Ninja Auguri: fai anche tu il tuo Messaggio di Fine Anno #DallaNazione

Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica non è più quello di una volta? Le Reti Unificate, i messaggi unidirezionali senza dialogo hanno fatto il loro tempo?

E allora mandiamolo noi un Messaggio DALLA Nazione (più che ALLA Nazione).

Abbiamo Instagram che con uno smartphone e 15 secondi ci permette di fare il nostro video e che poi possiamo far girare su Twitter e Facebook, utilizzando un hashtag dedicato.

Tutti, se vogliamo, possiamo far arrivare il nostro messaggio al Presidente, un messaggio #DallaNazione.

SE VUOI FAI ANCHE TU IL TUO MESSAGGIO USANDO L’HASHTAG #DALLANAZIONE & GUARDA IL NOSTRO AUGURIO PER IL NUOVO ANNO

 

Che il 2014 sia pieno di Energia e Potere Creativo.

#NinjAuguri #DallaNazione e #BeNinja

Mirko Pallera – direttore responsabile Ninja Marketing e tutto il Clan di Ninja Marketing

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

Anno nuovo, nuovi propositi e… se anche voi, come me, avete messo i viaggi nella “to do list 2014” vi propongo una vero e proprio kit di gadget individuati da Tech.co indispensabili per poter raccontare le nostre nuove avventure del 2014 in maniera social e hi-tech.

Foto

Le immagini, si sa, hanno il potere di parlare più di mille parole. Per raccontare le emozioni che vivremo durante i nostri viaggi dovremo scegliere una buona macchina fotografica.

Olympus OM-D E-M5

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

La Olympus OM-D E-M5, secondo Tech.co, è il prodotto che più si addice a immortalare i migliori momenti delle nostre avventure con immagini e video ad alta qualità: è semi-compatta, facile da trasportare, dotata anche di lenti intercambiabili per risultati professionali. La Olympus, che ha un sensore da 16 mega pixel e 1080p per i video in HQ, può lavorare in 3d, ha un mirino elettronico e un monitor LCD touch. Assolutamente comoda la funzione ‘built-in Wi-Fi’ che permette la condivisione delle immagini senza per forza usare un pc.

Secondo Tech.co è ideale per immagini ad alta qualità

Valutazione hi-tech: 8/10

Voto per il viaggio: 7/10

Fujifilm X20

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

La Fujifilm X20, invece, è un prodotto meno professionale ma molto più orientato al divertimento puro dello ‘scatto’. Questa fotocamera digitale tascabile possiede un sensore CMOS da 12 megapixel e uno zoom ottico fino a 2,8. Lo schermo LCD nitido e le funzionalità di riconoscimento della scena la rendono un buon gadget hi-tech mentre la sua messa a fuoco automatica pare sia la più veloce al mondo.

Secondo Tech.co è ideale per le visite turistiche

Valutazione hi-tech: 7/10

Voto per il viaggio: 7/10

Video

Un’immersione nella barriera corallina, un salto con il bungy jumping o anche una discesa sullo snowboard vanno raccontati con un video e nei nostri viaggi non potrà mancare una camera per immortalare momenti come questi.

GoPro Hero3

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

Pesa solo 74 gr ed è impermeabile fino a 60 metri sotto acqua: GoPro Hero3 è la fotocamera perfetta per riprendere le avventure sportive anche estreme. Hero3 garantisce un’ottima qualità delle immagini, con un sensore a 11 megapixel, e grazie a un ampio angolo della camera permette riprese estese. La fotocamera può essere collegata a caschi, biciclette e altre attrezzature ed è dotata del comodissimo ‘built-in Wi-Fi’.

Secondo Tech.co è ideale per riprendere gli sport estremi

Valutazione hi-tech: 7/10

Voto per il viaggio: 8/10

Digital Camera Mask

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

Se nei viaggi programmati vorremo dedicare molto tempo alle escursioni subacquee la scelta non potrà che cadere sulla Digital Camera Mask. Questa fotocamera digitale a forma di maschera ha 8 mega pixel, la grandezza dei suoi pulsanti e lo schermo LCD la rendono molto comoda per le riprese sott’acqua. Digital Camera Mask ipuò anche scattare fino a 30 fotogrammi al secondo ed è impermeabile fino a 5 metri. L’innovativo dispositivo può contenere una scheda Micro SD da 32GB, il che significa che non saremo mai a corto di spazio per documentare le nostre avventure.

Secondo Tech.co è ideale per immortalare immagini durante le nuotate e le immersioni sott’acqua

Valutazione hi-tech: 5/10

Voto per il viaggio: 6/10

Muvi Atom Micro

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

Muvi Atom Micro è una delle videocamere più piccole al mondo: è alta 4 cm, larga e profonda 2, pesa solo 30 grammi. Con un sensore modesto di soli 2 mega pixel può contenere una micro SD di 16 GB, Muovi Atom è perfetta per riprendere escursioni e trekking. La caratteristica che rende questa camera molto utile per i nostri viaggi è la batteria che dura 250 ore in standby, 1 ora in modalità rec e richiede solo 1 ora e mezza per caricarsi.

Secondo Tech.co è ideale per escursioni e trekking

Valutazione hi-tech: 6/10

Voto per il viaggio: 6/10

Geonaute G-Eye Discover

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

Per le passeggiate in bicicletta, lo sci di fondo o le escursioni sportive in generale Geonaute G-Eye Discover è una soluzione conveniente perché rappresenta un buon compromesso tra qualità e prezzo. È molto resistente, si può montare su caschi, bici e altre attrezzature garantendo l’alta qualità delle immagini con una velocità di 30 fotogrammi al secondo oltre che i selfies se si ha una mano libera per scattarli. Il prodotto ha incluso una custodia a tenuta stagna per proteggerlo in qualsiasi condizione climatica e garantirci la condivisione dei ricordi anche più estremi dei nostri viaggi.

Secondo Tech.co è ideale per escursioni in bici

Valutazione hi-tech: 5/10

Voto per il viaggio: 6/10

Social Gadget 

Da Guerrieri non possiamo negare la nostra anima social, quindi per il kit da viaggio avremo bisogno anche di strumenti per la visione e la condivisione dei contenuti insieme agli altri  😉

Google Glass

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi
Sono probabilmente il gadget che più si diffonderà in questo nuovo anno: i Google Glass, ve ne abbiamo già parlato un po’ di tempo fa sul nostro blog, possono garantirci la possibilità di vivere i nostri viaggi in maniera veramente innovativa. Messe da parte le polemiche sulla privacy e la sicurezza, gli occhiali di Big G sarebbero in grado di rendere la condivisione delle nostre esperienze veramente social sfruttando al massimo l’hi-tech che li caratterizza: basti considerare che gli occhiali hanno una camera con la capacità di 720p per i video e un sensore di cinque megapixel per le foto integrato nel telaio, la funzione ‘built-in Bluetooth’ e il Wi-Fi.

I lati negativi sono il prezzo, l’assicurazione e la disponibilità.

Secondo Tech.co sono ideali per la condivisione hi-tech

Valutazione hi-tech: 9/10

Voto per il viaggio: 6/10

iPad Mini

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi
Nel viaggio di un digital addicted non può mancare il mini iPad. Pratico come un palmare e con un’interfaccia utente accessibile, il piccolo gadget della Apple è un ottimo compagno di viaggio: dotato di due fotocamere una sul fronte, uno sul sensore posteriore e con un sensore di cinque megapixel. Il prodotto targato Apple ha anche l’illuminazione sul lato posteriore per l’uso in ambienti bui e un’ottima camera video a 1080p. Il Bluetooth e il Wi-Fi in modalità ‘built-in’ garantiscono di registrare le nostre esperienze di viaggio in tempo reale con gli aggiornamenti sui social media.

Secondo Tech.co è ideale per gli aggiornamenti istantanei di viaggio

Valutazione Tech: 9/10

Voto per il viaggio: 7/10

App

Un guerriero dall’anima digital che è dotato di un device, tablet o smartphone,  deve includere nel kit viaggi un paio di applicazioni per essere sempre connesso e condividere così con i propri amici emozioni e avventure.

Trip Journal

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

Un vero e proprio giornale per caricare gli aggiornamenti del nostro viaggio e condividerli sui social: Trip Journal è l’app che permette di postare su Facebook, Flickr, Picasa, YouTube e Twitter itinerari, foto, video, commenti e post di blog che raccontano la propria esperienza fornendo uno spazio all’utente per memorizzare tutti i dettagli legati al viaggio.

Secondo Tech.co è ideale per i social media

Valutazione Tech: 7/10

Voto per il viaggio: 9/10

PhotoSynth

10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi
Un’immagine unica con la possibilità per gli utenti di costruire una panoramica e un ‘synth’, cioè la navigazione di luoghi grazie alle immagini di alta qualità acquisite in precedenza: PhoyoSynth è l’app che permette di scoprire posti in un modo simile a come si farebbe nelle realtà, e a come fa Google Maps, ma utilizzando la fotografia panoramica.

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La parte ‘synth’ dell’app consente di sviluppare rappresentazioni 3D interattive delle immagini dei luoghi e dei paesaggi che immortaleremo durante i nostri viaggi.

Secondo Tech.co è ideale per i panorami dettagliati

Valutazione Tech: 8/10

Voto per il viaggio: 6/10

Allora Guerrieri aggiornateci sui vostri viaggi durante il 2014 e dateci feedback relativamente al kit proposto: la lista vi è stata utile to… be Ninja?

Cos'è la Web tax: scopriamone scenario fiscale, implicazioni e finalità

Cos'è la Web Tax: scopriamone scenario fiscale, implicazioni e finalità [GUEST POST]

Cos'è la Web tax: scopriamone scenario fiscale, implicazioni e finalità

[Sull’autore: Claudio Partesotti, partner dello studio legale ICT Legal Consulting, è avvocato del Foro di Milano specializzato in diritto della proprietà intellettuale, diritto dei media e delle nuove tecnologie]

Lo scorso 23 dicembre anche il Senato ha approvato la c.d. Web Tax, che nelle ultime settimane è stata oggetto di un intenso dibattito – a livello politico, non solo nazionale, e di opinione pubblica – all’interno del più ampio percorso di approvazione della legge di stabilità (la legge che, insieme alla legge di bilancio, definisce la manovra di finanza pubblica per il triennio successivo e mira ad attuare gli obiettivi programmatici di finanza pubblica).

Cerchiamo di capire meglio il contenuto della web tax, lo scenario fiscale nel quale si innesta, le finalità che si propone di perseguire e le ragioni delle aspre contestazioni che ha sollevato.

Lo scenario dei servizi online e la proposta di legge inizialmente presentata

La proposta di legge sulla c.d. web tax, nella versione inizialmente presentata il 4 ottobre scorso a nome dell’On. Boccia, si proponeva esplicitamente di assoggettare a IVA in Italia i profitti di società estere, derivanti dalla fornitura di servizi di commercio elettronico sul territorio italiano a soggetti passivi (ovvero diversi dai consumatori).

Per raggiungere tale finalità, la proposta Boccia prevedeva originariamente:

(i) l’obbligo dei committenti di servizi on line e di spazi pubblicitari di link sponsorizzati di acquistare soltanto da soggetti in possesso di partita IVA italiana (con ciò imponendo a questi fornitori di servizi – es. editori, concessionarie di pubblicità, motori di ricerca – o di acquisire la partita Iva italiana, ovvero di rinunciare a fornire tali servizi);

nonché (ii) l’adozione di sistemi di tracciabilità dei sistemi di pagamento virtuali, in modo da individuare univocamente le parti della transazione e rendere manifesta la partita IVA del beneficiario del pagamento.
Le aspettative sull’effettivo gettito che sarebbe stato generato dalla web tax, qualora approvata nella sua configurazione iniziale, erano state molto difformi tra loro (da poche decine di milioni di euro sino ad un’improbabile stima di circa un miliardo di euro).

Le critiche alla proposta iniziale e il frettoloso “ridimensionamento” del 18 dicembre: l’applicazione ai soli servizi di pubblicità online

La proposta Boccia ha immediatamente sollevato numerose critiche, da una prospettiva sia economica (il freno allo sviluppo di un’economia digitale in Italia, pari a circa il 3,1% del PIL), sia giuridica (il rischio di dare luogo ad una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea per incompatibilità con le normative europee, su tutte il principio del mercato unico e della libera circolazione dei beni e servizi), evidenziando altresì i conseguenti rischi di un buco di bilancio derivante dalle minori entrate conseguenti alla sopravvenuta illegittimità della normativa.

Lo scorso 18 dicembre – anche sulla scorta di tali critiche la commissione Bilancio della Camera aveva quindi modificato in parte gli emendamenti della legge di stabilità relativi alla web tax, eliminando l’obbligo di partita iva italiana per le società straniere che operano nel settore del commercio elettronico (un esempio per tutte, Amazon). Tale obbligo permane, invece, per le società straniere che vendono pubblicità online in Italia (e qui viene spontaneo pensare, per antonomasia, a Google); così come rimane la disciplina sulla tracciabilità degli acquisti di sponsorizzazione digitale e di servizi collegati, che potranno essere effettuati soltanto mediante bonifico bancario o postale.

I commenti critici dell’Unione Europea e le prospettive di riforma

La ridefinizione del perimetro di applicazione della web tax non ha attenuato le perplessità sulla compatibilità della disciplina con la normativa europea, come ha evidenziato recentemente anche il portavoce del commissario fiscale dell’Unione Europea Šemeta, il quale ha espresso “seri dubbi sull’emendamento” e sulla sua compatibilità con “le libertà fondamentali e i principi di non discriminazione stabiliti dai Trattati”.

Non sono mancati poi quanti hanno evidenziato che l’impatto della web tax non riguarderebbe soltanto i colossi del web, ma anche le tantissime piccole imprese che sarebbero seriamente colpite dal provvedimento.
Dall’altro lato vanno ricordati quanti apprezzano la web tax quale iniziativa che consentirebbe agli operatori italiani dell’advertising online di beneficiare di una parità di trattamento fiscale nei confronti delle imprese straniere che realizzano utili in Italia ma pagano le tasse in paesi aventi un trattamento fiscale più vantaggioso (per una sintesi della veemenza del dibattito, si veda ad esempio qui).

Il percorso ondivago della web tax evidenzia la necessità di una definizione normativa uniforme a livello europeo. Questo è stato, ad esempio, il percorso scelto dalla Francia, ove si è preferito rinunciare ad una normativa locale in attesa di una soluzione uniforme europea. L’attenzione delle istituzioni europee ai temi della fiscalità nell’economia digitale è d’altro canto crescente, come dimostra anche la nomina del gruppo di esperti appositamente nominati dalla Commissione Europea lo scorso 22 ottobre (la prima riunione si è tenuta il 12 dicembre e la prossima si terrà il 14-15 gennaio).

Una diversa possibile interpretazione delle ragioni alla base della web tax

E’ interessante notare come la proposta Boccia sia stata letta da alcuni osservatori come un tentativo (affatto ingenuo, a dispetto della manifesta contrarietà ai principi dei Trattati europei) di andare oltre il semplice assoggettamento ad IVA di alcuni servizi erogati in Italia da società straniere.

Secondo alcuni esperti, la vera ragione dell’introduzione della web tax andrebbe piuttosto desunta dalla lettura congiunta della proposta Boccia con altri emendamenti alla legge di stabilità (rispettivamente gli emendamenti 1642, 1643 e 1660), per effetto dei quali il possedere una partita IVA in Italia diventerebbe un criterio sufficiente per stabilire che un operatore estero dispone di una stabile organizzazione nel nostro paese e, in quanto tale, è soggetto alle imposte sui redditi in Italia.

[Claudio Partesotti è spesso relatore in seminari, convegni e corsi universitari e di aggiornamento professionale, con particolare riguardo ai temi della gestione e protezione dei diritti di proprietà intellettuale, dell’e-commerce, e dei contratti di tecnologia. Ha svolto attività di docenza presso l’Istituto Universitario di Lingue Moderne (IULM) di Milano ed è autore di pubblicazioni in materia di proprietà intellettuale e information technology]

Cos'è la Web tax: scopriamone scenario fiscale, implicazioni e finalità

Claudio Partesotti

Lusso 2.0, in libreria la sua evoluzione digitale [RECENSIONE]

Finalmente in libreria la nuova edizione di “Lusso 2.0, i nuovi paradigmi della comunicazione dei marchi di alta gamma. Evoluzione digitale” di Jarvis Macchi. Il libro  illustra sapientemente come i luxury brand e le nuove tecnologie siano ormai indissolubilmente legati, affrontando nuovi argomenti quali il social media marketing e l’e-commerce delle marche di lusso nei nuovi mercati emergenti.

Il lusso si compra in rete

La rete è ormai il luogo dove gli utenti si infomano sui prodotti prima di decidersi all’acquisto, sia che questo avvenga nei punti di vendita del mondo reale sia che infine si acquisti online. La diffusione del mobile, smartphone e tablet, ha solo reso più celere questo scambio di informazioni e ampliato lo shopping in rete.

L’e-commerce non pecca mai in assortimento ed aiuta a risparmiare tempo. Infatti, grazie a questi punti a suo favore, ha già due settori principe a farla da padroni: i viaggi e la moda.

Il mondo del fashion ha subito intuito – primo tra tutti, creando contenuti e campagne non adattati, bensì progettati appositamente per il digitale – che in rete si gioca la nuova sfida: quella di  uscire  rafforzati dalle sfavorevoli congiunture economiche degli ultimi anni.

Tra le marche citate o analizzate nel volume che hanno deciso di ampliare il reale con il virtuale, passando dalla communication alla conversation, figurano: Dior, Cartier che ha lanciato il suo corto Odyssèe su Youtube, Burberry che risponde alle domande dei fan attraverso Facebook, Gucci, Louis Vuitton, Ferrari, Tiffany che utilizza Instagram per la sua campagna “What Makes Love True”.

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Conquistare i mercati emergenti attraverso il web

L’accessibilità nel web 2.0 non fa assolutamente a pugni con la rarità e l’unicità dei prodotti. Soprattutto adesso che gli utenti sempre connessi dei mercati emergenti – Cina, India, Russia, Brasile -sono pronti a lasciarsi conquistare dalle icone del lusso, trasformandosi in ambassador e infine in clienti fidelizzati.

Mercati dove vi è molto da lavorare in comunicazione per riuscire a trasferire i valori di marca, valori consolidati ormai  nel mondo occidentale ma sconosciuti o percepiti diversamente al di fuori di esso.

Ai brand il compito di coltivare una desiderio di massa, ma riuscire a soddisfare solo la domanda selettiva di intenditori, capaci di apprezzarne e comprenderne l’estetica e l’artigianalità.

«I brand del lusso hanno l’opportunità di diventare la quintessenza di questo paradigma: desiderati da tutti, posseduti da alcuni, realmente compresi da pochi».

D’altro canto, gli utenti devono ricevere dalla marca un’esperienza di acquisto personalizzata, unica, e l’assicurazione che diventeranno possessori di qualcosa di eterno e autentico in una società dove tutto e fluido, superficiale o virtuale.

Per coltivare il desiderio di massa, sul web, la marca diventa media ed editore di se stessa con contenuti accattivanti, originali e progettati ad hoc, storie multimediali e multipiattaforma capaci di trasferire i sogni dal reale al virtuale, uno storytelling rispettoso della cultura e dell’immaginario dei luoghi.

Una guida eccellente per comprendere il lusso 2.0

In Lusso 2.0. I nuovi paradigmi della comunicazione dei marchi di alta gamma. Evoluzione digitale di Jarvis Macchi, edito da Lupetti Editore, apprendiamo, tramite case history, le innovazioni apportate dai più famosi heritage brand, dai digital ai department store, per veicolare i messaggi di marca al giorno d’oggi.

L’autore del libro – esperto di comunicazione digitale e founder di LuxRevolution e Intelligent Luxury – con dati statistici di McKinsey e Fondazione Altagamma in mano, ci guida alla scoperta della comunicazione e delle nuove strategie marketing messe in atto.

All’interno del volume l’intervento di Manfredi Ricca, managing director di Interbrand, e le interviste a Paolo Iabichino, Executive Creative Director di OgilvyOne e OgilvyAction Italia.

Un viaggio affascinante, anche per non addetti ai lavori desiderosi di sapere cosa si muove dietro le quinte del settore, nei nuovi mercati e nei diversi modi di percepire e comunicare il fashion e i brand di lusso.

I 50 giocattoli più famosi degli ultimi 50 anni [INFOGRAFICA]

Il Natale è ormai alle porte, siete tutti pronti? Questo periodo non porta solo il buon umore e i tipici mercatini, ma anche l’incubo di tutti i genitori: la scelta del regalo giusto per i proprio bambini! Ogni anno infatti, assistiamo ad una vera e propria caccia al regalo desiderato che spesso corrisponde anche alla moda del momento. La designer Abby Ryan ha pensato bene di fare un bel tuffo nel passato per scoprire quali sono stati i giocattoli più desiderati dai bambini degli ultimi 50 anni!

Il bambino che è in voi riesce a ricordare qualcuno di questi giocattoli? Io andavo matta per la casa delle Barbie 😀 Ve la sentite di fare una previsione sul giocattolo cult del 2013? Aspettiamo le vostre idee!

Top 10 App 2013: le app preferite dalla redazione Mobile

top app 2013 le app scelte dalla redazione mobile

Il 2013 si chiude più che positivamente per il mercato delle applicazioni mobile: avrete scaricato decine di app quest’anno, alcune le avrete cancelate poche ore dopo il download, altre le tenete ancora e non ne potete veramente fare a meno. Da Ruzzle a Snapchat, passando per Vine e Instagram, ne avete viste quest’anno di app insieme a noi di Ninja Marketing, non è vero?

Queste però sono le 10 app scelte dalla sezione Mobile di Ninja Marketing: non è una classifica dunque che tiene conto dei download sui diversi app store, sebbene siano tutte app che hanno comunque registrato ottimi risultati e che sono diventate popolari.

Abbiamo cercato di individuare anche le categorie delle diverse app: speriamo così di darvi un elenco di 10 interessanti app che avrete subito voglia di scaricare, se non l’avete già fatto! Vi ricordiamo comunque che durante l’anno abbiamo ospitato la rubrica App of the Week: date una sbirciatina anche lì, potrebbe esservi sfuggita qualche app interessante!

Imparare le lingue: Duolingo

Semplice, simpatica e effettivamente utile: Duolingo rende l’apprendimento delle lingue facile e soprattutto crea dipendenza! A metà tra un gioco a livelli e un allenamento, Duolingo divide il “corso” in livelli con diversi step che permette anche a chi non è proprio un principiante di utilizzare delle comode scorciatoie per  accedere ai livelli più difficili.

L’app parte infatti dalle basi dell’apprendimento: articoli, generi, singolare/plurale, ecc… fino alle coniugazioni e la sintassi. Quello che rende più efficace l’app è il fatto che ad ogni livello lo studente deve imparare a scrivere anche sotto dettato e a leggere: l’app infatti riconosce attraverso il microfono gli errori di pronuncia. Attivando le notifiche push l’app ricorda quando e quanto tenersi allenati . Un’app per tutte le età!

Disponibile per Android e iOS.

Musica: MusiXmatch e Spotify

Qui è d’obbligo citare non una ma due app: MusiXmatch perché è un’app made in Italy davvero ben fatta e utile, Spotify perché oltre alla sua indubbia popolarità, le ultime news in merito alle applicazioni mobile l’hanno in effetti resa indispensabile per tutti gli amanti della musica e non solo.

Chi ancora non conosce MusiXmatch lo riconosci ai concerti delle band straniere: non soltanto non sa le parole delle canzoni, ma inventa spudoratamente nel peggiore dei casi, altrimenti mugugna sommessamente o muove solo le labbra sperando nessuno si renda conto del suo silenzio…

Spieghiamo l’app per questi poveri esclusi: con MusiXmatch avete un catalogo di circa 7 milioni di testi di canzoni in 32 lingue diverse che l’app vi propone automaticamente appena accedete al lettore musicale del vostro device o semplicemente ascoltando una canzone in riproduzione da tv o radio. Il testo inoltre è sincronizzato con la canzone, proprio come un karaoke e  se così non fosse potete sistemare voi la sincronizzazione e registrarlele modifiche per il futuro. MusiXmatch è disponibile per iOS, Android e Windows, ma anche per desktop (Windows, Mac e Spotify).

Unite ora al download di MusiXmatch quello di Spotify ( e vi consigliamo di farlo sia da desktop che da mobile): avrete il mix perfetto per ascoltare sempre nuova musica! Vi abbiamo detto poco tempo che fa che Spotify è ora gratuito per smartphone e tablet,  non vi resta che dirvi in sintesi: è l’app che ti fa ascoltare musica ovunque, gratuitamente (in riproduzione casuale però), secondo le tue playlist o in modalità radio. Ecco, ora  fate il download e scopritela da soli: purtroppo non c’è una versione Windows Mobile, ma solo Android e iOS.

Rompicapo: The Room Two

The Room Two è il secondo capitolo (ovviamente… ) a pagamento di un’app gratuita, The Room appunto, che ha conquistato più premi di Titanic agli Oscar! Scherzi a parte, questa app nel 2012 è stata l’App dell’anno secondo Apple, ha vinto i BAFTA 2013 come miglior gioco e gli Unity Awards 2013 Best Gameplay e almeno un’altra dozzina di premi.

E se guardate il video qui sotto, potete intuirne il motivo: ottima grafica, ambiente totalmente immersivo, colonna sonora davvero bella e soprattutto non è uno di quei rompicapo semplici da punta&clicca, ma al contrario fin dalla versione gratuita è davvero un gioco difficile da superare e comunque avvincente! Provatelo su tablet per apprezzarlo di più.

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La prima versione, totalmente gratuita, è disponibile per iOs e Android. La versione The Room Two è a pagamento ed è disponibile solo per iOS.

Gioco: Plants vs Zombies

palnts vs zombies

Sui giochi è sempre difficile metter tutti d’accordo: vi proponiamo un’app apparentemente semplice, perché il miglior gioco dell’anno deve essere adatto a tutti e facile da apprendere. In realtà Plants vs Zombies è un ottimo gioco della PopCap vincitrice di 30 premi Game of the Year e di cui è appena stata realizzata la versione Plants vs Zombies 2 per ora disponibile per Android e per iOS (iPad). la prima versione esiste invece per così tante piattaforme, che invece di elencarvele tutte vi rimandiamo al sito ufficiale per il download! *

Produttività: Skitch

Inserire in questo elenco la ben nota Evernote ci sembrava troppo scontato… Dunque abbiamo preferito citare Skitch, che è comunque un’app sviluppata da Evernote! In breve: è un’app per prendere appunti, annotazioni, schizzi direttamente su immagini, foto, pdf! le utilità sono infinite: ad esempio la prima immagine di questo articolo ha il testo prodotto in meno di due tap con quest’app direttamente su iPad!

[yframe url=’https://www.youtube.com/watch?v=2iHm37fYO6o#t=49′]

Pensate a quanto possa rendere la vita più semplice per chi deve correggere bozze, segnalare errori, condividere note anche in movimento! Disponibile per Android e iOS.

Disegno: Sketches

sketches

Di quest’app ve ne abbiamo già parlato per la nostra rubrica App of The Week e quest’anno di prova ha rinforzato la nostra convinzione: quest’app per iPad è davvero geniale! Non si diventa di certo degli artisti solo con un pennello… pardon, un iPad in mano, ma di certo Tayasui Sketches è un’app che stimola creatività di tutti!

Viaggi: ProntoTreno e Waze

In questi giorni di spostamenti dovuti alle festività non potevamo non citare due app per chi viaggia, che riteniamo indispensabili e che nonostante la notorietà potreste ancora non aver scaricato.

prontotreno

ProntoTreno è l’app ufficiale di Trenitalia che recentemente si è aggiornata con nuove funzioni davvero interessanti: disponibile per iOS, Android e Blackberry, l’app non soltanto permette di vedere gli orari dei treni (di Trenitalia, dunque è escluso Italo, vi avvisiamo) ma anche comprare i biglietti, guardare lo stato dei treni (orario e puntualità) e il binario in  cui arrivano. Per chi è abituato a viaggaiare in Italia su treno saprà che quest’app è indispensabile per non perdere la pazienza all’ennesimo ritardo…

waze

Altra app consigliata per chi ama viaggiare ma odia il traffico, Waze è stata quest’anno acquistata da Google per 1,3 miliardi di dollari e già solo per questo capirete che non stiamo parlando di un’app qualsiasi! Si tratta di un navigatore satellitare in chiave social 2.0: una community di 65 milioni di automobilisti contribuisce ad aggiornarla indicando i posti di maggior traffico, i distributori di benzina più economici, gli incidenti… Dite addio alle cose in tangenziale!

Messaggi&Chat: WeChat

Qui la redazione ha espresso opinioni su molte messaging app, dunque una premessa è d’obbligo: un’app per i messaggi è utile quando  sapete che anche i vostri amici colleghi parenti l’hanno scaricata!

wechat

Citiamo comunque WeChat perché è in continua crescita e perché è sempre più adottata dai professionisti del marketing e della comunicazione. A noi di Ninja Marketing piace parecchio e tempo fa abbiamo avuto l’opportunità di intervistare il CEO Benny Ho. Perché ci piace: è disponibile per tutte (ma proprio tutte, compresa Nokia, ad esempio) le piattaforme; permette di fare nuove conoscenze grazie alla possibilità di ricerca innovative come “agitare” lo smartphone o inviare “bottiglie con messaggi”; è gratuito anche se fate videochiamate o chat di gruppo.

Per completezza, vi ricordiamo comunque  Skype, Whatsapp e le app di messagistica e chat che tempo fa vi abbiamo consigliato e che in Italia sono ancora poco conosciute, ma che hanno ottime funzioni utili per il lavoro o per il tempo libero.

Dopo questa carrellata di app, non ci resta che augurarvi Buone Feste dalla redazione Mobile di Ninja Marketing! E se questo Natale decideste di spegnere smartphone e tablet per godervi le feste, beh, vi capiremo!

(* EDIT. La parte relativa a Plants vs Zombies 2 di questo post è stata modificata il 15 febbraio 2018, a seguito della segnalazione di un utente del cambio url di download del gioco dopo la cessione dell’azienda a Elettronic Arts)

Gli auguri vintage cantati da un gruppo di vecchi computer [VIDEO]

Gli auguri vintage cantati da un gruppo di vecchi computer [VIDEO]

Non passa mese senza che qualche nuovo dispositivo elettronico o tecnologia informatica faccia la sua comparsa sul mercato. Tutti abbiamo uno smartphone in tasca, eppure i vecchi, ingombranti apparecchi degli anni ’80 e ’90 esercitano ancora un grande fascino su moltissime persone. E c’è chi li usa ancora per farli suonare e cantare, come James Houston in questo video realizzato per la Glasgow School of Art.

Utilizzando un gruppo di vecchi Mac, un Commodore 64, uno ZX Spectrum + 1 e una consolle SEGA Mega Drive, Houston ha riprodotto una tradizionale canzone natalizia anglosassone, “Carol of the Bells“.

Per l’occasione è stato riadattato anche il testo originale: alle allegre e festose campane si sostituisce l’elogio della vecchia attrezzatura elettronica che dimentichiamo in cantina a prendere polvere e che invece, come dimostra per l’ennesima volta Houston, è ancora in grado di creare qualcosa di magico e sorprendente.

Insomma, se cercate un augurio di Natale originale per i vostri amici smanettoni, eccolo, l’avete trovato! 😉

Le 20 migliori Gif di Natale

Babbo Natale al computer fonte Kika Press

Che siano, oppure no, addirittura una nuova forma d’arte – come scriveva Wired USA qualche tempo fale Gif animate rappresentano sicuramente una delle forme espressive digital-native più diffuse in rete. Nate come semplici scarabocchi scattosi, da inviare agli amici in email (non) spassose, le gif diventano oggi materia e passione di grandi designer in tutto il mondo. La sfida, giunta ormai ad altissimi livelli di bellezza e precisione, sta nel cucire insieme perfetti tableaux vivants, piccoli mondi ipnotici, poeticissimi loop.

Questo Natale ne abbiamo scelte 20, bellissime, per farvi un regalo (e per aiutarvi a fare i regali: con una gif fate un figurone. E i pixel sono gratis). Venti gif d’artista, da tutto il mondo.
Ninja Marketing wishes you un Natale molto animato.

 

20. Santa Mzfk” by Roman Lacroix

 

19. Santa’s gotta Gun” by Jack Hudson

 

18.Santa Training” by Robin Davey

 

17.Oh Deer Christmas” by Milan Cambier

 

16)Hats off to Christmas” by Dan Britt

 

15.Cold Night” by Thomas Danthony

 

14.Jingle Bang” by ARC’S Studio

 

13.Guenille Noël dans la Prairire” by Nicolas Mènard

 

12.The Christougenniatiko Dentrophobic Bauble” by Supermundane

 

11.Way Home” by Cento Lodigiani

 

10.Light my Christmas” by ARC’S Studio

 

9.Fore-ther Christmas” by Animade

 

8.Rooftop Rollin’” by Ryan Todd

 

7.Hyvää Joula” by Mummu

 

6.The Gift That Keeps on Giving” by Kristian Hammerstad

 

5.Christmas Cowboy” by Animade

 

4.Santa in Disguise” by Toby Triumph

 

3.Santa Wrecking Ball” by ARC’S Studio

 

2.Happy Birthday” by Ross Phillips

 

1.Merry Christmas” by Cento Lodigiani

I migliori annunci stampa del 2013

Il 2013 sta per volgere al termine e quale modo migliore di celebrarlo se non ricordando la creatività che ci ha accompagnato in questi mesi?

Sapete bene che ogni settimana i Ninja, negli ultimi mesi in particolare Karoki, vi hanno proposto i migliori annunci stampa, quelli più creativi e non convenzionali provenienti da tutto il mondo.

Abbiamo pensato, quindi, di raccogliere i nostri preferiti, per non dimenticare i migliori annunci stampa del 2013! Enjoy!

Toyota: The new Zelas

Holocaust Museum: Moustaches

Moms Demand Action For Gun Sense In America

Gioni’s: Spanking, His/Her

Renault Makeup Mascara/Lipstick

SeanceRadio.com: Jaws/Star Wars

Penguin China: Change Direction

Volkswagen New Beetle Cabriolet: Topless

Duracell: Robot/Doll

Student Flights: Condomonomics/Beeronomics/Burgeronomics

Borders cookbooks: Fat dog

Basavanagudi Aquatic Centre: Page

PlayArte Pictures / Jobs: Different

Government of the State of Ceará: Captain America/Superman/Spiderman

HEMOSC: Hero

UN Woman: Sexism in Google Autocomplete

ECRE (European Council on Refugees and Exiles): Bloody stairs

Hasbro Risk: Battle, Campagne de France/Austerlitz/Wagram

Sunlight: Cow/Pig

Fangoria: Grater/Rolling Pin/Toaster

Grupo RIC de Comunicação: Mandela

Condividi il tuo racconto di Natale con Camst: partecipa al web contest!

Il Natale 2013 è sempre più vicino e, saranno i fiocchi di neve che cadono dal cielo, i caminetti accesi o le decorazioni che rendono tutto più romantico, in questo periodo non c’è niente di meglio che chiudersi in casa, prepararsi una bella cioccolata calda e dare libero sfogo alla propria creatività.

Camst – la Ristorazione italiana lo sa bene e in occasione delle festività 2013 ha deciso di coinvolgere la propria community in un grande concorso letterario on line,Natale che storia”, partito il 2 dicembre con il sito natalechestoria.camst.it.

Ti senti ispirato?

de santis paolo/iStock

Allora sei invitato a partecipare con il tuo contributo, che sia un racconto, una novella o dei semplici pensieri, purché di massimo 7500 battute e i cui temi siano la passione, la buona cucina, la valorizzazione delle persone e la tradizione, ovvero quelli che da sempre contraddistinguono Camst come brand.

Per partecipare basta caricare il racconto sul sito oppure attraverso il tab della fanpage di Camst entro il 10 gennaio 2014.

E se non riesci a partorire un’idea, puoi sempre dare un’occhiata a quelle degli altri e votarle, attribuendo ad ogni racconto letto da una a cinque ‘stelline’, fino al 31 gennaio 2014.

Saranno quindi gli stessi utenti a decidere chi sarà il vincitore, che sarà proclamato il 7 febbraio.

I premi fanno invidia persino a Santa Claus! Il primo classificato si aggiudicherà un Samsung Galaxy Tab 3 10 3G e wi-fi, il secondo un Samsung Galaxy Tab 3 8 wi –fi, mentre il terzo vincerà un Samsung Tab 3 8 wi-fi.

Verranno premiati anche i classificati tra il quarto e il decimo posto, che si aggiudicheranno un Kindle Paperwhite 3G. Un premio speciale verrà riservato anche ai partecipanti under 25, tra i quali verrà scelto il vincitore di un Samsung Galaxy Tab 3 10  wi –fi.

“I nostri valori non sono cambiati e non cambieranno – commenta Camst – ma cambia oggi il modo di comunicare  e di coinvolgere il nostro pubblico. Per questo motivo abbiamo scelto di dialogare con la nostra community tramite un concorso online di scrittura che metta in luce il nostro marchio e i nostri valori.”

In bocca al lupo e che vinca… il più creativo!