
Un’azione virale deve spaccare (o spakkare, dipende dai gusti) scassare, distruggere, fracassare, bucare, sfondare, stantuffare (se qualcuno vuole usare un linguaggio più allusivo). E l’obiettivo della nuova campagna della MBC Action Tv, canale satellitare che ha proprio lo spaccare come linea editoriale nelle scelte dei film e dei programmi, è proprio quello di rompere con le convenzioni.

L’idea del guerrilla apparso qualche settimana fa per le strade di Dubai è: solo MBC Action Tv ti riesce a far evadere dal grigiore delle tv generaliste e dallo stallo delle televisioni di nicchia.
Per rendere effettiva tale promessa, uno sticker a grandezza umana è stato utilizzato per simulare una vera fuga. Pensavate che fosse davvero un buco nel muro?

L’azione è firmata Memac Ogilvy.

Pubblichiamo un interessante articolo dello Studio Grassi, uno dei pochi in Italia ad essere attento alle dinamiche del marketing contemporaneo e a riconvertire le sue prospettive teorcihe in campagna mirabili.
Il tema dell’articolo riguarda il Marketing Proattivo.
“Che l’economia internazionale stia attraversando un periodo particolarmente difficile è ormai sotto gli occhi di tutti. In Italia si parla già di recessione e per chi come noi opera a contatto con il mondo imprenditoriale è importante capire cosa succede alle aziende durante questi periodi “di crisi” e quali dovrebbero essere i comportamenti virtuosi che il management aziendale dovrebbe attuare per contrastare gli effetti negativi di questa particolare fase economica.
Ho ritenuto interessante riportare alcuni passaggi di una ricerca condotta nel 2002 da Gary Lilien e Arvind Rangaswamy del Penn State’s Smeal College of Business in Pensilvania, realizzata intervistando ben 150 executive marketing manager di importanti aziende americane.
Gli autori di questa ricerca, introducendo il contetto di “marketing proattivo”, arrivano alla conclusione che in una fase di recessione economica le aziende ben consolidate dovrebbero astenersi dal tagliare i budget per il marketing, anzi dovrebbero fare di tutto per incrementare tale voce al fine di poter ottenere, proprio in questa fase congiunturale, performance di mercato superiori a quelle conseguibili in periodi più favorevoli.

Così si va sul sicuro per attirare il pubblico maschile nei paesi latini
Che io mi ricordi, un tempo erano le garage band emergenti che davano la caccia alle major; Il copione più frequente era quello di registrare in qualche modo una buona dose di demo in formato musicassetta e con quelle sommergere le sedi delle case discografiche per tentare la fortuna o almeno un passaggio veloce in radio e un posticino nelle chart.
Dal modello “ragazza cantante del Coyote Ugly” in cerca di successo a NY, di tempo ne è passato.
Ora che attraverso i social network, e in particolare con MySpace, c’è la possibilità concreta di crearsi uno zoccolo duro di qualche migliaio di fan, ci si chiede se non siano piuttosto le etichette a dover tenere d’occhio le tendenze che si rivelano in rete. Le formiche hanno i microfoni insomma, e i loro impianti di amplificazione sono decisamente in forma.
Girovagando con un po’ d’attenzione nell’intricato mondo maispessiano non sarà difficile imbattersi in musicisti/artisti che hanno trasformato i tradizionali profili musicali in ottime soluzioni di marketing. Se per marketing intendiamo interessare i gusti delle persone, affermarsi su MySpace in teoria dovrebbe essere molto semplice, basta ampliare a ragnatela i propri contatti, socializzare (si parla pur sempre di un social network) e capire con chi si sta avendo a che fare.
Strategia geniale in tre fasi per raggiungere il massimo della viralità sul target
Basato su un social network georeferenziato per scoprire dove sono i miei amici e comunicare
Non abbiamo mai parlato di storiografia qui a ninjamarketing. Non perché la questione non ci tange, forse solo perché non l’abbiamo mai vista sotto un punto di vista 2.0.
Ma negli ultimi tempi, diversi esperimenti hanno riguardato le possibilità nuove di una storiografia condivisa e sono stati portati avanti tentativi di sharing aneddotici intorno a cui costituire documentazione per sviluppare visioni storiche. E se le cose sono messe su questo piano, allora noi di ninja ci interessiamo anche di storiografia.
Un esperimento degno di nota è quello del quotidiano tedesco “Der Spiegel” con uno spazio web sul proprio sito, in cui tutti gli utenti possono lasciare una testimonianza e scrivere aneddoti che riguardano le loro microstorie durante i granitici anni ’80. Tali storie, come tutti i migliori e peggiori scrittori d’assalto sanno, sono gocce nel mare della Storia con la “S” maiuscola (sì, esageriamo col populismo).
Nella stessa direzione si è mosso il Museo virtuale della memoria collettiva che chiedeva al pubblico di mandare testimonianze scritte, orali, acustiche, fotografiche per organizzarle in aree tematiche.
Campagna e video virale di Forchets per l’iniziativa di Legambiente del 26, 27 e 28 settembre
Nove puntate online per presentare i plus dell’handset Sony Ericsson
L'iniziativa è riuscita a generare un forte newsmaking su media tradizionali
Toshare.it riassume i punti salienti dell'incontro
Glow dà un valore sociale allo status emozionale: basta valutare il proprio umore con delle stellette e questo sarà geotaggato su una mappa mondiale...come si sente la Rete oggi?
Mobili nelle stazioni della metro per Ikea
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.