L'arte teatrale in Second Life: che si alzi il sipario! [GUEST POST]

La Second Lifer ci presenta il bel caso di "Due Partite", pièce diretta da Viola Tatham

Di Ivonne Citarella – Sociologa collaboratrice con il CNR e Second Lifer

Dopo esserci lasciati prima dell’estate parlando del movimento artistico dell’arte virtuale in Second Life, rieccoci a riflettere ancora sul tema, questa volta dalla prospettiva teatrale.

Molti si chiederanno: cosa vuol dire “fare teatro” in Second Life? Vedo già le facce perplesse!

Immaginate una platea con un pubblico, un palco, degli avatar/attori che in men che non si dica cambiano abiti di scena e così anche le scenografie. Una magia dentro l’altra nella quale si è piacevolmente coinvolti, anzi, immersi. Metti l’universo femminile raccontato splendidamente da Cristina Comencini nella sua pièce teatrale “Due partite. Metti la straordinaria capacità di recitazione di quattro donne Viola Tatham (regista), Marzia Brandi, Micina Blister e Lora Lowenstark – e il gioco (ma gioco non è, ve lo assicuro) è quasi fatto.

Sì, perché la preparazione della commedia “Due Partite”, andata in scena il 20 settembre a Solaris e di cui trovate il photobook a questo link,  ha richiesto l’impegno e la collaborazione da parte di molti amici avatar, ognuno dei quali ha apportato il proprio contributo nell’ambito delle specifiche competenze sviluppate all’interno di Second Life. E’ perciò doveroso ricordare tutte le professionalità intervenute nella messa in opera della commedia:

  • Personaggi ed interpreti: Lora Lowenstark (Sofia), Micina Blister (Claudia), Marzia Brandi (Gabriella), Viola Tatham (Beatrice)
  • Scenografia e regia: Viola Tatham
  • Singer: Viviana Houston
  • Dancers: Trisha Abbot, Willhelm Ewing,  Fiona Saiman,  Alejandra Balhaus, Morghana Savira Coreografia: Fiona Saiman
  • Ass. studio: Morghana Savira
  • Ass.tecnica audio: Claudio MacFanatic
  • Grafica e fotografia: Fiona Saiman
  • Building e scripting: Claudio MacFanatic, Milose Rieko, Silvestro Dagostino. Dap Oh
  • Riprese video: Sergej Zarf

Ci racconta la regista Viola Tatham:

“L’idea è nata durante la manifestazione “Se non ora, quando?” del Febbraio 2011 e vuole essere anche un sentito ringraziamento alla scrittrice e regista Cristina Comencini, per il suo grande impegno artistico e sociale, per la sua voce che si alza attivamente in nome del mondo femminile; un omaggio a tutte le donne, un messaggio di speranza racchiuso nel testo finale, di R.M. Rilke, la speranza di non dover più udire da una donna l’amara frase: “non se ne esce!”

La presentazione di questa commedia è una delle attività del salotto letterario L’Arme d’Amour, fondato nel 2007 con l’intento di far avvicinare alla poesia non solo gli appassionati ma anche chiunque avesse voglia di sperimentare un personale percorso di creatività  poetica. La sua sezione italiana “WildGoose”, sempre diretta da Viola Tatham, comprende scrittori e poeti dilettanti e prevede incontri di lettura poesie, serate itineranti nelle altre land di Second Life, reading e rappresentazioni.

La regista Viola Tatham, sempre parlando della commedia, dice:

“E’ stato un bel lavoro di squadra, ci siamo confrontati e conosciuti meglio, mettendoci alla prova, impegnandoci, divertendoci, affrontando insieme le difficoltà che incontravamo e trovando insieme una soluzione ed è questo lo scopo principale del mio impegno in SL: stimolare la collaborazione e la condivisione delle proprie conoscenze per un progetto comune, da sperimentare con coraggio ed umiltà.”

E noi non possiamo che condividere e apprezzare non solo l’impegno sociale ma anche lo spirito di condivisione e di sperimentazione, augurando la venuta di tanti altri numerosi progetti come questi.

Viola Tatham, regista in Second Life della pièce teatrale Due partite

Una riflessione: McLuhan affermava “The medium is the message”, citazione che ben si addice a quello che Second Life/medium/strumento rappresenta. Mai strumento fu più versatile, dal momento che permette lo sviluppo di capacità creative che vanno dalla pittura, alla scultura, dalla fotografia ai machinima ma anche, come abbiamo visto in questo articolo, dalla poesia al teatro.

Se i primi mondi virtuali sono incorsi in qualche errore, secondo la teoria della “remediation si può tranquillamente  affermare che Second Life ha rimediato ad essi, offrendosi a tutti come strumento altamente potenziativo delle competenze professionali e lasciando un’impronta decisiva nel mondo dei new media.

 

Ivonne Citarella