Cogito Ergo Sud: i lettori di Ninja Marketing intervistano i Cogitanti

Un'intervista in crowdsourcing al fondatore e al protagonista degli "snack" più famosi del web.

Massimo Sommella

Managing Editor @ Ninja Marketing

Ricordate l’iniziativa napoletana degli Snack della Cogito Ergo Sud?

L’idea girava attorno ad una serie di spuntini di riflessione (video) che venivano diffusi all’interno delle stazioni della rete Metronapoli. Da lì è partito il fenomeno che ben presto ha varcato i confini dell’offline imponendosi con forza su YouTube e conquistando oltre 28,000 likes su Facebook.

Nell’articolo dello scorso Marzo che abbiamo dedicato all’iniziativa, vi abbiamo chiesto di porre alcune domande ai fondatori dell’organizzazione Cogito Ergo Sud per comprendere appieno obiettivi e finalità del progetto o per consigliare nuovi sviluppi creativi.

Alle vostre domande hanno risposto il fondatore e ideatore Luciano Colella e il protagonista degli SNACK, nonchè co-ideatore, Massimo Andrei.

La domanda che gli porrei è: come vi sostentate? Va bene lo spuntino di riflessione, ma occorre anche pensare alla pancia. C’è un investimento alle spalle? Le pubblicità (costosissime) su Metronapoli sono pagate o è una fornitura di contenuti? I testi, l’attore, la produzione video, hanno tutti un costo, eppure io non vedo sponsor e nemmeno sbocchi commerciali nell’immediato. Dove volete arrivare?

scritto da Frunno

Alla pancia abbiamo la fortuna di pensarci con il nostro lavoro.

Poi, per “suppontare” anche la mente, reinvestiamo un po’ di ciò che abbiamo, di creatività e dello spirito che ci ha donato il sud, nel nostro futuro.

In altre parole, i costi per la produzione e trasmissione degli Snack sono a totale carico di Massimo Andrei, Luciano Bonetti – APL Produzioni – e Videometrò News Network.

Dove vogliamo arrivare?

Vogliamo “solo” vivere meglio nella nostra terra… :)

Luciano Colella


Vorrei chiedere a ad Andrei regista del film capolavoro “mater-natura” se pensa che i gay in italia ed al sud possano avere un ruolo piu’ che determinante nella nostra salvezza, essendo una classe che ha subito e subisce le discriminazioni piu’ forti, piu’ delle donne. E se si, tramite quali iniziative. E poi, come mai non hanno pensato a fare uno spot sull’omofobia? Poi vorrei chiedergli cosa pensano del numero di visualizzazioni del loro video “il matrimonio” che parla di secessione che è piu’ del doppio del loro secondo video piu’ visto. Grazie ninja!

scritto da Valle Molina


 

I gay, sgombri dai colori di partito, tutti insieme, sarebbero una grande forza trasversale capace di dire tanto e pesare molto e non solo in fatto di pari opportunità.

Il dolore fa crescere prima, fa maturare tanto, e le discriminazioni sono un grande insegnamento che subisci sulla tua pelle costantemente… e quindi a mio avviso i gay italiani sono pronti per indicare più di una strada utile alla comunità.

Una delle prime iniziative da farsi sarebbe non da parte del mondo gay, ma da parte della società tutta: bisognerebbe ascoltarli.

Depositari di tanto, ci darebbero tanto! Non negarli, non tacerli, non vilipendiarli, ascoltarli! Chilli buone, naturalmente!

Lo snack nasce come riflessione su un valore. Avere un valore di riferimento per esprimere un concetto anche divertente.

Talvolta abbiamo un po’ tradito questa coerenza pubblicando qualche snack più vicino alla denuncia…, ma questo cerco ancora di evitarlo.

Cerco di non fare necessariamente denuncia. L’omofobia è un crimine, quindi sarebbe subito denuncia, l’omosessualità non è un valore, è un nome che alcuni hanno dato ad altri facendo un’inutile differenza. Ci sto pensando da tempo… ma ho difficoltà a concepire lo snack… devo trovare il modo.

Sicuramente mi esprimerò a riguardo.

Lo snack è un piccolo e modesto componimento letterario, prima di essere uno spot televisivo o internettiano.

Lo snack matrimonio in crisi ha una formula originale che svia… parla di coppia e poi svela nel finale che parla del paese.

Riguarda doppiamente tutti. Spesso gli snack hanno una formula mai usata prima e questo fatto è molto apprezzato per l’effetto sorpresa o novità.

Massimo Andrei


Propongo questa domanda: Molti dei Vs snack, in quanto divertenti, riescono a raggiungere obiettivi di sensibilizzazione popolare su diversi aspetti sociali. Premesso che il format non va cambiato perché è perfetto, qual è il vostro reale sogno/aspettativa? Come e se vorreste veder cambiato il progetto Cogito Ergo Sud da adesso a 2 anni?

scritto da Claudio

Attualmente Cogito Ergo Sud è un logo, una pagina su Facebook, una campagna di comunicazione su temi etici e valori, una bella lotta contro la discriminazione che perpetuano le assicurazioni ai danni del sud.

Forse oggi potremmo definire Cogito Ergo Sud come una idea condivisa, o una sorta di movimento.

Cosa potrà diventare Cogito Ergo Sud nei prossimi anni non vogliamo condizionarlo ponendoci all’interno di schemi precisi che in qualche modo ne limiterebbero lo sviluppo.

Crediamo però sia importante mantenere la coerenza con i nostri valori in ciò che facciamo giorno per giorno e su questo siamo molto attenti.

A volte penso che siamo come pesciolini che procedono in un grande oceano alla ricerca di una casa comune e nuovi amici e che si guardano intorno con curiosità e circospezione…, avanziamo a vista e cerchiamo di non fare errori o brutti incontri… :)

Il sogno/aspettativa è di diventare in tanti e riuscire a proporre un’idea di sud, ma più in generale di Italia, diversa.

Luciano Colella

 

Snack si pone, lo dice il nome stesso, come stimolatore di Pensiero, inteso quindi come precedente all’Azione, che per essere efficace deve naturalmente essere prima ragionata. Tuttavia è chiaro a tutti che il Pensiero senza sbocco nel reale è vano diletto, e infatti la stessa realizzazione degli Snacks è un primo passo verso L’Azione. La domanda è quindi quali sono le Azioni che logicamente discendono da questa iniziativa: educative in senso classico (scuole, ecc…), promozionali, politiche, associative, dov’è insomma quel il riscatto morale ed anche, in prospettiva, economico che il Meridione può e deve pretendere da sè stesso?

scritto da Pesante

Gli Snack sono già azione.

Sono un’azione, ovvero un gesto politico, che testimonia le cose nelle quali crediamo, che proietta l’immagine della società che vogliamo e che desideriamo contribuire a costruire.

Sono assolutamente fondamentali per trasformare il desiderio di appartenenza che è in ognuno di noi in concreta partecipazione.

Una bellisima citazione di Antoine de Saint-Exupéry recita: “Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito”.

E’ questo il lavoro che cerchiamo di fare, giorno per giorno, con i nostri Snack, e per questo siamo molto disponibili, ma altrettanto attenti per non deviare dal nostro percorso, a stimolare ed accettare nuove collaborazioni. Tra i prossimi passi ci costituiremo in associazione.

Stiamo favorendo la trasmisione degli Snack in contesti diversi dalla rete o dalle stazioni della Metropolitana quali eventi, non politicizzati dai partiti, culturali e musicali e qualche insegnante illuminato li ha anche proposti ai propri alunni… :)

A breve avremo anche un social network tutto nostro finalizzato a favorire la partecipazione politica al mondo intorno a se di quanti siano interessati a farlo e partiremo con una nuova e forte campagna di comunicazione dedicata alla promozione del senso civico.

Spingeremo ancora molto sulle assicurazioni, lo dobbiamo a noi stessi per motivi di ordine sia economico che morale.

Il riscatto morale del Mezzogiorno parte dal riscatto di ciascun italiano residente al sud…, ma devo dire che secondo me anche gli italiani residenti al nord, anche se forse con qualche euro in più nelle tasche, non vivono un bel momento.

Luciano Colella

 

Potreste chiarire la vostra denominazione: Cogito Ergo Sud Organizzazione no-profit? Per spiegare in maniera semplice e realistica soprattutto la parolina “NO-PROFIT” che spesso e purtroppo, al giorno d’oggi, nasconde altre verità!-SCUSATE LA MIA “INSINUAZIONE”, MA QUESTA è UNA DOMANDA CON UN FINE BEN PRECISO, CIOè LA POSSIBILITà DI RICONFERMARE LA VOSTRA PUREZZA!

scritto da KISSTEFY

Ciao Stefy, no-profit sta letteralmente per “non ci guadagniamo/mettiamo in tasca un centesimo”… :)

Anzi, per la verità ci mettiamo di nostro soldi (fortunatamente non tantissimi) e tempo (e di questo tanto) per portare avanti gruppo e iniziative.

Ciò non toglie che, se per darci un’organizzazione più solida, strutturata, ad esempio per una sede fisica o per realizzare le nostre attività, dovremmo un giorno trovarci a gestire soldi lo faremo con lo stesso spirito di oggi e con la più assoluta trasparenza, anche contabile, verso i Cogitanti… :)

Pensa che tempo fa ci hanno proposto di pubblicare un libro con allegato DVD con i nostri Snack e, per non dare adito a fraintendimenti, vi abbiamo rinunciato; poi parlandone con Massimo e Luciano (Bonetti) abbiamo deciso che se un giorno lo faremo destineremo interamente i ricavi a vantaggio qualche iniziativa, nello spirito del nostro gruppo, che lo meriti.

Luciano Colella

 

Con chi pensate di collaborare per continuare nella diffusione virale delle vostre idee? E’ un momento di grande fermento per la comunicazione sociale, che utilizza canali sempre nuovi: chi vi piace in questo momento pensando ai new media?

scritto da Stefania Mele

Diceva Zio Ben in Spider-man “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”.

Chi produce e distribuisce comunicazione ha un potere immenso, quello di incidere positivamente o negativamente sulla vita delle persone.

A noi interessa collaborare con tutti coloro in grado di fare consapevolmente buona/positiva comunicazione e che intendono mettersi al servizio delle cose nelle quali crediamo: 1. Centralità dell’uomo nella società 2. Importanza di una comunicazione positiva 3. Sviluppo del territorio.

Capita spesso che chi è in grado di produrre o distribuire comunicazione di massa sottovaluti o non tenga nella dovuta considerazione l’impatto che avrà il proprio lavoro sugli individui; fortunatamente oggi ci sono nuovi media che avanzano e c’è grande fermento, ci sono tantissimi videomaker che producono ottima comunicazione, anche di standard pari a quello offerto dalla televisione e che cominciano ad avere la popolarità ed il riscontro che meritano.

Chi ci piace oggi, ad esempio, su yuotube…? Willwoosh e Maddalena61…, imperdibili… 😀

Luciano Colella



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