Made in Google: ti distruggo il computer per dimostrarti che funziona

Molto singolare la campagna di Google per mostrare la principale caratteristica del suo netbook, che essendo basato sul nuovissimo Sistema Operativo Chrome, archivia tutto in the cloud. Il designer del sistema Glen Murphy ce ne illustra il funzionamento, con l’aiuto di una singolare equipe scientifica.

Istruzioni per l’uso

– Prendete un computer con ChromeOS e create un documento usando l’applicazione Google Docs.

– Ora fissatelo ad una base e rovesciate sopra di esso una tazza di caffè, un tostapane di metallo, un nano da giardino e volendo anche un lavandino di ceramica. Ovviamente il computer andrà in mille pezzi, ma il vostro documento è al sicuro online.

– Prendete un altro computer della casa di Mountain View, accedete al vostro account e continuate a modificare tranquillamente il documento di prima. Immergete il computer nell’azoto liquido, poi fatelo cadere su uno spuntone di metallo. Un altro apparecchio distrutto, ma il documento è ancora salvo.

– Prendetene un altro ancora, e siamo già a tre, modificate il documento e poi poggiatelo su una lastra di pietra focaia, facendolo esplodere in poco tempo.

– Già che ci siete, sostituitelo di nuovo, completate il lavoro, salvate il file e lasciate che una bambina ci rovesci sopra una vaschetta di gelato, per poi lanciarlo contro una parete con una fionda gigante.

Morale della favola:

25 Computers were harmed in the making of this video.

Fortunately, no data was lost.

Inquietante? Crudele? In effetti, poveri computer, ma scommetto che gli scienziati si saranno divertiti parecchio. Voglio dire, hanno realizzato il desiderio che tantissime persone hanno quando il loro computer si blocca (e senza perdere neanche un bit di dati)!