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Cosa vuole fare Facebook per proteggere la sua community

Odio, abusi, terrorismo, fake news: i grandi nemici che Facebook dovrà combattere durante l'anno nuovo

Martina Masullo
Martina Masullo

Social dreamer

Anno nuovo, Facebook nuovo. Pare sia proprio questa l’intenzione di Mark Zuckerberg per il 2018. Quello appena terminato, infatti, è stato un anno difficile per il colosso di Menlo Park. Se da un lato gli utenti continuano ad aumentare e il social sia, costantemente, in espansione, non sono mancati problemi interni che hanno messo a dura prova la piattaforma di social networking più amata del mondo.

Odio, abusi, apologia del terrorismo e fake news sembrano essere i principali nemici da cui la community di Facebook dovrà difendersi. 

Le fake news rappresentano uno dei grandi problemi di Facebook: le notizie false vengono veicolate velocemente, raggiungono nel giro di poco tempo tantissime persone, e provocano conseguenze da non sottovalutare.

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Secondo il social di Palo Alto, durante la campagna elettorale statunitense del 2016, circa 130 milioni di utenti sarebbero stati esposti a “bufale” propagandistiche di matrice russa. Ma non si tratta solo di questo: episodi di cyberbullismo, contenuti che incitano all’odio e video estremamente violenti sono all’ordine del giorno su Facebook.

Per tali motivi, Zuckerberg – attraverso un mea culpa pubblico – ha ammesso che il social commette ancora “troppi errori nel rinforzare le proprie policies e prevenire un cattivo utilizzo dei propri strumenti”. La promessa, dunque, per il nuovo anno è quella di profondere il massimo impegno nella risoluzione di questi problemi, migliorando i contenuti diffusi tramite la piattaforma.

Quali sono i progetti di Facebook per il 2018?

Nel 2017, si diede vita ad una serie di misure per aumentare la trasparenza che procurarono una spesa non indifferente ai vertici di Facebook. Nel 2018, tali spese aumenteranno, addirittura, del 45 – 60% per contrastare anche gli abusi e gli episodi d’incitamento all’odio.

Zuckerberg ha parlato di una situazione simile a quella del 2009, quando gli Stati Uniti attraversavano una delle peggiori crisi economiche da quella degli anni 30 e Facebook era un’azienda in calo.

Le persone hanno perso fiducia nel social network, sono stati commessi troppi errori nel corso degli anni e Facebook sta, lentamente, procedendo anche verso un possibile calo dell’utenza. Molti utenti non credono più nell’idea originaria che la tecnologia possa permettere alla gente di fare cose che altrimenti non avrebbe potuto fare. Al contrario, si sta consolidando l’idea che, in realtà, si tratti di un modo per concentrare – più velocemente e con più efficacia – il potere solo nelle mani di qualcuno.

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Tuttavia, tutto è ancora da decidere, la partita è ancora da giocare e Zuckerberg si dimostra alquanto ottimista e positivo (anche se, diversamente non potrebbe essere). “Se avremo successo quest’anno – ha dichiarato il CEO di Facebook – alla fine del 2018 ci troveremo su una traiettoria decisamente migliore”. 

Ok, su questo non c’è dubbio, ma la strada da percorrere quanto sarà lunga e dissestata? Intanto, Facebook ha chiuso la sua ultima seduta in calo dello 0,2% a 184,33 dollari.

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Martina Masullo

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Ho 23 anni e sono laureanda in Corporate Communication and Media all'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista e social media editor, ho coniugato due delle mie ... continua

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