I Simpson ricreati in versione Pantone

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Se pensi ai Simpson, celebri personaggi nati dalla mente e dalla matita di Matt Groening, pensi subito ai colori che li hanno contraddistinti fin dalle origini. E anzi, sembra proprio che sia stato il desiderio di rendere le loro figure immediatamente riconoscibili durante lo zapping a far scegliere a Groening il colore giallo, capace più di altri di attirare l’attenzione dello spettatore.

L’ennesima prova creativa dell’iconicitá dei colori simpsoniani la restituisce anche l’ultimo lavoro del designer Hyo Taek Kim, che ha realizzato una serie di poster raffiguranti gli schemi Pantone dei personaggi della serie animata più famosa della tv.

Guardateli uno ad uno. Non sareste forse in grado di riconoscere Homer, Marge, Bart, Lisa, Maggie e i loro amici anche senza le didascalie?

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L’intera collezione, che comprende la maggior parte dei personaggi della serie, è disponibile (e acquistabile!) qui.

App of the Week: Football Manager 2016 ora è Touch e Mobile

Football Manager 2016

Con l’arrivo dell’autunno entra nel vivo la stagione d’uscita dei manageriali calcistici e mai come quest’anno la sfida si preannuncia rovente, soprattutto per l’interessante svolta mobile che il genere videoludico sta attraversando.
Tra i titoli che presumibilmente si divideranno il mercato, sicuramente il celeberrimo Football Manager, sviluppato da Sports Interactive e distribuito da SEGA, si propone anche quest’anno come il leader, in luogo di alcune novità. Saranno infatto ben due le versioni del gioco dedicate alle piattaforme mobile, Football Manager Mobile e Football Manager Touch, che andranno ad affiancare la storica versione per PC.

Football Manager, una visione mobile decennale

In realtà Football Manager strizza l’occhio al mobile già da diversi anni. Con la versione Handheld, realizzata per PlayStation portable nel 2006, il main title di Sports Interactive proponeva al giocatore un’esperienza di gioco molto simile, ma in versione compatta, alla versione realizzata per PC. Dal 2010 la versione Handheld debutta prima su iOS e successivamente su Android, per poi essere definitivamente sostituita nel 2013 da Football Manager Mobile, realizzato per smartphone e tablet.

Football Manager 2016

Una versione mobile semplificata, ma completa

La versione 2016 di Football Manager Mobile rappresenta il modo più semplice e veloce per gestire il proprio club preferito e portarlo nell’olimpo del calcio. Compatibile con la maggior parte di smartphone e tablet con sistemi operativi iOS e Android, è progettato per essere giocato con pochi semplici tocchi, con un occhio particolare su tattica e trasferimenti. Con la nuova versione in uscita a novembre, gli sviluppatori hanno migliorato vecchie funzionalità ed implementato nuove funzioni.

E la versione Touch?

Football Manager Touch rappresenta tuttavia la vera novità del 2016 in termini di portabilità. Pensata per i players che preferiscono un’esperienza di gioco più essenziale ma ugualmente coinvolgente, la versione Touch si concentra sulle funzioni manageriali essenziali, pur offrendo la possibilità di godere di una grafica realistica.
La vera innovazione di Football Manager Touch è la possibilità di fare dei cross-save da archiviare nel cloud, in modo tale che la medesima carriera possa essere utilizzata ovunque si voglia, tanto a casa con la versione classica del gioco, quanto sui propri dispositivi mobile.

Football Manager 2016

Un’esperienza da allenatore «mobile» sempre migliore

Oltre al cross-save, cosa c’è da aspettarsi di nuovo dall’edizione 2016 dei Football Manager “portatili”? Innanzitutto sarà possibile assumere un maggior controllo della squadra scelta grazie all’introduzione di nuove istruzioni tattiche, grazie alle quali il giocatore potrà scegliere dove il team concentrerà il proprio gioco, il tipo di manovra d’attacco, la libertà creativa e la distribuzione del pallone da parte del portiere. La preparazione della squadra sarà migliore rispetto al passato grazie all’aggiunta di preparatori che forniranno alla squadra una formazione mirata per ciascuna gara da affrontare, anche considerando i punti deboli e come limitare i top player avversari.
L’introduzione di badge oro, argento e bronzo consentiranno di definire il proprio stile di gioco. Sarà possibile concentrarsi sul miglioramento di un unico aspetto tra difesa, attacco e morale della squadra, e la vostra decisione influenzerà le prestazioni della squadra. Il redesign delle schermate chiave renderà inoltre il gioco più intuitivo che mai, mentre il feed delle notizie fornirà al giocatore tutte le informazioni necessarie, senza appesantire inutilmente il dispositivo.

Football Manager Mobile e Touch, siete pronti a tuffarvi nel mondo del calcio?

Ecco cosa succede quando lasci una GoPro nello spazio [VIDEO]

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Chi lavora nel campo nel marketing e della comunicazione lo sa bene: per l’immagine di un prodotto, servizio o azienda, niente è più efficace di un’iniziativa spontanea di promozione da parte dei consumatori stessi, diretta o indiretta che sia. Lo sa ancora meglio GoPro, che da anni può contare sui meravigliosi contenuti che gli utilizzatori delle sue videocamere postano online, con risultati molti spesso incredibili (anche dal punto di vista dei numeri). L’ultimo esempio è il video “Grand Canyon from the Stratosphere! A Space Balloon Story“.

LEGGI ANCHE: 3 casi innovativi di GoPro Marketing da non perdere

Trattasi di un video dalle riprese mozzafiato unite ad una storia incredibile: nell’estate del 2013 un gruppo di studenti dell’Arizona ha lanciato nello spazio una sonda atmosferica, proprio sopra il Grand Canyon, agganciandovi uno smartphone ed una GoPro che potesse effettuare riprese del percorso intrapreso dal gonfiabile. A causa della mancanza di copertura dati nella zona in cui il telefono è ricaduto, e non potendo quindi utilizzare i dati di geolocalizzazione, il team non fu in grado di recuperare l’attrezzatura. Due anni dopo, tuttavia, è stato un escursionista ad imbattersi nella GoPro e gli device.

Il video che vedete di seguito è il risultato di questo incredibile esperimento, che non ha lasciato naturalmente indifferente GoPro.

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E ai Ninja torna in mente anche un video simile, di qualche anno fa: vi ricordate di Stanley il trenino? 😉

The Lovie Awards 2015: scopri i finalisti e vota il tuo preferito

Annunciati i finalisti dei Lovie Awards 2015

I Lovie Awards riflettono l’enorme crescita di Internet come tool sia per il business che nella vita di tutti i giorni e giunti alla quinta edizione, si continuano a celebrare le più acclamate e vincenti storie che raccontano trend di tendenza.

Quest’anno le novità sono state molte, come ad esempio l’introduzione di nuove categorie, ma questa è ormai una notizia vecchia; infatti ieri 22 settembre sono stati annunciati i finalisti.

Scegliere non è stato affatto semplice, proprio per l’elevato numero di opere pervenute (1.500) e per le adesioni da oltre 30 Paesi, ma la giura esperta di artisti ed innovatori non si è persa d’animo ed ha stilato l’elenco dei finalisti.

Tra i finalisti

Ecco alcuni finalisti, ma se sei curioso di vedere l’elenco completo, clicca qui.

Mobile & Applications News & Entertainment:
Vanity Fair Spain
Online Advertising Viral Advertising:
Nestlé Fitness Bra Cam

Websites Fashion & Beauty:
Glamour Italia
Websites Charitable Organisations/Non-Profit:
Planet Syria
Internet Video Best Web Personality/Host:
Iceman

La lista potrebbe continuare all’infinito, ma data la numerosità dei progetti non possiamo mica inserirli tutti! 🙂

Vota il vincitore

Ora, però, è il tuo turno per decidere chi si porterà a casa l’ambito premio. Hai tempo fino all’8 ottobre 2015, quindi affrettati. Il potere di decidere è nelle tue mani. Tutti i vincitori saranno annunciati il 13 ottobre 2015.

Fai sapere al mondo per chi tifi, utilizzando #Lovies. Cosa stai aspettando, clicca e vota.

LEGGI ANCHE: The Lovie Awards: ecco i vincitori della quarta edizione

I 5 errori che i brand commettono su Facebook

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Gli esempi citati nel presente articolo sono assolutamente frutto del caso, se avessimo tardato di un giorno solo la pubblicazione, avremmo avuto a disposizione altro materiale da chiacchierare in materia di errori da non commettere su Facebook.

Nessun brand o SMM è stato maltrattato per la redazione del seguente articolo.

I contenuti elencati non sono frutto della nostra fantasia e riguardano marchi noti nel panorama mondiale che ancora non hanno capito come evitare Social Epic Fail.

1. Se cancelli i commenti, si vede.

UGC, social networking, customer relationship, crisis management, power of sharing e tante altre belle definizioni che restano irrealizzate nella pratica.
Ne è l’esempio palese il caso di Nivea vs Neve, piccolo marchio piemontese sconfitto da una battaglia legale contro il colosso tedesco per un caso di omonimia. Il piccolo brand Italiano si è visto costretto a ritirare i propri prodotti dal mercato, ma la sua piccola grande community di utenti non è rimasta indifferente e si è scagliata prepotentemente contro Nivea.

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La reazione del più famoso tra i due è stata: cancellare i commenti di una community accanita e fidelizzata, ottenendo alla fine dei conti, un boomerang pazzesco.

2. Il social media manager è in Lifelong Learning

Vale per tutte le professioni, ma ancor di più per i social media manager, professionisti degli universi digitali, comunicatori nelle realtà 2.0, eterni studenti perennemente sotto esame che non possono permettersi il lusso di dire: “Ah, ma io non lo sapevo!”

3. Real time marketing, ragionevolezza ne abbiamo?

Stare sul pezzo. Che grande verità, dai tempi del più analogico giornalismo alla più rischiosa informazione digitale che rischia di pestarsi i piedi senza un briciolo di coerenza.

Una gara alla visibilità che dovrebbe far riflettere più su cosa dire, e invece succede solo che viene detto di tutto, e quindi ciao Brand reputation e Brand image.

È nel nostro mirino Plasmon, che mette la coroncina al biscotto per ricordarci che se Miss Italia sogna un viaggio nel 1942, loro non sognano perché il 1942 se lo ricordano benissimo.

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C’è chi potrebbe considerarlo uno slancio creativo veramente di spessore.

4. AAA cercasi grafico

L’abito non farà il monaco, ma il grafico è la brand image. I social impongono tempi record ma i tempi record non possono penalizzare la qualità di quello che si mette: sgranature, prospettive alla Picasso, prezzi civetta come al discount, basta. È questa l’epoca dei visual social? E allora vai di Lifelong Learning anche in questo caso.

Avremmo tantissimi esempi da mostrare qui, preferiamo rimanere discreti e responsabilizzarvi sul fenomeno.

5. Anche su Facebook la ricchezza la fanno i numeri

Indicatori di ricchezza, visibilità, notorietà e social buzzing; i pulsanti disposti da Facebook vogliono comunicare in maniera sempre più esplicita le sensazioni degli utenti rispetto ai contenuti pubblicati.

È in questo che subentra il lato analyst di chi non può permettersi leggerezze con una Fan Page di centinaia di migliaia di persone (ma vale anche per chi ne ha molte meno) e che verifica livelli bassissimi di interazione. Se la tua Fan Page conta utenti oltre le 5 cifre ma i tuoi post conquistano al massimo un centinaio di utenti, allora è il caso di fare delle valutazioni approfondite in merito a strategie e contenuti.

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Se state conversando con una community di utenti, che ha deciso di dedicarvi attenzioni per qualcosa che realmente gli interessa, allora approfittate di questo canale innovativo per ascoltare, più che per parlare, e badate ai numeri perchè come gli economisti, anche e soprattutto i marketer hanno i propri conti da far tornare.

Liste di interessi su Facebook: a cosa servono?

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Le liste di interessi esistono già da qualche anno su Facebook.

A inizio marzo 2012 sono state presentate come novità ed evoluzione delle liste che già prima si potevano creare.

Sono semplicemente delle liste che potete facilmente creare ed usare per raggruppare gli aggiornamenti di stato (notizie) di pagine, amici e persone che seguite in un unico campo.

La novità introdotta allora, che le rende uno strumento più potente, è che le liste di interessi non sono più solo private (come quelle che esistevano già) ma possono essere aperte al pubblico.

Nel creare o modificare una lista, si può scegliere se debba essere pubblica, riservata agli amici o privata.

I vantaggi delle liste di interessi

Il meccanismo delle liste è quindi molto semplice: si raggruppano persone e pagine, e quando volete leggere le notizie pubblicate dai membri della lista, basterà selezionarla.

Se usate Facebook da desktop, sempre dal pannello a sinistra sotto la voce “interessi”, se invece usate Facebook da mobile, dovrete selezionare la voce “filtri” dai menu. Stranamente non c’è una voce dedicata solo alle liste come da desktop.

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Il primo vantaggio è che creando una lista potete leggere le notizie pubblicate da chi ne fa parte, senza essere sopraffatti dalla grande quantità di notizie che normalmente affollano il vostro newsfeed.

Il secondo vantaggio, meno evidente ma cruciale, è che le notizie visibili in una lista non sono filtrate da Edgerank, l’algoritmo con cui Facebook seleziona le notizie da mostrare nel vostro newsfeed: le notizie sono elencate in puro ordine cronologico.

Le liste di interessi come strumento di marketing

Da quanto esposto prima, i vantaggi delle liste per un utente sono abbastanza evidenti e saranno più o meno significativi a seconda della quantità di pagine, amici e persone che si seguono, con conseguente affollamento del newsfeed.

Le liste di interessi Facebook  sono uno strumento prezioso quando giocate nel ruolo di utenti, poiché rendono più facile mantenersi aggiornati sugli argomenti che in un determinato momento stanno più a cuore.

Ma le liste possono e debbono essere considerate uno strumento prezioso anche per il marketing.

Se siete i creatori e curatori della lista, potete includere voi stessi (o le pagine che gestite) nelle liste che create per il settore o contesto in cui volete guadagnare  autorevolezza o visibilità.

Per raggiungere questo obiettivo è importante fare che la lista sia ben curata attraverso accorta selezione delle fonti da includere e promuoverla in modo che diventi popolare e con un alto numero di sottoscrittori.

Oltre a condividerla, un meccanismo da sfruttare per renderla popolare è quello di inserire nel nome della lista almeno una delle keyword di riferimento per voi.

In questo modo sarà più facile che la vostra lista sia visibile e presente nell’elenco che Facebook stesso propone quando un utente fa una ricerca.

Il secondo obbiettivo che dovreste porvi è quello di far includere la pagina da promuovere nelle liste altrui.

Dopo aver verificato che esserne parte possa essere opportuno e compatibile con la vostra strategia e identità, vi basterà cliccare sul nome del curatore della lista per inviare un messaggio e chiedere, dandone i motivi, l’inclusione

Liste che potreste creare

Le liste sono un potente (e trascurato) mezzo per organizzare il flusso di notizie ma anche, grazie alle impostazioni sulla visibilità, uno strumento per condividere quel flusso con il vostro gruppo di studio, di lavoro o comunità.

Ecco alcuni esempi di liste che potreste creare:

  • Ex compagni di scuola/università
  • Amici stretti e famiglia
  • Persone che vi seguono
  • Membri del team di lavoro
  • Partecipanti ad un evento/conferenza
  • Persone/pagine con cui condividete un interesse
  • Risorse utili per i vostri follower (clienti o amici)
  • Persone che vale la pena seguire
  • Pagine che vale la pena seguire
  • Clienti (Privata, per carità!)
  • Persone che vorreste vi notino (e quindi commentate!)
  • Concorrenti (mai distrarsi!)
  • Aziende del settore da monitorare

Liste che vale la pena seguire

Per trovare delle liste che valga la pena di seguire, potete accedere alla pagina Facebook in cui aggiungere interessi.

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Oltre alla possibilità di creare una lista, Facebook vi permetterà di cercarne attraverso le parole chiave da immettere nel box “cerca”, oppure di selezionarne da quelle presenti in elenco.

Eccovi una mini selezione di  pagine che, per chi si interessa degli argomenti di cui trattiamo, possono essere utili (una lista completa, che abbiamo usato come riferimento parziale, la trovate tra i link di approfondimento).

FACEBOOK Experts & Resources! Curata da Mari Smith, famosa esperta di Facebook e social media, seguita da quasi 40mila persone, elenca pagine ed esperti da seguire per chi si occupa di Facebook (ma non solo)

Facebook Designers Curata da Chris Kalani, dipendente Facebook, trovate elencati i profili di coloro che lavorano al design di Facebook.

News Web & Social Media Italia Curata da Giuliano Ambrosio, A.K.A. JuliusDesign, una delle poche liste italiane del settore.

Facebook Marketing Curata da Jon Loomer, un sicuro punto di riferimento per chi si occupa di Facebook, troverete pagine e persone che pubblicano notizie su Facebook e social media.

Tech Entrepreneurs Curata da Sachin Monga, product manager Facebook, con quasi 30mila follower, contiene 72 nomi da seguire per chi si occupa di tecnologia.

Tech news Curata da Vadim Lavrusik, anche lui product manager Facebook, 80mila persone seguono questa lista con 124 fonti di informazioni del mondo Tech.

Startup Investors Curata da Robert Scoble, se cercate chi investa nella vostra startup, questa lista fa per voi.

Social Media Savvy (and fun!) Curata da Scott Kleinberg, social media editor del Chicago Tribune, fonti note e meno note del mondo social.

Social Media Resources Curata da Scott Ayres, ambassador di Post Planner, la seguono oltre 10mila persone. Una lista d’obbligo per chi si occupa di social media.

100 People To Follow On Facebook Curata da Mari Smith, una lista di persone che meritano di essere seguite nel mondo social.

Social media Italia Curata da Claudio Marchiondelli, un piccolo contributo per colmare un vuoto: non c’era una lista che raggruppasse fonti autorevoli in italiano.

Se invece volete rilassarvi un attimo, scoprire ricette, destinazioni o altre notizie non direttamente legate al lavoro, ecco anche le liste per l’indispensabile pausa e mantenere la mente fresca!

Science on Facebook quasi 80mila persone seguono questa lista di ben 88 fonti di notizie scientifiche.

DIY Fashion: Apparel & Accessories alcune interessanti fonti per chi vuole essere alla moda ma far da se.

DIY Home Decor una cinquantina di fonti interessanti per chi vuole decorare e arredare casa.

Science News ancora notizie scientifiche, in una lista curata dal product manager Facebook Vadim Lavrusik.

Arte seguitissima lista (220mila follower) in spagnolo con le notizie dei musei spagnoli.

Art Critics  in inglese, varie fonti sul mondo dell’arte, seguita da oltre 100mila persone.

Entertainment News  Vadim Lavrusik cura anche questa lista, seguita da quasi 100mila fan del gossip e dell’industria dello spettacolo.

Pagine per il relax mancava una lista di pagine in italiano. Pagine divertenti, di cucina, di calcio, per chi vuole rilassarsi nella propria lingua.

Creare una lista

Creare una lista è semplice. Si può farlo dalla pagina in cui aggiungere interessi  oppure si può aprire l’elenco delle liste che si trova nel pannello di sinistra di Facebook sul desktop e cliccare sul pulsante “Crea lista”

Si aprirà una finestra in cui potete scegliere chi ne deve far parte, scegliendo tra le pagine cui avete messo mi piace, i vostri amici e le persone he seguite.

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Proseguendo, dovrete scegliere le opzioni relative alla visibilità della lista. Scegliendo “Tutti” la vostra lista diventerà pubblica e sottoscrivibile da chiunque.

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Le liste pubbliche possono essere cercate nella pagina aggiungere interessi, in cui Facebook stesso elencherà quelle che vi consiglia.

Mantenere una lista

Una volta creata la lista, è possibile modificarla e arricchirla aggiungendo altri membri, cambiandone il nome o le opzioni di visibilità.

Accedendo alla lista da modificare, è possibile infatti cliccare sul pulsante Gestisci lista e da qui modificare il nome, aggiungere o eliminare membri o eliminare la lista stessa.

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Se invece volete modificare la sua visibilità, troverete accanto al nome della lista il pulsante per farlo: in questo caso le opzioni a disposizione sono molto più granulari rispetto a quella disponibili in fase di creazione della lista.

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Se allora potevate scegliere solo tra tre opzioni (Tutti, amici, solo io) ora potete scegliere anche una qualsiasi tra le opzioni standard di visibilità (o privacy) di un post: da Pubblica a solo io, o personalizzata, includendo le liste di amici che abbiate eventualmente creato.

Se, esplorando Facebook vi imbattete in una pagina che vorreste includere in una vostra lista, dopo aver dato il Mi piace, cliccando sul toggle dello stesso pulsante, vi sarà possibile aggiungerla ad una lista esistente o crearne una nuova specifica.

 

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E voi? avete creato delle liste interessanti? avete sottoscritto gli aggiornamenti di qualche lista che non abbiamo menzionato?

Sei su Facebook alle prime armi? Ecco quali dati monitorare per valutare la performance

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Facebook è la piattaforma social più utilizzata dagli esperti di marketing.

Questo perché su Facebook si concentra la maggior parte della popolazione online e dalla grande disponibilità di dati analitici che il social network blu offre ai propri utenti.

Ma come districarsi nel mare magnum dei Facebook Insights?

Il primo ragionamento va fatto a monte:

  • Perché la mia azienda deve avere una brand page su Facebook?
  • Quali sono gli obiettivi della mia presenza online?

Queste due domande, all’apparenza scontate, sono la vera chiave del successo online.

È inutile infatti attivare campagne di social media marketing senza sapere quali sono i reali obiettivi di queste campagne.

I dati da monitorare corrispondono agli obiettivi inizialmente prefissati tra l’azienda e chi gestisce la sua presenza online.

Se la tua azienda ha un sito eCommerce e intende incentivare la vendita online, allora dovrà monitorare la performance su Facebook attraverso un pixel di monitoraggio installato sulla pagina del prodotto, direttamente sul sito aziendale.

Diverso il caso di un’attività locale che intende aumentare la propria base di followers a livello locale. In questo caso sarà importante attivare delle operazione di brand awareness e avranno valore dati più classici come il numero di fan della pagina e l’engagement rate.

Ci sono dunque diversi dati analitici attraverso i quali monitorare l’andamento di una campagna di social media marketing.

Si parla di KPI (key performance indicator) per individuare i dati chiave da analizzare.

Una volta scelti gli obiettivi concreti della nostra campagna dovremo essere bravi a individuare i KPI migliori per misurarne il ROI e valutare al meglio l’impatto della nostra azione di marketing.

Ecco una lista di KPI fondamentali, facilmente rintracciabili tramite Facebook Insights, :

  • Numero dei “mi piace”

Fcaebook like

Il numero totale dei “mi piace” è sicuramente quello che balza prima all’occhio degli utenti, ma non è considerato un KPI fondamentale.

Sarebbe molto meglio analizzare l’engagement rate, ovvero la quantità di interazioni che ogni singolo post genera, rapportata con il numero dei like complessivi della pagina.

  • Copertura dei post

Facebook copertura post

 

Questo è un KPI molto importante: grazie a questi dati possiamo sapere quante persone hanno raggiunto complessivamente i nostri post, distinguendo anche le persone raggiunte in maniera organica da quelle raggiunte con le nostre inserzioni a pagamento.

  • Visite

Facebook visite

Grazie a questa schermata possiamo capire quante persone hanno interagito con le tab presenti sulla nostra pagina o si sono registrate presso la nostra attività locale.

  • Post

Facebook post

Questa classica schermata a forma di balena ci dalle informazioni indispensabili: è grazie ad essa che sappiamo in quali giorni e a che ora si concentra il traffico maggiore sulla nostra pagina.

Un piccolo trucco: a volte è meglio postare in orari in cui c’è meno gente. In quel momento il post avrà meno concorrenza e quindi più probabilità di comparire sulle timeline dei nostri fans 😉

  • Persone

Fcaebook persone

Quest’ultima sezione ci offre dei dati indispensabili. La provenienza geografica, il genere e i dati demografici sono infatti numeri fondamentali per il nostro piano di business.

Leggi anche: 3 tool per misurare il social ROI dei Facebook ads

Spesso si dice che se misuriamo i like della pagina o del post non stiamo misurando un bel niente.

Questo è sicuramente vero quando ci si prepara ad intraprendere campagne di social media marketing strettamente legate alle vendite online, ma i numeri offerti da Facebook Insight rappresentano un’ottima base di partenza per attività di local business che intendono sfruttare al massimo le potenzialità offerte dai social.

A cosa servono i micro momenti nel web marketing? [INTERVISTA]

master web marketing

La strategia e l’analisi sono elementi importanti in ogni realtà aziendale, ed è innegabile che una strategia efficiente arriva proprio da una giusta analisi. Ce ne parla Vincenzo Cosenza docente del Master Online in Web Marketing & Social Media Communication.

Hai spesso parlato di “rivoluzione digitale”. Quali sono le armi che i brand hanno a disposizione per stare al passo?

corso web marketing
L’arma indispensabile è la curiosità di apprendere e sperimentare, perché se non la si coltiva si rischia di continuare ad osservare la realtà con gli occhiali del passato e a perdere di vista le mutazioni sociali e di mercato.
Poi vengono gli strumenti operativi e le tecniche che, però, sono la cosa più semplice da imparare.

Cosa sono i micro-momenti e perché sono così importanti nel marketing?

Ormai la nostra esistenza può essere vista come composta di micro momenti della giornata nei quali riceviamo stimoli e siamo portati a condividere attività e desideri. Per le aziende questo significa imparare non solo a comprendere il classico “customer journey”, ma soprattutto a cogliere questi “micro momenti” di attenzione delle persone e trasformarli in contenuti/risposte rilevanti, ma senza essere invadenti. Ne ho parlato un po’ più approfonditamente qui.

I dati rivestono sempre più un’importanza strategica. Come si diventa un’impresa data-driven?

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E’ sicuramente una questione di cultura del dato, che nel nostro paese manca. Nelle aziende, spesso, l’approccio analitico è subordinato a quello esperienziale: si fa una scelta perché si è fatto sempre così e poi si cercano i dati a supporto.
Energie giovani sono vitali per cambiare questo modo di pensare, l’inserimento in azienda di piccoli team data-driven possono mostrare come l’attenzione al dato può fare la differenza in un mercato iper competitivo.

Internet è il più misurabile dei media, tuttavia la mancanza di metriche condivise è uno scoglio contro cui chi pianifica iniziative di marketing attraverso i social media si scontra quotidianamente. Come colmare questo gap?

È vero, ma le metriche che ci sono dovrebbero comunque essere utilizzate anche solo per confrontare le proprie performance presenti con quelle passata.
Altra cosa fondamentale è prendere l’abitudine di confrontare i propri risultati con quelli dei competitor.

Ad esempio molte metriche derivanti da attività svolte sui social media sono confrontabili (fan/follower, engagement, views, tempi di risposta, ecc…)

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Ai Guerrieri del Master svelerai come trasformare i fan in acquirenti?

Sicuramente svelerò un framework utile per iniziare a misurare correttamente i risultati di una certa attività di social media marketing. Il resto dovranno farlo loro 🙂

LEGGI LE ALTRE INTERVISTE AI DOCENTI:
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Todi Appy Days: il mondo digital si incontra in Umbria!

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Gli appassionati di App & Mobile lo sanno già: Todi Appy Days è un evento imperdibile! Ma il Festival Internazionale delle App, è un’occasione interessante, piena di sorprese e divertente per tutti, dalle scuole alle aziende, dai professionisti alle famiglie!

Di Todi Appy Days vi abbiamo già parlato: è l’evento dedicato al mondo delle applicazioni mobile promosso dal Comune di Todi e organizzato dall’Agenzia Sedicieventi con la direzione artistica di Fabio Lalli (Ceo IQUII) e il patrocinio di: Regione Umbria, Camera di Commercio di Perugia, Università per Stranieri di Perugia e Università degli Studi di Perugia.

LEGGI ANCHE: Torna Todi Appy Days

Oggi vi ricordiamo che finalmente l’attesa sta per terminare: dal 24 al 27 settembre torna infatti Todi Appy Days per la sua seconda edizione nella celebre città di Jacopone con un programma davvero intenso e per tutti i gusti!

Il programma

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Più di 100 eventi tra cui scegliere: seminari, workshop, corsi di formazione e molte altre attività dal taglio business, life o educational, tutti gratuiti e aperti al pubblico. A completare l’offerta, un’area interattiva per sperimentare in prima persona le grandi potenzialità delle App e un coinvolgente spazio espositivo, nella Sala delle Pietre, dedicato a start up, sviluppatori, aziende innovative e alle scuole che vogliono proporre le proprie creazioni.

In questa edizione sarà dato ruolo centrale al settore educativo, con diverse proposte che coinvolgeranno il pubblico dell’evento e che faranno scoprire come App e innovazione digitale sono sempre più fonte di sviluppo economico e occupazionale.
Fra gli appuntamenti da non perdere, Turismo con le App: (per)corso di formazione proposto dalla Regione Umbria. Si tratta di un originale iter formativo, completamente gratuito, che si articolerà in una serie di lezioni per acquisire le competenze necessarie per ideare, progettare e sviluppare App per il Turismo, il territorio e gli eventi.

In più, per chi vuole esplorare il cielo restando con i piedi per terra, arriva la “Todi Appy Days Arena”, area interattiva dove i visitatori potranno vivere l’emozionante esperienza di far volare droni in completa sicurezza, assistiti da piloti certificati Enac.

Di cosa si parlerà

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Wearable & IOTFinance & BankingGamingMobile CommerceDigital & Info sono alcuni dei temi che verranno affrontati dagli oltre 170 speaker che si alterneranno durante i quattro giorni dell’evento. Quest’anno Todi Appy Days approfondirà inoltre il no profit e molti altri argomenti che ruotano attorno al mondo delle app: Kids & Edutainment, Travel, Food, Health & Fitness, Photo & Video, Music, Entertainment, Utility & Social, Automotive & Fashion.

«Le mobile transformations e il BYOD – ricorda Michele Tassini, Responsabile Sedicieventi, organizzatrice dell’evento – stanno completamente rivoluzionando le modalità di interazione quotidiane, come confermato dalla continua crescita del mercato delle App. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico  di  Milano, la Mobile Economy cresce del 23% a oltre 25 miliardi di euro. Un settore sempre più importante che oggi rappresenta l’1,65% del Pil, prevedendo di raggiungere  nel 2017 un valore pari al  2,3%».

Come incrementare il business tramite le app, la sfida delle app all’industria dell’informazione, le applicazioni mobili al servizio di sanità e benessere, open data e valorizzazione dei territori, come ottimizzare la produzione agricola: questi sono solo alcuni dei temi che verranno trattati nei panel, senza dimenticare la possibilità per il grande pubblico di vedere e provare le App utilizzate nella vita di tutti i giorni.

Sarà un’occasione speciale per vedere tutto il mondo del digitale rappresentato dai migliori professionisti e dalle più interessanti innovazioni: sarà soprattutto un’esperienza unica, perché ciascuno, secondo i propri interessi, potrà costruire il proprio personale percorso, scegliendo fra tantissimi seminari, workshop e corsi di formazione dal taglio business, life o education, tutti gratuiti e aperti al pubblico.

Per non perdere tutte le novità e le informazioni sull’evento, potete scaricare l’App ufficiale.

I fondamentali del Facebook Marketing [FREE MASTERCLASS ON DEMAND]

I fondamentali del Facebook Marketing
Manca poco all’inizio del Corso online in Facebook Marketing a cura della Ninja Academy. Durante la Free Masterclass del 17 settembre Luca La Mesa ci ha svelato i contenuti dei moduli del corso online.

Se non sei riuscito a seguire il webinar in diretta, hai ancora l’occasione per tenerti al passo con lo scenario digitale seguendo la Free Masterclass on demand sul sito della Ninja Academy.

Come seguire la Free Masterclass sul Facebook Marketing

Tutto ciò devi fare è andare sul sito della Ninja Academy e iscriverti gratuitamente alla free masterclass “I FONDAMENTALI DEL FACEBOOK MARKETING”. Nella tua area utente troverai un elenco di tutti i contenuti a te dedicati, compreso il video della masterclass.

Si tratta di un’occasione per tutti coloro che vogliono avere un’anticipazione del corso e per dare una sbirciatina all’universo Ninja Academy.

Non dimenticare che se vuoi iscriverti al Corso Online in Facebook Marketing hai tempo fino al 24 settembre per approfittare dell’early booking.