Siete sempre alla ricerca di ispirazione e Instagram è il vostro pane quotidiano? Se la risposta è sì (e sì), prendete nota e aggiungete alla lista dei 10 profili Instagram da seguire l’account dello studio spagnolo Hey.
L’agenzia creativa iberica ha infatti aggiunto un tocco di colore al popolare social network grazie alla sua serie di illustrazioni “Every Hey”: un post al giorno dedicato alla reinterpretazione flat dei personaggi della cultura pop tra Woody Allen, David Bowie, Dracula e molti, molti altri.
In Every Hey la sintesi delle forme non penalizza l’estrema riconoscibilità di quei personaggi che hanno fatto e continuano a fare la storia della cultura mondiale. Divertitevi a riconoscerli tutti e continuate a seguirli per non perdervene nemmeno uno!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Manuramakihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngManuramaki2015-04-28 12:23:172015-04-28 12:23:17Every Hey: il profilo Instagram dei personaggi pop superflat
Tra gli strumenti più particolari attivati dal colosso della bellezza rientra a pieno titolo Flipboard, applicazione definita dai suoi stessi creatori una “rivista sociale”.
Flipboard, progettato in origine per telefoni e tablet e da pochi mesi è accessibile anche da PC, è stato scelto da L’Oréal come parte della sua strategia di digital & social recruiting.
Life @ L’Oréal: uno sguardo sulla vita aziendale tramite il virtual mag Flipboard
Coinvolgere l’utente sfruttando al massimo le opportunità fornite dal web è per L’Oréal una parte fondamentale del suo marketing mix, attraverso il quale emozionare il consumatore e coinvolgerlo.
Ma quali sono le possibilità offerte da Flipboard e perché in occasione di una primissima fase di recruiting dovrebbe funzionare più di altri strumenti come, ad esempio, i social network? La risposta è semplice e facilmente intuibile: Flipboard va oltre una fanpage o un account social approfondendo gli argomenti, e se da un lato offre all’utente un contenuto altamente fruibile, dall’altro permette al brand di mettersi alla pari con i propri lettori, che si sentono coinvolti in prima persona attraverso quello che potremmo definire uno scambio paritario; inoltre, raccontando la vita aziendale l’ipotetico candidato sa già cosa aspettarsi e come cambierà (in meglio, ovviamente!) la sua vita lavorativa.
Se, perciò, è vero che i digital media sono il modo più facile e veloce per connettere marchio e consumatore, non si può dire altrettanto per quel che riguarda la possibilità di creare un rapporto con l’utente che sia profondo, duraturo, e che vada oltre il customer care service. L’utente va, in primo luogo, fidelizzato, facendolo sentire come parte dell’azienda: in questo caso, ci si potrebbe addirittura “guadagnare” un nuovo talento.
L’Oréal sta dimostrando di essere una delle compagnie più capaci di sfruttare al massimo i propri mezzi, creando digital engagement e ponendosi anche come ispirazione per gli altri brand per quanto riguarda le attività online. La compagnia cosmetica non si limita infatti all’attività svolta con Flipboard, ma vanta profili “career-oriented” oltre che sul virtual magazine anche su LinkedIn, Twitter, Facebook e YouTube, dove a detta di Zvi Goldfarb – a capo del Talent Acquisition Digital Lab di L’Oréal – “Viene servito il giusto contenuto, alla giusta audience, al momento più opportuno”.
Su Linkedin ad esempio è senza dubbio una case history di successo “Are you IN?”: dopo aver raggiunto lo scorso ottobre la ragguardevole cifra di 300.000 follower potenzialmente interessati in un’opportunità di carriera data la natura stessa della piattaforma, è nata questa iniziativa dove i follower, una volta reindirizzati ad un website, venivano invitati a selezionare il proprio “IN” factor (INternational, INnovative, INvolved, INfluential… e così via), dimostrare la propria unicità e le proprie competenze e, quindi, condividerle con il resto del mondo. Una tecnica che permette all’utente di mettere in mostra le proprie capacità con un ottimo potenziale di vitalità sia per il candidato che per L’Oréal.
Su Youtube la serie di oltre 70 video “Who you can be at L’Oréal” offre numerosi spaccati sull’azienda, trattando tematiche come “Who we are”, “What we offer”, “Corporate responsibility” e “Talent on campus”.
Così il magazine L’Oréal su Fliboard mostra come si svolge la vita all’interno della compagnia attraverso articoli e news, andando a toccare anche audience potenzialmente lontane come India e Brasile, con contenuti in lingua. Cliccando su @lorealcareers si verrà immediatamente trasportati nel mondo L’Oréal, che al momento in cui scriviamo conta 250 articoli per 12 riviste, incentrati sugli svariati aspetti della realtà beauty, sui brand che ne fanno parte, sui suoi dipendenti e sulle attività intraprese, per offrire al lettore un’intensa visione a 360°. L’Oréal non è di certo il primo brand a scommettere su Flipboard: ne è esempio celebre Levi’s, uno dei brand che meglio hanno saputo sfruttare a proprio vantaggio la piattaforma.
Chi ha detto che il Digital Content Marketing è morto?
Nel corso degli ultimi mesi abbiamo letto più e più volte del Digital Content Marketing dato per “morto”, “spacciato”, “sepolto”. Eppure, una strategia come quella adottata da L’Oréal sembra andare in direzione contraria a questa teoria, facendo anzi del contenuto il proprio punto di forza grazie al quale contraddistinguersi dalla massa e dai propri competitor.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kahahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKaha2015-04-28 11:00:122015-04-28 11:00:12Life at L'Oréal: se il Digital Recruiting passa per Flipboard
Facebook Messenger lancia le videochiamate, è stato annunciato oggi sulla newsroom di Menlo Park.
Dopo il lancio del sito desktop autonomo da Facebook e dopo i pagamenti social, l’ennesimo colpo ad effetto della piattaforma di messaggistica di Zuckerberg è l’emulazione di Skype: d’ora in poi saranno possibli le videochiamate gratuite.
Le videochiamate tramite Facebook Messenger si possono già provare sia su iOS sia su Android in Belgio, Canada, Croazia, Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda, Laos, Lituania, Messico, Nigeria, Norvegia, Oman, Polonia, Portogalllo, in UK, negli States e in Uruguay. In Italia e negli altri paesi arriveranno dopo qualche mese, come di consueto.
Nell’attesa potrete utlilizzare Skype, Firefox Hello oppure accontentarvi di Whatsapp, che ha la propria versione desktop ma per ora consente solo la chiamata audio.
Abbiamo installato Periscope e Meerkat sui nostri iPhone e, quando le due app si sono accorte che non riuscivamo a scegliere quale usare stabilmente, hanno entrambe cercato di tirare acqua al loro mulino. Ciascuna delle due ci dava un motivo per preferirla all’altra. Perciò abbiamo preso una decisione: alcune domande, le loro risposte, e un’intervista doppia per chiarirci le idee.
Uniche regole del gioco: nessuna delle due può denigrare l’altra, ma solo far valere le proprie caratteristiche.
Come ti chiami, cosa fai e come faccio a riconoscerti
Periscope: Mi chiamo Periscope e sono un’app dedicata allo streaming video live. Potete usarmi per condividere con altre persone alcuni momenti della vostra giornata in tempo reale. Riconoscermi è semplice, sono quello azzurro.
Meerkat: Mi chiamo Meerkat e anche io sono un’app per lo streaming video live. Faccio sostanzialmente la stessa cosa che fa Periscope. Io sono quello tutto giallo, e ogni volta che mi userete vi troverete in compagnia di un suricato.
Come possiamo iscriverci e trovare qualcuno da seguire?
P: non c’è bisogno di iscriversi. Tutto ciò che dovete fare è loggarvi la prima volta utilizzando il vostro account Twitter e il gioco è fatto. Mi occuperò io di scoprire tutte le informazioni su di voi. E darò anche un’occhiata agli utenti che seguite su Twitter, così potrò subito dirvi chi usa Periscope e chi no; dopodiché starà a voi decidere se seguirlo.
M: anche con me non dovete iscrivervi; il vostro account Twitter è la chiave che vi dà accesso alla mia piattaforma. Purtroppo Twitter mi ha escluso dal suo Social Graph e non posso consigliarvi gli utenti che seguite già, ma vi darò molti consigli per scoprirne di nuovi e perfetti per i vostri gusti. Comunque, i link che troverete sui tweet dei vostri amici, vi metteranno subito in contatto con il loro profilo Meerkat.
Parlaci dell’esperienza d’uso
P: far partire uno stream è semplicissimo. Aprite l’app, premete l’iconcina della telecamera, date un titolo alla trasmissione e siete live; chiunque potrà seguirvi e guardare cosa state facendo. Per quel che riguarda le interazioni, potrete decidere se ricevere commenti da tutti o solo dai vostri follower. Dopodiché non vi resta che intrattenere, mentre vedrete i commenti e i cuoricini degli utenti che apprezzano lo stream (tappando sullo schermo). Chiaramente non tutti hanno la possibilità di seguirvi in tempo reale, soprattutto per ragioni di lavoro. Ma non disperate, terminato il vostro stream mi occuperò di caricarlo direttamente sulla piattaforma e per 24 ore i vostri follower avranno la possibilità di seguirlo trovandolo tra i recenti. Inoltre potrete decidere se salvarlo nella galleria del vostro smartphone.
M: una volta aperta l’app vi troverete di fronte a un form per inserire un titolo e al tasto Stream… più facile di così! Quando siete live avrete moltissime informazioni a portata di schermo: dal titolo e la località dello stream ai commenti e le icone degli utenti che lo stanno seguendo. Io non pubblico gli stream terminati, ci tengo molto a creare interazioni che siano in tempo reale. Però, se non volete che vadano persi, potete salvarli nella vostra galleria.
Come scopriamo chi è live?
P: è semplicissimo. Se seguite un utente, riceverete una notifica ogni volta che aprirà uno stream. Inoltre, grazie alla possibilità di twittare quando siete live, anche i vostri follower che non usano Periscope potranno sapere quando seguirvi.
M: sostanzialmente funziono come Periscope, però ho una piccola funzione in più. Con me potete pianificare gli stream; questo è uno strumento molto utile per annunciare che svelerete qualcosa di grande e per cercare di avere più spettatori possibili. Utilizzando la funzione di pianificazione gli utenti riceveranno una notifica al momento dell’annuncio – un teaser perfetto – e un’altra quando lo stream effettivamente comincerà (ne riceverete una anche voi per non dimenticarvi di andare live). Non so se lo sapete, ma anche Madonna tempo fa ha annunciato che mi avrebbe utilizzato per lanciare il suo nuovo video in esclusiva!
Dove possiamo vedere gli streaming live?
P: potete seguire gli stream degli utenti che seguite direttamente dall’app iOS. Se invece non avete un iPhone, vi basterà cliccare sul link che trovate nei tweet degli utenti in diretta e potrete guardarli in tempo reale da qualsiasi browser. E senza il bisogno di loggarvi!
M: avete già scaricato l’app per iOS? Beh, da lì potete assistere a tutti gli stream che volete. Non ditelo in giro, ma ho anche aperto una beta pubblica per testare la versione per Android! Vi basta chiedere l’accesso. Inoltre potete accedere agli streaming da qualsiasi browser, vi basta loggarvi con il vostro account Twitter.
Dicci una caratteristica che l’altro non ha
P: La possibilità di aprire stream privati in cui sono gli utenti a decidere chi può assistervi. Devo dire altro?
M: Il punteggio. Avete mai usato Snapchat? Allora saprete che ogni utente ha un punteggio in base alle interazioni e agli snap che manda. Con me funziona allo stesso modo: più stream fate con molti follower e più il vostro punteggio sale. Tutti concorrono in una classifica mondiale, e andare live diventa ancora più divertente!
Ciascuna delle due ha i suoi assi nella manica. Chi vi ha convinto di più dopo quest’intervista?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Paolo Navahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngPaolo Nava2015-04-27 17:03:062015-04-27 17:03:06Intervista doppia a Periscope e Meerkat
Se hai sempre pensato che una strategia di marketing serva solo alle grandi imprese e che il tuo business vada curato attraverso la guerra sul prezzo e il passaparola, hai davvero bisogno di continuare la lettura di questo articolo. Anche per un libero professionista la presenza sul web è importantissima ed è il mezzo attraverso cui acquisire nuovi clienti consapevoli: il comportamento dei clienti è cambiato e passa, sempre più, attraverso l’informazione autonoma proprio sui motori di ricerca.
Per questo motivo sottovalutare la propria presenza e visibilità in rete è un errore che si paga a caro prezzo: se un potenziale cliente, cercando te, trova solo notizie relative ai tuoi concorrenti, è un cliente perso!
Quanti clienti stai perdendo?
Se non hai un grosso budget a disposizione ma hai capito le enormi potenzialità di un flusso di clienti provenienti da Google, puoi pensare di occuparti personalmente del tuo posizionamento: con un po’ di tempo a disposizione e di impegno puoi raggiungere risultati rilevanti.
Se invece hai un budget da investire nella tua promozione, rivolgiti ad un esperto che, lavorando in team, ti assicurerà risultati soddisfacenti anche in relazione al livello di fiducia percepita dai potenziali clienti: un contenuto elaborato da un professionista, oltre ad esprimere un elevato livello di competenza, sarà formulato in piena aderenza alle aspettative di chi ti sta cercando e coerentemente ottimizzato per comparire nelle prime posizioni dei risultati di ricerca, fornendoti un vantaggio considerevole rispetto ai tuoi concorrenti.
Come individuare potenziali clienti e farti pagare di più
Appoggiare il tuo business su più gambe, questa è la regola principale.
La tua strategia sul web come libero professionista, infatti, deve essere stabile, non basarsi suolo su un sito internet perfettamente ottimizzato o su una campagna di Facebook Ads ben gestita, ma utilizzare tutti gli strumenti a disposizione del tuo web marketing in maniera coordinata.
Quando hai concluso il tuo percorso di studi come avvocato, ad esempio, la prima cosa che hai fatto è stata affiggere una targa con i tuoi riferimenti fuori dal tuo studio, in modo da renderti visibile e reperibile anche da chi ancora non ti conoscesse. Questo tipo di informazione, però, è visibile solo a quelle poche centinaia di persone che transitano sulla via in cui ti trovi.
Sul web funziona più o meno nello stesso modo, ma i potenziali clienti sono milioni. Ad esempio, un dominio che contenga i tuoi dati anagrafici, nome e cognome, magari abbinato a contenuti relativi alla tua professione e di vero interesse per chi legge, potrebbe aiutarti a comparire in cima ai risultati. In fondo, il tuo nome è il tuo brand ed è un aspetto che non puoi sottovalutare.
Formazione e strategie su misura per diventare un professionista VIP
Tornando all’esempio dell’avvocato, per raggiungere gli ambiziosi traguardi della laurea e dell’apertura del tuo studio, hai dovuto impegnarti molto e investire gran parte del tuo tempo nella formazione.
Anche per ottenere risultati sul web e mettere in pratica la strategia più adatta alle tue esigenze per acquisire nuovi clienti, è necessaria la giusta formazione e la conoscenza degli strumenti necessari per una strategia su misura.
Sia che tu voglia lanciarti nell’avventura di posizionamento in autonomia, sia che tu stia cercando un esperto al quale affidare la pianificazione online, avrai bisogno di punti di riferimento affidabili per cominciare a capirne di più.
Un ottimo consiglio è quello di utilizzare le risorse gratuite già presenti in rete come i video corsi gratuiti offerti da Professionista Vip: cinque video lezioni per capire quale strategia mettere in pratica, come farsi pagare di più rispetto ai proprio concorrenti e come acquisire nuovi clienti di qualità.
David Carelse, CEO di Professionista Vip, ha fatto della formazione dei liberi professionisti, dall’elettricista al commercialista, la sua missione: tutti possono rendersi più visibili e ottenere piena fiducia dai potenziali clienti, semplicemente seguendo i suoi consigli.
L’importanza di avere un sito mobile friendly
Ad esempio, ti sei mai soffermato a riflettere che la maggior parte delle ricerche online sono effettuate da dispositivi mobili? Le ricerche “desktop” diminuiscono in relazione al fatto che il device mobile, smartphone e tablet, si trova ormai nelle tasche di chiunque.
Sai che Google ormai segnala e privilegia nei risultati delle ricerche i siti “mobile friendly”?
Ecco, se vuoi essere visibile e reperibile ed ottenere clienti di qualità, uno dei passi prioritari e necessari è quello di dotarsi di una piattaforma che, non solo sia raggiungibile dal tuo smartphone, ma che risulti espressamente studiata per una facile fruizione da mobile.
Acquisisci clienti anche su Facebook
Se pensi di aver risolto tutti i tuoi problemi di passaparola semplicemente aprendo la tua pagina Facebook, probabilmente sei fuori strada: utilizzare una pagina per raggiungere i tuoi potenziali clienti può essere una buona idea.
Valuta però quando tempo impiegherai ad aggiornarla con costanza e con contenuti di qualità interessanti per la tua utenza, a curare le relazioni, a rispondere alle domande e a scremare i veri clienti dai curiosi. O forse pensi che un investimento in pubblicità su Facebook sia eccessivamente oneroso e poco produttivo.
Non è così: anche un piccolo investimento può produrre risultati notevoli, ma è necessario che sia ben studiato e correttamente indirizzato. Anche in questo caso, per capire quanto realmente convenga investire su Facebook, Professionista Vip può darti una mano, soprattutto per individuare quale approccio utilizzare per la gestione della tua strategia social. Un video-corso e un ebook possono aiutarti a capire come muoverti e a raggiungere un pubblico di milioni di persone.
Libero professionista, sai che il tuo nome è il tuo brand?
Per concludere, anche un libero professionista può trarre vantaggio da una buona strategia web ed un corretto posizionamento sui motori di ricerca, pur non disponendo di un budget elevatissimo: le strategie studiate su misura e i consigli di Professionista Vip rompono l’invisibile barriera che spesso associa il web marketing solo alle grosse aziende come Amazon e Coca Cola.
Come già detto, anche il tuo nome è un brand e, come tale, merita il suo giusto spazio sul web
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Fabio Casciabancahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngFabio Casciabanca2015-04-27 13:10:332015-04-27 13:10:33Libero professionista sul web, il tuo nome è il tuo brand
Fatto un buon weekend? Ri-cominciamo bene la settimana con i migliori annunci stampa pubblicati negli ultimi 7 giorni Qual è il vostro preferito?
Foxy: Glass
Uno foglio di Foxy Ultra basta e avanza per asciugare un intero drink versato sul tavolo! Art direction immediata che colpisce subito l’osservatore!
Advertising Agency: Lowe Pirella, Milan, Italy
Creative Director: Daniele Dionisi
Art Director Supervisor: Ferdinando Galletti
Copywriter: Davide Pasquale
Photographer, 3D-CGI and Retouching: Carioca Studio
Client Service Director: Luisella Marelli
Account Supervisor: Cinzia Prioni
Account Executives: Maria Caterina Gardoni, Chiara Tolu
Mitsubishi Motors: Stop guessing
Tutte le nuove Outlander sono dotate di telecamera posteriore per assistenza al parcheggio. Smetti di indovinare e trova la sicurezza di sapere dove parcheggi!
Advertising Agency: Africa, Sao Paulo, Brazil
Chief Creative Officer: Sergio Gordilho
Executive Creative Directors: Eco Moliterno, Rafael Pitanguy, Alvaro Rodrigues
Creative Director: Sergio Gordilho
Associate Creative Directors: Bernardo Romero, Beto Rogoski
Art Directors: Ricardo Gurgel, Estefanio Holtz
Copywriter: Marcos Almirante
Illustrator: Imagem Boreal team
Photographer: Nixon Freire
Art Buyer: Carmen Castillo
Print Producers: Carla Lustosa, Edson Harada
findmyfare.com: 15kg extra
Basta con i limiti di peso sul bagaglio quando voli! Se prenoti un volo estivo per e da Londra, Roma, Francoforte, Parigi e Mosca con la linea area Sri Lanka airlines hai diritto a 15 kg di bagaglio extra.
Advertising Agency: Leo Burnett, Sri Lanka
Chief Creative Officer: Trevor Kennedy
Associate Creative Director / Art Director: Prasad Kulkarni
Associate Creative Director / Copywriter: Juneston mathana
Account manager: Wasim Akram
Senior Media Manager: Nilusha Wanasinghe
Media Manager: Chandani Abeyeratna
Media Director: Neelanie Goonetilleke
Director PR: Caryll Van Dort
Agency Producer: Mehnaz Ilhamdeen
Production Company: MMJ Studio
Director: Shivanthi Jayasinghe
Retoucher: Dennis Mather
Illustrator: Chathuranga Gamage
Aquafresh: Reach
Insieme ad Aquafresh, là dove gli spazzolini normali non possono arrivare.
Advertising Agency: TBWAFrederick, Santiago, Chile
Creative Director: Eduardo Novion
Art Directors: Carlos Velasco, Sebastián Urrutia, Rodrigo Pacheco
Copywriter: Carlos Rosales
Additional credits: Osvaldo Salazar
Fulo Flowers: The flower you need
Fulo flowers: I fiori che ti servono quando ne hai più bisogno.
Advertising Agency: Africa, Sao Paulo, Brazil
Creative Directors: Sergio Gordilho, Rafael Pitanguy, Bernardo Romero, Beto Rogoski
Art Directors: Fernando Lyra, Marcio Kota, Lucas Aguiar, Bernardo Romero
Copywriters: Arturo Marenda, Leonardo Marcal
Illustrator: Estudio Icone
Anche quest’anno torna a Roma il Festival of Media Global, l’evento dedicato all’innovazione dei media, alla creatività e alle nuove tecniche di commercio e partnership.
Dal 10 al 12 Maggio, all’Hotel Cavalieri si riuniranno i professionisti del marketing, grandi brand, agenzie di comunicazione, per 3 giorni di formazione e networking.
E non dimentichiamo la premiazione del 12 Maggio, che vedrà celebrare i lavoro più creativi e innovativi tra quelli partecipanti al concorso.
Iscriviti e approfitta dello sconto Ninja
Vuoi venire con noi a uno degli eventi più attesi dell’anno? Iscriviti sul sito dell’evento utilizzando il promo code “NIN10MPX” per usufruire di uno sconto del 10% sulla quota di partecipazione.
Cos’è il Festival of Media Global
Il Festival of Media Global è stato lanciato a Venezia nel 2007 con lo scopo di delineare un network dedicato ai media e offrire un’occasione di confronto e discussione per un settore costante mutamento. Il Festival of Media Global è l’unico evento che riunisce temi come branded content, pubblicità e social media, performance marketing e trend di consumo.
Accanto ai temi trattati nel corso delle conferenze, un pannello di giudici esaminerà le 24 categorie degli Awards, per premiare il meglio dell’industria dei media.
Per chi si fosse perso l’edizione dell’anno scorso, ecco un video che riassume gli highlights:
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Ayumi Kenseihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAyumi Kensei2015-04-27 12:03:372015-04-27 12:03:37Festival of Media Global 2015: vieni all'evento con lo sconto Ninja
Il panorama ludico attuale ci propina, spesso e volentieri, titoli sempre più simili tra di loro. The Astronauts, team di sviluppo di The Vanishing of Ethan Carter, abbatte il “piattume” delle più blasonate case produttrici con un titolo che ricorda le vecchie avventure grafiche dei primi anni ’90, coniugando la potenza di un motore grafico come l’Unreal Engine 3, ad una storia ben curata e un gameplay efficace. Il tutto ispirato da racconti di stampo lovecraftiano.
Un mistery game in prima persona che ha come punto di forza l’esplorazione e la ricerca.
“A narrative experience that does not hold your hand.”
Una lettera misteriosa. Un cliché che non disturba
In questa fantastica avventura giocherai nei panni di Paul Prospero, un detective specializzato nell’occulto che riceverà un’inquietante lettera da parte di un perfetto sconosciuto, Ethan Carter.
Da qui partirà la tua storia.
The Vanishing of Ethan Carter - Detective Paul Prospero
Alle porte di Red Creek Valley scoprirai la verità che si cela dietro la scomparsa del giovane Ethan e degli altri abitanti della vallata. Un mix di emozioni, tensione e suspense, che ti terrà incollato allo schermo fino alla fine.
Parlando di fine in effetti, l’unica nota dolente è la durata. Dalle 3 alle 5 ore circa per completare il gioco non sono abbastanza per gustarlo veramente a pieno ma è qualcosa su cui potrai benissimo soprassedere, considerando che gli sviluppatori hanno speso molto per rendere l’esperienza del giocatore un vero e proprio film interattivo.
L’Unreal Engine adempie perfettamente al compito, non deludendo le premesse fatte dal team di sviluppo.
Gameplay e Fotogrammetria, un binomio vincente
Il gameplay di The Vanishing of Ethan Carter è caratterizzato da un ritmo lento e narrativo. Non avrai a disposizione armi e non sarai coinvolto in nessun tipo di scontro per salvarti la pelle. Inoltre non avrai nessun indicatore a guidarti lungo la tua investigazione. Dovrai sempre guardarti attorno per captare i numerosi dettagli e indizi, o rischierai di perderti qualcosa lungo la strada.
Sarete tu, la natura e il tuo dono. Sì, hai letto bene. Paul Prospero ha un potere: vedere oltre la realtà delle cose… Non voglio dirti di più perché rischierei di spoilerare qualcosa. 😉
Un altro lato interessante del gameplay è l’assenza di tempi di caricamento. Dall’inizio della tua storia, fino al momento in cui concluderai il tuo cammino, sarà tutto una lunga passeggiata. Nessun loading screen che rischierebbe di interrompere l’immersività che un titolo del genere riesce a regalare.
The Vanishing of Ethan Carter - Screenshot
Questo anche grazie alle tecniche di fotogrammetria utilizzate per sviluppare gli elementi di gioco.
In 20 anni di onorata carriera in ambito videoludico, non avevo mai visto un ambiente di gioco così bello visivamente. Se sei cresciuto vicino alle Alpi riconoscerai ogni elemento. Dalle rocce agli alberi. Persino i cespugli e il sottobosco sembreranno reali ai tuoi occhi.
Una nota di merito va anche alla colonna sonora. Sono rimasto ore ad ascoltarla fissando la schermata principale del gioco. Sono sicuro che succederà anche a te.
Il gioco è acquistabile tramite Steam o GOG al prezzo di € 18,99. Il mio consiglio è quello di comprarlo durante i numerosi saldi che queste piattaforme offrono. Non te ne pentirai affatto, credimi.
Uno spettacolo per gli occhi, una storia interessante e mai banale, e un gameplay rilassante adatto a tutte le età. Su una scala da 1 a 10 un 8 è garantito, oltre che meritato!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kubayashihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKubayashi2015-04-27 11:00:422015-04-27 11:00:42The Vanishing of Ethan Carter: scopriamo insieme questo Mistery Game [RECENSIONE]
Il 30 marzo è stato lanciato in pompa magna il nuovo servizio di streaming made in USA, subito soprannominato l’anti Spotify, con il supporto di tutto l’universo musicale americano. Capofila del progetto Tidal il musicista e produttore Jay-z, a fianco di Madonna, Kayne West e Chris Martin; peccato che a meno di un mese dal lancio non si parla più di Tidal ma di Tidal fail.
Galeotto fu il profilo blu
La trovata pubblicitaria che ha fatto più discutere ed ha creato più buzz intorno a Tidal fail, sono stati i big della musica che per i giorni precedenti al lancio del servizio hanno twittato con foto del profilo azzurre, invitando tutti ad utilizzare l‘hashtag #TIDALFORALL e cambiare la propria immagine.
Da Chris Martina a Rihanna, nessuno escluso, compresi i Daft Punk, che per l’occasione hanno girato un video e sono stati presi a male parole dai propri fan che non hanno per niente apprezzato la trovata pubblicitaria.
Tidal fail: l’evento lancio
Il lancio ufficiale del servizio, che si differenzia da Spotify principalmente per due motivi, introduce due grandi novità: dal lato utente per la qualità della musica, in termini di alta definizione, dal lato dell’artista per un riconoscimento di royalties più alto.
Una conferenza stampa che nemmeno agli MTV Movie awards, per annunciare come il mondo della musica si sia coalizzato contro il servizio di music streaming come Spotify. L’obiettivo di Jay-z and friends è riconoscere più royalties agli artisti, ma dal punto di vista dell’utente, non è ben chiaro perchè dovrebbe passare da un servizio gratuito ad un servizio a pagamento.
I primi segni dell’insuccesso
Oltre ai Daft Punk che da subito avevano preso le distanza della app per rimanere fedeli ai loro fan, il Tidal fail ha preso sempre più forma dopo l’uscita dalla top 700 Apple Store.
Un peccato davvero, che ha oltretutto visto diversi amici del rapper più famoso d’America essere letteralmente abbandonato con un cerino in mano. Proprio Kayne West, amico e socio numero uno del marito di Beyonce, ha addirittura ben pensato di eliminare tutti i tweet in cui citava e pubblicizzava Tidal. Poco male perchè comunque il suo nome è associato al servizio e il web è intasato di sue foto.
Fail fast
Uno dei primi consigli per le startup, e non possiamo considerare Tidal in altro modo, nonostante sia stata finanziata per centinaia di miglia di dollari, è fail fast.
Per fail fast intendiamo il concetto che anche per fallire è meglio fallire velocemente, se una cosa non funziona, si cambia, fail fast and shift, cambiare mercato, cambiare offerta, l’importante è cambiare e non restare focalizzati su una soluzione che non funziona.
E poi certo, scegliersi meglio i soci la prossima volta, ricordandogli che è ancora in tempo ad iscriversi al corso di Startup Management della Ninja Academy.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Diana Piemari Ceredahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDiana Piemari Cereda2015-04-27 10:00:102015-04-27 10:00:10Tidal a meno di un mese dal lancio è già fail
Pc, tablet e smartphone sono entrati a pieno titolo nella nostra vita. Che li usiamo per lavorare, per giocare o nel tempo libero non ha importanza, non possiamo negare quanto questi “aggeggi” ci facilitino la vita.
Non siamo solo noi grandi ad usufruire di questi mezzi tecnologici ma anche i bambini, che inevitabilmente si trovano a fare i conti con una società che vive perennemente online.
Ci capita ormai spesso di vedere bambini davanti ai computer o tablet, muovere quelle manine sui tasti o sul touchscreen più abilmente di noi adulti.
Siamo passati dall’era dei nativi digitali, termine coniato dal sociologo ed esperto di educazione statunitense Marc Prensky, per indicare la prima generazione di bambini cresciuta a pane e computer, a quella dei bambini digitali con l’arrivo dell’ipad.
Succede così che i bambini imparino prima a riconoscere e lanciare una app, piuttosto che allacciarsi le scarpe o andare in bicicletta.
Una ricerca commissionata da AVG, celebre software house che realizza antivirus e altri programmi per la sicurezza del computer, evidenzia come oltre il 50% dei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni abbia già acquisito l’abilità nel giocare con un gioco per tablet di livello base, mentre appena una piccola fetta, pari all’ 11%, sa come allacciare le scarpe.
Il giovane imprenditore italiano Stefano Tagliabue, tecnico informatico e laureando in Scienze informatiche, ha creato, avvalendosi della collaborazione di un’insegnante e di una psicologa, Freestyle PC for Kids, il primo sistema operativo interamente dedicato all’infanzia e contenuto solamente in un dispositivo USB, con il precipuo intento di educare e responsabilizzare i bambini di oggi all’uso della tecnologia.
La chiavetta usb “Freestyle Pc for Kids” contiene un sistema operativo personalizzato con una suite di programmi creati ad hoc per i più piccoli. Grazie a questa chiavetta speciale i bambini dai 3 ai 10 anni hanno la possibilità di avvicinarsi in un modo graduale al digitale e i loro genitori li possono seguire e accompagnare in modo consapevole.
Le chiavetta USB firmate Freestyle Pc for Kids nascono nel laboratorio di Paderno e contengono un sistema operativo per bambini, con percorsi digitali interamente dedicati a loro.
Oltre 300 giochi educativi che insegnano come usare tastiera e mouse, facilitando l’apprendimento e lo sviluppo delle loro capacità di lettura fino ad arrivare a potenziarne le conoscenze geografiche o umanistiche. Tutto questo è possibile grazie a programmi open source, che hanno permesso all’ideatore di creare una suite office personalizzata per i più piccoli insieme a un browser sicuro.
Dietro le quinte: l’idea e la realizzazione
Avvicinarsi alla tecnologia e all’informatica in maniera sicura e cosciente, è sicuramente l’obiettivo che si è posto l’ideatore Stefano Tagliabue. Quest’ultimo è stato continuamente in contatto con il mondo delle scuole grazie alla madre insegnante in un istituto elementare assistendo, se non in prima persona ma quasi, al cambiamento e al progresso che hanno portato i più piccoli ad avere tra le mani uno smartphone e ad essere sempre connessi.
Ponendosi la domanda “perché non dare vita a uno strumento semplice ed economico, dedicato a diverse fasce d’età, in modo che i bambini siano guidati nel loro percorso “digitale?” ha messo in atto i suoi studi e dopo varie sperimentazioni ha dato vita vita alla chiavetta USA Freestyle Pc for Kids.
Stefano Tagliabue ci tiene a sottolineare che “basandosi tutto sulle logiche dell’open source, non esistono licenze a cui attribuire un valore economico e così manteniamo i costi di una chiavetta, aggiungendo un piccolo markup ed eventualmente le spese di spedizione (perché riceviamo richieste da tutta Italia).
Il risultato è che con meno di 20 euro, i genitori possono avere tra le mani una chiavetta USB dedicata completamente ai loro bambini: inseriscono la chiavetta nel pc e si avvia subito un ambiente digitale completamente dedicato ai più piccoli (ed estraendola tutto torna esattamente come prima).”
L’imprenditore italiano si augura che per il 2016 riuscirà ad aggiungere ulteriori elementi capaci di completare i percorsi digitali riguardanti i bambini in senso stretto e i loro genitori. Non si escludono eventuali collaborazioni con le istituzioni cercando di coinvolgere ulteriori attori del mondo digitale, avviando così anche partnership che portino al completamento di questo percorso.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Asi Tsukihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAsi Tsuki2015-04-25 11:49:132015-04-25 11:49:13Il computer a portata di bambino con la Freestyle Pc for Kids
Vuoi fare Carriera nel Digital Business?
+100.000 professionisti e 500 grandi aziende hanno incrementato i loro Affari grazie a Ninja.
Non aspettare, entra subito e gratis nella Ninja Tribe per avere Daily Brief, Free Masterclass e l’accesso alla community di professionisti.