Dal binge watching all’engagement: tutte le strategie social di Netflix
Nato ufficialmente nel 1997 ma sbarcato nel mondo dello streaming nel 2008 (e solo nel 2015 in Italia), con i suoi film, documentari e soprattutto serie TV, Netflix ha stravolto il mondo dei social media.
Ma se si tratta di TV cosa c’entrano i social? C’entrano eccome, anzi: possiamo dire che è proprio grazie ai suoi post innovativi e rivoluzionari che Netflix si è guadagnato la fama che ormai lo precede.
“Ma tu le guardi, le serie tv?” pic.twitter.com/QXWp4DYQkh
— Netflix Italia (@NetflixIT) February 17, 2017
Campagne social come #NetflixandChill o la nuovissima #NetflixCheating sono solo due esempi di successo, la punta di un iceberg di un progetto ambizioso che è riuscito a rivoluzionare il nostro rapporto con la TV, o più nello specifico, con lo streaming.
Dal binge un nuovo approccio al social media marketing
Contrariamente alle classiche serie TV messe in onda settimanalmente, Netflix rende disponibile un’intera stagione di puntate da subito. Cambia l’approccio televisivo e con esso le strategie social non più incentrate solo sull’ultimo episodio andato in onda.
Netflix è in grado di ottenere sui social un crescente e consistente flow di engagement prima, durante e dopo il rilascio della serie.
Knock knock. #StrangerThings pic.twitter.com/w9DgMtU11R
— Stranger Things (@Stranger_Things) June 29, 2016
La strategia funziona, basta dare un’occhiata ai numeri. Netflix ha raggiunto quasi 94 milioni di iscritti, la sua pagina Facebook piace a 30 milioni e 800 mila persone e l’account Twitter americano vanta all’incirca 2 milioni e mezzo di follower.
Numeri da capogiro se pensiamo che la pagina Facebook di HBO (non un nome a caso ma il canale che trasmette programmi non proprio sconosciuti, tipo Game of Thrones per capirci) conta (solo) 12 milioni di like.
Una serie di fortunati engagement: Netflix su Twitter e Facebook
Essendo una piattaforma globale, per il suo account Facebook Netflix utilizza un sistema di geo-targeting con post in lingue diverse e contenuti spesso curati e gestiti in maniera differente a seconda del Paese di riferimento. In Italia il social media marketing è seguito dall’agenzia We Are Social.
Inoltre un’importante strategia da non sottovalutare è la cross-promotion tra Twitter e Facebook con un rapporto quasi costante di 1:1, in poche parole stesso post ma diverse piattaforme. Sembrerebbe banale come mossa ma mantenere un equilibrio tra i due social permette innanzitutto un maggiore controllo dei contenuti e un raggiungimento equo e costante dell’audience qualunque sia il canale scelto per il following.
Una nuova vibrante stagione di #GraceAndFrankie, dal 24 marzo su Netflix. pic.twitter.com/AWHeY9Wgie
— Netflix Italia (@NetflixIT) February 17, 2017
Una nuova vibrante stagione di #GraceAndFrankie, dal 24 marzo su Netflix.
Gepostet von Netflix am Freitag, 17. Februar 2017
Cross-promotion non solo per i canali ma anche per temi e personaggi che nulla hanno a che fare con lo streaming. Netflix sui social risponde a tutti anche se non interpellato, generando molto engagement.
Haha the throwback Eggo commerical was genius. They're brilliant. Stranger Things 2 ?#SB51
— Zac Efron (@ZacEfron) February 6, 2017
— Netflix US (@netflix) February 6, 2017
Quello che piace dei post di Netflix è proprio il tone of voice amichevole nei confronti di brand e personaggi famosi identico a quello utilizzato per rispondere a qualsiasi altro comune mortale: tutti ricevono la stessa quantità di attenzioni.
Come un perfetto compagno per la vita, Netflix ascolta e impara a conoscere il suo pubblico: “And when we aren’t posting, we’re listening“ (quando non postiamo, vi ascoltiamo), dichiara presentando la sua candidatura come Best in Entertainment agli Shorty Awards 2017 che si terranno ad aprile.
Ed è assolutamente vero vista la quantità incredibile di interattività con gli iscritti al portale ai quali offre un impeccabile servizio di customer care e risposte a qualsiasi domanda sempre con un tono di voce ironico e carismatico.
Il caso Narcos
Se non l’avete già fatto correte a vedervi Narcos. Primo, perché sta per uscire la terza stagione e potete fare binge con le prime due, secondo, perché in ambito social è una delle serie TV più famose in assoluto.
In soli tre mesi dal rilascio la serie riuscì a raggiungere 2 milioni di fan tra Facebook, Twitter e Instagram. Nel 2015 è stata la serie TV più menzionata sui social, ha ottenuto due nomination ai Golden Globes e superato per visualizzazioni addirittura Game of Thrones.
¿Quién falta? #Narcos pic.twitter.com/ZfMRC2ch7f
— Netflix LATAM (@NetflixLAT) October 13, 2015
Get ready for Season 2 by brushing up on your Spanish. Introducing #NarcosSpanishLessons pic.twitter.com/rMcgGPpFoT
— Narcos (@NarcosNetflix) August 12, 2016
Complice di tale successo una campagna social impeccabile con la creazione di contenuti unici che comprende un nuovo set di emoji personalizzate, dizionari di spagnolo e la diffusione della campagna #Cokenomics.
Vincitrice del premio Best Data Visualization agli Shorty Awards per essere riuscita a ottenere oltre 100 mila engagement tra like, commenti e condivisioni, la campagna #Cokenomics con le sue infografiche, ha provveduto alla diffusione di dati reali ad alto contenuto divulgativo sul mondo della cocaina e dei cartelli colombiani.
Quindi la ricetta è semplice: piuttosto che parlare della trama della serie TV Netflix si concentra sulle tematiche dello show per creare contenuti creativi e culturalmente rilevanti sull’ambiguità morale, la ricchezza eccessiva e la storia della cocaina.
Questo sistema ha creato una narrativa alternativa a quella della serie in grado di attirare l’attenzione del pubblico contribuendo a generare una vasta gamma di contenuti, il tutto senza pericolo di spoiler…forse.
Lo spoiler più grande è la Storia. #PabloMuore pic.twitter.com/le4c6kvWyh
— Netflix Italia (@NetflixIT) June 16, 2016























































