Social Media Marketing: le ultime statistiche relative al 2015

Tattica, pianificazione, analisi: secondo oltre 350 professionisti sono queste le competenze fondamentali richieste per lavorare nel Social Media Marketing. Un settore che vedrà già nei prossimi cinque anni il 126% in più di investimenti da parte delle aziende, acquisendo prevedibilmente un ruolo sempre più importante e integrato alle altre attività del Marketing Digitale. Una buona notizia dunque per tutti i social media e community manager! social_media_visual_engagement

La situazione è stata fotografata dal rapporto 2015 sul Social Media Marketing realizzato da Simply Measured, dal quale emerge che una strategia social efficace, oltre alla massima integrazione con le altre attività digital, necessita di un team composto da un direttore e almeno tre figure chiave nella fase strategica ovvero un/una social media analist, strategist e manager. Al community manager sono affidati invece i ruoli esecutivi e di interazione.

Dato che la maggioranza dei team è composto da non più di tre persone, la figura fondamentale risulta essere il social media manager seguito subito dopo dal community manager. Interessante rilevare che il social media team nelle compagnie molto strutturate può rientrare anche fra le attività di comunicazione o pubbliche relazioni, e non solo nel reparto marketing. C’è un ultimo aspetto che veicola una riflessione significativa: il 71% delle attività sui social media è diretto ad accrescere la conoscenza del marchio mentre solo il 32% per generare lead.

Il dato più interessante è il numero di video visti ogni giorno: con i suoi 4 miliardi Facebook sorpassa Youtube,  che si ferma a quota 1 miliardo. Un divario tale che nemmeno tutte le visualizzazioni non conteggiate del video di PSY ‘Gnam Gnam style’ – ad esempio – potrebbe colmare. Chissà che la piattaforma video di casa Google non decida di ingaggiare la pop star coreana per recuperare terreno.

Se il colosso di di Zuckerberg resta primo per numero di utenti attivi al mese – 1 miliardo e 440 milioni di cui più dell’ 80% da mobile – il primato per la crescita del numero di iscrizioni resta ad Instagram: 2 milioni in meno di Twitter che supera di poco i 300 milioni di utenti mensili. Dal canto suo il social dell’uccellino blu ha puntato a una maggiore integrazione con i contenuti fotografici, e le aziende lo hanno notato: il 55% dei tweet include una foto.

Il report, inoltre, fornisce un’attenta analisi sui principali social network, offrendo un’overview completa sullo scenario attuale

Insomma, il 2015 sembra essere l’anno della definitiva consacrazione di Instagram: tu che ne pensi? Scrivici la tua opinione nei commenti!

Ninja Social Oroscopo dal 3 al 9 settembre

oroscopo

Cari guerrieri, mentre voi vi godevate il meritato riposo dalle fatiche di consegne e briefing, qui le cose sembrano aver subito una rivoluzione: Google cambia il logo, Instagram fotografa in orizzontale e Giove (pianeta della fortuna anche economica) passa da Leone a Vergine.

Che cosa prevede quindi il social oroscopo della settimana del rientro, quella dal 3 al 9 settembre?? Eccovelo svelato:I segni di fuoco continuano a mietere successi personali e professionali: l’Ariete segue l’istinto come un giovane creativo d’agenzia, il Sagittario sbatte gli occhi a Parigi e provoca una passione d’amore a Mosca mentre se aveste un’azienda fossi in voi ricercherei un Leone come brand ambassador… Ed avreste di sicuro un ROR (return of relationship) da paura! Altro che Van Damme che fa la spaccata tra due truck Volvo.Scorpione e Acquario potrebbero entrambi scaricarsi la nuova app Pooductive per chattare solo con i tuoi concittadini che proprio in contemporanea a te stanno facendo la cacca. Ecco, questi due segni potrebbero apprezzare perchè con quei Marte e Venere dissonanti si chiuderanno in bagno spesso pur non dovendo fare cose per sfuggire a parenti, coinquilini, conviventi ed amici con i quali preferiscono scambiare meno parole possibili. Meglio uno sconosciuto compagno di esperienza intestinale!I due segni di terra Vergine e Capricorno oramai in un inevitabile ed irrefrenabile mood da casual friday forever non smettono di cercare le app per non avere brutte sorprese nelle partenze last minute… Non hanno intenzione di rassegnarsi al riemtro dalle vacanze. Il Toro invece si scontra questa settimana con la dura realtà e il massimo della sua goduria sarà una partita ansiosetta a Swoords, la nuiva app competitor di Ruzzle!

La Bilancia invece questa settimana ci crede e aderisce all’iniziativa “Resto al Sud”: se c’è una sfida che richieda creatività ed ingegno lei è la persona giusta. E al seguito si porta il Gemelli che si butta senza il salvagente nè i braccioli e i Pesci che per il lavoro sono anche disposto a scendere dalle nuvole senza lamentarsi!

Il Cancro, questa settimana col cavolo che si butta! Al massimo sul divano per guardare un bel film!

Twitter: sei consigli per usarlo meglio [HOW TO]

Twitter: sei consigli per usarlo meglio

Twitter è da qualche tempo oggetto di spietate critiche e nere previsioni. I diversi punti deboli della piattaforma di microblogging vengono sezionati e analizzati alla ricerca di possibili soluzioni per risollevare le sorti di quello che, probabilmente, è il social network più innovativo che abbiamo a disposizione.

Il fatturato cresce poco, il rosso aumenta e l’incremento di nuovi utenti è minimo. Proprio su quest’ultimo punto non è ottimista nemmeno il CFO di Twitter, Anthony Noto che, come riporta Business Insider, non si aspetta una crescita degli utenti nel breve periodo e, anzi, ha sottolineato: “ci aspettiamo che (l’aumento degli utenti, ndr) richieda una grande quantità di tempo”.

Nonostante i problemi, Twitter sta cercando in diversi modi di aumentare l’interesse e l’interazione dei propri utenti: l’aggiunta di nuove funzionalità come il “mentre non c’eri” nel newsfeed, o l’arrivo del “Project Lightning”, un sistema per visualizzare news in tempo reale filtrate da una vera e propria redazione. Tra novità e grandi difetti, si vocifera ormai da anni, e più intensamente negli ultimi mesi, di un forte interesse di Google nell’acquistare Twitter. Piovono smentite, fitte tanto quanto i rumors, ma le voci non accennano a placarsi.

LEGGI ANCHE: Twitter: con lightning arriva un nuovo modo di vivere gli eventi.

Su Ninja Marketing, però, ci piace concentrare l’attenzione sul presente, e così eccovi sei consigli pratici su come utilizzare al meglio il vostro account Twitter.

Twitter: sei consigli per usarlo meglio

1) Su Twitter conta la qualità, non la quantità.

Che si parli di tweets o di followers poco cambia. Non è importante da quanti utenti siete seguiti, o quanti tweets “buttate” nel newsfeed. L’importante è crearsi una propria audience con pensieri interessanti, utili e di qualità. Se avete dieci followers ma uno di questi a sua volta ne ha cinquemila e riuscite a colpirlo con un vostro tweet, i vostri followers potenziali saranno decisamente più di dieci.

2) Mantieni le promesse.

Esprimi in modo chiaro che cosa rappresenti con la bio, l’immagine del profilo e della copertina, e dai un seguito con i tweets. Solitamente un potenziale nuovo followers, dopo aver letto le tue informazioni, dà una veloce occhiata ai primi dieci tweets: “fissa in alto” il tweet più rappresentativo di ogni settimana.

3) Non twittare solo su te stesso.

Un mix di auto-promozione e condivisione di informazioni, limitando i primi al minimo, è la scelta giusta. Molti seguono la regola 80/20, con il 20% di tweets personali. La condivisione di informazioni interessanti, però, può aiutare il vostro personal branding: non solo si ottengono più followers e si fidelizzano quelli che già si hanno, ma si diventerà anche un punto di riferimento nel proprio settore.

Twitter: sei consigli per usarlo meglio
4) Analizza i tuoi follower.

Scopri chi sono i tuoi follower, da dove tweettano e a che ora. Interagisci con loro, rispondi e retweetta (aggiungi ai preferiti solo se davvero li apprezzi e non per chiudere conversazioni). Intercetta i loro interessi e falli incontrare con i tuoi. Usa i direct message per reale volontà di aprire una discussione, e non per spam o per dare benvenuti inutili.

5) Utilizza gli hashtag più usati.

Scopri quali sono i trends del momento, e utilizza la pratica del livetweetting: in questo modo potrai far apprezzare i tuoi tweets ad un pubblico attento e sul pezzo, che non si lascerà scappare l’occasione di interagire con te, e probabilmente di diventare un tuo nuovo follower.

6) Controlla le tue statistiche.

Twitter dà la possibilità di controllare le statistiche di ogni tweet in quanto a visualizzazioni e interazioni. Ma ci sono molte piattaforme che permettono un profondo monitoraggio dell’engagement dei tweets e dell’interazione dei followers con il proprio account, come ad esempio Twitonomy, Tweetdeck, Topsy o TweetReach. Utilizza le metriche per pianificare al meglio le tue strategie di comunicazione sul social di microblogging.

Apple TV, Vine e Periscope, i tre nuovi business della televisione

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Per essere un mezzo di comunicazione cool, anche la televisione ha dovuto rinnovarsi, tanto che oggi si può forse cominciare a parlare di sharing TV, una televisione, cioè, che ti permette di condividere con chi vuoi i tuoi contenuti, acquistati o personali. Condivisione e social sembrano oggi le basi per creare una televisione moderna, aspetti che vengono ancor più sottolineati se si analizzano insieme Apple TV, Vine e Periscope, strumenti che sembrano dire: “non limitarti a guardare un video o un programma televisivo, condividilo!”.

Apple TV: quando la dimensione non conta, per fare televisione

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La televisione della “mela morsicata” si chiama Apple TV e consiste in un piccolo device – così piccolo da stare nel palmo di una mano -, per Mac o iOS che permette agli utenti di accedere ad una gamma di contenuti televisivi ampia, usufruendo di diverse funzionalità che sembrano non poter stare tutte in quel “dischetto da hokey”.

Con la nuova Apple TV, poi, secondo gli ultimi rumors, si potrebbe stravolgere davvero il modo di fare televisione. E non solo per la gamma di programmi a disposizione, ma per le funzionalità che la Apple TV porterebbe con sé, caratteristiche che la rendono molto più che una normale televisione.

All’occasione, infatti, Apple TV si trasforma in consolle con controllo remoto, in radio, in una raccolta di foto e video o, infine, in controllo di automazione della casa; il tutto condivisibile con altri utenti e altri dispositivi.

LEGGI ANCHE: Intervista doppia a Periscope e Meerkat

Sebbene non si conoscano ancora i dettagli del nuovo prodotto di casa Apple – l’appuntamento è per il 9 settembre – c’è da aspettarsi che questo nuovo dispositivo non sarà indirizzato esclusivamente al gaming, come molti ipotizzano.

Più intrigante, forse, la domanda su come sfruttare al meglio questi nuovi dispositivi, da parte di chi “fa televisione”. Ma questo interrogativo riguarda indistintamente tutti i nuovi strumenti e device video digitali, che non hanno ancora preso la strada delle web serie come Youtube.

Vine: diventare registi in 6 secondi

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Vine è la app acquisita da Twitter e disponibile oggi solo per iOS, ma in via di sviluppo per Android, che permette a qualsiasi utente di diventare regista “per 6 secondi”.

Questa infatti è la caratteristica distintiva di Vine, che non è televisione vera e propria, ma non perde il suo aspetto social e di condivisione con la sua proprietà di permettere all’utente di condividere istantaneamente un video su Twitter o altri social network a patto che sia di 6 secondi e all’insegna della creatività, vero obiettivo della startup in questione.

Una volta condiviso, il social network scelto riprodurrà in loop il video, così da creare un vero cortometraggio, permettendoti di diventare il regista dei tuoi momenti speciali.

E molte star del piccolo schermo già lo utilizzano in modo ironico e divertente come canale integrativo delle trasmissioni offline. Un modo efficace per raggiungere e incuriosire un target di pubblico differente.

La tua diretta su Twitter con Periscope

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In comune con Vine la proprietà di Twitter, la condivisione social e la sua disponibilità solo per iOS (almeno per ora), ma una sostanziale differenza: niente 6 secondi, con Periscope puoi fare un video streaming della durata che preferisci e condividerlo in automatico sul tuo profilo Twitter.

Una caratteristica in comune con la televisione? Il bello della diretta!

Periscope, permette agli spettatori di scegliere chi seguire, ricevendone anche gli aggiornamenti o interagendo durante le riprese, per accentuare ancora di più l’aspetto di condivisione e di interazione con la community, utilizzando un video per avvicinare utenti da ogni parte del web.

La mission aziendale non è ancora molto chiara: forse, semplicemente, dare la possibilità di condividere la propria vita in diretta, come fanno già le star.  Jovanotti, ad esempio, si diletta a riprendere cene o prove con i colleghi.

 

Siamo di fronte ad una rivoluzione dei media tradizionali, questo è certo, ma che fine farà la televisione? Se gli utenti italiani con un profilo social ad inizio 2015 sono 28 milioni ed il trend è in crescita, per nessun media sarà utile rimanere indietro.

Instagram: i migliori tool per il marketing

Instagram Marketing

Spiagge caraibiche, città europee o semplicemente la quotidianità in città, in questi ultimi mesi Instagram ha raccontato l’estate di tutti noi, ma ora è tempo di tornare a lavoro e guardare il social network delle immagini per eccellenza come uno dei fondamentali strumenti di marketing e personal branding. Tool ancora sottoutilizzato, nonostante le evidenti capacità di engagement, solo il 28% dei marketers, infatti, attualmente utilizza Instagram nelle proprie strategie di marketing.

Già una prima scossa sotto l’ombrellone ci è arrivata con la notizia che Instagram, il social network delle foto amatoriali si rinnova e dà il ben servito al formato quadrato delle foto. Da qualche giorno è possibile pubblicare foto e video non solo nel tradizionale formato, ma anche con orientamento orizzontale e verticale. Dopo lo scatto sarà infatti possibile decidere che orientamento dare alle nostre foto.

Interessante? Utile? Vedremo. Quello che ci interessa oggi è scoprire i migliori tool e applicazioni che ti aiuteranno ad utilizzare Instagram per il tuo business. Che si tratti di creare messaggi accattivanti, monitorare i dati o convertire i tuoi follower in clienti, con questi preziosi tool sarà tutto più semplice. Ecco quali sono:

LEGGI ANCHE: Instagram da zero a star: 6 strumenti indispensabili

1. Flipagram

Flipagram ti permette di creare una rapida presentazione video con le foto del tuo profilo Instagram.
È un tool molto semplice da utilizzare soprattutto per le fashion stylist, le case di moda, i marchi d’abbigliamento o i siti di eCommerce perché è possibile creare brevi video con lo scorrimento di prodotti in vendita. Alcuni esempi di come le aziende potrebbero usare Flipagram?

Per un ristorante/bar si potrebbe fotografare singolarmente ogni alimento e bevanda presente nel menù del giorno. Per un hotel si potrebbe creare un video con le foto dei clienti impegnati nelle attività ricreative/sportive offerte per attirare gli ospiti.

Costo: gratuito

Instagram Tool

2. Repost

Repost è forse il tool per Instagram più conosciuto. Lo sapevi che il 65 % degli utenti di Instagram afferma di sentirsi onorato quando un marchio lo menziona? Repost è il corrispettivo del retweet su Twitter, un modo semplice per far sentire i vostri follower apprezzati e quindi creare fidelizzazione ed engagement.

Per utilizzarlo al meglio? Crea un hashtag unico legato al tuo marchio. Sarà più facile per te trovare le foto degli utenti legati al marchio, e un ottimo modo per gli utenti di Instagram di sfogliare le tue foto.

Prezzo: gratuito

3. Like2buy

Like2buy è forse il tool più amato dagli eCommerce addicted. Loro sanno bene, infatti, che circa il 78% dei consumatori acquista dei prodotti di un marchio seguendolo sui canali social. Sappiamo tutti che è cosa buona e giusta includere il link al sito web o blog nella bio di Instagram, ma con Like2buy è possibile fornire all’utente/follower una galleria di prodotti immediatamente disponibili per l’acquisto.

Prezzo : si può provare gratis la versione demo

4. Layout

Layout si usa per creare collage di foto su Instagram. Semplice, veloce e divertente. Consente di combinare da due e fino a nove foto in un’unica immagine. Banale? Invece no. Come potrebbero le aziende utilizzare Layout per creare più engagement? Un agente immobiliare potrebbe realizzare un collage con diverse foto di una nuova proprietà in vendita. Un Hair Stylist potrebbe creare un collage delle ultime pettinature della stagione.

Costo: gratuito

Instagram Tool

5. Wishpond Instagram Contest

Circa il 70% degli utenti di Instagram ha già preso parte ad un contest o un sondaggio su Instagram (o sarebbe disposto a farlo). Uno dei metodi migliori per aumentare il numero dei follower e creare engagement. Chi di voi non ha mai partecipato inviando una propria foto per un contest sui social?

Con la app Wishpond Instagram Contest è tutto molto semplice e divertente. È possibile scegliere template, immagini personalizzate e impostare la richiesta di cliccare su Like per poter partecipare ai contest. Un’app di facile utilizzo che permette di indicare numero di partecipanti, date di inizio e fine, di monitorare le entries e i dati dei partecipanti (età, provenienza e sesso).

Come potrebbe essere utilizzata questa app per potenziare l’engagement? Per esempio una casa editrice potrebbe spingere i propri follower a scattarsi una foto con il proprio libro preferito o nel luogo personale di lettura. Una società radiofonica potrebbe invitare i propri ascoltatori a scattarsi una foto mentre cantano a squarciagola la propria canzone preferita.

Costo: I piani sono a pagamento, ma c’è la possibilità di testarli gratuitamente per 14 giorni.

Che ne pensate di questi tool, amici lettori? Ne utilizzate qualcuno o ne avete qualcuno da suggerire?

Swoords: un team italiano sfida il successo di Ruzzle

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Gli app store pullulano di gaming app: i giochi sono indubbiamente il passatempo preferito di chi possiede uno smartphone o un tablet. Dai tempi di Ruzzle però non sentiamo più parlare di un gioco di parole davvero avvincente che possa scalare le classifiche degli store. Eppure a noi Ninja è arrivata voce di una novità che appassionerà i fan dei giochi di parole, e non solo: Swoords!

Swoords  è un nuovo gioco di parole per iOS, e presto anche per Android, che si basa sulle connessioni possibili tra lettere. Per ora dovrete accontentarvi di sapere solo questo: l’app è ancora in fase beta e la sua dinamica di gioco è segretissima!

Perché dovreste allora crederci quando diciamo che sarà sicuramente un’app avvincente? Intanto perché l’idea nasce da Giuliano Ambrosio, Creative Strategist Freelance con base in Italia e che avete avuto modo di conoscere anche come docente dei corsi della Ninja Academy.

Noi Ninja siamo già molto curiosi di conoscere i dettagli di questo nuovo gioco: Giuliano ci ha svelato in anteprima alcune caratteristiche di Swoords. Continuate a leggere per scoprire di più 😉

 

Un piccolo assaggio delle caratteristiche di Swoords

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Swoords si preannuncia un gioco avvincente e che piacerà a voi e ai vostri amici: infatti Swoords è un gioco multiplayer, i giocatori dell’app si potranno confrontare fra loro, scalare una classifica globale e infine conquistare badge.

Ma se preferite giocare da soli o se volete allenarvi prima di sfidare i vostri amici, nessun problema: con Swoords si può giocare anche offline contro il sistema.

E per rendere la dinamica di gioco ancora più interessante, Swoords prevede persino armi e difese: non ve l’aspettavate da un gioco di parole, vero?

Swoords per le aziende: Native Adv

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Giuliano ha voluto creare qualcosa di nuovo rispetto ai soliti giochi di parole: una formula di gameplay  che offrirà un’interessante occasione anche per le aziende, grazie ad un sistema integrato di Native Adv.

Le aziende potranno sponsorizzare determinate parole e allo stesso tempo offrire vantaggi esclusivi ai giocatori dentro e fuori dal gioco. L’integrazione di questa soluzione permetterà ai brand di raggiungere un pubblico mirato e allo stesso tempo offrirà ai giocatori un’esperienza unica e originale.

Il gioco sarà disponibile tra alcuni mesi (il periodo svelato è tra Dicembre 2015 / Gennaio 2016) in lingua Italiana e successivamente inglese: è possibile riservare un posto per essere tra i primi giocatori registrandosi sul sito ufficiale in lista d’attesa.

Per avere maggiori dettagli e aggiornamenti sullo sviluppo consigliamo di seguire l’account ufficiale del gioco su Twitter@SwoordsApp.

 

Hai visto il nuovo logo di Google?

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Dopo la presentazione di Alphabet, la holding di cui Google sarà solo una divisione, il colosso di Mountain View ci sorprende al ritorno dalle vacanze con un nuovo logo, più in linea con quello della società madre.

“Google è cambiato molto nel corso degli ultimi 17 anni – dalla gamma dei nostri prodotti all’evoluzione del loro aspetto grafico. E oggi stiamo cambiando le cose ancora una volta …” così l’azienda annuncia il cambiamento con un video su Youtube.

E non poteva mancare un doodle celebrativo!

 

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The Box Company, dalla "Murgia Valley" ai mercati asiatici [INTERVISTA]

Marco Landi, da Apple a The Box Company per conquistare il mercato internazionale

Marco Landi, ex numero due di Apple, continua ad investire in Italia ed entra nel capitale della startup pugliese The Box Company, top player nel Mobile Marketing, per triplicare il team di sviluppo entro il 2016 e conquistare il mercato USA e quello Asiatico.

The Box Company, specializzata nella progettazione e realizzazione di piattaforme tecnologiche per il Digital & Mobile Marketing, con soluzioni aziendali innovative, ha raggiunto l’accordo con l’ingegner Marco Landi, il quale acquisisce una quota importante di TheBC ed entra nel CdA.

L’ingresso avrà tra i primi effetti la creazione di un gruppo di esperti di livello internazionale in supporto al CEO e di nuovi team di sviluppo della piattaforma The Digital Box, che punta a triplicare il suo staff tecnico, attualmente composto da 15 dipendenti.

Abbiamo contattato Roberto Calculli, Co-founder e Ceo di The Box Company per qualche domanda in merito all’entrata di Marco Landi nella startup e conoscere coma cambiano le previsioni di crescita da oggi in avanti.

Una crescita del fatturato del 100% rispetto al 2014. Qual è il segreto di The Box Company?

The Box Company, dalla “Murgia Valley” ai mercati asiatici [INTERVISTA]

Nessun segreto particolare. Un team di 17 persone davvero uniche e affiatate, unite dallo scopo di far bene e creare innovazione. Se a questo ci aggiungi di operare in un mercato di grande interesse a livello globale, il segreto è svelato.

Qual è il valore aggiunto di The Box Company rispetto alle altre startup di Mobile Marketing?

Noi abbiamo iniziato prima e con competenze che iniziano negli anni 2000.Questo ci ha permesso di iniziare per primi a sviluppare soluzioni per l’Advertisng su mobile che unito alla crescente diffusione di smartphone ci pone come protagonisti in questo mercato. Ma siamo solo all’inizio. Siamo inseguiti, ma ogni giorno il nostro atteggiamento è di chi insegue.

The Box Company, dalla "Murgia Valley" ai mercati asiatici [INTERVISTA]

Siete riusciti a raggiungere anche il mercato internazionale con una alta percentuale di vendite. Quali sono le prossime mosse?

Consolidare e penetrare nuovi mercati. Nel business moderno c’è una regola non scritta: o cresci o scendi! Abbiamo valutato che è più divertente crescere.

Marco Landi, ex numero due di Apple, ora ricopre ora la carica di presidente. Quali saranno gli sviluppi del suo ingresso nel team?

The Box Company, dalla “Murgia Valley” ai mercati asiatici [INTERVISTA]

Gli verrà affidata ufficialmente la carica di Presidente entro la fine dell’ anno. Ora la sua mission è di convolgere nel CdA come consiglieri altri manager americani e asiatici. Terminata la missione sarà nominato Presidente. Il suo ingresso prevede assunzione di nuovo personale tecnico nella Murgia barese o come ormai i giornalisti amano chiamare “Murgia Valley”.

Apertura di una società americana e con quella attaccare i mercati asiatici. L’headquarter di sviluppo sarà in Puglia, quello di business internazionale a Barcellona dove abbiamo una sede di proprietà e uno dei soci fondatori. Ovviamente anche lui italiano e pugliese.

La Puglia sembra essere al centro di un interesse particolare del fenomeno startup. Può essere il Sud la terra del rilancio per l’economia del Paese?

The Box Company, dalla “Murgia Valley” ai mercati asiatici [INTERVISTA]

È mia opinione che il Sud non sia più un territorio, ma una mentalità. È vero, abbiamo qualche collegamento in meno, il matching tra imprese è più difficile ma oggi con internet e la globalizzazione tutto questo non ha più senso. Abbiamo aperto negli Stati Uniti, Colombia e Brasile con un paio di conference su Skype e che fuori non ci fosse la strada asfaltata non ha influito sul business.

La mentalità vincente sarà la vera svolta dell’economia. La voglia di provarci, coinvolgere uomini ambiziosi, leggere storie e soprattutto immaginare di far qualcosa di unico per il proprio territorio, allontana la mentalità da Sud, indipendentemente dove stai vivendo. Ovviamente il tutto condito con un pizzico di follia. Vi ricorda qualcuno?

Con l’ingresso dell’ingegner Marco Landi, The Box Company è destinata a crescere, staremo a vedere se gli step successivi saranno profittevoli. Nell’attesa non ci resta che augurare loro un grande in bocca al lupo.

Instagram: arriva il formato rettangolare e gli Igers si dividono

Instagram: arriva il formato rettangolare e divide gli igers

Il rettangolo no, non l’avevamo considerato. Delle tante novità cui ci aveva abituati Instagram negli ultimi mesi, quella di qualche giorno fa è sicuramente la più sorprendente e rilevante. Attraverso un post ufficiale sul suo blog, il social ha annunciato che con la versione 7.5 lo storico quadrato non sarà più l’unico formato disponibile: d’ora in poi sarà possibile condividere anche immagini e video rettangolari – sia landscape che portrait – direttamente dall’app.

La notizia è di sicuro di quelle che lasciano il segno, anche a giudicare dalle reazioni che ha immediatamente scatenato sul web. C’è chi parla di vera e propria rivoluzione, chi proprio non riesce a digerire il cambiamento, chi invece sembrava non aspettare altro. Ma perché tutto questo clamore? L’ultima trovata in casa Instagram rappresenta davvero una svolta epocale per il social? Vediamo prima di tutto di cosa si tratta a livello pratico.

Come si condividono foto e video in formato rettangolare?

Condividere foto o video in formato rettangolare è molto semplice, bastano pochissimi passaggi:

  • Si seleziona dalla libreria la foto/il video rettangolare che si vuole condividere.
  • Toccando l’apposita icona sulla sinistra, sotto l’immagine/il video, si può optare per il formato rettangolare (per tornare al formato quadrato basta toccare l’icona una seconda volta)
  • Toccando lo schermo si può spostare la foto/il video e adattare il contenuto al riquadro

Il gioco è fatto. Andando avanti con la consueta freccia in alto a destra si può procedere poi ad applicare filtri o effetti come sempre, tutto il resto del procedimento di condivisione è rimasto invariato.

Instagram: il formato rettangolare

Photo credit: blog.instagram.com

Cosa cambia davvero?

Il formato 1:1 è storicamente il marchio di fabbrica di Instagram, un tratto distintivo che nel tempo è diventato un modo unico di guardare, scattare, raccontare, influenzando la mobile photography e il nostro modo di intenderla oggi. Una rassicurazione da parte del team di Instagram era quindi d’obbligo al momento dell’annuncio: “[…] il formato quadrato è stato e sarà sempre parte di ciò che siamo”. Nessun addio quindi: la novità introdotta si presenta solo come un’opzione in più.

In effetti qualche resistenza al quadrato, in una buona fetta di utenti, c’è sempre stata. Con la nuova versione dell’app, già disponibile per iOS ed Android, sembrerebbe risolto il cruccio di chi non si era mai rassegnato, volente o nolente, a dover costringere in un quadrato la realtà catturata attraverso smartphone e tablet.

Di fatto, con questo aggiornamento non sarà più necessario ricorrere ad app terze che consentono di trasformare in quadrati perfetti foto di qualunque formato, semplicemente aggiungendo delle bande laterali. Per la verità però, il cambiamento introdotto da Instagram si colloca a metà strada, sembrando quasi più un compromesso che una vera e propria alternativa al no-crop: foto e video rettangolari sono visibili solo nel feed, mentre nella griglia del profilo utente rimangono visualizzati ancora come quadrati, centrati – e quindi tagliati – automaticamente.

La reazione degli Igers: se nasci quadrato…

Per il momento non sembra che la logica del social venga particolarmente stravolta, almeno sul lato pratico. Eppure la novità introdotta ha creato non poca eco sul web, scatenando a poche ore dal suo annuncio un acceso dibattito, soprattutto nelle community più attive di Igers.

E’ evidente che la questione va ben oltre la scelta stilistica del formato: in fondo ognuno potrà scegliere quello che più sente suo. I timori e le resistenze, principalmente degli igers “nativi”, sembrano riguardare più che altro i possibili scenari futuri: il formato rettangolare potrebbe aprire la strada ad una snaturalizzazione del social, a una perdita della sua impronta originaria. Thinking outside the square – come apertura dell’annuncio e dichiarazione di intenti da parte di Menlo Park – non è esattamente rassicurante.

Il formato rettangolare secondo Nicola Pasianot

Per cercare di capire meglio quali possano essere le eventuali implicazioni e le reali motivazioni dietro al nuovo formato introdotto, ci siamo confrontati con Nicola Pasianot (@tonick su Instagram), founder di Instagramers Italia.

Instagram è prima di tutto un social, e come tale è quasi fisiologico che si evolva e apporti dei cambiamenti – non necessariamente dei miglioramenti – per rispondere meglio alle esigenze dei suoi utenti o semplicemente ai trend del momento: “Infatti questa scelta è stata fatta, secondo me, per ridurre ulteriormente le barriere all’ingresso che spesso incontrano gli utenti non appena installano Instagram. Una scelta nell’ottica della maggiore adozione e quindi di posizionamento. Ormai il social network sta introducendo e integrando molte delle soluzioni, per la pubblicazione ed erogazione, già adottate da tempo nell’ambiente Facebook“.

In effetti, il formato rettangolare sembra quasi una scelta obbligata nell’ottica dell’introduzione degli ADS e di una fruizione ottimizzata dei contenuti: “Si tratta anche di un maggiore vantaggio dal punto di vista del marketing, in quanto sicuramente i brand trarranno beneficio da questo nuovo formato. Se prima vi era una costante di foto creativamente deboli perchè con bande laterali o landscape molto piccoli, adesso ogni profilo, brand o utente, sarà più omogeneo dal punto di vista stilistico. Il fatto che i contenuti siano erogati in modo più gradevole fa sì che il contenuto stesso piaccia di più”.

Stando alle dichiarazioni di Instagram, infatti, la visual story che l’utente intende raccontare dovrebbe venire prima di tutto, senza essere costretta a tagliar fuori qualcosa – che sia un amico in una foto di gruppo o un pezzo del Golden Gate. Proprio per questo, forse, si poteva fare qualcosa di più: “Quello che ancora manca, a mio parere, è la possibilità di spostare in modo preciso l’immagine durante le fasi di editing. Su questo punto, tecnicamente, non trovo ci sia stata la possibilità di fornire uno strumento in grado di bypassare completamente funzionalità presenti su molteplici app”.

Se Instagram scommette che a giovare di più del cambiamento saranno i video, rimanendo sul fronte delle foto – secondo i primi commenti emersi sul web – è molto probabile che chi ha sempre condiviso in formato quadrato, o si era convertito con qualche sforzo in più, sia un po’ restio a “sperimentare” con il “tradizionale” rettangolo: “Raccogliendo i pareri delle community mi sembra di capire che questa novità sia molto ben accetta da tutti coloro che già prima utilizzavano il formato landscape. E’ innegabile che tutta una serie di soggetti creativi fotografati – anche solo un tramonto – in questa modalità siano migliori come look and feel in formato orizzontale che in formato quadrato. Da un altro punto di vista sono però convinto che questa novità sia un po’ un rinnegare le proprie basi. Instagram ha in un certo senso eliminato uno dei propri punti di forza del primo periodo, a cui sono molto legato. E come me molti che nel tempo hanno modificato proprio il modo di interpretare la realtà, scattarla e condividerla con successo”.

Con il suo storico formato Instagram ha creato un codice espressivo tutto suo: non ha inventato, ma di sicuro ha reinventato il quadrato, convincendo ed educando gran parte dei suoi 300 milioni di utenti a plasmare un nuovo modo di comunicare sul e attraverso il mobile. Proporre di ampliare l’orizzonte è una scelta coraggiosa e azzardata, ma forse inevitabile.

In fondo ora c’è davvero posto per tutti. A te la scelta.

Resto al Sud e Ninja Academy cercano talenti per cambiare il Mezzogiorno

Resto al Sud

 

Saranno ancora le periferie le protagoniste della seconda edizione di Resto al Sud Academy, la scuola nata dal progetto editoriale restoalsud.it che si propone di aggregare i talenti digitali presenti nelle realtà periferiche delle città del sud e che quest’anno coinvolgerà Caserta, Cosenza, Bari, Palermo e Lampedusa.

Un percorso che punta ad un obiettivo concreto: contribuire alla valorizzazione del territorio attraverso la formazione dei giovani che vivono e operano in quelle periferie, grazie ai sostenitori dell’iniziativa e ai partner di alto livello professionale; la Resto al Sud Academy nasce infatti da una idea di Resto al Sud in collaborazione con Tiscali, Conad, Carpisa, Ninja Academy e Unioncamere Sicilia.

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Cambiare il Mezzogiorno grazie ai talenti digitali

Una azione digitale che muove passi fuori dal web per produrre risultati concreti: da gennaio 2016 si svilupperà per tutto l’anno la seconda edizione del un corso web gratuito che permetterà a giovani talenti che risiedono nei quartieri periferici di alcune città del Sud di conoscere meglio il complesso mondo del digitale.

Il corso punta a trasmettere le tecniche di sviluppo tecnologico che permettono di valorizzare i territori dal punto di vista ambientale, con una visione del futuro più aperta, moderna e orientarsi nelle maglie della rete con successo, conoscere le criticità per riuscire a superare gli ostacoli in maniera vincente.

Resto al Sud

 

I requisiti richiesti sono un’età compresa tra i 23 e i 29 anni, un titolo di studio universitario, la conoscenza della lingua inglese e la residenza in un quartiere periferico della città; gli interessati possono inviare la domanda di partecipazione allegata di curriculum e copia della carta d’identità all’indirizzo talenti@restoalsud.it, entro il 20 novembre 2015.

Una commissione composta dai partner del progetto ed associazioni di volontariato dei territori interessati valuterà le domande.

Resto al sud: autostrade digitali per unire il Paese

Il digitale può essere la giusta, rapidissima strada da percorrere per alcune zone del territorio nazionale che soffrono una logistica dei trasporti decisamente inadeguata alle necessità dei mondi moderni e alla velocità con cui vengono trasmesse le informazioni.

Resto al Sud

Un corso online su innovazione, social media, web tv ed editoria digitale, in collaborazione con Ninja Academy, può fornire gli strumenti necessari per costruire il proprio futuro e agevolare lo sviluppo del territorio.

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Con strumenti adatti e conoscenze dinamiche sarà possibile affrontare le nuove sfide lavorative che un mondo tecnologicamente complesso ci presenta, tanto al Nord quanto al Sud.

A partire dalla tipologia frequenza: il corso è online e ogni corsista potrà seguire le lezioni in modalità delocalizzata e avrà modo di concordare e personalizzare le attività insieme al coordinatore del progetto Roberto Zarriello.

In dotazione anche un tablet con connessione gratuita per un anno (che a fine del corso rimarrà al corsista) per rendere l’esperienza di studio flessibile e dinamica.

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Il corso sarà completamente gratuito per i ragazzi selezionati e i giovani talenti digitali del Mezzogiorno avranno la possibilità di partecipare ad importanti workshop  ed eventi sull’innovazione grazie ai rimborsi previsti per gli spostamenti e i soggiorni.
Il 5 dicembre 2015 sul portale Resto al Sud saranno resi noti i nomi dei ragazzi ammessi all’Academy, scelti da una commissione ad hoc che valuterà la singole domande.

A dirigere la Resto al Sud Academy sarà Roberto Zarriello, docente di Comunicazione digitale e Social media all’università Pegaso, collaboratore di Huffington Post e del gruppo Espresso.

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