Le strategie di marketing di Pinterest

La bacheca virtuale per creare il collage dei tuoi interessi

Una bacheca virtuale, delle immagini da attaccare. Una mania esplosa negli ultimi tempi, destinata a incrementare. Questo è Pinterest.

Nato da un’azienda di Palo Alto è riuscito a raggiungere ottimi numeri in pochissimo tempo, contando circa 11 milioni di utenti registrati. Come già anticipato, la vera e propria Pinterest mania è esplosa negli ultimi mesi, portando il nuovo social network a crescere del 145% dall’inizio del 2012. Inoltre, sembra che Pinterest sia popolato per l’82% da donne.

In cosa consiste e come si differenzia da Facebook:

Per coloro che ancora non si fossero addentrati nel nuovo mondo di Pinterest, riporterò la definizione presente sul sito ufficiale:

Pinterest lets you organize and share all the beautiful things you find on the web. People use pinboards to plan their weddings, decorate their homes, and organize their favorite recipes.
Best of all, you can browse pinboards created by other people. Browsing pinboards is a fun way to discover new things and get inspiration from people who share your interests. To get started, request an invite.

Se non bastasse c’è anche un simpatico video che può chiarirvi ulteriormente le idee.

How To Pinterest from Braid Creative on Vimeo.

Insomma, Pinterest sembra essere un social diverso rispetto ai suoi antecedenti.
Puntando sulle immagini, rende il processo di condivisione semplice e senza confini. Si ritorna alle bacheche in sughero sulle quali si attaccano foto, cartoline, pensieri e idee, portando questa pratica nell’universo virtuale.

Su questa nuova piattaforma non sono le parole ad essere in primo piano, ma le immagini. La possibilità di creare un numero infinito di board rende Pinterest adatto ad ogni sorta di utilizzo.

Si parte dell’uso personale, che può riguardare tanto la classica costruzione dell’identità quanto la necessità di raccogliere ispirazione per arredare la nuova casa, fino ad arrivare all’utilizzo lavorativo. È possibile dar vita a veri e propri cataloghi di prodotti o anche di lavori effettuati, approfittando di un modalità gratuita e originale per pubblicizzare la propria attività. 

I numeri provano che gli utenti apprezzano la novità e non sono gli unici: anche Mark Zuckerberg ha dato vita alla sua pinboard personale. Il suo profilo non è un fake, perché l’account è stato verificato mediante Facebook.

La possibilità di loggarsi tramite il social network più conosciuto e utilizzato al mondo conferisce un ulteriore vantaggio al neo-nato Pinterest, permettendogli di affiancarlo, integrandosi ad esso e facendo leva sulle caratteristiche che da esso lo distinguono.

Perché condividere immagini?

Le immagini sono evocative, ma anche dirette. Possono racchiudere un ricordo, un sogno, un sentimento, una passione, un interesse, un’idea, un pensiero e, spesso, dicono molto più di quanto non riescano a fare le parole. A questo si aggiunge l’istinto umano di collezionare cose.

Sfruttando l’influenza che le immagini hanno sulla mente umana, Pinterest ci permette di creare dei veri e propri collage, tramite i quali possiamo esprimere la nostra identità, le nostre passioni, i nostri interessi, i nostri sogni.

Il Dottor Christopher Long, professore di psicologia dei consumi presso la Ouachita Baptist University, spiega che, al contrario di Facebook, Pinterest è un rifugio dalle situazioni sentimentali, dai check-in, dalle foto di bambini. Inoltre egli, ironicamente afferma:

Pinterest è un luogo dove possiamo dimostrare: se non fosse per tutte le situazioni mondane in cui mi trovo e che posto su Facebook, questo (ciò che pinno su Pinterest) sarebbe quello che starei facendo e consumando.

Se ancora non siete iscritti, potete farlo andando qui

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Scritto da

Simona Maddaloni

Mi chiamo Simona, sono nata a Napoli nel 1986. Ho sempre cercato di seguire i miei interessi, sia nella vita che nello studio. Nel 2009 mi sono laureata in Linguaggi Multimediali ... continua

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