App of the Week: Rhonna Design Magic, il photo editing con il tocco magico

Rhonna Design Magic

Prima di provare Rhonna Design Magic non conoscevo Rhonna Farrer, la designer che ha sviluppato l’idea di questa app: dopo aver provato questa semplice quanto bella applicazione di photo editing, sono rimasta molto incuriosita dal suo stile e vi invito per questo a visitare il suo sito, rhonnadesigns.com.

Fatto questo preambolo, parliamo dell’app: Rhonna Design Magic è la versione più semplice di un’altra app di Rhonna, Rhonna Design. Magic aggiunge rispetto alla prima app “un tocco di magia”, ovvero filtri ed effetti di editing molto romantici e comunque di buon gusto.

Rhonna Design Magic offre infatti molte funzioni per rendere le tue foto davvero uniche:

20 schemi di colori diversi;

16 filtri;

20 punti di fuga per la luce;

18 bordi;

13 tonalità di sfocatura;

21 texture. 

Quello che rende interessanti Rhonna Design e Rhonna Design Magic è il fatto che offrano filtri e texture di stile romantico, così curate da essere perfette per l’utilizzo su social network come Pinterest oltre che per Instagram. Potrete realizzare immagini per citazioni, per eleganti meme, per cartoline: l’interfaccia di queste app stesse è già in sé fonte di ispirazione.

Rhonna Design

Rhonna Design in particolare ha precisi e professionali strumenti di editing fotografico e sull’app come sul sito ufficiale potete trovare persino utili tutorial per il suo uso.

Con Rhonna Design puoi aggiungere banner, disegni, scritte, adesivi scegliere tra grafiche  shabby e romantiche, tra circa 600 etichette e 30 tipi diversi di font.

Rhonna Design può diventare un comodo e economico strumento di marketing, in particolare per quelle aziende che utilizzano in modo strategico i social network di photo sharing.

Ecco i link per il download:

Rhonna Design iOSAndroid

Rhonna Design Magic iOS

La percezione del brand nell'era del "consumatore consapevole"

Ultimamente la Imperial Tobacco, brand storico e quarto produttore al mondo di sigarette, ha investito sul mercato americano più di 7 miliardi di dollari per espandere il proprio business. Come gli ha investiti? L’ad Alison Cooper non aveva dubbi: facendo un accordo a tre con Reynolds American e Lorillard, prendendo una fabbrica, ma soprattutto collezionando marchi, tra cui Winston.

L’acquisto di marchi nel proprio paese è fondamentale per posizionarsi al meglio sul mercato e guadagnare quote di vendita. Dagli anni Novanta, dalla Globalizzazione e dall’avvento della New Economy, la strategia di acquisto marchi è diventata la vera guerra che si combatte quotidianamente sui mercati di tutto il mondo per acquisire potere e influenza.

La guerra dei marchi: l’esempio del Made in Italy

Volvo, o che Gli indiani di Tata acquistassero Jaguar e Range Rover. Non hanno acquistato fabbriche, materie prime o dipendenti, ma marchi.

Noi italiani lo sappiamo bene: abbiamo visto come il trend delle acquisizioni di brand italiani sia diventato sempre più preoccupante, anche se ci sono casi come quello di Sergio Tacchini che vorrebbe segnare una controtendenza a favore del Made in Italy, e che questo accade non solo per i grandi marchi della moda, dei motori o dell’elettronica, ma anche per l’agroalimentare, altro settore di punta della nostra economia.

L’Italia risulta così una vittima dei mutati scenari macroeconomici, del nanismo delle sue imprese, di mancanza di lungimiranza della sua classe dirigente. Quando i francesi comprarono Gucci, qui tutti pensavano di aver fatto un buon affare, era la fine degli anni Novanta, appunto. Adesso Gucci è una macchina da soldi mondiale e l’Italia l’ha persa per sempre.

L’importanza del brand

Il brand, forse più della produzione o del prodotto stesso, è tra gli asset fondamentali di un’impresa. Oggi più che mai visti gli enormi mercati apertisi. Una scuola di pensiero dice che i brand di successo stimolano la lealtà del consumatore verso quel marchio. “I consumatori sarebbero morti per Apple crede Nick Cooper di Millward Brown.

Ma oltre alla lealtà, altre sono le analisi da fare sulla percezione del marchio. Bruce McColl, come capo marketing di Mars, sovrintende le barrette di cioccolato Snickers, o il cibo per gatti Whiskas, pensa che “i consumatori non sono là fuori a pensare ai nostri marchi“. E per quanto i brand siano importanti, questa importanza sta andando man mano svanendo.

Oltre la lealtà

Questa seconda visione sostiene infatti che le marche sono “una scorciatoia per scelta“, nelle parole di Martin Glenn, direttore esecutivo della United Biscuits. Le grandi marche rendono l’acquisto facile, più semplice e veloce. Possiamo definirla “pigrizia” del consumatore. Perché ricercare nuovi prodotti quando ne hai già alcuni che vanno benissimo?

Questa dinamica aiuta le aziende a mantenere quote di mercato che hanno già acquisito.

Secondo Byron Sharp, esperto di marketing presso la University of South Australia, se il prodotto è facilmente reperibile, sarà più facile che il consumatore si affezioni al marchio: per esempio se pensiamo alla Apple, che è tra i best brand in assoluto, molti utenti sono scarsamente propensi a cambiare sistema operativo e non per fedeltà al marchio, ma per la seccatura di dover convertirsi in un sistema operativo diverso.

Il brand nell’era dei social

Per Itamar Simonson e Emanuel Rosen, autori del recente libro Valore assoluto: Cosa davvero Influenza clienti nell’era della (quasi) Informazione perfetta, sostengono che i consumatori stiano diventando sempre più razionali e necessitano sempre meno di brand.

Il lavoro originale del brand è stato quello di garantire ai consumatori la qualità di un prodotto o servizio. Alcuni, come Sony o alcuni brand tedeschi, ancora cercano di farlo. Ma ora i clienti possono scoprire prodotti sul web, parlare tra di loro attraverso i social media e consultare siti come cnet.com e TripAdvisor.

In conclusione, i marchi oggi hanno quindi un ruolo ridotto nella garanzia di qualità di un prodotto, anche se continuano ad orientare i clienti nelle scelte di acquisto soprattutto sugli eCommerce, dove i consumatori si aspettano prodotti di qualità a prezzi buoni. Probabilmente è grazie a questo motivo che la feroce guerra dei marchi in atti in questi anni è destinata a scemare all’aumentare della consapevolezza del consumatore.

Cavalli Graffiti Collection: è (ancora) di moda la Street Art

Questo articolo è a cura di INWARD, osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti), operando con un proprio modello di valorizzazione, attraverso attività di Ricerca e azioni di Sviluppo nei settori Pubblico, Privato, No profit e Internazionale

(di Francesca Cartolano)

I buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano” sosteneva Picasso e forse è a questa massima che si è ispirato Roberto Cavalli, appena citato in giudizio per plagio da tre street artisti californiani.
Un caso particolare di comunione tra grandi brand e creatività urbana, quello che vi proponiamo oggi, di quelli destinati a far la storia della street art.

Lo scorso marzo la Maison Just Cavalli ha presentato la collezione Cavalli Graffiti Girls per la primavera/estate 2014.
Una linea giovanile, ispirata al mood underground che dalla strada prendeva colori, espressioni, fantasia e li riproponeva su vestiti, borse, scarpe e accessori.

Peccato che dalla strada Cavalli sia accusato di aver “copiato” un murale del 2012, tanto da essere chiamato in giudizio dalla MSK crew che l’aveva realizzato in un quartiere di San Francisco.
I tre artisti Jason “Revok” Williams, Victor “Reyes” Chapa e Jeoffrey “Steel” Rubin hanno intentato causa per violazione della legge Lanham (appropriazione indebita e concorrenza sleale) presso la Corte della California.

A finire nelle aule del tribunale è non solo l’accusa di “copia meccanica” del pezzo da parte dello stilista- che mai ha chiesto il permesso di utilizzare le loro opere- perché, se ciò non bastasse, Cavalli è accusato di aver impresso la sua firma – in stile tag- sui capi, creando la falsa impressione che fosse lui stesso l’artista ideatore delle decorazioni graffiti.
Chiamati alla sbarra del tribunale sono finiti anche i rivenditori della linea Just Cavalli come Amazon.com e Zappos.com.

Dal suo canto, la casa di moda ha risposto alle accuse tramite un portavoce stampa che ha dichiarato:

“In merito alla causa recentemente intentata dagli artisti Jason “Revok” Williams, Victor “Reyes” Chapa e Jeffrey “Steel” Rubin, Roberto Cavalli Spa precisa di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale in tal senso. Inoltre abbiamo avuto notizia di alcune accuse altamente provocatorie, inesatte e senza alcun fondamento, che intendiamo contestare e da cui vogliamo difenderci con fermezza. Per evitare tempi e costi di un inutile contenzioso, è nostra intenzione dialogare con gli avvocati degli artisti per trovare una soluzione condivisa.”.

Comunque finirà la vicenda – che in poche ore ha scatenato un inedito buzz– ciò ha creato un precedente per la tutela della proprietà intellettuale delle opere d’arte urbana, in merito al quale- ça va sans dire- c’è ancora tanto da discutere.
Da parte nostra l’inevitabile riflessione su quanto sia indispensabile la sinergia e la collaborazione tra i grandi brand e gli street artisti in campagne di marketing come questa.

Il connubio tra la creatività urbana e le aziende non deve rappresentare un mero, strategico ammiccamento alle ultime tendenze o un tentativo maldestro di elevazione ai piani alti del mercato, quanto piuttosto un percorso da intraprendere insieme, mettendo in campo i valori dei rispettivi mondi di appartenenza, aprendosi e cercandone di nuovi, creando punti di contatto che, altrimenti, non sembrerebbero pensabili.

Marketing 2014: gli eventi da non perdere nei prossimi mesi

Se lavori nel marketing, nell’advertising o – più in generale – nel mondo della comunicazione, ma anche se desideri entrare a far parte di questo mondo, non puoi non sapere che il modo migliore per crescere professionalmente è partecipare agli eventi. Scambiarsi informazioni, condividere esperienze ed apprendere novità ed idee provenienti da tutto il mondo è fondamentale in un settore dove “l’unica costante è il costante cambiamento” – dice Philip Kotler.

Nel marketing e nella pubblicità, gli eventi sono l’unico modo per essere aggiornati e per stare al passo con la creatività. Dall’ascoltare professionisti di tutto il mondo allo scambiarsi idee con i neofiti del settore, ma anche stare a contatto con pubblicitari, influencer, opinion leader ed utenti, ogni cosa può esserci d’aiuto per creare conoscenza, stringere relazioni e crescere professionalmente.

Noi di Ninja tutto questo lo sappiamo bene e – oltre a creare eventi nostri, come la BattleSA – presentiamo un calendario di eventi da non perdere in quest autunno!

1. IAB Forum Milan

25 – 26 Novembre, Milano

Lo IAB Forum di Milano, l’evento organizzato dalla divisione italiana dell’Internet Advertising Bureau è forse la vetrina più importante in Italia per aziende che operano nel web marketing. E’ una due giorni in cui ci saranno speech commerciali e formativi tesi a far percepire i trend generali in atto sul mercato pubblicitario e web.

Questo appuntamento milanese è cresciuto nel tempo, infatti quest’ anno l’agenda è fittissima e ricca di momenti interessanti. Numerosissime sono anche le aziende che sempre più vogliono parteciparvi.

2. AD:Tech

5 – 6 Novembre, New York

L’Ad:Tech di New York è l’evento per gli appassionati e i professionisti del Digital Marketing. Si articola su due giorni e due piani: uno conferences e l’altro expo dove saranno presenti gli stand dei vari sponsor che ne fanno parte. Scopo dell’evento è quello di incontrare professionisti e trovare soluzioni, lo slogan infatti è “Shake Hands, Talk Business, Make Deals”.

L’evento è anche interattivo. Infatti non solo è possibile seguirlo su twitter con l’hashtag #adtechNY ma anche parteciparvi condividendo i video della tua esperienza lì.

3. Real Time Advertising Summit

19 – 20 Novembre, Londra

Il 19 e 20 novembre 2014 si terrà a Londra il Real-Time Advertising Summit, anche qui due giorni focalizzati sulle opportunità chiave per gli advertiser e le sfide che sono chiamati ad affrontare nello sviluppo dell’advertising. Obiettivo dell’evento, che sarà guidato tramite case study, pannelli di discussione e sessioni interattive, è fornire agli advertiser una piattaforma di apprendimento peer-to-peer per conoscere meglio gli ultimi trend in fatto di adv. L’edizione 2014 si rivolge ai professionisti già dentro al settore e affronterà argomenti come: mobile e video, sicurezza del brand, Ad Networks, Ad Exchanges.

4. Eurobest

1 – 3 Dicembre, Helsinki

Gli Eurobest Awards è uno degli eventi più importanti per l’industria della comunicazione creativa in Europa poiché premiano i campioni della creatività internazionale. Sono infatti considerati gli “oscar europei della pubblicità”. Il Festival fornisce spunti di discussione, esperienze utili per l’apprendimento e l’opportunità di fare networking in una sempre più vasta comunità di art director, copywriter, dirigenti di agenzie multimediali, account manager, produttori e registi provenienti da tutta Europa. L’evento è itinerante e dopo la data di Lisbona del 2013, quest’ anno si terrà nella capitale finlandese di Helsinki. Si compone di varie categorie ed oltre il premio principale ci sono una serie di premi speciali dati al merito.

5. Cristal Festival

16 – 20 Dicembre, Courchevel

Il Cristal Festival è l’evento internazionale per i professionisti della comunicazione, della pubblicità e della creatività in generale che si tiene ogni anno a dicembre nella località di Courchevel in Francia. L’evento ha un respiro fortemente paneuropeo promuovendo la cultura comunitaria in fatto di adv e mettendo in risalto le opere realizzate da agenzie creative di tutta europa. Il networking è il cuore del Cristal Festival infatti l’evento offre grandi opportunità di incontrare e interagire con i rappresentanti dei brand più influenti del mondo e le relative agenzie. Sul sito è già disponibile il programma!

6. Clio Awards

1 Ottobre – New York City
 

Il Clio Award è un premio nato nel 1959 come riconoscimento ai migliori spot televisivi USA, che nel tempo ha assunto carattere internazionale, includendo poi premi alla creatività anche in radio e carta stampata.
Attualmente è il premio più prestigioso che celebra l’eccellenza creativa in pubblicità, design e comunicazione, insieme con i Cannes Lions.
Quest’anno, l’evento – che è ormai giunto alla 55° edizione – sarà tenuto nel lussuoso Cipriani Club di New York durante l’Advertising Week di New York. La cerimonia di premiazione ci sarà l’1 Ottobre e, per pubblicitari e creativi di tutto il mondo, si annuncia essere un’occasione da red carpet poiché vedrà l’assegnazione di statuette in oro, argento e bronzo ai vincitori. Noi di Ninja saremo particolarmente attenti a questo evento poiché quest’anno in giuria avremo per la prima volta l’italiano pluripremiato Bruno Bertelli, direttore di Publicis Italia.
Saranno premiate le migliori idee pubblicitarie divise in categorie categorie come Film, Print, Radio e Innovative media. I premi però più attesi e ambiti sono quelli definiti “speciali” quali Agency of the year, Advertiser of the year, l’Honorary Clio e – soprattutto – il Grand Clio Award.

Dunque marketer, save the date! Se ne abbiamo dimenticato qualcuno o c’è qualche evento che ritieni importante, postacelo in un commento qui sotto.

Samsung fa rivivere a tre coppie il primo incontro [VIDEO]

Samsung fa rivivere a tre coppie il primo incontro [VIDEO]

Alcuni abiti sono molto più che semplici abiti. Prenditi cura di loro.” Si chiude così lo spot di Samsung Brasile dal titolo “First Date“, che promuove il nuovo modello di lavatrice dell’azienda raccontando la dolce storia di tre coppie che ricordano il loro primo appuntamento.

Il video prende il via con le affermazioni delle donne, che dichiarano come i rispettivi compagni spesso si dimentichino di date importanti o particolari passati della storia d’amore. Inclusi quindi i vestiti che indossavano in occasione del primo incontro.

La sorpresa che i mariti hanno organizzato loro assieme a Samsung sembra dire il contrario, come vedrete nel video.

La campagna rappresenta un tentativo di collegare un’emozione positiva ad un elettrodomestico che, in quanto tale, viene solitamente percepito in maniera piuttosto asettica.

Cosa ne pensate, obiettivo raggiunto?

Credits:

Agency: Cheil – Brazil
Creative Director: Fred Sartorello
Creative: Rubens Marinelli
Creative: Joao Gragnani
Production: Hungry Man
Director: Gualter Pupo
Managing Director/Exec Producer:Rodrigo Castello
DP: Fernando Young
Head of Post Production:Rodrigo Oliveira
Editor: Jair Peres

Adidas Cina celebra l'unicità e la libertà [VIDEO]

Adidas Cina celebra l'unicità e la libertà [VIDEO]

L’ultimo spot televisivo di Adidas Cina è un inno alla libertà di esprimere la propria personalità. La campagna #thisisme, che coinvolge molti volti noti testimonial del brand, invita i fan a prendere parte all’iniziativa condividendo la propria #thisisme story.

Una vera e propria campagna crossmediale, che ha preso il via a fine luglio per le strade di Shanghai e Pechino, dove sono stati attaccati stickers che riportavano l’hashtag #thisisme. Nelle settimane successive, fino al lancio televisivo, un bus ha attraversato le principali città cinesi per far conoscere l’iniziativa, incoraggiando i partecipanti a condividere post e immagini su social e piattaforme di maggior successo, come Weibo e WeChat.

A corredo di una campagna nata per celebrare il modo in cui i consumatori cinesi si connettono con il brand Adidas, è stato costruito un sito ufficiale, che gli utenti possono arricchire con i propri contenuti, raccontando cosa significhi per loro sentirsi unici e perché Adidas diventa importante in questo processo.

I creatori dei cinque contributi ritenuti più interessanti avranno la possibilità di partecipare allo spot finale che sarà tramesso in tv a fine settembre.

Credits:

Producer: Ays Tan
Planner: Phyllis Yip
Group Creative Director: Patrick Tom
Executive Creative Director: Colin Lee
Creative Director: Kate McMullen
Copywriter: Sam San
Business Director: Catherine Talpey
Art Director: Kenny Huang
Advertising Agency: TBWAShanghai
Account Director: May Wu

10 trucchi per diventare dei veri Ninja su Twitter

Ammettetelo, a volte il vostro rapporto con Twitter è complicato. Seguite centinaia, forse migliaia, di utenti e scorrere il vostro feed è più un incubo che è un piacere. Come potete organizzare questo disordine? Come superare la confusione e ottenere il massimo da Twitter?

Beh, usando questi 10(,5) trucchi! Imparando ad usare questi strumenti da power user diventerete dei Ninja su Twitter in pochissimo tempo!

1 – Create una lista e..

Le liste sono una funzione che vi permette di suddividere il vostro feed disordinato in più feed organizzati in base a un argomento, o a un principio scelto da voi.

Per trovare questa funzione dovrete cliccare nel piccolo ingranaggio nella barra in alto e cliccare “Liste” – o andarlo a cercare nel tab “Altro” del vostro profilo. Dopodiché vi basterà creare una nuova lista dandole un nome ed una descrizione e aggiungere gli utenti che vi interessa raggruppare. Per farlo dovrete andare nel profilo dell’utente interessato e cliccare sull’ingranaggio accanto al tasto “Segui”.

In questo modo avrete a disposizione degli stream legati ad argomenti che vi interessano e vi sarà più facile orientarvi nel mare magnum di notizie che Twitter vi offre.

1,5 – ..iscrivetevi a liste pubbliche

Per iscrivervi alle liste create da altri utenti vi basterà cliccare “Liste” nel loro profilo e iscrivervi a quelle che vi interessano. Questo vi permette di ottenere feed specifici per diversi argomenti ed ottenere visibilità interagendo con i membri e i partecipanti alle conversazioni.

Ricordate, potete seguire una lista di un utente senza necessariamente seguire lui.

2 – Scoprite se fate già parte di qualche lista

Per conoscere il vostro grado di popolarità e la percezione che hanno di voi gli altri utenti, scoprite di quali liste fate parte. Se fate parte di molte liste inerenti “SEO”, ad esempio, saprete che siete considerati competenti in materia.

Per scoprire a quali liste siete stati aggiunti andate di nuovo su “Liste” nel vostro profilo, dopodiché cliccate “Membro di“.

3 – Usate gli hashtag

Più usate gli hashtag  più engagement otterranno i vostri tweet. È provato che i tweet con hashtag portino più follower, migliorino la reputazione e, ovviamente, guadagnano più visibilità.

4 – Fasce orarie

Ci sono tante scuole riguardanti i migliori orari in cui twittare, ma è difficile trovare una regola che valga per tutti. La verità è che dipende molto dal pubblico a cui mirate. Il nostro consiglio è di fare attenzione alle fasce orarie che vi offrono più interazioni e di cercare di twittare prevalentemente in quelle.

5 – Usate la ricerca avanzata

La barra di ricerca di Twitter è uno strumento molto utile per cercare tweet e utenti, ma a volte potrebbe essere necessario affinare la ricerca per trovare esattamente quello che si sta cercando. A questo fine c’è lo strumento di ricerca avanzata.

6 – Controllate le app con accesso all’account

Grazie ai sistemi di login tramite i social, ormai evitiamo di registrarci a nuovi siti/app e diamo ai nostri profili il permesso di farlo per noi. Spesso, però, alcuni di questi che non usiamo più da tempo continuano a godere di questi permessi.

Per motivi di sicurezza è utile controllare ogni tanto quali applicazioni hanno accesso al vostro account Twitter. Per farlo vi basta andare nelle impostazioni del vostro profilo e selezionare “App”. Se c’è qualcosa che non vi interessa, cliccate semplicemente “Revoca accesso.”

7 – Usate gli hashtag nella bio

Qualche tempo fa abbiamo dedicato un post dal titolo Twitter: come scrivere una bio perfetta? a come presentarsi con la propria biografia. Se non avete ancora avuto occasione di leggerlo, vi consigliamo di darci un’occhiata.

8 – Stop alle mail

Non volete più ricevere mail per qualsiasi interazione? Disattivatele tutte con un solo click. Nelle impostazioni del vostro profilo selezionate “Notifiche via email” e cliccate “Disattiva”. D’altronde, ormai c’è un tab che si preoccupa di raggrupparle tutte sia su desktop che sulle app.

9 – Usate di più “Scopri”

Twitter analizza costantemente i vostri interessi, e nella sezione “Scopri” vi offre una marea di nuovi contenuti basandosi proprio su questi. Abituatevi a visitarla più spesso per trovare nuove fonti d’informazione e nuovi utenti da seguire.

10 – Usate le scorciatoie da tastiera

Se digitate “?” in qualsiasi pagina di Twitter comparirà una tabella contenente tutte le scorciatoie da tastiera. Ecco cosa vedrete:

In questo modo potrete navigare all’interno del social ancora più rapidamente!

Benissimo, ora siete anche voi dei veri Ninja anche su Twitter! Se  avete alcuni trucchi da condividere fatelo nello spazio dedicato ai commenti!

Come fare soldi con internet? Scopritelo a Pane, Web e Salame 2014!

Ma internet, serve anche a vendere? E’ questa la domanda amletica che si pongono ancora in molti, soprattutto responsabili e dipendenti di piccole e medie imprese.

A rispondere una volta per tutte torna anche quest’anno “Pane, Web e Salame, l’evento completamente gratuito su social media e comunicazione online organizzato da Gummy Industries e Talent Garden. Il focus di questa edizione saranno i progetti italiani, con un’attenzione particolare ai piccoli esercizi che hanno scelto di cambiare la propria comunicazione ‘aprendosi’ al web verso un approccio integrato con i canali offline più tradizionali.

Interverranno diversi imprenditori giovani e illuminati, che hanno compreso il valore della relazione diretta con il proprio pubblico lavorando all’integrazione tra negozio fisico, social media e canali digitali. Verso una nuova tipologia di impresa… e un nuovo modo per comunicarla!

Allora, cosa aspettate? Appuntamento Venerdì 3 Ottobre a Brescia, dalle 9 alle 15 presso il Cinema Nuovo Eden. Ci saremo anche noi, aggiudicatevi subito il biglietto e incontriamoci lì! 😉

eCommerce: il mobile è la nuova sfida per aumentare le vendite

L’eCommerce è certamente la nuova forma di vendita al dettaglio: comoda, veloce ed economica tanto per il venditore quanto per il consumatore. Già dal 2012 l’Europa, ad esempio, ha iniziato ad attuare una serie di iniziative volte a facilitare e sviluppare il commercio elettronico all’interno dell’Ue.

L’eCommerce diventa sempre più attento agli acquisti da mobile

Oggi però la sfida che si pone a chiunque voglia intraprendere un’attività di vendita al dettaglio online, è legata ai dispositivi mobili, sempre più utilizzati per qualsiasi genere di attività, dall’invio delle e-mail, all’acquisto del biglietto aereo.

Secondo quanto riportato da Internet Retailer Magazine, entro la fine dell’anno i dispositivi mobili rappresenteranno il 21% delle vendite di eCommerce per i “500 principali rivenditori”. A livello globale, secondo i dati riportati, il commercio su mobile arriverà a quasi 84 miliardi di dollari nel 2014, con una crescita pari quasi all’80% rispetto al 2013.

 

 

Il segreto della crescita: app e design responsive

Stando al rapporto, proprio in conseguenza a questi dati sugli acquisti da mobile, anche il design responsive comincia ad essere adottato sempre più frequentemente per i siti eCommerce, tanto che oltre il 20% dei principali retailer utilizza siti responsive, in grado quindi di adattarsi ai differenti dispositivi.

Ma c’è un altro dato interessante in questo report: circa il 42% delle vendite da mobile, infatti, avviene tramite app e circa il 58% da siti web per mobile.

 


Non stupisce che il numero maggiore di vendite provenga da siti piuttosto che da applicazioni, perché, in particolare nella vendita al dettaglio, l’uso delle app è ancora abbastanza limitata. Oltre ad Amazon ed eBay, i consumatori non scaricano molte applicazioni di vendita al dettaglio convenzionali sui loro smartphone, e la maggior parte dei siti di eCommerce non hanno ancora sviluppato adeguatamente app che valga la pena scaricare e conservare.

Anche secondo un altro report, quello di ShopVisible, sarebbe da confermare questo 21% per le vendite degli Internet Retailer. Ma secondo il fornitore di piattaforme di eCommerce, mentre il 38% del traffico dei siti eCommerce proviene da dispositivi mobili, è solo il 19% delle vendite a concretizzarsi effettivamente da mobile.

 

Come superare il divario tra ricerche da mobile ed acquisti effettuati?

È proprio questo divario a rappresentare un’opportunità di crescita per il commercio mobile, che può essere almeno in parte realizzato attraverso applicazioni che migliorino le esperienze degli utenti web mobile.
Secondo ShopVisible mentre i tassi di conversione in acquisto da tablet corrispondono a circa il 61% rispetto a quelli da PC, le conversioni da mobile sono solo circa il 22%. E questo è per lo più causa di siti web non responsive e di applicazioni non ben sviluppate per agevolare l’esperienza di acquisto.

 


Il divario è evidente, dato che, se una notevole quantità di ricerche nello shopping online avviene da smartphone, l’acquisto effettivo si conclude poi su un altro dispositivo o direttamente in un negozio.
Secondo Fluent, che fornisce una ulteriore analisi dei dati di vendita al dettaglio, il 68% delle transazioni mobili avvengono da dispositivi iOS contro il 32% da telefoni e tablet Android.

eCommerce Paris Conference 2014: in Francia, l'appuntamento di punta del settore

eCommerce Paris Conference 2014

A dieci anni dal suo esordio torna l’eCommerce Paris Conference, l’evento annuale, internazionale e multicanale che richiama periodicamente i più importanti maker del commercio elettronico e del retail da tutto il mondo.

Si terrà a Parigi, quest’anno, dal 23 al 25 settembre:  per ottenere il badge gratuito per l’accesso, basta iscriversi qui. Dunque, con la registrazione online accederete gratuitamente all’evento. Potrete anche registrarvi direttamente in situ, ma in questo caso il  biglietto d’ingresso avrà costo di 30€.

Se state già organizzando un viaggio nella deliziosa Ville Lumiere, oppure se l’avete ancora fatto  non lasciatevi sfuggire questa interessante opportunità di approfondimento e networking nella capitale del commercio.

eCommerce Paris Conference 2014 ville lumiere

Il programma dell’edizione 2014

La novità in programma è che la struttura degli interventi è per la prima volta pensata anche per le esigenze specifiche delle aziende che sono in fase startup, con cinque sessioni ed oltre 330 presentazioni divise in 30 conferenze.

programma dell'edizione 2014 eCommerce Paris Conference

L’evento riunisce 500 aziende partecipanti e più di 30.000 visitatori, posizionandosi come il più grande evento dedicato al settore dell’eCommerce in Europa.

I temi di discussione ruoteranno intorno alla digitalizzazione del commercio e alla multicanalità del business dell’impresa, oltre che alla sua internazionalizzazione, dando risposte utili sulle esigenze e sui trend emergenti.

In particolare, basandosi sul suo successo nel 2013, la manifestazione intende rafforzare il suo carattere cross-channel continuando ad aiutare le imprese nel loro movimento verso lo sviluppo del commercio multicanale, utilizzando appunto sia le risorse tecnologiche a disposizione di tutti, sia aiutando lo sviluppo dei servivi su tutti i device web e mobile, nella convinzione che solo coloro che riusciranno a fornire un’eccellente esperienza al cliente, riusciranno a farsi meglio conoscere da lui e fidelizzarlo.

La struttura dell’evento: un incubatore per le innovazioni dell’ecommerce

incubatore per le innovazioni dell'ecommerce

Come nel 2013, l’intera catena di ecommerce sarà coperto attraverso quattro zone: Technologies (piattaforme, hosting, pagamento), Digital Marketing (emailing, affiliazione, grandi dati, web analytics), Logistica (stoccaggio, imballaggio, consegna) e Customer Experience (percorso del cliente, esperienza del consumatore).

Inoltre per mostrare la digitalizzazione del punto di vendita e l’esperienza di acquisto nella sua interezza, un “Innovation Store”, un vero e proprio laboratorio di innovazione pratica, soprattutto per le startup, disegnato da Cegid, sarà presentato a Parigi al Salone ECommerce. Questo negozio di quasi 100 mq offrirà un vero e proprio viaggio di acquisto omni-channel per il consumatore, e sarà caratterizzato dagli ultimi sviluppi nel software, tecnologie, marketing e materiale per punti vendita.

L’E-Commerce Awards premia la migliore innovazione

startup emergente

Gli Awards invece tornano per il settimo anno e offrono l’occasione per puntare i riflettori su coloro che sono coinvolti nella ricerca di soluzioni innovative.
Quest’anno, una nuova categoria di premio, Rookie of the Year, è stata aggiunta ai tradizionali trofei. I premi coprono Acquisizione, Loyalty, Customer Experience, Brand Experience, Social Commerce, Multi-schermo, Pagamento, tecnologia e logistica. Il premio andrà ad un’emergente e promettente startup, scelta la sera della cerimonia, in diretta, da parte del pubblico.

Perché partecipare

Oggi, l’internazionalizzazione è una fondamentale questione per tutti i soggetti coinvolti nella filiera del commercio elettronico. Lungi dall’essere uniforme, la panoramica mondiale dell’ecommerce è caratterizzata da una maturità differente nei vari mercati, oltre che da lacune significative nell’utilizzo della tecnologia (influiscono in particolar modo le connessioni ad alta velocità e il possesso di tablet e smartphone per quanto riguarda il mobile commerce).

Accanto a questo, le sfide dello sviluppo internazionale sono considerevoli, dare le notevoli differenze culturali e strutturali dei vari mercati, con la conseguente necessità di adattare la piattaforma alle soluzioni logistiche, fiscali e giuridiche dei vari Paesii di riferimento.

È per rispondere a tutte queste domande, e per consentire agli interessati di trovare la “formula giusta” per il funzionamento di un efficace ecommerce, che l’eCommerce Paris Conference le pone al centro dei dibattiti e sviluppa il suo grande evento europeo per la decima edizione.

Insomma, un appuntamento top del settore da non perdere, anche e soprattutto per la magia della location in cui si svolge, Parigi, e per la gratuità della partecipazione.