1.000 Startup, nasce a Parigi l'incubatore più grande del mondo

 

La strategia degli incubatori di startup è spesso quella di rivolgersi a nicchie sempre più circoscritte, mettendo a disposizione dei soggetti con i requisiti necessari tutta una serie di risorse di sostegno per accelerarne lo sviluppo: ci sono incubatori per startup che si occupano di impresa sociale, altri dedicati allo sviluppo di idee innovative tecnologiche,  integrando talenti, tecnologie, know-how e capitale all’interno di una rete che favorisce la crescita di nuova impresa.

In alcuni casi gli incubatori mettono a disposizione anche gli spazi dove sviluppare e rendere operativa una buona idea. Uno spazio condiviso fra diverse e variegate realtà imprenditoriali emergenti porterebbe grandi vantaggi in termini di scambio di idee, creazione di rete, lavoro in comune e formazione di team.

 

 

1.000 Startup in una stazione ferroviaria

L’incubatore parigino 1.000 Startup segue infatti questo tipo di percorso, opposto, per molti versi, alla concezione più diffusa di incubatore. Definito il più grande incubatore di startup del mondo, prevede infatti di trasformare alcune delle gallerie di una stazione ferroviaria in disuso, 322.917 metri quadrati,  in un enorme spazio condiviso per accogliere un gran numero di startup, diverse per approccio e intenzioni di sviluppo. Questi spazi comprendono aree di co-working, un FabLab, un grande auditorium, sale riunioni  e ampi spazi di lavoro corredati di un enorme bar-ristorante aperto 24 ore al giorno, il tutto nella suggestiva cornice di binari e vagoni ferroviari.

Il progetto è  finanziato principalmente da Xavier Niel, il guru francese degli imprenditori delle telecomunicazioni, miliardario e co-proprietario del quotidiano Le Monde, spesso definito lo Steve Jobs europeo. La realizzazione della struttura è invece affidata all’architetto Jean-Michel Wilmotte, che intende preservare non solo i grandi spazi a disposizione e la tipica struttura della stazione ferroviaria, ma anche alcune caratteristiche che ricordano, per modalità di utilizzo e conformazione architettonica, gli stessi treni . Il nuovo sito è strutturato attorno ad una “architettura basata su container”, sia come omaggio alla storia del sito su cui sorgerà la sede del mega incubatore, sia per promuovere la discussione, la condivisione delle conoscenze e una sana e produttiva competizione.

 

 

Sostegno alle startup attraverso integrazione e networking

La costruzione di questo progetto davvero imponente non inizierà fino al 2014 e molti dettagli non sono ancora stati resi pubblici. Ma data la grande portata dell’intervento, è difficile immaginare che un consueto rapporto di sostegno ad una startup, attraverso integrazione e networking, si possa svolgere su una scala così ampia.

La portavoce Isabelle Audap non dà una risposta risolutiva su questa questione, ma si limita ad asserire che l’idea è quella di fornire a moltissime startup (1.000 startup start-up è appunto il nome dell’ambizioso progetto)  i servizi e le competenze di cui hanno bisogno per avere successo, concentrandole in un unico luogo.

 

Foto da fastcoexist.com

Social Extender: quando l'esperienza social si amplia [CASE HISTORY]

Nel caso non vi foste ancora stufati di sentirvi social, oggi vi raccontiamo la case history di qualcosa che, se è possibile, è ancora più social del social. Battute a parte, vediamo di cosa si tratta.

Social Extender: moltiplicatore sociale (brutta traduzione letterale) è uno strumento che amplifica la potenza del vostro evento social. Ideato da Justbit – software house composta da ingegneri appassionati ed esperti di mobile e web nata nel 2010 – nel 2013 è stato utilizzato da diverse aziende.

Utilizza tecnologia NFC (Near Field Communication), in italiano sarebbe ‘comunicazione in prossimità’, una tecnologia che fornisce connettività wireless bidirezionale a corto raggio. Cioè, usa segnali radio per la trasmissione di dati a distanze ravvicinate.

Detto ancora più semplicemente: attraverso gadget pensati ad hoc per le diverse occasioni, bracciali ad esempio, è stato possibile registrarsi ad eventi e condividere foto o post semplicemente avvicinando il gadget ad un lettore.

Insomma un social ‘modo’ di ampliare l’esperienza degli utenti che partecipano ad eventi. Tanto per iniziare ecco il video che introduce Social Extender:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=S0nmC8M9SAo’]

Ora che sappiamo la teoria, vediamo la pratica: vi raccontiamo un percorso lungo un intero anno. Social Extender è stato utilizzato in contesti più prettamente professionali, passando attraverso altri più conviviali, fino ad altri più ludici: ecco le case history di Social Extender.

Lottomatica (marzo 2013)

Lottomatica in occasione di Enada 2013 (Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco) ha dotato le hostess allo stand di un tablet con l’app Social Extender. In questo modo gli utenti hanno potuto fare il log-in su Facebook e poi condividere immediatamente e automaticamente le foto scattate allo stand.

E’ stato creato un portachiavi Lottomatica, con tecnologia NFC, grazie al quale le persone hanno potuto giocare alle slot machine presenti in stand tramite l’interazione con un totem.

Blackberry Z10 (aprile – giugno 2013)

In questo caso è stata creata una versione di Social Extender apposta per il Blackberry Z10. Il BB con Social Extender ha fatto il giro in alcune città italiane, le hostess mostravano ai clienti come poter condividere facilmente foto e post grazie a d esso.

Mc Donald’s, MSC Crociere, Make fair Rome e React4jobs (giugno – novembre 2013)

Pur trattandosi di aziende e iniziative impegnate in ambiti ben differenti fra loro, tutte hanno utilizzato Social Extender per promuoversi. In poche parole sono stati realizzati in alcuni casi cornici, in altri watermark che in automatico apparivano sulle fotografie scattate tramite l’app.

Ecco come l’azienda ottiene massima visibilità su Facebook facendo davvero poco.

Nel dettaglio Mc Donald’s ha creato la campagna “illumina la tua notte”: un fumetto con la frase appariva sulle fotografie degli utenti.

MSC, Make Fair Rome e l’iniziativa del Parlamento europeo React4jobs  si sono concretizzate nell’apparire dei loghi nelle immagini scattate.

VII Conferenza sulla comunicazione e sui Media – Università Tor Vergata – Roma (dicembre 2013)

Quest’ultimo e più recente (4 dicembre 2013) utilizzo di Social Extender è forse quello più completo. E’ stato usato un totem per permettere alle persone di effettuare il log-in, fotografarsi e condividere post.

E’ stato realizzato un gadget: il braccialetto Justbit, con tecnologia NFC, mezzo col quale gli utenti tramite il loro profilo Facebook hanno interagito con il totem.

Infine questa volta, il flusso di informazioni e materiale è stato messo in atto nelle due direzioni, infatti gli utenti hanno ricevuto materiale informativo, contenuti della conferenza grazie a totem, Social Extender e braccialetto.

Per le aziende

Ed eccoci arrivati alla fine della storia. Vi lasciamo con un remind di cosa Social Extender può fare per il vostro brand:

  • permettergli di entrare nel flusso di Facebook in modo semplice e con poco, basta solo la registrazione di un utente al vostro evento e il vostro logo farà il giro dei social;
  • un upgrade può essere rappresentato dall’utilizzo, a supporto dell’interazione, di un gadget con il vostro logo o di un totem;
  • infine, vi permette di monitorare gli ingressi e di conseguenza i risultati alla fine in modo veloce e semplice.

Avete partecipato ad uno degli eventi raccontati? Com’è andata? Raccontacelo.

Una Top Ten dei marketing moments 2013

10: Harlem Shake, la follia virale collettiva

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La follia è contagiosa: lo scopriamo a febbraio quando esplode questo meme a partire dall’Australia. Musica stordente e format replicabile sono alla base del nonsense puro, che riesce però a cambiare qualcosa nel marketing musicale: le visualizzazioni di Youtube, da questo momento in poi, hanno un peso maggiore tra i dati analizzati da Billboard per le sue classifiche. Youtube si vede formalmente riconoscere la sua capacità di influenzare a volte le vendite discografiche – oltre che i fenomeni socioculturali – più di quanto non riescano radio e televisione.

9: Royal Baby mania

Simba, nella nostra infanzia, ci ha insegnato il potere archetipale insito in ogni futuro re. La nascita di George Alexander Louis ha attratto ed incuriosito buona parte delle mamme del mondo. E non solo: i tabloid sono in cima alla lista dei canali social creati ad hoc per attendere la nascita, compare su Etsy il filone dell’handmade per il bambino reale ed i brand di certo non stanno a guardare. Mini, Oreo, P&G, Coca Cola, Starbucks annunciano il lieto evento e ne approfittano per fare branding.

8: Candy Crush Saga, giochi del contagio

Appena disintossicati da Ruzzle, si ricade in una nuova droga – proprio sotto forma di pasticche colorate. Una vera e propria addiction il cui principale sintomo spinge le persone a chiedere vita alla gente piuttosto che a farsene una.

7: Bitcoin

Una realtà controversa: ridicolizzata, parodizzata, come tutte le “cose da nerd“. Eppure questa valuta virtuale sta entrando nel mainstream tra le sue crepe e fessure. Bolla speculativa o cambio di paradigma nel magmatico mondo del cashless payment? Speriamo di scoprirlo nel 2014.

6: Snapchat, Whatsapp & Line

Siamo nel bel mezzo dell’ennesimo shift nella quotidiana comunicazione digitale. Nel 2013 ci rendiamo conto che il primo vero social network è il nostro cellulare e Whatsapp si vede attaccare i fianchi da WeChat e Line. Tutti parlano di ephemeral communication, la sfida non è più quanto spazio abbiamo per comunicare – ma quanto tempo. E i grandi come Instagram provano a rispondere.

5: Twitter IPO

A novembre Twitter si quota al New York Stock Exchange. Una data importante: chi ha parlato della creazione di nuovi milionari, chi di un grosso fallimento. Di sicuro, si rinnova l’energia degli investitori nei confronti delle social startup.

4: Oreo Super Bowl

Un blackout sconvolge l’audience dell’evento sportivo-pubblicitario dell’anno. In una magistrale lezione di creatività, reattività e velocità d’esecuzione, Oreo pubblica un geniale tweet e sbaraglia la concorrenza. La grafica è stata “disegnata, scritta ed approvata in pochissimini minuti”, racconta Sarah Hofstetter, presidente di 360i – la digital agency di Oreo. Tutte le decisioni sono state prese in tempo reale dal momento che marketer e creativi erano asserragliati in una social media room allestita per l’occasione.

3: iOS 7

A settembre Apple cambia i vestiti. Ad oggi il più grande redesign, in chiave flat, del sistema operativo ha portato tante novità ai fan della Mela. Lutto per tutte le app Torcia. AirDrop, timestamp per i messaggi, Helvetica Neue, pulsanti tutti nuovi, aggiornamenti in background. La batteria resta sempre l’elemento più sofferente.

2: Papa Francesco, la chiesa ha un nuovo brand

Una persona semplice ricopre un ruolo difficile, reso difficilissimo dal predecessore. Con i valori dell’umiltà e della coerenza Papa Francesco riesce a piacere anche ai tanti disaffezionati alla Chiesa. E’ da ricordare il suo primo discorso, così come le tante aperture mentali mostrate fino ad oggi. Un Papa super-eroico che assomiglia a Batman: vive in un enorme palazzo, ha un maggiordomo, guida una sorta di Bat-mobile ed esce di notte sotto mentite spoglie per aiutare i bisognosi. Se il dogma è un brand, Papa Francesco era proprio ciò di cui la Chiesa aveva bisogno.

1: Share a Coke, una campagna da manuale

Solo il brand più famoso al mondo riuscirebbe a portare a termine un’operazione di debranding con così tanto successo. Andando incontro al nostro quasi innato senso di vanità e voglia di personalizzazione, Coca Cola decide di togliersi dalle lattine e di mettere noi al suo posto. Un’idea tanto brillante quanto easy, in grado di generare spontaneamente un buzz infinito. Chapeau, si tratta a mio avviso della campagna più memorabile del 2013: è il perfetto equilibrio tra posizionamento e 4P.

Un karaoke, una Heineken e un pubblico da stadio


Ve lo ricordate Fiorello, negli anni 90′ quando andava in giro per le piazze italiane a presentare il suo “Karaoke”, il programma basato sulle esibizioni di cantanti più o meno intonati? Lì, i partecipanti erano ben consapevoli che la loro performance sarebbe stata trasmessa su una TV nazionale. Ora, immaginate che cosa devono aver provato alcuni ignari newyorchesi chiamati dalla Heineken a partecipare a un innocente karaoke tra amici, quando si sono accorti, che la sala del Boho Karaoke di New York, nascondeva in realtà uno studio televisivo vero e proprio!

“Carol Karaoke” rientra nel progetto di posizionamento del brand “Open Your World“, che Heineken, assieme all’agenzia Wieden + Kennedy sta portando avanti dal 2011. I più acuti però ci faranno notare che Heineken ha lanciato da qualche mese anche la campagna “Open your celebration“, per introdurre sul mercato le nuove bottiglie rivestite da 4 etichette a edizione limitata, che celebrano la storia dell’azienda.

Ebbene, “Carol karaoke” non si contrappone ovviamente al progetto “Open your celebration” attualmente in corso, proprio perché il primo nasce appositamente come evento speciale legato alla festività natalizia.

La sua particolarità, peraltro comune a tutte le campagne “Open Your World” sino ad ora lanciate è proprio quello di dimostrarci, che la vita può essere molto più divertente, se percorriamo vie inesplorate. Heineken quindi vuole metterci alla prova e questa volta lo fa invitando alcuni cittadini della Grande Mela al Boho Karaoke, per trascorrere una serata all’insegna dello spirito natalizio, in compagnia qualche amico, cibo e naturalmente birra Heineken.

“Carol Karaoke”: Heineken e la Wieden + Kennedy mettono alla prova aspiranti cantanti

Gli inconsapevoli partecipanti devono cantare almeno una delle più famose canzoni natalizie all’interno di una misteriosa Vip Room. Ecco che non appena gli aspiranti cantanti intonano Jingle Bells  o 12 days of Christmas, una parete della stanza sparisce e svela l’impensabile: dietro a quel muro finto si cela uno studio televisivo, che proieetta la loro esibizione canora sugli schermi giganti piazzati al Verizon Center di Wahsnington D.C, su quelli di Times Square e ancora trasmessa sugli schermi-TV dei taxi di New York. Sorprese, smarrite, imbarazzate, le persone hanno pochi secondi per decidere se portare a termine la loro canzone.

Siete curiosi di vedere come se la cavano i cantanti? Ecco il video “Carole Karoke” di Heineken.

Un abito per tutte le occasioni ? No, grazie

Colin Westcott-Pitt, Vice Presidente del dipartimento marketing di Heineken, ha capito che i consumatori sono diventati accorti e attenti e scelgono quel marchio, piuttosto che un altro, perché il primo, che meglio si presta a una particolare occasione,  sembra più adatto rispetto all’altro. Perché allora non creare campagne pubblicitarie calate in contesti specifici? E’ proprio la strada che ha scelto l’azienda olandese più famosa al mondo.

Non a caso, quest’anno, per San Valentino è stata realizzata la campagna “Tweet -for-a-table” e per la festa del Papà “Dad Jokes“. Se l’anno scorso Heineken non aveva pianificato campagne ad hoc per il periodo natalizio, quest’anno, per essere coerenti con la strategia di marketing “Open your world”  non si poteva non creare una campagna apposita in occasione del Natale.

E allora, come combinare l’elemento ‘vecchio’, più legato alla sfera della tradizione natalizia, con un elemento nuovo ‘effetto sorpresa’proprio della filosofia Heineken? Dopo aver scartato l’idea del “regala qualcosa di inaspettato a qualcuno” o “va’, dove non andresti mai per Natale”, che cosa poteva esserci di più nostalgico e tipico e al contempo, inatteso per questa festività? Cantare Jingle bells e essere improvvisamente catapultati davanti a un pubblico da stadio può bastare?

Che cosa possiamo imparare da Heineken?

Erik Norin, direttore creativo della campagna “Carol  Karoke”, ha spiegato a Adage che è bastato: attirare le persone in un luogo prescelto, offrire loro una birra e assicurare alla gente una comfort zone per poi stupirla, facendo leva sull’imbarazzo.

In altre parole, se un’azienda italiana volesse replicare il modello di Heineken, più in generale potrebbe:

  1. creare un pretesto con una scusa plausibile
  2. donare qualcosa o offrire una ricompensa
  3. mettere a proprio agio le persone
  4. introdurre l’elemento che rompe l’equilibrio

Tra l’altro, pensiamo a quanto sia siano appassionati gli italiani ai talent-show musicali e letterari. L’Italia non è più un Paese di poeti, santi e navigatoriGli italiani si emozionano ancora. Per questo un modello come quello di Open Your World potrebbe essere replicabile anche qui.Tornando a noi, sapete com’è andata a finire? Secondo Eric Steele il 75% di coloro che ha preso parte a questo insolito karaoke ha superato l’imbarazzo e l’emozione di esibirsi davanti a un grande pubblico e ha cantato fino alla fine, in barba agli studi condotti dalla Wakefield Research per conto della stessa Heineken.

Secondo i risultati della ricerca infatti, le persone proverebbero un senso maggiore di imbarazzo, se si trovassero a cantare di fronte a facce sconosciute, mentre si sentirebbero più a loro agio, se ad ascoltarle fossero visi amici.
E allora, che cosa manca per completare il cerchio? Noi potremmo azzardare che si potrebbe trattare di audacia, sia dei partecipanti al Carol Karaoke, ma soprattutto di Heineken, che è andata oltre se stessa. Voi che ne pensate?

Foursquare: chiuso round D di funding da 35 milioni di dollari [BREAKING NEWS]

Foursquare: chiuso round D di finanziamento da 35 milioni di dollari
Foursquare, l’app per eccellenza per la geolocalizzazione e il social check in ha finalmente chiuso un round D di funding dell’ammontare di 35 milioni di dollari. La notizia è stata confermata con un post sul blog della società.

A dispetto delle voci sollevate all’inizio dell’anno da PrivCo, una società specializzata nella raccolta e analisi di dati finanziari di altre società private, che la vedevano fallita entro la fine del 2013, Foursquare ha chiuso l’anno con un indubbio grande successo.

1. Gli investitori

Il funding è arrivato da due nuovi investitori: DFJ Growth e SMALLCAP World Fund di Capital. In aggiunta all’investimento l’amministratore delegato di DFJ Growth, nonché ex CEO di AOL, Barry Schuler, entrerà a far parte del consiglio di amministrazione di Foursquare.

 

2. Valutazione e utenti

Foursquare: chiuso round D di finanziamento da 35 milioni di dollari

L’ultimo funding da 41 milioni di dollari era stato erogato lo scorso aprile, questa volta però sotto forma di debito. All’epoca la società aveva comunicato una base di 33 milioni di utenti registrati.

Questa volta invece l’azienda dichiara di aver raggiunto i 45 milioni di utenti registrati (con 40 milioni di consigli e 5 miliardi di check in), ma si rifiuta di comunicare il numero mensile di utenti attivi.

Nonostante il nuovo traguardo finanziario pare che la valutazione dell’azienda, ferma a 600 milioni di dollari, non sia aumentata di tanto. Un responsabile, intervistato da All Things D, si è rifiutato di condividere ulteriori informazioni. Nonostante ciò, alcune voci hanno confermato che i nuovi investitori non si sono sbilanciati rimanendo più o meno ancorati allo stesso valore.

3. Il futuro di Foursquare

Foursquare: chiuso round D di finanziamento da 35 milioni di dollari

Il 2013 è stato un anno molto importante per Foursquare dal punto di vista dello sviluppo del proprio business model. La società ha infatti lanciato 4 nuovi strumenti di monetizzazione, tra cui un prodotto per la pubblicità dei piccoli business, e una nuova funzione di raccomandazione real time che permette di suggerire all’utente ciò che di più interessante si trova nelle vicinanze, senza che lui si connetta attivamente all’app.

Sicuramente questo nuovo round di finanziamento permetterà alla società di portare avanti il suo percorso di sviluppo e di innovazione.

“Questo investimento significa che possiamo realizzare i nostri progetti ancora più velocemente” ha scritto l’AD Dennis Crowley sul blog della società, “e che tutti voi potete aspettarvi tante novità in arrivo dal nostro team”.

Buon anno nuovo Foursquare!

I 10 video virali del 2013, in Italia e nel mondo

I 10 video virali del 2013, in Italia e nel mondo

Quando l’anno volge al termine, noi video-Ninjetti non possiamo che guardarci indietro e ricordare i fenomeni virali che hanno contraddistinto gli ultimi mesi. Dall’Harlem Shake a Miley Cyrus, passando per le infinite parodie di quest’ultimi, i video più visti di questo 2013 hanno segnato due importanti tendenze, come YouTube stesso ha segnalato sul suo blog:

  • “Pro” è meglio: sono passati i tempi di “Charlie Bit My Finger” e “Leave Britney Alone”; certo, gli utenti condividono ancora molti video amatoriali, ma ad occupare i primi posti della classifica dei video virali del 2013 sono per la maggior parte ads o filmati di esperti vlogger.
  • Tutto il mondo fa tendenza: non sono più i video americani a “farla da padrone” su YouTube; basta pensare che l’Harlem Shake più famoso è norvegese, proprio come il duo comico ora più popolare in Rete, che si è fatto conoscere in tutto il mondo con “The Fox”.

10. Mozart vs Skrillex. Epic Rap Battles of History

Epic Rap Battles of History è uno dei canali YouTube più seguiti, creato da Peter Shukoff e Lloyd Ahlquist, in cui personaggi famosi, storici o contemporanei, si sfidano a colpi di rap.

9. “THE NFL : A Bad Lip Reading” — A Bad Lip Reading of the NFL

Anche in questo caso ci troviamo davanti ad un canale tra i più seguiti: creato da un anonimo, ma che sappiamo fare parte dell’industria musicale, propone spoof “audio” di clip dal mondo sportivo, televisivo, politico, doppiando con sincronia perfetta i protagonisti, sostituendo ai dialoghi originali delle frasi non sense e umoristiche.

8. Telekinetic Coffee Shop Surprise

Di questo video vi abbiamo parlato tempo fa nel post “Telecinesi da brivido in un coffee shop: è prank advertising!“. A distanza di qualche settimana, fa ancora il suo bell’effetto (anche se è decisamente poco natalizio!) 🙂

7.YOLO (feat. Adam Levine & Kendrick Lamar)

Il primo brano musicale in classifica. YOLO (acronimo di “You Only Live Once”, si vive solo uan volta) è una canzone scritta e cantata dal gruppo americano comedy rap The Lonely Island assieme ad Adam Levine e Kendrick Lamar. Una parodia del mito del vivere di eccessi e sempre al limite, costruita ironicamente attraverso suggerimenti esagerati, caricature di un atteggiamento iperprotezionista e a volte cospiratorio, con frasi simili a “seppellisci i soldi in giardino perché le banche falliscono”, oppure “costruisciti un rifugio antiatomico”.

6. Volvo Trucks – The Epic Split feat. Van Damme

Anche su questo video non c’è molto da dire (vi rimandiamo all’articolo scritto in occasione del rilascio). Nonostante sia stato pubblicato nelle ultime settimane del 2013, ha subito scalato la classifica dei successi virali dell’anno, raccimolando decine e decine di parodie.

5. baby&me / the new evian film

Uno degli ad più apprezzati del 2013, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

4. Miley Cyrus – Wrecking Ball (Chatroulette Version)

Alcuni video nascono appositamente per creare scalpore e stuzzicare gli utenti. Che poi creano decine di spoof e contribuiscono al successo dell’originale. Come nel caso di questa divertentissima parodia di Wrecking Ball, che unisce il discusso brano ad uno dei servizi online più chiaccherati degli ultimi anni, Chatroulette.

3. How Animals Eat Their Food | MisterEpicMann

Sul podio troviamo loro. Non imitateli quando sarete seduti tra i vostri parenti durate il pranzo di Natale 🙂

2. Harlem Shake (original army edition)

Quasi 100 milioni di views per un gruppo di militari norvegesi che si dimenano sulle “note” di Baauer. Il punto di svolta tra il mare di Harlem Shake che venivano prodotti ogni giorno, sono stati loro 🙂

1. Ylvis – The Fox (What Does the Fox Say?)

Vincitori assoluti sono loro, il duo norvegese Ylvis. Non è facile capire il perché, ma in fondo se c’è l’ha fatta PSY, un cantante professionista, perché non dovrebbero riuscirci due che creano un video esplitamente e dichiaratamente comico? 😉

Ma non è finita qui! In queste playlist potete gustarvi i video di tendenza del 2013 in Italia e i momenti clou, assemblati da YouTube per voi.

5 segreti sul content writing che ogni blogger dovrebbe conoscere

Scrivere contenuti di qualità. Questo è l’obiettivo principale di chi si occupa di content writing. Il web è una piattaforma dalle molteplici possibilità e sempre più blogger fanno della loro passione per la scrittura e per un tema specifico un vero e proprio mestiere.

Come riuscire a capire quando hai scritto il post perfetto? Dal numero di condivisioni sui social network, dal numero delle visite degli utenti unici, dall’argomento accattivante? Tutti questi parametri apparentemente quantitativi devono trovarsi a fare i conti con regole ben precise di content writing.

In questo articolo, basandoci sui suggerimenti di Glen Andrews, esperto di Marketing online, vogliamo elencare una serie di consigli utili a tutti i blogger che ci leggono.

1. Il titolo del post è importante

Lo scopo principale del titolo del post è quello di attirare l’attenzione ed invitare gli utenti a cliccare per la lettura. Il contenuto è importante, ma non sempre è la chiave del successo di un post. Su questo argomento c’è un articolo molto interessante del Tagliablog per capire quale tipologia di titoli può attrarre gli utenti.

2. La descrizione deve essere convincente

La descrizione dell’articolo deve essere SEO Friendly. Se il titolo deve attirare l’attenzione, la description deve proprio convincere il lettore a leggere e continuare nella lettura completa del post. Cosa si può fare? Bisogna scegliere una description breve che contenga le parole chiave dell’articolo e non superi i 150 caratteri. Solitamente la prima frase del post inizia con una dichiarazione forte oppure con una domanda.

3. Vuoi acquisire più lettori? Usa la semplicità

Falla facile, in pratica. Scrivi il tuo articolo con frasi breve e magari con citazioni incisive che rimangano impresse. Scegli un font accattivante, ma chiaro. Usa grassetto e corsivo, ma con parsimonia. Questi elementi permetteranno al lettore di scansionare velocemente il post e di deciderne la leggibilità. L’utilizzo degli spazi bianchi dà al lettore l’impressione che il testo sarà più semplice da leggere. Paragrafi lunghi e blocchi di testo troppo grandi non fanno altro che scoraggiare.

4. Scrivere in forma colloquiale

Scrivi così come parli. Un blog non è un romanzo. L’ortografia e la grammatica devono essere rispettate, ma ciò non significa che non si possa scrivere in maniera semplice ed in forma colloquiale per farsi capire da tutti.

5. Leggere ad alta voce il post scritto

Non pubblicare dopo aver finito la prima stesura e non aver riletto il post ad alta voce. La lettura del testo deve scorrere senza intoppi. Proprio per questo sarebbe l’ideale separare la fase della scrittura da quella della pubblicazione.

Immagini:
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Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi del 2013

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi del 2013

Si conclude il 2013 e la nostra rubrica compie i suoi primi cinque mesi di vita. Per festeggiare con voi abbiamo deciso di stilare una “top delle top”, con alcuni dei migliori creativi tra quelli che che vi abbiamo presentato. Inutile dire che la selezione è stata difficilissima perché in questi mesi abbiamo attraversato territori, generi e sfumature differenti.
L’augurio è sempre lo stesso: ispiratevi!
Buona visione.

Tra le serie:

Top 10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi del 2013 Adventure Time

Finalmente è arrivato in Italia il successo della della BOOM!/Kaboom già animazione di culto su Cartoon Network Adventure Time che quest’anno ha raccolto agli Eisner Award (i prestigiosi premi del San Diego International Comic Con) ben 4 nomination: “Best New Series”, “Best Publication for Kids”, Best Publication for Teens” e “Best Humor Publication”. In Italia edito da Panini Comics.

Top10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Saga Brian Vaughan, Fiona Staples

Pluripremiata agli Eisner 2013 anche “Saga” (“Miglior nuova serie”, “Miglior serie in corso”, “Miglior sceneggiatore” la serie sceneggiata da Brian Vaughan e disegnata da Fiona Staples, per Image e pubblicata in italia da Bao Publishing.

Tra i graphic novel:

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Ulli Lust

Ulli Lust ha vinto l’Ignatz Awards 2013, i premi dello Small Press Expo americano, come miglior graphic novel con il suo “Today is the Last day of the Rest of your Life” (Fantagraphics Books) – tradotto in Italia come “Troppo non è mai abbastanza” (ed. Coconino Press Fandango) – di cui vedete la copertina. Di spunto autobiografico, una storia di ragazze dallo spirito libero e l’ispirazione punk.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Nao di Brown Dillon

Dall’Inghilterra in Italia a ottobre è arrivato uno dei fumetti indipendenti più interessanti della stagione: “Il Nao di Brown” di Glyn Dillon, che ha vinto il premio come “Miglior libro” ai British Comics Awards. Una storia che affronta il disagio interiore e la conseguente ricerca di un equilibrio che sia il più vicino possibile alla felicità. In italia edito edito da Bao Publishing.

Top 10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi del 2013 unastoria Gipi

Se non è il fumetto più atteso dell’anno è stato almeno uno dei più attesi. Questa che vedete è la copertina del nuovo graphic novel di Gipi, dal titolo “unastoria” (ed. Coconino Press Fandango), accolto con favore da pubblico e critica, l’editore Fandango ha annunciato di voler candidare il romanzo a fumetti al Premio Strega 2014.

Top 10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi del 2013 Tuono Pettinato Corpicino

Corpicino” è il nuovo romanzo a fumetti noir di Tuono Pettinato, in uscita per GRRRzetic. Un perfetto giallo con al centro un efferato omicidio. Intorno la follia e l’orrore della spettacolarizzazione del dolore e delle tragedie attraverso i media. Una grande e appassionante riflessione sui nostri tempi.

Tra i web comic:

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Preciado Bayliss Batman

Ha fatto il giro del mondo sulla rete la storia di Gerardo Preciado alla sceneggiatura e Daniel Bayliss ai disegni: una bella fan-art di Batman, pubblicata sul loro blog, che non ha lasciato indifferenti gli appassionati di fumetto. La storia si chiama “The Deal” e si legge qui.

Tra le autoproduzioni:

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Nuke Palloni

Mammaiuto è un’associazione culturale fondata da un gruppo di autori di fumetti che pubblicano quotidianamente strisce, illustrazioni e graphic novel sul sito Mammaiuto.it. Quest’anno i loro fan e sostenitori hanno contribuito a tempo record al loro crowdfunding per i volumi “I Diari della Nuke” di Claudia Razzoli e “Mooned – L’Amore Immobile” di Lorenzo Palloni. E inoltre il gruppo ha vinto il premio Self Area 2013 al festival Lucca Comics and Games.

Top 10 fumetti e illustrazioni speciale Lucca 2013 maicolemirco

Gli scarabocchi di Maicol&Mirco continuano a invadere il mondo: non solo negli implacabili libretti rossi: “Blam“, “Blorch“, “Cavalli e Whisky” e l’ultimo arrivato “Sono Mario?” ma anche nella versione animata. Sono surreali, sono feroci e nello stesso compassionevoli. Sono scarabocchi. E soprattutto dicono la verità.

Tra gli illustratori:

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Illustri

Vorrei ricordare non uno, ma ben 11 artisti italiani. È in corso fino al 12 gennaio 2014 la mostra IllustriUndici illustratori under 40 che il mondo ci invidia. Una collettiva nella splendida Basilica Palladiana che punta i riflettori sui nomi giovani e talentuosi, stelle nel mercato mondiale che tengono alta la bandiera italiana in tutto il mondo: Shout, Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli, Bomboland, Ale Giorgini, Mauro Gatti, Riccardo Guasco, Francesco Poroli, Umberto Mischi, Jacopo Rosati e Rubens Cantuni. A cura di Ale Giorgini.

Vi ricordo che siete degli artisti e volete segnalarci i vostri lavori, potete commentare questo post con il link al vostro blog, Tumblr, sito o portfolio.
Grazie mille a tutti e arrivederci alle top 10 del 2014!

Odri

Le 10 migliori startup internazionali del 2013

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionaleIl 2013 sta per volgere al termine e noi di Ninja Marketing abbiamo voluto selezionare le migliori 10 startup del panorama internazionale di questi ultimi 12 mesi, scelte in base al numero di utenti/clienti che sono riuscite ad attrarre e in base all’entità dei round di finanziamento ricevuti.

Partiamo subito quindi con il tour delle 10 startup da noi selezionate ed elencate in ordine per finanziamenti ricevuti.

 

Startup n°1: Uber

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionale

Uber offre la possibilità, a chiunque sia dotato di uno smartphone ed una carta di credito, di noleggiare auto con conducente in qualsiasi momento ad un prezzo leggermente superiore a quello di una corsa in taxi. Recentemente l’azienda americana ha annunciato di aver ricevuto un impressionante round da 258 milioni di dollari che le permetterà di espandersi in nuovi mercati.

Startup n°2: Snapchat

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionale

Famosa per aver rifiutato un’offerta di acquisizione di 3 miliardi di dollari da parte di Facebook, Snapchat è un’applicazione di messaggistica istantanea che introduce un concetto nuovo, la temporaneità della informazioni scambiate tra gli utenti. Infatti il servizio permette di inviare foto e messaggi che saranno visibili solo per un determinato ammontare di secondi prima di essere eliminate per sempre. Snapchat sta spopolando, ha raggiunto recentemente l’impressionante cifra di 400 milioni di messaggi scambiati ogni giorno ed ha ricevuto nel 2013 oltre 100 milioni di dollari di finanziamenti.

Startup n°3: Nest

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionale

Nest produce accessori di domotica all’avanguardia che permettono di migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza della propria casa. La startup ha ricevuto all’inizio di quest’anno un round di finanziamento di circa 80 milioni di dollari che le permetterà di supportare la propria crescita. A gennaio del 2013 Nest ha raggiunto il traguardo di oltre 40.000 prodotti spediti in un mese.

Startup n°4: 23andme

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionale

23andme è una startup americana che permette agli utenti di ottenere informazioni dettagliate sul proprio codice genetico mediante l’utilizzo di un kit di rilevazione. L’azienda si è diffusa rapidamente in tutto il mondo arrivando a possedere informazioni su più di 400.000 individui, questo successo non sarebbe stato raggiunto senza gli oltre 50 milioni di dollari a titolo di finanziamento ricevuti da Google. Recentemente la FDA americana ha imposto lo stop delle vendite del kit di rilevazione rendendo il futuro di 23andme decisamente più complicato.

Startup n°5: Leap Motion

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionale

Leap Motion ha ideato un device usb decisamente futurisco che permette di interagire con il proprio computer mediante il semplice movimento delle mani, un parente quindi più sofisticato dei controller utilizzato sulle recenti consolle che permettono di tracciare i movimenti delle persone. Il prodotto creato da Leap Motion sta riscuotendo un grande successo, ad oggi infatti l’azienda ha ricevuto più di 40 milioni di dollari di finanziamento a conferma delle enormi potenzialità di questa tecnologia.

Startup n°6: Pebble

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionale

Pebble è uno degli smartwatch più popolari del 2013, le ragioni di questo successo sono, tra le tante, l’alta personalizzazione, l’ergonomia e l’alta durata della batteria. Dopo aver ottenuto un incredibile successo sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter (ben 10 milioni di dollari raccolti), a metà di quest’anno la startup ha ricevuto inoltre un round di finanziamento di 15 milioni di dollari. Ad oggi sono stati venduti più di 190.000 Pebble ad un prezzo di 150$.

Startup n°7: Upworthy

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionale

Upworthy è un sito che raccoglie notizie e video dai contenuti potenzialmente interessanti e li confeziona in modo che possano diventare virali ed espandersi attraverso la rete, in particolar modo sui social network. Questo formula sta riscuotendo un grandissimo successo, ad ottobre il sito ha superato i 50 milioni di visitatori ed ha ricevuto quasi 10 milioni di dollari di finanziamento.

Startup n°8: Branch

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionale

Branch è una piattaforma online che persegue l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei blog e della creazione di contenuti nel mondo del web. L’idea alla base di questa startup consiste, mano a mano che gli utenti creano topic sulla piattaforma, nell’invitare a dialogare persone competenti negli ambiti in cui ricadono i post in questione, stimolando di conseguenza la conversazione e innalzando la qualità dei contenuti proposti. Branch ha ricevuto 2 milioni di dollari sotto forma di seed di finanziamento e sta riscuotendo un ottimo successo negli Stati Uniti.

Startup n°9: Vine

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionale

Acquistata da Twitter verso la fine del 2012 per 30 milioni di dollari, Vine è un applicazione che permette di creare brevi video di circa 6 secondi e condividerli sui social network. Vista sin da subito come la controparte video di Instagram, Vine ha riscosso nel 2013 un grandissimo successo, attraendo anche l’attenzione delle agenzie pubblicitarie per le sue grosse potenzialità.

Startup n°10: Tinder

Le 10 migliori startup del 2013 sul piano internazionale

Tinder è una dating app che si differenzia dalle altre per la componente di geolocalizzazione che le permette di segnalare all’utente persone che potrebbero interessargli in base alla zona dove si trova. Basta mettere un like nel profilo delle persone di nostro interesse (alle quali non arriverà nessuna notifica a riguardo) ed aspettare; se una di queste persone metterà anch’essa mi piace al nostro profilo, l’app provvederà a metterci in contatto con essa. Tinder sta registrando un grandissimo successo, ben due milioni di persone vengono accoppiate ogni giorno, ovviamente il lieto fine non è assicurato.

Conclusioni

Effettuare questa selezione non è stata affatto un’impresa semplice vista la mole di valide startup che sono nate e cresciute durante quest’ultimo anno. A noi interessa sapere anche la vostra opinione a riguardo, quali sono state secondo voi le startup più significative a livello internazionale di questo 2013?

Ninja Academy: le anticipazioni dell'anno formativo 2014

Il 2014 sarà per la Ninja Academy un anno formativo molto intenso e ricco di nuovi corsi. Ad oggi la scuola di formazione di Ninja Marketing ha già formato oltre 3.500 professionisti attraverso corsi di alta specializzazione che si svolgono in diverse modalità formative: corsi online, corsi in aula e corsi in house. Curiosi di sapere quali novità vi attendono per il prossimo anno formativo?

Nella sezione “Tutti i Corsi” del sito Ninja Academy trovate in colore verde i corsi che sono già acquistabili, mentre in colore rosso quelli prenotabili: cliccando su PRENOTA potete lasciarci la vostra email per essere avvisati (senza impegno) quando i corsi di vostro interesse saranno disponibili. E se ancora non siete iscritti, registratevi gratuitamente a Ninja Academy: subito per voi 2 lezioni gratuite! Le lezioni sono scelte dal nostro team e periodicamente aggiornate. 😉

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Corsi Online 2014

Seo & Sem Strategy
Fashion Marketing
Facebook Marketing Base
Startup
Tourism Marketing
Mobile Marketing
Digital Content Marketing
Personal Branding
Facebook Marketing Avanzato
E-Commerce Strategy

Vantaggi dei corsi online:

  • Puoi seguire i corsi comodamente da casa o dall’ufficio, nell’orario che preferisci
  • Nessuno spostamento né viaggio da intraprendere, vale a dire nessuna perdita di tempo
  • Un costo decisamente inferiore e più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
  • Question Time in diretta per esporre dubbi e domande e interagire con i docenti
  • Potrai condividere pareri e opinioni con gli altri partecipanti e rimanere in contatto con docenti e professionisti che stimoleranno la tua creatività e attiveranno nuove energie
  • Accesso alla piattaforma e-learning per rivedere i contenuti on-demand
  • Attestato di partecipazione

Master Online 2014

Social Media Marketing & Community Management + Ninja Social Factory

Vantaggi del master online:

  • Nessuno spostamento né viaggio da intraprendere
  • Segui i corsi quando è meglio per te, in diretta oppure On-Demand
  • Un costo decisamente più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
  • Seminari tematici per acquisire competenze specifiche
  • Attestato di partecipazione che certifica la frequenza al Master
  • Realizzazione di un project work multidisciplinare (percorso Premium opzionale)

Corsi in Aula 2014

Non-Conventional & Viral Marketing
Social Media Marketing (Base + Avanzato)

Vantaggi dei corsi in aula:

  • Didattica Full immersive: un modello di apprendimento altamente intensivo
  • massima interattività: confronto costante, brainstorming con i docenti e feedback diretti in aula
  • Live Networking: sviluppo mirato della tua rete professionale, sia con i docenti Ninja che con altri professionisti e appassionati di marketing e comunicazione digitale
  • Learning by Doing: casi pratici e workshop
  • Lavoro in team svolto con gli altri partecipanti in tempo reale
  • Attestato di partecipazione

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Sconti Speciali

Avete già deciso su quale puntare? Lo so, lo so, state puntando un po’ a tutti. Sì, perchè ce n’è davvero per tutti i gusti (e anche per tutte le tasche)! La buona notizia è che più corsi frequentate, più sconti accumulate! Anzi, a voler essere precisi, avrete a disposizione non uno ma ben due tipi di sconto:

✔ SCONTO GUERRIERI NINJA
Partecipando ai corsi Ninja Academy accumulerete ore formative e potrete ottenere sconti vantaggiosi da utilizzare in tutte le vostre future iscrizioni. Maggiori saranno le ore di corso accumulate, maggiore sarà la percentuale di sconto a disposizione per tutti i prossimi acquisti!

1° livello Ninja: 16 ore formative = 10% di sconto
2° livello Ninja: 40 ore formative = 15% di sconto
3° livello Ninja: 80 ore formative = 20% di sconto
4° livello Ninja: 160 ore formative = 30% di sconto
5° livello Ninja: 320 ore formative = 50% di sconto

✔ PUNTI BONUS
Per ogni 100 € di spesa (IVA esclusa), Ninja Academy vi regala 5 € di sconto per il vostro prossimo corso.
Una volta speso, il bonus accumulato si esaurirà.

KNOWLEDGE FOR CHANGE.
BE NINJA! 

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490. Per un paio di giorni lasceremo il nostro Covo per riposarci, festeggiare insieme alla nostre famiglie e quindi poi tornare in forma per la ripresa delle attività il 07 gennaio 2014.

Scopri tutti i prossimi corsi su ninjacademy.it.
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BUONE NINJA FESTE DA NINJA ACADEMY!