Analisi comunicativa del primo discorso di papa Francesco I: buonasera, nuove tecnologie!

Il nuovo Papa, Jorge Mario Bergoglio, sceglie un primo discorso semplice. E strizza l'occhio alle nuove piattaforme di comunicazione.

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Ne avremo di occasioni per valutare l’operato del nuovo papa, Jorge Mario Bergoglio, per gli amici Francesco I. Oggi voglio speculare, nel senso latino del termine – ci mancherebbe, su quanto abbiamo visto ed ascoltato ieri sera. Parliamo non di liturgia, ma di comunicazione: quell’elemento fondante di qualsiasi religione che mette alla sua base i concetti di Verbo (Logos), novella, annunciazione.

Nei giorni scorsi, il popolo social&digital ha avuto modo di apprezzare il repentino aggiornamento dell’account Twitter @pontifex in Sede Vacante, con conseguente archiviazione dei tweet precedenti.

Ma il primo discorso di Francesco I è denso di elementi comunicativi semplici e nuovi al contempo. Vediamo:

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Fratelli e sorelle, buonasera.

Detto col sorriso. Cosa c’è di più naturale di un buonasera, alle 19.06? Il volto è sereno, quasi riesci ad intravedere i solchi che la luce del sole sudamericano gli ha scavato sul volto.

Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma.

Durante l’intero discorso, Bergoglio non utilizzerà mai per sé l’appellativo di Papa. Ma si prende un enorme responsabilità che carica di aspettative i fedeli del mondo: assume il nome di Francesco per la prima volta nella storia dei pontefici. Povertà, sobrietà, umiltà. Sguardi di sottecchi allo IOR? Stamattina tutti i giornali dicono a gran voce che è una persona che non ama il lusso, che gira in monopattino e la sera si cucina da solo le frittatine. Indossa una croce di metallo semplice e non d’oro, come previsto per i Papi, fa notare Davide Basile su Facebook. Ma l’aspettativa non è su come è stato nel passato, bensì su come si comporterà in futuro. Una brand identity cui dovrà necessariamente seguire una brand image coerente con questi valori.

Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati quasi a prenderlo alla fine del mondo, ma siamo qui.

Una fine del mondo non solo geografica ma anche simbolica per la crisi reputazionale che sta attraversando la Chiesa. Lui è qui e dimostra di voler ignorare protocolli, cerimoniali e tradizioni: niente abito corale, stola indossata per pochi secondi durante la benedizione e poi subito tolta. Microfono toccato, quando non si dovrebbe.

Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca.

Direte voi, la situazione “eccezionale” di un ex Papa ancora in vita ed un Papa nuovo porta in seno il concetto di strappo alla regola. E giù di Padre Nostro ed Ave Maria. Niente preghiere auliche in latino, ma le due più comuni, recitate in italiano. A questo punto è evidente l’enorme differenza comunicativa, visiva e lessicale, da Benedetto XVI.

E adesso incominciamo questo cammino, vescovo e popolo, vescovo e popolo. […] Adesso vorrei dare la benedizione, ma prima- prima vi chiedo un favore. prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la benedizione per il suo vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera che… voi su di me.

Non era mai accaduto che un pontefice chiedesse una preghiera per sé stesso, il primo giorno di lavoro.

Adesso darò una benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

Passa la parola ed il testo che viene recitato per concedere l’indulgenza plenaria mi ha fatto sobbalzare dalla sedia:

“… quelli che ricevono la sua benedizione, a mezzo della radio, della televisione e delle nuove tecnologie di comunicazione concede l’indulgenza plenaria nella forma stabilita dalla Chiesa”.

Ho appena ricevuto l’indulgenza, #sapevatelo. Prossimo step, pagare per accendere le candeline in chiesa con Square? Il cielo su San Pietro prima dell’Angelus via Instaweather? Se il Papa è pronto per i social, i social sono pronti per lui?

Fratelli e sorelle, vi lascio, grazie tanto per l’accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma. Buenas n- Buona notte e buon riposo!

Buenas noche anche a te, Papa semplice. Ti vogliamo mayor di Castel Gandolfo!

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Scritto da

Adele Savarese

Editor-in-chief

Nasce a Los Angeles nel 1984, stessa annata dello spot "1984". Va a vivere ad Huntington Beach, detta Surf City USA, ed ogni venerdì va a Disneyland. Si trasferisce a Napoli a 5 ... continua

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