Facebook: arriva il tasto Non mi piace? No, è l'Empathy Button [BREAKING NEWS]

Perché non tutti i momenti sono bei momenti

zuckerberg-dislike

La notizia che da anni gli utenti attendevano sembra esser arrivata: Facebook sarebbe pronta a introdurre il tasto Dislike.

Proprio così: ad annunciare l’indiscrezione, il blog Bits ospitato dal prestigioso New York Times.

La testata americana racconta come la spinta decisiva per Mark Zuckerberg e il suo team pare sia arrivata dall’osservare come di fronte ad avvenimenti particolarmente cruenti e/o negativi, come la crisi dei migranti che ha colpito l’Europa in questi giorni, non sia possibile esprimere il proprio stato d’animo con un semplice “like”, ne tantomeno affidarsi a uno status dove ad essere specificate, attraverso le emoticons, siano le sfumature delle sensazioni più elementari.

Bits riporta addirittura un virgolettato del fondatore di Facebook, che fa riferimento proprio al dramma dei rifugiati siriani e che vi riportiamo integralmente:

Not every moment is a good moment and if you are sharing something that is sad, whether it’s something in current events, like the refugees crisis that touches you or if a family member passed away, then it may not feel comfortable to like that post.”

Nonostante siano state fatte richieste di chiarimenti, da Facebook non è trapelato altro. Certo è che se la notizia diffusa dal giornale newyorkese fosse vera, allora saremmo in procinto di vedere rivoluzionate le modalità di relazione sul social network più importante del mondo: senza considerare le possibilità in seno alla raccolta di informazioni sull’utente e alla sua profilazione, un processo che – grazie alla possibilità di capire anche cosa “non piace” – diventerebbe ancor più raffinato e preciso.

Non ci resta che attendere, curiosi di sapere se – in caso i rumors fossero veri – il tasto Dislike impatti positivamente sull’ecosistema Facebook.

[UPDATE]

dislike

Techcrunch fa una precisazione rispetto alle voci circolate una decina di ore fa di un rilascio del famigerato tasto Dislike.

La precisazione arriva direttamente da Zuckerberg durante un incontro tenutosi a Menlo Park (qui il comunicato su Facebook Newsroom), in cui illustra a cosa servirà il nuovo “button”.

Non un tasto “non mi piace”, ma un tasto “empatico”, per esprimere una sensazione diversa dal semplice distacco.

Queste le parole del fondatore di Facebook:

“People aren’t looking for an ability to downvote other people’s posts. What they really want is to be able to express empathy. Not every moment is a good moment, right? And if you are sharing something that is sad, whether it’s something in current events like the refugee crisis that touches you or if a family member passed away, then it might not feel comfortable to Like that post.”.

Insomma, uno strumento diverso che servirà certamente a identificare con più precisione lo stato emotivo degli utenti di Facebook, e non a trasformare il social network più visitato al mondo in un gigantesco forum formato Colosseo, in cui mostrare pollici alzati o versi per esprimere il proprio parere.

Sarà proprio così? Non ci resta che attendere!

Disclaimer: sappiamo che empathy si scrive empathy e non emphaty. Ma non sempre le ciambelle vengono con il buco e i titoli riescono a essere scritti in prima stesura tutti corretti.
Perciò scusateci se condividerete questo post e comparirà il titolo con un refuso, alla prossima breaking news staremo più attenti (ma ugualmente veloci) :-)



VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?