Big Data al Lavoro, il libro per scoprire tutti gli aspetti fondamentali dei Big Data [RECENSIONE]

"Big Data @l Lavoro", il libro di Thomas Davenport pubblicato in Italia da FrancoAngeli, è l'opera per comprendere le grandi opportunità dell'analytics 3.0

Tutti ne parlano, ma cosa sono davvero i Big Data? Una delle buzzword del 2015 (ma anche dell’anno scorso!), ormai sulla bocca di tutti. Scoprirne le caratteristiche e le opportunità che possono offrire a organizzazioni e istituzioni diventa quindi fondamentale, soprattutto nel caso di Manager e altri decisori aziendali.

A colmare questo “vuoto informativo” ci pensa Big Data @l Lavoro, il manuale pubblicato in Italia da FrancoAngeli Edizioni solo poche settimane fa. Inserito nella nuova collana NEO – completamente dedicata al mondo dell’innovazione e del digitale – l’opera è stata scritta da Thomas Davenport, ad oggi probabilmente il ricercatore più esperto sul tema.

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Big Data @l Lavoro: Obiettivi e Organizzazione dell’opera 

Ve lo anticipiamo già: si tratta di un libro denso di concetti, casi studio e stimoli applicativi, che non riuscirete certo a leggere in poco tempo ma che (al contrario) richiede uno studio attento. Il focus principale dell’opera è imperniato sulla descrizione di cosa sono i Big Data, e del perché gli stessi sono sempre più importanti per il business e le attività organizzative.

Sono inoltre spiegati strumenti, tool, framework e competenze professionali indispensabili per disegnare una corretta Big Data Strategy aziendale.

L’ultima parte di Big Data @l Lavoro è dedicata dai consigli che possono dare direttamente giovani realtà e grandi organizzazioni. In particolare:

  • La maggior parte delle giovani aziende che stanno rivoluzionando il panorama economico attuale (da Yahoo! a Google, da LinkedIn a Facebook, passando per aziende come Uber e Amazon) basano il proprio successo sul corretto utilizzo e sull’esplorazione dei Big Data. La stessa espressione Data Scientist sembra avere avuto origine proprio in casa LinkedIn!
  • Organizzazioni con un’origine e un’impronta più “tradizionale” (ma non sempre!) come gli istituti bancari e il retail da tempo integrano analytics sui Big Data con l’analytics di altre tipologie di dati, aprendo una nuova prospettiva di management per l’analytics denominata dallo stesso autore Thomas Davenport Analytics 3.0.

Conclusioni

Anche se il loro avvento risale ad appena un decennio fa, i Big Data stanno aprendo una nuova epoca.

In questa citazione, ci troviamo assolutamente d’accordo con l’autore di Big Data @l Lavoro: i Big Data sono capaci di generare un valore che risiede non tanto nei dati grezzi, quanto piuttosto nella loro elaborazione ed analisi. E la Big Data Analytics può trasformare le organizzazioni di qualsiasi tipo in modo profondo e duraturo.

Se non vedete l’ora di comprendere come trarre nuovi benefici economici o siete solo curiosi dell’argomento, c’è solo una cosa da fare: correre in libreria!

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