Uber, trapelano dati su clienti attivi, corse e ricavi [BREAKING NEWS]

Colpo basso da parte di un dipendente della società, che avrebbe rubato e rilasciato la sintesi dei dati sugli incassi nel 2013. Ma perché?

La tanto amata e odiata Uber torna a far parlare di sé.

Stavolta ad analizzare i rumors attorno alla crescita degli affari della startup è Valleymag, che ieri ha pubblicato uno screen sui numeri che il sito internet istituzionale sta registrando in questo momento, associandoli perciò ad informazioni finanziarie dettagliate che dimostrerebbero che l’app sia in grado di generare profitti molto più alti di quanto gli investitori si aspettassero.

Lo screenshot -che riportiamo anche noi per la lettura completa della notizia- pare sia una soffiata da parte di un dipendente di Uber con poteri di amministrazione e i dati che riporta, scrive Valleymag, possono essere letti in diversa maniera: si tratta di clienti attivi, ovvero utenti che hanno fatto una transazione attraverso l’app negli ultimi tre mesi, e quindi non solo di traffico occasionale, quindi utenti che semplicemente hanno aperto l’app o visitato il sito web.

Secondo alcuni calcoli veloci, le entrate dovrebbero perciò essere pari a 210 milioni di dollari, sommando le cifre delle prime cinque colonne nello schema, che mostra perciò una media di incassi pari a 20,5 milioni dollari a settimana. Gli “zeros” registrati, inoltre, corrisponderebbero alle corse richieste ma non effettuate, quindi non sarebbero un dato riferito all’inattività degli utenti. Ad ogni modo, secondo questo schema, nel 2013 Uber avrebbe incassato 1,068 miliardi di dollari, ma considerando che l’ultimo fatturato riportato di Uber ad agosto scorso era pari a 125 milioni dollari, l’incasso andrebbe letto non come un ricavo netto, bensì come il totale dei pagamenti ricevuti per tutte le corse effettuate fino ad ora. Di questo, circa il 20% dovrebbe essere il netto di Uber.

Prime conferme sull’attendibilità della notizia arrivano anche da TechCrunch . A voi il giudizio finale.