Finalmente estate: sole, mare, relax… o montagna, escursioni e altro relax. Insomma, ovunque preferiate trascorrere le vostre vacanze, godetevi il meritato riposo. Ma il mondo dei social network non va mai in ferie ed è buona norma, tra un mojito sotto l’ombrellone e una sana dormita, dare un’occhiata a ciò che succede nel mondo del social media marketing. Seguite allora i nostri consigli per restare sempre aggiornati “spendendo” soltanto pochi minuti al giorno.
Alcuni siti di riferimento
Anzitutto, è buona norma salvare tra i “Preferiti” i blog/siti ufficiali dei principali social network. Facebook Newsroom, Instagram Business Blog, Snap News e Twitter Blog sono le fonti migliori per avere notizie certe – e non solo “rumor” – sulle nuove funzionalità o best practice dei social network più diffusi.
Esistono inoltre moltissimi siti utili per conoscere, giorno dopo giorno, novità o utili consigli. Tra questi ci sentiamo di proporre:
la categoria “social media” di Mashable, che propone anche editoriali utili come spunto di discussione e riflessione;
We Are Social Media, per gli amici WeRSM, con la preziosa sezione “Breaking News” per le notizie più importanti;
Social Media Examiner, con interessanti podcast e dettagliati tutorial su funzionalità avanzate dei social network;
il Blog di Buffer che non solo promuove ovviamente l’omonima app, ma condivide anche pratici consigli per neofiti e utenti avanzati;
ovviamente, Ninja Marketing è già tra i vostri preferiti… vero?
Dopo aver arricchito la vostra lista di siti di riferimento preferiti, bisogna rendere il tutto facilmente fruibile. Se su dispositivi desktop gestire e sfogliare la lista è piuttosto semplice, in mobilità è preferibile gestire tutto con apposite applicazioni o metodi che rendano la lettura e la consultazione più snella.
Per fare ciò, ci sono due modi che vi consigliamo.
La versatilità di Feedly
Il primo è utilizzare uno stupendo tool chiamato Feedly, disponibile sia in forma web per desktop che sottoforma di app per smartphone e tablet.
Dopo una comoda registrazione è possibile infatti, incollando gli appositi url o feed RSS, aggiungere i propri siti di riferimento a una dashboard e catalogarli in tag e categorie. Una volta fatto il necessario “set up”, sarà possibile collegarsi quando si vuole e, se si ha l’app installata, da dove si vuole: utilizzando il medesimo account, inoltre, la lista sarà la stessa, in modo da non trovarsi nuovamente articoli già letti o considerati poco interessante a una visita precedente.
La praticità delle Twitter List
L’altro suggerimento è valido nel caso in cui le vostre risorse di riferimento siano presenti o abbiano un apposito profilo Twitter. In tal caso è possibile creare una Twitter List, un raggruppamento di utenti e profili da noi selezionati da consultare all’istante, senza doverli scovare nel sempre mutevole feed del social dell’uccellino azzurro.
Crearle è semplicissimo. Basta:
cliccare sull’icona del tuo profilo per mostrare il menu a tendina;
cliccare su Liste;
cliccare poi su Crea nuova lista;
scegliere un nome e una breve descrizione per la lista. Infine, scegliere se si desidera che sia privata o pubblica, e quindi salvarla.
Per aggiungere contatti alla lista devi invece:
fare clic sull’icona di overflow (quella accanto al pulsante “Follow”) sul profilo di un account;
selezionare Aggiungi o rimuovi dalle liste;
seleziona la lista in cui desideri aggiungere l’account prima individuato;
ripetere fino ad aver creato la lista dei desideri!
Per consultarle, basta infine selezionare la voce “Liste” dalla pagina del tuo profilo. Anche qui, pochi minuti di setup per tanta comodità nei giorni a seguire e una praticità perfettamente cross-device.
Insomma, se si è ben organizzati, le vacanze estive possono diventare anche un ottimo modo per aggiornarsi, e sviluppare strumenti utili anche nei successivi mesi dell’anno. Mentre vi organizzate, a noi non ci resta che augurarvi tanto relax e divertimento!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/social-media-summer.jpg7201920Giuseppe Colanerihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngGiuseppe Colaneri2017-08-21 10:00:562017-08-25 17:59:00Come essere sempre aggiornati sul mondo dei social network
Sono ormai lontani i tempi in cui andare in vacanza e intraprendere un viaggio, fosse dall’altra parte del mondo o a pochi chilometri da casa, era una vera avventura. Oggi anche nella giungla più profonda del Borneo o dalla più remota savana africana, il viaggio con lo smartphone rende obiettivamente tutto molto più facile. Tra Google Maps e WhatsApp, lo spirito di avventura è sicuramente diminuito rispetto ai tempi di Marco Polo.
Ma se da una parte abbiamo dovuto sacrificare un po’ di sana adrenalina in cambio di una connessione stabile praticamente ovunque, i vantaggi che internet ha portato ai viaggi sono innegabili.
Pensate ad un viaggiatore europeo in Asia, per esempio, o in qualsiasi luogo in cui la lingua sia totalmente diversa. Fino a pochi anni fa trovare il proprio hotel, chiedere informazioni, scoprire che cibo si stava ordinando al ristorante o qualsiasi altra attività sarebbe stata un’impresa. Oggi, invece, ci basta uno smartphone e una connessione a internet, che è spesso anche molto economica se si acquista una SIM locale.
Alcune app, in particolare, sono dei veri e propri salvavita in viaggio, e chiunque si stia apprestando a intraprendere una vacanza lontano da casa dovrebbe scaricarle subito. Qualche esempio?
Google in viaggio la fa da padrone
Nel contesto del viaggio Google ha tirato fuori dal cappello alcune piccole idee geniali, che possono salvare la vita ai viaggiatori. Per esempio, tutti abbiamo Google Maps sul cellulare, ma quanti sanno di poter scaricare offline le mappe di interi Paesi per la consultazione senza l’utilizzo di internet?
Questa funzione è davvero utilissima in viaggio, durante il quale il rischio che la connessione sia pessima oppure di avere pochi giga a disposizione è sempre dietro l’angolo. Chiaramente utilizzare le mappe offline non permetterà di accedere ad altre utilissime funzioni quali il traffico in tempo reale e il trasporto pubblico, ma sarà un salvavita in caso di assenza di dati.
Ancora più utile nel contesto del viaggio è Google Translate. Sicuramente vi sarà capitato di provare ad utilizzare la versione dal browser sul PC e di ottenere delle sgangheratissime traduzioni parola per parola di cui difficilmente si rimane soddisfatti, ma non lasciatevi ingannare da questa brutta esperienza: l’app mobile di Google Translate è un piccolo capolavoro.
Non solo copre praticamente qualsiasi lingua al mondo, compreso mongolo, zulu e kyrgyz, ma anche in questo caso Google ha pensato ai viaggiatori poveri di dati e permette di scaricare sulla memoria dello smartphone la maggior parte dei dizionari. Quest’app si rivela utilissima in contesti, come ad esempio in Russia, in cui pochissimi interlocutori parlano inglese: grazie alla sua funzione di traduzione anche dal parlato, basterà pronunciare le parole desiderate nella propria lingua per far pronunciare allo smartphone la corrispondente traduzione.
Vi è mai capitato, poi, di andare al ristorante e di non avere assolutamente idea di cosa state ordinando? Google Translate può aiutarvi ad evitare di mangiare budella di pecora per errore, grazie alla possibilità di inquadrare il testo con la fotocamera per le traduzioni!
Sempre per gentile concessione di zio Google, come non citare la nuovissima app per iOS “Trusted Contacts”? Utilissima in particolare per tranquillizzare genitori preoccupati o fidanzati gelosi, permetterà di condividere la propria posizione con determinate persone da noi scelte. Un piccolo passo per la privacy, un grande passo per le relazioni sociali (o forse no?).
Mai più senza wifi in viaggio con lo smartphone
Un tempo c’erano gli internet café, localini bui e solitamente un po’ puzzolenti in cui tanti nerd e molti viaggiatori si ritrovavano per ore ad aggiornare la posta elettronica e il proprio profilo MySpace (mica c’era Facebook, allora).
Oggi ci sono i wifi gratuiti, offerti sia in maniera totalmente open che dietro l’acquisto di qualche prodotto in bar e ristoranti. Il problema è sapere dove si trovano, quanto bene funzionano e se sono gratuiti o a pagamento. Ci pensa WifiMapper, che mostrerà su una mappa tutte le connessioni wifi intorno a noi. E grazie ai contributi degli utenti è addirittura possibile conoscere se è richiesta la password e se la connessione è buona.
Condividere le spese
Uno dei crucci degli amici che viaggiano insieme è la gestione dei costi. Si sa, una vacanza teoricamente low-cost può diventare in un attimo un viaggio di nozze in termini di spesa, soprattutto quando il cambio è difficile da calcolare. Non è facile trovare un’applicazione che tenga sotto controllo le spese e allo stesso tempo permetta di condividerle in gruppo in maniera intuitiva, ma forse la migliore è Splitwise: quest’app gratuita ha un’interfaccia davvero chiara e pulita, permette di aggiungere più persone allo stesso viaggio tramite link, di selezionare la valuta corrente nel viaggio e soprattutto di dividere le spese in tutti i modi possibili.
La funzione di ridistribuzione intelligente poi aggiungerà automaticamente il debito alla persona più in credito, o viceversa, in modo da ottimizzare sempre la restituzione necessaria. A fine vacanza, poi, sarà possibile verificare la spesa complessiva e la propria parte, per conoscere in un tap la disponibilità residua…per la prossima vacanza!
Affiancata ad un’applicazione di conversione, come Converter+, che permette di visualizzare istantaneamente centinaia di valute, unità di misura e simili contemporaneamente, è perfetta soprattutto per Paesi con un’altra moneta.
Il viaggio è vero solo se condiviso
Ma che viaggio sarebbe senza un po’ di condivisione social? Oltre ai classici social networks e ai siti come TripAdvisor, l’ultima moda oggi è la condivisione su siti di consigli di viaggio. A metà tra un social network, uno di feedback e un blog personale, Eupolia è un ottimo esempio nostrano di questa tipologia di app. Se amate condividere le vostre esperienze di viaggio e vi sentite un po’ influencer inside (o se viceversa volete trovare ispirazione per la prossima vacanza), questo è proprio ciò che fa per voi!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/Depositphotos_25234679_m-2015.jpg6671000Ilaria Cazziolhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngIlaria Cazziol2017-08-18 10:00:412017-08-02 12:55:56In viaggio con lo smartphone: le app immancabili
Hai voglia di vivere nuove esperienze? Perché soggiornare nei soliti alberghi quando puoi accomodarti in una location mai provata prima? Campspace è una piattaforma in cui trovare inconsueti alloggi per gli amanti del camping, ma anche un’idea low-cost per i viaggiatori.
L’idea dietro questa startup olandese nasce nel 2016 per sfruttare lo spazio urbano con l’approccio di un campeggiatore curioso che voglia vivere la città con occhi nuovi.
Forse sei ancora in tempo per trascorrere una notte in modo alternativo andando ad Amsterdam la notte tra il 12 e 13 agosto quando avrà luogo il Camp The Night Amsterdam, il Festival del Campeggio Urbano.
Le opzioni di pernottamento sono diversificate e sicuramente introvabili altrove: una tenda sul prato dello Stadio Olimpico, una tenda in cartone su un terrazzo, alcune installazioni di studenti della facoltà di Architettura come Stacking Sticks di Oscar Sanders o la Second Skin di Rob Sweere.
E queste sono solo alcune delle innumerevoli possibilità per vivere una notte o due fuori dall’ordinario!
Ma non finisce qui. Dimenticate ogni confort voi che entrate (o quasi): ogni alloggio ha le sue peculiarità ma non tutte hanno l’acqua calda, la doccia o l’elettricità. Sei pronto a vivere un’esperienza lontana dalle abitudini?
Chissà come si evolverà l’idea di Campspace: sarà un nuovo modo di approcciarsi al quotidiano rivalutando lo spazio e limitando lo spreco energetico o una geniale idea di marketing che darà vita ad infinite possibilità? Staremo a vedere.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/campspace.jpeg674674Claudia Liccardohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngClaudia Liccardo2017-08-17 10:00:042017-08-01 16:07:00È arrivato il momento di provare il campeggio urbano
La rubrica del lunedì più famosa del web si appresta ad andare in vacanza. Prima però di chiudere valigie e borsoni, ecco che abbiamo pensato di farvi un regalo, con una piccola selezione dei momenti epici di questi ultimi mesi. Il 2017 ci ha fatto ridere, indignare, imbarazzare, innamorare, e noi vogliamo restituirvi un po’ di tutte queste emozioni nel best of degli #EpicWin&Fail.
Non vi preoccupate, torniamo presto!
Epic Win
L’eroe dell’Unicef
Si parla spesso delle responsabilità del social media manager, specie in momenti critici. Qualunque errore è sotto l’occhio di tutti e gestirlo non è sempre così semplice. Poco però viene riconosciuto a questo professionista quando il lavoro viene fatto molto bene, come nel caso dell’Unicef Italia.
Ad aprile, in seguito alle polemiche che hanno coinvolto diverse ONG e politici, l’organizzazione ha lanciato un tweet in difesa del proprio lavoro. In men che non si dica l’account Twitter ha iniziato a ricevere insulti e critiche per il lavoro svolto insieme alle organizzazioni non governative e alla Guardia Costiera per salvare i migranti che rischiano di annegare cercando di raggiungere l’Italia.
Ma il social media manager dell’agenzia non si fa spaventare e con toni fermi, e a tratti polemici, risponde a tutti i commenti che arrivano sulla pagina. Un esempio di crisis management che gli ha valso l’appellativo di “eroe”. E anche noi Ninja lo riconosciamo come il vero Win del mese.
Ma lasciamo giudicare a voi, ecco solo una piccola selezione di alcune risposte.
No, i volontari a bordo li paghiamo noi., Comunque sei parecchio lontano dal capire che il business è in Libia, non in mezzo al mare…
Le festività sono motivo di grande ispirazione per i brand che sanno stare sul pezzo.
In particolare, per la ricorrenza della Pasquetta e per il ponte del 25 Aprile, Sambuca Molinari ci ha regalato alcuni post a tema che vi riproponiamo di seguito.
Sulla scia del #conceditiunextra, quale migliore scusa per concedersi una Sambuca?
Ceres c’è
La Ceres è uno di quei brand che ci da sempre tanta soddisfazione, che sa come sfruttare a pieno le potenzialità offerte dai social media per raggiungere la propria audience, per fidelizzare la community.
Grazie a brillanti operazioni di real time marketing e viral marketing, la Ceres riesce sempre a far parlare di sé, a far emergere la sua forte identità. Complice una ben studiata e pianificata strategia di storytelling e ad una comunicazione ironica, irriverente, dissacrante.
Recentemente, in seguito alla scomparsa di Paolo Villaggio, la Ceres ha pensato bene di rendergli omaggio, prendendo ispirazione da un famoso episodio della saga fantozziana e coinvolgendo un altro brand, o meglio il suo diretto concorrente, la Peroni.
Il successo del post, testimoniato dalla viralità e dalle reazioni/interazioni della community, è la conferma del fatto che una comunicazione efficace, quando è ben studiata, è realmente possibile. Se poi riesce anche a scavalcare le logiche della concorrenza, come in questo caso, beh, il trionfo è garantito.
Insomma, come sempre, ‘Ceres c’è’, e c’è in maniera impeccabile!
Il Blasco
Protagonista indiscusso della scena musicale estiva, non poteva che essere lui, Vasco Rossi. Il suo attesissimo concerto a #ModenaPark ha visto la partecipazione di 220.000 fan, una cifra da far impallidire anche i big della scena internazionale.
Un live che meglio non poteva riuscire, la capacità di far parlare di sé anche sui social, restando nei trend topic per giorni, il suo carisma che non conosce tempo, gli valgono il primato dei Win del mese di luglio!
Vasco, tu sì che puoi davvero urlare: ’Vado al massimo, vado a gonfie vele!’.
Oscar 2017
Lascia il gusto un po’ amaro ma al contempo divertente quanto accaduto al Cinema Rio di Londra, situato a Dalston, durante gli Oscar 2017.Il pubblico, che si era recato nella struttura per assistere alla proiezione di Moonlight, a inizio spettacolo, si è trovato ad assistere alla proiezione di un teaser del trailer di La La Land al posto del premio Oscar per il Miglior film. Tra lo stupore degli spettatori in sala, una volta compreso che non si trattava della proiezione del film ma solo di un teaser, sono scattati applausi e risate.
Nel mese di luglio buona parte del sud Italia è stata afflitta da incendi devastanti. Dal Lazio alla Campania, passando per la Calabria e la Sicilia. Molti di questi incendi sono stati e continuano ad essere di natura dolosa, per questo la Taffo ha pensato bene di offrire il proprio contributo con uno spirito critico e al contempo ironico. E speriamo che il messaggio arrivi!
Si sa, Sanremo fa sempre parlare di sé, nel bene e nel male. Ogni anno stiamo lì incollati davanti alla tv e su Twitter, per quanto molti non lo ammetteranno mai, per vedere il festival musicale al contempo più discusso e amato dagli italiani.
Anche quest’anno non sono di certo mancate delle perle, ma quella che secondo noi merita il primo posto ha riguardato Gigi D’Alessio, e in particolare la sua reazione in seguito all’eliminazione, nella gara tra i BIG, dal festival di Sanremo.
Gigi infatti pubblica un video su Twitter, in cui appare insieme alla compagna Anna Tatangelo e ad un gruppo di amici dal titolo: “Ragazzi, sapete chi ci è rimasto male?”. E la risposta arriva in coro.
Una trovata diventata subito virale che però molti hanno trovato di poco gusto. E anche noi ninja la inseriamo decisamente tra i migliori Fail della settimana di Sanremo!
Mr. Trump riesce sempre a far parlare di sé, spesso nella maniera peggiore in cui un Presidente degli Usa, scandali a parte, abbia mai fatto.
Una delle ultime gaffe, fra le tante che hanno spopolato sui social, riguarda una gif che riprende il Presidente a bordo ring di un incontro di wrestling che all’improvviso si scaglia contro un uomo, sulla cui testa è stato appiccicato il logo della CNN, prendendolo a pugni. Ovviamente la CNN riprende tutto, facendo diventare ancora più virale il video.
Quasi 370000 retweet e 600.000 like. Ma, per quanto la strategia comunicativa in perfetto stile provocatorio sia stata efficace, di certo non possiamo dire lo stesso dell’immagine del Presidente. Un momento imbarazzante che dovrebbe far impallidire l’America tutta e far riflettere il suo elettorato. Un Fail senza se e senza ma.
Chi ha trasmesso Laura Palmer?
La data di lunedì 22 maggio 2017 doveva essere un appuntamento imperdibile per i fan della serie di David Lynch. Infatti proprio quel giorno Sky Italia avrebbe dovuto trasmettere, in contemporanea con gli Stati Uniti, in esclusiva i primi due episodi dell’attesissima terza stagione di Twin Peaks.Se non fosse che alle sei di domenica mattina, per errore, Sky ha reso disponibili gli episodi anticipando di quasi 24 ore la messa in onda ufficiale americana.
Inutile dire che subito su tutti i social siano scattati l’ironia e lo stupore dei fan di Twin Peaks, che non si sono risparmiati in quanto a critiche per lo spoiler. L’hashtag #twinleaks è diventato subito virale, mentre il claim “Chi ha ucciso Laura Palmer” diventa «Chi ha trasmesso Laura Palmer?».
Gli abbonati di Sky Italia che hanno goduto dell’anteprima avranno di certo apprezzato, ma il danno è stato fatto. Chissà cosa avrebbe avuto da replicare l’agente Cooper!
Gli uomini preferiscono le straniere?
Le meravigliose ragazze di Boncompagni negli anni ’90 cantavano tutti i pomeriggi “Non è la Raiiiii”. E invece sì, è proprio mamma Rai la rete dove è stato mandato in onda un servizio particolare, trasmesso durante la trasmissione “La Vita in Diretta” condotta da Paola Perego, intitolato “Gli uomini preferiscono le straniere”.
L’infografica mostrava contenuti sessisti, che nelle intenzioni degli autori avrebbero dovuto indicare i motivi per cui gli uomini dovrebbero preferire una donna dell’Est ad una italiana. Ovviamente, in Rete tali motivi non hanno fatto presa.
Purtroppo per la Perego, il programma si è concluso fra le lacrime della conduttrice e una chiusura forse inaspettata. Insomma, un Fail di prim’ordine.
C’è comunque da sottolineare il risvolto ironico, perché a volte è proprio da un #EpicFail che nascono i migliori #EpicWin. Giudicate voi!
Matteo versus Matteo
La comunicazione politica è quanto di più delicato si possa gestire, specie in quest’epoca, dove i social regnano sovrani. Dovrebbe saperlo bene lo staff comunicazione del PD, “vittima” di accuse e polemiche in seguito alla pubblicazione di un post “quote” di Matteo Renzi condivisa sulla pagina del Partito Democratico, a tema immigrazione.
Come se non bastasse, in seguito alle numerose reazioni a tratti anche esilaranti del popolo social, il post viene immediatamente rimosso. Mai errore più grave venne commesso da un social media manager, che dovrebbe saper gestire la crisi in ogni momento. Insorgono gli elettori e i simpatizzanti del partito, ma soprattutto ne approfittano gli avversari storici.
La Lega Nord di Matteo Salvini, infatti, rilancia il messaggio giocando proprio sull’errore commesso dal PD. Il rischio “Fail” è sempre dietro l’angolo e le regole della politica possono essere spietate.
Amici lettori, per questo primo semestre è tutto. Ci si rivede a settembre, come ogni lunedì, sugli schermi della rubrica più epica del web. Non dimenticate di segnalarci gli Epic Win e Fail che troverete online sbirciando il vostro smartphone da sotto l’ombrellone: come al solito, ci trovate su Facebook, su LinkedIn o su Twitter. Buone vacanze!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/epicwin_fail_ninja.jpg667999Roberta Alonzihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngRoberta Alonzi2017-08-16 10:00:032017-08-25 17:58:39Gli Epic Win & Fail della prima metà del 2017
L’estate è da sempre il momento per ricaricare le pile, rilassarsi, prepararsi per il “nuovo anno” (si fa per dire… 😉 ), magari in una bella location marittima.
Quale momento migliore, dunque, per approfittarne e aggiornarsi sugli ultimi trend e i topic più cool? Perché non leggere qualche buon libro dedicato al mondo digitale e tech?
A proposito, ecco per te una lista delle ultime novità letterarie scritte da autori italiani che trattano i temi di frontiera dell’argomento. L’ordine di presentazione è casuale. Enjoy!
Ti ho presentato una lista piuttosto ricca di libri su tech e paradigma digitale. Ce n’è per tutti i gusti, le skills e le occupazioni! Non mi resta che darti l’arrivederci al rientro di fine agosto / inizio settembre.
Teniamoci in contatto per dirmi come hai trovato questi suggerimenti letterari 🙂
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/08/Libri-Tech-Digitale-Estate-2017.jpg600800Eufemia Scannapiecohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngEufemia Scannapieco2017-08-15 10:00:592017-08-04 15:09:48Estate 2017: 6 libri per trascorrere al meglio i tuoi momenti di relax
Fa caldo, caldissimo! Le temperature aumentano e tutti quelli che possono fuggono verso mete rinfrescanti, sottraendo quote di mercato al retail fisico. Anche le vendite eCommerce sono influenzate da questo calo, ma certamente in misura minore. Come evitare il calo delle vendite?
Ecco 10 idee low cost per rinfrescarti un po’ ed evitare il calo delle vendite.
1. Organizza un evento estivo
Passeggiare per negozi d’estate può non essere particolarmente invitante. Perché allora non creare un valore aggiunto organizzando un evento semplice oppure gratificando i tuoi clienti. Che ne pensi di un bel carretto che serve una dissetante limonata ghiacciata, proprio davanti alle tue vetrine?
2. Premia i tuoi clienti
Spingi i tuoi clienti a parlare di te sui social. Sono molte le mini strategie che si possono utilizzare, ad esempio, offrire uno sconto a chi posterà una foto con i tuoi prodotti o con un hashtag specifico è un modo semplice ed economico per incentivare il passaparola.
3. Prenditi il tempo per ringraziare la tua audience
Approfitta dei tempi morti: prenditi un paio di minuti per scrivere un messaggio di ringraziamento (sincero, mi raccomando!) da inviare ai tuoi clienti. Non è una pratica adatta a tutti i tipi di attività, certo, ma immagina lo stupore nel ricevere un ringraziamento su carta, in una cassetta della posta che distribuisce solo conti e bollette o volantini commerciali.
Non farne un messaggio promozionale, esprimi il tuo sincero apprezzamento e la tua gratitudine: sono loro che mantengono la tua attività!
4. Fai rete con le altre aziende
L’unione fa la forza, anche in questo caso. Creare reti e relazioni è sempre funzionale al successo di una iniziativa che si rivolge al pubblico: associarsi con altri rivenditori che di solito consideriamo competitors, può rivelarsi vincente. I mezzi possono essere tanti: app dedicate, schede sconto, programmi di fidelizzazione geografica.
5. Summer Limited Edition, le offerte esclusive
Crea prodotti in edizione limitata per l’estate. Non sarebbe fantastico se le shopper bag dei tuoi store riproducessero le più belle spiagge italiane? O anche, i disegni delle vacanze dei clienti più giovani? Il punto è creare qualcosa di esclusivo, che non sia possibile recuperare diversamente se non si approfitta del periodo.
6. Offri svago o formazione
Non tutti adorano le spiagge chiassose e bollenti, alcune persone vivono le vacanze visitando le città e i musei, magari approfittando del corso di tiro con l’arco o delle lezioni di yoga proposte su una locandina affissa in gelateria. I lettori più appassionati sarebbero stimolati facilmente a partecipare a un workshop di scrittura creativa, come agli appassionati di fashion potrebbe interessare conoscere le basi della progettazione di una linea di moda.
7. Spingi il tuo store… all’esterno!
I clienti sono fuori e ti auguri che passino per la tua porta. Però puoi fare di più: se hai le possibilità e i permessi necessari, posiziona tavolini o stand all’esterno della tua attività. Può trasformarsi in una zona dedicata a iniziative speciali che spesso attirano l’attenzione dei passanti.
8. Offerte imperdibili
A tutti noi piace risparmiare. Molte attività offrono condizioni di vendita particolari se viene raggiunto un certo importo di spesa e la strategia si conferma spesso come vincente.
9. Investi sull’advertising locale e geolocalizzato
La stampa locale può facilmente supportarti nel compito gravoso di aumentare le vendite del tuo store: se organizzi iniziative e promozioni e sempre utile investire un po’ di tempo e qualche risorsa nell’invio di comunicati stampa alle testate locali e nell’acquisto di spazi pubblicitari.
10. Segui il tuo pubblico
Le iniziative estive sono moltissime: mostre, festival, concerti. Se la tua attività ha punti di contatto con l’utenza di questi appuntamenti, valuta in che modo puoi essere incluso, ad esempio con una presenza fisica con uno stand durante gli eventi o con la partnership agli organizzatori.
Non sottovalutare che nei mesi estivi le persone hanno molto più tempo libero, tutto tempo che possono spendere nei tuoi store.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/08/Senza-titolo-3.jpg600800Fabio Casciabancahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngFabio Casciabanca2017-08-14 10:00:042017-08-28 10:46:0310 consigli per evitare il calo delle vendite estivo
Estate, tempo di viaggi. Sono in molti quelli che stanno trascorrendo queste calde settimane di agosto lontani dalle proprie città, alla scoperta di storie, tradizioni, abitudini e bellissimi scorci.
Per tutti coloro che sono in Sicilia, consigliamo Viaggio in Sicilia, mappe e miti del Mediterraneo, realizzata in occasione della settima edizione di Viaggio in Sicilia, su progetto di Planeta per l’Arte ed il Territorio ed a cura di Valentina Bruschi, ospitata dal Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas di Palermo fino al 10 settembre.
La mostra, risultato delle suggestioni e degli sguardi raccolti degli artisti durante un viaggio attraverso il territorio siciliano e dal confronto con luoghi, persone e storie, comprende le opere inedite, appositamente pensate per gli spazi del museo, di Marianna Christofides, Gabriella Ciancimino, Malak Helmy, Andrew Mania, Pietro Ruffo e Luca Trevisani.
“Il progetto è il frutto della collaborazione tra un’istituzione pubblica e un’azienda privata, da sempre interessata alla promozione dell’arte e della cultura, che ha l’obiettivo di stimolare i visitatori del Museo a guardare le opere d’arte antica attraverso lo sguardo degli artisti contemporanei”, afferma Francesca Spatafora, direttrice del Museo Salinas. “Questo è un modo per ridurre la percezione erronea di un distacco tra l’arte del passato e quella del presente e per favorire un avvicinamento del pubblico al tema del dialogo tra arti diverse per epoca e per tipologia.”
Incuriositi da questo bellissimo progetto, abbiamo chiesto alla curatrice Valentina Bruschi di raccontarci qualcosa in più.
Per prima cosa, quali sono le tre parole con cui definiresti questa mostra?
Le parole scelte per il sottotitolo della settima edizione di “Viaggio in Sicilia – progetto di Planeta per l’Arte e il Territorio” definiscono questa mostra: mappe, miti, Mediterraneo. Poi, dopo l’incontro degli artisti con il Museo Archeologico Antonino Salinas di Palermo, direi anche la storia vista come materia viva.
Pietro Ruffo “Migration Globe” Courtesy l’artista, ph Fausto Brigantino
Ci parli di come è nato questo progetto?
Viaggio in Sicilia nasce nel 2004 da un’idea dell’azienda vitivinicola Planeta che da anni punta al rispetto e alla valorizzazione del territorio, sia attraverso l’agricoltura sostenibile che nello sviluppo di progetti culturali legati alla conoscenza e alla tutela del patrimonio siciliano.
Viaggio in Sicilia rientra all’interno di questa visione lungimirante che mira a salvaguardare la storia, sostenendo al tempo stesso una forte spinta all’innovazione e alla contaminazione fra tradizione, contemporaneità e territorio.
Si tratta di un progetto biennale che prevede una residenza nomade attraverso l’isola, a settembre durante il periodo della vendemmia, in cui un gruppo di artisti – selezionati dal curatore in base al tema dell’edizione in corso – visitano e fanno esperienza di luoghi sempre diversi e poco conosciuti. Sono ospitati nelle tenute della famiglia Planeta, da Menfi a Capo Milazzo, passando per Vittoria, Noto e l’Etna.
Dopo il viaggio, come il vino nelle botti, gli artisti maturano l’esperienza delle loro suggestioni e nascono delle opere ad hoc per la mostra che viene presentata nell’estate dell’anno successivo. Ogni volta scegliamo un luogo diverso, per fare conoscere le istituzioni siciliane a un pubblico sempre più ampio. Per questa edizione la mostra è nata in collaborazione con il Museo Salinas – il più antico museo siciliano, riaperto lo scorso anno dopo cinque anni di restauri – che rappresenta il fulcro delle tematiche affrontate dagli artisti, in un fertile dialogo tra passato e presente, tra classico e contemporaneo.
È il luogo dove il mito è raccontato nella scultura e le mappe sono conservate nei preziosi volumi antichi della biblioteca, una delle più importanti della Sicilia. La collezione del Museo Salinas è la partenza ideale per chiunque voglia intraprendere un “Viaggio in Sicilia”: venire qui significa comprendere le stratificazioni di popoli e culture che hanno attraversato l’isola che si trova al centro del Mediterraneo.
Luca Trevisani “Addaura Belvedere” Courtesy l’artista e Mehdi Chouakri (Berlino), ph Costanza Arena e Roberto Salvaggio
Qual è il filo conduttore che lega le mappe ed i miti?
Il mito in Sicilia è una sottotraccia costante, utilizzata fin dall’antichità per spiegare i maestosi fenomeni naturali, dal mare – che circonda l’isola a tre punte, la cui forma triangolare ha alimentato leggende – ai vulcani perennemente attivi, dall’Etna allo Stromboli. Le mappe hanno una tradizione antica, perfezionata dai geografi arabi, il più famoso dei quali è Al-Edrisi alla corte palermitana del Normanno Ruggero II, che scrisse il Sollazzo per chi si diletta di girare il mondo (noto come il “Libro di Ruggero”) per coniugare scienza e arte, cartografia e controllo dello spazio. Infatti, in mostra abbiamo selezionato una citazione da Géographie d’Edrisi, un volume in francese, tradotto nell’Ottocento dall’originale in arabo di Al-Edrisi e conservato nel fondo Antonino Salinas nella biblioteca del Museo.
In una linea di continuità che parte dalla maestosità dei templi greci, che dovevano essere ben evidenti e imponenti per chi arrivava da lontano, fino alle chiese-fortezze dei Normanni, ai castelli di Federico II, la geografia di questi luoghi iconici dissemina il territorio siciliano di significati simbolici, luoghi di protezione e identificazione. Un paesaggio caratteristico di tutto il Sud Italia, in cui convivono terra e cielo, ricerche geografiche e leggende. Poi ogni mito racconta di un percorso, e nella narrazione disegna una mappa, uno spostamento di persone e popoli, come Europa rapita da Zeus mentre si bagnava sulla spiaggia della Fenicia (attuale Libano) e trasportata sull’isola di Creta. Una delle immagini più rappresentative di questo mito, non a caso, si trova proprio al Museo Salinas: una metopa del Tempio Y di Selinunte, datata tra il 580 – 560 a.C.
Luca Trevisani “Notes for dried and living bodies” Courtesy l’artista e Mehdi Chouakri Gallery (Berlino), ph Iole Carollo
Quanto è importante, in questo progetto e in generale per te, il legame con il territorio siciliano?
Direi che è fondamentale perché nella prima parte del progetto, durante l’esperienza del viaggio, c’è una fase immersiva degli artisti attraverso il territorio siciliano e le diverse espressioni della sua cultura, dal vino all’arte. La definizione della mostra è stata realizzata in stretto contatto con la collezione del Museo Salinas e molti dei lavori sono stati pensati come installazioni site-specific. Poi, ovviamente, l’ambizione è che il risultato di questo sia universalmente comprensibile e che tocchi questioni più ampie, che amplificano i riferimenti particolari. Come diceva il celebre scrittore russo, Lev Tolstoj, “se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio”.
Malak Helmy “Scene 4, A Composition for Gradients (Rock 1 and 3)” Courtesy Galleria Enrico Astuni (Bologna), ph Costanza arena e Roberto Salvaggio
Come sono stati scelti i sei artisti che hanno collaborato con opere inedite a questa mostra?
Gli artisti sono stati selezionati in base alla tematica della mostra, Mappe e miti del Mediterraneo, cercando di combinare linguaggi artistici e provenienze geografiche diverse per ottenere un risultato che potesse esprimere una pluralità di punti di vista. Ho cercato una certa omogeneità nell’età anagrafica degli artisti e nelle personalità che potessero dialogare bene anche durante il viaggio, periodo nel quale si forma una piccola comunità nomade, sempre in stretto contatto.
Marianna Christofides “Here let me stand” Courtesy l’artista, ph Costanza Arena e Roberto Salvaggio
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/viaggiosicialia.jpg8861181Kumikohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKumiko2017-08-11 10:00:032017-07-31 17:47:40Sei artisti per un Viaggio in Sicilia: mappe e miti del Mediterraneo
“Guardare uno show“, dice, “può essere una chance per condividere un’esperienza e portare le persone ad aggregarsi.“
Come nasce Watch Tab
Nella mission aziendale di Facebook c’è sempre stata l’idea di costruire una comunità più unita, che condividesse gli stessi interessi e si confrontasse reciprocamente su idee ed esperienze diverse.
Oggi, il colosso di Menlo Park ha fatto un passo in avanti per portare questa idea anche nelle esperienze video.
L’altro obiettivo, per nulla secondario, è quello di cercare di “rubare” il più possibile il tempo dei propri utenti, incollandoli agli show sulla piattaforma. Così Zuckerberg racconta la sua nuova creatura:
“Ecco perché oggi stiamo lanciando la Watch Tab su Facebook: un luogo dove puoi scoprire i programmi che i tuoi amici stanno guardando e seguire i tuoi creatori preferiti in modo da non farti mancare nessun episodio degli show che segui.
Potrai chattare e connetterti con le persone durante un episodio, e unirti ai gruppi di persone a cui piacciono gli stessi spettacoli, così da creare comunità.”
Watch Tab: come funzionerà?
Alcuni show arriveranno da videomaker di professione, e altri da comuni utenti. Inizialmente, il servizio sarà disponibile per un numero limitato di persone negli Stati Uniti; gradualmente il servizio verrà esteso a gruppi di persone fino a renderla fruibile per tutti.
Che tipo di contenuti potremo vedere sulla nuova feature? Daniel Danker, product manager della Tab ne elenca quattro macro tipologie:
Show che creano engagement per la community
Programmi direttamente connessi con i fan e on demand
Show che seguono un arco narrativo come series e reality
Eventi live che creano comunità, come eventi sportivi ed elezioni politiche
In questa prima fase, Facebook pagherà i creatori di contenuti per diffondere lo stream di contenuti originali offerti solo dal gigante blu; in seguito,prevede di recuperare i proventi da inserzioni e Ad personalizzate.
Da quello che sembra di capire, ci sarà una grande struttura nei video suddivisi in categorie, tra cui: “Cosa guardano gli amici“, “La maggior parte ha parlato di…” e “Cosa sta facendo ridere in questo momento“. La scheda sarà suddivisa in due grandi sezioni: “Scopri“, che suggerisce i video da guardare ora e “Da guardare dopo” per chi non ha tempo in quel momento.
Quali sono gli obiettivi aziendali di questa nuova feature?
È chiaro che Mark Zuckerberg punta a vincere la battaglia per i proventi pubblicitari sul portale.
Dalla sua ha ben due miliardi di utenti connessi ogni giorno che hanno già dimostrato, a più riprese, un alto appetito per i contenuti video, come avevamo già raccontato.
La vera sfida che Menlo Park cerca di vincere è quella per conquistare il tempo dei suoi utenti. Il digital marketing era l’obiettivo del 2017: lo testimoniano chiaramente l’introduzione delle stories, le dirette live, la barra di ricerca universale. Sono tutti elementi che ci dimostrano che il principale nemico di Mark è la distrazione dal proprio feed.
La vittoria sarà decretata quando gli utenti passeranno più tempo sulla propria piattaforma che su tutte le altre cumulate.
Il motivo è presto detto: più tempo su Facebook, più esposizione alle pubblicità, più ricavi per l’azienda. Come reagiranno Google e Netflix?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/08/facebook-watch-tab1.png386738Eugenio Pezonehttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngEugenio Pezone2017-08-10 17:48:522017-08-12 16:42:24Facebook lancia Watch Tab: la nuova feature che reinventa l'esperienza video
Avete in mente di sviluppare un’applicazione mobile?
La vostra idea sembra valida ma vi state chiedendo come monetizzare? Di certo non si realizza un’app per puro divertimento, ma bensì per dar vita ad un vero e proprio business in grado di generare profitti.
Le strade da intraprendere sono numerose: come orientarsi e scegliere la tattica giusta?
Applicazioni freemium
Una delle soluzioni più adottate è quella di mettere a disposizione dell’utente una versione base gratuita con caratteristiche limitate, e offrire ulteriori funzionalità a pagamento.
Questa modalità viene adottata principalmente nel mondo dei giochi, in cui gli utenti sono più propensi a testare in modo gratuito un prodotto che non conoscono piuttosto che acquistarlo alla cieca.
Il lato positivo per gli sviluppatori è che così facendo possono dimostrare il valore della propria applicazione.
Far pagare il download dell’app
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Un’altra opzione valida potrebbe essere quella di far pagare agli utenti un costo unico per scaricare l’app, mentre gli aggiornamenti e le funzionalità aggiuntive vengono rilasciate gratuitamente.
Nel caso in cui decidiate di adottare questo modello dovrete chiedervi perché un utente dovrebbe acquistare la vostra app senza averla provata? In questo caso fondamentale è la strategia di comunicazione, per spingere le persona ad effettuare il download a pagamento dovrete essere bravi e convincenti.
Le app che rientrano principalmente in questa categoria sono quelle di utilità. Tenete presente che scegliendo questa modalità di monetizzazione dovrete essere bravi ad attirare costantemente un numero sempre più alto di nuovi potenziali clienti.
Far pagare sia il download che le funzionalità aggiuntive
Questo è un modello di monetizzazione ibrida che recentemente sta prendendo piede, riscontrando molte critiche e discussioni in quanto in molti trovano ingiusto far pagare due volte gli utilizzatori dell’app.
Guadagnare scegliendo questo percorso non sarà difficile se l’applicazione offre un valore reale e risulta utile.
Guadagnare con la pubblicità
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Se le prime due soluzioni non vi hanno convinto esiste una terza possibilità che vede la pubblicità come unica fonte di monetizzazione.
Attenzione a non esagerare, perché se la pubblicità diventa invasiva, si corre il rischio di infastidire e rendere meno piacevole l’esperienza d’uso dell’app, e ciò potrebbe tradursi nel perdere l’utente.
Considerate che l’utilizzo dei banner pubblicitari come fonte di guadagno è consigliato solo nel caso in cui l’applicazione abbia un numero elevato di download e di utenti attivi.
Adottare una strategia di marketing vincente
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È indiscutibile il fatto che quando si decide di portare avanti un progetto che prevede lo sviluppo di un’applicazione, l’obiettivo principale è quello di fare della propria idea un vero e proprio business. Per raggiungere il successo è necessario definire le corrette azioni di marketing da intraprendere.
Dalla fase di progettazione dell’app al lancio sul mercato ci sono alcuni step fondamentali da rispettare.
Il primo passo da compiere è quello di preparare un media kit che includa un logo ad alta risoluzione, un’anteprima grafica dell’app, un comunicato stampa, un micro-sito di riferimento e un video teaser.
Il passaggio successivo è quello di iniziare a costruire un database di contatti potenzialmente interessati alla vostra app.
Come? Libero sfogo alla creatività, un’idea potrebbe essere quella di invitare gli utenti a lasciare i propri dati in cambio di aggiornamenti sulla data di lancio dell’applicazione.
Terzo passaggio molto importate per generare movimento online è quello di mettersi in contatto con blog di settore e siti popolari che potrebbero scrivere della vostra app.
L’investimento principale da fare è quello di dedicare al progetto tempo, persistenza e creatività, così facendo si potranno ottenere buoni risultati in poco tempo.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/08/mobileapp_ninja.jpg6671000Alessandra Galluccihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAlessandra Gallucci2017-08-10 10:00:382017-08-02 12:20:53Come monetizzare con un'applicazione mobile
Instagram non è solo un social network per selfisti e amatori dall’otturatore focale facile, anzi. Sempre più fotografi professionisti usano la piattaforma per lanciare i loro lavori mainstream, tentando di arrivare al giusto target demografico di riferimento e oltrepassare i confini geografici della propria nazione.
Spesso e volentieri però, ci si perde nella scelta dell’hashtag giusto, quello con il social trend più ricercato e condivisibile, che possa avere un engagement maggiore, rischiando così, di seppellire le proprie immagini sotto gli oltre 86 milioni di scatti di Instagram, ottenendo il risultato opposto.
A tal proposito, PhotoShelter.com, in collaborazione con Featureshoot.com, ha raccolto in una guida tutti gli hashtag più ricercati, ricercabili e inviabili; piccoli grandi strumenti grazie ai quali le tue fotografie su Instagram possono diventare meglio tracciabili e, di conseguenza, visibili.
Hashtag di Instagram ricercabili e inviabili
Prima di iniziare a sparare hashtag come se non ci fosse un domani, è importante comprendere i criteri secondo cui la guida categorizza e suddivide le “etichette”. La prima distinzione andrà fatta tra gli hashtag ricercabili e quelli inviabili (o trasmittibili).
I primi infatti, consentiranno ai tuoi scatti di essere rintracciati e visti, restringendo i filtri e le preferenze di utenti, foto editor e possibili clienti. Di questa categoria, faranno parte tutti gli hashtag che rendono l’idea e trasmettono le sensazioni che suscita l’immagine che eventualmente finiremo per guardare.
Al secondo gruppo invece, appartengono tutte quelle “etichette” che definiscono la tua foto e la rendono in tutto e per tutto un tassello del tuo portfolio, che in questo modo diventa propriamente inviabile ad una ipotetica pagina per essere presa in considerazione.
Se si posta una fotografia usando l’hashtag #myfeatureshoot, ad esempio, questa potrà essere pubblicata anche dalla pagina Instagram Feature Shoot, che quindipotrà scegliere di condividerla con i suoi followers, aprendo situazioni e/o collaborazioni inaspettate.
Le categorie fotografiche su cui si concentrerà la guida saranno queste: Travel (viaggio), Portraits (ritratti), Black and White (bianco e nero), Street (urbano), Architecture (architettura), Minimalism (minimalista), Documentary (documentario), Landscape (panorama), Film (pellicola), Fine Arts (belle arti), Drones/Aerial (droni/aeree).
Travel: ricercabili
#intothewild: per scatti immersi nella natura selvaggia.
#tinypeopleinbigplaces: i panorami devono primeggiare sulle persone.
#bestplacestogo: condividi su Instagram le tue scoperte di viaggio.
Benché il limite di Instagram sia di 30 hashtag, usarne troppi potrebbe far desistere chi vorrebbe visitare il tuo profilo. Perciò, va bene una combo, ma sii parsimonioso, evitando l’avidità. Sforzati di centellinare quelli che possano spammare gli utenti, come ad esempio #follow4follow. In alcuni contesti la quantità è un deterrente.
Se alcuni hashtag diventano troppo competitivi, vai alla ricerca di nuovi orizzonti che possano darti più visibilità. Vedere quali sono le tendenze e gli autori seguiti da fotografi e influencer può darti spunti utili.
Ricorda in conclusione, che al di là di queste “etichette”, i tuoi scatti su Instagram devono avere consistenza, qualità e una regolarità social. Mantieni il tuo profilo sempre aggiornato e l’interesse dei tuoi followers vivo.
In other words, #beaninstagrammer!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/guida_agli_hashtag_di_instagram_per_far_notare_le_tue_fotografie_artistiche.jpg5661337Valerio Faeddahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngValerio Faedda2017-08-09 10:00:372017-07-31 10:45:30Guida definitiva agli hashtag di Instagram per le tue fotografie artistiche
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