10 cose che gli startupper dovrebbero sapere

Dieci consigli per dar il via alla tua startup iniziando con il piede giusto

Questo weekend anche noi di Ninja Marketing abbiamo partecipato alla Lean Startup Machine a Milano: due giorni e mezzo di lavoro intenso per la creazione di undici potenziali idee di startup in cui abbiamo incontrato tanti ragazzi con un sogno, con un’ambizione e con tanta voglia di imparare un metodo.

Regaliamo a voi, startupper del futuro, quello che abbiamo imparato e vi invitiamo però a non fermarvi qui. Un aspirante imprenditore non deve essere mai impreparato!

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1. L’unione fa lo startupper

Per quanti possano storcere in naso vedendosi come l’imprenditore solitario che forte della sua idea conquisterà il mondo, la realtà è ben diversa e una volta partiti, vedremo ben pochi di questi tornare vincitori. Creare un team di lavoro è il primo passo indispensabile verso il successo.

2. I tuoi problemi non sono quelli degli altri

O per lo meno non sempre. Molto spesso ci impegniamo a cercar di risolvere un problema per la gente senza averla prima ascoltata. Quindi per quanto tu possa essere un detentore della conoscenza universale, prenditi del tempo per parlare con le persone ma soprattutto per ascoltarle.

3. Sentire è ben diverso da ascoltare

Per verificare se le nostre ipotesi sono corrette dobbiamo fingere di non sapere quello che in realtà sappiamo, dimenticare le nostre convinzioni e ascoltare le storie, le esperienze, le opinioni e le idee della gente, ma per davvero e non per sentire solo cosa ci fa comodo per validare la nostra tesi.

4. Dimentica di avere una soluzione e concentrati sul problema

È un po’ come aver indosso un paraocchi: se hai già deciso la direzione verso cui muoverti, difficilmente ti accorgerai delle altre ipotesi che si creeranno man mano che il tuo percorso andrà avanti. Usa la tua vista periferica, ti permetterà di veder ben al di là del tuo giardino.

5. Esci, esci, esci

La tecnologia è quella cosa meravigliosa che ci permette di entrar in contatto con tante persone senza il bisogno di staccar le chiappe dalla scrivania, ma purtroppo ha ancora il grosso limite di esser un vero e proprio filtro per quello che è il linguaggio non verbale. Se vuoi davvero capire di cosa ha bisogno la gente, esci e incontrala.

6. L’idea è nulla senza validazione 

Durante il processo creativo le idee nasceranno, si plasmeranno e alle volte cambieranno forma: è normale e fa parte del viaggio. Ricordati però di validare quanto scoperto, se un prodotto non è verificato sulle persone è un po’ come far un quadro che si appenderà nel proprio sgabuzzino: nessun altro lo vedrà e potrà amarlo o odiarlo.

7. Non aver paura a cambiare direzione

Quando ci rendiamo conto di aver preso la strada sbagliata, l’unica cosa da fare, se non avete una natura kamikaze,  è pivottare: imbracciare il timone e dar un netto cambio di rotta, inutile andar a schiantarsi sulle rocce. Risparmierete energie, tempo e non rischierete di minare l’equilibrio della ciurma.

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8. L’importanza del metodo come linguaggio universale

Le idee sgorgano dalla parte creativa del nostro cervello e per quanto quella razionale sia brava ad imbrigliarle per relazionarle alla concretezza della realtà, avere un metodo per farlo semplifica di molto le cose, soprattutto quando tante teste devono lavorare insieme e capirsi.

9. Coinvolgi, affascina e conquista

Quando presenti la tua idea ricordati che non stai ripetendo una poesia a memoria solo per te stesso nel buio della tua cameretta. Rivolgiti al tuo pubblico durante il pitch, guarda negli occhi chi è lì per ascoltarti, vai dritto al punto, esterna tutto l’entusiasmo che ti ha portato fin lì in quel momento e conquistali.

10.  Fail fast. Succeed faster 

Un grosso limite culturale che noi italiani abbiamo è la paura del fallimento, che questo ci marchi a fuoco immagine e carriera con una grossa F scarlatta. La realtà è ben diversa, per aver successo bisogna prima aver sbagliato, aver conosciuto i propri limiti ed aver imparato cos’ha fatto crollare la nostra torre; come ha detto anche qualcuno durante il workshop, perfino gli epic fail più clamorosi vengono dimenticati in fretta.

Cari imprenditori del futuro, prendete nota, uscite, imparate e plasmatevi come l’acqua, il mondo è nostro!



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