Seconda Parte

Dublin Tech Summit 2017: Big Data, robot e l’importanza degli unicorni

Continua il viaggio alla scoperta del primo evento tech di Dublino con focus su IoT e creatività

Il 15 e 16 Febbraio si è svolta la prima edizione del Dublin Tech Summit che, non senza qualche intoppo tecnico, è riuscita a dare una buona visione del panorama attuale per quanto riguarda vari settori Tech; da quello medico al fashion, passando per IoT e finanza, ma senza dimenticare creatività e marketing.

Dopo l'articolo "Dublin Tech Summit 2017: IoT, Social Media e il bisogno di umanità", continuiamo a trattare i principali argomenti e temi affrontati con il nostro occhio Ninja!

L’ascesa irresistibile dei Robot

Questo bellissimo intervento, guidato dal robot George, è riuscito a darci un’ottima panoramica su che cosa dobbiamo aspettarci dall’avvento dei robot nella nostra società.
Stiamo già assistendo, grazie alla domotica, alla trasformazione delle nostre case in veri e propri robot al nostro servizio. Ma state tranquilli, non succederà come nella famosa puntata de “I Simpson”, quando la loro nuova casa cercò di tenere Marge tutta per sé! George ci conferma che i robot ci lasceranno fare quello che sappiamo fare meglio, ovvero essere umani.
Useremo infatti questa nuova tecnologia per toglierci i compiti più gravosi e per aiutarci ad avere più tempo libero da dedicare alle nuove opportunità che questa ondata di progresso ci porterà. Ed Hoppitt, ci ricorda però, che ci troviamo davanti ad una tecnologia tanto interessante quanto complessa. Per questo motivo, è necessario concentrarsi anche sulla definizione di una vera e propria “Etica Robotica” che ci aiuti a combattere casi di abuso nell’utilizzo dei robot in ambito militare e nella soluzione di problemi di etica. Non bastano infatti gli esperimenti fatti dal MIT Media Lab, afferma Ed, ma bisogna creare al più presto comitati etici globali.

Proteggere la tua impresa dai rischi dell’Internet of Things - Rik Ferguson, VP di Trend Micro

Anche Rik Ferguson ricorda quanto sia importante rendersi conto che la tecnologia non porta solo benefici. Pensate ad esempio ad Alexa, un utilissimo gadget, ma resta pur sempre un microfono accesso 24/7 in casa vostra. E ancora, avete una smart TV con telecamera incorporata? Sappiate che potreste venire filmati costantemente.
Come risolvere questo problema? Per Rik, i brand devono svolgere un ruolo di primo piano e mantenere controllo costante dei loro prodotti. Infatti, ogni azienda dovrebbe porsi queste cinque domande almeno una volta l’anno:
  1. Come identifico e monitoro i prodotti e le loro vulnerabilità?
  2. Come combatto accessi non autorizzati alla mia azienda / prodotti?
  3. Quali sono i vettori che portano alla perdita di dati?
  4. Come rimango in regola con leggi e regolamenti nazionali ed europei?
  5. Come salvo e conservo tutti i miei dati aziendali e quelli degli utenti?
In conclusione, Steve Hegenderfer, Direttore di Bluetooth SIG, ricorda che la sicurezza dovrebbe sempre essere parte dell’architettura di una azienda, ma anche di una startup. Non tutto deve essere mantenuto sicuro al 100%, ma, se ad esempio si opera in un ecosistema medico o finanziario, la sicurezza deve essere al centro del business.

L’uso pragmatico dei Big Data per il Marketing

Solo negli ultimi due anni, il mondo ha prodotto 44 zettabyte di dati, ma solo lo 0,5% è stato analizzato! Come potete ben capire da questo dato, custodire e usare i dati a disposizione è uno dei più grandi problemi delle aziende al giorno d’oggi.
L’intervento di Marc Preusche, Founder di LeROI Marketing, inizia da un esempio semplice e comprensibile a tutti, ovvero il 65% delle aziende che possiede un sito web installa Google Analytics, ma solo 5% riesce a usare il tool al meglio.
bigdata
Spesso, questo problema è legato la fatto che non tutti i marketers conosco i molti usi possibili dei dati dell’azienda, Marc ne definisce quattro principali:
  1. Business: capire l’azienda e quali prodotti e processi funzionano e non;
  2. Segmentazione: dell'audience e dei clienti;
  3. Marketing: in tutte le sue declinazioni;
  4. Integrazione: con dati esterni di terze parti.
In conclusione, viene data grande enfasi all’uso dei dati come catalizzatori, e non come rivelatori di segreti del business. Spesso ci affidiamo troppo ai dati, senza dare importanza anche alle nostre esperienze e intuizioni. Esperienza, testing e uso dei dati è la chiave del successo per Marc, che ricorda inoltre i passi da seguire per riuscire a velocizzare il processo di decisione aziendale: costruzione, misurazione e studio dei risultati.

I bambini amano gli unicorni e viceversa / L’economia del Grazie

Dopo aver letto tutti questi interventi vi sentite in vena di voler creare un’azienda vostra? Niente paura, perché Ben Jones (Co-founder di QuantumX) e il famosissimo Gary Vaynerchuck (CEO di VaynerMedia) hanno dato degli ottimi spunti anche in questo ambito.
Ben inizia il suo intervento spiegando come sia importante tornare ad essere bambini, perché è in loro che la creatività è libera di manifestarsi. Al giorno d’oggi siamo sempre più stressati e impegnati, tutto ciò limita la nostra creatività e ci rende impossibile essere felici.
creativity
Per questo motivo, Ben consiglia di coltivare il nostro Io interiore e di concedersi il lusso di far affiorare comportamenti che sono generalmente tipici dei bambini. La ricetta per ritornare bambini è la seguente:
  • Creatività: le buone idee sbocciano spesso da fallimenti e istinti. Per questo bisogna che la scuola aiuti i bambini incoraggiando la creatività e l'istinto;
  • Onestà: come nel mondo scientifico, dovremmo sempre sottoporre le nostre idee a peer review, in modo da riuscire a migliorarci e migliorare gli altri;
  • Sicurezza: ascoltare ed essere ascoltati dovrebbe essere sempre garantito;
  • Ridere e divertirsi;
  • Saper azzardare: spesso seguire tutte le regole alla lettera non porta a grandi risultati!
garyvee
Gary Vaynerchuk aggiunge inoltre che, una delle cose più importanti per ogni imprenditore che si rispetti, è il non paragonarsi agli altri e perdersi in dibattiti. L’unica cosa che conta è il risultato ovvero quell'unico scopo nella vita di tutti noi, per questo suggerisce di seguire un modello che divide il mondo in:
  • Nuvole: il tuo obiettivo e gli step che ci sono tra te e il successo, segui l’istinto e buttati in rischi intelligenti
  • Terreno: tutti i passi che dovrai compiere per arrivare a realizzare il tuo obiettivo.
Tutto ciò che sta nel mezzo, chiacchiere, dibattiti con i colleghi, problemi con il capo ecc. non contano. Bisogna concentrarsi su quello che si può cambiare adesso, quello che è a portata di mano. Tutto il resto causa solamente stress e dispiacere.
In conclusione, Gary spiega il suo segreto per il successo, che è semplicemente stato seguire il modello delle “Nuvole e del Terreno” e cercare di capire dove l’attenzione del pubblico sia utilizzabile per il business. “Crea la tua strategia intorno all’attenzione del pubblico!” conclude l’imprenditore.
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