LinkedIn: arriva l'instant messaging

Diciamo la verità: su LinkedIn ci si va solo quando si è alla ricerca di nuove possibilità lavorative!
Aggiorni il tuo curriculum con le ultime esperienze, confermi competenze ai membri della tua rete (sperando che poi loro lo facciano con te!), controlli le ultime offerte in base al tipo di professione e alla città, mandi c.v. a tutto spiano e poi ti domandi se abbia senso investire 26,83 € al mese per la versione Premium.
Ma quando inizi una nuova collaborazione, ti ricordi ancora di LinkedIn? La risposta è no e lo sanno anche alla LinkedIn Corporation di Mountain View, California.
Sito, app principale e satellite (LinkedIn Jobs Search e la recente LookUp, ad esempio) sono in costante aggiornamento dal punto di vista delle funzionalità e dell’aspetto estetico.
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Ma rimane un fatto: LinkedIn è noioso e antiquato (come ha fatto notare Jourdan Urbach, CTO di Ocho, a Reid Hoffman, cofondatore di LinkedIn).
Se prendiamo in esame il servizio di messaggistica interno, per esempio, scopriamo che riesce nel difficilissimo compito di rendere alla moda lo scambi di mail attraverso uno qualunque dei tanti servizi esistenti!
Da qui la decisione di trasformare lo scambio di messaggi dal classico servizio in box, al più immediato servizio di chat (come siamo ormai abituati a fare su computer e device mobili con Skype, Facebook e WhatsApp).

Con la nuova chat – per ora disponibile solo per chi usa LinkedIn in lingua inglese – potremo contattare persone con cui non siamo ancora in contatto e il nostro messaggio sarà visualizzato nella sezione “Persone che potresti conoscere”.
Una volta avvenuto il collegamento sarà possibile inviare emoticon, gif e allegati ai nostri contatti.
Mark Hull, Director of Product Management di LinkedIn, ha presentato questa novità sul blog aziendale e ha lasciato intendere che, all’orizzonte, già s’intravede l’arrivo di un assistente personale al pari di quelli utilizzati da Facebook su Messenger, Google Now e Siri.
Siamo eccitati dall’idea di introdurre assistenti di messaggistica intelligenti. Possono inviare messaggi e fornire informazioni pertinenti sulle persone prima di iniziare una conversazione e segnalare contenuti audio e video per rendere le conversazioni più interessanti

Prepariamoci dunque a veder cambiare il portale per professionisti del lavoro più famoso del mondo.
Se è vero che l’immediatezza del messaggio e la leggerezza degli emoticon renderanno più piacevole la discussione, abbiamo qualche dubbio sulla reale utilità del nuovo servizio chat. Infondo, non eravamo a nostro agio a parlare di lavoro in un ambiente più serio e meno incline alla chiacchiera da bar?
Sapremo trattenerci dal mettere faccine sorridenti e scimmie danzerine quando ci proporremo per un nuovo impiego? E soprattutto: con quattro (se non di più) chat attive in contemporanea, riusciremo ancora a lavorare?
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