Stefano Sordi, Marketing Director di Aruba: ecco come abbiamo conquistato il Cloud [INTERVISTA]

Il mondo Digital è sempre più Cloud. Questa affermazione è vera da tempo, ma oggi ne abbiamo la percezione e siamo in grado di capirne il cambiamento. La maggior parte dei servizi che utilizziamo, dalle e-mail al calendario, sono basati su una piattaforma Cloud che ci consente di essere costantemente consapevoli dei nostri impegni e delle nostre necessità, ovunque ci troviamo. Tutti i servizi che utilizziamo (anche quelli offline) da qualche parte si appoggiano al Cloud, ed in futuro i sistemi saranno sempre più basati sul Cloud.Da questo concetto e da una vision futuristica (e molto realista), Aruba S.p.A. si è aggiudicata il dominio .cloud. Un successo completamente Made in Italy ottenuto battendo Big come Symantec, Google, Amazon.

Per l’occasione la sezione Digital ha avuto il piacere di intervistare Stefano Sordi, Marketing Director di Aruba

Buongiorno Dott. Sordi, grazie per la disponibilità. Aruba.it si è appena aggiudicata il dominio .cloud. Ci racconta questo successo completamente Made in Italy?

Da sempre Aruba S.p.A. crede nel Cloud ed in tutte le sue potenzialità (lo dimostrano tutti i servizi dedicati che offriamo da tempo) cercando in modo continuo di proporsi come partner Globale per servizi di questa tipologia. La gara per l’acquisizione del dominio .cloud è stata affrontata in modo fisiologico rispecchiando a pieno la vision dell’Azienda. Abbiamo quindi affrontato la situazione in modo assolutamente sereno e consapevole facendo richiesta all’autorità ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), sapendo che avremmo dovuto affrontare una concorrenza agguerrita alla quale appartenevano big come Amazon, Google, Symantec. Dopo varie fasi siamo giunti all’ufficializzazione dell’acquisto da parte di Aruba del dominio .cloud, uno dei domini che, secondo le nostre analisi (ma non solo), verranno maggiormente utilizzati nel prossimo futuro.

Cosa comporta l’acquisizione di questo dominio sotto l’aspetto pratico per l’intero mercato? Quali sono le potenzialità del dominio .cloud?

Le potenzialità del mercato Cloud, collegato in modo diretto  al dominio .cloud, sono pressochè infinite. Con l’operazione appena conclusa Aruba S.p.A diventa di fatto un player globale per tutti i servizi Cloud e, dunque, chiunque avrà necessità di utilizzare questo tipo di servizi dovrà rivolgersi a noi in quanto Cloud Provider. L’acquisizione del dominio .cloud ci offre inoltre enormi potenzialità a livello marketing alle quali sono collegati due importanti vantaggi. Il primo è relativo al fatto che diventeremo protagonisti indiscussi della cosiddetta Cloud Identity (qualsiasi App o Software è ormai basato sul Cloud) mentre il secondo vantaggio ha un carattere maggiormente visionario ma comunque in linea con la vision aziendale: la parola cloud, e quindi il dominio ad essa collegato, diventeranno sempre più sinonimi di Internet e saranno sempre più di uso comune e sinonimi del Web.

Il dominio .cloud avrà sicuramente un impatto nel mercato dell’IoT, settore in forte espansione da qui al 2020. Questo trend di crescita ha influenzato la vostra decisione di assicurarvi il dominio?

Il mercato dell’IoT (Internet of Things, ndr) è sicuramente uno dei mercati più promettenti da qui ai prossimi anni e presuppone la presenza del Cloud, essendo basato su questo paradigma. Questo ed altri motivi renderanno essenziale l’utilizzo di un servizio Cloud ed i servizi nella “nuvola” sono e saranno di fatto essenziali, in quanto consentono l’utilizzo di potenze di calcolo un tempo impensabili e che saranno sempre più utilizzate da qui al prossimo futuro. Il passaggio che stiamo vivendo, se così si può chiamare, non è tanto da una struttura fisica ad una Cloud ma più che altro di consapevolezza e presa di coscienza: oggi, più di ieri, siamo in grado di comprendere e capire l’importanza del Cloud.

Il dominio .cloud verrà reso disponibile per l’utilizzo a chiunque o solo alle aziende? come avete pensato di gestire la fase di “vendita” del dominio .cloud? Chi saranno gli attori coinvolti nell’operazione?

Il dominio .cloud sarà disponibile a chiunque ne faccia richiesta, aspetto fondamentale della nostra vision globale e pervasiva di Internet. Ormai da qualche giorno è infatti possibile prenotarsi su sito Cloud.it per restare costantemente informati sulla disponibilità effettiva del Dominio. Aruba.it si pone quindi come autorità riconosciuta per l’assegnazione dei domini .cloud a livello globale e redigerà dunque le regole di utilizzo del Dominio. Aruba.it, anche attraverso i vari partner che gestiranno le varie richieste di utilizzo del dominio, sarà quindi l’authority che gestirà direttamente le richieste di utilizzo del dominio da parte di privati e daprate di Big del settore, nonché da parte dei competitors.

Il Dominio .cloud sarà probabilmente uno degli indiscussi protagonisti del prossimo futuro basato su servizi Cloud e tecnologie quali il “fog” computing. Ma l’acquisizione del dominio da parte di Aruba.it è anche un grande successo Made in Italy! Ninjas, cosa ne pensate?

Il nuovo concorso Eni station: partecipa e vinci 10 anni di pieni!

Eni continua a stupirci ancora, con un nuovo concorso volto a premiare i propri utenti, in maniera concreta.

Di certo non è una novità. È da anni che il cane a 6 zampe cerca di regalare benefici e vantaggi reali; basta pensare al precedente concorso Happy Home che non solo metteva in palio buoni carburante, ma anche forniture di gas e luce ed un super premio finale del valore di Euro 250.000, per l’acquisto di una casa.

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Ma questa volta è davvero un’altra storia e vi spieghiamo i motivi.

Il nome della campagna

10 anni di pieni: una promessa immediata e realizzabile, che si concretizza in Euro 20.000 di pieni carburante. Di certo una cifra alta ed un vero risparmio per l’utente. Un premio importante che si protrae nel tempo, supportando l’utente nella quotidianità. Chiunque ne sarebbe felice!

Il premio

La cifra è, senza alcun dubbio, molto elevata e non è stata scelta a caso; infatti è stata decisa dopo avere analizzato i dati dell’ Unione Petrolifera sul consumo e sul prezzo medio annuo del carburante. Per tali motivi, una scelta pensata per  aiutare concretamente gli utenti Eni.

La creatività

Il concept creativo è stato creato dall’agenzia TBWA. Di certo il vincitore sarà felice della vittoria, ma lo sarà molto di più la sua auto. La creatività lancia un messaggio chiaro e deciso, ma è allo stesso tempo divertente ed ironico.

Come partecipare?

Prendere parte all’iniziativa è semplice! A tutti gli automobilisti per ogni rifornimento di almeno Euro 30, nelle Eni Station aderenti, consegnando la tessera You&Eni o la tessera sanitaria, sarà rilasciato il codice per partecipare all’estrazione.

Il concorso è valido dal 10 novembre 2014 al 30 gennaio 2015. Fermati nelle Eni Station e partecipa.

Ti piacerebbe saperne di più? Visita la pagina Eni dedicata al concorso.

Tiffany & Co. trasforma New York in una fiaba animata [VIDEO]

Tiffany & Co. trasforma New York in una fiaba animata [VIDEO]

Natale è un momento di grande interesse per qualsiasi retailer. I reparti marketing delle aziende lavorano per intercettare e analizzare la domanda, mentre i creativi progettano campagne pubblicitarie adatte alla stagionalità e alle sue specificità. Distinguersi diventa ancor più importante, e Tiffany & Co. quest’anno ci prova con uno spot animato dalle note romantiche e magiche.

Protagonisti assoluti sono gli elementi figurativi e sensoriali, partendo dall’iconico blu che ha reso famoso il packaging Tiffany illuminato dal scintillio dell’oro e dell’argento dei gioielli che qui si trasformano nell’affascinante arredo urbano di una New York da fiaba, alla voce delicata che accompagna le immagini.

Tiffany & Co. trasforma New York in una fiaba animata [VIDEO]

Tiffany & Co. trasforma New York in una fiaba animata [VIDEO]

Tiffany & Co. trasforma New York in una fiaba animata [VIDEO]

L’immaginario natalizio legato alle luci della Grande Mela, alle romantiche proposte di matrimonio, all’eleganza di Tiffany & Co. sono tutti rintracciabili in questo video, che certo non sarà una pietra miliare dell’advertising del 2014, ma riesce benissimo nell’intento di accompagnare la spettatrice nel mondo (e nella guida ai regali!) di uno dei brand di gioielleria più amati al mondo, anche senza l’utilizzo di racconti emotivamente impegnativi o testimonial a 24 carati.

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Insomma, una vacanza Tiffany, come recita il titolo.

Credits:

Agency: Ogilvy & Mather, New York
Chief Marketing Officer: Lauren Crampsie
Chief Creative Officer: Chris Garbutt
Group Creative Director: Debra Fried
Creative Director: Jeff Leaf
Executive Producer: Maureen Phillips
Animation: Psyop
Music: “Out of the Blue” by Chauncey Jacks
Executive Group Director: Leyland Streiff
Account Supervisor: Kat Bear
Account Executive: Aniella Opalacz

Grazie alla digitalizzazione il wine business ha una grande possibilità di crescita ulteriore, soprattutto per le piccole e medie imprese.

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Libiam ne' lieti calici, nuove risorse per il wine business italiano

Libiamo, libiamo ne’ lieti calici che la bellezza infiora; e la fuggevol fuggevol’ora, s’inebrii a voluttà. Così inizia il famoso brindisi in tempo di valzer dall’opera di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. Era il 1853 quando La Traviata venne rappresentata per la prima volta al teatro La Fenice di Venezia. La citazione di una delle frasi più celebri della nostra tradizione operistica era d’obbligo.
Infatti, come allora, in Italia il vino è certamente uno dei prodotti di cui andare più fieri, e grazie agli sforzi di pionieri del wine business ha raggiunto le vette più alte dei mercati, assieme al Portogallo.

Purtroppo da allora le cose sono cambiate sopratutto per quanto riguarda il mercato interno. I consumi nazionali hanno subito dal 2009 ad oggi una fase di crescita molto lenta a causa della nota crisi economica che si abbattuta malefica sul nostro potere di acquisto. Nel 2012, stando ai dati Istat, le famiglie italiane hanno speso 12 euro al mese per l’acquisto di vino.

Ad oggi la crescita di consumo di vino in Italia si attesta allo 0,6 %. Vero problema però rimane la spinta all’incremento dei prezzi che si sta lentamente esaurendo causando disagi dal punto di vista della produzione. Molte aziende infatti hanno pensato di puntare sull’export nei paesi asiatici dove la domanda del nettare di bacco è in forte cresciuta.

A guidare le importazioni di bottiglie, italiane e non solo, è la Cina dove il consumo di vino dal 2006 al 2010 è cresciuto del 140 %, e le previsioni sostengono che la crescita si spinga fino al 2015 con un ulteriore 54 %. Una delle cause di questa crescita è la digitalizzazione. In Cina l’utilizzo di internet è sempre più importante, non solo come fonte di informazione sul vino, ma anche e soprattutto come strumento di acquisto, grazie al ruolo dell’eCommerce.

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La situazione delle piccole imprese

Abbiamo accennato sopra come il problema del mercato nazionale sia il lento esaurirsi della spinta dei prezzi. L’indicatore più chiaro è quello relativo ai prezzi di vino da tavola che si attesta a un -1,5 % rispetto al 2013 solo nel mese di settembre. Poco male per le grandi aziende che posseggono mezzi economici e grandi capacità di business che gli consente quindi di trovare l’ottima alternativa nell’export. A soffrire di questo brusco calo sono infatti i piccoli e medi produttori delle cantine sociali, chiamate anche cooperative.

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Il brusco calo dei prezzi al dettaglio ha obbligato le cantine a un ridimensionamento dei prezzi al quintale da versare nelle tasche dei piccoli produttori. Facciamo un esempio: il guadagno di un piccolo produttore siciliano nel 2014 sarà di circa 20 euro al quintale per uve IGT come il Grillo, il Grecanico e il Catarratto.

Queste dinamiche potrebbero facilmente invogliare i produttori ad essere negligenti nella cura dei vigneti e di conseguenza ad un sicuro abbassamento dello standard di qualità delle uve, facendoci perdere quella leadership che negli anni abbiamo raggiunto con molta fatica. Il famoso effetto domino.

Un’altra conseguenza di questi trend è da associare alle produzioni di uve straniere, nella fattispecie quelle francesi. Molte delle cooperative soprattutto del sud Italia tendono infatti a pagare molto di più i piccoli produttori associati che producono uve come lo Chardonnay, il Merlot e il Syrah poiché la curva di domanda sembrerebbe inclinarsi verso quelle scelte eliminando per certi versi la lunga tradizione italiana. Torniamo al nostro esempio: se in Sicilia un quintale di uva Grillo viene pagato venti euro al quintale, il prezzo per un quintale di Chardonnay tocca la soglia dei 40 euro.

Conclusioni

Come succede molto spesso nel sistema impresa è il capitale a dare quella marcia in più rispetto ai concorrenti, nazionali e non. Molto però è stato fatto grazie alla digitalizzazione. L’eCommerce sembra poter creare quell’uguaglianza in possibilità di guadagno che altrimenti molte piccole cooperative non potrebbero permettersi.

Nel 2013 la percentuale di popolazione italiana con accesso ad internet è stata del 82 %. In percentuale il fatturato dell’eCommerce è salito del 6 % rispetto al 2012 toccando la somma di ventitré miliardi di euro. Nonostante la recessione economica questo dato è molto importante per le aziende e va ben memorizzato, in vista di uno nuovo paradigma per il nostro wine business.

Esistono poi altri strumenti che possono essere usati, in maniera indiretta, dalle piccole imprese. Stiamo parlando delle wine app per mobile, che riescono ad avvicinare una più larga fetta di utenti, dai giovani appassionati ai più esperti sommelier. Trovarsi dentro questi meccanismi di digitalizzazione permetterà indubbiamente una maggiore visibilità e credibilità nazionale e internazionale.

Shopping natalizio e retailer: i 5 mantra per farsi trovare pronti

Ancora pochi giorni e i commercianti rispolvereranno vecchie giostre e carillions dai magazzini per le le loro vetrine, faranno risuonare tra gli scaffali le suadenti voci di Nat King Cole, Brenda Lee, Andy Williams e Mariah Carry.

Ma cari retailer, tutto questo ormai non basta più e quindi eccoci qua con voi per un rapido recap dei 5 mantra che caratterizzeranno quella che gli esperti promettono sarà la più grande stagione di shopping natalizio degli ultimi anni.

1. Lo shopping è multicanale

Secondo WL Panel nel 2013 il 13% delle transazioni online totali è stato rappresentato dallo shopping natalizio. A questi acquisti, del valore di 10 miliardi di euro (fonte: Fevad) vanno sommate tutte quelle transazioni che sono state veicolate dal web. Infatti per lo shopping natalizio del 2013, 2 consumatori tradizionali su 3 hanno effettuato un check online per verificare la competitività dei prezzi prima di procedere all’acquisto.
Diventa quindi fondamentale una presenza multicanale, che permetta al brand di presentare in modo univoco se stesso ed i propri prodotti.

2. I social media influenzano lo shopping online ed offline

Non importa quanti anni abbiano i vostri consumatori, potete stare sicuri che 1 su 3 si connette ai social per decidere cosa acquistare(1 su 2 nel caso della generazione dei millenari, che è quella con il maggior potere d’acquisto).

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è un dialogo che corre su fibra ottica quello fra business e clienti: non perdere l’occasione di ascoltare i tuoi consumatori e accrescere la tua strategia per i giorni avvenire.

Le feste di Natale sono un’occasione unica per coinvolgere gli utenti attraverso lo storytelling, con contenuti frequenti e di qualità: ricordatevi di aggiungere un pizzico di magia del Natale!

3. Lo stock deve essere monitorato in modo trasversale, online ed offline

Siete riusciti a persuadere il vostro visitatore che è lì ad un passo o ad un click dal completare l’acquisto ed ecco che scopre che la sua scelta è out-of-stock.
Niente panico, non l’avete ancora perso! Grazie alla vostra capacità di mantenere uno stock trasversale online ed offline, potrete riusciure ad evitare che si rivolga ad un altro retailer.

Cliente online e prodotto offline? Geolocalizza lo store più vicino a lui ed invitalo ad entrare prima che si rivolga a qualcun0altro.

Cliente offline e prodotto online? Organizzate per lui la spedizione a casa o un pickup in-store.

4 Il mondo dei dati: persone dietro ai numeri

Analytical tools e software saranno fondamentali per aiutarvi a mantenere il polso della situazione. Potrai analizzare le strategie dei tuoi competitors, vedere ad esempio come usano la leva del prezzo per aumentare le transazioni.
Impara a conoscere i tuoi clienti, quanto spesso vengono da te per i loro acquisti, quanto spendono e se sono online quali metodi di consegna prediligono.

Fa attenzione però: la maggior parte dei dati raccolti in questo periodo fa riferimento all’acquisto di doni per amici e parenti, per questo è importante scindere le informazioni raccolte in queste festività da quelle raccolte nel resto dell’anno.

5. Il momento è ora, non lasciartelo sfuggire

Mediametrie ha riportato un’informazione chiave: nel 2013 il 75% degli internauti ha ordinato i regali online tra il 15 novembre ed il 15 dicembre. Sapete cosa vuol dire? Che è arrivato il momento di trasformare i vostri store nella fabbrica di Babbo Natale, e chissà che i più scaltri non riescano a farvi entrare anche il Grinch!

11 idee per essere più creativi su Twitter

State cercando nuovi modi per comporre tweet più creativi? Volete dar vita a conversazioni accese con i vostri follower? Trovare nuove idee non è sempre facile, perciò ecco 11 modi per coinvolgere di più chi vi segue su Twitter, ma anche chi non vi segue ancora.

1 – Domande

Twittate domande dirette a cui rispondere con semplicità. Constaterete un immediato salto nel vostro engagement. Più le domande sono brevi e semplici, più è probabile che i vostri follower rispondano.

Stimolate la creatività degli utenti chiedendogli di riempire uno spazio vuoto o facendogli scegliere tra due alternative. Si vota l’opzione A preferendo il tweet la B retwittandolo. Tè o caffè? Carne o pesce? In ogni caso otterrete nuove interazioni.

2 – Foto dei prodotti

Pubblicare tweet che raffigurino i vostri prodotti è sicuramente una buona idea, ma non esagerate. Il modo migliore per farlo è evitando di pubblicare banali foto dei vostri prodotti. Provate invece a pensare a come includerlo in diversi scenari: il vostro prodotto nella vita di tutti i giorni, come viene utilizzato dai clienti, qual è il suo scopo, ecc…

Usate l’opportunità per essere creativi e per mostrare il vostro prodotto da una prospettiva diversa. In poche parole, siate umani. Il vostro profilo non deve sembrare uno scaffale del supermercato.

3 – Video

Spesso la gente dimentica che si possono condividere anche video su Twitter. I video possono essere riprodotti senza lasciare la piattaforma, il che è un grosso incentivo a cliccare play. Questi sono un ottimo modo per condividere le vostre idee o brevi tutorial, oltre che per lanciare nuovi prodotti.

4 – Complimenti e testimonial

Retwittare post in cui i clienti si complimentano con voi costituisce prova della qualità del prodotto che offrite. Questi clienti sono veri e propri testimonial che contribuiscono a creare fiducia nel brand e ad eliminare il dubbio in chi non è ancora sicuro di scegliervi. Inoltre, retwittando o mettendo questi tweet tra i preferiti, dimostrerete di essere attenti ai vostri clienti e che apprezzate i loro complimenti e i loro contributi.

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5 – Notizie

Twitter è ormai una della maggiori piattaforme d’informazione. Non solo, sempre più utenti si affidano prima di tutto a Twitter per essere sempre aggiornati su notizie e tendenze.

Non esiste un algoritmo che dà più visibilità ad alcuni utenti piuttosto che ad altri, quindi vince il più veloce. A voi le conclusioni.

6 – Opinioni personali

Se avete un’opinione riguardo a un argomento di tendenza, o a una notizia legata al vostro settore, non esitate a condividerla con gli utenti. Troverete di sicuro qualcuno della vostra stessa idea e darete vita a conversazioni che porteranno a forti legami con i vostri follower.

7 – Dietro le quinte e teaser

Date ai fan la possibilità di poter sbirciare dietro le quinte della vostra azienda. In questo modo vi dimostrerete trasparenti e i follower percepiranno una voce autentica.

Questa tecnica è particolarmente utile se state lanciando un nuovo prodotto. Date un assaggio delle novità a venire in modo da incentivare i fan a tornare sul vostro profilo.

8 – Live Tweet

Avete mai fatto il live twitting di un evento?  È un’attività veloce e divertente che permette ai vostri follower di essere parte di un avvenimento o spettacolo in tempo reale.

Assicuratevi sempre di usare l’hashtag corretto in modo da introdurvi nella conversazione principale ed alimentarla. Se l’evento che twittate è tra i trending topic vi rivolgerete anche ad un pubblico ancora più vasto e guadagnerete nuovi follower.

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9 – Citazioni

Le citazioni sono popolari su tutte le piattaforme. Il motivo per cui la gente le apprezza è che rispondono a desideri e pensieri molto generali nei quali si rispecchiano in molti.

Postate citazioni motivazionali, ma prendete a piene mani anche dalle vostre serie-tv, film e libri preferiti.

10 – Consigli

Incentivate gli utenti a tornare sul vostro profilo offrendo consigli regolarmente, a cadenza giornaliera o settimanale.

Cominciate da queste domande:

  • qual è una caratteristica poco conosciuta del mio prodotto o servizio?
  • come può il mio prodotto costituire un valore aggiunto per le vite dei miei follower?
  • quali problemi può risolvere il mio prodotto e come?

Fate in modo che le risposte non superino i 100 caratteri – in modo da lasciare spazio ad un hashtag o ad un possibile commento di un utente che vi ritwitta – e siete pronti ad aprire una nuova rubrica.

11 – Trend

Il trendjacking è l’attività di cavalcare l’onda degli hashtag popolari, utilizzandoli nei propri tweet, al fine guadagnare una maggiore visibilità. Utilizzate questa tecnica prestando attenzione agli hashtag in voga nella vostra area o nazione (o nel mondo in caso di eventi di interesse internazionale). Conoscere i trending topic vi permette di creare contenuti che rispecchino il vostro brand e che al contempo seguano le tendenze; un ottimo modo per ottenere nuovi follower.

Ultimi consigli

Ciascuno dei vostri tweet devono rientrare in una di queste tre categorie:

  • personali
  • promozionali
  • relazione

I tweet personali riguardano il vostro business direttamente, quelli promozionali i vostri prodotti o servizi, mentre i tweet di relazione vi aiutano a costruire un rapporto diretto con i vostri fan. Ognuno di questi 11 consigli rispecchia una di queste tre categorie; usateli per dar forma ad un catalogo tweet più variegato ed aumentare il vostro numero di follower e l’engagement del vostro account.

Che ne pensate? Avete già usato una di queste tecniche? Avete altri consigli per noi? Fatecelo sapere nei commenti!

BilBOlbul: al via il festival internazionale del fumetto di Bologna

BilBOlbul 2014 Sarah Mazzetti

Il BilBOlbul, giunto alla sua ottava edizione, cambia data. Si presenta per la prima volta in autunno, dal 20 al 23 novembre 2014 (lasciando la tradizionale collocazione nel mese di marzo) e si propone un nuovo obiettivo: diventare la sede privilegiata per capire “come fare fumetto oggi”.

BilBOlbul 2014 Roman Muradov

Questi i numeri: 1 convegno (“Editoria senza Editori? Pubblicare Fumetti oggi.“), 5 workshop con illustratori da tutto il mondo (Icinori, Manuele Fior, Alessandro Tota, Paolo Bacilieri, Roman Muradov), 3 tavole rotonde sui temi “caldi” della produzione a fumetti contemporanea che coinvolgono esordienti e studenti dell’Accademia di Belle arti (tecniche di stampa, autoproduzione, crowdfounding), 3 incontri gli editor (portfolio review) per giovani artisti (con Alexandra Zigsmond del “The New York Times”, Michele Foschini di Bao publishing, Maurizio Ceccato di “Watt Magazine”).
E ancora 36 mostre, 7 produzioni esclusive (su carta e non solo), 1 spazio solo per i bambini e molto altro.

BilBOlbul 2014 Manuele Fior

Tra gli spunti più interessanti per la riflessione sul linguaggio del fumetto ci sono gli incontri con gli autori che indagano il mestiere del fumettista e cercano di svelare i processi creativi degli artisti ( Manuele Fior, Roman Muradov), le contaminazioni – sempre più frequenti e feconde – tra illustrazione e fumetto e i nuovi formati espressivi.

BilBOlbul 2014 Anna Deflorian

Senza dimenticare la promozione dei giovani artisti e un occhio molto attento al fumetto per ragazzi.

BilBOlbul 2014 Teiera

Tra gli autori che si potranno incontrare nei giorni del festival ci sono nomi come: Ratigher, Sarah Mazzetti, Tuono Pettinato, Bianca Bagnarelli, Silvia Rocchi, Vittorio Giardino, Anouk Ricard, Volker Pfüller, Paper Resistance, James Kalinda, Scarful, Daniel Munch, Elisa Talentino, Anne Vagt, Josephin Ritschel, Julie Maroh, Max Radiguès, Charles Forsman, Giulia Sagramola, Cristina Spanò, Akab, Anna Deflorian, Stefano Ricci, Massimo Giacon, Tiziano Scarpa, Squaz, Alessandro Baronciani, Nicolò Pellizzon, LRNZ, Elisa Muliere, Davide Toffolo, Dr Pira, e come sempre è disponibile un calendario dediche per tutti i fan che desiderano avere un disegno dal proprio artista preferito.

BilBOlbul 2014 Paul Paetzel

Il programma completo di tutti gli appuntamenti è sul sito della manifestazione: BilBOlbul

BilBOlbul 2014 Icinori

Gamepix, la piattaforma per la distribuzione di videogiochi html5

Il costo di acquisizione di ogni utente per una singola app nativa raggiungerà i 6$ nel 2016, i piccoli game studio sono cosi alla ricerca di canali alternativi per distribuire e monetizzare i propri contenuti. A venire in loro aiuto ci pensa la startup di cui vi parleremo oggi: Gamepix

Giocare e far giocare non è mai stato così semplice

GamePix è un distributore di giochi HTML5 che offre servizi innovativi volti a chiunque punti ad ingaggiare e monetizzare la propria base utenti sul web. Allo stesso tempo, gli sviluppatori di giochi HTML5 che fanno parte del network raggiungono e monetizzano una vasto pubblico di utenti, puntando sull’alta qualità dei loro giochi.

La startup nasce dall’incontro dei 3 founder durante l’edizione di InnovAction Lab del 2012 ed è stata protagonista di diversi eventi dedicati all’innovazione, come la prima Facebook Hacknight italiana dove hanno conquistato il terzo posto e il premio per la Miglior Business Idea.

Chi ha seguito il boom legato al ritorno del Winner taco si ricorderà anche il gioco dedicato al mitico prodotto Algida realizzato dal team di Gamepix in tempi record!

I punti di forza

Edouard Wawra, CEO di GamePix, dichiara: “Il nostro obiettivo è quello di fornire agli sviluppatori di videogames un’alternativa ai classici app-stores. L’HTML5 è la nuova frontiera del gaming e la nostra piattaforma permette ai developer di raggiungere facilmente milioni di utenti sui loro Pc, smartphone e tablet, concentrandosi su quello che amano fare di più: sviluppare giochi!

La scelta dell’HTML5, con circa due miliardi di dispositivi in grado di supportare tale linguaggio di programmazione, è sicuramente una delle armi migliori nelle mani del team di Gamepix, ma secondo noi il loro vero punto di forza è il supporto dato agli sviluppatori di giochi.

Il team ha lavorato molto per rendere più semplice possibile la vita anche ai developers meno esperti, che non dovranno preoccuparsi di programmare per i vari sistemi operativi, ci penserà GamePix a distribuirli ovunque ci sia un browser ed una connessione ad internet.

I nostri contenuti sono fruibili dai publisher tramite vari pacchetti “chiavi in mano” come: portali di giochi brandizzati, api feed e widge, integrabili in pochi secondi anche da chi non ha dimestichezza con la programmazione. Un altro punto di forza è sicuramente la fitta rete di partner che GamePix ha creato negli ultimi anni tra i quali spiccano Microsoft, Kaspersky e molti altri” (Valerio Pullano)

Il “super team” di Gamepix

Il team di GamePix è formato da una decina di persone: i fondatori Edouard Wawra CEO, Justine Silipo COO, Valerio Pullano CMO. Tra gli altri membri del team troviamo: Emiliano Tomaselli, Alessandro Messore e Pierfrancesco D’Orsogna che gestiscono lo sviluppo tecnico, Giulia Scifoni e Alessandro Daniello che si occupano della grafica e del design dei prodotti e Sergio Sarli per lo sviluppo del business.

I numeri dopo un mese dal lancio della nuova versione

In appena un mese dal lancio della beta pubblica oltre 800 publisher hanno scelto di distribuire i nostri contenuti e oltre 300 developer provenienti da tutto il mondo hanno caricato i propri giochi, dei quali circa una cinquantina sono già stati pubblicati. Il volume di utenti generato è superiore al milione.

Tra i giochi di maggior successo spicca uno in particolare, realizzato da un piccolo studio spagnolo, che sta riscuotendo un successo incredibile: Foot Chinko” (Valerio Pullano)

Non importa che tu sia publisher o game developer, l’importante è cominci a correre… su GamePix!

L'Hoverboard di Ritorno al Futuro diventa realtà e arriva su Kickstarter

Sono trascorsi oltre 20 anni da quando guardavamo, con occhi sbalorditi, Marty McFly saltare sul particolare skateboard fluttuante. Nonostante gli anni passati, il mezzo volante di “Ritorno al Futuro” non è mai entrato in commercio. Pur non essendo stato messo in vendita, lo skate non smette di far sognare gli appassionati e proprio per questo diventa spesso protagonista sia di articoli web sia di campagne lanciate da aziende che lo utilizzano per attirare l’attenzione dei fan del volopattino.

La società Hendo, però, ha realizzato dei motori a forma di disco che generano un campo magnetico in grado di opporsi alla superficie permettendo così all’oggetto, su cui viene installato il motore, di lievitare. La speciale tecnologia è stata lanciata su Kickstarter e tramite il kit sarà possibile realizzare degli oggetti in stile hoverboard, ma Hendo ha anche offerto la possibilità di acquistare direttamente il tanto agognato skateboard fluttuante.

L’azienda ha realizzato 10 Hendo Hoverboard che sono andati immediatamente sold-out, nonostante  il caro prezzo: ogni skateboard fluttuante poteva essere prenotato alla stratosferica cifra di 10.000 dollari, prezzo che non ha evidentemente spaventato alcuni supporter. Tramite altri finanziamenti sarà comunque possibile ricevere t-shirt, adesivi ed effettuare dei giri sull’hoverboard. E voi, avreste speso una cifra così alta per avere il tanto desiderato skate?

Ninja social oroscopo dal 20 al 26 novembre

La settimana parte con lo spostamento di uno dei pianeti veloci a tutti più cari, l’amorevole e vanitosa Venere, che piomba insieme al Sole in Sagittario: per lui le giornate si tingeranno di rosso fuoco come la Red passion di Campari !

E per gli altri due fratelli segni di fuoco?? Ariete a dir poco scintillante come una Perrier disegnata sui muri e Leone un po’ più a rilento ma sempre sulla cresta dell’onda soprattutto in amore.

Piccolo empasse finanziario per il Toro a cui probabilmente qualcuno bloccherebbe anche il crowdfunding. L’ Acquario farebbe bene a farsi una playlist del buon umore su Spotify, mentre il Capricorno metterà alla prova il partner con le nuove spunte blu di Whatsapp e i Bilancia conquistano consensi sul lavoro.

Lo Scorpione? Parte in quarta con nuovi business producendo più idee di tutti i social media ed e-commerce messi insieme!! Settimana impegnata ma soddisfacente per i Gemelli e continua crescita per i cari Pesci, che sceglieranno il loro “buon giorno” ogni giorno a prescindere dagli eventi, forse ispirati anche da Ikea. Gli amici Vergine avranno ancora piccoli contrasti ma ne guadagnano in maturità e saggezza. Cancro ancora insoddisfatto in amore ma pronto a farsi notare più di una stampa lenticolare!!

 

Buona settimana social!!