LinkedIn: arriva l'instant messaging

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Diciamo la verità: su LinkedIn ci si va solo quando si è alla ricerca di nuove possibilità lavorative!

Aggiorni il tuo curriculum con le ultime esperienze, confermi competenze ai membri della tua rete (sperando che poi loro lo facciano con te!), controlli le ultime offerte in base al tipo di professione e alla città, mandi c.v. a tutto spiano e poi ti domandi se abbia senso investire 26,83 € al mese per la versione Premium.

Ma quando inizi una nuova collaborazione, ti ricordi ancora di LinkedIn? La risposta è no e lo sanno anche alla LinkedIn Corporation di Mountain View, California.

Sito, app principale e satellite (LinkedIn Jobs Search e la recente LookUp, ad esempio) sono in costante aggiornamento dal punto di vista delle funzionalità e dell’aspetto estetico.

LEGGI ANCHE: LinkedIn: news inside e intra-office le novità per i professionisti

Ma rimane un fatto: LinkedIn è noioso e antiquato (come ha fatto notare Jourdan Urbach, CTO di Ocho, a Reid Hoffman, cofondatore di LinkedIn).

Se prendiamo in esame il servizio di messaggistica interno, per esempio, scopriamo che riesce nel difficilissimo compito di rendere alla moda lo scambi di mail attraverso uno qualunque dei tanti servizi esistenti!

Da qui la decisione di trasformare lo scambio di messaggi dal classico servizio in box, al più immediato servizio di chat (come siamo ormai abituati a fare su computer e device mobili con Skype, Facebook e WhatsApp).

 

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Con la nuova chat – per ora disponibile solo per chi usa LinkedIn in lingua inglese – potremo contattare persone con cui non siamo ancora in contatto e il nostro messaggio sarà visualizzato nella sezione “Persone che potresti conoscere”.

Una volta avvenuto il collegamento sarà possibile inviare emoticon, gif e allegati ai nostri contatti.

Mark Hull, Director of Product Management di LinkedIn, ha presentato questa novità sul blog aziendale e ha lasciato intendere che, all’orizzonte, già s’intravede l’arrivo di un assistente personale al pari di quelli utilizzati da Facebook su MessengerGoogle Now e Siri.

Siamo eccitati dall’idea di introdurre assistenti di messaggistica intelligenti. Possono inviare messaggi e fornire informazioni pertinenti sulle persone prima di iniziare una conversazione e segnalare contenuti audio e video per rendere le conversazioni più interessanti

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Prepariamoci dunque a veder cambiare il portale per professionisti del lavoro più famoso del mondo.

Se è vero che l’immediatezza del messaggio e la leggerezza degli emoticon renderanno più piacevole la discussione, abbiamo qualche dubbio sulla reale utilità del nuovo servizio chat. Infondo, non eravamo a nostro agio a parlare di lavoro in un ambiente più serio e meno incline alla chiacchiera da bar?

Sapremo trattenerci dal mettere faccine sorridenti e scimmie danzerine quando ci proporremo per un nuovo impiego? E soprattutto: con quattro (se non di più) chat attive in contemporanea, riusciremo ancora a lavorare?

Scrivici cosa ne pensi nei commenti qui sotto!

Vine ora permette di creare loop musicali perfetti

vine musica

Nei giorni scorsi Vine ha rilasciato un aggiornamento che non può che entusiasmare i suoi utenti e, in particolare, i più ambiziosi videomaker tra loro presenti. L’applicazione di proprietà di Twitter permette infatti da ora di aggiungere musica ai video, rendendo altresì possibile creare perfetti loop audio.

Dopo aver registrato un nuovo video su Vine, l’utente potrà consultare una libreria contenente brani musicali appositamente selezionati e, se lo desidera, potrà utilizzare una funzionalità davvero intrigante chiamata “Snap to beat“, che consente di sincronizzare audio e video attraverso un montaggio automatico.

LEGGI ANCHE: Apple TV, Vine e Periscope, i tre nuovi business della televisione

Tramite un apposito bottone sarà sempre possibile risalire all’autore del brano, rendendo così questa nuova feature anche un ottimo strumento di promozione musicale.

Cosa ne pensate della nuova feature di Vine?

Nuovi dati vendite mobile: Android deve davvero temere iOS?

Closeup on smarphones being used in office

Android contro iOS, una sfida che si rinnova regolarmente a suon di dati e ricerche di mercato. E stavolta i numeri sembrano mettere paura al sistema operativo più diffuso al mondo.

Android cala in Europa

I dati Kantar relativi alle vendite di smartphone nel trimestre maggio-giugno-luglio, infatti, mostrano un progressivo calo di Android sul mercato europeo rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. I paesi presi in considerazione dalla ricerca sono i cosiddetti Big Five, ovvero Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna ed Italia.

Il calo globale del sistema operativo Android in territorio europeo risulta essere del 4,1% (il 71% dei device venduti nel 2015 ha Android come sistema operativo, contro il 75,1% dell’anno precedente). Tra le cinque nazioni europee prese in esame, i cali più vistosi si notano in Germania (-8,7%) e in Francia (-5,4%), mentre Italia e Spagna restano più affezionate al robottino verde di Google con rispettivamente una diminuzione dell’1,5% e addirittura un incremento dello 0,8%.

Il calo spiegato dai ricercatori Kantar

Carolina Milanesi, direttrice di ricerca presso la Kantar, fa notare che la quota di mercato di Android in Europa potrebbe esser stata influenzata negativamente da particolari dinamiche di mercato in Gran Bretagna, Francia e Germania.

Una flessione che, secondo Dominic Sunnebo, è una conseguenza dell’evidente maturità del mercato europeo in ambito mobile: si stima, infatti, che solo il 25% degli smartphone venduti nel trimestre preso in esame sia stato acquistato da newbie, contro il 29% dell’anno precedente.

Questo genere di maturità del mercato aumenta l’impatto del tasso di abbandono del prodotto (Android) in favore della concorrenza (iOS): è questa la spiegazione con cui il business unit director di Kantar Europe motiva il fenomeno per cui, in quattro delle Big Five, al ribasso di Android si associano incrementi più o meno proporzionali del sistema operativo di Apple.

iOS sta davvero «rubando» utenti ad Android?

Tuttavia la riflessione di Sunnebo appare francamente troppo semplicistica. L’analisi del market share senza tener conto dei dati quantitativi relativi alla vendite può risultare ingannevole e portare alla facile conclusione che la maggior parte degli acquirenti persi da Android sia passata ad iOS (se così fosse, ben il 27% di acquirenti europei avrebbe abbandonato Android per passare ad iOS).

In realtà bisogna tener conto dell’incremento delle vendite di smartphone rispetto al 2014, un dato che non stronca del tutto il sistema operativo di Google, il quale continua ad aumentare le proprie vendite, ma in maniera minore rispetto all’azienda di Cupertino. Ciò sarebbe spiegabile sì dalla maturità del mercato, ma non dal principio del tasso di abbandono.

60+ consigli per realizzare siti perfetti [INFOGRAFICA]

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PSD to WordPress, agenzia olandese specializzata in web development, ha realizzato questa ricca e davvero interessante infografica che contiene tanti utili consigli per realizzare siti web perfetti, efficienti e belli.

Spaziando dalla progettazione al design, passando per la user experience ai contenuti, tutti i processi di creazione vengono analizzati da questa accattivante infografica.

È compresa anche una lista delle cose che andrebbero proprio evitate, come ad esempio eccedere nell’utilizzo di GIF, sliders di immagini, sottolineati e maiuscole.

Ecco, nel dettaglio, tutti i suggerimenti di PSD to WordPress.

LEGGI ANCHE: Graphic Design Tutorial: “how to” in 5 siti che devi assolutamente conoscere

Come curare il Design di un sito

  • 1. Fai ricerca: cerca di capire chi sarà il tuo target di riferimento e quali sono le sue aspettative.
  • 2. Limita i colori: non è consigliabile utilizzare più di due o tre colori.
  • 3. Logo: è una parte importante del brand e deve sarà un elemento di riconoscimento.
  • 4. Contrasto del testo : i visitatori devono essere in grado di leggere il testo come si deve.
  • 5. Limiti: fai in modo che il tuo sito sia sempre sicuro.
  • 6. Ordine grafico: mantieni tutto ben organizzato.
  • 7. Usa una griglia: preferibilmente una a 12 colonne.
  • 8. Semplicità: mostra solo gli elementi essenziali.
  • 9. Trend : segui i trend attuali ma non abusarne.
  • 10. Sii originale, non comprare un tema: quello che vuoi è essere unico.
  • 11. Testa i tuoi stili: prima di renderli accessibili al pubblico, fai test scrupolosi.

 

realizzare siti design

Come curare la User Experience di un sito

  • 12. 5 secondi: hai 5 secondi per far comprendere ai visitatori il valore del tuo sito.
  • 13. Responsive design: sempre più persone usano tablet, smartphone, TV e orologi per accedere ad Internet.
  • 14. Navigazione:la navigazione è una delle sezioni più importanti del sito poiché permette ai visitatori di accedere facilmente alla pagina desiderata.
  • 15. Scroll contro Click: lo scorrimento ti permette di guidare il visitatore attraverso una storia.
  • 16. Flusso: fornisci al tuo pubblico un flusso preciso così che non debba chiedersi cosa fare dopo.
  • 17. Rimuovi il superfluo: molti elementi potrebbero sembrare utili inizialmente, ma in realtà potrebbero solo distrarre i visitatori.
  • 18. Bottoni irresistibili: crea bottoni il più possibile belli e accattivanti.
  • 19. Font leggibili: assicurati che i font siano davvero leggibili su tutti i supporti.
  • 20. Pensa locale: il tuo obiettivo è che il visitatore comprenda tutto sul tuo sito.
  • 21. Dai tempo: i visitatori hanno bisogno di tempo per elaborare le info appena apprese, per cui non metterli subito davanti a qualcosa di nuovo .
  • 22. Link funzionanti: assicurati che tutti i link funzionino, sia quegli interni che quelli esterni.
  • 23. Anchor text: fornisci ai tuoi visitatori dei dettagli sulla pagina alla quale stanno andando.
  • 24. Link esterni: fai in modo che si aprano in un a nuova finestra usando target=”_blank”.
  • 25. Form essenziali: usa form di compilazione il più corti possibile ed evita i capcha.
  • 26. Auto completamento dei campi:permetti al browser di auto-completare i campi.
  • 28. Contatti: fornisci i tuoi contatti accanto ad ogni form.

 

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Come curare i Contenuti di un sito

  • 29. Limita le pagine: assicurati che il tuo sito non contenga troppe pagine e che ogni pagina sia lunga solo il necessario.
  • 30. Homepage: deve essere solo la porta d’ingresso per le pagine in cui i visitatori devono compiere azioni.
  • 31. Content is king: se il messaggio che vuoi trasmettere non è chiaro, tutto il sito non lo sarà.
  • 32. Chiarezza: non sommergere i tuoi visitatori con lunghi paragrafi.
  • 33. Fotografie: un’immagine comunica più di cento parole.
  • 34. Video: è uno degli strumenti migliori per illustrare il tuo prodotto/servizio.
  • 35. Mantieni aggiornato: aggiornare regolarmente il sito aiuta a rafforzare l’impressione di una realtà dinamica.
  • 36. Blog: il blog è uno degli strumenti migliori per mantenere aggiornato un sito e permette di dimostrare la tua conoscenza.
  • 37. Social media: sono uno strumento effcace per creare un pubblico fedele che può diventare sostenitore del brand.
  • 38. Pubblico: considera sempre e solo il tuo target.
  • 39. Grammatica: assicurati sempre che sia corretta.
  • 40. In primo piano: i contenuti più importanti devono rimanere nella parte “above the fold” della pagina.
  • 41. Landing page: progetta ogni pagina come una landing page.
  • 42. SEO: considera sempre la SEO quando crei il sito.
  • 43. Posizionamento: sono le pagine a posizionarsi su Google, non i siti.

 

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Come gestire lo Sviluppo di un sito

  • 44. CMS: non rischiare di perdere tempo e costruisci un CMS personalizzato.
  • 45. Sicurezza: assicurati che il sito sia sempre sicuro.
  • 46. Benefici: affinché tutto questo lavoro sia efficace, devi garantire dei vantaggi ai tuoi visitatori.
  • 47. Impara: mantieniti aggiornato sulle ultime tecniche, tecnologie e strumenti.
  • 48. Sperimenta: sperimenta nuove cose e apri un blog che racconti le cose che tu stesso scopri.
  • 49. Esternalizza : progetta i tuoi siti e lascia che siano dei professionisti a creare il codice.
  • 50. Pulizia: vale per ogni tipo di lavoro: lavora in maniera pulita e organizzata.
  • 51. Velocità: una delle cause più frequenti di abbandono del sito è la lentezza di caricamento.
  • 52. Immagini: un sito che contenga immagini relative al suo contenuto sono quasi sempre più belli e convertono meglio.
  • 53. Effetti speciali: non faranno altro che distrarre visitatori dal contenuto.
  • 54. Scorrimento parallasse: mantienilo più semplice possibile e non abusarne.
  • 55. Sticky footer: il footer è la parte finale della pagina, e quindi deve sempre rimanere in fondo ad essa.

 

realizzare siti sviluppo

Altro?

Certo! Ci sono accorgimenti non tecnici ma strategici che un designer dovrebbe sempre seguire!

  • 56. Testa e aggiorna: quando il sito è pubblicato e raggiungibile, non è tempo di rilassarsi.
  • 57. Impara dagli altri: studia i tuoi competitor e impara da loro. Studia anche altri settori.
  • 58. Mostra la via: un leader di settore oggi è una persona che rappresenta un business ben conosciuto e condivide le sue esperienze e conoscenze.
  • 59. Tieni il passo: continua a lavorare sulla tua presenza online, non importa quanto tu sia davanti ai tuoi competitor.
  • 60. Tecnologia indossabile:il tuo business potrebbe essere avvantaggiato da queste tecnologie, quindi assicurati che il tuo sito sia pronto.

 

69 consigli per realizzare siti perfetti [INFOGRAFICA]

Cosa non fare nella progettazione di un sito

  • 61. Flash: qualunque cosa tu voglia realizzare con Flash, puoi farla usando del semplice HTML, CSS o Java script.
  • 62. Pop Up: danno un fastidio terribile alla maggior parte delle persone.
  • 63. Auto play: è fastidioso per un visitatore che un video o una musica si avviino senza richiesta.
  • 64. Pubblicità: non usare mai più di tre banner per ogni pagina, in modo da non distrarre né infastidire il visitatore.
  • 65. Slider: sono elementi più irritanti di quanto tu non creda e allontanano i visitatori.
  • 66. Tecniche obsolete: investi del tempo per comprendere le basi dell’HTML5 e del CSS3.
  • 67. GIF: possono essere utilissime ma non inserirle nel punto sbagliato.
  • 68. Maiuscole: le persone penseranno davvero che stai urlando..
  • 69. Sottolineato: sottolinea solo i link, non parole o frasi del testo.

 

69 consigli per realizzare siti perfetti [INFOGRAFICA]

Cosa ne pensate? Siete d’accordo con questi suggerimenti condivisi da PSD to WordPress? Qui trovate l’infografica completa.

Come sfruttare i trend del mobile marketing? I consigli di Lorenzo Viscanti [INTERVISTA]

mobile marketing lorenzo viscanti Il mobile marketing è, ormai, diventato una nuova frontiera di comunicazione e le aziende lo hanno capito benissimo. Infatti, rappresenta uno degli strumenti più efficaci ed in forte crescita. Ecco i suggerimenti di Lorenzo Viscanti, docente del Master in Web Marketing e Social Media Communication della Ninja Academy.

Quello del mobile marketing è un trend in continua crescita. Ormai le aziende avranno imparato a sfruttare il suo potenziale, vero?

Per esperienza personale abbiamo tutti capito bene quanto usiamo il mobile come strumento di accesso all’informazione. Quante volte hai usato lo smartphone da stamattina? Pensando a questo dato è impossibile non rendersi conto dell’importanza di essere presenti su piattaforma mobile. Però rispetto al web desktop cambia tutto. mobile marketing La navigazione comincia sempre meno da un box di ricerca web, ma semmai da un menu pieno di app oppure da una notifica che abbiamo ricevuto. Così non si parla più (solo di) seo, ma appunto anche di notifiche e meccanismi di engagement. Catturare l’utente su mobile è difficile, trasformarlo in un utente affezionato, che torna e usa con continuità il nostro servizio è ancora più diverso che sul web desktop. Per chi fa web marketing il mobile è il 2.0, un nuovo paradigma di acquisizione dell’utente e di ottimizzazione dei nostri servizi.

Quando arriva per un’azienda il momento di fare un’app?

Quando ci poniamo la domanda: È ora di fare una app? molto probabilmente sul web esistiamo già, magari con un sito e una presenza sui social. Quindi nessuna fretta, vale la pena di fare una app quando siamo in grado di offrire tramite questa app un servizio e una esperienza in più rispetto alla presenza che già abbiamo.  app per aziendePensiamo alle caratteristiche principali di una app rispetto ad un sito: innanzitutto la capacità di fare push all’utente, quindi non aspettare che sia l’utente ad aprire la app, ma stimolarlo per aumentare le interazioni tra l’azienda e il possibile cliente. Ancora, le app permettono di raccogliere dati sui comportamenti dell’utente (interessi, posizione geografica e mille altri dati); la capacità di analisi di questi dati per offrire servizi personalizzati (come offerte ad hoc o informazioni specifiche) può fare la differenza nel rapporto tra azienda e consumatore.

E come può promuoverla?

Facebook, Google, Twitter e i network di advertising sono ottimi strumenti per fare installare la nostra app. Ma la competizione su mobile fa schizzare in alto i costi velocemente, e allora bisogna investire con cognizione di causa. Infatti non basta far installare la app, bisogna farla aprire, possibilmente più di una volta sola.  Il mobile marketing non finisce con l’installazione di una app, ma ha come obbiettivo il reale utilizzo da parte degli utenti della app. Ragionare in termini di engagement e non soltanto di utenti è lo spunto giusto per promuovere la nostra app in modo efficace.

Quali sono gli errori più comuni e, assolutamente, da evitare quando decidiamo di sfruttare gli strumenti offerti dal mobile marketing?

Mobile marketing non è solo app. Se già abbiamo un sito mobile e facciamo una app che lo ricalca nelle funzioni e nelle informazioni presenti probabilmente stiamo solo perdendo tempo e soldi. Vuoi diventare un Ninja del mobile? Ecco i consigli di Lorenzo Viscanti [INTERVISTA]

Quale superpotere trasmetterai ai partecipanti del master?

Passeremo dal concetto di presenza sui terminali mobile al concetto di utilizzo sui terminali mobili. Non basta esserci sugli smartphone, bisogna portare gli utenti ad aumentare l’utilizzo della nostra offerta da mobile. Il nostro obiettivo è realizzare app (e servizi) che abbiano successo! Non basta arrivare sugli store, lo smartphone deve diventare uno dei canali di accesso principale al servizio che usiamo. D’altra parte, se sugli store esistono quasi tre milioni di app, farsi notare è un obbligo per essere ninja del mobile!

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Arrivano le applicazioni stile Uber anche per gli aeroplani: il mercato è pronto alla rivoluzione?

Era il 2007 quando nasceva Airbnb, il portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio per brevi periodi e persone con uno spazio extra da affittare, che nel giro di pochi anni è riuscito a rivoluzionare il settore alberghiero.

Più recentemente (nel 2009), da un’idea di Travis Kalanick e Garrett Camp nasceva UBER, il servizio di trasporto automobilistico privato che attraverso un’applicazione software mobile mette in collegamento diretto passeggeri e autisti, di cui tanto abbiamo sentito parlare negli ultimi anni, anche in Italia, e che tanto ha modificato il trasporto via terra.

Visto l’enorme successo di Airbnb, prima, e Uber, poi, il mercato può dirsi pronto per una rivoluzione anche del trasporto aereo?

Mercato, competizione, innovazione: le sfide della Sharing Economy

Evidentemente, oggi l’idea di prenotare un mezzo di trasporto con conducente via app è qualcosa di abbastanza remoto, almeno per il nostro paese, e comunque pur sempre collegato al trasporto via terra. E’ sicuramente meno immediato associare il noleggio o altri principi tipici della sharing economy ai tragitti in aereo!

RISE, l’Uber dei Jet Privati

Il mercato, tuttavia, sembra avere davvero i ‘push’ necessari per dirsi pronto all’innovazione: basti pensare alle continue lamentele di coloro che per necessità (o vacanza) viaggiano in aereo a prezzi molto elevati senza possibilità alcuna di avere un’alternativa competitiva. Quanto si sta sviluppando al momento è qualcosa di molto vicino alla nuova Uber “volante” ma limitata agli spostamenti via jet privati.

Una delle start up più gettonate, infatti, è RISE – che dopo aver lanciato il servizio negli Stati Uniti, con collegamenti tra Dallas e Austin, in Texas, ora ci prova anche in Europa con i primi voli tra Londra e Dublino. La logica della “Uber dei jet privati’, cosi è stata ribattezzata, è un mix tra taxi privati e l’esclusività di un servizio di executive jet, compreso l’autista con l’auto blu che dal terminal vi deposita fino alla scaletta dell’aereo. Il tutto, promette RISE, a costi sostenibili. Praticamente con un app mobile sarà possibile prenotare fino a 5 minuti prima della partenza un posto sul volo con l’unica condizione di sottoscrivere un abbonamento che può variare, a seconda del numero di voli che si desidera effettuare, tra le 1.000 e le 1.700 sterline al mese.

Emerge chiaramente che i costi non sono esattamente alla portata di tutti, ma cosi come afferma l’AD Nick Kennedy, si tratta di un mercato di nicchia che per chi viaggia con frequenza potrebbe sicuramente essere conveniente rispetto al noleggio di un jet privato.

Altre innovazioni dal cielo

In parallelo si stanno sviluppando altre realtà interessanti: si pensi ad esempio all’idea simile a quella di RISE sviluppata da un giovane 26enne, Sergey Petrossov, che stanco sia dei prezzi alti imposti dalle aziende che affittano aerei, sia dei disservizi delle compagnie aeree tradizionali ha deciso di sviluppare un software per smartphone attraverso il quale in tre semplici passaggi è possibile noleggiare un aeroplano a partire da 250 dollari, circa 198 euro, dividendo i costi con gli altri passeggeri. Anche qui stiamo parlando di progetti assolutamente di nicchia e limitati ad un target premium: per utilizzare Jetsmarter è infatti necessario essere soci dell’azienda, versando una quota di 6.999 mila dollari (5.553 euro) all’anno!

Insomma, a breve è molto probabile che avremo la possibilità di organizzare le nostre vacanze last minute con un’applicazione direttamente dal nostro smartphone, riuscendo ad avere un posto su un aeroplano senza troppe difficoltà e a un prezzo conveniente e competitivo.

Se gli utenti sono pronti a tale innovazione probabilmente quello che manca in questo momento è una legislazione dedicata che tuteli da un lato le compagnie tradizionali e dall’altro le startup che aggrediranno un white space di mercato allettante e di sicuro interesse.

Pronti a godervi il prossimo volo prenotato via mobile?

Sindrome da rientro: cosa fare in 10 consigli

Sindrome da rientro: cosa fare in 10 consigli

Per la metà degli italiani, il ritorno alla quotidianità avviene tra ansia, preoccupazione o addirittura depressione; il 24% dichiara inoltre che le vacanze sono state troppo corte.

Questi i risultati di uno studio pubblicato su www.inabottle.it.

Si può tornare fisicamente appesantiti: abbiamo fatto tardi la notte perdendo il ritmo veglia-sonno, ecceduto con gli alcolici, fatto molti sforzi fisici fuori allenamento, abbiamo preso qualche chilo di troppo.

I sintomi di questa sindrome da rientro

  • stanchezza
  • poca concentrazione
  • mal di testa o dolori muscolari
  • agitazione
  • confusione
  • perdita di entusiasmo, irritabilità, rimuginio e chiusura relazionale.

E allora? ecco 10 utili consigli da seguire.

1. Regolare gli orari dei pasti: possibilmente 5 piccoli pasti al giorno

2. Più frutta e verdure fresche e di stagione

Sindrome da rientro: cosa fare in 10 consigli

3. Se siete in sovrappeso, ridurre le calorie!

Sindrome da rientro: cosa fare in 10 consigli

4. Bere regolarmente acqua ricca di sali minerali

5. No alcol per un mese

Sindrome da rientro: cosa fare in 10 consigli

6. Non fare troppa attività fisica, ricominciare con calma

7. Riorganizzare le abitudini

Sindrome da rientro: cosa fare in 10 consigli

8. Non buttarsi a capofitto nell’operatività

Sindrome da rientro: cosa fare in 10 consigli

9. Gradualità: non tutto è urgente, fate per step

Sindrome da rientro: cosa fare in 10 consigli

10. Non riempirsi di impegni ma porsi obiettivi raggiungibili

Sindrome da rientro: cosa fare in 10 consigli

8 idee per un business part-time vincente

Otto idee per un business part-time

Stai lavorando in una grande impresa ma hai sempre sognato di creare e gestire un tuo business? Hai bisogno di arrotondare le cifre in busta paga con un lavoro part-time per arrivare a fine mese? Qualunque sia il motivo che si cela nella scelta di creare una tua attività, qui puoi trovare otto modi infallibili per avviare un business part-time.

Business part-time? Computer tutor

I ragazzi della generazione Y, caratterizzata da un maggiore utilizzo e una maggiore familiarità con le tecnologie digitali possono sfruttare la propria bravura offrendo ai potenziali clienti le loro competenze informatiche. Che tu sia esperto di Windows, Linux o OS X Yosemite, desktop publishing, di ricerca Web, HTML o di elaborazione testi, inizia a cercare i tuoi clienti; il guadagno è assicurato.

Creazioni di accessori e di bigiotteria

Se pensi di essere un vero talento creativo nella lavorazione di accessori e di bigiotteria, sfrutta la tua indole. Che si tratti di un eCommerce personale o della vendita tradizionale (fiere di artigianato e mercatini), il mercato degli orecchini personalizzati, di spille, bracciali e collane è un campo fertile, ricco di opportunità e di guadagno.

T-Shirt designer

Otto idee per un business part-time

Se invece hai un grande talento nel disegno o nella grafica, perché non sfruttarlo creando t-shirt personalizzabili. I canali di vendita sono molti, dai mercatini cittadini allo shopping online. Crea e vendi, anche in questo caso il guadagno è certo.

Personal chef

Cosa c’è per cena? Questa la domanda che si pongono tutti quei professionisti che non hanno il tempo materiale per cucinare un buon pasto caldo. La colpa di questa cattiva abitudine è da affibbiare agli orari serrati nel luogo di lavoro. Spesso, infatti, la risposta è: una pizza surgelata. A causa di questo stile di vita si è creata una professione ricercatissima dal mercato, la figura del personal chef.

LEGGI ANCHE: Naples Lean Startup Machine, scopri se hai l’idea giusta con lo sconto Ninja [EVENTO]

Nelle sue mansioni rientra la scelta del menù e, ovviamente, la preparazione del piatto. Esci di casa, fai la spesa e soddisfa la tua clientela affamata.

Personal trainer

Otto idee per un business part-time

Se è vero che non è facile resistere al gusto di un buon piatto di pasta asciutta, è altrettanto vero che la ricerca della forma fisica è una priorità per molte persone. La volontà di tenersi in forma, di essere sani e belli, spinge milioni di persone ad assumere un personal trainer per potersi esercitare correttamente.

Come farsi trovare? Diffondi la voce nei centri benessere e nelle palestre, saranno i clienti a cercarti.

Istruttori di Yoga e Thai Chi

Nel frenetico mondo degli affari c’è un grandissimo bisogno di beneficiare delle tecniche di respirazione e di rilassamento. Si tratta di un mercato molto attivo, con una domanda altissima di figure professionali specializzate.

Comincia offrendo lezioni presso i centri benessere, il passo verso un proprio business part-time è breve.

Servizio di smaltimento rifiuti e pulizia di garage

Otto idee per un business part-time

A nessuno piace trascorrere un weekend a pulire il garage, la soffitta o la casetta da giardino. Se il lavoro fisico non ti dispiace, un servizio di pulizia può essere molto divertente, oltre che redditizio. In genere è possibile trovare alcuni tesori tra la spazzatura, che ti permetterà di aggiungere al tuo reddito anche il riciclaggio di giornali e scarti metallici.

Avrai bisogno di un pick-up o di un altro veicolo in grado di trasportare tutto, dai lavandini in ghisa alle vecchie sedie in legno, ma il guadagno è assicurato.

Venditore di oggetti d’antiquariato

Fare nuovi soldi da vecchi tesori e divertirsi facendolo è un ottimo business part-time! Acquista vecchi oggetti di arredamento durante le aste o nei mercati delle pulci e rivendili. Per ottenere un buon guadagno ti basta affittare uno stand allestito in occasione di fiere e mercatini e vendere i tui oggetti d’antiquariato, così come sono o con qualche piccolo ritocco per renderli più appetibili.

Magari la tua idee per un business part-time non fa parte di questo elenco di esempi, ma tieni a mente che le possibilità per avviare un’attività part-time in proprio sono molte. Sta solo a te decidere in quale settore buttarti per iniziare a far crescere il tuo reddito.

Naples Lean Startup Machine, scopri se hai l'idea giusta con lo sconto Ninja [EVENTO]

LSM_NAPOLI

La prima fase della tua startup? Scoprire se hai avuto l’idea giusta per costruire un business di successo, o se invece stai lavorando su qualcosa di cui nessuno ha bisogno. Per superare senza traumi questo delicato step, potrebbero tornarti utili i consigli degli esperti di Lean Startup Machine, che dal 25 al 27 settembre ti aspettano a Napoli.

Per costruire la tua startup di successo comincia dall’idea

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Pensi di aver avuto un’idea davvero geniale e stai già assaporando il successo che arriverà dopo averla lanciata sul mercato. Probabilmente ci credi davvero e hai già messo insieme il team ideale, eppure proprio ora dovresti fermarti un attimo e riflettere: è il mio prodotto quello che proprio mancava e che tutti stavano aspettando?

Tra dati statistici e percentuali, i numeri rischiano davvero di fare girare la testa, ma sono moltissime le startup che falliscono ancora prima di arrivare sul mercato, mentre, dal lato opposto, sono una percentuale davvero minima le nuove imprese innovative che riescono ad ottenere finanziamenti e a convincere gli investitori, magari facendosi ammettere in qualche programma di accelerazione.

Lean Startup Machine (LSM) è un workshop di tre giorni sulla costruzione del business di successo. Qui portai imparare un processo attraverso il quale scoprire quali prodotti avranno successo sul mercato e quali no.

LSM è una coinvolgente esperienza educativa della durata di 48 ore, ma attenzione non è né una conferenza, né un hackathon.

Tre giorni di formazione da non perdere

Il rischio più grande per una startup è quello di non poter acquisire clienti. Lean Startup Machine è un workshop della durata di tre giorni che ti insegna proprio questo: come costruire un prodotto che i clienti vogliono davvero e guidare il tuo business nella direzione giusta.

L’obiettivo è quello di insegnare agli imprenditori il processo da seguire per convalidare le idee di business, attraverso prove e tutoraggio.

Forse tre giorni ti sembrano pochi, ma sono esattamente il tempo sufficiente per provare più idee di business, identificare quale ha il maggior potenziale, e raccogliere i primi clienti.

LEGGI ANCHE: 10 cose che gli startupper dovrebbero sapere

Anche se non hai ancora un team, puoi partecipare al LSM. Qui troverai altri partecipanti con i quali formare gruppi di lavoro durante il primo giorno di workshop. E se ti mancano anche le idee, ma sei solo curioso di imparare e avvicinarti alla prima fase di realizzazione di una startup, puoi iscriverti comunque. Potrai ascoltare le idee degli altri e partecipare attivamente ai workshop inserendoti in una delle squadre che si formeranno.

Anche se hai già un’idea imprenditoriale, il consiglio è quello di proporre un’idea nuova durante il workshop. In questo modo potrai essere meno coinvolto e assumerti maggiori rischi. Ricorda che questa è una esperienza di apprendimento e il tuo obiettivo finale è quello di andare via con una nuova competenza.

L’appuntamento è a Napoli, con lo sconto speciale per i lettori Ninja

Naples Lean Startup Machine, scopri se hai l'idea giusta con lo sconto Ninja [EVENTO]

Dal 25 al 27 settembre l’appuntamento con Lean Startup Machine è a Napoli, con workshop, presentazioni e sopratutto con le tue idee.

Trovi tutte le informazioni e le modalità di iscrizione direttamente sul sito di Lean Startup Machine. Inserendo il promo code “ninja” al momento della registrazione, potrai usufruire dello sconto dedicato ai lettori di Ninja Marketing.

Cosa aspetti? Corri a iscriverti, e ricorda: “Fail Fast. Succeed Faster”.

Festa della Rete 2015: Ninja Academy presenta Loveting! di Gianluca Lisi [EVENTO]

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Ti piacerebbe partecipare a tre giorni di festa e dibattiti, in cui incontrare dal vivo il popolo della rete? Bene, dall’11 al 13 settembre 2015, a Rimini, si svolgerà la decima edizione della Festa della Rete, l’evento dedicato a tutto ciò che in Italia gravita attorno alle community della rete.

L’agenda della Festa Della Rete, ogni anno, contempla grandi conferenze alle quali partecipano i più noti personaggi della rete. Quest’anno dibattiti e tavole rotonde si focalizzeranno su 6 macro-temi: Economy, Lifestyle, Food, Family, Media Fuorirete, un’ulteriore area, che ospita eventi speciali o fuori programma.

Da non perdere la presentazione del libro Loveting! di Gianluca Lisi con Mirko Pallera, alle 11:05 a Piazza Fellini.

Nel corso delle tre giornate, inoltre, nelle piazze e nei luoghi più caratteristici di Rimini, si susseguono una serie di BarCamp a tema: ogni camp è autogestito e ha il suo wiki di riferimento attraverso il quale potersi iscrivere, proporre il proprio speech da 15 minuti e conoscere tutto quello che accadrà durante ogni singolo BarCamp.

Speciale menzione merita poi la serata evento del sabato sera, dedicata alla cerimonia di premiazione dei Macchianera Italian Awards (#MIA15): i riconoscimenti più ambiti e temuti della rete italiana, che premiano i miglior blog e siti Italiani.

È possibile partecipare alla votazione fino al 10 Settembre. Chissà chi vincerà!

E i Ninja mica potevano mancare alla Festa della Rete!


Da Create! a Loveting!: Mirko Pallera e Gianluca Lisi ed il nuovo “Marketing Transpersonale”. È lo speech in programma alla Festa della Rete, il 12 Settembre, dedicato alla presentazione del libro di Gianluca Lisi, “Loveting! 127 archetipi per il management olistico”, edito da Dario Flaccovio.

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Mirko Pallera, founder di Ninja Marketing e Ninja Academy, insieme a Gianluca Lisi, co-Founder CREATE! Group e docente di Ninja Academy, vi introdurranno ad una nuova geografia interiore dell’advertising, marketing e branding che scopre il paradigma del Marketing Transpersonale, dove i confini dell’identità individuale si allargano fino a comprendere gli altri, le comunità, il mondo, guidandoci verso obiettivi sempre più ampi e comunionali.

Non siete curiosi di scoprire di più sull’argomento e di incontrare dal vivo Mirko e Gianluca? E allora, amici Ninja, incontriamoci a Rimini alla Festa della Rete!  L’intero programma è consultabile sul sito ufficiale dell’evento.