Consigli per un live tweeting di successo

Siete stati chiamati a presenziare un evento in live tweeting per conto della vostra azienda? Bene, allora siete nel post(o) giusto.

Prima di scoprire come gestire al meglio quest’attività, esattamente di cosa si parla quando parliamo di live tweeting? Nel gergo sta a significare la narrazione di un evento attraverso la piattaforma di Twitter. Una narrazione che però non è fine a se stessa, ma che si tramuta in condivisione di un’esperienza con i vostri follower, reali e potenziali. È un’occasione per far seguire il vostro evento a tutti, anche a coloro che non possono parteciparvi personalmente, un’ottima opportunità di aumentare la propria Rete di contatti e  la visibilità dell’azienda.

Per portare avanti questa attività però non basta saper fare un tweet, bisogna saper gestire tutto il processo nelle sue diverse fasi. Sì, perché il live tweeting è a tutti gli effetti uno strumento di social media marketing e, in quanto tale, richiede pianificazione e strategia.

Eccovi allora qualche consiglio che può tornarvi utile per non farvi cogliere impreparati.

Twitter- con lightning arriva un nuovo modo di vivere gli eventi

Fase preliminare

Prepara tutto

Prima regola: bandite l’improvvisazione! Arrivare preparati al giorno dell’evento è segno di professionalità, oltre che di buon senso. Infatti, anticiparvi del lavoro vi farà risparmiare molto tempo oltre ad essere un ottimo antidoto contro l’ansia che, diciamocelo, ci coglie sempre un po’ anche se siamo degli esperti twitteristi.

Non è necessario prepararvi allo sbarco degli alieni o prevedere ciò che accadrà quel giorno, però ci sono delle cose che potete prepararvi prima, come ad esempio i saluti di inizio, la presentazione dei relatori, gli orari degli interventi. Potete scattare delle foto di “backstage“, preparare delle grafiche e delle infografiche che poi allegherete ai tweet.

In questa prima fase raccogliete tutte le informazioni sugli speaker ed eventuali altri partecipanti. Qual è la loro professione, in qualità di quale ruolo partecipano all’evento, com’è la loro attività sui social? Segnate tutto, soprattutto i loro account Twitter. Non c’è nulla di peggio che menzionare un account sbagliato perché siete arrivati impreparati al giorno dell’evento.

Preparate i vostri follower all’evento annunciando cosa si farà e quando. Comunicate a chi vi segue che, anche se non potrà essere fisicamente presente, potrà seguire il live tweeting dal vostro profilo.

A caccia dell’hashtag giusto

Sanremo è alle porte. Ma qual era l’hashtag? #Sanremo, #FestivaldiSanremo o #Sanremo2017? Informati prima sull’hashtag ufficiale dell’evento e chiedi se ce ne sono altri correlati. Se si tratta di un evento con una cadenza annuale, che quindi ha già un suo seguito, meglio lasciarlo invariato, aggiornando semplicemente l’anno.

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Se invece dovete pensare e creare voi l’hashtag da utilizzare, pensate a qualcosa che sia:

-breve;

unico (verificate che non sia già stato utilizzato per altri eventi);

semplice: non scegliete quelli troppo elaborati, per quanto belli. I vostri follower devono ricordarlo facilmente;

Se poi siete pratici di Tweetdeck, potete anche ricercare gli hashtag simili al vostro, in modo tale da correggere e reindirizzare il vostro pubblico a quello giusto, in caso di confusione.

Bene, ora che avete scelto l’hashtag siete pronti per lanciarlo nella galassia del web!

Twitter lancia Dashboard, uno strumento in aiuto alle aziende

Interagire e creare buzz online

Per stimolare la conversazione sui social media, iniziate a parlare dell’evento qualche giorno o settimana prima (questo dipende dal tipo di evento e dal tempo a disposizione), pubblicate degli scatti “rubati” dal backstage, twittate piccole indiscrezioni. Ma non rivelate tutto, create sempre un po’ di suspence.

Questo è il momento giusto per incanalare le conversazioni lanciando gli hashtag che utilizzerete su Twitter, insomma per fare promozione dell’evento e invitare gli utenti a scrivere e commentare. In questa fase è molto importante coinvolgere il pubblico, farlo sentire non solo partecipe ma anche protagonista dell’evento; retwittate tutto ciò che scrivono, commentate e fate domande.

Un esempio di buona prassi, in questa fase di teasing, ma non solo, ci viene data proprio in questi giorni dalla celebrità social delle birre, vossignoria la Ceres, che si prepara a partecipare anche quest’anno, a  modo suo, a Sanremo. E lo fa sempre in grande stile, con contenuti divertenti, immagini ironiche ed originali creando anche un evento Facebook ad hoc, parallelo al Festival.

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CERES 3

Che dite? Vi hanno convinti a seguire il festival commentando su #SanremoCeres?

Prevenire è meglio che curare

Non date mai per scontato che la wifi vi assisterà sempre. Anche se viviamo in un’era iperconnessa, la wifi ha il magico potere di sparire sempre quando più ne abbiamo bisogno. Perciò per non farvi cogliere impreparati, verificate almeno il giorno prima che funzioni tutto e, per eccesso di zelo, portate con voi una chiavetta internet e un power bank per il vostro smartphone. Ritrovarsi con un cellulare scarico o senza connessione è decisamente la cosa peggiore che possa capitarvi in queste situazioni.

Durante il live

Sua maestà, il contenuto

Sì, lo sappiamo, 140 caratteri sono pochi per comunicare un concetto. Ma se siete stati chiamati a presenziare un evento su twitter si suppone che abbiate assimilato il dono della sintesi. Essere concisi e veloci, altra tecnica da affinare in questo contesto, non vuol dire però concentrarsi solo sulla lunghezza di un testo andando a discapito del contenuto. Gran parte del successo di questa attività deriva infatti da cosa comunicate, oltre che da come lo fate. Il messaggio andrà differenziato inoltre in funzione del pubblico al quale vi rivolgete ma anche del ruolo che ricoprite. Un conto è infatti che state seguendo l’evento utilizzando il vostro account personale, altro invece è che parlate  a nome di una compagnia. Se nel primo caso potete permettervi di scegliere i contenuti che ritenete più adatti, nel secondo non dimenticate mai che state rappresentando un’azienda, un brand, quindi dovrete tarare i  vostri messaggi in funzione di ciò che può interessare il vostro target. In ogni caso non siate mai criptici, la chiarezza di ciò che comunicate vi ripagherà.

Il potere del visual

Il contenuto è fondamentale, lo abbiamo appena detto, ma anche un’immagine accattivante, una infografica o un video possono fare la differenza. Associateli sempre ad un testo e assicuratevi che siano di alta qualità. Una foto sfocata o un video che faccia venire il mal di mare a chi lo guarda non aiuteranno a catturare l’attenzione di chi vi sta seguendo.

Dialoghi non monologhi

Durante un live tweeting non limitatevi solo a scrivere e citare i partecipanti. Interagite sempre con gli utenti, rispondete alle loro domande e stimolateli a vostra volta con altre domande. Cercate spunti per creare un dialogo e una conversazione con le persone che vi seguono. Tutto ciò renderà il vostro evento molto più interessante e interattivo. Del resto non state recitando in un teatro, il monologo lasciatelo ad Amleto.

A conclusione dell’evento

Siamo giunti alla conclusione. Non vi resta che ringraziare i partecipanti per avervi seguito e magari preannunciare che, a breve, potranno consultare lo Storify dell’evento.
Cos’è Storify? Una piattaforma di
storytelling che vi permette di raccogliere tutti i vostri tweet e post creando una sorta di album finale, una vera e propria storia da ricondividere con il vostro pubblico e/o con la compagnia per la quale avete lavorato.  È un ottimo modo per mantenere una testimonianza del lavoro svolto e un ulteriore strumento per creare engagement tra i vostri contatti.

Segreti per migliorare le vendite

5 segreti che devi conoscere per migliorare le vendite

Le tecniche di vendita sono strategie studiate per influenzare positivamente il processo di compra-vendita, con lo scopo di aumentare le probabilità che il potenziale cliente acquisti un prodotto o un servizio.

Considerata la componente psicologica ed emotiva di ogni acquisto che effettuiamo nella nostra vita, è spesso possibile individuare dei margini di miglioramento nelle vendite per le imprese, collocati proprio in questa fase del processo di vendita-acquisto.

Come puoi sfruttare, quindi, questi segreti per migliorare le vendite sia online che offline?

Geoffrey James, esperto di vendite, ha offerto una serie di consigli utili per non cadere in alcuni tipici errori nelle fasi di posizionamento e promozione del prodotto e in quella di contatto con il cliente, per incrementare le vendite.

Segreti per migliorare le vendite

1. Crea una buona motivazione per l’acquisto

La maggior parte delle aziende fornisce ai potenziali clienti un elenco di funzioni e di servizi, affiancato da una serie di prezzi a confronto con quello di aziende con caratteristiche simili.

Non esiste errore più grande nella vendita.

Vendere al prezzo più basso ti proietta, infatti, in una guerra al ribasso con i concorrenti. E, ancora più importante, ai clienti non interessa il prezzo di ogni singola funzionalità, ma il valore complessivo del prodotto in relazione alle loro esigenze.

Il modo migliore per presentare i tuoi servizi è quello di far capire, magari all’interno di un contesto ipotetico, in che modo il cliente risparmierà tempo e denaro, o aumenterà le sue potenzialità. Evidenzia i pregi concreti di un prodotto o di un servizio, senza dover necessariamente utilizzare il prezzo come leva di vendita, o senza dover utilizzare un sistema comparativo con la concorrenza.

Il modo sbagliato per dirlo: “Io vendo A, B, e C al 10% in meno rispetto alla concorrenza”.

Il modo giusto per vendere: “Sono in grado di mostrarti in che modo questo servizio possa ridurre i costi operativi del 10%”.

2. Evidenzia il costo che avrebbe non-acquistare il tuo servizio

Secondo molti studi di psicologia, le persone sono disposte a spendere di più per evitare il dolore che per acquistare il piacere. Proprio per questo le ragioni negative di un acquisto sono più convincenti di quelle positive.

Piuttosto che dirigere l’attenzione dei clienti sui benefici monetari dell’acquisto, punta la loro attenzione sui soldi che stanno perdendo non acquistando il tuo prodotto o il tuo servizio.

Il modo sbagliato per dirlo: “Risparmia 1 milione di dollari e aumenta le tue entrare di 1 milione di dollari”.

Il modo giusto per vendere: “Se non si acquisti subito questo servizio, il prossimo anno rischi di perdere 2 milioni di dollari!”.

Segreti per migliorare le vendite

3. Alza il prezzo per aumentare il valore percepito

Sei convinto anche tu che il segreto per aumentare le vendite sia abbassare il prezzo del prodotto? In realtà spesso i risultati migliori in termini di vendite si ottengono aumentando il prezzo, a condizione però di non aver già sbagliato, adottando le strategie comparative descritte nei due punti precedenti.

Numerosi studi sui comportamenti d’acquisto hanno dimostrato che i clienti tendono a pensare che i prodotti con un prezzo più basso sono di qualità inferiore rispetto a quelli più costosi, anche se si tratta di due prodotti identici.

Molti manager non si lasciano ancora convincere da questa verità, ma il dato di fatto è che si tratta di un semplice errore mentale, una sorta di pregiudizio che porta erroneamente a pensare “Come spendi, mangi”.

Non si tratta di ingannare il consumatore sovrastimando il prezzo, ma solo di calibrare in modo più corretto il posizionamento del prodotto, intercettando il cliente disposto a comprare un prodotto con quelle specifiche caratteristiche a quel prezzo.

Il modo sbagliato per dirlo: “Per espandere la nostra quota di mercato, stiamo abbassando i prezzi del 10%”.

Il modo giusto per vendere: “La domanda per il nostro prodotto è in aumento, quindi abbiamo dovuto aumentare il prezzo del 10%”.

LEGGI ANCHE: 5 tecniche di Neuromarketing che ogni marketer dovrebbe conoscere

4. Migliorare le vendite trovando clienti per i tuoi clienti

Questa strategia è davvero potente, per questo molte piccole imprese e startup dovrebbero usarla con regolarità per migliorare le vendite.

Invece di tormentare il cliente con offerte per far crescere il tuo business, utilizza contatti e relazioni per aiutare il tuo cliente a far crescere il suo business. Una volta realizzato questo obiettivo, quel cliente sarà tuo per tutta la vita. Le persone non dimenticano chi le ha aiutate ad avere successo e anche se non avrai un beneficio diretto in termini di acquisto, godrai degli effetti di un ottimo passaparola e della fidelizzazione di un cliente.

Il modo sbagliato per dirlo: “Conosci qualcuno a cui potrebbe interessare il mio servizio? Organizziamo un incontro?”.

Il modo giusto per vendere: “Ehi, conosco una società che potrebbe essere interessata ad utilizzare il tuo prodotto, organizzo un incontro?”.

Segreti per migliorare le vendite

5. Riposiziona le tue debolezze come punti di forza

Ancora una volta, questo è un concetto che non entra nella testa di molti imprenditori, eppure si tratta di una tecnica davvero semplice per migliorare le vendite. Ciò che viene percepito come debolezza, può facilmente essere riscritto in modo da sembrare un valido punto di forza.

Puoi considerarlo come un esercizio da fare anche su te stesso, ma si tratta di una tecnica valida sempre.

Per esempio, se sei una piccola impresa in competizione contro una grande azienda, tu sarai “innovativo”, mentre il tuo concorrente sarà “datato”. Ma allo stesso modo è possibile ribaltare questa descrizione se la grande azienda è la tua: in questo caso tu sarai “affidabile”, il tuo concorrente “ad alto rischio”.

Il modo sbagliato per dirlo: “Non abbiamo ancora nessun cliente, ma ci auguriamo che tu ci dia una possibilità.”

Il modo giusto per vendere: “Diventando un early adopter, supererai la concorrenza”.

E tu hai già sperimentato una di queste tecniche? Quali effetti ha avuto sulle tue prestazioni di vendita?

Hootsuite acquisisce l’italiana AdEspresso

Hootsuite migliorerà la propria piattaforma di social management permettendo ai clienti di gestire campagne Facebook e Instagram grazie all’acquisizione di AdEspresso.

Fondata nel 2011 dall’italiano Massimo Chieruzzi, nell’ottobre 2013 AdEspresso è stata ammessa in 500 Startups. La piattaforma è nota per la sua tecnologia di ottimizzazione degli annunci, che aiuta gli utenti nella creazione della migliore combinazione di testo e immagini per i social media.

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La novità dell’acquisizione da parte dell’azienda canadese fondata da Ryan Holmes nel 2008 è stata preceduta lo scorso ottobre dall’annuncio di una partnership che prevedeva già una perfetta integrazione fra le due piattaforme: è già possibile infatti utilizzare AdEspresso per pianificare le proprie campagne direttamente dalla piattaforma Hootsuite.

Ryan Holmes di Hootsuite ha dichiarato:

“Il social advertising è diventato un aspetto vitale del marketing: le aziende cercano modi per raggiungere un’audience attiva e coinvolta ed al contempo ottenendo più risultati dagli investimenti in content e advertising” , “con AdEspresso porteremo ai nostri utenti una semplice, potente, soluzione testata sul campo che offre un ROI misurabile”.

I termini finanziari dell’accordo non sono stati resi noti.

MailUp si rinnova, con funzioni avanzate per l’automation e un nuovo design

MailUp si rinnova e introduce funzioni avanzate per la marketing automation

Pensando alla user experience, alle web agency che pianificano campagne di comunicazione per conto terzi e alle imprese con un flusso di approvazione strutturato, MailUp ha appena lanciato una nuova piattaforma per la Marketing Automation.

Liste di contatti e database oggi giocano un ruolo fondamentale nelle strategie di marketing, ma è necessario gestire questi dati per la corretta segmentazione dei clienti, l’integrazione dei customer data e la creazione e il management delle campagne. Nella gestione di tutti questi processi può essere utile utilizzare una piattaforma come quella offerta da MailUp.

Scopriamo insieme le novità di uno degli strumenti più utilizzati dai marketer.

MailUp si rinnova, con funzioni avanzate per l’automation e un nuovo design (5)

Una nuova interfaccia grafica

MailUp 9 è la nuova piattaforma per la gestione di campagne email, risultato di un profondo intervento sulla user experience.

Tra le principali novità

  • una nuova interfaccia, grazie al redesign grafico di tutte le sezioni
  • la riorganizzazione per aree funzionali
  • una dashboard riprogettata per offrire, anche da mobile, i dati chiave sulle ultime campagne dell’utente

Il nuovo look & feel punta a offrire alle aziende una navigazione e un utilizzo più semplici e intuitivi, introducendo anche nuove funzioni per la creazione dei workflow.

MailUp si rinnova, con funzioni avanzate per l’automation e un nuovo design (5)

Le novità per il workflow su MailUp 9

Da oggi gli utenti della piattaforma potranno aggiungere alle email anche gli SMS, per creare flussi automatici in grado di recapitare campagne multi-canale in modo tempestivo e personalizzato.

I workflow consentono ai brand di accompagnare il cliente lungo tutto il customer journey, dal primo contatto all’acquisto, fino alle attività di up-selling e fidelizzazione, coniugando il potenziale di email e SMS.

In più, una funzione di tracciamento dei clic sul link inserito nell’SMS, non solo a livello di campagna ma anche di singolo destinatario, consentiranno di monitorare ogni fase delle campagne in modo ancora più accurato.

MailUp si rinnova, con funzioni avanzate per l’automation e un nuovo design (5)

Ancora più semplice collaborare nella creazione di campagne

Pensando in particolare alle Web Agency che pianificano campagne per terzi e alle aziende con un flusso di approvazione strutturato, MailUp 9 introduce un nuovo strumento: Collaboration.

Grazie a questo nuovo tool l’utente può condividere le fasi di realizzazione e pre-lancio della campagna, dando la possibilità ai collaboratori di aggiungere note e commenti su ogni elemento del messaggio.

Se sei curioso e vuoi testare subito le novità di MailUp 9, provalo gratuitamente per 30 giorni.

Netflix è il brand che ha generato più buzz durante il SuperBowl LI

Lo spazio pubblicitario TV più costoso degli Stati Uniti anche quest’anno ci ha regalato alcune creatività che si faranno ricordare. Ma chi ha raggiunto più persone sui social media?

L’inserzionista che si è aggiudicato maggior buzz è Netflix, che ha trasmesso per la prima volta durante il SuperBowl LI il trailer della nostalgica serie Stranger Things: uno spot abbastanza spaventoso che ci anticipa cosa accadrà ad Eleven & co nel “mondo che sta girando sottosopra”.

Il trailer della nuova serie include ovviamente l’eccezionale e acclamata sigla. Come conferma a Forbes Bobby Gumm, Vice President of Music at Trailer Park (la società che ha realizzato il trailer):

“Fin dal primo meeting eravamo tutti d’accordo che avremmo incorporato in qualche modo la sigla. Per me, la sigla di Stranger Things è parte integrante della serie così come lo è stata quella di Star Wars…è parte del DNA della serie”.

I numeri

Secondo il report Amobee, lo spot ha suscitato oltre 307.000 tweet tra le 18:30 e le 23:00 di domenica 5 febbraio, circa il triplo di quanto hanno generato sui social gli altri inserzionisti.

Subito dopo troviamo T-Mobile con circa 91.700 tweet generati (va specificato però che T-Mobile ha trasmesso ben 4 spot, tra cui quello con protagonista Justin Bieber).

https://www.youtube.com/watch?v=Kg_4tX4XwI8

Gli altri classificati sono lo spot del “sexy” Mastro Lindo (circa 80.800 tweet), e gli spot schierati apertamente contro il Muslim Ban del neo presidente Donald Trump di Airbnb (77.800 tweet) e Coca-Cola (74.500 tweet).

Advertising Agency: TBWA, New York, USA

https://www.youtube.com/watch?v=LhP5sDUnF6c

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Ladurèe apre a Ginevra: nuova dolce meta per i macaron-addicted

Ladurèe, nota ai palati più raffinati per i suoi celebri macarons, creati ad arte secondo un’inconfondibile ricetta segreta (ne vengono venduti circa 15 mila al giorno), ha posto da poco la bandiera all’Hotel Four Seasons nella città svizzera in una cornice da urlo, all’interno del lussuoso albergo Hotel des Bergues.

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La pasticceria di lusso più chic della Francia ha inaugurato il suo primo punto vendita nel 1862 a Parigi. Fondato da Louis Ernest Ladurée, il brand, diventato oggi un cult, include 5 differenti segmenti tra cui anche la linea beauty.

ladurèe ginevra

Atmosfera da fiaba

Il nuovo store, il più grande in città, aperto 7 giorni su 7 da colazione a cena, è stato progettato dalla designer ed architetto India Mandavi che l’ha definito “il giardino delle delizie”. Questa nuova meta gourmand ospita in ben 200 metri quadri una sala pasticceria, una da tè ed una sala ristorante. Tre differenti zone che si fondono dando vita ad un ambiente surreale che sembra uscito da un libro d’illustrazione.

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Eleganza, dettagli preziosi, toni delicati come il rosa cipria, oro e verde muschio, charme, linee curve e morbide e pareti stellate, evocano un’atmosfera luminosa durante il giorno e calda ed accogliente la sera con luci soffuse studiate ad hoc.

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Un percorso sensoriale, un mix tra retrò e contemporaneo dove gustare dolci peccati di gola senza sensi di colpa o da regalare per ogni occasione grazie al comodo servizio take away.

Stay cool!

Tre ragioni per cui dovresti fare dei video in live-streaming

Il video in live-streaming non è un concetto nuovo. Nell’agosto del 2014 è stata la volta di Snapchat che ha introdotto i primi elementi live all’interno dell’app. A gennaio 2015 Twitter acquista Periscope. Nell’agosto del 2015 viene lanciato Facebook Live, per chi ha un profilo verificato. A gennaio del 2016 Periscope viene integrato nella timeline di Twitter. Nell’aprile del 2016 Facebook lancia Facebook Live per tutti gli utenti registrati. A giugno 2016 ci sono tre novità: Musial.ly lancia la piattaforma di live-streaming Live.ly, YouTube annuncia il live streaming direttamente da mobile, Tumblr lancia la possibilità di fare live-streaming da piattaforme multiple.

Sono insomma diversi anni che il video gioca un ruolo fondamentale nei piani editoriali di tutto il mondo: oggi però fare live-streaming può fare la differenza. Perché? Una ragione su tutte: il live-streaming ha un’immediatezza che i video registrati non riescono ad avere. Il fatto che stia succedendo proprio adesso e che gli utenti possono interagire con il contenuto, rende i video registrati in anticipo automaticamente datati.

Andiamo più nel dettaglio, scoprendo tre fondamentali ragioni per capire l’importanza del video nel 2017, ma, soprattutto, come puoi approfittare di questo trend in costante crescita.

Gratificazioni immediate

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Quando aggiungi il live-streaming alla tua strategia marketing, dai l’opportunità agli utenti di interagire istantaneamente con il tuo contenuto. Come? Beh, quando gli user seguono il tuo video, possono partecipare in diretta, commentando quello che stanno vedendo. L’interazione è immediata, e non solo fra brand e consumer: gli utenti che stanno seguendo i live-streaming possono comunicare tra di loro, il che può generare dibattiti su prodotti, servizi o altri contenuti chiave.

Questo porta un vantaggio sostanziale: il brand può ricevere feedback immediati. Un modo per aumentare il livello di interesse che ad esempio prodotti appena usciti possono generare.

Umanizza la tua società

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Una “sbirciatina dal buco della serratura” aiuta gli utenti a sentirsi più a loro agio e ad avvicinarsi alla tua azienda. Molti brand sono avvolti da una patina di mistero, questo significa che i consumatori non hanno alcuna idea di come sono sviluppati, fabbricati e commercializzati i loro prodotti. Le aziende che aprono le proprie porte e iniziano a fare live-streaming trovano un nuovo livello di impegno, che è strumentale per la crescita delle fiducia nel marchio.

Come si crea la relazione con il tuo utente?

Ci sono tante modalità. Per esempio, puoi creare dei live-streaming dove presenti agli utenti i tuoi impiegati e mostri loro un ambiente di lavoro sereno. Bisogna tenere presente una cosa importante: il video non deve dare l’impressione di essere recitato, come se fosse stato scritto in anticipo come fosse un’opera teatrale. Agli utenti piace interagire con video che percepiscono reali e spontanei, mentre il materiale che risulta programmato in anticipo non fa una buona impressione.

Mostrando il lato umano del brand, attraverso i visi delle persone che ne fanno parte, l’impressione che se lascia è quella di avere a che fare con uomini e donne che si possono a tutti gli effetti incontrare nella vita vera. Togliere un velo di misero al lavoro che si svolge all’interno della società  per far acquisire al brand familiarità: il consumatore vuole percepire questo, quando acquisisce un prodotto o un servizio.

Raggiungere un pubblico più vasto

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Il live-streaming permette di aumentare la propria audience a ogni sessione live.

Pensaci: attraverso l’email marketing puoi raggiungere gli utenti che sono già sulla tua lista, mentre il live-streaming può aprirti a segmenti nuovi, magari permettendoti di raggiungere target a cui non avevi pensato. L’elemento chiave è il word of mouth che si genera sui canali di social media e che aiuta a stimolare l’interesse: fai una bella diretta, e tutti vorranno partecipare!

Ad esempio, secondo alcuni report, Twitter ha speso circa 10 milioni di dollari nel live-streaming delle partite della National Football League durante la passata stagione, e ha guadagnato quasi cinque volte tanto in proventi pubblicitari.

LEGGI ANCHE: Le Dirette Video di Instagram Stories ora disponibili per tutti anche in Italia

Come usare il live-streaming in maniera semplice e veloce

Qual è il modo migliore di fare live-streaming in relazione al tuo brand? Ecco alcune idee!

Se vuoi lanciare un nuovo prodotto, perché non farlo conoscere al pubblico attraverso una diretta, così da sentire instantaneamente l’opinione di chi dovrà comprarlo?

Anche le Q&A sono un ottimo format. Le domande degli utenti e le sessioni di risposta offrono un utile momento informativo in cui si costruisce la credibilità e l’autorità del tuo marchio. Se poi c’è una sessione gestita da un influencer o una celebrità, anche meglio.

E poi concerti live, eventi della società, sessioni di workout, dibattiti live: qualsiasi momento può essere trasformato in un’occasione per intrattenere il tuo pubblico di utenti.

Qual è la strategia di live-streaming che utilizzi maggiormente per promuovere il tuo brand? Raccontacelo sulla nostra pagina Facebook e sul nostro gruppo LinkedIn.

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300 droni per Lady Gaga al Super Bowl: la rivoluzione aerea di Intel

Gli halftime show del Super Bowl lasciano sempre ricordi indelebili e quello di Lady Gaga ha confermato questa lunga tradizione. È troppo presto per dire se il suo spettacolo resterà agli annali, ma ha sicuramente offerto qualcosa di nuovo: un esercito di droni danzanti sul cielo di Houston, che durante lo spettacolo si sono persino trasformati nelle stelle della bandiera americana.

Si tratta dello Shoting Star di Intel, un drone che è programmato per volare in formazione: probabilmente lo show di Lady Gaga  è stata la prima volta in cui si sono visti ben 300 droni che hanno volato insieme, ma non sarà quasi certamente l’ultima occasione per vederli in azione. La tecnologia alla base di questa flotta di droni è affascinante in sé e per sé, ma le sue potenziali applicazioni sono tantissime. Gli stessi droni che hanno accompagnato Lady Gaga un giorno potranno rivoluzionare campi come il salvataggio, l’agricoltura, lo spettacolo e molto altro ancora.

Uno show di droni

Intel ha già schierato circa 3 settimane fa a Disney World la flotta di droni  e l’anno scorso 500 droni sincronizzati sono volati sul cielo di Sydney, stabilendo così un record mondiale.

Ogni drone Intel ha un corpo in plastica e gomma piuma per ammorbidire gli impatti accidentali e non è grande quanto quelli normalmente in commercio, ma al momento del volo, tra le combinazioni di colori creati dai LED a bordo e le acrobazie aeree, si fa sicuramente notare.

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Ogni drone comunica in modalità wireless con un computer centrale per eseguire le sue coreografie: il computer controlla il livello della batteria e il GPS di ogni drone segnala e assegna la posizione durante la formazione. Se un drone vacilla durante lo spettacolo, un’unità di riserva prende il suo posto in pochi secondi.

Le restrizioni FAA sul volo dei droni


Le normative FAA, l’equivalente statunitense del nostro ENAC, proibiscono severamente i droni nel raggio di 34,5 miglia (circa 55 chilometri) dall’NRG Stadium di Houston e vietano ovviamente che questi volino sopra 80.000 persone. Come ha fatto Intel a superare queste limitazioni?

Innanzitutto il momento dei droni in azione è stato filmato non durante lo show, ma all’inizio di questa settimana: eggià, lo spettacolo dei droni offerto da Intel si è svolto in realtà in differita e gli spettatori hanno osservato proiettata sugli schermi dello stadio semplicemente la coreografia registrata nei giorni precedenti. Lo show dal vivo è iniziato invece con l’arrivo di Lady Gaga sul palco che, grazie ad un’imbracatura, è stata catapultata dall’alto fino al centro dell’NGR Stadium.

Le prove per lo spettacolo hanno avuto inizio a dicembre, quando gli ingegneri di Intel hanno iniziato a pianificare la logistica di questa coreografia eseguita da 300 droni danzanti.

La performance dei droni è durata poco rispetto allo spettacolo completo ed è stata secondaria rispetto allo show canoro e estremamente d’effetto di Lady Gaga sul palco del Super Bowl: eppure per quel poco tempo, il team di Intel ha dovuto richiedere una dispensa ai federali per far volare i propri droni nei giorni precedenti il Super Bowl. Un compito particolarmente difficile dato che lo stadio NGR si trova all’interno del traffico aereo di competenza dell’aeroporto Houston Hobby e che Intel e la NFL avevano solo poche settimane a disposizione per preparare il tutto.

Lo show di Lady Gaga  dimostra dunque che i droni, sebbene siano facili da controllare, consentono effetti speciali impensabili: questa tecnologia offre però  anche applicazioni più pratiche, come il loro utilizzo in spedizioni di ricerca e soccorso dopo una frana, oppure per ispezionare zone a rischio o cantieri.

Al momento le normative FAA non permettono però sempre questi utilizzi dei droni: chissà se il Super Bowl 2017 aprirà nuove prospettive in merito e consentirà in futuro ai droni di volare più liberamente e di essere utilizzati per scopi più pratici e importanti del semplice show.

Arriva il NinjaBot, il chatbot per restare sempre aggiornati con Ninja Marketing

È uno dei trend del 2017 e naturalmente anche i Ninja non potevano farne a meno. Da oggi infatti potrai interagire con il NinjaBot direttamente su Messenger, per restare sempre aggiornato sulle ultime imperdibili novità relative a Social, Tech, Business e Life.

Parlare di digital e di innovazione significa testare e utilizzare in prima persona le tecnologie delle quali si parla, per apprezzarne e sperimentarne tutte le potenzialità.

Arriva il NinjaBot, il chatbot per restare sempre aggiornati con Ninja Marketing

Con il nostro Chatbot vogliamo accompagnarti ogni giorno nel tuo lavoro anche su Messenger e proseguire nel progetto di aggiornamento costante dei nostri canali che abbiamo intrapreso in occasione del lancio del nuovo sito e dell’app Ninja Gong!

Il NinjaBot, punta a migliorare la user experience di voi lettori e follower, che ogni giorno ci seguite per restare sempre “sul pezzo” in tema Digital.

chatbot ninja marketing

Che cos’è un Bot

Un Bot è un assistente virtuale che vi permette di dialogare con la nostra pagina Facebook in maniera semplice e veloce. Cosa può fare? Il nostro Bot vi aiuterà a:

  • Navigare tra le nostre categorie,
  • Fare ricerche per trovare articoli di vostro interesse,
  • Impostare la ricezione di notifiche per rimanere sempre aggiornati!

Immagine per articolo

Cosa potrai fare con il NinjaBot?

Grazie al nuovo Bot Ninja potrai ricevere notifiche personalizzate direttamente in base alle tue preferenze in termini di contenuti e frequenza. Deciderai sempre tu quando essere aggiornato e rispetto a quali argomenti.

>>>Prova subito il NinjaBot di Ninja Marketing per scoprire come è semplice ricevere tutti gli aggiornamenti.

Arriva il NinjaBot, il chatbot per restare sempre aggiornati con Ninja Marketing

Puoi interagire con il chatbot sia da desktop che da mobile, o inviare un messaggio direttamente alla nostra pagina Facebook.

Cosa aspetti a provarlo? Ti basta cliccare qui e iniziare la tua conversazione Ninja!

Oral-B, Skittles, Nike: i migliori annunci stampa della settimana

L’appuntamento imperdibile per gli amanti della creatività: abbiamo raccolto gli annunci stampa più belli dell’ultima settimana.

Da Oral-B a Nike, lasciate volare la fantasia e seguite i migliori: è da loro che è necessario prendere esempio.

Oral-B Satin Tape

Oral-B Satin Tape è il filo interdentale a forma di nastro capace di avvolgersi negli spazi più ampi tra i denti.

Facile da inserire e manovrare anche tra i denti più stretti è diventato oggetto dell’agenzia creativa DDB di Bogotà, che lo ha inserito nelle situazioni più particolari: dalla nonna che sorprende i nipoti in atteggiamenti intimo-sadomaso (in pieno stile 50 Sfumature di Grigio) al paparazzo che sorprende il vip nel camerino.

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Agenzia: DDB, Bogotá, Colombia
Creative Director: Juan Carlos Espitia
Art Directors / Copywriters: Luis García, Jennifer Rincon
Illustrator: Francisco Quinche

Skittles – The Rainbow Fruit

Provare le nuove caramelle Skittles è un po’ come immergersi un arcobaleno di frutta: questo il messaggio della campagna stampa di Simon Waloszek.

Le immagini cattureranno senza dubbio la tua attenzione.
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Art Director: Simon Waloszek

Nike: Serena 23

Una proficua collaborazione tra NikeCourt e Air Jordan: le scarpe da ginnastica Serena 23 sono state progettate per festeggiare lo storico 23esimo slam di Serena Williams.

Le nuove NikeCourt Flare, entrambe ispirate alle Air Jordan I, saranno un must.
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Agenzia: Where It’s Great, Los Angeles, USA
Creative Director / Photographer: Dan Hall
Art Director: Mel Zehar