Apple TV, Vine e Periscope, i tre nuovi business della televisione

In un mondo in cui tutto è social e condivisone, anche i media tradizionali come la televisione si rinnovano

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Per essere un mezzo di comunicazione cool, anche la televisione ha dovuto rinnovarsi, tanto che oggi si può forse cominciare a parlare di sharing TV, una televisione, cioè, che ti permette di condividere con chi vuoi i tuoi contenuti, acquistati o personali. Condivisione e social sembrano oggi le basi per creare una televisione moderna, aspetti che vengono ancor più sottolineati se si analizzano insieme Apple TV, Vine e Periscope, strumenti che sembrano dire: “non limitarti a guardare un video o un programma televisivo, condividilo!”.

Apple TV: quando la dimensione non conta, per fare televisione

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La televisione della “mela morsicata” si chiama Apple TV e consiste in un piccolo device – così piccolo da stare nel palmo di una mano -, per Mac o iOS che permette agli utenti di accedere ad una gamma di contenuti televisivi ampia, usufruendo di diverse funzionalità che sembrano non poter stare tutte in quel “dischetto da hokey”.

Con la nuova Apple TV, poi, secondo gli ultimi rumors, si potrebbe stravolgere davvero il modo di fare televisione. E non solo per la gamma di programmi a disposizione, ma per le funzionalità che la Apple TV porterebbe con sé, caratteristiche che la rendono molto più che una normale televisione.

All’occasione, infatti, Apple TV si trasforma in consolle con controllo remoto, in radio, in una raccolta di foto e video o, infine, in controllo di automazione della casa; il tutto condivisibile con altri utenti e altri dispositivi.

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Sebbene non si conoscano ancora i dettagli del nuovo prodotto di casa Apple – l’appuntamento è per il 9 settembre – c’è da aspettarsi che questo nuovo dispositivo non sarà indirizzato esclusivamente al gaming, come molti ipotizzano.

Più intrigante, forse, la domanda su come sfruttare al meglio questi nuovi dispositivi, da parte di chi “fa televisione”. Ma questo interrogativo riguarda indistintamente tutti i nuovi strumenti e device video digitali, che non hanno ancora preso la strada delle web serie come Youtube.

Vine: diventare registi in 6 secondi

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Vine è la app acquisita da Twitter e disponibile oggi solo per iOS, ma in via di sviluppo per Android, che permette a qualsiasi utente di diventare regista “per 6 secondi”.

Questa infatti è la caratteristica distintiva di Vine, che non è televisione vera e propria, ma non perde il suo aspetto social e di condivisione con la sua proprietà di permettere all’utente di condividere istantaneamente un video su Twitter o altri social network a patto che sia di 6 secondi e all’insegna della creatività, vero obiettivo della startup in questione.

Una volta condiviso, il social network scelto riprodurrà in loop il video, così da creare un vero cortometraggio, permettendoti di diventare il regista dei tuoi momenti speciali.

E molte star del piccolo schermo già lo utilizzano in modo ironico e divertente come canale integrativo delle trasmissioni offline. Un modo efficace per raggiungere e incuriosire un target di pubblico differente.

La tua diretta su Twitter con Periscope

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In comune con Vine la proprietà di Twitter, la condivisione social e la sua disponibilità solo per iOS (almeno per ora), ma una sostanziale differenza: niente 6 secondi, con Periscope puoi fare un video streaming della durata che preferisci e condividerlo in automatico sul tuo profilo Twitter.

Una caratteristica in comune con la televisione? Il bello della diretta!

Periscope, permette agli spettatori di scegliere chi seguire, ricevendone anche gli aggiornamenti o interagendo durante le riprese, per accentuare ancora di più l’aspetto di condivisione e di interazione con la community, utilizzando un video per avvicinare utenti da ogni parte del web.

La mission aziendale non è ancora molto chiara: forse, semplicemente, dare la possibilità di condividere la propria vita in diretta, come fanno già le star.  Jovanotti, ad esempio, si diletta a riprendere cene o prove con i colleghi.

 

Siamo di fronte ad una rivoluzione dei media tradizionali, questo è certo, ma che fine farà la televisione? Se gli utenti italiani con un profilo social ad inizio 2015 sono 28 milioni ed il trend è in crescita, per nessun media sarà utile rimanere indietro.