Accordo tra Twitter e Google: a breve i tweet nella SERP [BREAKING NEWS]

Accordo tra Twitter e Google a breve i tweet nella SERP

Come appariranno i tweet nella SERP?

Entro la prima metà di quest’anno appariranno i nostri tweet nella SERP all’interno delle nostre ricerche su Google.

Secondo quanto dichiarato da Bloomberg, il CEO di Twitter Dick Costolo ha siglato un accordo commerciale con i vertici del motore di ricerca per fare in modo che i contenuti generati dagli utenti del social network siano visibili nelle SERP.

La partnership sarebbe stata siglata per ottenere una maggiore visibilità dei tweet dei 284k utenti attivi, sperando di indurre una crescita della base cinguettante del social. I programmatori delle due piattaforme starebbero già lavorando insieme per implementare questa novità.

Dal 2009 al 2011 le due società avevano già un accordo simile, ma non fu poi rinnovato perchè il COO Ali Rowghani preferì mantenere un controllo maggiore sui contenuti della piattaforma di microblogging.

La notizia è coerente con le dichiarazioni rilasciate lo scorso novembre dal CFO di Twitter Anthony Noto, che affermò di voler rendere i tweet maggiormente fruibili attraverso le trattative con i motori di ricerca in quanto, secondo lui, sarebbe stata un’opportunità unica per diffondere i contenuti del social a più persone.

Non ci resta che attendere per capire se le faccine della ormai soppiantata Authorship di Google saranno sostituite dalle nostre immagini profilo Twitter.

300 film in un unico trailer: ecco Cinematic Montage [VIDEO]

film trailer famosi

Raccogliete frammenti di più di 300 film e metteteli insieme: quello che ne otterete sarà una massa incoerente di immagini e suoni. Ma con la giusta prospettiva, avete materiale sufficiente per costruire un trailer perfetto. È proprio quello che ha dimostrato GameOvais con il suo “Cinematic Montage II“.

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Ogni trailer cinematografico segue uno schema preciso, che va in crescendo: introduzione del contesto storico, geografico e sociale del film, musica ed effetti sonori dal ritmo rilassato e lento nei primi secondi, mentre via via vengono presentati uno ad uno i personaggi principali, con dialoghi sempre più serrati e spesso estrapolati dal contesto e dalla successione narrativa originali, lotte, azione, e nel frattempo il volume della musica che cresce e insieme al livello di coinvolgimento dello spettatore.

GameOvais ha sovrapposto questa struttura al suo supercut e ne ha fatto un trailer di più di 4 minuti che, nonostante la lunghezza, sortisce nello spettatore lo stesso fascino di quelli tradizionali a cui siamo abituati.

Siete riusciti a riconoscere tutti i film? 😉

Utilizzi Pinterest nella tua strategia di visual storytelling? [INTERVISTA] #ninjamastersmm

intervista domenico armatore

Pinterest è uno degli ultimi arrivati nel panorama dei social network, ma ha fin da subito dimostrato elevate potenzialità per il business.  Come possiamo utilizzarlo in una strategia di visual storytelling? Ce lo rivela Domenico Armatore, docente del Master Online in Social Media Marketing della Ninja Academy.

Pin, repin e board. Ma non era tutto più semplice quando le bacheche erano vere bacheche?

Sappiamo tutti che il social web cambia continuamente, tutte le piattaforme introducono nuove funzionalità ogni mese. Pinterest segue questa tendenza, anche se non alla velocità di Facebook o Twitter. Ad oggi le bacheche rappresentano ancora l’elemento centrale della piattaforma, sono il perno centrale di una struttura che consente di catalogare i contenuti in modo ordinato in base a topic verticali.

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Quali sono i migliori tool per pinnare in modo creativo ed originale?

Sicuramente Canva, che consente di creare grafiche personalizzate a partire da template preimpostati. È davvero semplice da utilizzare e gli output sono di buona qualità. Ci sono poi altre soluzioni interessanti come Quozio, Pinwords e Infogr.am. Vi invito a testarli per vedere le varie funzionalità.

Cosa può fare la differenza su Pinterest?

Diamo ormai per scontato che la buona qualità delle immagini sia il punto di partenza per utilizzare Pinterest. Credo che per raggiungere buoni risultati sulla piattaforma sia necessario in primo luogo effettuare un’analisi che aiuti a comprendere se Pinterest è il canale ideale per raggiungere gli obiettivi, e poi di seguito elaborare una strategia e un editoriale editoriale efficaci.

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La mia azienda è già su Instagram, perché dovrei iscrivermi a Pinterest? Non sono praticamente la stessa cosa?

Ogni canale social ha le sue peculiarità che devono essere rispettate. Penso ad Instagram come luogo di condivisione di momenti della vita privata. Un brand deve tener conto di ciò prima di iniziare qualsiasi tipo di attività sul canale.

Su Pinterest invece la narrazione della vita privata passa in secondo piano, a favore dell’espressione degli interessi o dei desideri degli utenti. Ho definito in più luoghi Pinterest non tanto come un social network, ma come un interest network, dove i nodi della rete sono gli interessi delle persone e non le persone stesse.

Come è facile intuire, le dinamiche sui due social sono completamente diverse, e i brand devono tenerne conto sia in fase strategica che operativa.

Infografiche, meme, tutorial, gif animate, citazioni. Cosa funziona di più?

Sono convinto che se il contenuto è originale, utile, accattivante e in target, il formato passa in secondo piano. Ciò che conta davvero è la qualità dei contenuti condivisi sul canale.

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Fiat 500X, la magica presentazione firmata Dynamo

Xciting, Xponential, Xtra, Xceptional e Xtraordinary sono gli aggettivi scelti da Fiat per lanciare la nuova 500X, il primo crossover della casa italiana completamente progettato e prodotto nel nostro Bel Paese. Sono proprio questi stessi ingredienti ad animare lo show organizzato a Londra dove a far da padrone di casa è Dynamo, illusionista britannico di fama internazionale, anche se la vera protagonista era ovviamente lei, la 500X. I Ninja non potevano mancare ad una presentazione così spettacolare 😉

La Copperbox Arena il 28 gennaio si è trasformata per l’occasione in un luogo magico pieno di luci, ombre, colori e musica: a dominare la scena il rosso e il blu. Rosso per le auto, per le luci, per gli allestimenti, tutto a richiamare il colore del logo e di questo misterioso Power of X. Blu, colore della magia per eccellenza, per le luci dello show e il teaser di presentazione. Caldo e freddo, acqua e fuoco, passione e gelo.

Il video dello show di quella sera si apre con la scritta: “questo filmato è stato registrato in diretta di fronte ad un pubblico reale alla Copper Box Arena di Londra”, noi c’eravamo, eravamo parte di quel pubblico e possiamo garantirvi che è tutto vero, che quello che vedete nel video è ciò a cui noi abbiamo assistito dal vivo. Ve lo dico perché, non so voi, ma io sono un po’ come San Tommaso di natura: “vedere per credere”.

Si abbassano le luci, si accendono i riflettori blu e compare lui, Dynamo: avanza sul palco con un rumore di tacchi e speroni degno del miglior Clint Eastwood, ma è una scatola al centro a catturare subito l’attenzione di tutti. Si avvicina per toccarla ma un calo di tensione e un rumore di corrente lo bloccano, una scossa. La apre allora con la sola imposizione delle mani, si vede una X rossa sul coperchio e una palla di luce blu lievita fuori, leggera, nell’aria.

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E’ un attimo e la schiaccia nel petto, entra a far parte del suo corpo, il battito del cuore rimbomba forte, si strappa la giacca, i polmoni illuminati, la gabbia toracica a trattenere quell’energia. Dynamo sembra confuso, si tocca la fronte ed ecco che da questo movimento si genera un fascio di luce, ora sembra capire meglio le potenzialità del potere appena acquisito.

Gioca, nell’aria con il dito, crea dei puntini luminosi che suonano ricordando un bambino al suo primo incontro con un pianoforte; suoni acuti, suoni morbidi, piccoli granelli di luce che volteggiano e sembrano ballare felici nell’aria. Un soffio e questi diventano un cielo stellato, un universo parallelo si è appena creato su quel palco, un altro gesto delle mani e le stelle cadono a terra con il rumore di un sacchetto rovesciato di biglie in vetro. Chissà se cadendo per davvero le stelle farebbero lo stesso rumore.

Si distrugge per creare di nuovo ed improvvisamente Dynamo, con il solo movimento delle mani, plasma la luce, la canalizza e comincia a dar forma a quella che via via comparendo si rivelerà sempre di più come la nuova 500X. Ormai è seduto dentro un’auto fatta di raggi di luce blu, così definita da non lasciar dubbi sulla sua forma nonostante sia ancora fatta di nulla, solo energia colorata.

“Hai raggiunto la destinazione”, scende, suona la spia da chiavi nel cruscotto e porta aperta, la chiude, bip-bip. Ora non resta che darle vita. Una spinta la fa ruotare su sé stessa ma senza troppo successo, ci riprova, stavolta ci siamo. Un nuovo gesto delle mani e “abra-cadabra”, un cambio di luci e una macchina vera e propria si è materializzata sul palco con tanto di fari accesi, rigorosamente rossi questa volta.

Un ultimo giro dell’auto su sé stessa e Dynamo lascia il palco con il nuovo crossover Fiat. Non c’è che dire, ha lasciato tutti a bocca aperta.

The power of X si è sprigionato sul palco per davvero, la potenza dell’ignoto che da una sfera blu ha creato un’auto, una vettura con tutto un potenziale ancora da esprimere. Il video nel giro di pochi giorni ha raggiunto più di un 1.600.000 visite e il conteggio continua a salire conquistando sempre più persone con la sua magia.

Noi ci siamo fatti sedurre dalla magia, dai gesti armonici di Dynamo e da quanta bellezza la tecnologia sia in grado di creare. Appena finito avrei alzato volentieri la mano ancora e ancora chiedendo di poterlo rivedere, cercare di carpirne i segreti e il trucco ma non si può.

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Alle volte lasciar andar la razionalità e abbandonarsi solo alle emozioni, alla curiosità e alla meraviglia non può che farci bene e questo sembra esser il messaggio che Fiat ha voluto trasmetterci con questo show. Abbiamo un mondo fin troppo reale di problemi e preoccupazioni a tenerci compagnia per gran parte del tempo, ogni tanto possiamo anche sognare un po”, non trovate?

Condivide et Impera! Le riflessioni di Rudy Bandiera sull’innovazione digitale [INTERVISTA]

Rudy Bandiera

Per chi ancora non lo conoscesse, vi presentiamo attraverso uno dei suoi particolari video Rudy Bandiera, blogger, giornalista e digital influencer.

Con uno stile diretto e scherzoso, spesso ironico e provocatorio, si concentra sul suo blog, nei suoi social post e nei video su tematiche interessanti e dibattute legate al mondo dell’innovazione digitale e del futuro tecnologico. Partiamo da alcune spunti tratti dal suo libro “Rischi e opportunità del web 3.0 e delle tecnologie che lo compongono per farci dare qualche dritta sul futuro della tecnologia. A modo suo!

Ciao Rudy e bentornato su Ninja Marketing! Alla luce degli ultimissimi sviluppi e dei trend, oggi su quale tecnologia scommetteresti maggiormente?

Ciao 🙂 Scommetterei sulla realtà virtuale. Diciamo che le tecnologie indossabili sono già arrivate, al Web semantico mancano ancora dei confini precisi, la realtà aumentata è un continuo di alti e bassi ma la realtà virtuale… beh con Oculus Rift ci siamo. Sarà il device che cambierà per sempre il nostro concetto di Rete.

Il Web 3.0 sarà personalizzato ed ognuno avrà il proprio. Ci spieghi meglio come?

Si, il concetto è semplice: se io faccio una ricerca su Google il risultato che ottengo è… MIO. Se la fai tu ottieni altri risultati e se la fa mio cugggino altri ancora. Morale, il Web è plasmato su chi lo utilizza. Questa è una tendenza in crescita vertiginosa su ogni piattaforma.

Pensi che l’innovazione digitale crei più timore o curiosità nell’uomo comune?

Senza dubbio… non lo so. Diciamo che più che timore l’innovazione digitale genera un grande senso di inadeguatezza in certe persone, a volte anche non del tutto motivato. Ci sono persone che pensano di non sapere fare le cose anche se non hanno mai provato a farle: qua gioca la pigrizia mentale così come la paura.

#AdaptOrDie e la sfida del Digital Darwinism. Brian Solis sottolinea la necessità per aziende e consumer di adattarsi al cambiamento digitale. E tu cosa suggerisci?

Non è una invenzione di oggi, in effetti. Cluetrain Manifesto è un insieme di 95 tesi organizzato e presentato come un manifesto, o invito all’azione, per tutte le imprese che operano all’interno di ciò che si propone di essere un nuovo mercato interconnesso (…) i mercati sono conversazioni. Direi che se aziende e consumer non si mettono a dialogare chiudiamo baracca.

LEGGI ANCHE: La necessità di cambiare: la sfida del Digital Darwinism

Nativi digitali, digitalizzazione completa della personalità, intelligenza artificiale. Come si fa a sfruttare l’evoluzione tecnologica senza far dimenticare anche nel futuro l’importanza dei rapporti e dei legami umani?

Quello che è sempre importante tenere a mente è che al centro di tutto ci siamo noi, con le nostre paure, passioni, con i nostri vizi e le nostre virtù. Non dobbiamo mai perderCI di vista.

Sappiamo che stai preparando un nuovo libro che “rivoluzionerà la cultura digitale italiana”. Ci dai una piccolissima anticipazione?

MAI! In realtà a me piace esagerare e provocare, non penso rivoluzionerà nulla, ma penso che sia un libro che farà riflettere molto e molte persone. E alcune di queste le cambierà anche… se non è rivoluzione questa 😉

Grazie Rudy della piacevole chiacchierata e di averci incuriosito con utili riflessioni sul futuro del tech e del digital. A questo punto restiamo in attesa di scoprire come rivoluzionerai la cultura digitale 🙂

Amici Ninja, siete anche voi curiosi? #CondivideetImpera

Visual Content Marketing: commetti questi errori?

Ogni immagine implica un messaggio. Ogni decisione compiuta per la costruzione di una strategia di Visual Content Marketing è comunicazione. Così le parole, le immagini e la grafica possono essere strumenti potentissimi per il branding di un’azienda e per aumentare il livello di engagement dei propri clienti. Continua a leggere

Digital Content Lab: a Milano il corso in web copywriting e visual storytelling

Web Copywriting e Visual Storytelling

Parola, immagine e narrazione: una triangolazione perfetta entro la quale il Digital Content Marketer deve sapersi muovere per poter progettare contenuti rilevanti per la propria audience di mercato. Su queste tre aree tematiche si concentreranno le due giornate di esperienza pratica in aula a Milano.

Come funziona il Digital Content Lab?

QUANDO: 10 e 11 aprile 2015 – dalle ore 9.30 alle ore 18.30

DOVE: Blend Tower, Piazza IV Novembre, 7 – MILANO (ad un minuto dalla Stazione Centrale!)

digital content lab

Formula Online + LAB: a 15 ore di didattica online puoi abbinare 16 ore di aula pratica

Il percorso premium opzionale del Ninja Lab può essere intrapreso in congiunzione al Corso Online in Content Marketing oppure singolarmente, lasciando ai partecipanti la possibilità di scegliere se unire la teoria alla pratica. L’acquisto congiunto di corso e Lab comporta uno sconto sull’esperienza complessiva di apprendimento.

5 cose che imparerai durante il corso:

A complemento del Corso Online in Content Marketing, il Digital Content Lab nasce per guidare i partecipanti nell’applicazione pratica immediata dei concetti appresi. Il Digital Content Lab è infatti un percorso studiato per aggiornare le competenze dei professionisti sulle tecniche creative di scrittura e narrazione visiva per gli strumenti digitali:

1. digital storytelling
2. copywriting efficace
3. scrivere per i social media
4. visual content
5. leggibilità ed usabilità

#NinjaLab

Chi sarà il docente?

Bruno Bertelli

Bruno Bertelli
CEO & Executive Creative Director di Publicis Italia

Il Digital Content Lab è coordinato da Bruno Bertelli, CEO di Publicis Italia. Bruno ha iniziato la sua carriera di copywriter a New York; tornato in patria ha lavorato come autore televisivo in Rai e poi per 12 anni in JWT Italia dove è stato Vice Direttore Creativo e Direttore Creativo della sede Roma.

LEGGI ANCHE: Copywriting: il lavoro del copywriter. Cos’è, come e dove si impara

Insieme a Cristiana Boccassini, è il creativo italiano più premiato nel mondo e il suo palmares vanta 30 Leoni a Festival Internazionale di Cannes, di cui ben 6 d’oro, oltre a molti altri premi nazionali ed internazionali.

Sconto early booking fino al 24 marzo

Digital Content Lab (solo 45 posti disponibili)
Prezzo Early Booking: 699€
Prezzo pieno dopo il 24 marzo: 899€

Corso Online in Content Marketing + Digital Content Lab @ Milano (solo 45 posti disponibili): se ti iscrivi sia al Corso Online che al Digital Content Lab risparmi 199€!
Prezzo early booking: 799€
Prezzo pieno dopo il 24 marzo: 949€

Ninja Social Oroscopo dal 5 all'11 Febbraio

Astro blogger di Una Parola Buona Per Tutti, a rapporto! C’è da scrivere un Ninja Social Oroscopo della Settimana, subito!
Con questi Marte e Venere nello smemorato Pesci bisogna essere un po’ imperiosi e tenere d’occhio le scadenze… Per fortuna ci sono il Sole e Mercurio nell’Acquario che con un colpo di genio risolveranno ogni ritardo di consegna!

I segni d’Acqua infatti questa settimana potrebbero avere la testa tra le nuvole e le mani impegnate in qualcosa di più interessante della tastiera, quindi avranno probabilmente bisogno di tutto il supporto tecnologico per la gestione rapida e a distanza della loro vita sociale (fuori dal letto!): ai Pesci servirà un superdotato Everypostche pubblica ovunque, ti scatta una foto dove sembri sul pezzo (grazie ai filtri!) e ti manda anche una mail di recap. Nonostante la tua testa tra le nuvole di zucchero filato impossibile che tu perda un update!Il cancro avrà tanta voglia di chiacchierare ma, come spesso in questo periodo, l’iniziativa non sarà il suo forte… Che ne dici di un classico Hootsuite ma con la nuova funzione Suggestions che ti suggerisce # in base ai tuoi tweet precedenti?? Lo so, la tua tweet story è mielosissima!!Per lo Scorpione invece sarà importante monitorare anche a distanza gli analytics delle sue prestazioni… e non aggiungo altro. Spredfast??

Il Capricorno ci stupirà con un bisogno irrefrenabile di comunicare il suo amore. Dal pulpito, come sempre, ma con una certa dolcezza… The Distant Hello fa per lui che, come ben sappiamo, con questo Plutone infuocato in transito certo non si lascia fermare od impaurire da una manciata di chilometri di distanza. E se dall’altra parte della tazza (di caffè) ci fosse un Sagittario questo Capricorno dovrebbe stare attento che nonostante i modi per questa settimana un pò rudi qui si è pronti a grandi passi!

L’Acquario ancora più del solito ama il crowdfunding: innovativo, sociale e collaborativo… la morte sua!! Questa settimana la lampadina del suo genio potrebbe essere accesa anche in remoto grazie ad Alyt che gestisce ogni sorta di apparecchio casalingo. Il Toro ne ha già ordinati un paio e sta cercando anche di collegarlo a frullatore e micronde perchè in questa settimana ha più di una cenetta da preparare al suo amore. L’Ariete sa che ne avrebbe bisogno per realizzare tutti i progetti che sta mettendo in piedi… ma questa settimana vorrebbe evitare decisioni così definitive perchè quest’accoppiata di Venere e Marte in Pesci lo rende addirittura insicuro. Solo per qualche giorno, però!

La Vergine non ha proprio tempo, cari miei. Soprattutto per l’amore. Di sesso non se ne parla. Per fortuna per gestire le sue pagine social ha imparato che le bastano 18 minuti al giorno. Ma potrebbe riuscirci in 15. La Bilancia, per una volta amante della competizione, potrebbe cogliere la sfida e dimostrare che anche lei, nonostante si perda ogni tanto nel perfezionismo estetico, riesce nell’impresa. L’efficienza questa settimana combatte con l’eleganza. Finisce in pareggio ma esulta il suo capo!

I Gemelli saranno intrattabili, sappiatelo fin da subito. Che fare quindi?? Fategli sfogare fisicamente tutta l’energia in eccesso cumulata tra i bicipiti. Ed anche i manager non hanno più scuse: esistono gli esercizi da scrivania. Sudati voi, sollevati noi…
Chiudiamo in bellezza con il Leone che stravince da tempo come la campagna #LikeAGirl al SuperBowl: nulla di nuovo ma piacere, gioia, grinta, sicurezza di sè.
Enjoy the week 🙂

Everlast: tu la chiameresti "pugile donna" o solo "pugile"? [VIDEO]

everlast

Il binomio donne e sport negli ultimi mesi sembra essersi affermato con particolare successo nell’advertising. Parliamo di quella che vuole essere, nelle intenzioni dei creativi dietro alle campagne, la rappresentazione di sport come pratica anche agonistica, attraverso la quale esprimersi e affermarsi, disvalorizzando l’attività fisica come mero strumento per ottenere un corpo socialmente accettabile. L’ultimo brand a provarci, secondo noi con successo, è Everlast con “I’m a boxer“.

Protagonista è una ragazzina che, con sguardo fiero e sicuro, si allena nel suo sport, la boxe, e, come recita il voiceover “immagina di vincere, e immagina un mondo in cui non importa se sei un uomo o una donna, quello che conta è quanto bene giochi”.

La battuta finale recitata dalla giovane, rivolta direttamente ad un generale voi, a chi guarda il video, dice: “Non definitemi una donna pugile. Io sono una pugile“.

everlast pubblicità

everlast pugile

i'm a boxer

pubblicità stereotipi femminili

Quello di Everlast è un filmato che ne richiama alle mente altri, recenti, che hanno per protagoniste bambine e ragazzine alle prese con quelli che sono luoghi comuni e stereotipi ancora duri a morire. Ricordate ad esempio “Inspire her mind” di Verizon o “Princess Machine” di GoldieBlox? Entrambe le campagne insistono sull’importanza di ispirare le più giovani nel perseguire le loro ispirazioni in campi finora dominati da uomini come la scienza o, appunto, lo sport.

Always con la sua campagna #LikeAGirl recentemente riproposta durante il Super Bowl, o gli ultimi spot Dove centrati sul rapporto madre-figlia. Sempre più brand scelgono di affrontare il tema degli stereotipi femminili partendo da questa fascia d’età, forse per aggirare la difficoltà di rappresentare un corpo femminile adulto che non sia omologato, esteticamente valorizzato.

Voi cosa ne pensate?

Credits:

Director: Claire Edmondson
Production Company: Steam Films
Cinematographer: Catherine Lutes
Executive Producer: Carling Acthim
Producer: Jason Aita
Art Director: Erika Lobko
Wardrobe: Basia Wyszynski
Editilng: Married to Giants
Editor: Michael Durst
Executive Producer: Denise Shearer
Online Artist: Trevor Corrigan
Online Assistant: Preeti Torul
Transfer: Alter Ego Post
Colorist: Tricia Hagoriles
Producer: Jane Garrah
Original Music, Sound: Apollo Studios

Samsung, basta una penna per essere creativi [VIDEO]

samsung smartphone

Era da un po’ oramai che aspettavamo uno spot, fatto così, di uno smartphone. Un video creativo, magnetico, divertente, in cui il prodotto e le sue funzionalità tornano ad essere al centro del discorso e non oggetti subordinati alle narrazione delle religion wars sfruttate dai brand (la campagna “The Next Big Thing” insegna). Il nuovo video di SamsungOne pen, infinite possibilities” ci piace perché presenta il nuovo Galaxy Note S-Pen attraverso l’utilizzo di tecniche coinvolgenti come la finger manipulation mista a stop motion.

Creato per mettere in risalto l’utilità della penna incorporata nel dispositivo, il video dispiega una dopo l’altra tutte le funzioni che trovano nello strumento un valido aiuto, accrescendo nelle intenzioni dei progettatori il valore dell’esperienza di utilizzo: dalle feature operative come il taglia e incolla, a quelle più creative come scattare fotografie ed editarle.

samsung spot

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samsung pubblicità

samsung galaxy note

one pen infinite possibilities

Il video di Samsung ricorda due filmati che qualche anno fa avevano positivamente attirato l’attenzione della rete: “Proteigon” di Burayan, che ad oggi conta 3 milioni di views, e “Unleash Your Fingers“, un video da 9 milioni di views prodotto proprio dalla divisione francese della multinazionale sudcoreana. Per non parlare di Honda “Hands“.

Tutti questi video creano una rappresentazione suggestiva dei bisogni di esplorare e di creare, delle persone prime e dei consumatori poi. Certamente le strategie di “attacco” (di cui ovviamente non solo Samsung si è servita per la sua comunicazione) possono rivelarsi utili per costruire un’immagine di marchio forte e in grado di opporsi ai competitor; sicuramente riescono meglio di altri spot a catturare l’attenzione di quella fetta di utenza che sceglie prodotti tecnologici in base ad impulsi emotivi e non a fattori tecnici. Ma un video come questo non è 10 volte più divertente da guardare?! 😉

Il video è stato realizzato da Vallée Duhamel. Qui potete visionare anche il making of del video.