ruota attorno al mondo dell'informatica e del web, ma soprattuto del marketing, Alfonso Petrosino, aka Jurizoku, incontra la prima volta i ... continua

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