Ninja social oroscopo dal 27 novembre al 3 dicembre

Guerrieri, siete pronti all’oroscopo di questa settimana?? Guerrieri, siete pronti all’oroscopo di questa settimana?? Andremo avanti a farvi questa domanda per quindici minuti, quattro volte all’ora per tutti e sette i giorni da oggi, fino a mercoledì prossimo, dritte verso le vostre orecchie, ignorando completamente le nuove vibrazioni positive causate dal transito di Mercurio in Sagittario che garantirà sorprese per tutti e dodici i segni.

L’Ariete sarà intento a preparare cenette a lume di candela: caro Ariete, ti converrà procurartene una bella scorta perché con tutti i Guerrieri che festeggeranno il #Ninja10Years trovarne in commercio sarà quasi un miracolo!! …e se seduto alla tua tavola ci sarà un Toro, stai attento… i guerrieri del Toro saranno particolarmente assillanti con amici e parenti con la storia del Natale. Ma non è troppo presto e, soprattutto, se l’importante sarà stupirli, caro Toro, e far loro capire quanto sono importanti per te, ebay potrebbe fare al caso tuo, goditi la cena in santa pace!

 

La predisposizione della Vergine invece sarà quella di intavolare discussioni riflessive, profonde. Sedersi a tavola con un Guerriero o una Guerriera nati tra fine agosto e inizio settembre riserverà piacevoli sorprese, ci si potrebbe trovare a sorseggiare un bicchiere di vino affrontando la fatidica domanda: usare o non usare prodotti open source… nostalgica filosofia!! Al contrario, chi questa settimana guarderà al futuro sarà l’Acquario, finalmente rasserenato dalla fine della quadratura di Mercurio, sarà proiettato in avanti, fin là dove la fantasia lo lascerà andare! Occhio a non prendere il largo verso una nuova dimensione, caro Acquario, perché l’unico che potrebbe riportarti sul pianeta terra potrebbe essere il Sagittario, sfuggito alla quotidianità a bordo del suo volo pattino. Che poi, non è mica detto che l’autostop funzioni…

 

Il raggiungimento del milione di utenti da parte del social MySpace avvenuto circa dieci anni fa potrebbe essere d’aiuto al Capricorno per capire cosa si prova quando il proprio consenso aumenta in maniera spropositata: visto dove sarà Mercurio, preparati, Capricornino nostro!

 

Lo Scorpione, questa settimana ci lascerà di stucco. Sarà come al solito preso nell’esplorare i suoi sentimenti, desideroso di metterli al servizio degli altri, rivoluzionando il suo io guerriero al servizio dell’umanità… per lo meno di quella che riuscirà a contattare in questi sette giorni 😛

 

Gemelli e Pesci avranno la necessità di darsi un tono, di rimettere un po’ in sesto il loro “potere contrattuale”. I Gemelli a causa dell’ingerenza di Mercurio dovranno trovare la chiave in grado di aprire tutte le porte, da quella dell’ufficio a quella di casa, mentre i Pesci, focalizzati sul buon umore delle settimane scorse, dovrebbero evitare di cedere all’insoddisfazione passeggera. Tutto chiaro? Certo, un’infografica darebbe un valore aggiunto a queste nostre buone parole ma per ora dovrete accontentarvi!

Guerrieri del Leone, per voi cercare di emulare i risultati ottenuti nelle scorse settimane non vale, proprio per niente. Giove non va sprecato, richiede un impegno costante, è ammessa solo una carrellata tra i momenti indimenticabili dell’ultimo periodo, non di certo il tirarli fuori come jolly, antidoto del “pigrizia time”. Di jolly la Bilancia non ne avrà bisogno perché il so obiettivo sarà un poker d’assi per stupire il partner tanto quanto la lettera di un bimbo di sette anni stupì la Lego nel 2013; la Bilancia sarà così determinata da scrivere una letterina con i Lego, se necessario, e il destinatario saprà di certo come dire grazie!

 

Carissimi guerrieri, prima di augurarvi buon settimana, una raccomandazione: ‘spettate a chiudere la valigia, potrebbe arrivare l’ottavo mini gadget tecnologico made in Cancro da portare con voi durante le vacanze di Natale. Concentratissimo, lungimirante e senza troppe preoccupazioni avrà finalmente il tempo di dedicarsi a quell’idea tenuta nel cassetto per troppo tempo, e poi non diteci che non ve l’avevamo detto!!!

Da Facebook a Pinterest, le app con il nuovo Material Design di Google

Abbiamo visto negli scorsi giorno come Google, lanciando il suo nuovo sistema operativo Lollipop, abbia fatto un importante modifica al design delle sue interfacce e applicazioni principali. E’ stato definito come Material Design, la sua mission è di “creare un linguaggio visivo che sintetizzi i principi classici di buon design con l’innovazione e le possibilità  della scienza”.

Una sorta di linguaggio del design che rende le applicazioni unificate a livello visivo ed estetico. Lo si può riconoscere facilmente, è caratterizzato da colori vivaci, font dalla massima leggibilità come il Google Font Roboto. Ma non solo colori e font, le icone cambiano completamente aspetto, diventano minimali e spesso abbastanza eccentriche.

Abbiamo visto molte app cambiare il proprio design, soprattutto da quando Google ha iniziato a modificare quello dei suoi servizi principali. In queste ultime ore soprattutto l’aggiornamento di Facebook e Messenger è la notizia più significativa a riguardo. L’update purtroppo crea ancora molti problemi agli utenti che riscontrano la vecchia interfaccia nonostante l’update (fonte @AndroidWorld)

Ma vediamo ora un elenco dei principali e più belli Material Design del momento.

Chrome

In questi giorni Google ha annunciato che il browser predefinito di Android avrà presto una nuova grafica anche per la versione desktop, così com’è avvenuto per Google Drive con il suo nuovo restyle.

Telegram

Ci si aspettava un aggiornamento di Whatsapp, con una nuova grafica, in realtà soltanto l’ultimo aggiornamento dell’app di Facebook ha aggiunto qualche particolare nuovo nel design, mentre Whatsapp è stata battuta sul tempo da Telegram.

Google Inbox

Il gestore di email, creato da Google che cercherà di aiutarvi con la vostra agenda, collegandosi alle email che ricevete ad al vostro calendario con Google Now.

Google Messenger

Un’app che Google ha lanciato recentemente, poco dopo Inbox, è un gestore di sms. Se prima venivano gestiti tramite Hangout, adesso è possibile tenerli separatamente su quest’app completamente in Material Design.

Google Calendar

Il calendario più famoso del mondo completamente flat e ridisegnato da Google per Android 5.0, un eccellente esempio del nuovo design.

Sliding Explorer

Uno dei primi explorer di file che è riuscito ad applicare il nuovo design, battendo tutti sul tempo.

 Pinterest

Anche Pinterest ieri si è aggiornato con un’interfaccia più intuitiva e contraddistinta dal material design; inoltre l’update promette di rendere l’app molto più veloce.

TuneIn Radio

Anche TuneIn oggi si è aggiornato e ha introdotto il material design. Per cronaca, l’app ha ora il supporto richiesto da molti utenti per Chromecast.

Attendiamo di vedere quali altre app si aggiorneranno introducendo il material design: se ne conoscete di interessanti, segnalatecele nei commenti 🙂

I romanzi di Hemingway durano 15 secondi… su Instagram [VIDEO]

I romanzi di Hemingway durano 15 secondi... su Instagram [VIDEO]

Se siete amanti della letteratura, e dei lavori di Ernest Hemingway in particolare, potreste storcere il naso nel sapere che qualcuno ha deciso di condensare le opere più famose dello scrittore statunitense in video della durata di soli 15 secondi. Ma sapere che è per una buona causa vi solleverà: la Ernest Hemingway Foundation of Oak Park (paese natale del romanziere) ha infatti scelto Instagram e il suo formato video per comunicare più efficacemente con il pubblico giovane e promuovere la figura e i romanzi dello scrittore.

Assieme ad Ogilvy & Mather Chicago l’associazione ha realizzato quindi tre piccoli filmati di animazione ispirati a “Il vecchio e il mare“, “Addio alle armi” e “Per chi suona la campana“.

 



 

 


Un esperimento sicuramente interessante, potenzialmente in grado di attirare l’attenzione dei più giovani utilizzando un linguaggio moderno e lontano dal mondo scolastico. Cosa ne pensate?

Credits:

Agency: Ogilvy & Mather Chicago
Chief Creative Officer: Joe Sciarrotta
Group Creative Director: Chris Turner
Group Creative Director: Dave Metcalf
Creative Director: Bowen Mendelson
Creative Director: Andrew Gall
Associate Creative Director: Isaac Pagan
Copywriter: Michael Franklin
Producer: Lisa Hinrichs
Account Executive: Jane Johnsen
Sound Design: David Axelbaum
Sound Design: Airstream Audio
Audio: Joe Griffin
Production Company: Deboka Films
Director: Eduardo Cintron
Set and Puppets: Kate Stransky
Cgi/Vfx Supervisor, Animator, 3D Design: Noah Schloss
Director of Photography: Jake Zalutsky
Character Modeling: Sebastian Szyszka
Character Rigger: Clark Stanton
2nd Animator: Bradley Bischoff
Design and Animation: Juan Carlos Montes
Editor: Clockwork

Google sorprende i passanti di Times Square

Sicuramente chi ha visitato New York sa che Times Square è, senza alcun dubbio, la zona dove è possibile vedere advertising di ogni tipo. Da poche settimane, però, c’è qualcosa di nuovo e di mai visto prima: un cartellone pubblicitario più grande rispetto a qualsiasi altro schermo disponibile nel mondo, ricopre un intero isolato (tra la 45esima e la 46esima, a Broadway). L’azienda committente è Google, che non si è fermata al fine esclusivo della comunicazione, ma ha sottolineato l’elemento dell’interattività, allargandone l’utilizzo ai passanti.

Diamond Vision (è così che si chiama questo mega schermo) realizzato da Mitsubishi Electric Power Products, possiede la più alta risoluzione mai ottenuta su un display LED, 24 milioni di pixel su una superficie equivalente quasi a quella di un campo di football. Il pannello è stato inaugurato da Google la scorsa settimana e dal 25 novembre mostra una campagna pubblicitaria interattiva che permette ai passanti di utilizzare l’applicazione Androidify, sia su smartphone Android, che su device iOS, per visualizzare l’animazione del proprio personaggio.

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Infatti, se si crea un personaggio su Androidify si ha la possibilità di visualizzarlo sul cartellone da 25.000 metri quadrati; e se siete nella zona è possibile vederlo proiettato in diretta. Qualcuno, inoltre, sostiene che presto ci sarà anche qualche concorso per vincere una maglietta o una cartolina con sopra il proprio personaggio.

Tutti si stanno domandando quanto possa essere costata una simile installazione all’azienda che ha creato il motore di ricerca più usato al mondo, alcuni sostengono che il costo sia di circa 2,5 milioni dollari per quattro settimane di annunci, ma sono soltanto voci.

Va, altresì, sottolineata l’iniziativa lodevole del colosso di Mountain View che non mostrerà solo i propri prodotti, ma donerà parte del tempo acquistato a sei organizzazioni no-profit: Charity Water, WWF, Khan Academy, NRDC, Made with Code, Donors Choose e Give Directly.

L'Italia porta l'IVA al 4% sugli e-book in Europa

Storia di una discriminazione: l’IVA al 22% sugli e-book

L’Associazione italiana editori ha portato sotto i riflettori, o meglio nelle homepage dei nostri social network, un po’ di buzz sul tema dell’equiparazione di trattamento fiscale di libri cartacei e degli e-book, perchè in Italia ai primi viene applicata un’aliquota IVA del 4%, mentre ai secondi il 22%.

Come ? Tramite una campagna web dal titolo “Un libro e un libro”, diventata virale grazie all’hashtag #unlibroèunlibro.

Verrebbe subito da pensare che tale discriminazione di trattamento fiscale possa verificarsi solo in Italia, dove l’IVA di solito sale, certo non scende, e dove il digitale non ha ancora messo il turbo come in altri paesi. Invece è proprio l’Unione Europea a prevedere tale differente trattamento, anche se Francia e Lussemburgo hanno già provveduto ad adeguare le aliquote, con il rischio di incappare in sanzioni.

La notizia: l’emendamento passa in commissione

Questa storia ha già un risvolto positivo, subito dopo Francia e Lussemburgo ci siamo noi, perchè nonostante il diktat europeo l’Italia ha inserito nell’ultima legge di stabilità approvata in commissione, l’abbassamento dell’IVA sugli e-book.

Una buona notizia portata direttamente dal cinguettio del ministro della Cultura Dario Franceschini con l’ormai riconosciuto hashtag #unlibroèunlibro, definendo giusta e coraggiosa la scelta portata avanti.

Una buona notizia per la cultura, meno buona per i conti dello stato, che segneranno un mancato introito di 7,2 milioni di euro l’anno. Poco male visto che l’obiettivo dell’IVA al 4% sui libri è promuovere la cultura, che ovviamente non va discriminata in funzione del mezzo utilizzato, soprattutto se si tratta di uno strumento in continua ed inarrestabile crescita. I numeri parlano chiaro, nel 2013 gli ereader acquistati sono stati 2,4 milioni, il +34,2% in più rispetto all’anno precedente, senza contare tablet e smartphone.

Perchè l’Italia ?

Perchè proprio l’Italia, penultima nella classifica europea per indice di lettura dovrebbe farsi portavoce di tale rivoluzione ?

La ragione è semplice, perchè proprio in questo momento di presidenza italiana in Unione Europea, possiamo essere in grado di sensibilizzare anche gli altri paesi riguardo a questo importante tema. La crescita della lettura digitale in Italia, rispetto alla decrescita della lettura cartacea, un + 18% contro un -6% potrebbe rappresentare la nostra leva proprio per allontanarci dagli ultimi posti in classifica riscattandoci da paese meno acculturato a promotore e divulgatore di iniziative culturali per l’Europa.

Come ha funzionato la campagna #unlibroèunlibro ?

La campagna web Un libro è un libro ha coinvolto il mondo dell’editoria, ma non solo, basandosi sulla condivisione di un post semplice ma molto efficacie, un pollice verso per dire no alla discriminazione dei libri digitali, una rivoluzione in tre mosse:

– gira il pollice verso il basso

– scatta una foto

– condividila su Twitter o Instagram con l’hashtag #unlibroèunlibro.

Tantissime foto e condivisioni ricevute, ma la campagna non si ferma, continua, perchè è necessario che sia l’Europa a dire sì all’equità di lettura.

In questo momento mentre finiscono di scrivere questo articolo, il contatore social  ha appena sfiorato le 34.000 conversazioni a tema #unlibroèunlibro.

Condividiamo il più possibile, e festeggiamo comprando un libro,  digitale o cartaceo, l’importante è leggere !

Caro Babbo Natale, lasciati ispirare da eBay e non sbaglierai!

eBay parla chiaro: in occasione del Natale, il 44% degli adulti italiani si ispirerà alle vetrine dei negozi online e un bel 30% della popolazione italiana acquisterà i regali da mobile. Ispirare, suggerire, consigliare: proprio così. Non a caso il colosso americano fondato da Pierre Omidyar trasforma questo segnale in opportunità, lanciando una nuova esperienza d’acquisto, l’inspired shopping, che permetterà a tutti di scegliere il cadeau più azzeccato tra ben 800 milioni di prodotti esposti sul sito di aste online.

Inspired Shopping con eBay collezioni

A pochi mesi dal suo debutto in Italia,  l’inspired shopping ha coinvolto milioni di utenti che hanno creato più di 59.000 collezioni. Come fare a crearne una? Intanto devi sapere che puoi creare una collezione contenente fino ad un massimo di 17 oggetti. Puoi iniziare da un paio di guanti ad esempio e chiamare la tua collezione Rosso Natale. Di volta in volta andrai ad aggiungere alla collezione il prodotto da te scelto. La collezione potrà essere privata o pubblica e condividerla quindi sui social. Chissà, se il tuo fidanzato è sveglio, potrebbe pure salvare lo screenshot della tua wishlist e non farsi cogliere impreparato.

eBay: dal sito di aste online a vero e proprio e-commerce

ebay Natale è la sezione creata ad hoc per aiutarti nell’ardua impresa della scelta dei regali di Natale.
Da qualche settimana infatti, su eBay potrai scegliere il presente più appropriato per il tuo lui o la tua lei, per la casa, per te stesso, esplorando tra le “collezioni” di oggetti raccolti dagli altri utenti sia stando comodo davanti al pc, sia in autobus o sulla metro. Ma le novità non sono finite. Ciò che davvero ti sconvolgerà o forse sconvolgerà di più i negozianti, è che i prodotti in vendita su eBay non sono più esclusivamente di seconda mano, ma saranno presenti anche oggetti nuovi a prezzo fisso venduti da venditori professionali.

LEGGI ANCHE: 12 strane tradizioni natalizie trovate in giro per il mondo

Fai affari nei Super weekend targati eBay

Diciamoci la verità, anche tu l’anno scorso, hai acquistato a un prezzo scontatissimo lo smartphone da cui ora starai leggendo questo post, proprio grazie alle offerte Super Weekend di eBay. Pensa un po’, quest’anno il gigante americano ha deciso di fare il bis, rilanciando l’iniziativa dell’anno scorso: per tutto il periodo Natalizio dal giovedì alla domenica, potrai comprare a prezzi scontatissimi i prodotti che stavi corteggiando da tempo. Abbigliamento, articoli di design, vini introvabili a prezzo fisso, con sconti eccezionali che possono arrivare fino al 70% e con spedizione immediata. Io starei all’occhio.

A Natale? Siamo tutti più buoni, non è vero?

Come ad ogni Natale che si rispetti, il richiamo alla generosità e alla bontà è d’obbligo. Non potevano perciò mancare loro, le aste  Come tutti i Natali le aste di beneficenza. Numerose sono le testimonianze dei V.I.P. Curiosi sono i rarissimi e preziosissimi oggetti messi all’asta, per fare un regalo e al tempo stesso una buona azione. Basta una piccola somma per fare la differenza.

Papà Noel a Milano con eBay

Che cosa devi fare il 6 dicembre? Se la memoria inizia a perdere qualche colpo, ti aiuto io: hai un impegno con Babbo Natale a Milano. Dove? In una delle piazze più belle della città meneghina. Stay tuned!

Come utilizzare Google Calendar per gestire al meglio i processi di project management [PARTE 2]

Come anticipato all’inizio del primo articolo dedicato all’utilizzo efficace del Google Calendar per organizzare impegni, eventi e progetti professionali, lo stesso strumento di Google offre funzionalità e features molto interessanti, non sempre sfruttate nel migliore dei modi dai suoi utilizzatori. Questa secondo post focalizzato sul tema vuole così diventare una breve guida capace di accompagnarvi nel magico mondo del Gcal… da protagonisti!

Ecco quindi altre 5 caratteristiche da conoscere assolutamente, per diventare veri Pro di questo strumento made in Big G.

LEGGI ANCHE: Come utilizzare Google Calendar per gestire al meglio i processi di project management [PARTE 1]

1. Più calendari

Lavorate con più colleghi/amici e avete la necessità di tenere tutto sotto controllo? Niente paura: nella parte sinistra del Calendar inserite la loro mail sotto “Altri Calendari”; oppure, per aggiungere contenuti extra (festività, …), cercate nelle opzioni della stessa feature “Sfoglia calendari interessanti”.

2. Colori personalizzati

Avete appena seguito il consiglio contenuto nel primo punto, e ora vi trovate una marea di nuove caselle riempite con colori sovrapposti. Se giudicate questa schermata troppo caotica, cambiate il colore dei diversi calendari appena inseriti: cliccate le opzioni a fianco di ciascun account di calendario, e sbizzarritevi nel cercare la tonalità che più vi convince.

3. Invio a un amico

Life is for sharing, giusto? E Google Calendar si adegua: cliccate su “condividi questo calendario” nelle stesse opzioni del punto 2, e coordinatevi al meglio con i vostri contatti. Potete addirittura aggiungere il Calendar al vostro sito web personale/professionale!

4. Video call

Gli eventi non vi bastano, volete qualcosa di più? Questa opzione crea/notifica la tipologia dell’evento inserito a calendario: sarà fisico o in call? Una feature fondamentale anche per permettervi di attrezzarvi nel migliore dei modi, prevenendo eventuali incomprensioni o brutte figure. Crea –> Evento –> Videochiamata.

5. Labs

Vi abbiamo incuriosito troppo sul mondo del Google Calendar, tanto che ora volete rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità dai laboratori Google. Niente di più semplice! Nelle impostazioni cliccate su “Labs”: scoprirete un mondo fatto di nuove funzionalità su cui i team di esperti Big G stanno lavorando.

Attraverso questo articolo ed alla sua prima parte avete 10 consigli pratici e molto utili per iniziare a utilizzare in modo più efficace ed efficiente Google Calendar: come li trovate? Avete qualche buona pratica da condividere con gli altri Ninja?

Farm 2050. Tecnologia a disposizione delle startup agricole

Mancanza di risorse alimentari. Stravolgimenti climatici che causano tempeste di sabbia. Futuro sempre più incerto. Non ci riferiamo a Interstellar, ultimo fenomeno cinematografico di cui si è parlato molto in questi giorni. Stiamo parlando di ricerche che, entro il 2050, assicurano sul bisogno di produrre almeno il 70% in più di cibo, per sostenere una popolazione mondiale in esponente crescita. Eppure diverse startup del mondo agricolo faticano, e non poco, per ottenere finanziamenti. Finanziamenti che equivalgono a “oro” per costruire tecnologie che siano in grado di migliorare la produzione alimentare.

Farm 2050. Google ci mette lo zampino

Buone news a riguardo arrivano da Casa Google, dove il presidente Erich Schimdt, insieme a LAB IX e Innovation Endeavors, ha lanciato Farm2050: un collettivo che prenderà l’impegno di sostenere le startup Agtech ( che fanno della fusione tra agricoltura e tecnologia il loro motto ) attraverso investimenti, progettazione, e produzione. Un impegno che aiuterà molte aziende agricole nello sviluppo delle loro invenzioni.
Non c’è solo Google al servizio dell’agricoltura. La partnership Farm2050 include anche altre realtà innovative come: DuPont, Agco, di UTC Sensitech, e Robotica 3D. Si tratta di un’ottima notizia poiché è l’agricoltura a rappresentare il cuore della vita di tutti i giorni. La natura e l’alimentazione rappresentano la parte centrale delle nostre vite anche se purtroppo in molti sembrano esserselo scordato. Finalmente il vento sta cambiando direzione ed è la tecnologia ora a prendere “la situazione in mano” per rinnovare questo settore.

Farm2050: un mare d’idee per affrontare la sfida alimentare mondiale

A proposito di Farm2050 è l’amministratore delegato di Innovation Endeavors, Dror Berman, a parlare: “Nel settore hi-tech il 90% degli imprenditori affronta solo il 10% dei problemi, l’agricoltura è sempre stata davvero svantaggiata; questo è un vero peccato, perché è possibile costruire tante aziende tecnologiche in grado di aiutare questo mondo”.
L’agricoltura è già un mercato enorme, con un utile netto aziendale mondiale stimato in 120 miliardi di dollari l’anno. Eppure l’apporto tecnologico non è stato in grado di favorire e migliorare lo scenario agricolo com’è successo con altri settori. Bisogna invece porre l’attenzione sul fatto che: certe scoperte, se messe al servizio dell’agricoltura, sono realmente in grado di portare grandi rivoluzioni per il bene di tutti i cittadini e del nostro pianeta.

Farm2050. Robotica al servizio dell’agricoltura

L’agricoltura non ha solamente bisogno di fondi economici, ma anche di progetti nuovi come la robotica per ottenere un nuovo avanzamento. Berman a riguardo fa un’analisi: “cento anni fa abbiamo visto il processo Haber-Bosch abilitare lo sviluppo di fertilizzanti; cinquanta anni fa abbiamo visto i camion frigoriferi che sono stati in grado di facilitare il trasporto a lunga distanza di prodotti deperibili”. Mentre sulla robotica aggiunge: “ oggi vediamo con soddisfazione la crescita della robotica che promette un grande ausilio per le pratiche agricole”.
Farm2050 è aperto a tutte le idee che stimolano la produzione di cibo. In particolare, però, sarà in cerca di start-up che lavorino su robotica e scienza; un binomio questo, che è in grado di migliorare l’arte della coltivazione terrena.

Il progetto in questione non si limita alla semplice offerta di denaro, ma è progettato per consentire alle aziende coinvolte di inserire la loro esperienza e conoscenza al servizio dell’agtech.
Berman continua: “ molte aziende creano spesso incubatori o start-up di fondi, quando in realtà è il loro “know-how” che potrebbe aiutare di più; Farm2050 intende valorizzare tali risorse, portare menti nuove e innovative che siano in grado regalare un vero supporto tecnologico alle forme di agricoltura”.
La fusione delle nuove tecnologie (senz’altro stupefacenti) con il pianeta agricolo può portare a scenari molto interessanti, che potrebbero risolvere in futuro il problema dell’alimentazione. Un problema che può diventare molto grande, in un mondo in cui la popolazione è destinata a crescere vertiginosamente rispetto all’ecosistema ambientale. Un ecosistema che finalmente non deve più temere le tecnologie, bensì abbracciarle.

Il meglio di Ninja Marketing: gli articoli indimenticabili #Ninja10Years

Avrete notato il restyling del sito e gli articoli celebrativi: oggi Ninja Marketing compie 10 anni di attività! 10 anni in cui l’unica missione del clan è stata quella di pubblicare le notizie più interessanti su marketing, social media, business, digital, design, video.

Alcuni dei nostri articoli vi sono piaciuti particolarmente e ne siamo molto fieri, ecco perché abbiamo pensato che il modo migliore di celebrare il nostro decennale sia quello di riproporli. Enjoy!

LEGO: la lettera al bambino di 7 anni impazza sul web

L’azienda danese dei “mattoncini” ci propone un nuovo esempio di customer service da manuale – di Alessio Sarnelli.

15 esempi di packaging creativo e irresistibile

Quando il semplice imballaggio diventa il miglior modo per contraddistinguere un prodotto sul mercato – di Emanuela Di Natale.
 

La mafia non esiste. Eppure salverà le (sue) imprese

Pil e Fatturato: il 21% dell’economia italiana “reale” non esiste, perché tra i dati ufficiali la Mafia non esiste – di Rosanna Perrone.

Come creare un logo efficace [HOW TO]

Consigli per creare un logo d’impatto ispirandosi ai brand di successo – di Annamaria Fontanella.

Dieci motivi per cui un curriculum viene cestinato

Attenzione ai dettagli, coerenza e presenza online sono i fattori chiave per evitare che un curriculum venga cestinato – di Diana Piemari Cereda.

Algida e il caso Winner Taco su Facebook: i prosumer al potere!

Gli utenti chiedono a gran voce al brand di tornare a produrre il loro gelato preferito – di Francesco Gavatorta.

Vestiti Abercrombie ai barboni, la vendetta per distruggere il brand

Un caso di difficile soluzione: quando il marketing tira troppo la corda, il mercato si spezza e mina la marca alla sua base – di Adele Savarese.

10 cose da sapere se vuoi uscire con un graphic designer [INFOGRAFICA]

Il mondo dei graphic designer non è tutto loghi e fiori, meglio prendere appunti! – di Emanuela di Natale.

Addio marketing manager: Procter & Gamble elimina il ruolo in azienda

Da P&G mai più marketing director. Da oggi si parla solo di branding – di Nunzia Falco Simeone.

Sindrome da selfie, il narcisismo nell’era dei social media [INFOGRAFICA]

Specchio, specchio delle mie brame chi è il più bello di Facebook? – di Romeo Lippi.

Facebook Timeline: 40 esempi di copertine creative

E’ arrivato il Timeline e non sapete quale immagine usare per la copertina? Vi proponiamo 40 copertine creative, trovate qui, per farvi ispirare – di Martha Burns.

Bruno Bertelli: dalle vittorie a Cannes ai trend futuri dell’adv [INTERVISTA]

Il ritorno dei brand alle grandi produzioni, le campagne integrate sempre più mirate e lo stato della pubblicità in Italia. Alcuni degli argomenti affrontati con Bruno Bertelli, direttore creativo esecutivo di Publicis Italia – di Massimo Sommella.

Barilla e il boicottaggio social: come rimediare a una comunicazione superficiale?

Guido Barilla, i gay, il mondo che protesta: a perderci è il brand Barilla. Su Twitter si scatena il finimondo: una crisi gestibile? – di Francesco Gavatorta.

5 memorabili Digital PR Epic Fail

Chi ha incastrato lo stagista? Quando l’inesperienza non c’entra – di Emanuela Goldoni.

I segreti dietro il packaging più famoso di tutti i tempi: “Tiffany Blue Box”

L’immagine di esclusività ed eleganza di Tiffany & Co. comunicata e trasmessa dal suo packaging – di Maria Romano.

Una Top Ten dei marketing moments 2013

Campagne, strategie social, fenomeni curiosi, epic win, virali e app. Cosa ricorderemo del marketing nel 2013? – di Adele Savarese.

The Wolf of Wall Street: 5 lezioni di marketing da Jordan Belfort

Consigli su marketing, vendita e successo personale dal vero lupo di Wall Street – di Nunzia Falco Simeone.

12 giocattoli degli anni 80 che dovrebbero tornare come il Winner Taco

Dopo il ritorno del Winner Taco, scoppia ancora una volta la nostalgia per prodotti e giocattoli vintage – di Adele Savarese.

Lapo Elkann lancia Fiat freestyle team

Fiat freestyle team

Cinque rider, due discipline, una sola squadra: nasce il Fiat Freestyle Team, che unisce i più forti freestyler italiani di snowboard e di sci in un progetto esclusivo, spettacolare e di tendenza, rivolto alle nuove frontiere dello sport e del lifestyle.

Fiat entra così nell’universo giovane sposando la filosofia freestyle, una libera combinazione di elementi quali creatività, abilità tecnica, immaginazione, espressione artistica, divertimento, stile e originalità.

I cinque rider del FIAT Freestyle Team sono Giacomo KratterSimone MalusàTania DetomasClaudio Bosia e Mattia Pegorari, personalità e stili che hanno già prodotto risultati eccellenti e che Fiat desidera unire per raggiungere il massimo risultato alle Olimpiadi di Torino 2006.

Il marchio Fiat Freestyle Team sarà presente sui caschi e sui cappellini dei rider, così come su giacche, snowboard e sci. I rider saranno incentivati non solo dai premi che riceveranno in seguito alle loro prestazioni ma anche attraverso quella cura particolare prestata da Fiat agli aspetti complementari della performance sportiva, con l’affiancamento di due agenzie che li seguiranno passo passo negli ambiti della comunicazione e dello sport marketing.

FIAT

La filosofia del Team è online sul sito dedicato FIAT Freestyle Team, che conterrà numerose informazioni tra cui i risultati, gli appuntamenti del team e una community dove scambiarsi non solo file, video e foto ma anche esperienze e sensazioni.

Il FIAT Freestyle Team è il naturale complemento della nuova strategia di FIAT AUTO in qualità di Sponsor Ufficiale delle Olimpiadi di Torino 2006: i rider del FIAT Freestyle Team saranno gli atleti per cui tifare, saranno gli artisti di scena nelle due discipline nuove e spettacolari, a metà tra esibizione e gesto atletico.

Insieme a loro le discipline stesse, grazie a Fiat, saranno conosciute e apprezzate da qui all’evento olimpico, attraverso una serie di appuntamenti, come il Fiat Snowpark all’Arena di Milano, nei quali i giovani potranno appassionarsi al freestyle, non solo dal punto di vista sportivo ma anche come vero e proprio stile di vita ideale per dare libero sfogo alla creatività (dal comunicato stampa Fiat).

Ma questa notizia non è vecchia? Sì, è del 2004 ed è la prima ad essere stata pubblicata sul sito di Ninja Marketing. Festeggia con noi i #Ninja10Years!