Analisi

Le differenze tra Snapchat e Instagram (e alcuni consigli non richiesti al fantasmino giallo)

Snapchat é un passo indietro rispetto a Instagram: perché allora lo si può considerare uno strumento interessante per il marketing? Ecco in cosa e come la piattaforma può migliorare

Luca Cannarozzo

Web Strategist

    Se lavori nel digitale di certo non ti sarà nuova la notizia dello scontro, che ormai si protrae da tempo tra Snapchat e Instagram. Uno scontro fatto di alti e bassi, ma dove in realtà è la piattaforma di Zuckerberg ad aver registrato sin ora numerose vittorie.

    La superiorità di Instagram è suggerita dai numeri. Sono tantissimi i grandi brand internazionali ad utilizzare le Stories per le proprie campagne, circa il 22% delle storie pubblicate quotidianamente. Un numero ben lontano da ciò che accadde su Snapchat, dove la percentuale è significativamente più bassa (circa il 5% delle stories pubblicate).

    La differenza sostanziale da Instagram

    Facebook

    C’è una differenza notevole che lascia immaginare numerosi svantaggi per il fantasmino giallo. Forse il più evidente risiede nella natura comunicativa di Snapchat. Difatti la società si è definita una camera company. A confermare questa peculiarità della piattaforma il rilascio nei mesi scorsi degli Spectacles.

    Le telecamere ed i diversi usi che oggi è possibile farne, hanno notevolmente cambiato la nostra vita. L’utilizzo dei droni, delle action cam, dei satelliti e delle fotocamere sempre più presentati degli smartphone hanno trasformato silenziosamente e quasi senza accorgercene l’intera società in una ‘camera community’. Se così è possibile definirla.

    Il team di sviluppo di Snapchat ha ben compreso questa tendenza circoscrivendola all’interno di uno spazio ‘comune’, da qui l’idea di Snap. Una piattaforma senza cronologia dove le (tele)camere sono le protagoniste di ogni storia pubblicata. Delle differenze che allontano notevolmente Snapchat da Instagram e che rendono notevolmente più difficoltoso la vittoria dello scontro accennato in apertura.

    In realtà Snapchat non è di certo la prima piattaforma ad aver scoperto l’importanza di dover condurre online dei “pezzi di vita reale”. La prima fu WeChat. Quest’app oltre ad esser famosa in quasi tutto il pianeta, è riuscita a penetrare significatamente nel tessuto sociale cinese dove WeChat viene utilizzata per innumerevoli commissioni. Prenotare un appuntamento medico, pagare le bollette, chiacchierare con amici e conoscenti.

    social

    Un vero e proprio coltellino svizzero digitale davvero irresistibile. È altamente probabile che anche il fantasmino giallo voglia muoversi in questa direzione.

    Questa settimana è stato rilasciato un aggiornamento della piattaforma  che ha introdotto diversi nuovi collegamenti con la realtà offline. Prenotare, acquistare e scoprire rimanendo in Snapchat. Una grande novità per la piattaforma, ma non così nuova per il mondo digitale dove anche Facebook (mediante Messenger), solo qualche tempo fa, ha intrapreso la stessa direzione.

    In cosa è davvero debole Snapchat

    Snapchat

    Ma non perdiamo altro tempo ed analizziamo subito le 3 più grandi carenze di Snapchat.  Mancanze che se risolte strategicamente potrebbero mutare il rapporto che sin ora ha spostato l’ago della bilancia verso la piattaforma di Zuckerberg.

    1) Accrescere la raccolta dei dati

    Una delle più grandi mancanze di Snapchat è certamente la possibilità di utilizzare i dati degli utenti per poter progettare campagne promozionali altamente targhettizzate. Una carenza che è molto sentita dagli inserzionisti tanto da utilizzare e preferire Instagram, dove i dati sono in constante accrescimento e provenienti dal social più diffuso sul pianeta: Facebook.

    Ma com’è possibile incrementare la raccolta dei dati dei propri utenti? La soluzione più semplice è la partnership con terze parti. Saranno i dati, una volta acquisiti a migliore l’advertising nella piattaforma, migliorando i risultati diretti ed incoraggiando (di conseguenza) gli investitori a promuovere sulla piattaforma.

    Diffondere i risultati ottenuti e mostrare case history specifiche per ogni settore di riferimento, potrebbe rappresentare il secondo step. Aumentando indirettamente la consapevolezza dell’efficacia delle Ads su Snap e migliorando le conversioni dei propri inserzionisti.

    2) Facilitare l’engagement e la brand awareness

    In netta controtendenza con ciò che accade in altre piattaforme, entrare in contatto con nuovi utenti oltre a quelli suggeriti, è quasi impossibile. Una grave mancanza che sin ora ha frenato la possibilità di diffondere brands e news tra i profumi iscritti.

    Snapchat dovrebbe semplificare l’user experience dei propri utenti. Dovrebbe permettere ai propri utenti di scegliere chi seguire e semplificare la ricerca di influencer, celebrità o chiunque altro si abbia voglia di seguire.

    In fondo l’uomo è un animale social e allora perchè isolarlo?

    3) Creare una community desiderabile

    Ma cosa significa? Snapchat è stato pensato per semplificare la comunicazione tra i propri contatti, tra i propri amici. I team di sviluppo della piattaforma si è impegnata molto sul raggiungimento dell’obiettivo, creando un social network di facile utilizzo sin dai primi istanti. Sorvolando purtroppo su una caratteristica che ha penalizzato (e non poco) l’intera piattaforma. Cioè l’edificazione di una vera community unica e desiderabile da influencers, brand ed utenti.

    Facilitare e fornire nuovi strumenti (come ad esempio i link nelle Stories) di analisi e promozioni a chi sui social ci lavora, sarebbe certamente una valida opportunità per accrescere l’appeal di Snapchat e aumentaree il numero di influencers e brand attivi sulla piattaforma. Non sarà semplice: le variabili e varianti si susseguono ad un ritmo vertiginoso e lo scontro si fa sempre più tecnico, più raffinato ed ovviamente spietato. Chi l’avrà vinta?