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Strategie

ASMR: il fenomeno che sta spopolando sul web e che sta generando milioni di visualizzazioni

Frasi sussurrate, rumori rilassanti e movimenti ipnotici. Ecco cos'è l'AMSR e come i brand lo stanno utilizzando nel marketing

Emanuele Loiacono 

Digital strategist & Social Media Manager @TBI Marketing

I Ribelli del Business cambiano il Futuro. Il 13 e 14 Maggio 2020 a Milano partecipa a N-Conference 2020, il più grande Business Visionary Show mai organizzato dai Ninja.

I rumori, le notifiche dei nostri smartphone, il caos delle città spesso creano in noi sensazioni di agitazione e ansia. Oggi però molti utenti stanno utilizzando i social media, soprattutto attraverso i video, per ritrovare serenità e rilassarsi.

Su Instagram e YouTube, c’è un intero universo di video prodotti con suoni che cercano di stimolare il benessere psichico. Pensate che sia qualcosa di assurdo? Non lo è affatto e ci sono milioni di utenti nel mondo che guardano questi contenuti.

Il fenomeno si chiama ASMR e ci sono molti che ancora non lo conoscono.

Cos’è l’AMSR?

L’AMSR è un trend in continua crescita che ha avuto la sua massima diffusione su Youtube. Coniato nel 2010 il termine ASMR (acronimo di Autonomus Sensory Meridian Response) si riferisce sostanzialmente ad una sensazione di rilassamento, che parte dal cuoio capelluto e si diffonde al resto del corpo. Potrebbe assomigliare alla sensazione che proviamo quando ci sussurrano qualcosa all’orecchio o quando qualcuno ci sfiora la schiena con la punta delle dita.

Un fenomeno sensoriale che può provocare rilassamento, sonnolenza, formicolio e altre piacevoli sensazioni che tuttavia restano molto soggettive, perché a quanto pare non tutti provano le stesse sensazioni. La community ASMR definisce trigger, questi stimoli in grado di provocare queste piacevoli sensazioni, proprio perché sono in grado di innescare reazioni improvvise proprio come un grilletto.

Trigger che possono essere uditivi o visivi. Quelli uditivi sono molti molto più comuni da trovare soprattutto su YouTube e consistono ad esempio nel tapping, crickling, scratching, brushing o blowing e vengono prodotti da movimenti fatti dalle mani su oggetti o superfici con la totale mancanza di parlato nel video. Altra tipologia di trigger uditivo invece riguarda i video whispering e soft spoken, che consistono invece in storytelling e racconti con voce sussurrata.

I trigger visivi invece riguardano movimenti lenti e circolari delle mani in grado di scatenare lo stesso effetto di quelli uditivi. Sono tantissimi i creator che soprattutto su YouTube si sono cimentati in video ASMR in grado di generare anche milioni e milioni di views in tutto il mondo.

Si sono diffuse così anche differenti categorie di video ASMR come ad esempio quelli nel mondo del food dello youtuber Zach Choi, che crea contenuti mentre mangia qualsiasi di cibo in grado di produrre suoni e sensazioni stimolanti. Il suo più celebre video ha superato le 30 milioni di visualizzazioni.

Altra tipologia di video particolarmente apprezzata è quella di video a tema makeup per fare rilassare o addirittura addormentare gli spettatori. Un fenomeno diffuso anche in Italia dove YouTuber come Chiara ASMR. Nei suoi video utilizza tutti i virtuosismi dell’ASMR: soft spoken, whispering, inaudible, ovvero parlare piano, sussurare e non essere udibile.

Come i brand utilizzano l’AMSR nelle loro strategie di marketing

Anche i brand hanno iniziato a prestare molta attenzione al fenomeno dell’ASMR. Sia indirettamente che direttamente con la produzione di video ASMR.

Nel fenomeno indiretto molti brand hanno iniziato a coinvolgere i creator di video ASMR di maggior successo fornendogli ad esempio prodotti o oggetti per creare effetti sonori, come ad esempio involucri alimentari. Tic Tac, Taco Bell, Burger King sono solo alcuni dei brand che vediamo comparire in questi video.

Tuttavia sono sempre più numerosi i brand che hanno deciso di produrre spot o contenuti per i social media adottando le tecniche dell’ASMR. Andiamone a scoprire qualcuno insieme.

Ikea


Ikea è uno dei brand mondiali che sperimenta di più in ambito pubblicitario e ovviamente non si sono fatti sfuggire la possibilità anche in questo caso di sperimentare l’impatto di un video ASMR.

La campagna ideata da Ogilvy nel 2017 dal nome Oddly IKEA, è un video ASMR della durata di 25 minuti che aveva l’obiettivo di indirizzarsi verso il pubblico dei gioveni che stanno per iniziare il college. Il video oggi ha superato le 2,5 milioni di visualizzazioni collezionando tra l’altro una serie di reazioni positive da parte degli utenti che dimostrano che gli utenti sono aperti ai brand che utilizzano questa tendenza.

Michelob Beer


Solitamente il Super Bowl è un evento rumoroso: dalle urla dei tifosi, agli spot assordanti fino alla musiche ad altissimo volume. Per questo in mezzo a tanto frastuono ha fatto notizia lo spot di Michelob ULTRA Pure Gold. Una birra che si rivolge a quella fetta di pubblico che cerca attenta a consumare prodotti naturali e biologici.

Lo spot aveva come protagonista Zoe Kravitz seduta su una piattaforma di legno, grezzo di fronte a una lussureggiante catena montuosa, che sussurra delicatamente nei microfoni ai suoi lati. Mentre parla piano, picchietta la bottiglia con le unghie, rotola il fondo increspato lungo il tavolo, gira il tappo e, naturalmente, versa lentamente la birra, creando un'esperienza sonora rilassante e piacevole.

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Lush


Se ancora non abbiamo tutti gli strumenti necessari per sviluppare una strategia di ASMR allora la soluzione potrebbe essere quella di collaborare con un creator. È quello che ha fatto il marchio di prodotti cosmetici Lush quando ha collaborato con l’influencer ASMR Darling.

Nel video, ASMR Darling viene ripresa in una sorta di routine serale per la cura della pelle con i prodotti Lush. Il ritmo è lento e piacevole. Sussurra dolcemente ogni prodotta, graffia delicatamente le loro superfici coinvolgendo tutti i principali trigger visivi ed uditivi.

Una vetrina efficace per i prodotti Lush che ha generato 1,6 milioni di visualizzazioni.

Coccodì


Anche in Italia all’inizio del 2019 abbiamo assistito al lancio di una bella campagna ASMR per il brand Coccodì, azienda italiana che opera nel commercio delle uova allevate a terra e biologiche. La campagna che aveva come soggetto principale le ricette a base d'uovo, si è trasformata in un'esperienza che amplifica i sensi della vista e dell'udito.

L’obiettivo era quello di raccontare in modo originale sui canali social e non solo, le caratteristiche di qualità e freschezza del prodotto contribuendo allo stesso tempo a posizionare l’azienda tra i leader del mercato per la qualità dei suoi prodotti e l’orientamento biologico.

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Dove Chocolate


Altro esperimento molto interessante è stato quello realizzato nel 2015 da Dove Chocolate che aveva in quell’anno lanciato una delle prime campagne incentrate sull’ASMR. Il video presenta l’involucro di questa cioccolata che vengono increspati da una ragazza provocando sensazioni rilassanti.

Dove prese questo test molto seriamente tanto da far testare scientificamente se le sue pubblicità riuscissero realmente a rilassare gli spettatori. La campagna includeva anche una pagina web dove gli spettatori potevano tener traccia della loro frequenza cardiaca.

In un contesto in cui i consumatori sono sottoposti sempre a più stimoli verso l'acquisto di un prodotto, l’ASMR potrebbe essere una strategia vincente per catturare l’attenzione sfruttando la sfera irrazionale e percettiva.

In un contesto in cui i consumatori sono sottoposti sempre a più stimoli verso l'acquisto di un prodotto, l’ASMR potrebbe essere una strategia vincente per catturare l’attenzione sfruttando la sfera irrazionale e percettiva.

Scritto da

Emanuele Loiacono 

Digital strategist & Social Media Manager @TBI Marketing

Nato nel segno dei 56k, quando scaricare da internet era un'impresa eroica, mi sono da subito appassionato del mondo digital. Dopo una Laurea in Marketing e comunicazione e un… continua

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