App of the Week: Banter, l'app che reinventa le chat room

Un social network anonimo basato sugli interessi comuni e la conversazione

Una delle novità tech arrivata direttamente dall’evento SXSW di Austin che ci ha colpito in questi giorni è ancora una volta un’app di messaggistica… o quasi! Si tratta di Banter, l’app che si presenta così “Il modo più semplice per parlare di ciò che conta per te”.  Banter è un’app in cui è possibile accedere in forma anonima a chat room tematiche.

La singolarità di Banter è che i messaggi delle chat durano 24 ore per poi sparire completamente: vi ricorda per caso Snapchat o app simili? Beh, qualcosa di diverso c’è, soprattutto a livello concettuale, e noi proviamo a spiegarvelo!

Banter nasce da un’idea di Andrew Busey, inventore a suo tempo di iChat, il servizio di chat di Apple ed attualmente l’azienda che vi è dietro, la Banter Chat Inc., fondata quest’anno, ha raccolto 833 mila dollari dagli investitori.

Banter: come funziona?

Banter è semplice come una normale app di messaggistica o come una chat: dopo aver scelto un nome utente e una password, ci viene chiesto di selezionare i temi preferiti tra TV, Music, Funny, Food, Fashion, Cute, Flirting, ecc.

Dopo averli selezionati, ci si ritrova davanti lo streaming delle chat pubbliche e private: accediamo a una “room” che ci interessa e iniziamo a parlare. Gli argomenti delle chat possono essere molto specifici o generici, al momento in inglese dal momento che l’app è stata lanciata da poco in USA.

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Ogni room è una conversazione vagamente strutturata di qualcosa, qualsiasi cosa, piena di digressioni sul tema della chat. L’impressione è quella di una conversazione immediata e personale, tutto quello che accade nella room resta lì dentro.

Caratteristica principale dell’app, dicevamo all’inizio, è che tutti i messaggi pubblici spariscono dopo 24 ore e non c’è nessun archivio o possibilità di ricerca degli stessi.  Le chat private invece hanno una durata di 6 mesi perché gli utenti possono essere più interessati a rileggere gli argomenti trattati e a rientrare in conversazione. È un diverso modo di conversare rispetto a Facebook e Twitter, dove gli utenti tengono conto del fatto che i loro messaggi potranno essere sempre visibili e accessibili.

Al contrario, quello che accade nelle room di Banter è quello che potrebbe succedere al bar, in un locale, alla fermata di un autobus: tutto nasce e finisce lì, perché le persone non si conoscono e possono scegliere di restare anonime.

Come scaricare Banter?

Banter è al momento disponibile per iOS e Android. Se non vi interessa il fatto che la maggior parte degli utenti sono al momento di lingua inglese, potete subito scaricare l’app e usarla. Altrimenti potete sempre invitare i vostri amici a  scaricarla e provarla: è fondamentalmente un’app per il tempo libero, ma può diventare interessante per ampliare le proprie conoscenze su un argomento o scoprire nuove cose.

Con Banter non conta chi sei ma quello che ti interessa

In sostanza,  Banter è pensata per ritrovare il piacere e il divertimento della conversazione virtuale come ai tempi delle chat anonime prima dei vari Whatsapp, Facebook, Skype e persino Snapchat.

Qui non conta quello che sei perché puoi scegliere di essere anonimo e soprattutto le tue conversazioni spariranno dopo 24 ore: conta il fatto stesso di parlare, conversare e per questo su Banter è più importante imparare ad essere immediati e veloci. Chi ha frequentato le chat legate ai videogiochi o ai giochi di ruolo ad esempio, si troverà pienamente a suo agio in queste room.

Al momento Banter non è a pagamento e non prevede formule di pubblicità, ma il team ha fatto sapere (fonte @DigitalTrends) che sono in attesa di vedere i risvolti futuri dell’app e del suo uso da parte degli utenti per scegliere gli aggiornamenti delle release future. Intanto noi di Ninja ci siamo, ovviamente in incognito… vediamo se ci troviamo in qualche chat!