Una community fatta di persone reali: Google+ cambia rotta

Il social layer di Mountain View fa un passo indietro e rinuncia ai nomi reali

Elisa Marino
Elisa Marino

Marketing Manager @ Nuna Lie

Google Plus

Una community di persone reali, identificabili, facilmente rintracciabili. Era questa l’idea che aveva fatto nascere Google+, il social network con cui mamma Google sperava di raggiungere, e battere, Facebook.

Recentemente, invece, Google plus ha deciso di cambiare rotta. Come ha scritto sul suo profilo ufficiale, il social layer (così viene definito da The Guardian in quest’articolo)  ha aperto i battenti a profili con nickname e pseudonimi, rinunciando alle restrizioni o ai rigidi controlli di verifica che fino ad oggi erano stati applicati per controllare l’effettiva identità di una persona. Le policy fino ad oggi utilizzate, si legge, hanno infatti escluso numerose persone che volevano far parte della community senza usare i loro nomi reali.

Certo le novità non mancano mai (vi abbiamo parlato di recente dell’introduzione delle Google Stories, lo strumento ideale per creare i vostri album delle vacanze digitali), ma questo appare davvero come l’ennesimo, e forse disperato, tentativo di rianimare una piattaforma che non è mai riuscita ad ingranare davvero la marcia, tanto da far pensare più volte a una possibile chiusura.

Un cambio improvviso e decisamente inaspettato, che ha ovviamente allarmato buona parte del web circa i fake che cominceranno a occupare Google+ e, di conseguenza, anche YouTube. Ovviamente non è mancata la risposta del team del social delle cerchie, che ha rassicurato gli utenti affermando che la squadra anti – troll di Google non abbasserà certo la guardia.

Voi che ne pensate, mossa saggia o paura di un social – un altro – infestato da troll?

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