Ecco come Apple sta cambiando il paradigma dell'Internet of Things

La WWDC 2015 è terminata da qualche settimana, e l’eco delle novità introdotte da Apple è ancora nell’aria: in questi giorni una menzione speciale se la sta ritagliando, forse suo malgrado, Apple Music, il nuovo servizio di streaming musicale made in Cupertino, a causa dello scambio di tweet fra Taylor Swift ed Apple stessa. La “polemica” è legata al mancato pagamento delle royalties ai musicisti durante il periodo di prova di tre mesi: Apple ha poi fatto marcia indietro.

Ma, oltre ad Apple Music, le informazioni introdotte durante la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori sono particolarmente interessanti perchè mostrano in pieno la vision di Apple per il futuro di Internet Of Things.

Andiamo a scoprire insieme qual è!

Che cosa ha introdotto Apple per l’IoT?

watchOS 2

Apple Watch è in dirittura di arrivo negli Apple Store di tutto il mondo, ma per Settembre è già stata annunciata la seconda generazione del sistema operativo dedicato allo smartwatch Apple. Al suo interno, è presente il nuovo Framework denominato “WatchKit“, che permetterà agli sviluppatori di scrivere per la prima volta app native, e non più semplici mirror di quello che accade su iPhone: questo permetterà di utilizzare direttamente tutti i sensori presenti sull’orologio, in maniera ottimizzata e specifica.

Watchkit include una perfetta integrazione con HomeKit (il framework che consente l’accesso agli smart devices domestici), HealthKit (che consente l’accesso ai dati relativi alla salute) e ClockKit (framework per la gestione delle “complicazioni”).

CarPlay

Carplay è il protocollo dedicato all’automobile, che i costruttori stanno integrando progressivamente nelle auto. Da ora in poi, anche questo sistema supporterà la creazione di app dedicate alla vettura, con le quali interagire in maniera diretta con controlli nativi per quanto riguarda i vari parametri di bordo.

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Cosa significa tutto questo per l’IoT?

Le due novità nei sistemi operativi sono quindi strategiche, perchè rendono finalmente matura la base, nella vision di Apple, per la creazione di un ambiente di oggetti tra loro connessi ed intelligenti. Ma questo, come si rifletterà sugli utilizzatori?

Un’esperienza personale

L’attenzione dei marketers nel prossimo futuro sarà rivolta alla creazione di una soddisfacente Customer Experience: questo può accadere allargando il concetto di User Experience ai consumatori, mettendoli al centro delle proprie strategie di business.

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Nel mondo della tecnologia, questo potrà avvenire tramite la raccolta di dati personalizzati. Più i devices saranno in grado di raccoglierne e più l’esperienza potrà essere “cucita” su ciascun consumatore. Ovviamente, ci sono due elementi chiave che possono essere decisivi: il “form factor” degli oggetti e l’infrastruttura informatica di programmazione.

Il form factor influenza infatti moltissimo l’esperienza dei consumatori: Apple Watch, ad esempio, si appresta ad essere uno strumento indossato durante tutta la giornata, quindi ad essere ancora più personale rispetto allo smartphone.

L’infrastruttura informatica di programmazione è ovviamente a supporto, per permettere agli sviluppatori di accedere nel miglior modo possibile ad una mole di dati molto vasta, visualizzando informazioni prima non tracciabili (ad esempio, il battito cardiaco o altri parametri vitali, non evidenziabili con PC o tablet).

Moltissimi device connessi ed intelligenti

L’ecosistema smart si sta sempre più popolando di devices connessi ed in grado di interagire con la rete. Apple sta reagendo in due modi differenti a questa espansione.

Da un lato infatti, sta aggiungendo funzionalità tipiche di iOS ai prodotti che utilizzano watchOS e CarPlay (come la risposta diretta alle notifiche e alle mail, la condivisione delle proprie informazioni di fitness sui social, il tutto senza passare dallo smartphone o da un altro device). Dall’altro lato, sta sviluppando numerose ottimizzazioni alla piattaforma cloud, con l’obiettivo di essere meglio connessi in modo più efficiente. Con le nuove specifiche di HomeKit infatti, chi utilizza un device intelligente potrà effettuare moltissime operazioni da remoto (come aprire una porta, accendere o spegnere le luci).

Inoltre Apple non sta limitando il proprio ecosistema ai device iOS, probabilmente per applicare al meglio la legge di Metcalfe al mondo IoT: questa legge afferma che il valore di una rete cresce con il numero degli utenti presenti.  Dal punto di vista IoT questo è traducibile come la crescita del valore di un dispositivo all’aumentare dell’ecosistema di elementi connessi.

Implicazioni tecniche: i Big Data

Collegato all’aumento dei devices, ci sarà una crescita esponenziale, oltre che di indirizzi IP, anche delle informazioni presenti in rete: i cosiddetti Big Data.

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Tutti i sistemi connessi infatti generano un ammontare di informazioni crescente nel corso del tempo. Per questo, la sfida nel processare questi dati nella maniera migliore possibile, per adattarli agli utenti in maniera personalizzata, sarà sempre più importante.

Social Implications

Legato direttamente ai Big Data, anche il panorama della privacy è destinato a cambiare radicalmente, con implicazioni sempre maggiori (molto più di quelle attuali, con Google ed i social networks a farla da padrone per quanto riguarda le informazioni immesse dagli utenti per usufruire di un servizio).

Recentemente, su questo tema Tim Cook si è espresso con un attacco diretto nei confronti di Google, rea di non rispettare la privacy degli utenti (con riferimento all’app Foto, recentemente ridisegnata dall’azienda di Mountain View e che permette l’upload illimitato e gratuito delle foto, fino a 16 megapixel di risoluzione). La vision dichiarata da Apple è infatti quella di conservare i dati in maniera differente, facendo spesso pagare i propri consumatori, con la garanzia che i dati sono appartenenti agli utenti e solo a loro (nello specifico, per caricare le fotografie su iCloud, Apple chiede il pagamento di una fee mensile, che aumenta all’aumentare dello spazio disponibile).

Due vision diametralmente opposte, che però hanno in comune l’obiettivo di utilizzare i dati per renderli utili, velocemente a disposizione e personalizzati, ognuno per i propri consumatori.

Noi siamo sicuri che di Internet of Things ed del mercato connesso si sentirà sempre più spesso parlare, con i giganti della tecnologia in primo piano per garantirsi crescenti fette di mercato.

Voi, Ninjas, cosa ne pensate? Scriveteci come sempre nei commenti!

Uber: il segreto del successo è nelle partnership?

“Bene o male, l’importante è che se ne parli”, sembra essere questo il motto di Uber, azienda americana fondata nel 2009, presente anche in Italia da circa un anno, che continua a far parlare di sé.

Fornire noleggio con conducente a prezzi stracciati, attraverso l’utilizzo di una app che permette all’utente di localizzare l’auto più vicina, pagando la corsa con la carta di credito registrata. È questo il modello di business di Uber che, sbarcato dagli USA a Milano, si è subito fatta conoscere dagli utenti della strada, con le giuste campagne e le giuste relazioni.

Prima regola, autopromuoversi

Uber si è fatta conoscere fin da subito come startup concorrenziale a livello di politiche di prezzo e di coinvolgimento dell’utenza, lanciando sul mercato, non solo italiano, campagne di autopromozione che invitassero più utenti possibili ad iscriversi ottenendo in cambio un benefit.

Prima tra tutte la campagna #UberOz: tutti gli utenti erano invitati a condividere Uber con gli amici per ottenere 20 dollari per ogni amico che diventava passeggero delle auto nere. Ma non finiva qui, era possibile invitare fino a 50 amici e 20 dollari venivano regalati anche all’invitato.

Poco tempo fa è stata lanciata anche Uber Drive, la app di gioco per autocandidarsi come autisti della compagnia divertendosi ad essere Uber drivers virtuali. Il gioco consiste nel simulare la realtà di una corsa, in cui la bravura dell’autista sta nello scegliere il percorso migliore per portare il cliente a destinazione, ottenendo punti e compensi.

Uber fa gioco di squadra

Sebbene sia da appena un anno in Italia, diverse sono le partnership che la startup più discussa degli ultimi mesi è riuscita a stringere, anche per rendere riconoscibile la propria immagine.

La prima collaborazione è stata quella con uno dei colossi dell’informatica: Microsoft ha intercettato Uber per un accordo che rendesse possibile la sincronizzazione del calendario di Outlook con UberPOP, per permettere anche ai clienti più impegnati di organizzare la propria agenda, trasporti compresi.

Uber e Jobyourlife si schierano invece per promuovere il mondo del lavoro. La partnership prevede che ad ogni candidato convocato per il primo colloquio di lavoro venga regalato un buono da 20 euro da utilizzare con Uber, per raggiungere in tranquillità il posto di lavoro. Due i requisiti richiesti: che il colloquio sia stato trovato grazie all’intermediazione di Jobyourlife e che questo si trovi in una delle città italiane in cui è attivo il servizio UberPOP.

Ultima, ma incredibilmente attuale è anche la partnership con Expo. In questo caso Uber promuove alcune strutture turistiche, dagli hotel alla vita notturna, che in cambio regalano al cliente uno sconto da spendere in corse con Uber. Come localizzare queste attività? Naturalmente accedendo al sito web creato ad hoc per l’iniziativa, Uber For Expo.

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La campagna #iostoconuber

26 maggio 2015, i tassisti milanesi vedono accolta la loro richiesta di inibizione del servizio UberPoP. 15 giorni per adeguarsi o scatteranno multe salate per l’azienda.
Il motivo oggetto della sentenza: Uber è considerato un servizio in concorrenza sleale che va ad intaccare un servizio regolamentato come quello del trasporto mezzo taxi.

Ma non tutti la pensano così e il Codacons annuncia un grave danno per i consumatori e i clienti stessi, sostenendo la campagna lanciata da Uber, #iostoconuber.

L’iniziativa ha un grande impatto sui social e intende portare il consumatore a firmare una petizione online in cui chiedere al sindaco di Milano lo sblocco del servizio. Le firme raccolte finora sono 6200, ma in continua crescita.

La risposta dei tassisti non è mancata: la proposta è quella di introdurre il Bitcoin come forma di pagamento innovativa delle corse utilizzando BitTaxi.

Dopo aver creato un certo clamore intorno al proprio servizio ed aver costruito, anche attraverso partnership importanti e strategiche, un consistente livello di affezione degli utenti, Uber non è disposta a sparire tanto facilmente e anche la vicenda legale riserverà certamente nuovi capitoli.

Ninja Social Oroscopo dal 25 giugno al 1° luglio

oroscopo
Carissimi Astro Guerrieri, questa settimana il pianeta Marte, transitando nel segno del Cancro, sarà il promotore di una piccola rivoluzione nel cielo dello zodiaco. Complice anche l’arrivo dell’estate, il motto dell’oroscopo della settimana sarà Take it easy. L’idea è di evitare che sul lavoro, così come nella vita privata, possano crearsi attriti che ci facciano ruggire contro un povero malcapitato, ma andiamo per gradi.

I guerrieri nati sotto un segno di Fuoco saranno innocui perché tutti concentrati sul loro potenziale. Il Leone cercherà di radunare intorno a sé una piccola folla capace di confermargli la sua unicità. Il Sagittario spazierà in lungo e in largo alla ricerca di quel contenuto in più da poter brandire davanti agli occhi degli altri come testimonianza concreta del suo valore. L’Ariete, sfinito dalle ultime vicissitudini amorose, sarà più a suo agio mantenendo un basso profilo anche in ufficio; per alleviare le sue pene somministrategli del caffè con tanto zucchero.

I segni d’Aria, forti dei successi ottenuti all’inizio del mese, proseguiranno la loro crescita personale, in barba all’oroscopo di questa settimana. I Guerrieri dei Gemelli saranno un esempio per tutti, non si lasceranno abbattere dall’aver “perso” Marte; manterranno lucidità e concretezza raggiungendo l’obiettivo. I Guerrieri della Bilancia faranno tesoro della propria esperienza lavorativa provando ad applicarne i modelli alla vita privata. Misurarne i dati raccolti attraverso i social, per esempio, sarà davvero una buona idea? Non varrebbe la pena di concentrarsi su qualcosa di più costruttivo dato che un po’ di affaticamento pre vacanza incomincerà a farsi sentire? L’Acquario, invece, sarà un lavoratore instancabile. Correrà da un appuntamento a un altro saltando anche la pausa pranzo, pur di uscire dall’ufficio in tempo per vedere amici e partner. Complimenti per l’impegno e per il fine, troppo spesso pensiamo che assolvere ai nostri “doveri” di Guerriero riguardi solo la sfera lavorativa.

I segni di Terra saranno sensibilmente coinvolti dal transito di Marte, protagonista dell’oroscopo della settimana. Il Toro sarà pieno di energie. Ogni occasione sarà quella giusta per palesarsi nell’ufficio altrui con la scusa di qualche fax, qualche pacco da recapitare e così facendo allungherà l’occhio, stile marpione old school. La Vergine cercherà di sponsorizzare ogni sua mossa come vincente, indipendentemente dalla qualità del suo lavoro. Potrebbe diventare così insistente da costringere i colleghi a darle ragione, non tanto per le promesse fatte, quanto per il desiderio di vederla soddisfatta, trotterellare verso il suo ufficio. Per il Capricorno, invece, si mobiliterà un’intera squadra di Guerrieri Ninja professionisti. Alcuni gli porteranno dépliant di località di villeggiatura, altri lo aiuteranno a scegliere il periodo migliore, altri ancora gli suggeriranno cosa mettere in valigia: tutto pur di vederlo prendere qualche meritato giorno di vacanza.

I guerrieri nati sotto un segno d’Acqua daranno sfogo ad una nuova idea di loro stessi. I Pesci, indipendentemente dal ruolo, avranno una settimana da prestazioni manageriali, insufficiente per puntare alla promozione ma abbastanza convincenti per ottenere qualche pacca sulle spalle. I Guerrieri dello Scorpione cercheranno di evitare la vita sociale dell’ufficio inventando una scusa plausibile per non urtare la sensibilità dei colleghi. Ricordate che il Tweeting Pothole è “sgamabile” via social! Il Cancro si avventurerà attraverso personalissimi territori non convenzionali, tirerà fuori lo spirito del Guerriero e cercherà di affrontare tutto subito. Calma, calma: ogni cosa a suo tempo.

Buona settimana, Guerrieri!

Nel tempo di un pieno: live dall'eni station di Ponte Galeria a Roma

Ti abbiamo già parlato di Nel tempo di un pieno, la rubrica radiofonica irriverente sugli automobilisti contemporanei. La rubrica, che va in onda durante il programma radiofonico Il ruggito del coniglio di Radio 2, racconta in pillole di pochi minuti, storie ed aneddoti di automobilisti, nel tempo di un pieno.

Nelle ultime settimane abbiamo seguito la trasmissione individuando un bel po’ di tipologie di automobilisti. Io ad esempio rientro nella categoria auto-sportivo, ma c’è anche l’autoaccumulatore, l’autochic, l’autocipensamiomarito e molti altri. Puoi scoprirne di più visitando il sito.

Ora, vogliamo invitarti al gran finale della trasmissione radiofonica. Infatti, venerdì 26 giugno in occasione dell’ultima puntata de Il Ruggito del Coniglio che va in onda dalle 7.50 alle 10.00, tutto si svolgerà in diretta presso l’eni station di Ponte Galeria 276 (Roma). 

Cosa succederà di preciso non possiamo svelarlo, sarà senza dubbio una puntata ricca di colpi di scena e di sorprese; protagonisti i gestori, nelle vesti di speaker radiofonici, e gli automobilisti. Ci saranno, infatti:

  • Collegamenti live con i due gestori della stazione di servizio: Salvatore e Paolo.
  • Interviste a differenti autotipi , presenti nel pubblico.
  • Call al pubblico live e al pubblico da casa per farsi raccontare la tipologia di automobilista che meglio li rappresenta  e cosa fanno #neltempodiunpieno.

Il resto è tutto top secret! Per cui, se vuoi saperne di più non ti resta che aderire all’evento.

Come partecipare

Partecipare alla puntata del programma radiofonico è semplicissimo e puoi farlo in tre modi differenti:

  1. Seguire la diretta live su Twitter  ed interagire utilizzando #neltempodiunpieno.
  2. Collegarti al sito  per non perderti neanche un minuto della trasmissione .
  3. Recarti fisicamente alleni station di Ponte Galeria, 276 (Roma) alle 7:50 di venerdì, 26 giugno; riuscirai, così, ad essere attore attivo. Controlla la mappa qui.

Non c’è alcun bisogno di prenotazione e l’evento è completamente gratuito. Noi ninja ci saremo e tu?

Instagram: arriva la ricerca evoluta [BREAKING NEWS]

Novità in casa Instagram: arrivano i trend per facilitare la ricerca dei contenuti!

Con l’aggiornamento 7.0 di questi giorni – che avrai di certo già scaricato di default sul tuo dispositivo iOS o Android – è stata presentata una nuova e migliorata sezione ricerca ed esplorazione.

Scoprire altri utenti o i temi più caldi su Instagram è sempre stato poco intuitivo e gli utenti, molto spesso, preferivano limitarsi a scorrere le foto dei propri contatti, dopo che avevano giocato un po’ con le uniche due voci di ricerca possibili (persone e hashtag).

Da oggi però saremo più invogliati a scoprire le tendenze del momento e i luoghi più apprezzati, grazie al nuovo menù ricerca che metterà in risalto Tag  e Luoghi.

Cliccando su una di queste voci, si accederà a una collezione delle immagini più famose e di quelle più recenti con l’hashtag da noi scelto.

È inoltre possibile effettuare una ricerca incrociando tutte e tre le categorie nello stesso momento: basterà cliccare la voce Principali.

Come si può leggere su The Verge, queste novità sembrano avere l’obiettivo di farci sfruttare al meglio il nostro tempo su Instagram, cosa che troppo spesso si traduceva in uno scorrere all’infinito di fotografie altrui, che osservavamo in modo quasi passivo.

Queste nuove modalità di ricerca invece, ci daranno la possibilità di seguire i fotografi di maggior successo su Instagram, effettuare delle ricerche specifiche sui temi che ci interessano di più e creare collezioni di foto con i luoghi del nostro cuore.

I vecchi fan di Instagram non temano questo cambiamento: il classico wall fotografico degli utenti seguiti sarà sempre disponibile sul tasto home.

Questo restyling porterà vantaggi soprattutto per coloro che utilizzano il social come uno strumento di lavoro: sarà più semplice ricercare immagini che raccontino eventi e situazioni d’interesse comune e, grazie agli hashtag, sarà ancora più facile ricondividerle sul social come Twitter.

E tu cosa aspetti?

Scarica subito il nuovo Instagram!

Come misurare l'impatto dei Social Media sul Business? [GUEST POST]

Questa serie di articoli è scritta in collaborazione con LikeHack, un’azienda che si occupa di content curation. Questo post è la traduzione di un articolo scritto da Jennifer Hanford, freelance blogger and social media community manager.

Misurare l’impatto dei Social Media sul tuo business è, probabilmente, uno degli aspetti più complessi del marketing online, ma anche uno dei più essenziali.

Grazie all’utilizzo dei Social Media si riescono a creare collegamenti e relazioni solide.
Questi strumenti di web marketing offrono, infatti, alle imprese uno strumento efficace per costruire la consapevolezza e la credibilità del brand.

La maggior parte delle aziende misurano il loro successo in termini economici, utilizzando ad esempio indicatori come il ROI (Return on Investment).
Tuttavia, ci sono molti modi per misurare l’attività sui Social Media.

Da cosa iniziare


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Per prima cosa si dovrebbe decidere in anticipo quali attività social si vogliono misurare e perché. Avere gli obiettivi chiari fin dall’inizio ti aiuterà a risparmiare tempo nel lungo periodo.

Inoltre, sapere che cosa si vuole misurare consente di determinare quali “strumenti” servono ai fini della rilevazione. Lo strumento giusto permette di ottenere le informazioni necessarie per definire l’impatto dei Social Media.

Ci si può sentire inizialmente sopraffatti dalla quantità di dati; ma ci sono così tanti strumenti disponibili che dovresti riuscire a trovarne, almeno, uno utile per iniziare la tua analisi.

Lilach Bullock offre un’eccellente lista di strumenti per misurare il successo dei Social Media, nel suo recente articolo per Comms Axis.

Ecco alcuni degli strumenti più conosciuti che puoi utilizzare:

Purtroppo non esiste, ancora, uno strumento che misura ogni aspetto della tua attività sui Social media.

Usando una combinazione di strumenti si ottiene un quadro completo della tua performance sui Social Media con una profonda comprensione dei tuoi clienti e della concorrenza. (Bullock)

Una volta che si sono definiti gli strumenti, si è pronti per avviare il processo di misurazione.

Non complicarti la vita

Ricorda il tuo obiettivo originale:“Cosa vuoi misurare e perchè”
Se hai intenzione, per esempio, di misurare l’impatto della tua pagina Facebook, allora la raccolta di dati aggiuntivi provenienti da Twitter o Google Plus, è completamente inutile, oltre che uno spreco di tempo.

Sii coerente

I contenuti dei Social devono essere coerenti con il tuo business. Questo permette di ottenere il quadro più preciso delle tue attività di marketing sulle piattaforme Social.

Utilizza i dati raccolti

A che serve avere dati utili se poi non li utilizzi nella maniera più efficiente per il tuo business?

Madhur Chaturvedi dichiara:

Le aziende che incorporano il proprio business nell’ approccio Social possono ottenere il massimo beneficio dalle iniziative di web marketing.

Naturalmente, ci sono mille modi per raccogliere dati e misurare l’impatto dei Social Media. L’importante è non trascurare questo aspetto, importantissimo, della tua strategia di marketing.

Detto questo, non ti rimanere che valutare e misurare l’impatto degli strumenti Social sul tuo Business.

Google sposa la causa LGBT per My Business Division

Per ogni Caitlyn Jenner che affronta il suo percorso di transizione a mezzo stampa davanti a milioni di spettatori, migliaia di persone comuni lottano ogni giorno per diventare sé stessi o, come direbbe l‘Agrado di Almodòvar “l’idea che hanno sognato di sè stessi“.

Per celebrare il mese dell’orgoglio LGBT, Google ha rilasciato un adv per la sua “My Business Division” che racconta la storia di come una palestra di Kansas City sia diventata un posto sicuro per la crescente comunità di persone nate in corpi femminili ma che si identificano come uomini. Lo spot, creato dall’agenzia Venables Bell & Partners, mostra il percorso di transizione – condiviso su You Tube – di Jacob Wanderling per diventare un uomo.

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La scena poi si sposta su Hailee Bland Walsh, proprietaria della palestra City Gym di Kansas City. Grazie a My Business Unit lei può condividere che la sua palestra è uno spazio sicuro e inclusivo per tutti. Jacob ha usato quella palestra per scolpire il corpo che ha sempre desiderato ed è stata un grande aiuto durante il suo passaggio; oltre a lui un intero gruppo di uomini nati in corpi femminili si allenano insieme.

Il risultato è stato incredibilmente esaltante e la reazione molto positiva come si può vedere dai primi commenti.

 

Le Smart Shoes di Lenovo? Tecnologia IoT dedicata al benessere dei Runner

Durante il TechWorld aziendale tenutosi a Beijing poche settimane fa, Lenovo ha presentato concept e prototipi di diversi prodotti. Tra smart watch, nuovi smartphone e altri device, ciò che ha colpito maggiormente la nostra attenzione sono le smart shoes. Si tratta di scarpe da ginnastica e sport con incorporato alcuni schermi che mostrano lo stato di benessere di chi le indossa, anche attraverso dati e rilevatori statistici. Inoltre, l’innovativo paio di scarpe riesce anche a proporre itinerari e direzioni per orientare al meglio le corse giornaliere.

Questo concept di prodotto rientra all’interno della nuova strategia di mercato dell’azienda, che strizza l’occhio all’Internet of Things con l’apertura di ShenQi, una controllata dedicata specificamente alle (enormi) opportunità di business aperte dall’IoT.

I primi risultati di questo grande sforzo di research&development? Oltre alle smart shoes, stampanti 3D e sistemi futuristici di smart home control.

Ninja, curiosi di restare aggiornati sulle novità in serbo per noi da Lenovo? Continuate a seguirci e leggerci 😉

On my Way di Amazon trasformerà tutti in fattorini


“Amazon’s Next Delivery Drone: You”. Così il Wall Street Journal ha titolato la notizia che Amazon starebbe pensando ad una rivoluzione del proprio sistema logistico. Attraverso On my way, una applicazione simile a Uber, trasformeranno le persone comuni in fattorini.

Jeff Bezos avrebbe preso ispirazione proprio dal discusso sistema di trasporto privato, che secondo indiscrezioni sarebbe in trattativa con alcuni grandi marchi d’abbigliamento, come Louis Vuitton, per la spedizione di merci e con altrettante aziende del food per la consegna di pasti con UberEats. Il mercato del settore consegne non è mai stato tanto attivo, ma fa riflettere che siano colossi come Google, Uber e Amazon ad occuparsene.

On my Way, la sharing shipping di Amazon


Secondo indiscrezioni il servizio di Amazon si chiamerà On my way e l’obiettivo sarebbe quello di agevolare le spedizioni all’interno delle grandi città, sfruttando i mezzi a disposizione dei cittadini, i quali riceveranno in cambio una ricompensa che varierà in base al valore del pacco e alla velocità di consegna, almeno fino a che non si concluderanno gli ultimi esperimenti sui droni.

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Chi deciderà di iscriversi come fattorino a On my way avrà un profilo personale con informazioni dettagliate riguardo la propria reputazione, la velocità di consegna, la cortesia e molto altro – un TripAdvisor del fattorino -, Amazon curerà invece la parte assicurativa in caso di problemi.

Amazon e tutti i modi di fare consegne


Jeff Bezos avrebbe anche pensato di prendere in affitto alcune aree dei vari negozi in cui immagazzinare le merci da consegnare, evitando così gli eccessivi costi (cresciuti del 31% rispetto allo scorso anno) legati alle società di spedizione; i cittadini/fattorini, grazie all’applicazione, potranno intercettare quei pacchi destinati a indirizzi che incontreranno lungo il proprio percorso e consegnarli.

Attualmente il servizio sarebbe un’esclusiva degli Stati Uniti ma non si esclude l’espansione a livello globale.

Nonostante si tratti ancora solo di rumors, Amazon lavora da tempo sulle possibilità di migliorare i propri servizi di spedizione e consegna e ad esempio negli States offre un servizio di fermoposta e magazzino presso negozi convenzionati della catena 7Eleven, dove i clienti possono scegliere di ricevere i propri pacchi, con un modello simile a quello utilizzato dall’italiana Indabox.

Staremo a vedere come si evolverà la faccenda; la speranza è quella di evitare di far infuriare il sindacato dei fattorini come accaduto nel caso di Uber e dei tassisti poco tempo fa.

Cannes Lions 2015: tutti i vincitori dei Gran Prix [UPDATE]

Anche quest’anno Cannes Lions, il Festival Internazionale della Creatività, ha premiato le campagne più creative ed innovative. Scopriamo i vincitori dei premi più ambiti, i Gran Prix.

Promo & Activation

Vincitrice della categoria è la campagna Lifepaint, firmata da Grey London for Volvo UK per aver “dato un contributo positivo all’umanità“. Il Lifepaint di Volvo è uno spray riflettente da spruzzare su vestiti, zaini e altri oggi per rendersi più visibili ed essere più sicuro di notte.

Direct Lions

Un altro leone per Volvo con Interception, ideato da Grey New York. La motivazione? “Intelligente, strategico, creativo and in real-time, Volvo ha creato una nuova conversazione dirottando l’attenzione dal Super Bowl” commenta il presidente della giuria Judy John di Leo Burnett Canada.

Mobile

Conquista la categoria Mobile, Google con Google Cardboard per aver quasi reso la tecnologia invisibile, al fine di consentire un’esperienza che sembrasse naturale.


Press

La campaign per la città di Buenos Aires di The Community/La Communidad Miami ha trionfato nella categoria con Never Stop Riding.

Glass Lion

La campagna ideata da BBDO India per Procter & Gamble è stata premiata per aver affrontato i problemi di genere in un modo che è innovativo e dirompente, ma anche divertente e coinvolgente,

Outdoor Lions

Vince in questa categoria la World Gallery, le foto “scattate con iPhone 6”, di Apple ideata da TBWA, considerata dalla giuria non solo una grande idea, ma un game changer.

The Creative Effectiveness Lions

Un altro premio per Volvo, stavolta per tutta la serie Live Test – che include anche l’ormai celebre Epic Split – ideata da Forsman & Bodenfors.
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PR Lion

Anche Cannes premia #LikeaGirl di Leo Burnett Toronto per P&G, per la sua capacitò di unire la promessa del brand con uno scopo e l’obiettivo di vendita.

Media

Y&R Team Red, Istanbul e Vodafone si aggiudicano la categoria per la campagna dedicata alle donne turche che ha saputo unire al meglio comunicazione corporate e tecnologia.

Design

Guadagna il suo secondo Gran Prix Lifepaint di Grey London per Volvo UK.

Cyber

Droga5 New York viene premiata per Gisele Bundchen – I Will What I Want di Under Armour: un altro messaggio dedicato alle donne.

Product Design

Si aggiudica la categoria The Lucky Iron Fish Project di Geometry Global, Dubai, per la capacità di capire le persone e comunicare con loro.

Radio Lions

Grey Germany Dusseldorf/Grey Germany Berlin sono state premiate per The Berlin Wall of Sound – The Most Unbearable Radio Ad, un’esperienza di ascolto per nulla facile.

Film

Nella categoria TV/Cinema premiata all’unanimità Saatchi & Saatchi São Paulo per Leica Gallery São Paulo, mentre si aggiudica la categoria Viral Film l’agenzia The Martin Agency Richmond per il lavoro per Geico Unskippable: Family Long Form 01.

Film Craft

Il Grand Prix va ad adam&eveDDB per Monty’s Christmas con John Lewis. “Una decisione presa col cuore”, commenta la giuria.

Branded Content & Entertainment

Nessun Gran Prix assegnato per questa categoria. La giuria quest’anno non è stata in grado di trovare “un elemento unico di cui patleremo ancora tra 10 anni”.