White Space, il libro per comprendere i nuovi territori della comunicazione non convenzionale [RECENSIONE]

La recensione di White Space, il manuale pubblicato da EGEA e giunto alla seconda edizione per capire "what's next?" nella comunicazione non convenzionale

Comunicazione e marketing non convenzionale sono termini di cui si parla da “tanto” tempo, ma che con l’avvento del digitale stanno vivendo un forte momento di cambiamento e rivoluzione. La domanda più importante diventa allora una sola: come approcciarsi a questo paradigma con un approccio critico, fresco e strategico?

Risponde all’interrogativo White Space, il manuale a cura di Arianna Brioschi e Anna Uslenghi (contenente anche un contributo della nostra Ninja Adele Savarese) scritto in collaborazione con alcuni dei più interessanti e affermati professionisti italiani della comunicazione nazionale e internazionale.

Creatività, innovazione, rovesciamento delle regole restano però punti fermi di una disciplina e di un mestiere che richiedono metodo e rigore per non vanificare costosi sforzi progettuali e finanziari. Soprattutto oggi che digitale e social media hanno scompaginato il mondo della comunicazione, perché anche nella parte più tradizionale strategie, strumenti, logiche di pianificazione sono cambiati. Attraverso i punti di vista di agenzie creative e agenzie media, strategic planner e direttori creativi, di chi è nel digitale e di chi non lo è, in Italia, negli Usa o in Asia, il libro esprime una visione e un incoraggiamento a sperimentare.

LEGGI ANCHE: Content Evolution, il Manuale per Esplorare la Nuova Era del Marketing Digitale [RECENSIONE]

In effetti, “White Space” raccoglie diversi contributi molto interessanti legati al significato della comunicazione non convenzionale ai nostri giorni: non solo digitale, dunque, ma anche un “analogico” comunque forzato a reinventarsi sempre per rimanere rilevante nella mente e nel cuore del pubblico.

TV, radio, billboard, social media, app digitali e via dicendo sono solo alcuni dei territori su cui possono essere veicolate la creatività e le idee di rottura, frutto del pensiero laterale e dell’aderenza con i principali trend socio-culturali. White space, appunto: territori ancora indefiniti, da riempire con storie, contenuti e narrazioni di valore.

LEGGI ANCHE: A lezione dai Mad Men: il primo libro su storia, presente e futuro della pubblicità [INTERVISTA]

Si tratta di un libro molto interessante, che attraverso tantissimi casi studio fa una maggiore chiarezza sulla comunicazione non convenzionale più efficace ai nostri giorni.

Per Kandinskij le pagine bianche sono ricettacolo di immagini mentali e di un silenzio ricco di possibilità: questo libro vuole essere uno spazio bianco riempito di ispirazioni che nascono quando si approccia la comunicazione in modo non convenzionale, guardando oltre i territori della pubblicità, verso la fotografia, il design, l’arte, il cinema, la letteratura. Il marketing e la comunicazione per funzionare bene cambiano e seguono (a volte precedono) l’evoluzione della società, della cultura, dei mercati, delle persone

Consigliatissimo per studenti e professionisti della comunicazione, che desiderano avere a disposizione un toolkit di metodologie, stimoli e valide case history per affrontare un mondo – quello della comunicazione e del marketing aziendale – a prima vista incomprensibile e molto complesso. Cosa aspettate? Correte in libreria, per un’estate all’insegna della formazione e dell’aggiornamento professionale! 😉

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?