Satya Nadella CEO Microsoft

Business Recap: le 4 notizie più importanti della settimana

Vuoi conoscere tutte le notizie più importanti dal mondo business di questa settimana? Come sempre la redazione di Ninja Marketing ha raccolto per te i più importanti avvenimenti tra acquisizioni, importanti eventi e nuove leggi, per restare sempre aggiornati.

Ma non perdiamo altro tempo, e corriamo subito a scoprire le ultime dal mondo degli affari!

Partiamo con il nostro Business Recap.

Microsoft conferma l’acquisizione della startup israeliana Cloudyn, per una cifra compresa tra 50 e 70 milioni di dollari

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Si parlava di questa acquisizione già da aprile, ma ci è voluto un po’ di tempo perché Microsoft potesse rendere ufficiale l’acquisizione del servizio di cloud con sede in Israele.

Secondo alcune fonti la cifra dell’accordo si aggirerebbe tra i 50 e i 70 milioni di dollari e in un post sul blog della società, Jeremy Winter, Product Unit Manager di Microsoft, ha scritto:

“Sono lieto di annunciare che Microsoft ha firmato un accordo definitivo per acquisire Cloudyn, un’azienda innovativa che aiuta le imprese e i gestori di servizi a ottimizzare i propri investimenti nei servizi cloud”.

Grazie a questa acquisizione Microsoft si garantisce una soluzione per la fatturazione e la gestione dei servizi cloud con un vantaggio competitivo rispetto a concorrenti come AWS e Google Cloud Platform, all’interno di una strategia globale.

Cloudyn, inoltre, sta accumulando una lista di grandi clienti ed è già partner di Microsoft.

Microsoft ha acquisito diverse altre società di sicurezza israeliane, tra cui Aorato, Adallom e Secure Islands, e all’inizio di questo mese ha acquistato Hexadite per 100 milioni di dollari, secondo le fonti.

In Germania passa la legge su Social Media e hate speech

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Dopo la multa record di questa settimana da parte della Commissione europea a Google, un nuovo rischio arriva per i giganti del Tech dall’Europa: la legge appena approvata dal parlamento tedesco sulle ammende che le società come Facebook dovranno pagare se non saranno in grado di eliminare post violenti, offensivi e razzisti dal social network entro 24 ore.

La legge, che prevede multe fino a 50 milioni di euro (57 milioni di dollari) per non aver eliminato gli hate speech, dovrebbe entrare in vigore a partire da ottobre.

Il ministro della Giustizia Heiko Maas e altri sostenitori del disegno di legge hanno dichiarato che è necessario attenuare la diffusione dei discorso di incitamento all’odio, strettamente disciplinati dalla legge tedesca. Ma gli attivisti per i diritti digitali hanno criticato la legge, dicendo che avrebbe violato la libertà di parola e che darebbe alle aziende tecnologiche una responsabilità sproporzionata nella determinazione della legalità dei contenuti online.

I portavoce di Facebook e Twitter non hanno ancora risposto alle richieste di commento sulla legge.

LEGGI ANCHE: Business Recap: le 5 notizie più importanti della settimana

Codemotion chiude un round di finanziamento da 1,5 milioni di euro

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Codemotion ha appena chiuso un round di investimento per 1,5 milioni di euro, per rafforzare la propria leadership in Europa.

L’Hub di innovazione internazionale e punto di riferimento per una comunità di 570.000 sviluppatori software, ha accelerato la propria crescita e offerta di formazione tecnica, kids education, hackathon in collaborazione con i principali attori nel campo tecnologico internazionale.

Barcamper Ventures, Invitalia Ventures e LVenture Group hanno investito nella società fondata nel 2013 da Chiara Russo e Mara Marzocchi.

“Siamo estremamente felici di aver chiuso questo round di investimento che ci permetterà di far crescere e consolidare la presenza di Codemotion all’estero in modo veloce e strategico – commenta Chiara Russo CEO e Co-Founder di Codemotion -. Mara ed io siamo partite quattro anni fa con una vision chiara e nel cuore la nostra passione per la tecnologia. Ora, grazie ad un team in continua crescita e con l’entrata dei nuovi soci, potremo raggiungere obiettivi più ambiziosi, diversificando la nostra offerta per aziende e sviluppatori, che sono e rimangono per noi un valore fondamentale”.

L’aumento di capitale punta a rafforzare la vasta community di sviluppatori che ruota intorno all’azienda, consolidare il percorso di crescita internazionale già avviato ed allargare la propria offerta.

Per il fondo Barcamper Ventures, che ha guidato l’aumento di capitale, Gianluca Dettori entrerà nel Consiglio di Amministrazione della società.

L’Amazon Prime Day di quest’anno apre anche ai mercati asiatici

https://youtu.be/vCX_ERiBt1Y

Amazon ha annunciato la terza edizione del suo evento più atteso, l’Amazon Prime Day, dedicato a tutti gli abbonati al servizio Prime.

Come vi abbiamo già raccontato, la data ufficiale per non perdere neanche uno sconto è l’11 luglio, ma le offerte inizieranno già dal pomeriggio del 10 luglio, per una durata totale di 30 ore.

La notizia più importante di quest’anno, dal punto di vista business però, è che Amazon Prime Day sbarcherà anche in India e Cina, due grandi mercati per il gigante dell’eCommerce, il secondo dei quali saldamente presidiato da Alibaba.

Il servizio di abbonamento annuale Prime è sbarcato in India solo lo scorso luglio, seguito dalla Cina alcuni mesi dopo, per questo l’Amazon Prime Day è un importante momento nel settore del retail online, con cui Amazon punta a superare anche i risultati del Black Friday.

Amazon ha raddoppiato i suoi sforzi per incoraggiare i clienti a iscriversi al programma Prime, che include non solo le consegne rapide e gratuite, ma anche servizi come Amazon Prime Video.

L’obiettivo finale non è tanto quello di raccogliere quote di abbonamento annuale, quanto fidelizzare in modo forte i clienti, legandoli all’intero ecosistema Amazon, che sempre di più punta all’integrazione tra online e offline, come dimostrato anche dalla recente acquisizione record di Whole Foods.

In Cina e in India, Amazon punta ora ad una crescita esponenziale, anche grazie a giornate promozionali come l’Amazon Prime Day.

Week in social: Facebook pronto a salvare il mondo e YouTube le vostre serate solitarie

In questo ultimo venerdì di giugno, oltre agli aperitivi in spiaggia o all’organizzazione delle vacanze, non possiamo sicuramente perderci le principali novità social della settimana. Ecco quindi la nostra review.

Facebook

Iniziamo dall’impero di Zuckerberg, che festeggia il raggiungimento di ben 2 miliardi di utenti iscritti.

Questo dato, oltre a confermare che Facebook resta il social media più utilizzato, ci evidenzia anche un altro traguardo, ben più impressionante: più di un quarto della popolazione mondiale ne fa uso. Considerando che è vietato in Cina e limitato in altre nazioni, che le persone al di sotto dei 13 anni non ci si possono iscrivere e che delle 7.5 miliardi di persone nel mondo 3.8 miliardi non hanno accesso a internet, risulta che in effetti Facebook è utilizzato dal 53% delle persone che possono accedere al web, più di una ogni due.

Se vuoi celebrare questo risultato insieme a Facebook, puoi farlo con il video personalizzato lanciato per l’occasione.

È comunque sempre più chiaro che da questa reach deriva molta responsabilità. Ecco perché Zuckerberg ha annunciato un cambio di mission che punta a fare la differenza: “Bringing the world closer together“.

Nell’ultimo decennio ci siamo concentrati nel rendere il mondo più interconnesso e aperto. Ma pensavo che per rendere il mondo un posto migliore fosse sufficiente dare alle persone un mezzo per esprimersi e aiutarle a essere connesse una con l’altra. Guardandoci intorno, però, vediamo che la società è ancora fortemente divisa. Abbiamo la responsabilità di fare di più, non solo connettere il mondo, ma renderlo più unito.”.

Queste le parole di Zuckerberg che pongono grandi obiettivi, ma fanno anche sorgere anche grandi questioni in merito alle modalità di interazione di queste intenzioni con i più concreti obiettivi di business.

Ma non di soli ideali vive l’uomo, e neppure Facebook Messenger, che ha recentemente lanciato negli USA Discover, una nuova sezione all’interno di Messenger in cui cercare nuovi bot, locali e aziende nei paraggi. Per le aziende Discover diventa un tool per mostrare messaggi agli utenti di Messenger.

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Last but not least, Facebook continua il suo percorso televisivo e lo fa questa volta andando dritto al cuore dei 34 milioni di tifosi che seguono la Champions League. Grazie ad un accordo con Fox Sport, infatti, sarà possibile seguire la Champions direttamente su smartphone, senza doversi scomodare a uscire dal social network. La visione, gratuita, prevede: due match di ciascuna giornata nella fase a gironi, quattro gare negli ottavi di finale e altre quattro gare nei quarti. Al momento questa svolta epocale è riservata agli Stati Uniti.

A tal proposito, Luca La Mesa, il top teacher di Ninja Academy, ha commentato:

La notizia non è la prima del suo genere dati gli accordi già firmati il mese scorso con la Major League Baseball per trasmettere 20 partite ma è sicuramente la più eclatante per il grande interesse mondiale verso il calcio e la Champions League. Facebook sta sapientemente studiando tutti i meccanismi per abituarci a rimanere sempre più a lungo sulla sua piattaforma. In particolare ci abitueremo a vedere filmati molto più lunghi (come una partita di calcio) per poi ritrovarci a vedere delle mini serie che si vocifera essere in studio proprio in questo periodo ed infine ci faranno compagnia delle Facebook Live di utenti con un buon pubblico che potranno lanciare dei veri e propri “spot” durante la diretta andando in revenue share pubblicitario con Facebook. L’importante è che la contropartita per noi utenti sia la qualità dei contenuti, e la Champions League sicuramente è qualcosa di super riconosciuto e apprezzato. Se volete provate a stimare quanti utenti in contemporanea vedranno la prima partita su Facebook Live e a Settembre vedremo insieme i risultati.

Instagram

Kevin Systrom, CEO e co-fondatore di Instagram, ha annunciato che sono arrivati due nuovi due filtri per mantenere Instagram un luogo sicuro in cui ognuno possa esprimersi: un filtro per i commenti offensivi e un filtro anti-spam. Una mossa che conferma l’impegno del social network nel voler essere un luogo aperto e accogliente per tutti.

Il primo filtro nasconderà i commenti offensivi nei post e nei video in diretta e sarà possibile disattivarlo andando nel menu delle impostazioni delprofilo, scorrendo fino a toccare “Commenti”. Il lancio del filtro sarà dapprima in inglese, ma altre lingue verranno in seguito integrate. Il filtro anti-spam, invece, rimuoverà lo spam evidente nei commenti in inglese, spagnolo, portoghese, arabo, francese, tedesco, russo, giapponese e cinese. Questi filtri si basano sul “machine learning”, ottimizzato per essere in grado di riconoscere i commenti offensivi e lo spam.

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Snapchat

Anche da Snapchat arrivano novità che potrebbero essere utili ai business, nonostante siano al momento limitate al mercato USA. Finalmente sarà possibile personalizzare i filtri di geolocalizzazione direttamente dall’app, quindi senza doverli creare dapprima in studio.

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Sarà sufficiente andare in setting, nel menu chiamato “Geofiltri on-demand”  scegliere tra opzioni pre-impostate, scegliere un template e personalizzarlo con testo, emoticons e tutti gli sticker di Snapchat. Potrai poi selezionare in che luogo e tempo vorrai rendere disponibile il filtro e inviare a Snapchat per approvazione, voilà!

Youtube

E chiudiamo con una grande svolta firmata Youtube: Uptime. Con Uptime i tempi in cui guardavate la TV facendo live tweet vi sembreranno preistorici come l’idea di fare uno squillo in risposta a un sms.

Perché guardare i video da soli  e condividerli, quando potete guardarli direttamente insieme ai vostri amici? Sia guardando in contemporanea che in tempi diversi, potrete condividere reazioni che, comunque, compariranno al tempo esatto in cui le avete inserite. L’app inizialmente prevedeva un invito per condividere l’esperienza, mentre ora quest’opzione è stata eliminata.

I tipi di reazioni previsti sono qualcosa che già conosciamo e che arrivano un po’ da tutti gli altri social: faccina che sorride, faccina sorpresa, cuoricini, faccina arrabbiata, smorfie e lacrime. Potrete anche inondare il video di stelline, ma queste saranno visualizzate soltanto da chi vede in diretta con voi il video. Tra le ultime novità, inoltre, anche la possibilità di ricercare gli amici di Facebook. Insomma, sembra che Uptime sia sempre più pronta a uscire dalla fase test e a conquistare il nostro tempo libero.

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Tra chi vuole salvare il mondo e chi propone di inondare i video di stelline, anche questa settimana è stata piuttosto piena di novità. Vediamo ora, cosa ci porterà il resto dell’estate.

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8 consigli ninja per affinare le tue competenze durante l’estate

Durante l’estate ci piacerebbe tanto chiudere tutto per starcene in panciolle in riva al mare: invece, i social media manager veramente virtuosi affrontano anche questa stagione dell’anno in modo costruttivo.

L’estate è ritenuta bassa stagione per le attività di social media marketing ed in generale il carico di lavoro diminuisce (esistono sempre le eccezioni): ci sono meno campagne di advertising attive, alcune piccole e media aziende chiudono per qualche settimana e i clienti ci stanno meno col fiato sul collo.

È il momento giusto per organizzarsi e agire da veri guerrieri ninja. La fase di addestramento è infatti fondamentale. I veri ninja dedicano molto tempo a studiare l’avversario e allenarsi, prima di entrare in azione. Si preparano scrupolosamente per dare il massimo nel momento del combattimento. Un vero ninja del social media marketing deve sapersi prendere il tempo necessario per studiare, fare pratica, affinare le proprie tecniche in modo da essere pronto alla competizione e a sbaragliare gli avversari con campagne assolutamente vincenti.

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Ecco come fare a resistere alla tentazione dell’ombrellone e rimanere focalizzati sul proprio lavoro per sfruttare al meglio il periodo estivo.

Fai pratica con gli ultimi aggiornamenti lanciati dai social media

I social media sono in continua evoluzione e non è facile rimanere sempre aggiornati. Sei sicuro di non esserti perso niente? Se hai la sensazione di non sapere come sfruttare al meglio quella nuova feature appena lanciata, è il momento di recuperare e fare tanta pratica!

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Leggi il più alto numero possibile di case studies e articoli di approfondimento

Se durante il periodo invernale sei preso da varie attività e clienti che hanno urgenze ogni giorno, il tempo per fermarti a leggere case studies e approfondire temi interessanti è sempre poco. Approfitta dell’estate per investire su te stesso. Leggi con calma quell’articolo che avevi salvato tra i preferiti o quel libro che hai sul comodino da settimane, rivedi i video dei webinar che hai lasciato indietro e dedica tempo di qualità per imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.

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Testa e sperimenta nuovi strumenti di lavoro

Sono tanti i tool a disposizione di un social media manager, che possono davvero aiutare nel rendere più efficiente e produttivo il lavoro quotidiano. È importante capire bene le proprie esigenze per trovare gli strumenti corretti per facilitare il lavoro. Alcuni programmi offrono la possibilità di avere delle settimane di prova gratuite: l’estate è il momento giusto per testarli e capire quale potrebbe essere il tool migliore da implementare.

Focalizzati sui contenuti

“Content is the king” e per creare buoni contenuti c’è bisogno di tempo. Studia i temi che riguardano i tuoi clienti e portati avanti nella creazione di contenuti che possono essere interessanti per il tuo piano editoriale.

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Pensa a nuove idee creative e offerte per le tue campagne

È difficile avere sempre il tempo per fermarsi a lavorare su nuove idee per le proprie campagne. L’estate però ci può conferire quella giusta tranquillità per liberare la mente e dare sfogo al nostro spirito creativo. Lasciati ispirare, elabora nuove offerte e cerca di capire quali potrebbero essere aggiunte nella tua strategia.

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Affina lo studio del tuo pubblico di riferimento

Conoscere bene le proprie buyer persona e creare dei pubblici personalizzati di riferimento è fondamentale per il successo delle campagne di advertising. Questo presuppone un lungo lavoro di analisi e profilazione. Approfondisci lo studio degli interessi del tuo pubblico e crea più custom audience in modo da essere pronto quando dovrai attivare le campagne e mirare al giusto target, con il giusto messaggio.

Sfrutta l’estate per testare le tue campagne

Sai già che a settembre dovrai partire con nuove attività? Ad esempio, gestisci la pagina Facebook di un’azienda che vende prodotti per la caduta per capelli e sai che l’autunno è la stagione perfetta per promuoverli. Bene, non aspettare che arrivi settembre e che il cliente ti chiami. Portati avanti, inizia a testare le offerte in modo da essere pronto al fine tuning al rientro dalle vacanze estive.
Crea diverse inserzioni e testa diversi aspetti: ad esempio il pubblico di riferimento, la creatività, il messaggio che vuoi dare.

Pianifica e rivedi la calendarizzazione delle tue attività

L’autunno è dietro l’angolo, fra pochi mesi sarai di nuovo sommerso dagli eventi e dalle urgenze. Stila una lista delle priorità, prendi in mano il calendario e pianifica le attività che ripartiranno da settembre e quelle che arriveranno nei mesi successivi in modo da avere ben chiaro cosa ti aspetta e prepararti al meglio.

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Sei pronto a vivere la tua estate? A settembre ricordati di scriverci sulla nostra pagina Facebook o nel nostro gruppo LinkedIn se ti sono stati utili i nostri consigli!

Gadget Aziendali

Gadget aziendali: idee semplici e innovative in linea con il brand

I gadget aziendali sono da sempre un piccolo ricordo, utile o solo simbolico, che può comunicare il significato di un evento o esprimere l’identità di un progetto aziendale. Il valore del gadget sta nel brand, con poche semplici regole per renderlo davvero visibile e coerente con i valori aziendali.

Rispetto alle mitiche matite di IKEA o alle lattine da collezione di Coca-Cola, com’è cambiato oggi il mondo dei gadget aziendali? Naturalmente in senso digitale.

In mano, in tasca, in borsa. Ma anche in auto, sul divano o in cucina. Il nostro smartphone ci accompagna ormai dappertutto ed è diventato una comune estensione del nostro corpo. Grazie al nostro device siamo in grado di telefonare, fare ricerche, acquistare, seguire le indicazioni per trovare un indirizzo, preparare un nuovo piatto seguendo la ricetta trovata online. Insomma un fedele compagno che non ci abbandona mai e che non esitiamo a proteggere, decorare, migliorare con l’aggiunta di accessori.

E se anche lo smartphone diventasse un ottimo spunto per offrire a clienti e partner un assaggio del nostro brand?

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Grip-Phone: un’idea innovativa e personalizzabile

L’idea, davvero interessante, considerata la frequenza con la quale maneggiamo questo device, arriva da H3D, che ha ideato un nuovo prodotto utile ed innovativo: Grip-Phone.

Questo perfetto incontro tra creatività, tecnologia e utilità permette di applicare un supporto adesivo sullo smartphone per attaccarlo (e staccarlo) ovunque riteniamo utile (su superfici lisce e pulite come specchi, lavagne, metallo, mobili, piastrelle), così da avere sempre il proprio telefono a portata di mano senza ingombri per le mani.

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Come ogni prodotto di H3D anche il Grip-Phone può essere personalizzato e brandizzato, diventando un perfetto gadget tecnologico e utile, capace di comunicare dinamismo e dare spazio alla creatività.

Ideare accessori utili, ma che siano in grado di coniugarsi con uno stile di vita digitale, diventa sempre più difficile per le aziende che non vogliono accontentarsi del classico power bank, ma vogliono regalare un’esperienza più innovativa a clienti e partner.

gadget aziendali

Le regole d’oro per il gadget aziendale perfetto

Se il legame con il digitale è ormai un must, non bisogna dimenticare altre importanti caratteristiche per ogni gadget aziendale che sia destinato a rimanere davvero impresso nella memoria di chi lo riceve.

Ecco le regole d’oro secondo i Ninja del marketing:

  1. mettere in evidenza il brand
  2. essere creativo e coerente con i valori dell’azienda
  3. puntare insieme su innovazione e utilità

Come sapere se abbiamo raggiunto il nostro scopo? La prova del nove è nel selfie: un gadget che colpisce nel segno provoca subito l’inarrestabile bisogno di una foto o di un selfie per mostrare a tutti il fantastico regalo appena ricevuto 😉

Aruba: il CMO Stefano Sordi ci parla del nuovo Global Cloud Data Center Campus

Aruba continua ad investire nel cloud e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche sul suolo italiano. L’ultima  struttura arrivata è il nuovissimo Global Cloud Data Center, un vero e proprio campus tecnologico dove viene, tra le altre cose, ospitato il terzo Data Center italiano della company.

La nuova struttura è stata realizzata alle porte di Milano, per l’esattezza a Ponte San Pietro (BG), in una posizione strategica sia per la vicinanza a tutti i principali Aeroporti sia per le caratteristiche dell’area geografica. In occasione dell’annuncio della pre-apertura di questo DC Campus eco-sostenibile, abbiamo intervistato Stefano Sordi, Chief Marketing Officer di Aruba, un caro amico di Ninja Marketing (ricordi l’intervista legata alla conquista di Aruba del Cloud?).

we START you UP: il nuovo programma Aruba per le Startup [INTERVISTA]

LEGGI ANCHE: We START you UP: scopriamo il nuovo programma di Aruba dedicato alle Startup

Buongiorno Stefano, bentornato su Ninja Marketing! Il nuovo data center ha un ruolo globale e (quindi) una vocazione di carattere internazionale. Quale sarà l’impatto di questa struttura sulla strategia di Aruba e quali vantaggi avrà per la zona dove è stata realizzata?

Ciao Andrea e buongiorno a tutti gli amici di Ninja Marketing! Il nuovo Global Data Center è centrale nella strategia di Aruba, sia quella italiana – in quanto questo DC potrà offrire servizi di livello enterprise a tutte le aziende del nord Italia (così come alla Pubblica Amministrazione, a operatori IT e PMI, Enti locali, system integrator e Telco) – sia quella internazionale, in quanto sarà strategico per il centro Europa, per tutte le aziende extra-italiane interessate ai servizi cloud. Si tratta del terzo data center italiano del gruppo che va ad affiancarsi ai due di Arezzo e si inserisce nel network di data center europei che Aruba sta continuando a far crescere per servire i principati mercati europei, dalla Francia al Regno Unito, dalla Germania alla Repubblica Ceca. Si tratta di un vero e proprio campus tecnologico di oltre 200.000 mq in cui abbiamo intenzione di sviluppare altri grandi data center, uffici, spazi di co-working e un moderno auditorium, il tutto per consentire ai nostri clienti la più ampia e confortevole evoluzione per il propri business. Siamo stati accolti con entusiasmo dalla comunità locale e questo anche perché abbiamo riqualificato un’area ormai dismessa da tempo alla quale vogliamo dare una prospettiva nuova, moderna e tecnologica.

Il CMO di Aruba ci parla del nuovo Global Cloud Data Center campus! [INTERVISTA]

Parlaci dell’approccio innovativo utilizzato per questa struttura, sia a livello tecnologico che a livello sostenibile. Quale credi che sia l’innovazione più importante messa in campo?        

Il Data Center è stato realizzato nel pieno rispetto dei massimi standard di affidabilità e prestazioni e progettato per avere il massimo livello possibile di efficienza energetica, non solo per assicurare qualità e convenienza dei servizi, ma anche per ridurre il più possibile il suo impatto ambientale. Il Global Cloud Data Center è alimentato da energia proveniente dagli impianti idroelettrici e fotovoltaici di proprietà, che sono situati nel campus. Per tutte le esigenze non coperte in autonomia, viene prelevata dalla rete solo energia con origine certificata a livello europeo grazie alla Garanzia di Origine (GO) e quindi generata al 100% da fonti rinnovabili.

Tutti gli impianti, inoltre, sono stati progettati e costruiti per soddisfare ed eccedere i massimi livelli di resilienza previsti dal livello Rating 4 (formerTier4) di ANSI/TIA 942-A. Non a caso, AgID ha scelto lo standard TIA-942, come standard di riferimento all’interno delle Linee Guida del piano che prevede la razionalizzazione delle infrastrutture IT della Pubblica Amministrazione, quindi si tratta di un traguardo molto importante per noi.

La visione di Aruba nel lungo termine sembra intravedere una focalizzazione sul ruolo del Cloud: quali altri investimenti avete in programma? Quali sfide sono all’orizzonte?

Il ruolo del Cloud è sicuramente essenziale per Aruba e per le sfide che ci coinvolgono nel prossimo futuro. Abbiamo seguito con attenzione tutte le normative e, anche in vista dell’entrata in vigore del GDPR nel maggio 2018, abbiamo dato vita insieme ad altre aziende leader del settore cloud ad un Codice di Condotta al quale ci atterremo, con l’obiettivo di uniformare le linee-guida in ambito di privacy, localizzazione e sicurezza dei dati nel cloud, e garantire la loro massima tutela e rispetto.

Con questi intenti è nato il CISPE – Cloud Infrastructure Services Providers in Europe – una coalizione di aziende e provider cloud provenienti da tutta Europa. Ognuno porta la propria esperienza legata al proprio territorio, perché all’interno di CISPE ci sono, oltre chiaramente all’Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Finlandia, Bulgaria, Norvegia, Polonia e Svizzera.

Grazie ancora al CMO di Aruba Stefano Sordi, e in bocca al lupo per le prossime sfide. Un altro grande progetto ed investimento da parte di Aruba nel nostro Paese: certamente, un’opportunità per tutti! #GoNinja

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Social customer care: perché i clienti scontenti lasciano recensioni negative?

La storia del “se il tuo business non ha un account social allora non esiste” la sapete già, ma quella su come gestirli soprattutto in termini di social customer care conviene sempre ripassarla perché le recensioni negative sono inevitabili, pericolose per il vostro brand e sempre in agguato.

Una faccia della medaglia ci racconta come il social customer care abbia innalzato il potenziale di connessione diretta con il cliente a livelli quasi perfetti: mai come oggi è stato semplice contattare velocemente un’azienda per ricevere informazioni, fare ringraziamenti o presentare delle lamentele. L’altra faccia presenta il conto rendendovi vulnerabili e largamente esposti alle recensioni negative.

Recensioni negative: perché si scrivono?

Domanda da un milione di euro: cosa porta un cliente a scrivere recensioni negative e a pubblicarle sulla pagina social di un brand? La risposta universale è sicuramente rabbia e delusione. La rabbia è il primo grande catalizzatore di una recensione negativa soprattutto quando si tratta di problemi legati a prodotti fallati o non funzionanti, quando vengono applicati costi aggiuntivi non menzionati, se un operatore del customer care è stato scortese o se il prodotto nella realtà non corrisponde alla descrizione.

Cosa ci si aspetta dopo aver scritto una recensione negativa?

Secondo un’indagine di Corra.com basata su un campione di 2000 clienti (donne e uomini tra i 20 e i 75 anni) il 73,2% lascia cattive recensioni per evitare che altri futuri clienti affrontino le stesse problematiche. Sono le donne in particolar modo a motivare più degli uomini questa scelta magnanima verso il prossimo toccando quasi l’80%.

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Il 48,7% lo fa più per sfida personale con l’intento di far capire alle aziende dove stiano sbagliando e dove poter migliorare soprattutto riguardo la trasparenza e l’onesta applicate a costi e policy aziendali. Molti altri sperano in un rimborso o uno sconto per l’inconveniente, altri semplicemente pretendono delle scuse (38,9%).

Secondo le statistiche anche le dimensioni contano, specialmente per le donne: le recensioni femminili, quando negative, si aggirano attorno a una media di 215 caratteri, circa il 30% in più rispetto a quelli di un uomo e lo stato civile influisce visto che soggetti separati scrivono recensioni il 20% più lunghe dei single.

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Le dimensioni del post sono anche una questione di età e quindi di cultura: non è un caso che le recensioni lasciate da clienti intorno ai 70 anni siano particolarmente verbose e almeno il doppio più prolisse rispetto a quelle di un ventenne.

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Torniamo a quel 73% che vuole evitare ad altri clienti la loro stessa sorte e tiriamo le somme: il customer care può salvare la vostra brand reputation. Gli errori capitano e i vostri servizi potrebbero non essere sempre super impeccabili perciò siate pronti ai giudizi negativi e puntate tutto sulla reattività di risposta del vostro servizio clienti, sulla sua efficienza e sulla vostra empatia con il cliente.

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L’88% dei clienti ammette di evitare alcuni brand dopo aver letto recensioni negative sui loro social ma c’è anche una buona notizia: il 90% circa dei clienti che hanno lasciato recensioni negative sulle bacheche delle aziende che li hanno delusi sono pronti a concedere una seconda possibilità. I più motivati sembrano essere uomini intorno ai quaranta, mentre le più rancorose sono donne di circa 60 anni.

Quindi non abbattetevi alla prima lamentela: le recensioni negative sono inevitabili specialmente per le attività product-driven perciò l’unica soluzione è saper gestire con fermezza ogni problematica. Siate disponibili, veloci nella risposta, aperti all’ascolto, pronti a immedesimarvi nel cliente e a imparare dagli errori.

Attivatevi per migliorare l’esperienza di acquisto rendendo chiare e trasparenti le informazioni inerenti al prodotto e alla vendita: un buon servizio a monte sarà (per buona parte) il vaccino che eviterà il crollo della vostra brand reputation.

LEGGI ANCHE: Il customer care ai tempi dei social media

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DeSwag: l’app per acquistare la moda virtuale nella vita reale

Sei una fashion addicted sempre alla ricerca di nuovi trend?

Se la risposta è si l’app che fa per te si  chiama DeSwag.

DeSwag è un fashion mobile game che ti consente di fare shopping unendo il reale con il virtuale. Attraverso la piattaforma potrai indossare virtualmente tutti quei capi che hai sempre sognato di avere nel tuo guardaroba e acquistarli attraverso lo smartphone con un semplice tap.

Esplora, gioca e acquista con DeSwag

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DeSwag disponibile gratuitamente sia per iOs che per Android oltre ad essere una guida di stile, costantemente aggiornata con le nuove tendenze del settore fashion, consente a tutte le amanti della moda di fare shopping divertendosi.

Una volta scaricata l’app e creato e personalizzato il proprio avatar sarà possibile iniziare un tour virtuale volto all’esplorazione delle più note capitali internazionali della moda, da Milano a Parigi, New York, Londra, Honk Hong e cosi via.

Passeggiando per Via Monte Napoleone o sulla Fifth Avenue di New York potrai dare libero sfogo alla tua fantasia  mixando e indossando abiti e accessori in un camerino virtuale.  Ogni capo presente all’interno dell’app è collegato alla relativa piattaforma di e-commerce, per rendere semplice e facile acquistare tutto ciò che si desidera con un semplice click, e riceverlo comodamente a casa.

Durante il viaggio virtuale nel mondo della moda si faranno piacevoli incontri con le icone del fashion che sveleranno i loro segreti e consigli di stile.

Non solo shopping, con DeSwag potrai divertirti a sfidare le tue amiche attraverso una serie di mini giochi, e conquistare nuovi accessori virtuali per rendere più glamour il tuo avatar.

DeSwag cavalaca l’onda di quelli che sono i trend in forte crescita al momento quali fashion mobile shopping e gamification accompagnata da una componente social, il mix perfetto per un’esperienza d’acquisto unica.

Non vi resta che provarla e iniziare il vostro viaggio nel mondo della moda e del mobile shopping online.

IF! Italians Festival: arriva la quarta edizione

Sovvertire. Rovesciare la visuale, ribaltare il paradigma”. Questo il tema creativo della quarta edizione dell’IF! Italians Festival, che mette ancora una volta insieme e a confronto cinema, moda, letteratura, musica, arti grafiche e visive per “elaborare nuove connessioni, ispirare, educare e comunicare imprimendo nuova potenza relazionale ai brand, ai loro prodotti e servizi”.

Il più importante appuntamento italiano con la migliore creatività internazionale, organizzato e promosso dall’Art Directors Club Italiano (ADCI) e ASSOCOM, in partnership con Google, si svolgerà dal 26 al 30 settembre, il Teatro Franco Parenti di Milano.

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IF! Italians Festival: il programma di quest’anno

Si tratta del quarto anno consecutivo nella “casa” del Festival della Creatività che in questa edizione verterà il suo ricco e articolato programma intorno al tema #sovvertire.

Numerose le novità di questa edizione. A cominciare dal format dell’evento che si svilupperà su 5 giorni (uno in più rispetto al 2016) con le prime due giornate interamente dedicate alla formazione: martedì 26 con un focus specifico sul digitale e mercoledì 27 sulle arti applicate.

Il Festival della Creatività riserverà un doppio appuntamento con il più importante riconoscimento alla migliore creatività italiana, gli ADCI Awards: l’IF! Short List Party con l’esposizione delle short list del premio durante l’opening ufficiale di giovedì 28 settembre, e l’atteso Show di premiazione del 30 settembre, la cui regia è affidata quest’anno a Samuele Franzini, fondatore di Souldesigner Creative Technology Boutique e SWARM Hybrid Design Lab & Hackademy.

Per il quarto anno consecutivo, Google è vicino al mondo dei creativi italiani per promuovere la collaborazione tra creatività e tecnologia. Insieme a speaker d’eccezione, tra le attività in programma nella nuova edizione del festival sono già confermati i workshop sulle piattaforme Google, il premio “Best Use of YouTube” all’interno degli ADCI Awards, e una rassegna delle migliori campagne pubblicitarie 2017 su YouTube.

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Partecipa al più importante appuntamento con la industry creativa e pubblicitaria italiana

Il più importante appuntamento per la industry creativa e pubblicitaria italiana lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 5000 persone a Teatro, con 125 relatori italiani e internazionali, e circa 50 partner, tra aziende, editori, case di produzione e scuole di comunicazione. Cosa aspetti a partecipare? Approfitta dello sconto Early Bird, fino al 12 luglio!

Vuoi avere un assaggio dall’appuntamento dello scorso anno? Guarda il video report del 2016.

Amazon Prime Day arriva l’11 luglio

Cos’è Amazon Prime Day?

È un grande evento Amazon, una giornata per ottenere sconti su tutto quello che ti piace arrivato alla sua 3a edizione. Quest’anno, rispetto al Prime Day del 2016, gli iscritti al programma Amazon Prime potranno contare su ben 30 ore di shopping con promozioni a partire da lunedì 10 luglio alle ore 18.

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Cosa devi fare prima dell’11 luglio

  • Diventare cliente AMAZON PRIME
  • Scaricare l’App AMAZON e seguire le Offerte: imposta “Segui l’offerta” sul telefono (Seleziona “Impostazioni”, e successivamente “Notifiche” nel menu dell’app) e Amazon Assistant sul tuo pc.
  • Preparare la tua Lista dei Desideri: aggiungi gli articoli che ti interessano nella tua lista, Amazon ti invierà una notifica se saranno selezionati per un’offerta Prime Day.

L’edizione dello scorso anno in Italia ha stabilito un record assoluto: 750.000 prodotti venduti con un picco intorno alle ore 14, dove la media ha toccato i 22 pezzi al secondo.

Non ci resta che prepararci al prossimo Prime Day!