Il report

Lo smartphone? Un bene di prima necessità. Lo dice il Rapporto Coop 2017

Nel futuro degli italiani più famiglia e lavoro, meno Internet e social. Così cambia il sentiment dei consumatori: i numeri dell'Osservatorio Demos

Eufemia Scannapieco

Digital& Social Media Strategist

Dopo anni di difficoltà gli italiani sono cambiati: concentrati su salute e benessere, fumano meno, bevono meno e amano meno. Consapevoli del lato oscuro del web e soprattutto dei social, attendono impazienti l’arrivo di nuove tecnologie.

È la fotografia degli italiani scattata dal Rapporto Coop 2017, in anteprima digitale, redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop e presentato il 7 settembre a Milano: il Rapporto, anche quest’anno in versione digitale interattiva e multimediale, analizza l’andamento dei diversi segmenti di consumo e ci mostra dati, numeri e tendenze dell’Italia che cambia.

Ma come evolve il lifestyle del nuovo consumatore italiano in termini di tecnologia, new media e web? Focalizziamoci su questi aspetti analizzando i dati rilevanti emersi dall’indagine.

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Il futuro? Più famiglia e lavoro, meno Internet e social

Partiamo dalla parole: sono importanti perché rappresentano la realtà e aiutano a comprendere la rappresentazione che ne danno gli italiani. Per questo da 7 anni Coop in collaborazione con l’Osservatorio sul Capitale Sociale di Demos indaga i sentimenti che suscitano alcune parole relative a valori, tematiche, persone e istituzioni del nostro tempo. Cosa emerge?

Per il consumatore italiano, la famiglia resta la parola più importante del presente, affiancata nella dimensione futura dal tema dell’ambiente e della compatibilità ambientale delle scelte energetiche. Nuova centralità per i valori della quotidianità: il cibo, la casa, il lavoro.

Per la prima volta nel limbo finiscono le parole di internet e dei social che negli ultimi anni erano stati invece identificati dagli italiani come caratterizzazione positive del loro futuro. In netta discesa i social media e soprattutto Facebook,  che iniziano ad evidenziare anche i loro aspetti più controversi.

Rapporto Coop 2017

Rapporto Coop 2017

Dalla tv al web, come si sposta l’audience

Il consumatore italiano guarda molta tv, si fida della radio e si sta sempre di più spostando sul web: l’informazione si è spostata sul web, dove i siti di news più letti come repubblica.it o corriere.it, secondo i dati Audiweb, raggiungono quotidianamente quasi 6 milioni di visite il primo e 4 milioni il secondo.

La televisione non ha abbandonato il salotto degli italiani. A 63 anni dalla prima trasmissione Rai, la tivù rimane ancora il mezzo più utilizzato con 9 italiani su 10 che la guardano abitualmente. La passione tutta italiana per le trasmissioni televisive rimane ed è talmente forte che alcune aziende hanno iniziato a studiare quella che viene definita la social Tv, cioè il commento live dei programmi tv attraverso post o tweet.

Rapporto Coop 2017

Rapporto Coop 2017

Vivere mobile first

Il mercato del digitale prosegue la sua corsa inarrestabile superando quota 66 miliardi di euro annui di giro d’affari: per gli italiani lo smartphone non è più (solo) un comodissimo strumento per comunicare, ma è diventato un vero e proprio bene di prima necessità. Secondo il Rapporto Coop, il 94% degli italiani ne possiede almeno uno ed oltre il 60% lo ritiene un oggetto irrinunciabile.

7 italiani su 10 si connettono ad internet tramite un dispositivo mobile, che sia un telefono cellulare o un tablet, e soltanto il rimanente 30% naviga sul web da un computer.

Le principali attività svolte sono l’invio di mail (78%), la visione di video (70%), l’utilizzo di social network (60%), ma anche, seppure in misura più contenuta, l’internet banking (42%) e la prenotazione di viaggi (40%). Il dato più eclatante ha a che vedere con la quota di persone che lo usano per effettuare le chiamate, solo il 34%: lo smartphone è tutto tranne che un telefono.

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I social visti dagli italiani

Gli italiani  tradizionalmente sono stati e sono tutt’ora fanatici dei social network. Da più parti, tuttavia, diversi segnali documentano un progressivo allontanamento dai social network, soprattutto tra i più giovani: per la generazione dei nativi digitali gli effetti di questo distacco dalla vita vera e vissuta sono già oggi emblematici e si concretizzano nell’incapacità di costruire nuove relazioni personali.

consumatore italiano

Rapporto Coop 2017

Un italiano su due preferisce ripiegare entro i confini del proprio mondo dedicandosi a chattare simultaneamente con più persone (36%), consultare i social per essere sempre informati su cosa fanno i propri amici (44%) o ascoltare musica a tutto volume per isolarsi da tutto ciò che li circonda (23%).

In generale le nuove tecnologie digitali affascinano gli italiani oramai padroni di internet: il nuovo consumatore italiano attende con impazienza di provare le tecnologie di nuova generazione. Intelligenza artificiale, robot, droni, auto a guida automatica sono considerati la possibile soluzione ai disagi quotidiani delle nostre case e delle nostre città.

Gli italiani si confermano un popolo di sperimentatori e visionari: non ci sono timori, prevalgono entusiasmo per le novità e curiosità.
Anche il cibo torna di moda e mutua proprio dal fashion altre caratteristiche. Diventa così esperienza da vivere, estetica da condividere (130 milioni i risultati indicizzati su Instagram alla parola #foodporn), rappresentazione della propria identità individuale (vegan e non solo) e sperimentazione.

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