Miso: la social TV arriva sui nostri schermi

Il già citato Facebook Places deve ancora fare il suo debutto in terra italica e siete già stanchi dei paragoni con Foursquare (per un ripasso date un’occhiata qui)?

Bene, allora spostiamo un attimo la questione check-in dai luoghi fisici (aeroporti compresi dato che le ferie sono già finite per molti…) agli schermi.

Conoscete già Miso?Si tratta del primo social network interamente dedicato alla visione. State guardando un programma in TV o un film? Basta cercarlo nel database di Miso ed effettuare il check-in per guadagnare badges, trovare nuovi amici e condividere la vostra dieta audiovisiva sui social networks.

Promette davvero bene la neonata creatura del social landscape e non è difficile immaginare quali usi commerciali e promozionali possano esserne fatti in futuro (intanto trovate qui l’intervista al CEO di Miso, Somrat Nyogi).

D’altra parte che la TV e i film fossero sempre più social network oriented era evidente: da Sony agli archivi personalizzati di Mubi - premiati, come vi avevamo raccontato, agli ultimi Webby Awards – fino alla Google TV e alla vociferata Apple TV il percorso è stato interessante.

Sempre più, inoltre, si va verso un consumo condiviso degli audiovisivi: lo aveva già dimostrato FoxPop ma continuano a farlo le finestre di commento che accompagnano spesso gli eventi in streaming su Facebook ed altre piattaforme social, così come gli hashtag su Twitter.

C’è anche un precedente di Miso: Tunerfish, promosso da Comcast, che aveva fatto il suo debutto di eccellenza con True Blood lo scorso giugno. Film e serie TV originano vere e proprie “cerimonie mediali”come spiegato dall’ottimo Prof. Giovanni Boccia Artieri – e gli utenti sono coinvolti attivamente in ciascuna fase di vita di questi prodotti: dalla loro promozione (Lost ne è stato un esempio letteralmente fino alla fine) alla loro fruizione, mai come adesso risulta evidente la forte componente di user engagement da essi generata.

Nell’ambito entertainemnt, peraltro, il crowdsourcing trova un grande esempio di successo con il celebratissimo Shazam (e la versione “a premi” sbarcata su iPad) e sembra essere la chiave per un reale empowerment degli utenti.

Insomma, la caccia al badge è aperta! Encore.

ARTICOLI CORRELATI

Skins: prima Social, poi TV

Dexter Experience: Miso e la Social TV in sync

Il caso Coin Italia e le statistiche sul geotagging: do you want to check-in here?

Una stagione TV sempre più social: il bilancio delle tendenze visto dagli USA

Kobo: la vita (sociale) del libro digitale

Commenta

adv
Corso Intensivo in Non-Conventional & Viral Marketing