7 gadget tecnologici da portare sempre in viaggio

Viaggiamo sempre più spesso, e la valigia sembra non riuscire mai a contenere il necessario.

 

Se anche voi come me amate viaggiare senza rinunciare alla comodità, ecco 7 gadget proposti da Mashable che non potranno mancare nel vostro trolley, alla prossima partenza!

LEGGI ANCHE: 10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

1 – Mondo Sveglia


Aggiudicatosi il premio Red Dot design del 2013, Mondo è la sveglia pratica e comoda da portare in viaggio se non si vuole ricorrere all’allarme dello smartphone. Un poco più grande di una scatola di fiammiferi, visualizza l’ora in digitale e il pulsante laterale permette di attivare la funzione snooze. Disponibile in quattro colori, Mondo può essere acquistata qui a soli 20,60 $. 

2 – Altoparlante Jbl

Jbl è un altoparlante senza fili, facile da trasportare, che permette di attivare lo streaming di musica da qualsiasi dispositivo Bluetooth. Il gadget ha anche un microfono incorporato e la funzione che elimina il rumore in modo che possa essere utilizzato anche come viva voce in un viaggio d’affari. Può essere vostro a 79.95 sul sito di Jbl.

3 – Mini Ferro da stiro


Con soli 29.99 $ potete avere il vostro outfit sempre in piega perfetta. Il prodotto di SteamFast è dotato di una borsa da viaggio resistente al calore e ha la doppia presa di tensione per i viaggiatori internazionali. Disponibile su Amazon.

4 – Barbecue suitcase

Una griglia portatile in modalità valigia, dotata anche di un raccoglitore di cenere. Bello e comodo da comprare per poter allestire in qualsiasi momento un barbecue all’aperto per due persone… Con 85 $ è possibile sposare il romanticismo con l’amore per il viaggio e la comodità!

5 – Smooth Trip Teleport™ Charger Caddy

Quando si è in viaggio sistemare lo smartphone per la messa in carica è a volte un problema: le prese al muro sono sempre in posti poco comodi. Ecco che in soccorso arriva Smooth Trip Teleport™: utile per tutti i device, funziona come supporto e contenitore del cavo per il dispositivo. Basta infilare il cavo attraverso l’apertura nel coperchio ed è possibile appendere il vostro dispositivo a qualsiasi presa da muro. Se non si usa per la carica, Caddy può diventare una comoda custodia in silicone o capovolgendo il coperchio posteriore può essere usato come supporto da tavolo. In attesa di brevetto Smooth Trip Teleport™ Charger Caddy costa solo $ 16,99 è disponibile su Distantlands.

6 – Rasoio portatile

Ogni uomo d’affari non può viaggiare senza un rasoio che gli garantisca un look ordinato e professionale. Ecco la scelta migliore da fare: il rasoio di MUJI, compatto e lavabile in maniera semplice. Può essere acquistato sul sito dell’azienda a soli $ 39,95. 

7 – Piastra Portatile

Le donne ci tengono sempre ad avere un hair look perfetto: in viaggio per lavoro o per divertimento la piastra per tenere in ordine la propria pettinatura è fondamentale. La scelta da fare è quindi la piastra in ceramica di Conair adatta per capigliature ricce o lisce costa solo 28,99 $, online sul sito dell’azienda. 

Allora cari Guerrieri, quali ninja gadget non mancherà nel bagaglio che preparerete per il vostro prossimo viaggio? Ditecelo tra i commenti!  😆

Il Visual Storytelling diventa servizio con VoiceMap

Il concetto di base è il Visual Thinking, letteralmente “pensare per immagini”, cioè una tecnica per rappresentare visivamente le informazioni, la conoscenza ed i processi semplificandone la comprensione e la memorizzazione.

In questo ambito, negli ultimi anni, il Graphic Recording ha conosciuto una forte espansione usato durante sessioni live per visualizzare su una lavagna i concetti espressi dai partecipanti.
L’intuizione di VoiceMap è stata creare un nuovo format che sfruttasse queste tecniche e renderlo un servizio disponibile attraverso la sua piattaforma online a tutti quelli che devono raccontare, promuovere o spiegare un’idea ai propri clienti o internamente.

VoiceMap, cos’è?

Una Voicemap, di fatto, è un mix tra un video, un’infografica e un disegno artistico fatto partendo da un audio registrato. Può essere visualizzata con un semplice link come fa YouTube con i suoi video, oppure inclusa in una qualsiasi pagina.

Il servizio è un marketplace dove il cliente trova quello che gli serve per realizzare il suo contenuto. Sono disponibili tre modalità: Disegno nel caso in cui dispone di un audio già pronto; Doppiaggio & Disegno se ha lo script ma necessita di un doppiaggio professionale, Copywriting&Doppiaggio&Disegno se ha solo un brief dell’idea.
Ognuno di questi servizi può essere acquistato in Italiano, Inglese, Francese e Spagnolo. Dulcis in fundo è da poco possibile, con un sovrapprezzo, scegliere il graphic recorder che disegnerà la voicemap.

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A cosa serve?

© Julien Eichinger - Fotolia.com

• Rafforzare la memoria visiva tramite immagini mentali

• Favorire un apprendimento facile e veloce

• Stimolare creatività e problem solving

• Aiutare a memorizzare i contenuti

Tutto ciò che viene disegnato diventerà materiale facile da condividere con i partecipanti alle tue riunioni, dipendenti o presentazioni di prodotti.
I nomi già coinvolti sono P&G, HP, Microsoft, Vodafone Moleskine, Blackrock, Unicredito e Coop. Ma tante altre aziende piccole e medie stanno usando il servizio per raccontare se stessi o un prodotto / servizio, per promuovere eventi e per formare il loro personale interno con iniziative mirate.

VoiceMap e Ninja Marketing

Grazie alla collaborazione con Ninja Marketing, fino alla prossima settimana è possibile provare il servizio con uno sconto del 25% sul primo acquisto usando il coupon VISUALNINJAal momento dell’acquisto.

VoiceMap

© Marek - Fotolia.com

Che aspetti? Non ti resta che scoprire su http://voicemap.io come liberare le vostre idee visualmente.

Ninja Social Oroscopo dal 13 al 19 Novembre

 

Dopo un periodo di assoluto predominio scorpionico che ha reso bollenti le notti di tutti i segni e misteriosa l’atmosfera come in un video a realtà aumentata che ci proietta nella notte di Gotham City, ecco che almeno il pianeta dell’amore, Venere, lascerà le profondità dello Scorpione per volare nel cielo insieme al libero Sagittario!

Saranno i segni di fuoco quindi con Venere e Giove dalla loro a godersi davvero i piaceri che questa settimana offre soprattutto nel dopolavoro: il Sagittario sarà così fascinoso che le richieste d’incontro gli perverranno come notifiche push direttamente sullo smartphone come con il proximity marketing, l’Ariete non perderà tempo con attivita di storytelling ma vorrà giungere subito al sodo con quell’Urano che gli pulsa nelle vene. Il Leone infine approfitterà di Giove e Venere per darsi non solo ai vizi dell’amore ma anche (ed ancor piu’) a quelli dello shopping… Gli sarà impossibile arrivare al prossimo giovedi senza la “wearable camera bag” o il Ringly!

Gemelli saranno simpatici come la spunta blu di Whatsapp per colpa di Venere in opposizione che annienterà ogni loro vago desiderio di coccole! A sopportarli ci saranno dei Bilancia che, superate le ansie di possesso, adesso si daranno all’amore soprattutto carnale zittendo in un attimo ogni inizio di brontolio.

Il Cancro con Marte, Plutone ed Urano inimicati questa settimana avrà bisogno di tutti i survival kit per creativi disponibili sul mercato… Piu uno, ancora in fase di test, per sopravvivere al suono della sveglia! Soprattutto, sarà bene non lasciare che alcun Cancro cada nelle mani di una Vergine che, senza lasciarsi intenerire, lo costringerebbe alla marcia dell’adunata all’alba… Perché non c’è tempo da perdere e molto da lavorare!

Lo Scorpione continuerà anche questa settimana ad essere frizzante e sorprendente come la Perrier con la Streetart… Anzi, sarà energico come una Perrier shakerata o una bomboletta impazzita! Certo, a parte quel Giove in quadratura che non permetterà di sostituire l’acqua con una bella birra ghiacciata…

L’Acquario questa settimana si addolcirà un po’ e prenderà coscienza del fatto che un momento di difficoltà, se approfondito e non ignorato, diventa un grande momento di crescita… Sull’onda di Moncler e di tanti altri marchi prima quindi dovrebbe iscriversi ad un corso su come superare una corporate reputation crisis. Probabilmente il docente di questo corso sarà un Toro che, forte della sua esperienza nel campo, affronta l’opposizione di Mercurio con una invidiabile dose di noncuranza.

Pesci si trasformeranno in piranha con Venere quadrato e Marte in sestile… ci aspettiamo gesti rivoluzionari e prese di posizione anche dal segno più indeciso dello Zodiaco. Che sia una nuova rivoluzione come l’outing nel business? Di certo saranno spalleggiati dagli amici Capricorno che, outing o no, non vorranno sottostare alle imposizioni di nessuno e anche senza gli aiuti della Silicon Valley Forum sapranno gestire al meglio la loro startup!

Buona settimana…..

Le startup si improvvisano? Forse sì [INTERVISTA]

Le startup si improvvisano? Forse sì [INTERVISTA]

Tre ragazzi si sono conosciuti sullo StartupBus, hanno unito le loro competenze e in tre giorni hanno creato un progetto convincente da presentare al Pioneers Festival di Vienna. La loro idea è C-All, un chip delle dimensioni di una moneta predisposto per integrarsi in un qualunque wearable e in grado di lanciare un segnale di soccorso ad una lista di contatti precompilata, comunicando altresì la posizione. I giurati del Festival gli hanno preferito progetti in fase di realizzazione più avanzata, ma di parere diverso sono stati molti investitori presenti all’evento, che si sono proposti per incubare la startup.

Una bella soddisfazione per Saverio, Gianmarco e Riccardo, che hanno accettato di essere intervistati e di condividere i frutti della loro esperienza a vantaggio dei futuri startupper.

LEGGI ANCHE: StartupBus 2014: kick off meeting a Napoli [DAY0]

Ciao ragazzi. L’iniziativa dello StartupBus era rivolta a imprenditori, tecnici e creativi. Voi con che background siete saliti sul Bus?

S. – Programmatore informatico, consulente come “markettaro”, project management e commerciale.
G. – Vanto più di 10 anni da autodidatta in programmazione di microcontrollori, elettronica e meccanica in parte affiancati dagli studi in ingegneria dell’automazione; facendo parte del Board of European Students of Technology, ho avuto modo di approfondire concetti e metodi di lavoro aziendali e manageriali in ambito internazionale. Creatività e design mi hanno sempre accompagnato in ogni progetto e attività, non potevo perdere l’occasione di mettere tutte queste cose in valigia e salire a bordo del Bus!
R. – Io ero uno studente con la passione per l’informatica: l’ho studiata da autodidatta a casa e ho qualche conoscenza da programmatore, anche se poche rispetto ai miei compagni.

In base all’esperienza appena vissuta, quali figure professionali ritenete siano indispensabili in un team? Sul Bus avete percepito la mancanza di qualcuna di esse?

S. – Il team dev’essere costituito necessariamente da un programmatore, un designer ed un commerciale/markettaro. Sul bus non vi erano figure ben precise, ma quella del programmatore era poco rappresentata.
G. – In entrambi i casi, decisamente gli sviluppatori, persone capaci di sapersi “sporcare le mani”; le idee non mancano mai, ma i fatti fanno la differenza.
R. – Una grande figura di business, un grafico ed un programmatore sono la base per un buon team. Nel Bus quella di un programmatore ben preparato in materia è mancata.

Dal professionista allo startupper: cosa porta a fare il salto di qualità?

S. – Il salto di qualità viene fatto quando si sente la necessità di fare grandi cose e sopratutto ci si sente pronti.
G. – La convinzione nella propria idea, nel team, nel successo.
R. – Sicuramente una forte sicurezza nel proprio progetto e la voglia di cambiare le cose.

Voi siete in tre, ma altri team erano ben più numerosi: vale il detto “poca brigata vita beata”?

S. – Il proverbio dice bene: pochi ma buoni, scelte rapide e subito condivise.
G. – Nel nostro caso ha funzionato alla grande! sulla stessa lunghezza d’onda ci siamo divertiti e abbiamo lavorato duro.
R. – Validissimo. In pochi è facile trovare l’idea che concilia il gruppo.

Le startup si improvvisano? Forse sì [INTERVISTA]

Durante il viaggio avete incontrato un gran numero di consulenti ed esperti del settore: quale tema vi ha maggiormente colpito?


S. – La gestione dei potenziali investitori e l’importanza del pitch.
G. – La capacità di gestire il palco, come presentare un progetto.
R. – L’importanza del public speaking sopra tutte.

Pitch: incubo ricorrente o strumento prezioso per fare il punto della situazione e presentarla agli investitori? È giusto che il public speaking giochi un ruolo così rilevante nella competizione?

S. – È uno strumento preziosissimo. Il public speaking rileva il nostro livello di sicurezza e di conoscenza del nostro progetto.
G. – Abbiamo “pitchato” come se non ci fosse un domani, ma se studiato bene è un’arma invincibile.
R. – È uno strumento preziosissimo: un buon pitch è segno di conoscenza del proprio prodotto e il sapersi vendere è fondamentale.

A Vienna non avete vinto ma avete attirato l’attenzione. Cosa vi riserva il futuro?


S. – Il futuro ci riserva una fase immediata di ricerca e sviluppo con la produzione di un prototipo che ci darà la possibilità di batter cassa presso i nostri potenziali investitori.
G. – Il futuro? Il presente! Stiamo già lavorando per avere un prototipo funzionante in tempi record e abbiamo avuto i primi colloqui con aziende interessate. Lì a Vienna Telekom Austria già ci aveva proposto un periodo di incubazione di 3 anni presso la loro sede.
R. – Il futuro è di ricerca e sviluppo di prototipi che ci permetteranno di andare dai nostri investitori.

A proposito di futuro: che consiglio dareste ai partecipanti di StartupBus 2015?

S. Di prendere questa iniziativa come una fantastica esperienza da vivere appieno. Non limitarsi alla competizione ma comprendere i processi fondamentali per la formazione di un team eccezionale.
G. Fate tesoro di ogni singola esperienza ed evento durante il viaggio, la vera competizione è sviluppare nuove skills e fare tanto networking con esperti di vari settori.
R. Salite con tanta voglia di imparare e conoscere persone che potrebbero portarvi lontano con le loro esperienze.

Le startup si improvvisano? Forse sì [INTERVISTA]

In chiusura, una proposta marzulliana: fatevi una domanda e datevi una risposta.

S. Parteciperesti di nuovo allo StartupBus? SIII!
G. Qual è lo spirito vincente? Work hard, party harder.
R. Lo spirito giusto per lo startupbus? Aver voglia di imparare, lavorare, vincere, ma sopratutto divertirsi come dei pazzi!

Grazie C-All e in bocca al lupo!

Mostraci il tuo Paradiso nel Futuro, partecipa al contest TEN Collection by Fotolia

contest fotografico

Sei un grafico digitale o un fotografo? Ti piacciono le sfide? Allora non perdere l’occasione di confrontarti con due grandi artisti: il digital artist Kenchiro Tomiyasu e la fotografa Mi-Kyung Kim.

Partecipa al contest internazionale TEN collection by Fotolia per grafici digitali e fotografi, che è stato lanciato su Facebook e sul sito www.tenbyfotolia.com.

Il tema del contest è “Il Paradiso nel Futuro” e l’invito è aperto a tutti! Professionisti e amatori possono sfidare gli artisti nelle due rispettive forme di arte. I grafici possono inviare la loro interpretazione del lavoro di Kenchiro Tomiyasu, mentre i fotografi devono caricare il loro migliore scatto usando la tecnica spiegata da Mi-Kyung Kim sul video tutorial.

Cos’è TEN Collection?

TEN Collection è un progetto creativo digitale, a carattere formativo, ideato da Fotolia nel 2011 al fine di contribuire alla crescita artistica e tecnica globale.

La terza edizione della TEN Collection vede 10 artisti suddivisi in 5 coppie: 5 fotografi di fama internazionale e 5 artisti grafici egualmente famosi. Insieme creano opere d’arte uniche che raccontano la loro visione del futuro.

LEGGI ANCHE: TEN Collection di Fotolia svela i processi della creatività digitale

digital artist

Cosa puoi vincere

I talentuosi vincitori dei due contest, riceveranno fantastici premi messi in palio dai partner TEN, tra cui:

Per il contest di grafica:

– 1 x Wacom Intuos Pro M tablet
– 1 x Adobe Creative Cloud della durata di 3 mesi
– 1 x Roland VersaStudio BN-20
– 1 x Exaprint voucher di 200€
– 1 x Template Monster (licenza singola) + 300 € di servizi di customizzazione
– 1 x Fotolia abbonamento di 25 download al mese per 1 anno

Per il contest fotografico:

– 1 x Adobe Creative Cloud della durata di 3 mesi
– 1 x Westcott 43” Octogonal Apollo Orb
– 1 x Exaprint voucher di € 200
– 300 x Fotolia crediti, convertibili in denaro su Fotolia.com

Come partecipare

Hai tempo fino al 30 novembre per caricare la tua opera via Facebook. Tutti i lavori saranno votati dalla comunità TEN e da una giuria di esperti. I vincitori saranno annunciati il 10 dicembre. Cosa aspetti?

Perché scegliere i corsi in house per la tua azienda?

CPL Concordia è un gruppo cooperativo multiutility che si occupa di energia a 360 gradi. Nasce nel 1899, a Concordia sulla Secchia, Modena a pochi passi da Mirandola, la mia terra d’origine. L’azienda del settore energia ha scelto i Corsi in House Ninja Academy per la propria formazione in ambito social. A ottobre, infatti la docente ninja Valentina Turchetti ha tenuto un corso in Social Media Marketing presso la sede dell’azienda modenese.

Marika Menozzi, dell’ Ufficio Marketing e Comunicazione di CPL Concordia ci spiega quanto sia importante la formazione continua per un’azienda che decide di fare parte di un cambiamento culturale che parte proprio dal digital. Tornare sui banchi di scuola non è mai stato così divertente e soprattutto coinvolgente. L’approccio infatti che Ninja Academy offre ai propri discenti è quello pratico: esercitazioni e simulazioni concrete, che non a caso sono proprio quelle che hanno entusiasmato Marika Menozzi e tutto il suo team.

LEGGI ANCHE: Come essere presenti su Facebook: l’esperienza del corso Ninja Academy

Da cosa nasce l’esigenza di formarsi in ambito digital?

CPL Concordia, Gruppo cooperativo del settore energetico, considera il web marketing un asset strategico per la promozione dei servizi e del brand e per comunicare il nostro impegno costante e le molteplici attività nella responsabilità sociale. Nell’ultimo anno e mezzo il nostro staff ha investito tempo e risorse sul potenziamento del sito web di CPL Concordia e delle altre società controllate, sull’advertising online, sull’email marketing e su tutte quelle che vengono definite come “digital strategies”.

Contestualmente, abbiamo analizzato i vari social media, sui quali non eravamo presenti con pagine istituzionali, e abbiamo ipotizzato che su alcuni avremmo potuto iniziare un’interessante esperienza di comunicazione. Ma prima di iniziare quest’avventura, abbiamo pensato di rivolgerci ai guru del marketing non convenzionale per farci guidare e consigliare al meglio.

Perché avete scelto uno dei corsi in house?

L’esigenza del nostro staff era, da un lato, avere aggiornamenti sulle tecniche di branding e selling attraverso i vari social media, dall’altro capire come la nostra azienda, il cui core business è rappresentato da attività B2B e B2G, potesse essere presente e comunicare sui social.

Quindi un corso in house, grazie a un programma focalizzato sulle tematiche di nostro interesse e alle analisi di case history del nostro settore, ci è sembrato lo strumento migliore per approfondire le competenze di tutto lo staff. Non ultimo, il corso in azienda ci ha dato la possibilità di lavorare direttamente su progetti reali, grazie al “learning by doing” con l’insegnante.

Raccontateci la vostra Ninja Experience: cosa avete apprezzato del corso in house in Social Media Marketing?

La preparazione della docente Valentina Turchetti e la capacità di raccontare in modo coinvolgente le opportunità sui social network sono stati senza dubbio gli elementi più importanti del corso. Abbiamo trovato perfetta corrispondenza tra le nostre aspettative e quanto ci è stato presentato durante le lezioni.

Abbiamo apprezzato molto anche le esercitazioni: non dei casi astratti, bensì simulazioni di quanto potrebbe accadere su un social media di CPL Concordia.

Come applicherete le competenze e le nozioni acquisite?

Grazie al corso abbiamo consolidato la nostra convinzione che il settore dei servizi energetici – in cui il nostro staff di marketing opera ogni giorno – è una nicchia nel mondo dei social network. Ad esempio, i dati statistici sul mondo social fanno più spesso riferimento ai mercati B2C e, in particolare, alla promozione dei beni di consumo. Il social media marketing dei servizi è ancora un ambito poco studiato e nel quale le aziende tendono a non investire.

Noi di CPL Concordia, invece, crediamo che i social media siano canali importanti attraverso i quali diffondere la nostra esperienza, il nostro brand, la corporate responsibility e i servizi che sappiamo realizzare.

Sia per CPL Concordia che per Coopgas, una delle società del Gruppo CPL, abbiamo già alcuni canali social attivi: LinkedIn, Youtube, Facebook. Intendiamo potenziare i canali già presenti, continuando a pubblicare aggiornamenti e studiando nuove campagne di advertising. Ma valuteremo anche la possibilità di investire su altri social media.

Il nostro staff certamente dedicherà risorse al social media marketing nei prossimi mesi. Vogliamo impegnarci per sfruttare al meglio quello che il mondo “social” ci offre e dimostrare quanto si può fare anche se non vendiamo prodotti di lusso o apparentemente di nicchia. Abbiamo 115 anni di esperienza e i social media ci daranno la possibilità di raccontarli!

Say Thanks: il nuovo modo di dire grazie ai tuoi amici su Facebook

 

Grazie.

Una parola di solo sei lettere, ma dall’infinito potere. Gratifica chi la riceve, nobilita chi la pronuncia.

Da oggi potremo dire grazie in un modo nuovo e originale sul nostro social network preferito, Facebook!

Cameron Ewing, Design Manager, e Nick Kwiatek, Engineering Mangaer, hanno presentato così Say Thanks al loro fedele pubblico:

Milioni di persone usano Facebook ogni giorno per connettersi con le persone a cui tengono e per tenersi aggiornati sugli argomenti a loro più cari. Le vostra cerchia di amici sono il cuore dell’esperienza Facebook e noi siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per aiutarvi a celebrare questo legame. Per questo oggi siamo felici di presentarvi Say Thanks, un nuovo modo per ringraziare i vostri amici, creando video-cartoline che potrete personalizzare a vostro piacimento.

I video potranno essere condivisi con tutti i nostri contatti – un amico, una fidanzata, un parente, un collega di lavoro – e non ci sono limiti alle variazioni che possono essere create nei video.

 

 

Come funziona

– Andate su facebook.com/thanks;

– scegliete la persona da ringraziare;

– guardate la preview generata da Facebook e decidete (se lo volete) di modificarla, cambiando il tema e aggiungendo le foto che preferite;

– condividete il video, che sarà visualizzato sulla vostra Timeline, e il destinatario dei ringraziamenti sarà taggato in esso.

E questa è Rebecca, la prima fortunata ad aver ricevuto un Say Thanks:

Say Thanks è disponibile da sia da computer sia da mobile.

E voi, chi ringrazierete per prima?

Storytelling e social media: una comunicazione di successo

macchina da scrivere

Ci sono state civiltà che hanno ignorato la ruota, ma nessuna che non abbia conosciuto le storie – Luisa Carrada

Tutti siamo storyteller. Quando ci si dimentica di consegnare un compito a scuola, quando si raccontano gli avvenimenti importanti della propria vita agli amici, quando bisogna convincere il proprio capo ad approvare un progetto importante.

E siamo anche esposti agli storyteller fin dalla nascita. Nonni e genitori che raccontano fiabe, professori in grado di rendere interessanti anche le materie più ostiche, registi, scrittori, politici.

Ecco perché per un brand è importante più che mai diventare a sua volta storyteller. Perché l’essere umano è intrinsecamente legato alle storie e ai racconti. E in un contesto in cui sempre più è la componente immateriale di prodotto ad essere importante ai fini del consumo, una comunicazione di successo è basata proprio sul condividere la propria unicità al consumatore, coinvolgerlo, fargli provare emozioni, imporgli una pausa per concentrarsi sui valori del brand.

LEGGI ANCHE: Social Media e Storytelling: perché raccontare e come farlo

In un mercato sempre più globale e con nuovi comportamenti di consumo, il 90% della popolazione non è interessata per niente al marketing, ma è interessata alla corporate identity, ovvero all’insieme di valori che un’azienda comunica e alle relazioni che è in grado di stringere col mercato.

Lo storytelling è l’arte di dare forma e significato a un’informazione che altrimenti sarebbe noiosa – Christian Salmon

Prendiamo prodotti che non sono, in sé per sé, in grado di emozionare più di tanto. Un paio di scarpe, un motore di ricerca e una multinazionale con un numero infinito di diversi sub-brand.

Eppure se vi dicessimo Adidas vi verrebbe subito in mente “Impossible is nothing”.

Se vi dicessimo Google avreste subito l’immagine della campagna girata in India.

E se citassimo P&G tutti ricordereste lo spot per le Olimpiadi 2012.

Perché? Autenticità, semplicità, universalità, emozione. Sono questi gli elementi di uno storytelling di successo.

Con lo sviluppo dei social media, lo storytelling è sempre più vitale. Gli esperti di comunicazione lo ripeteranno fino alla morte: non bisogna prendere i social come l’ennesimo canale di comunicazione tradizionale, ma come un canale di conversazione.

Questo significa poter sfruttare molte piattaforme per fare storytelling, ma la difficoltà sta appunto nel declinare in modo preciso il racconto in base agli strumenti che si hanno.
In ogni caso i consigli generici per poter fare storytelling sui social sono i seguenti:

  • Raccontare qualcosa sulla nascita del brand: tutte le grandi fiabe iniziano con “C’era una volta”.
  • Mostrare storie quotidiane, di persone reali: e il “vissero felici e contenti?”. Bisogna mostrare cos’è successo alla vita dell’azienda, com’è lavorarci, cosa si fa.
  • Condividere valori: le grandi cause spesso fanno parte dei valori aziendali. Che sia la battaglia contro lo spreco di risorse naturali, la difesa degli animali o dell’ambiente, il consumatore vuole saperlo.
  • Integrare contenuti provenienti dagli utenti: quando si dice all’amico “Non sai cosa mi è successo ieri sera” è più interessante se questo propone a sua volta un racconto. Condividere le storie degli utenti è importante.

Per quanto riguarda le singole piattaforme invece:

Facebook

E’ possibile completare la timeline con contenuti storici, e aggiungere informazioni nell’apposita sezione evidenziando i valori aziendali.

adidas su facebook

Twitter

Con Twitter si nota come lo storytelling sia sempre più importante, l’aggiornamento che aveva creato scalpore perché lo rendeva più simile a Facebook (più spazio alle immagini), è stato fatto anche per migliorare la possibilità di narrazione. Inoltre anche in questo caso avere una bio di impatto è sempre una carta vincente ed un buon biglietto da visita.

Un buon esempio di storytelling di successo è quello fatto da Obama nel momento delle rielezioni. Con una foto e tre semplici parole ha raccontato la fine di una storia e l’inizio di un’altra.

tweet di Obama

Instagram

Su Instagram è possibile condividere immagini d’effetto o, come ha fatto Starbucks, creare un video che racconta una storia. “How we met”, l’incontro di due persone in un bar. Sembra quasi l’inizio di un romanzo.

 

Concludiamo con una frase di Seth Godin che, da imprenditore e marketer, ha saputo fare dello storytelling un arte diventando anche autore e public speaker di successo.

Per essere un buon marketer bisogna essere un buon narratore: bisogna raccontare storie che si diffondano, creare prodotti rimarchevoli, vivere e far vivere il racconto

Come sopravvivere al rebranding della tua azienda

Ti ricordi lo spot della Evian Baby & me? Lo sai che dietro al successo di quella campagna, c’è pure lo zampino di Ebuzzing, che da oggi si chiama Teads? Se ti stai chiedendo che cos’è Teads, ti rispondo subito dicendo che siamo in ambito digital advertising, o meglio dell’ outstream video advertising e Teads è la piattaforma di video ads, che si rivolge a buyer e seller, offrendo servizi per la distribuzione di campagne pubblicitarie, all’interno di ambienti premium. Se vuoi saperne di più, ecco qui Antonella La Carpia, Marketing and Communications Director di Teads, protagonista della nostra intervista sul rebranding dell’azienda francese.

LEGGI ANCHE: Siete pronti a dire addio al brand Nokia?

Cambio di identità per Ebuzzing. Che cosa ha spinto Pierre Chappaz Executive Chairman di Teads a ribattezzare il brand in Teads?

Il cambio di nome o grande rebranding, come è già stato definito in azienda, è il risultato del nostro percorso di crescita.
Oggi possiamo dire di essere una vera tech company con tutte le carte in regola, perché la nostra piattaforma è tra le più all’avanguardia del mercato.
Lo scorso marzo è avvenuta una fusione importante che il 6 di ottobre si è si è trasformata in un nuovo placement nel mercato del video advertising Ebuzzing, poi Ebuzzing&Teads, poi Teads e basta. Un unico nome per rafforzare la nostra identità ma anche per valorizzare le novità che abbiamo appena inaugurato come la prestigiosa piattaforma video SSP.

Cosa significa per un Direttore marketing e comunicazione occuparsi del rebranding di un marchio globale?

Il mio è un ruolo sensibile e di grande responsabilità. Ogni giorno ho il compito di custodire la credibilità e i valori di questa azienda.
Un rebranding è un percorso di conoscenza per il mercato, ma anche un’occasione di crescita per l’azienda stessa.
Nel 2011 da Roma mi sono trasferita a Milano perché qualcuno mi ha convinto del fatto che il video advertising online fosse realmente il futuro per del mercato pubblicitario. Ai tempi eravamo solo una startup e con poche risorse per fare comunicazione.
Oggi lavorare sull’immagine di un brand vuol dire prima di tutto – doppiamente in una fase di rebranding – comunicare il valore aggiunto nei cambiamenti.
Quando l’ordine delle cose muta per qualcuno può essere traumatico, ma per noi significa prima di tutto innovare.
In questi giorni sto lavorando con grande intensità per spiegare al mercato, agli advertiser tutte le novità che stiamo offrendo per portare portare valore aggiunto al video pubblicitario.

Nel vostro caso, il rebranding è una evoluzione o una rivoluzione?

Come ho già spiegato è una rivoluzione, siamo stati i primi a promuovere i concetti di Outstream e Viewability.
Oggi non è possibile declinare campagne pubblicitarie su internet senza prendere in considerazione l’esperienza dell’utente.
Ecco perché abbiamo deciso di uscire fuori dalle logiche tradizionali, ormai obsolete, e abbiamo iniziato ad interrogarci su quanti video vengono realmente visualizzati in Rete e qual è il rapporto tra brand & user experience e come creare inventory incrementali per migliorare anche l’offerta lato publisher.

Come sono stati coinvolti i dipendenti dell’azienda?

I dipendenti sono entusiasti di questo cambiamento e ogni giorno rinnovano la loro passione. Tutti noi abbiamo vissuto questo percorso in maniera molto naturale.
È stato quasi fisiologico ad un certo punto avere un’ unica e forte identità di riferimento in grado di valorizzare quello che stiamo costruendo in termini di innovazione tecnologica che se proiettato a soli 3 anni è veramente distante.
Noi ogni giorno corriamo, corriamo consapevoli che nel nostro settore è necessario rischiare, lanciarsi e arrivare primo.
Solo attraverso una buona tecnologia si può garantire scalabilità sul business, sui risultati e anche sulle opportunità di crescita professionali.

“Reinventing video advertising”, così recita il claim di Teads. In che modo la vostra piattaforma sta rivoluzionando la pubblicità online?

Oggi innovazione è sinonimo di scalabilità. In un mercato che prevede di raggiungere i 11,6 Miliardi di dollari fatturato (fonte Magna Global) entro il 2016, bisogna sapersi “reinventare” per soddisfare le esigenze dei brand, dei publisher senza perdere di vista l’esperienza dell’utente che naviga e che si interfaccia con i contenuti pubblicitari.

Come celebrerete questo nuovo capitolo della vostra storia?

Questa sera, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci, ci sarà un importante party.
Richard Dorfmeister e Robert Gallagher saranno i nostri ospiti d’eccezione e insieme altri 4 artisti ci regaleranno uno spettacolo più unico che raro. Tra fiocchetti e cotillon rigorosamente blu Teads cercheremo di festeggiare al meglio il nostro futuro presente con una promessa su tutte: never give up!
Tra passato e futuro si festeggerà il presente in divenire, che già lascia intravedere le preziose novità che l’azienda ha introdotto nel mercato della pubblicità video online: dalla nuova piattaforma SSP fino ai formati outstream di successo come l’inRead e l’inBoard, al network publishing premium (oramai considerato un fiore all’occhiello per strategie di marketing d’elite) pensato, soprattutto, per soddisfare le esigenze di branding  dei marchi di lusso.
Sarà un evento coinvolgente che avrà come obiettivo quello di comunicare la passione con cui questa azienda crede in quello che sta costruendo.

Scopri i segreti di Amazon Web Service il 4 dicembre a Napoli [EVENTO]

cloud computing

Hai bisogno di utilizzare Amazon Web Service per il tuo business? Vuoi scoprire come utilizzarne tutto il potenziale? Allora non puoi perdere l’appuntamento di ‘Learning-by-doing‘ organizzato da VMengine in collaborazione con TechnologyBiz e Città della Scienza.

L’evento sarà proprio come un corso pratico: porta il tuo notebook e potrai fare esperienza con i servizi AWS, seguendo uno o più esercizi completamente guidati, mediante una linea guida fornita per ogni esercizio.

In base alle linee guida del testo, ed utilizzando gli strumenti specificati, si potrà vedere praticamente come si utilizzano e come funzionano i servizi di AWS.

I partecipanti saranno assistiti dal personale AWS Certified della VMengine e coloro che completeranno gli esercizi potranno avere dei crediti di $25 sulla piattaforma di AWS.

L’appuntamento, si terrà il 4 dicembre a Napoli, presso Città della Scienza, in un’aula dedicata, internamente all’evento campano istituzionale ICT, TBIZ 2014.

Come partecipare

I laboratori sono completamente gratuiti, occorrerà solo registrarsi su Eventbrite e portare il proprio notebook per partecipare alle esercitazioni.