Pinterest

Pinterest continua a crescere, ed è una buona notizia per i social media manager

Il social network fotografico diventa sempre più solido e non perde occasione per rivelarsi innovativo e brand friendly

Andrea Graziano
Andrea Graziano

Freelance Editor

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    Pinterest si rivela un social network da tenere sempre più sott’occhio (e circa otto mesi fa eri stato avvertito!). Buoni numeri, performante per quanto riguarda l’engagement e ben visto dai brand che hanno deciso di sfruttare la piattaforma per il proprio business.

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    Insomma, non più solo un luogo dove mirare qualche abito da sposa o tavole di artisti emergentiOltre ad aver rinnovato i Pin Collective, Pinterest ha recentemente aggiunto gli hashtag e una nuova funzionalità per i propri utenti, il Pinterest Taste Graph.

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    Recap

    Nel caso in cui tu ancora non lo conosca, Pinterest è un social network site nato nel 2010. Si tratta di una piattaforma image-based dove l’utente può condividere contenuti audiovisivi (immagini, gif, video). In sostanza un «catalog of ideas», come lo ha definito il CEO Ben Silbermann, che permette all’utente di “pinnare” (Pin it, letteralmente “fissare con una puntina”) un elemento e di raccoglierlo, insieme ad altri contenuti, in contenitori creati sulla propria pagina.

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    Già a inizio anno il social network in questione si stava rivelando una buona piattaforma per il business, con metà degli utenti che affermavano di cercarvi prodotti, video advertising a disposizione dei brand, incremento della compagine maschile (seppur la seguente infografica mostri ancora una disparità di genere demografica dell’utenza). Ad ogni modo, forte dei 200 milioni di utenti attivi ogni mese raggiunti a fine settembre, il team che gestisce la piattaforma è alla costante ricerca di innovazione.

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    Gli hashtag

    Anche Pinterest ha introdotto gli hashtag, ma non si è limitato alla mera categorizzazione per parole chiave. Il sito ha cercato di tracciare alcune linee guida per l’uso degli hashtag sulla piattaforma. Innanzitutto, ha chiesto ai propri utenti di limitarsi a non più di 20 hashtag, volendo evitare le categorizzazioni forzate e i written wall pieni di parole chiave, evitando ad esempio l’indigestione di hashtag del primo Instagram.

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    Inoltre, gli hashtag sono stati idealmente suddivisi, nella descrizione fornita ai clienti, tra timely ed evergreen, «contenuti a lungo termine che funzionano bene su Pinterest (esempio: #preparazionediunimpasto, #arredamentointerni)», cercando di generare una distribuzione del materiale a due diversi livelli paralleli.

    In un primo momento, Pinterest ha anche deciso di non far apparire contenuti sponsorizzati nei feed degli hashtag. Ciò gli permetterà di studiare l’uso reale della nuova funzione introdotta. Seppur i brand possano comunque inserire hashtag nei propri contenuti cercando di categorizzarli, il primo momento di feed senza advertising permetterà al sito di capire come muoversi nel prossimo futuro per il connubio hashtag-business.

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    Pinterest Taste Graph

    Con Pinterest Taste Graph, il sito crea più connessione tra i propri utenti. Essenzialmente si tratta di un modo per “incastrare” ancor di più le preferenze dei pinners e cercare, tramite i feedback generati dai loro contenuti e preferenze, di ritagliare homepage e gruppi di contenuti raccolto ad hoc.

    Grazie alle informazioni incrociate riguardanti gli interessi dei potenziali clienti e la catalogazione specifica secondo l’aumento del tipo di interessi, i social media manager saranno avvantaggiati nella creazione di contenuti mirati.

    Insomma, che tu sia un appassionato di social network o un brand volto al marketing digitale, è ora che tu faccia un giro su Pinterest!

    Scritto da

    Andrea Graziano

    Freelance Editor

    Ostiense (RM) classe '92, laureato triennale in Scienze Politiche, laureando magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo". Passo le giornate a scrivere (per ... continua

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