Caro Babbo Natale, lasciati ispirare da eBay e non sbaglierai!

eBay parla chiaro: in occasione del Natale, il 44% degli adulti italiani si ispirerà alle vetrine dei negozi online e un bel 30% della popolazione italiana acquisterà i regali da mobile. Ispirare, suggerire, consigliare: proprio così. Non a caso il colosso americano fondato da Pierre Omidyar trasforma questo segnale in opportunità, lanciando una nuova esperienza d’acquisto, l’inspired shopping, che permetterà a tutti di scegliere il cadeau più azzeccato tra ben 800 milioni di prodotti esposti sul sito di aste online.

Inspired Shopping con eBay collezioni

A pochi mesi dal suo debutto in Italia,  l’inspired shopping ha coinvolto milioni di utenti che hanno creato più di 59.000 collezioni. Come fare a crearne una? Intanto devi sapere che puoi creare una collezione contenente fino ad un massimo di 17 oggetti. Puoi iniziare da un paio di guanti ad esempio e chiamare la tua collezione Rosso Natale. Di volta in volta andrai ad aggiungere alla collezione il prodotto da te scelto. La collezione potrà essere privata o pubblica e condividerla quindi sui social. Chissà, se il tuo fidanzato è sveglio, potrebbe pure salvare lo screenshot della tua wishlist e non farsi cogliere impreparato.

eBay: dal sito di aste online a vero e proprio e-commerce

ebay Natale è la sezione creata ad hoc per aiutarti nell’ardua impresa della scelta dei regali di Natale.
Da qualche settimana infatti, su eBay potrai scegliere il presente più appropriato per il tuo lui o la tua lei, per la casa, per te stesso, esplorando tra le “collezioni” di oggetti raccolti dagli altri utenti sia stando comodo davanti al pc, sia in autobus o sulla metro. Ma le novità non sono finite. Ciò che davvero ti sconvolgerà o forse sconvolgerà di più i negozianti, è che i prodotti in vendita su eBay non sono più esclusivamente di seconda mano, ma saranno presenti anche oggetti nuovi a prezzo fisso venduti da venditori professionali.

LEGGI ANCHE: 12 strane tradizioni natalizie trovate in giro per il mondo

Fai affari nei Super weekend targati eBay

Diciamoci la verità, anche tu l’anno scorso, hai acquistato a un prezzo scontatissimo lo smartphone da cui ora starai leggendo questo post, proprio grazie alle offerte Super Weekend di eBay. Pensa un po’, quest’anno il gigante americano ha deciso di fare il bis, rilanciando l’iniziativa dell’anno scorso: per tutto il periodo Natalizio dal giovedì alla domenica, potrai comprare a prezzi scontatissimi i prodotti che stavi corteggiando da tempo. Abbigliamento, articoli di design, vini introvabili a prezzo fisso, con sconti eccezionali che possono arrivare fino al 70% e con spedizione immediata. Io starei all’occhio.

A Natale? Siamo tutti più buoni, non è vero?

Come ad ogni Natale che si rispetti, il richiamo alla generosità e alla bontà è d’obbligo. Non potevano perciò mancare loro, le aste  Come tutti i Natali le aste di beneficenza. Numerose sono le testimonianze dei V.I.P. Curiosi sono i rarissimi e preziosissimi oggetti messi all’asta, per fare un regalo e al tempo stesso una buona azione. Basta una piccola somma per fare la differenza.

Papà Noel a Milano con eBay

Che cosa devi fare il 6 dicembre? Se la memoria inizia a perdere qualche colpo, ti aiuto io: hai un impegno con Babbo Natale a Milano. Dove? In una delle piazze più belle della città meneghina. Stay tuned!

Come utilizzare Google Calendar per gestire al meglio i processi di project management [PARTE 2]

Come anticipato all’inizio del primo articolo dedicato all’utilizzo efficace del Google Calendar per organizzare impegni, eventi e progetti professionali, lo stesso strumento di Google offre funzionalità e features molto interessanti, non sempre sfruttate nel migliore dei modi dai suoi utilizzatori. Questa secondo post focalizzato sul tema vuole così diventare una breve guida capace di accompagnarvi nel magico mondo del Gcal… da protagonisti!

Ecco quindi altre 5 caratteristiche da conoscere assolutamente, per diventare veri Pro di questo strumento made in Big G.

LEGGI ANCHE: Come utilizzare Google Calendar per gestire al meglio i processi di project management [PARTE 1]

1. Più calendari

Lavorate con più colleghi/amici e avete la necessità di tenere tutto sotto controllo? Niente paura: nella parte sinistra del Calendar inserite la loro mail sotto “Altri Calendari”; oppure, per aggiungere contenuti extra (festività, …), cercate nelle opzioni della stessa feature “Sfoglia calendari interessanti”.

2. Colori personalizzati

Avete appena seguito il consiglio contenuto nel primo punto, e ora vi trovate una marea di nuove caselle riempite con colori sovrapposti. Se giudicate questa schermata troppo caotica, cambiate il colore dei diversi calendari appena inseriti: cliccate le opzioni a fianco di ciascun account di calendario, e sbizzarritevi nel cercare la tonalità che più vi convince.

3. Invio a un amico

Life is for sharing, giusto? E Google Calendar si adegua: cliccate su “condividi questo calendario” nelle stesse opzioni del punto 2, e coordinatevi al meglio con i vostri contatti. Potete addirittura aggiungere il Calendar al vostro sito web personale/professionale!

4. Video call

Gli eventi non vi bastano, volete qualcosa di più? Questa opzione crea/notifica la tipologia dell’evento inserito a calendario: sarà fisico o in call? Una feature fondamentale anche per permettervi di attrezzarvi nel migliore dei modi, prevenendo eventuali incomprensioni o brutte figure. Crea –> Evento –> Videochiamata.

5. Labs

Vi abbiamo incuriosito troppo sul mondo del Google Calendar, tanto che ora volete rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità dai laboratori Google. Niente di più semplice! Nelle impostazioni cliccate su “Labs”: scoprirete un mondo fatto di nuove funzionalità su cui i team di esperti Big G stanno lavorando.

Attraverso questo articolo ed alla sua prima parte avete 10 consigli pratici e molto utili per iniziare a utilizzare in modo più efficace ed efficiente Google Calendar: come li trovate? Avete qualche buona pratica da condividere con gli altri Ninja?

Farm 2050. Tecnologia a disposizione delle startup agricole

Mancanza di risorse alimentari. Stravolgimenti climatici che causano tempeste di sabbia. Futuro sempre più incerto. Non ci riferiamo a Interstellar, ultimo fenomeno cinematografico di cui si è parlato molto in questi giorni. Stiamo parlando di ricerche che, entro il 2050, assicurano sul bisogno di produrre almeno il 70% in più di cibo, per sostenere una popolazione mondiale in esponente crescita. Eppure diverse startup del mondo agricolo faticano, e non poco, per ottenere finanziamenti. Finanziamenti che equivalgono a “oro” per costruire tecnologie che siano in grado di migliorare la produzione alimentare.

Farm 2050. Google ci mette lo zampino

Buone news a riguardo arrivano da Casa Google, dove il presidente Erich Schimdt, insieme a LAB IX e Innovation Endeavors, ha lanciato Farm2050: un collettivo che prenderà l’impegno di sostenere le startup Agtech ( che fanno della fusione tra agricoltura e tecnologia il loro motto ) attraverso investimenti, progettazione, e produzione. Un impegno che aiuterà molte aziende agricole nello sviluppo delle loro invenzioni.
Non c’è solo Google al servizio dell’agricoltura. La partnership Farm2050 include anche altre realtà innovative come: DuPont, Agco, di UTC Sensitech, e Robotica 3D. Si tratta di un’ottima notizia poiché è l’agricoltura a rappresentare il cuore della vita di tutti i giorni. La natura e l’alimentazione rappresentano la parte centrale delle nostre vite anche se purtroppo in molti sembrano esserselo scordato. Finalmente il vento sta cambiando direzione ed è la tecnologia ora a prendere “la situazione in mano” per rinnovare questo settore.

Farm2050: un mare d’idee per affrontare la sfida alimentare mondiale

A proposito di Farm2050 è l’amministratore delegato di Innovation Endeavors, Dror Berman, a parlare: “Nel settore hi-tech il 90% degli imprenditori affronta solo il 10% dei problemi, l’agricoltura è sempre stata davvero svantaggiata; questo è un vero peccato, perché è possibile costruire tante aziende tecnologiche in grado di aiutare questo mondo”.
L’agricoltura è già un mercato enorme, con un utile netto aziendale mondiale stimato in 120 miliardi di dollari l’anno. Eppure l’apporto tecnologico non è stato in grado di favorire e migliorare lo scenario agricolo com’è successo con altri settori. Bisogna invece porre l’attenzione sul fatto che: certe scoperte, se messe al servizio dell’agricoltura, sono realmente in grado di portare grandi rivoluzioni per il bene di tutti i cittadini e del nostro pianeta.

Farm2050. Robotica al servizio dell’agricoltura

L’agricoltura non ha solamente bisogno di fondi economici, ma anche di progetti nuovi come la robotica per ottenere un nuovo avanzamento. Berman a riguardo fa un’analisi: “cento anni fa abbiamo visto il processo Haber-Bosch abilitare lo sviluppo di fertilizzanti; cinquanta anni fa abbiamo visto i camion frigoriferi che sono stati in grado di facilitare il trasporto a lunga distanza di prodotti deperibili”. Mentre sulla robotica aggiunge: “ oggi vediamo con soddisfazione la crescita della robotica che promette un grande ausilio per le pratiche agricole”.
Farm2050 è aperto a tutte le idee che stimolano la produzione di cibo. In particolare, però, sarà in cerca di start-up che lavorino su robotica e scienza; un binomio questo, che è in grado di migliorare l’arte della coltivazione terrena.

Il progetto in questione non si limita alla semplice offerta di denaro, ma è progettato per consentire alle aziende coinvolte di inserire la loro esperienza e conoscenza al servizio dell’agtech.
Berman continua: “ molte aziende creano spesso incubatori o start-up di fondi, quando in realtà è il loro “know-how” che potrebbe aiutare di più; Farm2050 intende valorizzare tali risorse, portare menti nuove e innovative che siano in grado regalare un vero supporto tecnologico alle forme di agricoltura”.
La fusione delle nuove tecnologie (senz’altro stupefacenti) con il pianeta agricolo può portare a scenari molto interessanti, che potrebbero risolvere in futuro il problema dell’alimentazione. Un problema che può diventare molto grande, in un mondo in cui la popolazione è destinata a crescere vertiginosamente rispetto all’ecosistema ambientale. Un ecosistema che finalmente non deve più temere le tecnologie, bensì abbracciarle.

Il meglio di Ninja Marketing: gli articoli indimenticabili #Ninja10Years

Avrete notato il restyling del sito e gli articoli celebrativi: oggi Ninja Marketing compie 10 anni di attività! 10 anni in cui l’unica missione del clan è stata quella di pubblicare le notizie più interessanti su marketing, social media, business, digital, design, video.

Alcuni dei nostri articoli vi sono piaciuti particolarmente e ne siamo molto fieri, ecco perché abbiamo pensato che il modo migliore di celebrare il nostro decennale sia quello di riproporli. Enjoy!

LEGO: la lettera al bambino di 7 anni impazza sul web

L’azienda danese dei “mattoncini” ci propone un nuovo esempio di customer service da manuale – di Alessio Sarnelli.

15 esempi di packaging creativo e irresistibile

Quando il semplice imballaggio diventa il miglior modo per contraddistinguere un prodotto sul mercato – di Emanuela Di Natale.
 

La mafia non esiste. Eppure salverà le (sue) imprese

Pil e Fatturato: il 21% dell’economia italiana “reale” non esiste, perché tra i dati ufficiali la Mafia non esiste – di Rosanna Perrone.

Come creare un logo efficace [HOW TO]

Consigli per creare un logo d’impatto ispirandosi ai brand di successo – di Annamaria Fontanella.

Dieci motivi per cui un curriculum viene cestinato

Attenzione ai dettagli, coerenza e presenza online sono i fattori chiave per evitare che un curriculum venga cestinato – di Diana Piemari Cereda.

Algida e il caso Winner Taco su Facebook: i prosumer al potere!

Gli utenti chiedono a gran voce al brand di tornare a produrre il loro gelato preferito – di Francesco Gavatorta.

Vestiti Abercrombie ai barboni, la vendetta per distruggere il brand

Un caso di difficile soluzione: quando il marketing tira troppo la corda, il mercato si spezza e mina la marca alla sua base – di Adele Savarese.

10 cose da sapere se vuoi uscire con un graphic designer [INFOGRAFICA]

Il mondo dei graphic designer non è tutto loghi e fiori, meglio prendere appunti! – di Emanuela di Natale.

Addio marketing manager: Procter & Gamble elimina il ruolo in azienda

Da P&G mai più marketing director. Da oggi si parla solo di branding – di Nunzia Falco Simeone.

Sindrome da selfie, il narcisismo nell’era dei social media [INFOGRAFICA]

Specchio, specchio delle mie brame chi è il più bello di Facebook? – di Romeo Lippi.

Facebook Timeline: 40 esempi di copertine creative

E’ arrivato il Timeline e non sapete quale immagine usare per la copertina? Vi proponiamo 40 copertine creative, trovate qui, per farvi ispirare – di Martha Burns.

Bruno Bertelli: dalle vittorie a Cannes ai trend futuri dell’adv [INTERVISTA]

Il ritorno dei brand alle grandi produzioni, le campagne integrate sempre più mirate e lo stato della pubblicità in Italia. Alcuni degli argomenti affrontati con Bruno Bertelli, direttore creativo esecutivo di Publicis Italia – di Massimo Sommella.

Barilla e il boicottaggio social: come rimediare a una comunicazione superficiale?

Guido Barilla, i gay, il mondo che protesta: a perderci è il brand Barilla. Su Twitter si scatena il finimondo: una crisi gestibile? – di Francesco Gavatorta.

5 memorabili Digital PR Epic Fail

Chi ha incastrato lo stagista? Quando l’inesperienza non c’entra – di Emanuela Goldoni.

I segreti dietro il packaging più famoso di tutti i tempi: “Tiffany Blue Box”

L’immagine di esclusività ed eleganza di Tiffany & Co. comunicata e trasmessa dal suo packaging – di Maria Romano.

Una Top Ten dei marketing moments 2013

Campagne, strategie social, fenomeni curiosi, epic win, virali e app. Cosa ricorderemo del marketing nel 2013? – di Adele Savarese.

The Wolf of Wall Street: 5 lezioni di marketing da Jordan Belfort

Consigli su marketing, vendita e successo personale dal vero lupo di Wall Street – di Nunzia Falco Simeone.

12 giocattoli degli anni 80 che dovrebbero tornare come il Winner Taco

Dopo il ritorno del Winner Taco, scoppia ancora una volta la nostalgia per prodotti e giocattoli vintage – di Adele Savarese.

Lapo Elkann lancia Fiat freestyle team

Fiat freestyle team

Cinque rider, due discipline, una sola squadra: nasce il Fiat Freestyle Team, che unisce i più forti freestyler italiani di snowboard e di sci in un progetto esclusivo, spettacolare e di tendenza, rivolto alle nuove frontiere dello sport e del lifestyle.

Fiat entra così nell’universo giovane sposando la filosofia freestyle, una libera combinazione di elementi quali creatività, abilità tecnica, immaginazione, espressione artistica, divertimento, stile e originalità.

I cinque rider del FIAT Freestyle Team sono Giacomo KratterSimone MalusàTania DetomasClaudio Bosia e Mattia Pegorari, personalità e stili che hanno già prodotto risultati eccellenti e che Fiat desidera unire per raggiungere il massimo risultato alle Olimpiadi di Torino 2006.

Il marchio Fiat Freestyle Team sarà presente sui caschi e sui cappellini dei rider, così come su giacche, snowboard e sci. I rider saranno incentivati non solo dai premi che riceveranno in seguito alle loro prestazioni ma anche attraverso quella cura particolare prestata da Fiat agli aspetti complementari della performance sportiva, con l’affiancamento di due agenzie che li seguiranno passo passo negli ambiti della comunicazione e dello sport marketing.

FIAT

La filosofia del Team è online sul sito dedicato FIAT Freestyle Team, che conterrà numerose informazioni tra cui i risultati, gli appuntamenti del team e una community dove scambiarsi non solo file, video e foto ma anche esperienze e sensazioni.

Il FIAT Freestyle Team è il naturale complemento della nuova strategia di FIAT AUTO in qualità di Sponsor Ufficiale delle Olimpiadi di Torino 2006: i rider del FIAT Freestyle Team saranno gli atleti per cui tifare, saranno gli artisti di scena nelle due discipline nuove e spettacolari, a metà tra esibizione e gesto atletico.

Insieme a loro le discipline stesse, grazie a Fiat, saranno conosciute e apprezzate da qui all’evento olimpico, attraverso una serie di appuntamenti, come il Fiat Snowpark all’Arena di Milano, nei quali i giovani potranno appassionarsi al freestyle, non solo dal punto di vista sportivo ma anche come vero e proprio stile di vita ideale per dare libero sfogo alla creatività (dal comunicato stampa Fiat).

Ma questa notizia non è vecchia? Sì, è del 2004 ed è la prima ad essere stata pubblicata sul sito di Ninja Marketing. Festeggia con noi i #Ninja10Years!

Prevista per quest'anno la fine di Friends, la serie che ha divertito una generazione

Quando 10 anni fa andò in onda il primo episodio della serie televisiva Friends non immaginavamo che i sei protagonisti diventassero davvero nostri amici. Invece, dopo aver visto le loro avventure, riso e pianto con loro è proprio strano dire loro addio.

Il 6 maggio 2004 è andato in onda negli Stati Uniti l’ultimo episodio di Friends, ‘The Last One‘, appunto. Pronti a commuovervi?

Ma questa notizia non è vecchia? Sì, è del 2004, anno in cui è nato Ninja Marketing. Festeggia con noi i #Ninja10Years!

Nasce TheFacebook: la community creata dagli studenti di Harvard

Facebook 2004

Da oggi gli studenti di Harvard hanno un nuovo mezzo per comunicare. Si tratta di thefacebook.com, il sito ideato da Mark Zuckerberg grazie all’aiuto dei colleghi Andrew McCollum e Eduardo Saverin.

Il sito combina elementi di un annuario con numerose funzioni del profilo che permettono agli studenti di cercare altri che seguono i loro corsi, che fanno parte delle associazioni o delle confraternite.

Il numero di utenti cresce ogni minuto che passa: in un solo giorno si sono iscritti 650 studenti.

Il creatore dichiara:

“Sono abbastanza contento della quantità di persone che si sono registrate finora. La natura del luogo è che l’esperienza di ciascun utente migliora se anche gli amici ne fanno parte.”

TheFacebook nasce da Facemash, sito lanciato il 28 ottobre 2003 e chiuso dopo che Zuckerberg fu accusato di aver violato la sicurezza, i copyright e la privacy individuale per essersi introdotto in aree protette della rete universitaria per copiare le foto dei documenti di riconoscimento degli studenti.

Questo non è l’unico problema di Mark Zuckerberg: i suoi colleghi Cameron e Tyler Winklevoss e Divya Narendra lo hanno già accusato di truffa e di aver copiato la loro idea “HarvardConnection.com”.

Ma questa notizia non è vecchia? Sì, è del 2004, anno in cui è nato Ninja Marketing. Festeggia con noi i #Ninja10Years!

MySpace cresce: raggiunto un milione di utenti per il social network più celebre del web

 

Sembra inarrestabile il successo di MySpace, la rete sociale creata lo scorso anno da Tom Anderson e Chris DeWolfe.

In pochi mesi il social network creato da una costola di eUniverse e ispirato a Friendster ha raggiunto un elevato numero di membri fino a toccare la soglia di un milione nel febbraio 2014.

Fino a poco fa i primi e unici utenti di Myspace erano i dipendenti eUniverse. La società ha organizzato concorsi per vedere chi sarebbe riuscito a far registrare più utenti e ha utilizzato i suoi 20 milioni di utenti e abbonati via e-mail per dare vita alla piattaforma.

La scalata al successo di MySpace continuerà senza intoppi o sarà minata da nuove piattaforme?

Ma questa notizia non è vecchia? Sì, è del 2004, anno in cui è nato Ninja Marketing. Festeggia con noi i #Ninja10Years!

Ubuntu e Firefox, l'open source fa guerra al monopolio di Internet Explorer

Stanchi dei soliti sistemi operativi e di web browser poco affidabili? Da oggi avete una scelta, quella di utilizzare dei prodotti open source, il sistema operativo Ubuntu e il browser Mozilla Firefox.

Cosa vuol dire open source?

Un software open source è un prodotto i cui autori autorizzano, anzi favoriscono, l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori al fine di migliorarlo. Questo sistema permette a programmatori geograficamente distanti di coordinarsi e lavorare allo stesso progetto.

Ubuntu

Ubuntu è un software libero sotto licenza GNU GPL, distribuito gratuitamente e liberamente modificabile. Nasce da un fork di Debian, dopo che Mark Shuttleworth ha riunito un gruppo di programmatori per creare una nuova distribuzione Linux.

Mozilla Firefox

Mozilla Firefox è un web browser. Si tratta di un altro software libero, non commerciale la cui versione 1.0 è stata lanciata il 9 novembre 2004. Curiosità: la parola firefox significa letteralmente volpe di fuoco, ma in inglese indica il panda rosso.

Ma questa notizia non è vecchia? Sì, è del 2004, anno in cui è nato Ninja Marketing. Festeggia con noi i #Ninja10Years!

Happy Birthday Ninja Marketing: il clan dei guerrieri digitali compie 10 anni

Era il 2004, anno ricco di eventi e fatti indimenticabili: la sonda spaziale Spirit inviava le prime immagini di Marte, Mark Zuckerberg creava Facebook, giungeva alla sua conclusione la serie televisiva Friends e nascevano il primo sistema operativo open source Ubuntu e il web browser Mozilla FirefoxMySpace festeggiava il traguardo del milione di utenti registrati.

Oggi l’homepage di Ninja Marketing appare un po’ diversa dal solito. Quello che vedete andando qui è così come il sito appariva quell’anno. Utilizzando l’archivio di Way Back Machine siamo riusciti infatti a recuperare il codice di Ninja Marketing esattamente alla data di oggi, ma di dieci anni fa.

GUARDA COM’ERA NINJA MARKETING DIECI ANNI FA: clicca qui

2004: l’anno della fondazione.

Nel novembre 2004 accadeva anche qualcosa di importante per il mondo della comunicazione: Mirko Pallera e Alex Giordano, conosciutisi all’Accademia di Comunicazione di Milano nel 2000, con un post su Fiat danno il via alle pubblicazioni su Ninja Marketing, il primo blog-osservatorio sul marketing non-convenzionale.

Il sito, sviluppato sullo scheletro di un magazine online locale, è tra i primi web-log (“diari di rete”) in Italia a dedicarsi allo studio e alla divulgazione delle nuove teorie e modelli di marketing (viral, guerrilla, tribale, seeding, social network, digital pr, ecc.), termini e strumenti che entreranno poi a far parte della disciplina contemporanea.

I due partono prima su una barca di una amica ancorata tra il porto di Napoli e Salerno e poi si stabilizzano nella sede di una associazione culturale a Cava de’ Tirreni, in un ufficio condiviso con uno studio di architetti. Pochi mezzi, solo due computer, ma un grande obiettivo: quello di creare un movimento di creativi, professionisti del marketing, studenti di Scienze della Comunicazione, uniti dalla voglia di rinnovare il modo di comunicare delle aziende.

L'osservatorio nasce su una barca a vela

Il sito viene poi presentato ufficialmente nel giugno 2005 durante una presentazione stampa in Accademia di Comunicazione e sotto la benedizione del loro Maestro Michelangelo Tagliaferri, presidente della scuola che ha plasmato lo spirito Ninja.

Proprio in Accademia iniziano anche la loro attività di divulgatori delle nuova scuola del marketing di fronte ai primi studenti. Nel corso di questi dieci anni, in prima persona e poi attraverso la Ninja Academy, i Ninja hanno formato ben oltre 15.000 professionisti in tutta Italia, mantenendo fede alla loro missione di lavorare per il cambiamento delle teorie e delle pratiche del settore.

Perché Ninja Marketing?

I Ninja per centinaia di anni vissero sulle montagne, praticando arti esoteriche e dedicandosi allo studio delle leggi fondamentali della natura. Furono così in grado di perfezionare un sistema di arti marziali che gli ha fatto guadagnare la reputazione di guerrieri invincibili“.

Ninja Marketing nasce da una metafora semplice e impattante, quella dei Ninja contro i Samurai, rappresentanti del “vecchio marketing”. Al contrario di questi che servivano il rigido codice del Bushido, i Ninja utilizzavano tecniche non convenzionali come quelle utilizzate dai guerriglieri. Creatività come arma fondamentale quindi, innovazione come telos costante.

In quei primi anni, i Ninja del marketing si dedicano anima e corpo allo studio delle “tecniche segrete” del marketing e muovendosi con agilità nel settore arrivano in poco tempo ad essere chiamati a testimoniare in eventi nazionali e internazionali come l’Art Directors Club Award di New York, dove partecipano alla giuria interactive come unici italiani – non senza scatenare l’incredulità di molti esponenti della “vecchia scuola” della comunicazione italiana.

I Ninja al gala dei Webby Awards con "Ask a Ninja"

Per risultare più efficaci decidono di codificare in un primo Manifesto il loro approccio al marketing innovativo: che si basa sull’arte della guerriglia, senza trascurare però riflessioni etiche e valoriali che daranno vita negli anni a progetti di ricerca come quelli sul Marketing Mediterraneo, sul Societing, sull’Archetypal Branding e infine sul Marketing Spirituale. Nel tempo Ninja Marketing riesce a far conoscere e ad affermare la definizione Marketing Non-Convenzionale, che diventerà una delle più utilizzate dagli innovatori del settore.

Il primo manifesto dei Ninja segna la strada sulla quale si muoverà il gruppo, che piano piano si allarga aggregando nuove energie e coinvolgendo marketing manager di aziende sempre più grandi che iniziano a credere nel nuovo approccio.

Con Tim Berners Lee e Vinton Cerf, i padri fondatori di Internet

Il passo successivo è stato quello di sintetizzare lo studio di anni nei “10 principi fondamentali del marketing non-convenzionale“, un decalogo dei principali concetti che segnano il passaggio del marketing ad una nuova fase. Concetti poi approfonditi in un fortunato libro edito dal Sole 24 ORE scritto dai Ninja insieme al professore francese, nonchè marketing guru, Bernard Cova. Il libro è attualmente utilizzato in decine di Università e Business School come manuale di testo.

Con Bill Emmott, già direttore dell'Economist

 

Con i fondatori di YouTube all'11 esima edizione dei Webby Awards di New York

Dal blog alla Sacra Scuola del Marketing

Nel 2010, dopo una lunga gavetta in innumerevoli sessioni di formazione in giro per le Università e Business School italiane, i Ninja decidono di fondare la propria scuola, in modo da poter proseguire in maniera più strutturata la loro opera di evangelizzazione. Nasce così la Ninja Academy, ovvero la “Sacra Scuola del Marketing Non-Convenzionale” con l’obiettivo di formare i comunicatori del futuro. Il primo corso si tiene a Milano in uno spazio appositamente allestito come un dojo giapponese ed è un successo, tanto che si deve immediatamente replicare la data. Il pubblico risponde all’offerta formativa in stile ninja con un grande entusiasmo. E’ una seconda rivoluzione.

Divulgazione in Università

Oggi la Ninja Academy è considerata fra i principali e più innovativi player della formazione sul marketing e sulla comunicazione con all’attivo un catalogo di decine di corsi specialistici che coprono tutte le aree della formazione al marketing digitale. La scuola scopre e recluta come docenti i migliori talenti del marketing italiano, facendo salire “in cattedra” non dei professori lontani dalla realtà ma dei veri e propri professionisti che riescono a trasferire le loro competenze ed esperienze concrete di innovatori del settore.

Ninja Marketing oggi (e domani)?

Unconvention 2014

Dopo 10 anni, Ninja Marketing è il blog di marketing e comunicazione più letto in Italia – non lo diciamo noi, ma Teads – e viene visitato giornalmente da influencer, trend setter, early adopter, in particolare imprenditori, manager di agenzie e aziende, pr, giornalisti, geek.

La società oggi ha due “covi”, uno a Salerno (la sede storica) e uno a Milano, dove lavora la maggior parte del team dedicato alla formazione. Ma i contributor che collaborano con la redazione e che scrivono per il sito sono sparsi in tutta Italia. Quindi in qualsiasi città è probabile che ci sia un Ninja che combatte per l’evoluzione del marketing e per una comunicazione migliore.

Il clan è oggi costituito da oltre 150 guerrieri che ogni giorno raccontano le pubblicità più originali, i social network più innovativi, le app da scaricare, le startup da tenere d’occhio, i gadget più cool, i designer da ammirare, i video da condividere. Ma la filosofia Ninja è portata ogni giorno in centinaia di aziende da oltre 15.000 professionisti formati dalla Sacra Scuola.

La consegna dei diplomi della Ninja Social Factory

Ninja Marketing pubblica quotidianamente in sette sezioni guidate da editor e vice-editor la cui missione è informarvi su tutto ciò che è unconventional. Capitanati da Adele Savarese e coordinati dalla managing editor Nunzia Falco Simeone, gli editor a capo del manipolo di ninja sparsi in tutta Italia sono attualmente Ida Perri, Alberto MaestriFrancesco Gavatorta, Eugenio Pezone, Emanuela Goldoni, Claudia Ingrassia, Rosanna Perrone, Fabio Casciabanca, Daniela Mazza, Elena Silvi Marchini, Giuseppe Rivello.

Di cosa vi abbiamo parlato?

Red Bull Stratos, il Momento Oreo del Super Bowl 2013, il Selfie da Oscar, il ritorno del Winner Taco, la lettera di Lego, finanziamenti, acquisizioni, epic win e epic fail: noi c’eravamo e l’abbiamo raccontato in oltre 12mila articoli scritti in questa decade. Voi avete letto con interesse i nostri pensieri, e noi i vostri commenti. Ogni giorno spargiamo le nostre news attraverso i social ad una community di lettori che continua a crescere.

I Ninja d’Italia si incontrano: Ninja Camp!

Ninja Camp

Il clan al Ninja Summer Camp

Anche se il clan Ninja è sparso in tutta Italia, trova sempre il modo per riunirsi. Il primo raduno per la mente e per lo spirito dei nostri contributor è stato il Ninja Camp del 2011, un momento di incontro e condivisione di conoscenze per il cambiamento.

I Creative Class Heroes fanno insieme la #Rivoluzione creativa

Il primo CCHeroes, a Salerno

L’impegno dei Ninja non si ferma in rete. Ninja Marketing supporta l’innovazione anche dal vivo in tutte le città d’Italia. Ecco perché abbiamo ideato e promosso l’aperitivo dedicato alla “classe creativa” Creative Class Heroes. Il #CCHeroes è un format replicabile da tutti, pensato per incontrarsi e per fare insieme la #RivoluzioneCreativa.

Le startup di sfidano a colpi di rap: La Battaglia delle Idee

È “La Battaglia delle Idee” il big event targato Ninja Marketing e Ninja Academy: una due giorni di workshop, seminari e battaglia tra startup! La prima Battle fu organizzata nel 2012 presso il magnifico Castel dell’Ovo di Napoli con Marco Zamperini come Maestro di Cerimonia.

Sul palco della Battle12

Per la seconda Ninja Battle i Ninja si sono trovati a Salerno, in una location non convenzionale, il teatro ex fabbrica di laterizi Antonio Ghirelli. Powered by Rocket Fuel, con dei partner d’eccezione e Kris Grove di Radio 105 come presentatrice, anche la #BattleSA è stata un successo ponendo le basi per il prossimo evento già fissato per il 18 marzo 2015 all’interno del Global Entrepreneurship Congress, che quest’anno si terrà a Milano.

Quest'anno sul palco del Teatro Ghirelli per la BattleSA

Ancora insieme, per altri 10 anni

Pensate che i Ninja siano stanchi? Vi sbagliate di grosso, perché il bello deve ancora venire! A 10 anni ci sentiamo ancora giovani e con tante cose da ideare e sviluppare. Abbiamo il mondo da rendere migliore. Il clan si allarga sempre di più e stiamo preparando grosse sorprese per il 2015. Una delle prime cose che faremo sarà organizzare una bella festa a cui sarete tutti invitati. Per cui continuate a leggerci e continuate ad alimentare lo spirito ninja che è in voi secondo il nostro detto:

“Un Ninja prega, agisce, ascolta, migliora”.