Geofiltri di Snapchat: ecco i più difficili da raggiungere

I geofiltri, quei deliziosi adesivi che Snapchat permette di applicare sopra le foto per mostrare dove siamo o cosa stiamo facendo, rientrano ormai tra le pratiche d’uso comune. Tutti, o perlomeno la maggior parte di quelli che utilizzano Snapchat, sono alla perenne ricerca dell’”etichetta” giusta, quella più ricercata e più difficile da raggiungere.

In assoluto, ecco la top list dei 7 geofiltri impossibili di Snapchat.

1. Jozani Forest, Zanzibar, Tanzania

Geofiltri di Snapchat: ecco i più difficili da raggiungere

Questo particolare geofiltro è davvero impossibile da raggiungere: compare nell’unico parco nazionale di Zanzibar, su un’isola fuori dalla costa della Tanzania in Africa, che ospita la cosiddetta Red Colobus Monkey, una specie che esiste solo lì.

2. Dolgoch Falls, Galles, Regno Unito

Queste tre cascate situate nello Snowdonia National Park in Galles, raggiungibili sono a piedi attraverso uno dei pochi sentieri disponibili, furono utilizzate dal Led Zeppelin nel loro video “No Quarter”.

Geofiltri di Snapchat: ecco i più difficili da raggiungere

3. Glacier National Park, Montana, Stati Uniti

Il panorama di questo parco nazionale è dominato da enormi montagne, createsi da enormi ghiacciai durante l’ultima grande era glaciale.

Geofiltri di Snapchat: ecco i più difficili da raggiungere

4. Gruta Rei Do Mato, Belo Horizonte, Brasile

Questa caverna è situata vicino alla città di Sete Lagoas in Brasile. Il suo nome, tradotto dal portoghese, significa “caverna del re della foresta”.

Geofiltri di Snapchat: ecco i più difficili da raggiungere

5. Kokino, Macedonia

Questo sito archeologico dell’età del bronzo che sembra uscito dalla popolare serie tv Game of Thrones, è situato a circa 18 miglia da Kumanovo in Macedonia, a circa 1010/1030 metri sopra il livello del mare.

Geofiltri di Snapchat: ecco i più difficili da raggiungere

6. Presidente Figureido, Brasile

Se vi trovate a fare trekking nelle foreste, tra i fiumi, le caverne e le cascate di Presidente Figureido in Brasile, ricordatevi di utilizzare questo geofiltro.

Geofiltri di Snapchat: ecco i più difficili da raggiungere

7. Sigiriya, Sri Lanka

Questa enorme colonna di roccia alta oltre 660 piedi è situata vicino alla ricca di Dambulla in Sri Lanka.

Geofiltri di Snapchat: ecco i più difficili da raggiungere

E voi, quali sono i geofiltri di cui andate più orgogliosi?

gestione social degli eventi

4 semplici passi per la gestione social degli eventi

L’ascesa dei trending topic su piattaforme come Twitter ha reso i social media uno spazio virtuale utilizzatissimo dagli utenti che vogliono condividere in tempo reale la propria esperienza durante i grandi eventi.

Dai programmi TV alle partite di calcio, gli hashtag legati agli eventi sono da anni presenti nelle classifiche dei più twittati: la natura stessa dei social media favorisce la condivisione di un’esperienza collettiva attraverso un hashtag.

Proprio per questo motivo, brand e creatori di contenuti hanno davanti a sé un’opportunità enorme in queste occasioni: accogliere milioni di profili social e veicolare le più diverse campagne di real-time marketing durante gli eventi.

Come farlo? Ecco i quattro passi fondamentali per una efficace gestione social degli eventi, consigliati soprattutto per ottimizzare la content strategy e potenziare l’engagement dei partecipanti.

gestione social degli eventi

Credits: Depositphotos #7447538

1. Ideare una content strategy ad hoc

Delineare una social media strategy a livello aziendale non basta quando si parla di eventi.

Ogni evento, infatti, è diverso dall’altro, ecco perché bisogna ideare una strategia di contenuto personalizzata per entrare in maniera efficace nel flusso di comunicazione insieme a tutti gli utenti partecipanti.

Ad esempio, si potrebbero preparare contenuti innovativi e interessanti per chi sta parlando dell’evento sui social media.

Tra i tool offerti da Datalytics, ad esempio, potresti proporre un’infografica real-time con i principali dati social di un evento, con l’inclusione di classifiche come quelle dei relatori più commentati o degli utenti più attivi.

Il contenuto, in questo modo, sarà:

  • innovativo
  • coinvolgente
  • personalizzato

Potresti inoltre decidere di brandizzare i contenuti e magari associarli a un contest per premiare tutti coloro che vi interagiranno. Un modo davvero interessante per creare engagement.

datalytics gestione social degli eventi

2. Analizzare in tempo reale il flusso dei contenuti

Creare una Social Room per i grandi eventi è il passo successivo per assicurarsi che tutto sia sotto controllo e per monitorare in tempo reale quello che accade sui vari social.

La possibilità che vengano condivisi contenuti non adatti a certi tipi di pubblico o l’esplosione improvvisa di critiche, può sempre portare a difficoltà operative e danni reputazionali per chi organizza un evento o lo gestisce.

Ecco perché è davvero essenziale dotarsi di tool che seguano in automatico tutto il flusso dei commenti, e che segnalino tempestivamente eventuali crisi.

3. Coinvolgere i partecipanti con i social media

Realizzare un Social Wall dinamico o un’attività di gamification basata sull’attività social legata alla condivisione di un hashtag rappresenta un’opportunità unica per gli eventi che vogliono aumentare l’engagement dei partecipanti.

Offrire un’esperienza interattiva e immersiva è strategicamente utile per dare agli stessi partecipanti la possibilità di vivere l’evento in prima persona.

Ti assicurerai un ritorno in termini di

  • awareness
  • interazioni sui canali social

La possibilità offerta ai brand di moderare i contenuti che vengono visualizzati su Social Wall o le campagne di gamification garantisce lo svolgimento dell’attività stessa in tutta sicurezza.

gestione social degli eventi

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4. Raccogliere differenti skill in un Social Team

Uno o due social media manager che coprono l’attività di live tweeting di un evento e dunque l’intera fase di comunicazione non sono sufficienti per ottenere risultati apprezzabili.

Diventa essenziale, invece, raccogliere nella Social Room diverse skill in grado di operare ed intervenire in tempo reale. Dalla grafica web alla moderazione dei contenuti, dall’esperto di contenuti al responsabile marketing, gli eventi devono essere coperti con un affiatato team di lavoro per coprire tutti gli aspetti legati ad un evento.

Ancora una volta, non lasciare nulla al caso e ricordati che un evento di successo si basa su progettazione, strumenti adeguati e un team completo di professionalità differenti.

Sei pronto a organizzate il tuo evento e a gestirlo sui social? Raccontaci la tua esperienza sulla nostra pagina Facebook!

Week In Social: gli aggiornamenti essenziali per un vero social media manager

Ci sono poche certezze nella vita e tra queste possiamo annoverare che il caldo non spaventa di certo il mondo dei social. Se Facebook lavora ogni giorno per rendere questo mondo migliore e Trump ne twitta una delle sue, allora vuol dire che il mondo gira sempre nel solito verso (giusto?). E quindi dov’è la novità? Proprio qui, nella rubrica Week in Social che vi aggiorna su tutto, ma proprio tutto quello che di social dovete sapere.

Facebook

Lo sappiamo tutti: Facebook non si ferma mai. Ma cosa accadrebbe se si dovesse fermare per una mancata connessione? Noi sappiamo la risposta: nulla! Sì, la funzione disponibile solo negli Stati Uniti è finalmente giunta in Italia. Facciamo una prova in simultanea: prendete il vostro tablet o il vostro smatphobne.

Cliccate sul menù in alto a destra, cosa notate? Esatto, ancora nulla!

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Cliccate su Mostra Tutto del Menù App, si aprirà la seguente schermata:

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Tra le varie opzioni del menù, troverete anche voi la voce ‘Trova Wi-Fi” che elencherà (o mapperà, dipende) negozi commerciali e non che offrono un punto wi-fi (gratis o a pagamento, chi può dirlo). Una funzione che Facebook sta mantenendo per lo più nascosta: in attesa di miglioramento o semplice scelta strategica?

E a proposito di Facebook, con il nuovo aggiornamento, i possessori di smartphone con sistema operativo Android avranno sicuramente notato un restyling grafico. Grande rivoluzione nel menù delle impostazioni che sarà visibile ‘in formato griglia’. Non vi diciamo più nulla: esplorare per credere!

Twitter

Voci indiscrete affermano che ben presto arriverà una tab proprio vicino al menù dei tweet. Di cosa stiamo parlando? Facciamo un passo indietro: da quando si parla di fake news e della loro pericolosità sociale il mondo -social- sta cambiando. Allora Twitter sta valutando seriamente di contrastare la diffusione di fake news cercando di limitare la disinformazione che si crea nei social network.

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Ancora non si sa con certezza quando questa tab (che sarà posta accanto ad ogni tweet per verificarne il contenuto) sarà immessa nella piattaforma. Forse presto, forse mai. Non sarà anche questa una fake news della compagnia?

Ancora da Twitter, un’altra novità circa la possibilità di ridurre le animazioni presenti nell’app per ricevere meno notifiche, tutelando privacy e batteria. Attualmente, però questa possibilità è concessa solo ad Android.

Snapchat

Sul social dei gggiovani, per i gggiovani, abbiamo due cose da dirvi: geofiltri personalizzati, yes we can! Finalmente dalla stessa piattaforma, senza dover usare altro, accedendo alle Impostazioni e cliccando su On-Demand Geofilters potrete usare subito il tema del filtro, stickers e fare quellochepiùvipareepiace.

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In aggiunta, sappiate che Snapchat si sta sdoganando dall’idea di piattaforma frivola e fugace. Non a caso infatti vogliamo parlarvi del caso McDonald’s (sì, quel McDonald’s) e della Snaplication, cioè della candidatura per l’assunzione da McD tramite la piattaforma.

Per farla breve, il noto brand ha sviluppato un filtro con un’uniforme da fast food che ha permesso ad ogni potenziale candidato di registrare un video sulla piattaforma di Snapchat. Il tutto al fine di candidarsi davvero per le assunzioni all’interno di McDonald’s. Non ci è ancora chiaro chi sia stato poi effettivamente assunto, ma troviamo la strategia simpatica, originale, interessante.

Instagram e Google

Ultimi aggiornamenti fugaci ma che non potrete fare a meno di sapere: Nike sta sperimentando un eCommerce alternativo che andrà ben oltre il tasto “Acquista” già presente sul profilo di una nota piattaforma. Sì, ve lo diciamo subito, senza tenervi sulle spine: Nike punta alla vendita diretta sul proprio canale di Instagram. Come andrà finire, ai social l’ardua sentenza.

E al proposito di questa notizia, Luca La Mesa, top teacher di Ninja Academy, ci dice:

“Gli scenari che si possono aprire sono sicuramente molto interessanti. Spesso ci si interroga sulla reale efficacia di alcune attività di comunicazione sui social e questi nuovi esperimenti permettono di fare sempre maggiori passi avanti per mettere in correlazione l’investimento con il suo ritorno. I social, ed in particolare Facebook ed Instagram, hanno ad oggi alcuni dei più dettagliati criteri di profilazione del target e la possibilità di convertirlo in maniera ancora più immediata potrà avere un forte impatto sul ROI delle attività. In sintesi permettono di parlare al target più interessato, nel territorio a lui più familiare, con gli strumenti di conversione più avanzati e allo stesso tempo con una modalità molto semplice per l’utente. Complimenti!

Google, invece, nel corso della sua conferenza Google I/O di maggio ha puntato alla rapida e facile condivisione di foto in Google Foto. Ora infatti, con la voce/scheda “Condivisi” si potranno condividere e cercare foto per contenuti e tramite parole chiave. Fantastico, vero?

Quante cose belle in un solo web! 

4 modi per rendere il tuo sito meno noioso

Un sito web è qualcosa di troppo importante per te e la tua azienda per essere trascurato. È il tuo tempio sacro, il tuo “immobile digitale” più prezioso e potrebbe diventare la tua fortuna!

Dunque, il fatto che tu abbia creato un bel sito web non significa che il tuo lavoro sia concluso: devi continuare ad innovarlo e ad aggiornarlo per mantenere il tuo pubblico interessato.

Ma aggiornare un sito web non vuol dire solo riempirlo di contenuti e neanche, al contrario, lasciarlo privo d’identità. Il peggior errore che tu possa commettere è quello di renderlo talmente noioso da mettere in fuga gli utenti, i tuoi potenziali clienti.

noiaEcco alcuni modi per far sì che questo non accada.

Evita il “404 error page not found”

Il 99% delle aziende – compresa Apple che in questo caso abbandona la filosofia “think different”– utilizza lo stesso formato per queste pagine, quindi ti sarà capitato sicuramente, almeno una volta – o un milione – d’imbatterti in questa scritta. Cosa c’è di più noioso e destabilizzante per un sito web?

apple sito web

D’altra parte, guarda dove invece è arrivata Amazon.

amazon sito web

Ogni volta che ti si aprirà la pagina di errore, su Amazon, ti apparirà un cagnolino che sarà pronto ad aiutare l’azienda come può.

Un’idea semplice ma che attira immediatamente l’attenzione dell’utente. Ciò che, in un’altra occasione, ti avrebbe fatto esclamare “che noia!” si rivela un incidente positivo: indirizza, comunque, i visitatori al brand e umanizza l’esperienza online.

Niente interrogatorio

Le compilazioni dei forms sono sempre troppo colme di domande e punti interrogativi dovunque.

Se vuoi che qualcuno ti dia tutte quelle informazioni sul proprio conto, il minimo che tu possa fare per lui è cercare di spezzare un po’ il ciclo infinito delle domande.

domande sito web

Inventa il tuo modo di far sorridere i clienti anche mentre ti stanno fornendo i dati della carta di credito.

Ringrazia gli utenti e fallo bene

Se i tuoi clienti stanno per cliccare “conferma” e terminare quindi il processo dell’application form, dovresti essere contento: qualcosa di buono sta accadendo al tuo business.

Ora, prendi un po’ della tua gratitudine e usala per costruire una pagina di conferma originale, accattivante e coinvolgente. Dunque, ringrazia i tuoi clienti, con il cuore. Ma va bene anche solo con ironia. 

Per esempio, potresti aggiungere una foto del tuo team col pollice all’insù o l’immagine di un maialino che indossa un paio di occhiali da sole e dice “grazie” o qualsiasi altra immagine!

dog sito web

Insomma, fa ciò che vuoi ma sii creativo. Impegnati per i tuoi clienti e loro te ne saranno grati. 

Monitora attentamente le tue pagine

In particolare, è necessario prestare attenzione alla frequenza di “rimbalzo” degli utenti su tutte le pagine del tuo sito. Se stai registrando poche visite o un alto tasso di abbandono di una determinata pagina allora sarà il caso di apportare alcune modifiche.

Ricorda che le persone visitano la tua homepage molto di più rispetto ad altre pagine e spesso è proprio lì che riuscirai a convertire davvero un utente in un vero e proprio cliente. Parallelamente alle prestazioni generali del tuo sito, monitora quelle specifiche di ogni pagina web che ne fa parte.

monitoraggio sito web

Ecco, seguendo questi quattro consigli dovresti riuscire a rendere il tuo sito web più eccitante. Cosa stai aspettando? Provaci e tienici aggiornati, raccontandoci la tua esperienza sulla nostra pagina Facebook e nel nostro gruppo LinkedIn!

Business Recap: le 4 notizie più importanti della settimana

Anche questa settimana la redazione di Ninja Marketing ha seguito e raccolto per te le notizie più importanti dal mondo business.

Per essere aggiornato su tutti gli eventi tra future IPO, strategie innovative e nuove crisi aziendali, continua a seguirci, stiamo per scoprirli insieme.

La regola d’oro del mondo degli affari: il tempo è denaro! Quindi senza perdere altro tempo, partiamo con il nostro Business Recap.

Dropbox si prepara all’IPO

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Il servizio di condivisione e archiviazione di file Dropbox sarebbe alla ricerca di sottoscrittori per un’offerta pubblica iniziale che potrebbe arrivare verso la fine di quest’anno.

Potrebbe trattarsi della più grande società tecnologica americana a quotarsi in borsa dopo Snap.

Dropbox è stata valutata quasi 10 miliardi di dollari in un round privato di raccolta fondi nel 2014 e l’IPO sarà la prova del nove per confermarne il valore.

La società inizierà a sondare la posizione delle banche d’investimento nelle prossime settimane, secondo fonti che restano anonime.

Sebbene i proventi delle IPO nel Tech siano scese a 6,7 miliardi di dollari nel 2015, rispetto ai 34 miliardi di dollari nel 2014, e siano diminuiti ancora a 2,9 miliardi nel 2016, secondo i dati di Thomson Reuters, la società può essere fiduciosa rispetto al proprio modello di business, più solido rispetto a quello di Snap.

La società ha infatti ampliato la propria attività richiedendo anche alle aziende di pagare una fee sulla base del numero di dipendenti che utilizzano il servizio.

Quest’anno Dropbox punta a generare più di un miliardo di dollari di fatturato, mentre il suo principale concorrente, Box, era stato valutato a circa 1,67 miliardi di dollari all’IPO nel 2015.

Anche Parigi impone una tassa agli host di Airbnb

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Anche Parigi sembra aver preso le parti degli hotel nella guerra con Airbnb. Una decisione del Consiglio Comunale di Parigi di mercoledì scorso, infatti, ha stabilito che chi affitta appartamenti attraverso servizi di noleggio a breve termine come Airbnb dovrà registrare i contratti.

“Questo è un segnale forte inviato ad altri comuni. Le collettività locali hanno ora uno strumento per monitorare le offerte turistiche e controllare la raccolta delle tasse turistiche”, ha dichiarato il capo dell’Unione dei commercianti e dell’industria alberghiera (UMIH), Roland Heguy.

Grazie alla nuova norma, la città potrà sorvegliare maggiormente gli affitti brevi, controllando che non superino i 120 giorni, e raccogliendo tasse di soggiorno anche da parte dei proprietari che prima non erano tenuti a versarle.

Parigi è il più grande mercato unico di Airbnb nel mondo con più di 65.000 proprietà. La Francia è il secondo mercato nazionale più grande, dietro agli Stati Uniti. Per questo la sentenza potrebbe avere conseguenze di vasta portata per l’attività di Airbnb.

Airbnb non ha commentato la decisione.

Tesla nel ciclone delle accuse di sessismo?

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Secondo il The Guardian, dopo lo scandalo che ha riguardato questa settimana l’incubatore 500 Startups, anche la fabbrica di Fremont di Tesla sarebbe stata descritta da una impiegata come una “zona di predatori”, a causa delle molestie subite in una riunione con decine di dipendenti.

Anche altre donne in azienda avrebbero confermato di essere state importunate dai colleghi uomini e di sentirsi in pericolo nei confronti dei dirigenti, che si lascerebbero spesso andare a commenti sessisti.

The Guardian sta seguendo il caso di AJ Vandermeyden, ex ingegnere di Tesla, che ha citato in giudizio la società per “molestie”. Nella sua causa, Vandermeyden sostiene che a lei e ad altre dipendenti donne sono state negati promozioni, e che sarebbero state pagate meno dei loro colleghi uomini, con ritorsioni evidenti dopo aver fatto notare la problematica alle risorse umane. Diversi mesi dopo aver pubblicato i suoi reclami, la Vandermeyden fu licenziata da Tesla.

Elon Musk non ha commentato direttamente, ma la società sta cercando di minimizzare l’entità di queste accuse, relative solo a un caso isolato, secondo quanto dichiarato.

Snapchat rilancia con i filtri vocali e nuovi sfondi nella sfida con Facebook

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Snapchat ha aggiunto filtri vocali, sfondi e collegamenti web agli snap.

Dopo le novità introdotte da Facebook sulla falsa riga delle funzioni di Snapchat, la società ha indirizzato i suoi sforzi verso nuovi strumenti esclusivi:

  1. Backdrop consentirà di collocare le proprie immagini su sfondi differenti, come in una sorta di chroma key. Per attivare la feature basterà toccare il pulsante “Forbici” e individuare l’icona di Backdrop.
  2. I filtri vocali permetteranno di modificare la propria voce nei video: basterà toccare l’icona dell’altoparlante una volta registrato uno snap e scegliere quale filtro applicare.
  3. Infine, un tasto permetterà di collegarsi ai siti web, aggiungendo link ai propri snap.

Le nuove funzionalità puntano a rilanciare rispetto alle funzioni offerte da Facebook, Instagram e Messegner. Non ci resta che stare a vedere se Snapchat sarà ancora il traino per altre novità.

LEGGI ANCHE: Business Recap: le 4 notizie più importanti della settimana

Instagram: da oggi rispondi alle Stories con foto e video

Instagram rilascia un nuovo modo per rispondere alle Stories dei tuoi amici e per avere conversazioni tramite Direct. A partire da oggi, infatti, è possibile rispondere a una Storia direttamente con una foto o un video.

L’aggiornamento di oggi rende ancora più immediate, divertenti e visuali le conversazioni su Instagram.

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Come funziona:

  • Per rispondere, tocca semplicemente il pulsante della fotocamera mentre guardi una Storia
  • Scatta una foto, crea un video o un boomerang e utilizza tutti gli strumenti creativi che desideri. Una volta finito, clicca “Invia” e puoi continuare a guardare le storie successive.
  • Le risposte alla tua Storia verranno visualizzate nella tua casella inbox di Direct. Le risposte con foto e video saranno evidenziate in blu e scompariranno una volta visualizzate.

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Come il Mobile Marketing spinge i clienti a comprare

Si parla sempre di shopping online e per un motivo o per l’altro utilizziamo sempre di più questo canale per effettuare i nostri acquisti..ma i negozi fisici tenderanno a scomparire? Molteplici saranno gli scenari futuri che si potranno presentare, analizziamo come il Mobile Marketing aiuterà l’evolversi del retail.

Quando parliamo di strategie digital, ci si riferisce ad alcune esperienze desktop, ma più in particolare, l’attività è incentrata sul mobile come categoria questo perché è li che le persone trascorrono maggiormente il loro tempo.
L’evoluzione del mobile marketing si concretizza in seguito ai cambiamenti di comportamento degli utenti, ad esempio circa il 70 % delle persone consulta il web attraverso il proprio smartphone prima di recarsi in un negozio ad effettuare un acquisto.

Oggi l’utilizzo dei differenti canali, interconnessi tra loro sta iniziando a supportare lo shopping sia online che offline in modo personalizzato e pertinente al cliente nel momento del bisogno.

Ci sono alcuni metodi che, secondo Forbes si possono sfruttare in riferimento allo shopping offline per creare una strategia mobile personalizzata e di valore, al fine di creare la migliore esperienza possibile per il cliente.

Utilizza il marketing di prossimità

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Sapere dove si trova il consumatore è fondamentale per la vendita al dettaglio. Il marketing di prossimità sfrutta la geo-localizzazione delle persone e permette di inviare messaggi quando ci si trova a passeggiare di fronte al negozio.

Le comunicazioni inviate possono riguardare offerte, la distanza dal rivenditore o suggerimenti utili in base all’ora del giorno. Se il consumatore è nel negozio stesso, viene sfruttato l’utilizzo della tecnologia iBeacons, ovvero un sistema che riesce a rilevare con estrema precisione la posizione del cliente che ha uno smartphone connesso, potendo così interagire con lui.

Utilizza una comunicazione cross-channel

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Individuare il contenuto più idoneo da inviare al cliente nel momento in cui sta per compiere la decisione di acquisto è sicuramente il più critico. Fondamentale è sfruttare la tecnologia mobile. Influenzano in modo positivo il consumatore l’invio di video, coupons e recensioni attraverso i canali che le persone usano più spesso come ad esempio Facebook Messenger, Shazam e le applicazioni del brand stesso.
Non si esclude che in futuro sarà sempre di più utilizzata la Realtà Aumentata come strumento di mobile marketing da poter sfruttare con gli utenti.

Integra in modo coerente la tua strategia

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Utilizzare strategie che prevedono l’utilizzo di sms, app che coinvolgono il wallet del telefono sono ancora oggi attuali. Bisogna, però, utilizzarle come strumenti di marketing integrati al resto della strategia, solo così potranno portare i benefici prefissati. Utilizzati individualmente, come attività slegate dal resto avranno sicuramente meno efficacia.
Al giorno d’oggi sempre di più vengono apprezzati i contenuti di valore, quelli che portano qualche beneficio a chi lo riceve. Questa tipologia di attività soddisfa maggiormente i clienti quando la tecnologia aiuta a rendere più semplice e veloce gli acquisti. È per questo che pianificare strategie di mobile marketing che siano integrate tra loro è vantaggioso e apprezzato dai consumatori.

app di dating

I video alla conquista delle app di dating

Tutti i social, con Facebook e Instagram in testa, sono ormai invasi dai video. Video ovunque, di qualunque tipo. Perché non utilizzarli anche nelle app di dating, allora?

In fondo, la linea di confine tra questi servizi e le piattaforme social è sempre meno netta. Al di là dell’obiettivo finale, il tratto comune è quello della conoscenza, della relazione tra persone e del networking. Quando gli utenti sono perfetti sconosciuti, poi, uno strumento come il video – più coinvolgente, interattivo e volendo anche creativo – può contribuire a dare qualche informazione in più sull’altra persona e ad arricchire l’esperienza di conoscenza virtuale.

Così, proprio in quest’ultimo periodo, molte app di dating hanno iniziato ad introdurre il formato, anche se in modalità differenti, con lo scopo comune di poter offrire una conoscenza più approfondita all’interno del loro servizio, senza dover necessariamente passare ad altri canali come Whatsapp, Facebook o Messenger, che hanno già da tempo questa opzione.

LEGGI ANCHE: L’eCommerce sentimentale nell’era dei social network

Ma come sta avvenendo questo cambiamento? Ecco una panoramica delle principali app che hanno introdotto i video recentemente, o stanno per farlo.

Le app di dating verso i video

Hinge consente ora di aggiungere video della durata massima di 30 secondi, purché già presenti nel device dell’utente. In pratica, non sarà possibile realizzarli direttamente nell’app, in diretta, ma solo caricare quelli che già abbiamo realizzato in precedenza. Sarà possibile però importare i video dai social, come Facebook e Instagram, e in questo caso senza il limite dei 30 secondi.

La cosa interessante è che, in qualche modo, i video avranno anche una certa influenza sull’algoritmo: i profili che utilizzano il nuovo formato avranno una visibilità maggiore di 5 volte, in proporzione, rispetto a quelli “tradizionali”. 

Se Hinge apre al nuovo formato con qualche restrizione (forse) di troppo, diverso è il discorso per Lively, una delle ultime new entry nel panorama del dating. I video sono parte integrante dell’app sin dalla sua nascita, nella scorse estate. Ma ora, oltre ai collage dinamici di foto e video, gli utenti possono accedere alle video-chat: quindi, si tratta in questo caso di video live. 

Come funziona? Si sceglie un argomento di cui si vuole parlare (ci sono quelli prestabiliti ma se ne possono aggiungere di personalizzati), e si inizia la conversazione con gli utenti che hanno lo stesso interesse e sono disponibili a chattare. A questo punto, il gioco è fatto.

Attenzione, però: per mantenere un certo livello di privacy ed evitare episodi poco graditi, il video è sfocato. Non consente, cioè, di riconoscere la persona. Questo avviene, di default, per i primi 40 secondi. Poi, gradualmente, il video diventa normale, a meno che l’utente non scelga volontariamente di mantenere la sfocatura. 

In effetti, in un’app di dating lo strumento video può essere molto utile, ma allo stesso tempo inibire. Meglio decidere a seconda dei casi.

app di dating

Fonte: Lively

Qualche tempo fa avevamo parlato di Bumble, la prima app di dating che intende integrare il formato Stories (ovviamente, si tratta di una feature molto simile, ma non esattamente quella che conosciamo grazie a Snapchat, Instagram o Facebook).

LEGGI ANCHE: Bumble: quando le dating app diventano social

La novità sarà introdotta fra qualche mese, con il rilascio della nuova versione dell’app. In questo caso, gli utenti potranno realizzare video nativi permanenti, e anche video live o realizzati nelle ultime 24 ore, temporanei (come le Stories, appunto).

app di dating

Fonte: Bumble

Inoltre, la feature potrebbe essere presente anche nel nuovo prodotto associato a Bumble – BumbleBizz – specificamente rivolto al networking professionale. Un’idea che promette bene, visto che all’estero molte piattaforme di recruitment utilizzano i video-CV già da tempo.  

LEGGI ANCHE: Bumble: quando le app di dating diventano social

Le app di dating più recenti non sono le sole, però, a muoversi verso i video. Anche una veterana come Match ha appena annunciato che intende introdurre una feature simile alle Stories: storie fatte di foto e video fino a 60 secondi. Per ora non si sa molto altro, ma la direzione sembra quella giusta. L’integrazione dovrebbe arrivare comunque nei prossimi mesi.

App di dating

Fonte: Match

Ma in questo panorama ricco di cambiamenti, come si colloca l’app di dating che forse conosciamo meglio? Novità in vista anche per Tinder? Per il momento tutto tace, ma visto lo scenario in fermento, forse c’è da aspettarsi che presto possa arrivare uno swipe a destra per i video anche qui. 

Arte, sport e colori si incontrano: Pigalle Duperré Court, Parigi

Nel 2015, nel nono distretto di Parigi, nasceva tra due edifici il “Pigalle Duperré Court“, un campo da pallacanestro che con i suoi colori, tra vernice, gomma EPDM, metallo e plexiglass dava vita a uno spazio inedito e del tutto originale. Il progetto è opera di Ill-Studio, realtà fondata nel 2007 da Thomas Subreville e Léonard Vernhe, che tra design, fotografia e installazioni ha collaborato anche con Louis Vuitton, Supreme, New York Times, la Biennale di Venezia e altri ancora, e di Stéphane Ashpool, fashion designer dietro il brand di moda Pigalle. Uno spazio che prima non era altro che un vuoto urbano si trasformò dunque in un campo da pallacanestro unico nel suo genere, in grado di restituire alla città uno spazio vitale, contribuendo a una nuova identità di un luogo che sembrava dimenticato. I primi interventi su questo spazio, tuttavia, risalgono addirittura al 2009, con Ashpool che collaborò con la Nike alla creazione della prima versione di questa opera d’arte.

Quest’anno, i colori primari presenti precedentemente sono stati sostituiti da diversi gradienti e sfumature di blu, rosa, viola e arancione. Supportati ancora una volta da Nike, infatti, Pigalle e Ill-Studio hanno riprogettato questo spazio compatto e dalla forma irregolare, dando vita a una nuova esplosione di colori.

Pigalle Duperré Court (1)

Foto di Sébastien Michelini

Il rosso, giallo, blu e bianco della versione precedente sono stati quindi sostituiti da tonalità più luminose e sgargianti. La superficie di gomma del campo parte dal blu per arrivare al rosa verso il centro, colore ripreso anche in alcuni punti dei muri circostanti. I tabelloni dei canestri si sono rinnovati con una plastica rosa semitrasparente, mentre le linee del campo rimangono bianche, in contrasto con i colori. Il muro bianco che nascondeva il campo da Rue Duperré, inoltre, è stato sostituito da un muro più basso e una rete di colore blu, così da poter far ammirare il campo anche dai passanti.

Pigalle Duperré Court (2)

Foto di Sebastién Michelini

Il cambio di stile coincide con l’uscita dell’ultima collezione di Pigalle in collaborazione con Nikelab, dove si nota l’impronta di Ashpool e la relazione tra i capi d’abbigliamento e il caratteristico playground. Lo stile e l’aspetto visivo sono cambiati, con i nuovi colori che donano una veste completamente nuova sia alla collezione che al campo da basket, ma il progetto resta comunque un’iniziativa innovativa e originale.

Pigalle Duperré Court (3)

Foto di Sebastién Michelini

“Attraverso questo nuovo campo, desideriamo esplorare la relazione tra sport, arte e cultura, e la sua progressiva affermazione come un potente indicatore socio-culturale” ha affermato il team di lavoro dietro quest’opera d’arte. “L’incessante ricerca di modernità ha creato un forte legame tra funzionalità ed estetica”, ma le origini di queste relazioni sono da ricercare nell’antichità, dato che “sin dalle epoche degli antichi Greci e Romani, lo sport è rappresentato come un vero e proprio ideale di bellezza”. Anche attraverso le parole dei creatori del playground-opera d’arte, quindi, è possibile capire come da elementi semplici come i colori può nascere qualcosa di straordinario.

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Foto di Alex Penfornis

La classifica delle 7 notifiche più fastidiose di Facebook

Quante volte vi è capitato di ricevere una notifica su Facebook, pensare che fosse qualcosa di interessante e invece… si trattava di una notifica inutile che vi ha fatto sbloccare lo smartphone per niente?

Abbiamo preso spunto da questo simpatico articolo pubblicato da Mashable USA per classificare le 7 notifiche più fastidiose che riceviamo su Facebook!

Mr.X è interessato ad un evento vicino a te domani!

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Cominciamo la nostra lista con una delle notifiche probabilmente più inutile di Facebook, ovvero sapere chi dei nostri contatti è interessato a un evento che si terrà il giorno X in un determinato luogo – che magari non è neanche nelle vicinanze.

Oltre ad essere una notifica al limite dello stalking, tutti sappiamo che essere “interessati” ad un evento vuol dire non andarci mai!

Gli inviti ai giochi online

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Alzi la mano chi tra di voi non ha mai ricevuto una richiesta di partecipazione a uno dei mille e più giochi proposti dalla piattaforma, ma soprattutto chi non ha mai alzato gli occhi al cielo cercando di bloccare compulsivamente in tutti i modi questo tipo di notifica!

Giochi come Candy Crush, Farmville e Texas Hold’em Poker erano di moda nel 2010, ed è inevitabile chiedersi perché ci sono ancora contatti capaci di inviare una notifica su Facebook per aiutarli ad avere una vita extra…

Ti sei ricordato di fare gli auguri di compleanno?

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Ci sono due tipi di persone: quelle che augurano compulsivamente “Buon Compleanno” a tutti i loro contatti su Facebook – indipendentemente dal tipo di rapporto che esiste tra di loro – e quelle che preferiscono contattare privatamente il festeggiato (magari con una bella telefonata, che fa tanto vintage ma è sempre apprezzata).

Ma a Facebook non importa che tu faccia parte del primo o del secondo gruppo: riceverai comunque la notifica del compleanno del tuo ex compagno di classe con cui non parli dal 2009.

Gli avvenimenti importanti dei tuoi contatti

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I Social Media permettono agli utenti presenti sulla piattaforma di condividere con tutti i loro contatti foto, video, qualsiasi cosa che riguardi la loro vita quotidiana. In più, Facebook consente di sottolineare delle “Milestone”, ovvero gli avvenimenti importanti che accadono a una persona.

Fin qui tutto bene, ma perché dobbiamo ricevere la notifica che il nostro o la nostra “mai dimenticato/a ex” si è felicemente sposato/a sabato scorso? Dai seriamente, questa si chiama cattiveria.

E sul podio troviamo…

Al terzo posto: non perderti un ricordo!

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Nessuno mette in dubbio che ritrovare qualche foto dell’università, della gita scolastica della 3° superiore o dell’animale domestico che avevamo da bambini, può essere un’esperienza piacevole. Ma caro Mark, non hai mai pensato che forse non tutti vogliono rivivere quotidianamente i ricordi di quando erano 18enni, immaturi e – in alcuni casi – anche un po’ bruttini?

Medaglia di bronzo per il senso di vergogna ed imbarazzo che proviamo quando spunta l’aggiornamento di stato datato 2009 “Ragà ieri sera ho esagerato 1 pokino kon il Bakardi alla frutta ihihih ke mal di testa stamattina!” con tanto di foto in allegato. ELIMINA ELIMINA ELIMINA SUBITO.

Al secondo posto: segui le dirette video dei tuoi contatti!

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In seconda posizione troviamo una notifica introdotta recentemente ma diventata una delle più odiate in tempo record: l’avviso dell’inizio di un Live Video da parte di un nostro contatto.

Sappiamo che il Live Streaming è molto importante per Facebook e ha bisogno di essere spinto in tutti i modi possibili, ma forse martellare di notifiche gli utenti non è la strategia migliore per attirare la loro attenzione – e si rischia di ottenere l’effetto contrario.

Al primo post: non credi sia arrivata l’ora di pubblicare qualcosa?

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Vince la nostra classifica posizionandosi sul gradino più alto del podio lei, la notifica più irritante che si possa ricevere: “Ciao! Il tuo ultimo aggiornamento risale a 22 settimane fa. Pubblica qualcosa!”

Una notifica che sembra voglia ricordarci che papà Facebook ci osserva. Sempre. Tutti i giorni. Un po’ creepy, non trovate?

Comunque alla fine una buona notizia c’è: vi ricordiamo che è possibile disattivare tutte queste notifiche con pochi semplici click: andate nella sezione “Notification Settings” e switchate tutto su OFF prima di perdere la pazienza e lanciare lo smartphone!

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