Tutti pazzi per i coupon: i buoni sconto ci rendono felici?

Dovrebbero includere lo shopping tra le attività ad alto rischio cardiovascolare. Il cuore non mi batte mai così forte come quando vedo un cartello di RIDOTTO DEL 50%”. La citazione di Sophie Kinsella, scrittrice inglese famosa per la sua saga di romanzi dedicati allo shopping, potrebbe sembrare esagerata ma in realtà lo status descritto è riconducibile ad effetti fisiologici e psicologici ben precisi.

Lo shopping è terapeutico ed è per questo direttamente ricollegabile al nostro umore. Può aiutare le persone a sentirsi felici e rilassati e gli effetti benefici aumentano quando le persone ricevono un coupon o un buono sconto. Curiosi di scoprirne il motivo? Ve lo sveliamo subito!

Che cos’è un coupon e perché può renderci felici?

Coupon significa letteralmente cedolatalloncinotagliando, e indica un benefit ottenuto tramite supporto cartaceo. Un codice sconto è la trasposizione in digitale di un coupon tradizionale cartaceo, un coupon digitale e rappresenta uno strumento per risparmiare durante lo shopping online. Generalmente i codici sconto sono una sequenza di lettere e numeri che, utilizzati prima di effettuare il pagamento nel negozio online, riducono il prezzo finale del carrello. Da non confondere con i “deals” che sono a pagamento. Ci sono diverse tipologie di codici sconto disponibili sul mercato. Ad esempio, codici sconto possono fornire una riduzione in percentuale sul prezzo finale del prodotto (es. -30%) o di valore assoluto (es. -20€). E chi più ne ha, più ne metta!

Cosa succede alle persone quando sanno di poter spendere meno grazie ad un coupon, ce lo rivela lo studio “Your Brain on Coupons: Neurophysiology of Couponing”, condotto dal professor Zak del Centro per gli Studi di Neuroeconomia della Claremont Graduate University. La ricerca scientifica, riportata da Reuters dimostra che l’ossitocina, un ormone direttamente collegato all’amore e alla felicità, aumenta del 38% quando le persone ricevono un coupon. Questo valore è superiore persino ai livelli solitamente misurati quando ci si dà un bacio o ci si fa le coccole. Notevole, vero?

I partecipanti sottoposti allo studio di Zak, sono stati divisi in due categorie: mentre metà di loro hanno ricevuto un buono sconto di 10 dollari da spendere, l’altra non ha ricevuto alcuna offerta. Ai partecipanti che hanno ricevuto un coupon è stato rilevato un livello di ossitocina del 38% più alto rispetto agli altri. “La ricerca prova che non solo le persone che ricevono un codice sconto si sentono felici, meno stressate, e senza alcuna ansia; ma sorprendentemente che queste appaiono fisicamente più soddisfatte rispetto a se avessero ricevuto un regalo – ha affermato il professor Zak – I risultati, combinati con quelli di altri studi associati, dimostrano che i coupon possono direttamente influire sulla felicità delle persone, incentivando una salute sana, e aumentando la capacità di gestire situazioni di stress”.

Insomma ricevere un coupon aiuterebbe le persone ad essere più contente e di conseguenza, per le aziende, servirebbe ad instaurare un rapporto positivo con il cliente.

Fai acquisti intelligenti e risparmia sulle cose che ami davvero!

Uno dei primi siti di couponing in Italia che conosce perfettamente quante siano le persone che quotidianamente arrivano sulla piattaforma per trovare codici sconto che possano accontentare i propri desideri, è Magico Sconto: secondo i dati forniti dal portale, appartenente a Global Leads Group, fra i 300 mila utenti fedeli ogni mese, il 70% degli stessi visita il sito di couponing alla ricerca di modi per risparmiare nei loro acquisti giornalieri.

L’azienda è attiva in diversi progetti, ognuno dei quali orientato verso lo stesso obiettivo: fornire a milioni di utenti online le migliori esperienze di shopping, tra cui recensioni dei prodotti, tendenze e sconti online. In Italia il progetto è curato da un team di giovani specialisti che conoscono tutto del mondo digitale, e-commerce e, ovviamente, sconti online. Con una veste grafica estremamente curata nel design e nei colori, il nuovo sito di Magico Sconto offre un’ampia selezione di negozi partner (più di 200) per proporre anche all’utente più esigente la possibilità di risparmiare sugli acquisti online di ogni categoria, che siano alimentari piuttosto che elettronica. Si spazia infatti tra Zalando e Groupon, ePrice e eDreams per citarne solo alcuni.

Magico Sconto punta sulle persone dietro il prodotto

Con offerte del giorno, servizi di coupon alert, newsletter speciali il team di Magico Sconto punta a garantire a milioni di consumatori online la migliore esperienza di acquisto nei loro negozi preferiti, personalizzandone l’esperienza e monitorando costantemente la funzionalità di coupon e offerte per offrire una soddisfacente usabilità della piattaforma.
Oltre a sconti e offerte, il team punta ad educare gli utenti sul valore del coupon e ad aggiornarli, in un’area dedicata del sito, la Press Roomsulle ultime notizie legate al mondo degli e-commerce, dei dati relativi allo shopping online e degli studi nel settore dei couponing per spingerli ad acquisti sempre più consapevoli ed abituarli ad un risparmio intelligente che possa gratificarli realmente.

E ora, prova anche tu a dare uno sguardo alle numerose categorie presenti sul sito per trovare il coupon più adatto a voi. Chissà che la vostra giornata non migliori!

Club Acceleratori, SiamoSoci presenta il nuovo progetto [EVENTO]

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Finora in Italia Business Angel e Acceleratori di impresa sono rimasti due realtà ben separate. Le startup innovative potevano sperare, nelle varie fasi del loro progetto, di essere ascoltate dall’uno o di essere seguite dagli altri. Con Club Acceleratori, l’attenta esperienza di SiamoSoci mira ad unire proprio questi due attori così importanti per le imprese che vogliono fare innovazione.

Segui la presentazione e scopri SiamoSoci

Club Acceleratori, SiamoSoci presenta il nuovo progetto [EVENTO]

SiamoSoci​ è uno degli operatori dell’ecosistema italiano che dal 2011 cerca di attrarre capitale privato nel mondo dell’innovazione italiana. Con Club Acceleratori punta ora a creare un Club Deal in cui i primi ad investire saranno gli acceleratori, seguiti dal network di Business Angel legato a SiamoSoci.

Chi investe potrà farlo in modo efficiente su un portafoglio diversificato e composto dalle startup considerate più promettenti in Italia. Mentre gli Acceleratori di impresa, coinvestiranno nel Club, condividendone gli obiettivi di crescita.

L’appuntamento con Club Acceleratori è a Milano

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Il nuovo progetto sarà presentato lunedì 21 settembre alle 17.30 nella sede di Copernico Milano.

“Abbiamo alle spalle l’esperienza di Club Italia Investimenti 2 e Club Digitale” ha dichiarato Dario Giudici, presidente di SiamoSoci, ­ “e in questi anni siamo diventati un vero e proprio osservatorio sugli investimenti privati in startup”.

Le caratteristiche di questo nuovo strumento, che unisce le esperienze dei precedenti Club, sono uniche e innovative, all’interno del sistema delle startup italiane.

10 milioni di euro investiti su 70 startup segnalate da alcuni acceleratori partner​. Sono questi i numeri di Club Italia Investimenti 2 e Club Digitale, che dal 2013 valorizzano le eccellenze in innovazione del Paese.

Cos’è Club Acceleratori?

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Il nuovo Club creato da SiamoSoci è stato progettato non solo in base alle performance degli acceleratori, ma anche grazie ai dati dei Club precedenti: sono stati valutati l’impatto positivo sul Paese, come il Full Time Equivalent, e sono stati analizzati i settori che hanno suscitato maggiore interesse sugli investitori.

Per prendere parte al Club Deal è necessario partecipare all’evento di lunedì, durante il quale interverranno gli acceleratori finora coinvolti. Sarà possibile accreditarsi come membri del Business Angel Club di SiamoSoci e conoscere le opportunità offerte da questo nuovo strumento di business.

Se non vedi l’ora di iscriverti all’evento, segui questo link: clubacceleratori.smappo.com

L’appuntamento è a partire dalle 17.30 in via Copernico 38, a Milano.

It's economy stupid: la SEO e l'Inbound Marketing al servizio del business [GUEST POST]

Fabio Di Gaetano

Questo articolo è stato scritto da Fabio Di Gaetano, SEO Strategist di Argoserv e docente del SEO & SEM Lab.

Come usare la strategia SEO per far decollare la tua carriera o la tua azienda? SEO, SEM, Inbound marketing, content marketing… spesso ci riempiamo la bocca di esotici acronimi e termini tecnici un po’ per fare colpo, un po’ per darci delle arie, un po’ perché crediamo che quelli con cui ci relazioniamo (imprenditori e colleghi ) siano in grado di comprenderci.

La realtà è che questo non succede quasi mai.

Credo che una tale autoreferenzialità, l’utilizzo di un gergo da iniziati e saccenti, sia uno dei motivi per cui molte imprese non riescono a trovare una strada sul web: la colpa è nostra e il nostro atteggiamento nasconde un’attitudine sbagliata e autolesionista.

Il marketing online o offline deve servire e parlare il linguaggio del business altrimenti è una disciplina sterile, settaria, inutile e… povera.(Se le imprese non fanno business online siamo noi digital marketer a rimetterci: se porti soldi o comunque valore  a un’impresa, questa sarà ben felice di pagare la tua fattura, altrimenti ti liquiderà per cercare migliore sorte!)

Ricorda sempre: il business è il fine, il marketing il mezzo.

Le imprese comprendono solo il fatturato, i guadagni e le opportunità che sei in grado di creare: del lessico, della fuffa e di come si chiami quello che stai facendo, se ne sbattono altamente (perdona il francesismo).

Perciò intendiamo affrontare il SEO & SEM LAB (ad ottobre a Milano) come stiamo facendo per il corso in SEO e SEM strategy, con un approccio molto pratico, un linguaggio semplice e accessibile a tutti, orientato al business e senza troppi fronzoli. Cercheremo di farti testare sul campo quello di cui ti abbiamo parlato. 

Sono molto orgoglioso del fatto che siamo stati i primi in Italia, due anni orsono, a trattare nel nostro affollato corso la tematica dell’Inbound Marketing in maniera organica (oggi molti ne parlano anche perché fa tendenza e il nuovo vocabolo alla moda è divenuto lead generation).

La realtà è che l’Inbound Marketing funziona e fa proseliti perché è una metodologia che pone al centro il business, e se ben eseguita porta risultati concreti e misurabili (quelli che nel corso e nel post in cui parlo approfonditamente dell’inbound marketing e che ti invito a leggere, ho chiamato i numeri che contano).

seo strategist

Ti faccio un esempio: molti SEO per mostrare la propria bravura si vantano di essere visibili in pagine dei risultati di ricerca (SERP)  molto competitive (e non è cosa da poco) e rilasciano ai clienti, come prova della propria abilità, report pieni di liste di parole chiave in Excel con indicate le posizioni raggiunte.

Domande dell’imprenditore: “Cos’è questa tabella? Quanti contatti interessati mi porti (scusami, è più chic “lead”)? Quanti contratti? Quanti ricavi? Qual è il ritorno del mio investimento? Quanto mi costa un click, quanto un contatto interessato?”…

Può sembrare un paradosso ma può essere molto più utile al business un SEO strategist o un inbound marketer, meno bravo tecnicamente, ma in grado di trovare una strada diversa e posizionarsi per argomenti meno battuti e keyword meno competitive ma più furbe (e non parlo solo di long tail), rispetto al SEO specialist guru che ti fa arrivare primo (magari anche con mezzi a rischio di future penalizzazioni) per una keyword più “trafficata” ma che genera meno frutti tangibili.

Inoltre il posizionamento SEO, seppure fondamentale, non è che uno degli aspetti di cui tenere conto nella tua strategia digitale (ti ricordo che il web 1.0 è sepolto da tempo): il bravo inbound marketer deve avere una visione a 360 gradi del business (online e se possibile offline, visto che la distinzione fra reale e virtuale è sparita) e non far dipendere il suo successo solo dal posizionamento su Google.

Se sono primo in Serp ma poi il web e i social sono inondati da commenti e recensioni negative sull’azienda o sul servizio, se il prezzo di quello che offro è (a parità di caratteristiche) notevolmente superiore, se il call center risponde male e la customer care è inesistente, se sono posizionato bene ma uso descrizioni che non sono invitanti e non attraggono visite, se il testo delle mie pagine (copy) non è buono e l’utente non fa quello che vorrei facesse (perché le call to action sono inefficaci), il solo ranking porterà ben poco (e l’azienda ci dirà che siamo inefficaci).

La colpa del fallimento di un progetto digitale (il fatto che cioè non converta) può essere nostra o dell’impresa: ma noi, numeri e dati alla mano, dobbiamo saperlo e dobbiamo essere in grado di riportarlo all’azienda.

Ok, ma allora le competenze SEO non servono? Davvero la SEO è morta? No, anzi  c’è sempre più bisogno di SEO preparati: la prima pagina di Google nasconde ancora una miniera d’oro e delle opportunità incredibili.

Quello che intendo dire è che con un corso (la stessa cosa vale per un libro), per quanto ben fatto, non imparerai la SEO e tantomeno  l’Inbound Marketing: ma se imparerai a ragionare strategicamente, se acquisirai le basi tecniche, se troverai le fonti da seguire per l’approfondimento, se ti trasmetteremo l’entusiasmo per questa disciplina complicata ma affascinante e ricca di opportunità, se riusciremo a farti sporcare le mani e a farti iniziare tuoi progetti da proseguire con tenacia ed impegno, allora avremo svolto il nostro ruolo.

global economy

Il resto lo dovrai fare tu sul campo con test, ore e ore di osservazione delle SERP, esperimenti, studio e tanto olio di gomito (ed anni di sacrifici). La cosa che ci conforta è che nei nostri corsi passati abbiamo trovato molti colleghi che si sono entusiasmati e hanno tratto benefici dal corso e ora stanno proseguendo il proprio percorso con passione e impegno.

Scusa se mi sono dilungato, ti lascio alcuni consigli utili per il futuro o meglio alcune domande che devi porti prima di iniziare un’attività SEO e inbound sul web:

  1. Qual è l’obiettivo di business che ti prefiggi (visibilità? contatti interessati? contratti?  ecc)
  2. Il tuo mercato è globale o locale?
  3. Intendi sviluppare un business online o ti interessa portare clienti nel tuo negozio (o entrambe le cose)
  4. Chi sono i tuoi competitor?
  5. Qual è la loro forza sul web? Come sono messi sulle SERP?
  6. Quali sono le parole chiave che ti caratterizzano?
  7. Ci sono parole chiavi meno concorrenziali ma dove puoi avere vita facile in meno tempo e con minor fatica?
  8. Quale tipo di contenuti vengono premiati da Google per le parole che ti interessano?
  9. Come puoi differenziarti.

Il resto non posso svelartelo, ma devi venirlo a scoprire di persona.

P.S. → Ricorda quello che ti ho detto nel corso: osserva, osserva, osserva…

Apple News: il futuro delle news passa sempre di più per la Silicon Valley!

È chiaro ormai da tempo che il modo in cui usufruiremo delle news fornite dai media tradizionali sta cambiando inesorabilmente, o meglio, è già cambiato. Siamo talmente abituati ad avere news aggiornate in real time che non ci accorgiamo del modo in cui le reperiamo. Oggi come oggi, non ci affidiamo più solo alle testate giornalistiche online ma siamo sempre più dipendenti dalle news incorporate e distribuite attraverso i nuovi News Hub: Google, Facebook, Twitter ed ora anche Apple (tramite l’ultima novità Apple News).

Che cos’è Apple News?

Apple non ha inventato nulla di nuovo ma ha strategicamente rielaborato concetti ed abitudini esistenti in modo maggiormente fluido e con un marketing serrato. Apple News è una app che aggrega news e media vari da oltre 50 testate differenti del calibro di The New York Times, Reuters, Bloomberg, CNN ed altre compagnie editoriali come Conde Nast.

Il nuovo News Hub creato attraverso Apple News entra in forte competizione (e a gamba tesa) con altri giganti come Twitter e Facebook che fanno delle news uno dei principali fattori di business. Ciò che potrebbe davvero fare la differenza è la possibilità (almeno per il mercato USA) di far leggere news in modo free a tutti i possessori di un device Apple.

Ovviamente ci sarà qualche piccola seccatura, tipo le pubblicità mirate! Ogni articolo proposto sarà accompagnato dalla pubblicità e gli introiti economici saranno divisi tra Apple e gli editori.
La combinazione tra Apple News ed il programma di advertising dell’azienda di Cupertino – sostiene in quest’articolo di Mashable Tom Edwards, Chief Digital Officer – CDO della Marketing Agency Epsilon – crea un connubio perfetto ed estremamente affascinante per molte agenzie di marketing e media company“.

Il concetto che sta dietro a questa nuova opportunità di investimento e collaborazione tra Media Company e Giant Company della Valley (come Apple, Facebook, Twitter e chissà chi altro) è abbastanza semplice e chiaro: acquisire nuovi visitatori ed avere un bacino di utenza impensabile senza appoggiarsi a social e device mobili. Un rischio di investimento assolutamente ridotto se si pensa ai guadagni che tutto ciò potrebbe fruttare.

Si accende la competizione con Facebook, Twitter…

Apple è nuova a questo “ambiente” e si troverà ad affrontare una competizione spietata con competitors come Facebook, Twitter ed ovviamente Google, attori non propriamente accondiscendenti.
Facebook, ad esempio, avendo in programma il lancio del proprio Instant Article Program (molto simile ad Apple News) potrebbe sentirsi minacciata, così come quelle aziende che vorrebbero fare delle news un importante elemento per il proprio fatturato (vedi Snapchat e perché no WhatsApp).
E Twitter? Il Social Media sicuramente più orientato fra tutti ad una fruizione veloce di news, starebbe lavorando ad un Event Hub chiamato Project Lighting per aiutare gli utenti a seguire determinati eventi in maniera più approfondita rispetto ad altri.

La guerra delle News è già iniziata da un pezzo, ma al momento gli avversari stanno aumentando in modo decisamente consistente. Noi siamo molto curiosi di vedere chi, tra i media italiani tradizionali e non, aderirà a programmi come Apple News e soprattutto a quali condizioni verso gli utenti. E voi? 🙂

La nuova Apple Tv scommette su Periscope

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Il 9 settembre scorso, Apple ha tenuto il consueto evento di fine estate per presentare le sue ultime novità: su tutte svetta l’Ipad Pro, a seguire Iphone 6S, la seconda generazione di AppleWatch e, infine, la nuova AppleTv.

LEGGI ANCHE: IPhone 6S, iPad Pro, Apple Watch e Apple Tv: tutto quello che devi sapere sulle novità Apple

Di tutte le meraviglie presentate da Tim Cook & Co., particolarmente interessante è la rivoluzione silenziosa di Apple Tv. Chi possiede la prima versione del media center, sa benissimo quali siano i suoi punti di forza e quali i punti deboli.

Pro:

– la possibilità di vedere sullo schermo di casa immagini e video mandati in streaming dai nostri device Apple
– possibilità di comprare direttamente dall’Apple Store film e musica

Contro: 

– i canali a disposizione sono poco attrattivi (almeno per un pubblico europeo)
– Apple Tv è un oggetto poco interattivo

Da qui la voglia di migliorare sensibilmente la nuova Apple Tv e i tanti anni necessari per presentare al pubblico un prodotto nuovo.

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La quarta generazione della scatoletta di Apple è stata presentata come il futuro della televisione e porta con sé novità importanti (che saranno disponibili dal mese di ottobre, nei modelli da 32 GB al prezzo di 149$ e il 64 GB a 199$,).

Oltre a essere sempre più una Game Station, alla collaborazione con realtà sulla cresta dell’onda come Netflix, HBO, Showtime, all’arrivo di un nuovo telecomando touch, ci sembra degna di attenzione l’apertura allo sviluppo di app di terza parte.

Esattamente come avviene per iPhone e iPad, la mela morsicata permetterà agli sviluppatori esterni di lavorare alle app per il proprio media center.

Di più: non si accontenteranno di vedere tradotte per lo schermo domestico app che girano già sui dispositivi portatili, ma sproneranno i genietti informatici di tutto il mondo a crearne di nuove, sfruttando le caratteristiche proprie delle televisioni (grandezza dello schermo, assenza di problematiche legate alla durata della batteria, un hardware più potente).

E Periscope? Che ruolo avrà all’interno di Apple Tv?

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Ancora non ci sono indiscrezioni su questa collaborazione: per noi, però, sarà una grande rivoluzione!

Kayvon Beykpour, CEO di Periscope, ha recentemente dichiarato che Periscope ha raggiunto i 10 milioni di utenti e che ogni giorno ci sono live che richiederebbero 40 anni per essere visti tutti!

Ecco tutto ciò, sarà contenuto in un’app, raggiungibile comodamente dalla nostra tv.

Avremo un elenco di utenti preferiti che ogni giorno ci proporrà delle dirette, come se fossero tanti inviati di Sky Tg24 o Rai News (canali specializzati in cronaca live che potrebbero risentire di questa novità, oppure aggiungerla ai propri strumenti di comunicazione).

I gusti e gli interessi di ogni utente decideranno i palinsesti di Periscope che sarà uno e tanti (tantissimi!!) quanti sono gli utenti stessi.

La vecchia tv ha già subito, nel corso degli anni, diverse trasformazioni che l’hanno avvicinata al mondo dei computer e a quello dei device mobili, ma con questa novità rischia davvero di cambiare completamente pelle.

Come detto, non sapremo ancora come si svilupperà questa collaborazione, ma una richiesta vorremmo già formularla: che si lavori bene sulle dimensioni del formato delle riprese.

Immaginarsi un Tv Led da 50 pollici con solo la sezione centrale dello schermo occupata dalla diretta, ci sembra francamente un po’ brutto.

Detto questo, voi cosa ne pensate? Guardereste Pinterest dalla vostra nuova Apple Tv?

Porta la Collana Digital Business sempre con te, scopri il nuovo corso Ninja Academy

Collana Digital Business

Grazie ai Corsi On Demand puoi aggiornare le tue competenze da casa, dall’ufficio o da dove meglio preferisci. Collegandoti alla piattaforma e-learning di Ninja Academy, potrai infatti visualizzare i video e le slide delle lezioni, senza limiti di orario e tempo, con la massima comodità!

La nuovissima Collana Digital Business affronta le tematiche fondamentali per emergere in rete, trattate da tre protagonisti del web marketing: Rudy Bandiera, Claudio Gagliardini ed Edoardo Scognamiglio. Ad ognuno di loro è dedicato un corso, che potrai acquistare singolarmente o a pacchetto:

  • Il Corso in “Trasforma la tua Passione in Lavorocon Rudy Bandiera, il cui blog RudyBandiera.com è considerato tra i 50 più influenti in Italia. Rudy ti aiuterà invece a creare, avviare, gestire e monitorare un sito web o un blog online, con l’obiettivo di creare la tua personale strategia di business.
  • Il Corso in “Google My Businesscon Claudio Gagliardini, protagonista ed esperto del tema con oltre 87,000 follower su Google+. Claudio ti aiuterà a capire tutte le opportunità possibili grazie agli strumenti forniti da Google per la geolocalizzazione di qualsiasi impresa: una prima, imprescindibile e gratuita impronta digitale per consolidare la propria visibilità online.
  • Il Corso in “Video Marketingcon Edoardo Scognamiglio, co-founder Combocut e Autore di Le Iene. Edoardo ti aiuterà a capire le regole e i meccanismi che rendono un video efficace, capace di portare dei concreti risultati di marketing: dall’ideazione alla diffusione passando per la produzione e misurazione.

Corso On Demand in Trasforma la tua Passione in Lavoro

Rudy Bandiera

Rudy Bandiera
Blogger, giornalista e Consulente Web

È il socio fondatore con Riccardo Scandellari di NetPropaganda s.r.l. un’agenzia che si occupa di accompagnare aziende e privati nel creare la propria identità nel mondo digitale e a fare business. Il suo blog RudyBandiera.com è considerato tra i 50 più influenti in Italia in senso assoluto e tra i primi 15 nel settore costume e società (fonte Teads Labs aprile 2015) ed è l’autore dei libri “Rischi e opportunità del Web 3.0” nel quale analizza gli scenari futuri in ambito digitale e Web e di “Le 42 Leggi universali del digital carisma”, in cui spiega la fusione tra la vita digitale e reale come forma di comunicazione del futuro. Ferrarese, fiero e sanguigno emiliano, è stato indicato da Wired fra i 50 italiani da seguire su Twitter e lo trovi come @RudyBandiera.

Il Corso “Trasforma la tua passione in un lavoro” è pensato per tutti coloro che da tempo hanno un progetto nel cassetto e vorrebbero realizzarlo sfruttando le potenzialità del web; per quelli che amano scrivere e vogliono lanciare o migliorare il proprio blog; per appassionati che vorrebbero monetizzare le proprie competenze intercettando potenziali clienti.

In particolare, nel corso si parlerà di:

#1 Introduzione, ovvero due dritte per cominciare
#2 Parti da te stesso: chi sei?
#3 Parti da te stesso: la tua passione
#4 La tua passione ha un mercato?
#5 La tua passione è duratura?
#6 Il blog: consigli sulla piattaforma
#7 I post: caratteristiche generali
#8 I post: diverse tipologie
#9 Condivide et impera: come condividere sui social
#10 Consigli per incrementare i visitatori
#11 Le community: come costruirle e interagire
#12 Monitorare l’andamento: Google Analytics e Klout
#13 Cambia direzione se necessario
#14 Monetizzare: qualche consiglio
#15 Vivere di blog: si può?

Corso On Demand in Google My Business

Claudio Gagliardini Claudio Gagliardini
Web Marketing Specialist

Si occupa di Web Marketing e comunicazione online per aziende, organizzazioni e professionisti. Esperto di Social Media Marketing e Digital PR, con solide competenze SEM e SEO. Formatore e Speaker presso i più importanti appuntamenti nazionali di settore. Progetta e cura strategie di Comunicazione & Marketing, con particolare riferimento ai settori del Turismo, Food, Automotive e Real Estate. Socio fondatore di seidigitale.com a Cremona. Co-Autore insieme ad Ale Agostini di “Social Google Marketing“, edito da Hoepli.

Il Corso in “Google My Business” è pensato per tutti coloro che hanno un’attività ricercabile su internet e vogliono essere sicuri di ottenere tutta la visibilità possibile da parte di Google.

In particolare, nel corso si parlerà di:

#1 Introduzione, ovvero come cambia il Marketing
#2 Tripadvisor, Booking, Groupon: vantaggi e svantaggi
#3 Il sito internet: consigli per farlo funzionare al meglio
#4 Indicizzazione e posizionamento: come promuovere il tuo sito in Google
#5 Visibilità online con Google My Business
#6 Google My Business: cos’è e come funziona
#7 Come creare una scheda Google My Business
#8 Google Plus: il lato social di Google My Business
#9 Il tour virtuale nel tuo locale
#10 Google AdWords Express

Corso On Demand in Video Marketing

Edoardo Scognamiglio Edoardo Scognamiglio
Co-Founder Combocut

Dopo una laurea in “Linguaggi dei Media”, nel 2005 entra come autore nella squadra del programma televisivo Le Iene. Ha collaborato come autore per produzioni Mediaset (Mai Dire Candid, Insider), RAI (Eva – Lo spettacolo della scienza) e Disney (Get The Party), ideando e scrivendo più di 200 servizi. Nel 2010 ha ricevuto il premio “Ilaria Alpi” per il miglior reportage italiano, il più importante riconoscimento nel campo del giornalismo televisivo. All’interno dell’agenzia Combocut, di cui è co-fondatore, si occupa della direzione creativa e strategica.

Il Corso in “Video Marketing” è pensato per quelle figure che, nell’ambito del Marketing Digitale e dei Social Media, hanno a che fare con la comunicazione e hanno l’esigenza di non commettere passi falsi nel lancio di una campagna di online video. Il corso contiene dei rudimenti fondamentali sul montaggio e sull’attrezzatura utili per i videomaker alle prime armi.

In particolare, nel corso si parlerà di:

#1 Il sales funnel, il modello delle 3 H e i generi video
#2 Il funnel tra Email gating, Call To Action, Landing Page e DEM
#3 Distribuire i video, interpretare le analitycs, ROI di un video
#4 Youtube: introduzione, come funziona il canale, tips&tricks
#5 Youtube: formati AD, ottimizzazione SEO e remarketing
#6 Case Study ComboCut e altri successi di video internazionali
#7 Il video: tecniche base
#8 Il video: sceneggiatura

***

Il team Ninja Academy resta a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554.

Knowledge for change.
BE NINJA!

Ufficiotemporaneo.it, la sharing economy degli uffici

Ufficiotemporaneo.it

La sharing economy investe ormai quasi qualsiasi ambito della nostra vita. Come una forza inarrestabile, ci ha reso consapevoli che si può condividere un po’ tutto, dal posto in auto alla casa al mare. Ecco come nasce anche la piattaforma per lo sharing di uffici: la domanda di uno spazio lavorativo incontra la risposta di chi che ha a disposizione uno spazio libero, da poter condividere.

Ufficiotemporaneo.it nasce dall’esperienza dell’azienda Ottomedia srl, startup modenese già proprietaria del portale Ufficiarredati.it dedicato allo sharing di spazi di lavoro, ma limitato ad un lato offerta business center.

Coworking penserai? In realtà la filosofia di Ufficiotemporaneo.it è proprio quella di offrire una valida alternativa agli spazi di coworking, permettendo anche a privati che, a causa della crisi, si sono trovati con spazi in esubero o sfitti, di rimetterli sul mercato.

Ufficiotemporaneo.it, un motore di ricerca per ogni spazio

Ufficiotemporaneo.it1

Tecnicamente si tratta di una portale online per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di spazi lavorativi, concretamente è uno strumento facile ed utile attraverso il quale professionisti di diversi settori possano entrare in contatto e avere a disposizione uno spazio lavorativo per un’ora, un giorno, un mese o un anno.

La piattaforma si avvale di un motore di ricerca in grado di mettere in contatto la domanda e l’offerta, filtrando per zona di interesse e lasciando libere le parti nella successiva contrattazione.

Niente limiti! Gli spazi accettati vanno dal business center, ideale per chi è alla ricerca di sale riunioni o meeting, scrivanie o spazi in coworking, studi professionali ed infine hotel e sale meeting.

Le regole e i vantaggi dello sharing

Ufficiotemporaneo.it2

Rispettando le semplici direttive per aderire ad Ufficiotemporaneo.it, potrai sfruttare al meglio l’opportunità che la piattaforma è in grado di dare, come il raggiungimento di un target mirato o la visibilità dedicata all’annuncio

LEGGI ANCHE: Business Center o Coworking? L’analisi del fenomeno.

 

Ufficiotemporaneo.it non offre solo la possibilità di condividere spazi lavorativi, ma dà il giusto vantaggio nel farlo.

Dal lato della domanda offre un certo risparmio economico grazie alla “consegna chiavi in mano”, niente spese di arredo o lunghi vincoli di affitto, l’individuazione di uno spazio adatto alle tue esigenze in termini di luogo, tempo e prezzo, pagando solo quello che usi. Infine, opportunità da non sottovalutare, è un’ottima occasione per ampliare il network delle conoscenze e delle collaborazioni.

Se invece sei tu ad offrire uno spazio, ti assicuri pagamenti certi e incasso di un guadagno aggiuntivo in cambio di uno spazio inutilizzato, puoi avere l’occasione di ampliare la rete di collaboratori e contatti, unendo, quindi, vantaggi sia economici che relazionali.

Come vendere di più con il tuo eCommerce? [INTERVISTA]

master digital marketing roberto fumarola

Creare un eCommerce di successo non è affatto semplice, sappiamo tutti quanto sia complicato scegliere la piattaforma migliore di vendita, gestire il progetto, strutturare il sito e creare un rapporto con il cliente.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Roberto Fumarola docente del Master in Web Marketing e Social Media Communication della Ninja Academy, per conoscere meglio questo mondo.

master web marketing

Ti abbiamo presentato come il superoeroe che “sposta i carrelli abbandonati con la forza del pensiero”, qual è il segreto per spingere l’utente ad “aggiungere al carrello?”

Uno Jedi dell’ecommerce praticamente 🙂
Grazie mille e … bella domanda!

L’utente aggiunge un prodotto nel carrello quando lo abbiamo interessato e/o convinto. Ci sono vari punti sui quali si può agire e tante sono le motivazioni che spingono un utente ad inserire un prodotto nel carrello e non sempre questo vuol dire che siano ad un passo dall’acquisto.

Vediamo alcuni di questi casi di intenzione/interesse:

  1. Utente che utilizza il carrello come “promemoria” per metter da parte le cose interessanti.
  2. Utente che è realmente intenzionato al prodotto, ma non ha ancora deciso se e dove acquistare.
  3. Utente intenzionato all’acquisto ma che per qualche motivo non lo porta a termine.
  4.  Utente che effettivamente acquista.

Indipendentemente dalle motivazioni i fattori importanti per agevolare l’inserimento nel carrello, che valgono in tutti i casi, sono i seguenti:

  1. Scheda prodotto chiara e con contenuti interessanti.
  2. Tasto per l’aggiunta al carrello evidente ed in posizione alta della scheda.
  3. Informazioni chiare sulla disponibilità del prodotto.
  4. Rinforzi alla fiducia come info sul reso, rating dello store, metodi di pagamento e sicurezza.
  5. Buona reputazione dello store. 🙂

corso digital marketing

Vendere online le sciarpe di lana della nonna o la collezione autunno/inverno di Dolce & Gabbana è la stessa cosa?

Assolutamente no e cambia davvero tutto, da come viene presentato il prodotto a quali sono i canali da utilizzare per pubblicizzare il sito.
Sono completamente diversi i target di utenti da prodotto a prodotto e le informazioni di cui hanno bisogno.

Per fare l’esempio del caso citato, la differenza principale è legata al target del prodotto e quindi alle esigenze. Nel caso delle sciarpe di lana fatte a mano le informazioni devono puntare sul’emozionare l’utente, renderlo partecipe della creazione dell’oggetto. Fargli percepire la qualità.

Nel secondo caso, sono importanti le informazioni sul prodotto, ma non è necessario essere così coinvolgenti. Si tratta di un target più di massa, magari che fa confronti di prezzo e salta da un sito all’altro. Si tratta di approcci completamente differenti.

Quali fattori vanno presi in considerazione per orientarsi nel mare delle piattaforme eCommerce?

La piattaforma è sempre un bel casino e fare la scelta giusta è la base per il successo. Molti progetti si arenano per via di una scelta sbagliata del motore di eCommerce.
Non c’è la piattaforma giusta per tutto, ma è importante fare un’analisi precisa sulle proprie necessità ed in base a quello scegliere la soluzione tecnica ideale per fare quello che serve.

Inoltre è importante fare una valutazione attenta del partner che seguirà lo sviluppo perché sarà quello che garantirà lo sviluppo futuro del business. È un passo molto importante.

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Come posso sfruttare la pubblicità online per promuovere il mio eCommerce? Quali sono le strategie più utilizzate?

Fare ADV online è un passo fondamentale per chi ha un eCommerce. Ci sono tantissimi canali che possono essere sfruttati, si va dal classico AdWords (rete di ricerca e display), ai social che oramai hanno tutti delle formule di ADV disponibili ed acquistabili velocemente.

Oltre a questi canali ci sono anche le mail con campagne DEM, ovvero invii di email fatti su liste di appositi operatori.
La soluzione migliore è quella di sfruttare più canali contemporaneamente cercando di amplificarne l’azione. Per esempio, se usiamo i comparatori di prezzo per acquisire traffico, è molto importante affiancare una campagna di Remarketing, ovvero far vedere in un secondo momento, agli utenti che hanno già visitato il vostro sito, banner ed annunci specifici.

Le possibilità sono davvero tante e varie e si possono adattare a budget diversi in base alle esigenze. L’importante è non considerare ogni canale come un sistema a se stante, ma bisogna pensare che qualsiasi operazione per portare traffico può avere interazioni con gli altri canali.

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Credi che prima o poi gli store online sostituiranno definitivamente i negozi fisici?

Non penso accadrà qualcosa di simile, più che altro sta cambiando lo schema di acquisto degli utenti ed è necessario, per i venditori, integrare il canale off-line con quello on-line e viceversa.

Amazon sta aprendo anche store fisici e grosse catene stanno aprendo eCommerce che si integrano con gli store fisici, è questo il futuro secondo me.
Questa strategia vale anche per i piccoli negozianti e sarà necessario per loro evolversi in questa direzione per non estinguersi.

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Twitter, gli US Open e il crisis management [ANALISI]

Twitter, gli US Open e la crisis management

Qualcuno dice che Brad Gilbert, ex tennista ora allenatore e simpaticone su TV e social, abbia esagerato nell’affibbiare i nickname “Pennetta Pasta” e “Da Vinci Code” alle atlete italiane impegnate nella finale degli US Open, tramite il canale Twitter ufficiale della manifestazione. Forse Brad era deluso per l’inaspettata uscita di scena dell’americana Williams, ma il suo senso dell’umorismo (discutibile senza dubbio) ha fatto storcere il naso agli utenti che su Twitter chiedevano di smetterla con quei nomignoli e di portare rispetto alle tenniste.

Qual è la differenza con, ad esempio, il post della Barilla che avvicina la campionessa Pennetta alla famosa pasta? Nessuno, ma non è questo il focus dell’articolo (solo uno spunto di riflessione), bensì porre l’attenzione sulla gestione del canale Twitter degli US Open e della possibile crisi che poteva essere procurata da quei tweets sciagurati. Come affrontare situazioni come queste?

Twitter, gli US Open e la crisis management

Le crisi, indipendentemente dalla loro tipologia, quando colpiscono un’azienda devono essere analizzate, gestite e, soprattutto, risolte (problem solving). Quello degli US Open può essere presentato come un case history interessante, laddove si doveva porre rimedio ad una situazione, creata dall’interno, che piano piano degenerava a causa delle risposte degli utenti. Gilbert è conosciuto per dare soprannomi fantasiosi ai tennisti, anzi ottenerne uno è buon segno per l’atleta: inoltre gli utlimi tweets sulle due finaliste italiane erano un susseguirsi di elogi sinceri, perciò non c’era nessuna volontà di malevole prese in giro (figuriamoci, come qualcuno ha scritto, di razzismo). Per rimanere in ambito culinario (Pennetta Pasta), gli altri nomignoli simili sono stati Granola Bars per Marcel Grannolers, Tabasco per Fernando Verdasco e Tuna Melzer per Jurgen Melzer.

Ciò che è sbagliato è stato l’utilizzare il canale ufficiale della manifestazione e non essersi limitato a quello personale (dove aveva tweettato in anteprima i nickname infelici), ed è un fatto abbastanza grave per un’organizzazione come quella degli US Open. Come è stato posto rimedio? In nessun modo, il live tweetting è continuato come se nulla fosse, e il “caos” è scoppiato solo qui in Italia. In molte altre occasioni, però, non la si passa così liscia. Ecco quindi alcuni consigli di crisis management per districarsi in una situazione spiacevole sui social.

1. Il silenzio sì, ma non cancellare!

Il silenzio è uno dei modi possibili di far fronte ad una crisi scoppiata sui social network: sicuramente ciò che non bisogna mai fare è cancellare il tweet o il post incriminato, perché sicuramente ci sarà stato qualcuno che avrà già screenshottato e condiviso l’epic fail.

2. Chiedi scusa e ammetti l’errore.

L’atro rimedio alla crisi è chiedere scusa e prendersi le proprie responsabilità. La sincertià paga sempre, soprattutto su Twitter.

3. Don’t feed the troll.

Non cadere nell’errore di ribattere alle provocazioni: in un clima teso come quello di una crisi è semplice essere vittima di troll e flaming. Rispondi sempre in modo pacato, magari indirizzando gli utenti su una pagina web in cui l’azienda spiega i motivi dell’errore nel quale si è caduti.

4. Se possibile, ribalta il problema con ironia.

Hai sbagliato? L’errore potrebbe diventare opportunità. Mostra alla tua community di saper usare l’ironia: una risata seppellirà il misfatto.

5. Impara dall’errore.

Nella maggior parte dei casi, non serve essere un avvoltoio sui social network. Si ha tutto il tempo per pensare ad ogni aspetto del contenuto, dall’immagine al copy, tenendo conto della composizione sociale del proprio pubblico. Con un po’ di attenzione si potranno evitare molti errori banali.

 LEGGI ANCHE: Twitter, sei consigli per usarlo meglio.

Ninja Social Oroscopo della settimana dal 17 al 23 settembre

oroscopoCari guerrieri è arrivato il momento del nuovo Ninja Social Oroscopo, quello della settimana dal 17 al 23 settembre. Possiamo spifferarvi subito che Giove sarà opposto a Nettuno il che causerà una serie di eventi imprevisti, spesso tragicomici, che coinvolgeranno in modo molto democratico tutti e dodici i segni dello zodiaco. Per citare Zuckerberg e il mito del tasto Dislike “non tutti i momenti sono bei momenti”! Voi guerrieri non vi lascerete di certo intimorire, soprattutto se ad aiutarvi a sdrammatizzare ci sarà il vostro oroscopo preferito 😛

I segni di Fuoco cercheranno anche questa settimana il modo migliore per farsi notare. Il Leone tenterà di ostentare la propria sicurezza rischiando l’effetto commendator Zampetti mentre il Sagittario diventerà il collega-amico punto di riferimento fisso a tutte le ore del giorno e della notte. L’Ariete invece dovrà procurarsi subito carta e pena e buttare giù la lista delle cose da fare, viceversa se le scorderà tutte, facendosi notare di sicuro, ma non nel modo più auspicabile!

I segni d’Acqua saranno intrattabili, toccate il tasto sbagliato e quelli che rimarranno shockati sarete proprio voi! Il Cancro non avrà più voglia di essere accondiscendente, vorrà esprimersi in tutta la sua potenza, indipendentemente dalla possibilità di essere compreso oppure no. I Pesci non riusciranno a muovere un passo se non avranno di fianco qualcuno molto servizievole e paziente (vi conviene tenervi a debita distanza) mentre lo Scorpione sarà pronto a rifilarvi a classica sola delle h 17:30 un giorno sì e l’altro pure, facendovi letteralmente bruciare di rabbia.

I segni d’Aria questa settimana seguiranno ritmi diversi. La Bilancia cercherà di essere perfetta finché non si renderà conto di esserlo già, senza bisogno di tutorial né ulteriori conferme. I Gemelli e l’Acquario avranno come comune denominatore quello di voler essere presenti, conservando una certa autonomia e un certo distacco dagli eventi quotidiani. Pur di non palesarsi sarebbero disposti a mandare un video con il buongiorno e uno con il buonasera!

I segni di Terra saranno molto motivati ad avere una settimana migliore. Il Toro cercherà di rendere più piacevoli e riunioni post rientro offendo caffè e biscottini prima di iniziare. Il Capricorno lancerà sguardi d’intesa capaci di trasformare un gruppo di sconosciuti in ascensore in un team vincente e la Vergine cercherà di svecchiarsi un po’ per migliorare il suo livello di business.

Buona settimana!