Sindrome da selfie, il narcisismo nell'era dei social media [INFOGRAFICA]

Specchio, specchio delle mie brame chi è il più bello di Facebook?

Koshiro
Romeo Lippi

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Cos’è il narcisismo?

Secondo l’APA (American Psychiatric Association) può delinearsi un disturbo di personalità narcisistico che prevede una mancanza di sensibilità verso gli altri insieme a un’ostentazione di grandiosità e al bisogno continuo di adulazione.

Non esiste solo un narcisismo patologico ma anche uno sano: quando abbiamo un’adeguata autostima, quando vogliamo che gli altri riconoscano le nostre qualità, non siamo certo “malati”.

Chiaramente tra la patologia conclamata e un narcisismo utile per sè e per gli altri esistono tanti gradi intermedi: sono le persone che siamo e che incontriamo.

Dimmi in che società vivi, ti dirò chi sei…

L’ambiente sociale influenza come il disagio personale può trasformarsi in malattia.
Per esempio l’anoressia nervosa è un tipico disturbo che si manifesta nelle civiltà tecnologicamente avanzate e non nelle tribù.

Il nostro mondo è talmente basato sull’immagine che alcuni studiosi hanno proposto di eliminare il narcisismo patologico perché ormai siamo tutti molto “narcisi”.
Che ruolo hanno i social media?

Sindrome da “selfie”

Secondo una serie di studi, il Web 2.0 può incrementare il nostro narcisismo “cattivo”.
Non sono solo i selfie e la ricerca di like ma anche dei comportamenti online preoccupanti:
incapacità di accettare critiche
– andare fuori dalle regole
– incapacità di prendersi le proprie responsabilità (“è colpa degli altri”)
– andare facilmente su di giri (basta vedere a che livello di offese si può arrivare nei commenti)

Facebook: lo specchio

Secondo alcuni studi:
più le persone usano Facebook più è facile che presentino personalità insicure o narcisismo
– i narcisisti online postano più frequentemente, mettono molte foto di sè, usano frasi per auto-glorificarsi

Twitter: il megafono

Dati dell’Università del Michigan:
– più una persona è “narcisa” più twitta
– twittare per ricevere gratificazioni sociali può portare a sovrastimare l’importanza delle proprie opinioni.

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